Ulteriore e fondamentale colpo di mercato per la CBF Balducci HR: il Club maceratese comunica di aver messo sotto contratto per la stagione 2023/24 l’opposta finlandese Piia Korhonen, classe 1997 per 187 di altezza.
La giocatrice della Nazionale finnica arriva nelle Marche con un importante bagaglio di esperienza a livello internazionale, sia per le avventure con la selezione del suo Paese con cui disputerà anche gli Europei nel prossimo agosto sia per le stagioni giocate nel massimo campionato francese con la maglia del Pays d’Aix Venelles (2021/22) e in quello tedesco con il Dresdner (2017/2020), con cui ha conquistato anche due Coppe di Germania.
Per Piia Korhonen due stagioni pure in Italia in Serie A2, ad Olbia (2020/21) e successivamente a Soverato proprio nell’ultima annata, dove si è rivelata tra le migliori giocatrici nel suo ruolo con 458 punti messi a segno in Regular Season.
Prima di giocare all’estero, in Finlandia la neo opposta arancionera è cresciuta nella società dell’Euran Raiku per poi vestire le maglie di LiigaEura e Hämeenlinnan con cui vince il campionato finlandese nel 2015/16.
“Sono stata subito molto carica quando ho saputo che Macerata era interessata a me – dice l’opposta finlandese dopo la firma del contratto che la lega per un anno in arancionero – Ho sentito dire cose fantastiche sul Club e sulla sua organizzazione, penso di avere una buona opportunità di crescere come giocatrice in quell'ambiente".
"In questa nuova tappa della mia carriera farò del mio meglio per aiutare la squadra a raggiungere tutti i suoi obiettivi e anche per migliorare le mie capacità il più possibile. I miei maggiori punti di forza? Sono una persona ambiziosa e che punta verso i suoi obiettivi, posso dire di essere una giocatrice calma e determinata”.
Dramma a Porto Recanati dove un uomo di 58 anni si è tolto la vita all'interno dell'abitazione nella quale viveva. La scoperta nella mattinata di oggi.
Lanciato l’sos sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Nonostante i disperati tentativi dei sanitari di salvargli la vita, il cuore del 58enne ha smesso di battere.
Sul posto i carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. Non sembrano, comunque, esserci dubbi sulla volontarietà del gesto.
“Oggi ricordiamo anzitutto un eroe del lavoro che credo vada celebrato per aver sacrificato sé stesso davanti ai propri operai ancor prima che per aver dato vita a un’impresa fiorente dalla quale è nata la lunga tradizione artigiana settempedana”.
Con queste parole il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha scoperto la targa d’intitolazione all’imprenditore Oliviero Grandinetti del piazzale della stazione ferroviaria.
Alla cerimonia erano presenti tre dei quattro figli dell’imprenditore deceduto il 12 maggio 1958, travolto da pesantissime lastre di marmo mentre interveniva in soccorso dei suoi operai in difficoltà all’interno del laboratorio della ditta paterna, la Grandinetti Nello e figli.
Con loro, e le loro famiglie, le autorità locali e regionali con il sindaco, il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, il cardinale emerito di Ancona e Osimo, monsignor Edoardo Menichelli, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il vice sindaco Vanna Bianconi, i colleghi assessori Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni e Michela Pezzanesi, l’ex presidente di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli – Fermo, Renzo Leonori, il presidente dell’associazione Attività Produttive, Pierino Verbenesi, dal quale è partita la richiesta di intitolazione dello spazio cittadino.
“Ad Olivia e Paolo, quest’ultimo oggi all’estero per lavoro, Fabrizio e Antonella, i suoi figli, Oliviero Grandinetti – ha sottolineato ancora il sindaco, portando il saluto della città – ha passato un testimone importante cedendo anche una tradizione che ha fatto la storia dell’impresa di casa nostra”.
Commovente il ricordo di uno dei figli, Fabrizio, presentato a nome della famiglia Grandinetti alla cerimonia di intitolazione del piazzale: “Questo è un riconoscimento che viene dato a mio padre, dopo 65 anni e a 19 anni dalle prime proposte dell’avvocato Serri e della Pro Castello, come eroe del lavoro. Quella tragedia cambiò la vita di tutti noi, della mia famiglia, ma dagli insegnamenti di mio padre e di mio nonno riuscimmo ad uscirne con sacrificio e impegno per dare una risposta anche ai tanti dipendenti dell’azienda di famiglia che già anni in cui il lavoro era qualcosa di veramente difficile”.
Plauso all’amministrazione settempedana e alla Giunta comunale è giunto dal vice presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui: “Quella di oggi non è una semplice cerimonia che dà un nome a una piazza ma è una cerimonia dai grandi contenuti che lasceranno il segno nel presente ma, soprattutto, nel futuro. Prima di essere imprenditore, la persona cui viene intitolato questo spazio ha dimostrato di essere un grande uomo dando il più grande segnale che è stato il donare la propria vita per gli altri”, è stato il saluto portato da Pasqui alla cerimonia di intitolazione.
"È disumano e terrificante tutto quello che tu e i tuoi amici avete fatto a mia figlia. È disumano il fatto che tu ancora non sei veramente pentito. Adesso parlo io con te".
Con queste parole inizia la lettera inoltrata ad Adnkronos da Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, in risposta a quella scritta nei giorni scorsi alla stessa agenzia di stampa da Innocent Oseghale, in carcere per aver stuprato, ucciso e fatto a pezzi il corpo di Pamela il 30 gennaio di cinque anni fa.
