Firmata questa mattina in Prefettura la convenzione con la quale il Comune di San Severino Marche mette a disposizione dell’Arma dei carabinieri sei Sae fino al pieno ripristino dell’agibilità della caserma, parzialmente danneggiata dal sisma del 2016.
Presenti alla sottoscrizione il prefetto Flavio Ferdani, il sindaco Rosa Piermattei e il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido. Ad avvenuto trasferimento, potranno iniziare i lavori di ripristino della caserma, garantendo allo stesso tempo l’elevato livello di presidio del territorio comunale di San Severino e il benessere dei militari che vi prestano servizio.
Piena soddisfazione è stata espressa dal prefetto, il quale ha sottolineato come tale soluzione provvisoria permetterà all'Agenzia del Demanio di poter realizzare la ristrutturazione e il ripristino della caserma: “Una soluzione che acquista un importante valore simbolico, trattandosi di un presidio di sicurezza dei diritti della comunità, e nel contempo garantirà il benessere dei carabinieri chiamati a svolgere i propri compiti istituzionali. Gli interventi, infatti, permetteranno uno strutturale miglioramento sismico, a vantaggio della fruibilità e dell' utilizzo in condizioni di sicurezza”.
Un bell'esempio di come la sinergia tra le Istituzioni e gli Enti locali può portare a un positivo risultato concreto per la comunità di San Severino. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei:
“La soluzione trovata permette di garantire la costanza della presenza dell’Arma sul territorio e di fornire l’accoglienza necessaria a un presidio importante, come quello della caserma, oltre che al personale della stessa. Desidero ringraziare il prefetto e i vertici dell’Arma dei carabinieri per aver scelto questa soluzione di continuità nel bene della nostra comunità”.
Anche il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Candido, ha voluto esprimere la propria riconoscenza al prefetto ed al sindaco: “Ringrazio, a nome dell’Arma dei carabinieri, il sindaco di San Severino per aver messo a disposizione le Sae, un gesto concreto di vicinanza dell’Amministrazione comunale e, ovviamente, ringrazio anche il prefetto Ferdani che, come sempre, segue in prima persona anche queste problematiche dei carabinieri, dando impulso a tutte le iniziative che riguardano la ricostruzione delle caserme dell’Arma danneggiate dal sisma del 2016”.
“L’iniziativa che il prefetto Ferdani, d’intesa con il sindaco Piermattei e il comandante Candido, ha voluto sviluppare a San Severino non è solo rispondente all’interesse pubblico, ma esprime quella capacità di cooperazione istituzionale che sarà decisiva per la ricostruzione. Il nostro impegno ora è quello di garantire la massima tempestività nella riqualificazione della caserma settempedana”. Questa la chiosa del senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione.
Allaccia abusivamente l’impianto elettrico al contatore della banca vicina: arrestato un commerciante 55enne di Recanati. L’uomo, già agli arresti domiciliari, è stato segnalato dall’istituto bancario al quale sottraeva corrente almeno da settembre. Ad arrestarlo per furto aggravato sono stati giovedì i carabinieri di Recanati, in seguito al provvedimento della procura di Macerata.
Il 55enne si trova nel carcere di Fermo dove dovrà scontare un anno e nove mesi di reclusione. Nel corso dell’attività di controllo, ieri sera, è finito nel mirino dei militari della stazione di Porto Recanati, anche un ventenne di origini senegalesi residente a Tolentino, che aveva scelto come base per l’attività di spaccio il parcheggio del supermercato Lidl.
Il ragazzo è stato perquisito: in tasca aveva una piccola quantità di hashish, ma nella sua auto aveva nascosto 25 grammi di sostanza, un bilancino di precisione e 570 euro, considerati provento dell’attività di spaccio. Il 20enne è stato denunciato e sono in corso le indagini sul suo telefono per ricostruire la rete di clienti.
Infine i carabinieri di Potenza Picena hanno sorpreso un giovane di 20 anni, residente in zona, in possesso hashish per uso personale e lo hanno segnalato alla Prefettura.
Il mondo dell'informazione dice addio a Sergio Staino. Il vignettista, ex direttore dell’Unità si è spento oggi a 83 anni. Era stato nelle Marche pochi anni fa, nel 2017, ospite della 29esima edizione della Biennale dell’Umorismo di Tolentino che gli aveva tributato un premio speciale alla carriera.