La signora Verni ha pubblicato anche in un post sul suo profilo Facebook la lettera integrale. Infinito dolore e rabbia per le atrocità commesse su sua figlia, per le verità ancora non dette, per i possibili complici di Oseghale ancora non individuati e per quello che ancora non è totalmente emerso di questa terribile vicenda (leggi qui).
Un urlo di dolore quello di Alessandra Verni, una madre che ha visto il corpo straziato della propria figlia, fatto a pezzi dall’uomo che aveva scritto "Con la madre sto condividendo lo stesso dolore, anche io ho perso i miei figli". La mamma di Pamela, incrollabile nella fede come lei stessa anche in questa lettera ha ricordato rivolgendosi ad Oseghale:
"Sai, io posso dirti che la fede che ho per Dio mi sta aiutando a sopportare questo dolore immane che tu hai provocato. Tu non sai neanche cosa significhi portare un fardello così e affidarsi a Dio. Tu non immagini le lacrime versate, il dolore forte al cuore come fossero tante pugnalate. Tu non immagini la voglia di riabbracciare quel corpo che tu hai stuprato, ucciso, scuoiato, fatto a pezzi accuratamente, tolti degli organi. Perchè tutto questo? Perchè? Poi l’avete lavata con la candeggina, messa in due trolley e lasciata sul ciglio di una strada!Perchè? Perchè?"
Prosegue: "Non ti permettere di paragonare il mio dolore, che tu hai causato, con il tuo". Sappi che se un giorno si dovessero presentare alla mia porta i tuoi figli io li abbraccerò, perchè anche a loro tu hai distrutto il cuore".
"Tu dici e scrivi" aggiunge riportando le parole di Oseghale : "Oggi in carcere lavoro sette ore al giorno dal lunedì al venerdì, ho fatto un corso di alfabetizzazione, faccio molta attività fisica, ascolto musica, guardo la tv…". Risponde: "Ho sempre immaginato come te la potevi passare in carcere e, da come scrivi, mi sembra bene".
"Io penso ogni secondo di ogni giorno a mia figlia, a quello che ha passato e che le hai fatto passare, penso a quei momenti in quella casa, tu li sapresti raccontare meglio se solo dicessi la verità. Penso alla paura che le avrai fatto provare, al dolore, alle sue grida soffocate dalla musica alta che avevi messo, alle sue lacrime mentre la trattenevate per violentarla. Sto male nell’immaginare tutto quello che ha passato mia figlia. Tu non immagini neanche cosa provo io".
Presentata ieri nella sala Consigliare del Comune di Corridonia la mostra internazionale “Gli Appelli della Madonna nel Mondo – Apparizioni e Santuari Mariani nel mondo” - . Alla conferenza hanno preso parte i i priori delle confraternite del Santissimo Sacramento, della Morte e Preghiera e della Madonna di Guadalupe, promotrici dell’iniziativa, rappresentati in conferenza stampa da Pieraldo Michetti.
Presenti, inoltre, Don Fabio Moretti, parroco della Parrocchia dei Santissimi Pietro Paolo e Donato, Maurizio Spernanzoni, presidente dell’associazione Olmo, il sindaco Giuliana Giampaoli e l’assessore alla cultura e turismo Massimo Cesca.
La mostra è stata allestita nella chiesa di Sant’Agostino e verrà inaugurata oggi alle ore 16:00 da monsignor Giancarlo Veccerica, vescovo emerito di Fabriano Matelica, e storico fondatore del pellegrinaggio Macerata Loreto.
"Il progetto è stato ideato e inizialmente realizzato da Carlo Acutis – spiega l’assessore Cesca - interrotto a causa della leucemia che lo ha colpito e poi ultimato nel 2014. Un ragazzino assolutamente normale, con le fragilità e le esigenze di ogni ragazzo, amante dei computer, della pizza, degli amici, ma che ha messo totalmente al centro della sua vita Cristo”.
"Un ragazzino morto nel 2006, vissuto soli 16 anni, ma che ha saputo illuminare e continua ad illuminare la vita di tantissime persone. Famosa la frase che Carlo ripeteva spesso: 'Tutti nascono originali ma molti muoiono fotocopie' . Speriamo e auguriamo in particolare ai giovani che grazie all’esempio di Carlo e anche grazie a questa iniziativa sappiano non perdere mai l’originalità che li costituisce".
La squadra biancorossa accoglie il coach campano che avrà il compito di alimentare le ambizioni della Pallavolo Macerata. Maurizio Castellano ha da poco concluso la sua esperienza con la Vigilar Fano, quest’anno avversaria diretta della Med Store Tunit sia in campionato sia in Coppa Italia: Castellano ha portato i fanesi al primo posto del Girone Bianco per poi cedere soltanto nella gara 3 della Finale di Play Off contro Casarano.
Precedentemente il coach è stato per tre stagioni in Serie A2 sulla panchina di Castellana Grotte e vanta anche una lunghissima carriera da schiacciatore, durante la quale ha girato l’Italia vestendo maglie di squadre importanti come Spoleto, Napoli, Treviso, Parma, Taranto, tra Superlega e Serie A2.
Comincia quindi una nuova avventura per il coach Maurizio Castellano e la Pallavolo Macerata, c’è stata subito sintonia tra le parti, “Conosco molto bene Italo Vullo, il direttore generale - spiega - ho giocato insieme a suo fratello tanti anni fa, Riccardo Modica il direttore sportivo è un caro amico, ho parlato con loro del progetto sportivo e abbiamo un’idea di pallavolo simile, poi ho incontrato anche il presidente Gianluca Tittarelli".