“Papà” del personaggio Bobo ha debuttato sulla rivista Linus nel 1979, è stato un protagonista indiscusso del mondo dell’informazione, con una satira mai aggressiva, ma sempre educata seppur graffiante, capace di far riflettere. “Ho avuto il piacere di conoscere Sergio quando era direttore dell’Unità - – lo ricorda la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – io a quel tempo collaboravo col giornale ed è nato un rapporto di stima reciproca e di grande affetto. Staino era un uomo generoso, una persona adorabile. Bobo era il suo alter ego, un modo per commentare con saggezza bonaria gli eventi della politica italiana e internazionale”.
Ercoli ricorda anche la partecipazione a Tolentino quando, nonostante la vista già affievolita, continuava a disegnare dediche che scaturivano dalla sua mente direttamente sul foglio: “Per questa sua cifra del tutto unica nel panorama della satira – prosegue - nel 2017 Biumor, in collaborazione con Popsophia ha voluto rendere merito al suo personaggio e alla sua capacità di analisi. Bobo era la maschera dietro la quale lo stesso Staino si nascondeva, bonario e disincantato, un’ auto caricatura che è stata la vera intuizione della sua vita. E che ha vissuto fino alla fine facendo della satira uno strumento per seminare il dubbio”.
Nel bagagliaio dell’auto prodotti rubati dai supermercati per un valore complessivo di 3000 euro. Tre arresti. Nel primo pomeriggio di ieri, nel corso di un posto di controllo effettuato a Macerata, i poliziotti della Volante hanno proceduto al controllo di un’auto condotta da un soggetto di origini georgiane di 27 anni, privo di patente di guida perché mai conseguita.
A bordo della vettura vi erano altri due connazionali rispettivamente di 32 e 38 anni. Da un controllo del mezzo, è emerso che all’interno del bagagliaio erano presenti numerosissimi prodotti di profumeria, cosmesi e igiene personale che, da accertamenti svolti, sono risultati rubati da due supermercati di Tolentino e Macerata.
Inoltre, i tre sono stati trovati in possesso di un maglia bucata sulla parte anteriore all’interno della quale infilavano la merce asportata dagli scaffali. I soggetti, tutti gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono stati quindi tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso tra loro e trattenuti in Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Questa mattina, nel Tribunale di Macerata, si è tenuta l’udienza a seguito della quale i tre georgiani sono stati condannati alla pena di un anno e due mesi di reclusione nonché 300 euro di multa ciascuno, con la sospensione condizionale della pena.
La merce, del valore di circa 3.000 euro, è stata subito restituita ai legittimi proprietari. Il veicolo su cui viaggiavano i tre è stato posto, inoltre, sotto sequestro amministrativo e il conducente sanzionato per guida senza patente.
Successivamente, per tutti e tre gli stranieri, accertata la loro posizione di irregolari, il questore ha chiesto al prefetto l’emissione del decreto di espulsione, provvedimento subito emesso da quest’ultimo.
Dall’inizio dell’anno ad oggi - ricorda la questura - l’Ufficio Immigrazione ha effettuato 40 espulsioni nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari irregolari sul territorio nazionale rintracciati nel Maceratese, di cui 13 trattenuti presso i CPR da dove sono stati rimpatriati verso i loro Paesi di origine.
Controlli nei cantieri della ricostruzione: due denunce e 10mila euro di multe per mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza. È il risultato di un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Camerino, con i colleghi dell’Ispettorato del lavoro. I militari hanno controllato due cantieri del post sisma proprio nella città ducale.
Nel primo cantiere è stato trovato un ponteggio pericoloso. Per la ditta, con sede legale a Teramo, è scattata una multa di 8mila euro. Il responsabile, un 37enne abruzzese, è stato denunciato. Nel secondo cantiere, invece, i militari hanno riscontrato una gestione errata della viabilità interna e delle vie di fuga con evidenti rischi per la sicurezza. In questo caso la ditta, con sede nell’hinterland perugino, è stata multata di tremila euro e il 50enne titolare denunciato.
Ai domiciliari, esce col padre e si reca a Civitanova Marche: arrestato per evasione un 22enne di Treia. Il fatto è avvenuto giovedì sera. I carabinieri verso le 19,30 sono andati a casa del giovane per un controllo di routine, ma non l’hanno trovato.