"Quando arriva una proposta da una società importante come la Pallavolo Macerata - continua Castellano - vuol dire che è stato riconosciuto qualcosa di buono nel proprio lavoro”. Conosci molto bene anche la città, “Macerata è una piazza ambita da tutti. In particolare ho sempre apprezzato come la società non faccia mai il passo più lungo della gamba e sia riuscita a crescere costantemente nel tempo grazie ad un’attenta pianificazione".
"Arrivo in un bellissimo palazzetto, il Banca Macerata Forum, c’è una bella atmosfera in città, un piazza ambiziosa. Ho trovato una dirigenza disponibile ad ascoltare le mie proposte e insieme siamo a lavoro per costruire una squadra all’altezza di Macerata”.
Una serata in cui la Cucine Lube Civitanova si è costruita un domani: questo l'obiettivo centrato dai ragazzi di coach Blengini in gara-4 della finale scudetto contro l'Itas Trentino. Sotto 1-2 nella serie, i cucinieri hanno riportato tutto in parità al termine di una partita esaltante e potranno difendere il tricolore mercoledì prossimo in quel di Trento.
Il pubblico di casa, come testimoniano le foto scattate da Guido Picchio durante il match della verità, ha rappresentato uno dei fattori chiave della sfida.
Il popolo dell'Eurosuole Forum ha polverizzato i biglietti disponibili (4000 tagliandi) in un solo pomeriggio, nonostante il mezzo pasticcio della Lega riguardante l'avvio delle prevendite. I Predators, con il loro instancabile canto e il tambureggiare continuo (non solo in senso figurato), hanno reso elettrico l'intero palas.
Sugli spalti segnalata anche la presenza delle istituzioni, con il sindaco Fabrizio Ciarapica e il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli. Di seguito la fotogallery con i volti dei tifosi che hanno colorato il Forum, con una tonalità prevalente, l'immancabile rosso.
Tempo di vigilia delle elezioni amministrative in programma per domenica 14 e lunedì 15 maggio. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.
L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale (in caso di smarrimento va richiesta all’ufficio elettorale del comune di residenza).
I Comuni chiamati alle urne nelle Marche
Oltre ad Ancona, al voto Falconara, Porto Sant'Elpidio, Grottammare che hanno una popolazione superiore ai 15mila abitanti e nei quali, dunque, è previsto l'eventuale secondo turno. L'eventuale ballottaggio si svolgerà nelle giornate del 28 e 29 maggio, in caso di mancato superamento della soglia del 50% + 1 delle preferenze.
Gli altri 11 Comuni che si recheranno al voto sono: Chiaravalle, Maiolati Spontini, Morro D’Alba e Ostra Vetere in provincia di Ancona; San Ginesio, Penna San Giovanni e Gagliole in provincia di Macerata; Montegiorgio e Altidona in provincia di Fermo; Castel di Lama e Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno.
Per i cittadini dei comuni fino a 15mila abitanti ecco come si vota
Nei Comuni fino a 15mila abitanti (come i tre in provincia di Macerata), l'elettore potrà votare per un candidato sindaco; o votare per una lista. Sulla scheda azzurra è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell'unica lista che lo appoggia.
Le preferenze dei candidati consiglieri andranno scritte negli appositi spazi sotto al simbolo della lista votata. Andrà scritto il cognome o, per i casi di omonimia, nome e cognome.
Nei Comuni fino a 5mila abitanti si potrà esprimere una sola preferenza; nei Comuni sopra a 5mila abitanti si potranno esprimere fino a due preferenze di genere diverso (donna/uomo o viceversa). In caso di voto per due donne o due uomini, la seconda preferenza scritta non sarà considerata valida.
I primi risultati si avranno nel pomeriggio di lunedì. Per i tre Comuni del Maceratese a chiamati a rinnovare la giunta comunale non è previsto il ballottaggio (essendo sotto i 15 mila abitanti).
Il voto nei Comuni con più di 15mila abitanti
Nei Comuni con più di 15mila abitanti (Ancona, Falconara, Porto Sant'Elpidio, Grottammare), l'elettore potrà votare solo il candidato sindaco; votare la lista e il voto si estenderà anche al candidato sindaco; votare un candidato sindaco e votare per una delle sue liste collegate; votare per un candidato sindaco e per una lista non collegata (il cosiddetto “voto disgiunto”). Sarà eletto sindaco il candidato che otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi. In caso contrario, si procederà al ballottaggio tra i candidati sindaci che avranno ottenuto più voti validi il 28 e il 29 maggio.
Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
Stela Shesi della classe 3A dell’ITE “Gentili” di Macerata ha ricevuto il premio per il terzo posto alle Finali regionali delle Olimpiadi delle Scienze dell’anno 2021/2022. Il premio è stato consegnato dalla dirigente scolastica Alessandra Gattari e dalla professoressa Rosella Ancillai, docente di Scienze dell’Istituto che ha preparato la studentessa.
Un premio che significa tantissimo per Stela, un riconoscimento prestigioso raggiunto tra tanti studenti di pari età di tutte le Marche; la dirigente ha evidenziato come sia proficuo l’incontro tra la competenza del docente e la motivazione della discente per raggiungere questo traguardo: la scuola ha il dovere di contribuire a tirare fuori il meglio dai ragazzi, le loro migliori qualità in un’ottica olistica che permetta ai cittadini di domani di essere persone dalle grandi doti umane e solide competenze professionali.
L'ultima partita stagionale all'Eurosuole Forum si tramuta in una festa. La Cucine Lube Civitanova batte tra le mura amiche l'Itas Trentino in gara-4 della finale scudetto e si assicura la possibilità di giocarsi il tricolore tra cinque giorni alla BLM Group Arena. I ragazzi di coach Gianlorenzo Blengini si sono imposti in quattro set (25-18, 27-25, 20-25, 25-16), al termine di un match vibrante.