I familiari hanno riferito ai militari che il ragazzo era uscito in auto col padre. Così sono scattate le ricerche. Grazie alle telecamere presenti sulle principali strade, i carabinieri hanno visto che l’auto con padre e figlio aveva imboccato la superstrada in direzione Civitanova, e una volta arrivata nella città costiera, aveva invertito la marcia per tornare a Treia.
Quindi i militari, dopo circa un’ora di ricerche, sono riusciti a intercettare l’auto a Santa Maria in Selva. Il 22enne è stato così arrestato per evasione. Venerdì mattina il giovane si presentato in tribunale per la convalida e la direttissima. Ha patteggiato otto mesi ed è stato rimesso in libertà. Il 22enne è tornato comunque ai domiciliari per finire di scontare l’altra pena.
I carabinieri della Stazione di Corridonia hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica un 34enne di Morrovalle. L'uomo alle ore 20.00 circa del 7 ottobre scorso, lungo la strada provinciale 46 a Monte San Giusto, era rimasto coinvolto in un incidente stradale con feriti.
A seguito del sinistro, il 34enne aveva riportato anche lesioni ed era stato trasportato all'ospedale regionale Torrette di Ancona, dove era stato sottoposto ai prelievi ematici per l'accertamento del tasso alcolemico. Il 34enne è poi risultato positivo all'assunzione di alcol con un tasso di 2,63 g/l. Per l'uomo è scattato il ritiro della patente e la denuncia
I militari del N.O.R. - Sezione Radiomobile hanno segnalato, inoltre, alla Prefettura di Macerata due persone per la violazione amministrativa inerente la detenzione per uso personale non terapeutico di sostanza stupefacente.
La mattina del 18 ottobre, alle ore 08.00 circa, un equipaggio del Radiomobile è intervenuto al terminal dei bus di Macerata ove un carabiniere in forza al Comando Provinciale di Macerata - passeggero sul bus di linea della "Contram" e in procinto di recarsi in caserma per intraprendere servizio - precedentemente aveva fermato un giovane 16enne notato mentre era intento al confezionamento di uno spinello contenente tabacco e sostanza stupefacente tipo "hashish".
I militari hanno sequestrato lo spinello, del peso complessivo di 1,232 grammi, e affidato il minore al padre. Ieri sera alle ore 22.30, nell'ambito di mirati controlli tesi a prevenire e reprimere il consumo e lo spaccio di droga, a Macerata in piazza Garibaldi, una gazzella del Nucleo Radiomobile ha controllato altresì due giovani stranieri, uno dei quali un pregiudicato 25enne di origine egiziana residente a Macerata.
Il giovane è stato trovato in possesso di un pezzetto di sostanza stupefacente tipo hashish del peso complessivo di 0,80 grammi e di due spinelli confezionati con la medesima sostanza. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro amministrativo.
Sempre i carabinieri del N.O.R. hanno denunciato, inoltre, per inosservanza del provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Macerata per tre anni, emesso dal questore, un pregiudicato 26enne residente a Appignano. Il giovane è stato fermato e controllato da una pattuglia in piazza Nazario Sauro.
I militari della Stazione di Camerino hanno effettuato numerosi controlli alla circolazione stradale in occasione del giovedì universitario: in totale quattro le patenti ritiriate e due le denunce
Nel corso del servizio, i carabinieri hanno denunciato un ventitreenne studente universitario di Civitanova Marche ed un trentenne operaio residente a Porto Sant’Elpidio poiché trovati con un tasso alcolemico di oltre 0,8 Gr/Lt.
Oltre a loro, ulteriore due persone sono stati trovate alla guida in stato di ebbrezza alcolica, ma con un tasso inferiore. Anche per questi ultimi due è scattato il ritiro della patente.
Al via dal 4 novembre a Villa Colloredo Mels un ciclo di incontri di approfondimento nell’ambito della mostra “Da Ulisse a Corto Maltese. Viaggio nell’immaginario di Hugo Pratt”, iniziativa di livello internazionale realizzata da Associazione Arcadia, Comune di Recanati, Sistema Museo e Cong-Pratt.
Particolarmente significativo il livello degli ospiti previsti, il cui contributo consentirà di approfondire il legame tra alcune tematiche della mostra e parte delle collezioni permanenti del Museo, ma anche di spaziare più in generale nel mondo del fumetto.