Per l'assegnazione del tricolore diviene, così, fondamentale gara-5 in programma mercoledì 17 maggio, ore 20:30, in quel di Trento. Un ultimo atto da vivere in trasferta, dunque, per il pubblico biancorosso così come avvenne nel 2019 a Perugia, con la speranza che l'epilogo sia lo stesso. Mvp di serata uno strepitoso Marlon Yant che chiude con 24 punti e il 65% di efficacia offensiva.
Sugli spalti grande spettacolo (qui le foto) in un palazzetto caldissimo (e rumorosissimo con tanto di tamburi) - presenti anche il sindaco Ciarapica e il presidente regionale Acquaroli - in cui ha fatto bella mostra di sé la coreografia architettata dai Predators prima dell'inizio del match, ispirata ancora una volta a Jumanji come in tutte le recenti uscite casalinghe, e accompagnata dallo striscione "Siamo qui tutti per lo stesso motivo, lottare insieme alle nostre belve".
LE FORMAZIONI - Come già chiaro alla vigilia, né Zaytsev in casa Lube né Lisinac in casa Trento recuperano. Civitanova in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Nikolov, Yant e Bottolo in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Sbertoli in cabina di regia, Kaziyski opposto, Lavia e Michieletto in banda, Podrascanin e D’Heer al centro, Laurenzano libero.
PRIMO SET - Avvio luccicante dei padroni di casa, che si issano sul 9-3 con un Nikolov in grande spolvero. De Cecco attiva in maniera perfetta tutti i suoi compagni. Quando Yant stampa tre ace consecutivi il Forum diventa una bolgia (17-9).
Trento, nella tormenta, ha il merito di non disunirsi. Trainata dai due uomini di maggior esperienza, Podrascanin e Kaziyski, l'Itas torna sino a meno due (18-16). A rimettere le cose in chiaro ci pensa Nikolov, con un servizio vincente che bacia la linea di fondo campo (20-16).
Non altrettanto efficace è Sbertoli, una sua battuta che si perde in mezzo alla rete consegna il set a Civitanova (25-18). Per Yant numeri mostruosi nel parziale: 8 punti e il 100% di efficacia in attacco.
SECONDO SET - Yant si conferma un'iradiddio. Altri due ace in fila, fanno cinque in poco più di un set, trascinano i cucinieri a break (4-2). Bottolo non fa rimpiangere l'assenza di Zaytsev e con le sue traiettorie arcuate dai nove metri mette in sistematica difficoltà la ricezione trentina. Per Chinenyeze è un gioco mettere a terra il pallone dell'8-5 dopo un servizio dello schiacciatore azzurro.
Quando tutto sembra filare liscio, i padroni di casa accusano un blackout improvviso. Trento ne approfitta e, con un parziale di 5-0, effettua il controsorpasso (9-12). Blengini sceglie, quindi, di mescolare le carte e manda in campo Gabi Garcia e Gottardo per Nikolov e Bottolo. Yant suona la carica con l'ennesimo ace di serata, e i compagni lo seguono.
Un grande turno al servizio di Gabi Garcia rilancia Civitanova, che si riporta in parità (22-22). Il set si decide ai vantaggi. Un errore in primo tempo di Podrascanin, che non trova il campo, è fatale per Trento (27-25).
TERZO SET - L'Itas parte carica e in men che non si dica si porta sul +4 (1-5). La Lube erode lo svantaggio con uno Yant che si conferma 'on fire' e l'ottimo Gabi Garcia, che viene confermato sul taraflex da Blengini al posto di Nikolov (7-8). L'aggancio arriva quando Chinenyeze stampa il muro a uno su Podrascanin (11-11).
Trento reagisce con Michieletto: due ace consecutivi e nuovo +3 (11-14). L'Itas sfrutta l'inerzia a favore e riesce a incidere anche a muro con Lavia (12-17). I cucinieri sbagliano troppo: Trento fa 2-1 e allunga la partita (20-25).
QUARTO SET - Inizio di quarto set a forti tinte biancorosse. Gli ospiti sparano a salve: imprecisi nei loro attacchi D'Heer e Kaziyski, il punteggio ne risente (8-4). I cucinieri tornano spietati e si aggiudicano tutti gli scambi lunghi. Tamburi mischiati ad applausi trasformano il palas in una bolgia.
La Lube è uno spettacolo. Gli ace di Yant (nettamente il migliore in campo) e Anzani mettono il timbro sul successo. Il set si trasforma in un monologo e scorre via in breve tempo. Sarà gara 5 ad assegnare il titolo di squadra campione d'Italia 2022/2023 nella pallavolo maschile.
Il tabellino
Cucine Lube Civitanova - Itas Trentino 3-1 (25-18, 27-25, 20-25, 25-16)
Itas Trentino: Sbertoli 5, Lavia 10, Kaziyski 16, Michieletto 12, Podrascanin 8, Nelli, Laurenzano (L), D'Heer 3, Dzavoronok 3. N.E. Pace, Berger, Depalma, Cavuto. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco, Yant Herrera 24, Anzani 8, Nikolov 7, Chinenyeze 9, Garcia Fernandez 14, Diamantini, Balaso (L), D'Amico, Bottolo 11, Gottardo. N.E. Ambrose (L), Sottile, Zaytsev. All. Blengini.
ARBITRI: Stefano Cesare (RM) e Dominga Lot (TV)
PARZIALI: 25-18 (25'), 27-25 (33'), 20-25 (27'), 25-16 (22'). Totale: 1h47'.
NOTE: Trento: battute sbagliate 15, ace 7, muri 6, attacco 49%, ricezione 45% (19% perfette). Civitanova: battute sbagliate 19, ace 12, muri 5, attacco 59%, ricezione 41% (17% perfette). Spettatori: 4.045. MVP: Yant.
Nel 2022 attività produttiva dell'industria manifatturiera in crescita del 2,1% nelle Marche, risultato migliore di quello nazionale (0,0%). Emerge dai risultati dalla 30/a edizione del Rapporto sull'industria marchigiana presentato oggi ad Ancona, su iniziativa promossa da Confindustria Marche e Intesa Sanpaolo, con la partecipazione di Sace e il sostegno di Deloitte, con l'evento sul tema "Scenari geoeconomici: tra incertezze presenti e prospettive future".
Il Rapporto è stato presentato dal professor Marco Cucculelli (Università politecnica delle Marche). Ad aprire i lavori Roberto Cardinali (presidente Confindustria Marche), Alessandra Florio (direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo) e Marco Mercurio (regional director Centro Nord Sace); poi l'approfondimento sullo "scenario macroeconomico tra inflazione e rialzo dei tassi" di Gregorio De Felice (chief Economist Intesa Sanpaolo).
Presenti anche il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e di Confindustria Ancona Pierluigi Bocchini. In conclusione la tavola rotonda sul tema della giornata a cui ha preso parte, tra gli altri, Dario Fabbri, analista geopolitico, direttore di Domino.
Uno dei capitoli del Rapporto riguarda la spesa delle imprese marchigiane per gli investimenti: nel 2022, in base al campione rilevato, è aumentata dell'11,1% (+5,3% nel 2021). In virtù del clima d'incertezza, soprattutto per la prosecuzione degli eventi bellici in Ucraina che influenza gli scambi, per il 2023 sono invece orientate verso una leggera flessione (-0,5%), "che potrebbe volgere in positivo solo se il quadro geopolitico internazionale migliorerà significativamente".
Quanto alla produzione, secondo le indagini del centro studi di Confindustria Marche, le variazioni superiori alla media regionale sono state registrate dai settori Calzature (+6,2%) e Tessile Abbigliamento (+5,8%); più contenuta la crescita per Legno e Mobile (+1,8%), Minerali non metalliferi (+1,2%), Meccanica (+0,9%) e Gomma e Plastica (+0,6%). In leggera flessione l'Alimentare (-0,5%).
Le vendite, lo scorso anno sono aumentate del 3,3% rispetto al 2021, con trend positivi sui mercati interno ed estero. Sul mercato +2,1 di vendite (Calzature +8,5%, Gomma e Plastica +6%, Tessile-Abbigliamento +5,7%, i Minerali non Metalliferi +3,1%, Legno e Mobile (+1,2%); in flessione sul mercato domestico l'Alimentare (-1,5%) e la Meccanica (-4,3%). L'export manifatturiero marchigiano nel 2022 ha invece segnato un +4,8%: particolarmente intensa la perfomance per i comparti della moda (Calzature +18,4%, Tessile-Abbigliamento +14,8%); poi Alimentare (+5,9%) e Meccanica (+2,8%). In sostanza stazionarie le vendite all'estero dei Minerali non Metalliferi (+0,5%) e del Legno e Mobile (+0,3%); in flessione quelle della Gomma e Plastica (-2%).
Nel complesso delle esportazioni, e quindi anche al di fuori della Manifattura, secondo i dati Istat, le Marche hanno registrato la crescita più marcata tra le regioni italiane (+82%) dovuta soprattutto alle maggiori vendite di prodotti farmaceutici (+481%). Al netto della variazione di quest'ultimo comparto, la crescita dell'export delle Marche è in linea con la media Italia e pari al +19,8%.
Il peso dell'export marchigiano sul totale nazionale è salito dal 2,4% al 3,7%; la crescita ha riguardato le vendite verso i Paesi Ue (+68,6%) ed Extra Ue (+101%). Prima nazione di destinazione è il Belgio (16,7% del totale) con un'impennata del 345,5% rispetto al 2021; seguono Stati Uniti (+155,5%) e Germania (+46,2%) rispettivamente 11,3% e 10,9% del totale dell'export regionale.
A livello provinciale si registra l'aumento delle esportazioni in tutte le province: Ancona (+27,2%), Macerata (+21,7%), Fermo (+33,1%), Pesaro Urbino (+15,4%). Ad Ascoli Piceno il valore dell'export è quadruplicato (+324,9%) anche perché influenzato dall'andamento dei prodotti farmaceutici (+503%).
Accusa un malore in strada: muore un 65enne. È successo questa pomeriggio, poco dopo le 16, a Civitanova Marche. In base a una prima ricostruzione, l'uomo, Giuseppe Dispensa, stava camminando sul marciapiedi in via Romagna, quando è stato colto da un malore e si è accasciato a terra.
Sul posto sono stati chiamati i sanitari del 118, che hanno trovato il corpo disteso a terra dell’uomo. Vani i tentativi di salvargli la vita, ma per il 65enne non c’è stato più nulla da fare: fatale un arresto cardiaco.
Giuseppe Dispensa risiedeva a Civitanova ed era l’ex portiere dell’ospedale, da qualche anno in pensione. Lascia la moglie e due figlie.
Salgono a 18 le Bandiere Blu conquistate dalle Marche per questo 2023 grazie alla new entry Porto San Giorgio in provincia di Fermo. La cerimonia di consegna è avvenuta oggi, venerdì 12 maggio, a Roma, alla presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè.