"La mostra di Hugo Pratt sta ottenendo un notevole successo di pubblico, in meno di due mesi dall'apertura, sono oltre 2.500 le presenze di appassionati e visitatori” - ha dichiarato Rita Soccio, assessora alle Culture - “Sostenere questa nuova iniziativa dell’associazione Arcadia che include incontri con noti esperti del fumetto a livello nazionale, è sicuramente un investimento importante per la nostra città sia in termini di crescita culturale che d’impatto positivo sull'aspetto turistico ed economico. In tandem con la sezione dei fumetti aperta nella nostra Biblioteca Comunale “Bonacci, Brunamonti” il progetto fumetto mira ad arricchire ulteriormente l'offerta culturale della nostra comunità."
Si comincia il 4 novembre con la presentazione del volume Il Desiderio di essere inutile - Le 13 vite di Hugo Pratt nelle interviste di Dominique Petifaux, con interventi di Marco Steiner, scrittore e storico collaboratore di Pratt e Piero Melati, giornalista de La Repubblica; l’11 novembre sarà invece il turno della graphic novel contemporanea, con la presentazione di Natura Morta. Una domanda a Giorgio Morandi, opera del fumettista Maicol & Mirco. Il 18 dicembre è prevista una chiacchierata in libertà su Hugo Pratt e il suo personaggio più noto, Corto Maltese, con l’intervento del giornalista del Tg5 Marco Cherubini, e di Iginio Straffi, CEO di Rainbow.
Il 2 dicembre il fumettista Fabio Celoni (Panini Comics Italia, The Walt Disney Company Italia e Sergio Bonelli Editore) compirà un viaggio nell'arte arcana e simbolica di Lorenzo Lotto e Hugo Pratt, entrambi veneziani e appassionati anche di esoterismo; sempre a dicembre, il 9 , il fumettista Roberto Battestini presenta la sua graphic novel Abba, Padre, e per terminare, il 23 dicembre chiuderà la rassegna il film Hugo in Argentina, con interventi del regista Stefano Knuchel, dello sceneggiatore Marco Steiner e di Luigi Petruzzellis, responsabile del Museo Emigrazione Marchigiana.
“Questo ciclo che si svolgerà al Museo di Villa Colloredo Mels costituisce un circolo virtuoso che parte da Hugo Pratt e a lui ritorna, passando attraverso varie declinazioni dell'arte fumettistica contemporanea, ma allo stesso tempo è anche un momento di dialogo tra il fumetto e la storia dell'arte, dato dalla presenza dei due maestri, Hugo Pratt e Lorenzo Lotto, attualmente fianco a fianco in quei suggestivi ambienti – ha spiegato Alice Fabretti, presidentessa Associazione Culturale Arcadia - La volontà di connettere il fumetto con le altre forme di arte, è infatti uno degli obiettivi della nostra associazione e della collaborazione con Sistema Museo e con l'Assessorato alle Culture del Comune di Recanati”.
Tutti gli incontri si terranno al Museo Civico di Villa Colloredo e saranno a ingresso libero; per coloro che vorranno anche visitare la mostra su Hugo Pratt e le collezioni permanenti del Museo è prevista l’apertura dalle 15 fino alle 20 alla tariffa di 7.50 € a persona, gratuito fino a 13 anni.
Per la prima volta dopo la pandemia ritorna in presenza il Career day dell’Università di Macerata con il patrocinio del Comune: giovedì 26 ottobre la Biblioteca Giuridica del Dipartimento di Giurisprudenza è pronta ad accogliere laureati e laureandi che vogliono entrare nel mondo del lavoro. È possibile consultare il programma completo e registrarsi all’evento online su www.unimc.it/careerday.
Un appuntamento che oramai è divenuto una consuetudine dell’Ateneo maceratese, grazie anche alla collaborazione delle Associazioni di categoria – Confartigianato imprese, Confindustria e Cna Macerata – e al supporto di Regione Marche, dei Centri per l’impiego, Istao, Eures, Anpal, Europe Direct e Dipartimento per la Funzione pubblica.
Più di 40 aziende saranno presenti per conoscere e farsi conoscere dalle studentesse e dagli studenti dell’Università di Macerata, che potranno così entrare in contatto con i responsabili delle risorse umane e raccogliere informazioni sulle opportunità di lavoro, come tirocini, apprendistato o contratti di lavoro.