"Continua a crescere di anno in anno il numero di bandiere blu conquistate - commenta il presidente della Regione Francesco Acquaroli – e di conseguenza aumenta anche la nostra soddisfazione. Le Marche si confermano solide nella parte altissima della classifica nazionale e questo testimonia il grande lavoro che è stato svolto per la tutela dell'ambiente e la cura dei nostri litorali, un tema sul quale la giunta regionale è particolarmente attenta e attiva".
"Accogliamo quindi con entusiasmo questo importante certificato dello stato di salute delle coste marchigiane che ci sprona ad andare avanti con rinnovato slancio sulla scia di una strategia virtuosa che ritiene la sostenibilità un fattore di crescita responsabile ed intelligente anche nel turismo”.
"Il mare pulito e le spiagge attrezzate con il massimo dei comfort e dei servizi di qualità, sapranno infatti rendere ancora più competitiva l’offerta balneare e sempre più esclusive le vacanze per tutti coloro che scelgono le Marche".
La bandiera blu è un riconoscimento che viene conferito da ben 37 anni dalla Fee (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che soddisfano severi criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.
I Comuni marchigiani che nel 2023 sventolano la Bandiera Blu sono: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta, Senigallia, Ancona-Portonovo, Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Fermo, Altidona, Pedaso, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto.
"È sempre un'emozione - ha detto il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica - e ritirarla di persona lo è ancora di più. Sono orgoglioso di poter condividere questo prestigioso riconoscimento, ottenuto per 20 volte consecutive, con la mia Città. La soddisfazione è grande perché ottenerla è sempre più difficile in quanto ogni anno la FEE alza il livello dei servizi che la città deve garantire”.
“Un ringraziamento dovuto e sentito, quindi, alla nostra squadra di dipendenti, agli operatori, alle associazioni e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo. Continueremo a lavorare per rendere la nostra città sempre più bella, fruibile, sostenibile ed inclusiva".
Un confronto corale sulla ricostruzione sociale dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia, un’occasione per gettare le basi di possibili collaborazioni tra rappresentanti di università, istituzioni e territori: questo è stato l’incontro promosso all’Università di Macerata dai Consigli regionali Unipol del Centro Italia - Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – nell’ambito del festival dello sviluppo sostenibile, con la partecipazione del commissario per la ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli.
“I Consigli regionali Unipol sono impegnati sui territori, e ancora più intensamente in quelli del cratere, per essere attivatori di partnerariati nel quadro degli obiettivi dell'agenda 2030. E lo fanno attraverso alleanze a geometria variabile per realizzare in maniera efficace ed efficiente progetti condivisi e mettendo sempre al centro il protagonismo civico delle comunità, in grado di dare senso compiuto alle iniziative e agli obiettivi da raggiungere”, ha sottolineato Marisa Parmigiani, Head of Sustainability Gruppo Unipol e direttrice della Fondazione Unipolis.
“Se vogliamo ottenere un rinnovamento e uno sviluppo – ha detto in apertura il rettore John McCourt - bisogna investire di più nella ricostruzione sociale, culturale, psicologica, temi ugualmente importanti come quelli della ricostruzione fisica ed economica, per ripartire dopo il trauma collettivo del sisma. L’Università di Macerata, con le sue riconosciute eccellenze nel campo degli studi umanistici e sociali, con discipline che vanno dalla filosofia e psicologia alle materie economiche e giuridiche, può dare un contributo unico ed importante che forse è stato finora sottovalutato”.
Un contributo importante riconosciuto invece dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli. “Da un recente studio della Banca d’Italia – ha detto - si evidenzia la forte incidenza del sisma sulla riduzione demografica nei territori del cratere". La riparazione socio-economica di mia competenza, non può prescindere dalla socialità e dal welfare, con particolare attenzione alla componente degli anziani e dei fragili. Sull’Appennino sono in atto interventi già codificati di tutte le regioni, dobbiamo coordinare queste azioni al meglio in modo che il rendimento sociale, in termini di eguaglianza e sostenibilità, venga messo a terra e ottimizzato. E l’Università di Macerata ci può aiutare in questo processo”.
Castelli ha poi richiamato l’attenzione sull’importanza di mettere a frutto gli investimenti finanziari in corso tramite strategie che raccordino le istanze dei territori con le politiche nazionali. “Nel cratere sono state messe in campo risorse importanti. Dobbiamo da subito pensare come, a partire dagli hub e dai centri di ricerca, si possano creare processi in grado di alimentare valori e competenze che vadano oltre il termine del 2026”.
Su questi temi sono intervenuti anche la presidente del CRU Marche Claudia Mazzucchelli, in rappresentanza dei presidenti dei Consigli delle quattro regioni, i delegati degli Atenei di Macerata Claudio Socci, Camerino Andrea Dall’Asta, L’Aquila Fabio Graziosi, Perugia Fausto Elisei e La Tuscia Alvaro Marucci. Sono state, infine, portate testimonianze dei territori proposte dai CRU: Lido Legnini per l’Abruzzo, Mauro Lengo per il Lazio, Sauro Rossi per le Marche e Rossella Tonti per l’Umbria.
L'Università di Camerino ha bandito un concorso per l’attribuzione di due premi da 2.500 euro, per ricordare la figura professionale ed umana della dottoressa Maria Grazia Capulli, giornalista televisiva del TG2 originaria di Camerino prematuramente scomparsa qualche anno fa.