Grazie a questa iniziativa, alla quale si può partecipare gratuitamente previa registrazione, gli studenti avranno la possibilità di trovare il proprio tempo e il proprio spazio nel mondo del lavoro. Durante la giornata, sarà previsto anche un spazio informale, il Career Cafè, dove poter dialogare con i referenti aziendali per ricevimenti suggerimenti e spunti.
Il Career Day, che da sempre offre un ottima occasione per fare rete, sarà aperto dai saluti del rettore John McCourt ai quali seguiranno una tavola rotonda coordinata da Laura Marchegiani, delegata al Placement, orientamento alla carriera spinoff e brevetti, e da Gigliola Paviotti, referente per il Lifelong learning, formazione e impresa. Successivamente dalle 10:30 i partecipanti potranno effettuare i colloqui con le aziende presenti, fino alle 14.
Torna il professor Evio Hermas Ercoli alla 17esima edizione dei Martedì dell’Arte, l’ormai tradizionale ciclo di incontri curati dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri.
Il programma 23/24 della rassegna si articola in 28 lezioni sulle più svariate discipline scientifiche e culturali, tutte con ingresso libero dalle 18 al cine-teatro Cecchetti. Martedì 24 ottobre Ercoli riprenderà il discorso su La grande bouffe.
La nuova stagione vedrà salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Inoltre, nell’ambito della rassegna, sarà possibile visitare in questi giorni al foyer del Cecchetti una personale dell’artista Laura Martellini. La mostra è visitabile fino al 5 novembre, in orario di apertura del cine-teatro.
La prossima tappa del festival "Colline da ri-scoprire. Un viaggio tra cultura, cibo e natura" sarà domenica pomeriggio 22 ottobre a Belforte del Chienti, Borgo San Giovanni.
Protagonisti dell'evento saranno il ciauscolo, i formaggi e la Vernaccia, le cui peculiarità culinarie, territoriali e nutrizionali saranno approfondite, nel corso di un convegno presso la biblioteca Comunale Scolastica Ciocchetti alle ore 18.00, dai relatori Simone Scipioni vincitore dell’edizione 2018 di MasterChef, il sommelier Stefano Isidori presidente AIS Marche, e la dottoressa Valeria Capri biologa nutrizionista. Al termine del convegno sarà anche possibile una degustazione a cura dei produttori locali Di Pietrantonio e Rocchi Paris.
La serata proseguirà negli stand gastronomici e con gli spettacoli: “La via della Sibilla teatro e fuoco” giocoleria infuocata a cura della Compagnia la Zandella e il concerto del gruppo “Jolly Blu cover band degli 883”.
Anche la giornata di domenica sarà dedicata all'arte e alla fotografia con professionisti del settore che gireranno per il Borgo di Caldarola alla ricerca degli scorci più suggestivi. Ogni appuntamento è aperto a tutti.
Si è concluso giovedì il congresso di Italia Viva con l’elezione del nuovo gruppo dirigente nazionale e territoriale. Sono stati eletti il presidente nazionale, quelli regionali e provinciali. Entro l'anno si terranno le elezioni per la scelta dei presidenti dei coordinamenti comunali.
Scontata la riconferma di Matteo Renzi per la presidenza nazionale, a livello regionale il confronto era fra l’anconetana Fabiola Caprari e il maceratese Antonello De Lucia. Ha prevalso con il 58% delle preferenze Fabiola Caprari, la partecipazione al voto degli iscritti è stata del 75% ed è stata espressa sia con il voto ai seggi che con il voto online.
"Ringrazio di cuore tutte le iscritte e gli iscritti che hanno partecipato al Congresso per aver dato prova di grande attenzione al progetto politico di Italia Viva, riferimento centrale di quell’area riformista che vogliamo allargare e rappresentare - le prime parole della neo presidente di Italia Viva Marche -. Il confronto con Antonello De Lucia è stato una bella prova di democrazia di un partito giovane, ricco di idee, che deve crescere e consolidarsi. L’obiettivo ora è di marcare in tutte le Istituzioni la presenza con le nostre idee, i nostri valori, la nostra forte identità riformista e proposte concrete".