I premi sono destinati alle migliori tesi, elaborati scientifici, prodotti di ricerca, pubblicazioni su riviste scientifiche e brevetti, presentati da laureate e laureati Unicam degli ultimi due anni, e dottorati o assegnisti di ricerca Unicam o di spin off dell'Ateneo.
È previsto un premio per elaborati in ambito sanitario, diagnostico e terapeutico e dell’healthcare ed un premio per elaborati in ambito culturale, comunicativo, sociale e organizzativo, con focus su corretta alimentazione e salute, benessere psicofisico delle persone, sanita digitale, corretta informazione e divulgazione scientifica.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla volontà manifestata dal dottor Angelo Capulli, di voler ricordare la sorella giornalista attraverso il finanziamento di un premio, per un importo di 2500 euro, volontà che l’Ateneo ha accolto con grande entusiasmo tanto da voler integrare con una somma di pari importo un ulteriore premio.
“La Terza Missione, o meglio l’impatto sociale, dell’Ateneo – ha affermato il rettore Unicam Claudio Pettinari – è connotata da un forte contenuto sociale, educativo e consiste anche in un costante “trasferimento culturale”, che va dalla tutela e fruizione dei beni culturali, alla divulgazione scientifica attraverso la trasmissione di messaggi corretti e positivi".
"Nel suo lavoro Maria Grazia ha sempre fatto proprio questo: evidenziare le notizie positive presenti nel nostro Paese, che spesso non emergevano nell’analisi del quotidiano fatta dalle redazioni giornalistiche, ideando la seguitissima rubrica 'Tutto il bello che c’è', fonte di ispirazione per l’evento che proponiamo ogni anno, 'Il bello di Unicam', dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino e del sistema universitario e scientifico del nostro Paese".
"È in questa occasione che è nata la bellissima collaborazione con il dottor Angelo Capulli, che ringrazio per essere sempre al fianco di Unicam e delle giovani generazioni di ricercatrici e ricercatori del nostro Ateneo”.
Le previsioni meteo lasciano pochi dubbi: domenica prossima il rischio pioggia è elevato e il Comune di Pieve Torina, insieme a RisorgiMarche, ha deciso di spostare la data dell’evento Riverberi con il musicista Roberto Lucanero a domenica 4 giugno.
Le modalità saranno le stesse: passeggiata lungo il sentiero delle acque con intermezzi musicali e concerto finale di Lucanero nella piazzetta di Fiume, insieme al racconto delle leggende e delle storie di Pieve Torina affidate alle parole di Carlo Pagliacci. Musica e folklore dunque rinviate alla prima domenica di giugno, con inizio alle ore 10.
L’Assemblea dei Soci della Bcc di Recanati e Colmurano, riunitasi in presenza sabato 6 maggio, ha approvato all'unanimità il bilancio di esercizio 2022 con un utile lordo record di 7,158 milioni di euro, oltre a riconfermare l’intero Consiglio di Amministrazione per il triennio 2023-2025.
Nella seduta del 10 maggio il Cda ha riconfermato le cariche già ricoperte per il triennio precedente con Sandrino Bertini in qualità di presidente, Paolo Maggini e Gerardo Pizzirusso nei ruoli di vicepresidente oltre agli amministratori Mirella Ascani, Silvia Burini, Giacomo Camilletti, Alfredo Giampaoli, Emanuela Serenelli e Roberto Toninel. Compongono il collegio sindacale, il presidente Pasquale Morbidoni e i sindaci effettivi Luca Mira e Tatiana Seghetta.
L'attenzione posta dal Cda della Banca, coniugata con l’impegno e la dedizione dei dipendenti, hanno permesso di affrontare le impegnative sfide quotidiane, apportando un contributo costante e significativo al successo dell’Istituto per il raggiungimento di obiettivi particolarmente sfidanti.
Lo testimoniano i dati della raccolta (diretta e indiretta) che sfiora quota 835 milioni di euro, in crescita del 6,26%, e degli impieghi lordi che ammontano a circa 360 milioni di euro, con un +3,4% rispetto al 2021, con un Npl ratio pari a 3,78%, a cui corrisponde un Npl al netto degli accantonamenti di 0,98%. La Bcc di Recanati e Colmurano conferma l'impegno e la determinazione a sostegno dell’economia locale, al fianco di soci, famiglie, imprese ed istituzioni del proprio territorio.
Weekend della Festa della Mamma con i gazebo della Lega nelle piazze delle Marche per raccogliere firme contro l’utero in affitto, a sostegno dell’introduzione di reato universale.
“Donne e bambini non sono in vendita e lo sfruttamento per soldi della maternità dovrebbe mobilitarci senza distinzioni: non è una questione di destra o sinistra, ma di etica, giustizia e umanità – dice il commissario della Lega Marche Mauro Lucentini nel comunicare il calendario di apertura dei gazebo –
Sabato 13 e domenica 14 maggio portiamo in piazza una battaglia storica della Lega, già avviata in Parlamento, per fermare l’espansione di uno squallido business da miliardi di euro ogni anno. Farlo diventare reato universale consentirà di perseguire anche chi lo commette all'estero”.
Nel Maceratese sabato e domenica i gazebo saranno nel capoluogo (Galleria del Commercio 9.30-12.30 e 15.30-19.30 e Corso Cavour 40 stessi orari), Civitanova Marche (corso Umberto I dalle 10 alle 12), Corridonia (piazza della Vittoria 9-13), Montecassiano (piazza Brodolini 15-19), Recanati (corso Cavour 10-12).
“Sono orgoglioso di annunciare che Fratelli Guzzini ha ottenuto la certificazione B Corp che verifica e assicura che un’azienda operi secondo gli alti standard di performance sociale e ambientale definiti dall'ente non profit B Lab. Mi sento di ringraziare Domenico, Sergio Grasso, CEO dell’azienda, e tutto il management perché hanno voluto fortemente raggiungere questo obiettivo ed oggi possiamo dire che tanti sforzi ci sono stati riconosciuti”.
È quanto dichiara Massimiliano Guzzini neo-presidente dell’azienda marchigiana .“Le aziende B Corp si impegnano quotidianamente a lavorare in un’ottica di etica sociale e ambientale che mette al centro il benessere delle persone e dell’ambiente. Questo modo di fare impresa fa parte della nostra cultura e del nostro Dna da sempre".
"Le aziende B Corp sono aziende for profit, ma la creazione di valore condiviso verso tutti gli stakeholder è parte integrante del loro modello di business. Sarà nostra responsabilità sostenerlo e dargli continuità nel tempo” .
È infatti di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale che Fratelli Guzzini ha raggiunto questo ambizioso traguardo che arriva dopo l’ottenimento nel 2022 dello status giuridico di Società Benefit cioè di società che ha incluso all’interno dell’oggetto sociale la creazione di valore per tutti gli stakeholder, ufficializzando così uno scopo che va oltre il solo profitto.
“Il percorso che ha portato Fratelli Guzzini fino qui ha radici lontane. L’azienda è sempre stata una sostenitrice dell’etica e della creazione di cicli virtuosi che comprendessero tutte le fasi di vita dei propri prodotti dalla produzione allo smaltimento”, si legge in una nota della stessa azienda.
“Quest’attitudine ha trovato corpo nel Programma Circle nato nel 2018: nuovi materiali plastici riciclati e riciclabili derivanti da rifiuti post-consumo, nuovi processi di trasformazione e ultima, ma non ultima, la leva del design hanno dato vita a prodotti che hanno aiutato a trasferire il messaggio di sostenibilità al grande pubblico unito a quello di bellezza e di funzionalità, un paradigma davvero nuovo per il mercato di riferimento”.
“Nel 2020, poi, sono stati introdotti anche materiali bio-based, cioè derivanti da scarti organici, un’ulteriore prova della ricerca di nuove risorse “amiche dell’ambiente” e del know produttivo di una realtà con più di 110 anni di storia che nell’ambito della sostenibilità ha saputo innovare continuamente e ha saputo scegliere partner competenti e qualificati che la affiancassero in questo percorso”.
“Essere B Corp è un punto di partenza più che un traguardo, l'inizio di un viaggio verso il miglioramento continuo” commenta Sergio Grasso “Sono circa 6000 nel mondo e poco più di 200 in Italia le aziende che hanno questa certificazione. Un privilegio ma anche una responsabilità che Fratelli Guzzini intende assumersi fino in fondo”.
“Le B Corp, infatti, adottano un modello di business concreto, operativo e misurabile che, pur rimanendo orientato alla generazione di profitto, considera le persone e il pianeta protagonisti attivi dell’impresa e generatori di nuovi interessi e nuove visioni”.
“Le B-Corp formano un movimento globale di aziende che crede nel business come forza positiva per le persone e il pianeta e che lavora per realizzare un paradigma economico più inclusivo, equo, rigenerativo. Le società che appartengono a questo movimento si impegnano a perseguire obiettivi di Bene Comune diventando così aziende “double purpose”.
Il questore Vincenzo Trombadore saluta Macerata dopo due anni e mezzo. L'annuncio è arrivato questa mattina nel corso di un incontro con la stampa in cui il questore ha voluto anche congedarsi dalla città. "Ho conosciuto una collettività fatta di persone operosissime - ha affermato -, gente lavoratrice la cui dignità si tocca con mano. Per me è stato un onore poter essere utile in questa provincia".
Ad attendere Trombadore c'è una nuova destinazione, in Sicilia, sua terra d'origine: "Sono stato chiamato dal Governo a essere utile in un altro contesto, con la nomina a questore di Ragusa. Mi troverò a fare i conti con la gestione del fenomeno migratorio, visto che Ragusa è tra le aree di primissima accoglienza dei migranti. Si tratta di un incarico gravoso, ma al contempo importante", spiega.
Nelle parole di saluto del questore particolare importanza rivestono l'ascolto definito come un "dovere per le forze di polizia", visto che "solo così si comprendono le esigenze dei cittadini" e la cooperazione: "Abbiamo sempre agito come un gruppo, e operato in stretta sinergia anche con l'Arma dei carabinieri come in occasione - ricorda Trombadore - dell'arresto del responsabile della folle violenza avvenuta a Civitanova Marche lo scorso 8 agosto, pochi giorni più tardi l'omicidio di Alika".
Il questore ricorda con particolare fervore anche le collaborazioni intessute con le università di Macerata e Camerino, presso la cui sede ha tenuto un ciclo di seminari sul diritto: "È stato un piacere condividere con il mondo cattedratico quelle che sono le estrinsecazioni delle forze di polizia - dice -. Un'idea che mi venne durante un colloquio avuto con mia figlia e che ha avuto una risposta entusiastica da parte degli studenti".
Sull'Hotel House "abbiamo continuato un'attività dedicata a quel contesto - aggiunge -. Non si tratta soltanto di un problema di sicurezza, ma anche a livello sociale. Non abbiamo abbassato la guardia". "Porto con me anche un grande arricchimento culturale, mi sono ritrovato in una terra d'arte e con piacere ho fatto visitare il territorio maceratese, che prima non conoscevo, a quante più conoscenti possibili", conclude Trombadore.