"Da questo Congresso esce rafforzata una chiara linea politica, in perfetta assonanza con la mozione nazionale di Matteo Renzi, che è alternativa a populismo e sovranismo e a inadeguati “campi larghi”, a coalizioni e progetti che nelle Marche in questi anni hanno dimostrato le loro inadeguatezze. Su questa linea tutto il partito si ritrova con compattezza - ha aggiunto Caprari -. Da questo congresso ripartiamo perciò più forti e uniti per essere il motore della aggregazione di un centro che sappia costruire l’alternativa sia alla “destra-destra” sia alla “sinistra-sinistra” grazie ad una nuova classe dirigente rinnovata e più giovane, legittimata dalla grande partecipazione al voto degli iscritti".
Eletti anche i neo presidenti provinciali di Italia Viva: Laura Valentini (Pesaro), Enrico Ciarimboli (Ancona), Fabiola Santini (Macerata), Moreno Bellesi (Fermo) e Maria Stella Origlia (Ascoli Piceno). "Sono fiduciosa che con il loro apporto, con il coinvolgimento dei nuovi iscritti e dei tanti giovani che con entusiasmo hanno partecipato a questa bella esperienza di vita democratica, Italia Viva anche nelle Marche saprà essere una presenza politica importante", ha concluso Fabiola Caprari.
Continua a ritmi serrati il restyling del centro storico del suggestivo borgo medioevale di Appignano grazie ai finanziamenti reperiti dal Pnrr e dalla regione Marche con i bandi vinti dal comune. L'amministrazione, guidata dal sindaco Mariano Calamita, ha inaugurato nuove importanti opere di riqualificazione nell’area di Borgo XX Settembre a ridosso del nucleo storico.
"Con grande soddisfazione abbiamo ultimato il progetto di riqualificazione di Borgo XX Settembre, di cui la restituzione alla comunità è cominciata la settimana scorsa con l'apertura delle tre bellissime scalinate in ceramica - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. A questi interventi abbiamo aggiunto l'apertura di un'area attrezzata destinata al parcheggio delle bike e alla ricarica dei veicoli elettrici in linea con la politica di mobilità sostenibile portata avanti dalla nostra amministrazione. Grazie ai numerosi bandi vinti, con la preziosa collaborazione dei nostri uffici comunali che colgo l’occasione per ringraziare personalmente, inaugureremo presto altre nuove opere di edilizia pubblica in via di ultimazione".
Dopo l'inaugurazione di pochi giorni fa del nuovo e affascinante percorso urbano, decorato con oltre 500 piastrelle di ceramica, create dai maestri vasai, installate nella balaustra e lungo le tre rinnovate principali scalinate, dotate di led per l'illuminazione notturna, il progetto di rigenerazione urbana ha visto la sua prosecuzione nell'area adiacente alle antiche mura.
In linea con il design urbano, appositamente studiato per l'antico borgo, è stata realizzata la nuova pavimentazione in porfido sul tratto di Borgo XX settembre e sulla strada 57 Jesina con gli accessi diretti a locali pubblici e privati, per la valorizzazione dei passaggi pedonali e la riqualificazione dell'area di sosta, tra la strada 57 Jesina e via Roma.
Ripristinati, dopo anni di chiusura, e completamente rimessi a nuovo anche i locali adibiti ai servizi igienici pubblici. Un intervento reso possibile grazie al bando del Pnrr vinto dal comune di Appignano per un totale complessivo di 143 mila euro.
Inaugurata inoltre in via XX Settembre la nuova area destinata al cicloparcheggio, riservata ai ciclisti e in previsione di un aumento della mobilità sostenibile, dotata di un punto di ricarica per autoveicoli elettrici. Per i sempre più numerosi visitatori di Appignano, il tempo di una ricarica permetterà una passeggiata tra le straordinarie bellezze storiche e artistiche del suggestivo borgo della ceramica.
La struttura è stata appositamente ubicata a pochi passi dalla principale fermata di trasporto pubblico locale e mette a disposizione di cittadini e visitatori un hotspot wi-fi ad ampio raggio per garantire l'accesso alla rete e l'utilizzo delle varie app di gestione sia dei servizi dei trasporti pubblici e sia dei numerosi tracciati cicloturistici presenti nel territorio.
Un progetto di mobilità sostenibile che garantisce al borgo sempre maggiore attrattività nei confronti dei bikers, realizzato grazie al bando regionale che il comune di Appignano ha vinto per un totale di 115 mila euro.
Nuova presentazione del libro di Gianni Corvatta “Le piante crescono guardando il cielo”, sabato 21 ottobre, alle ore 17.30 all’Asilo Ricci di Macerata nell’ambito dell’evento promosso da Copagri “Agri and the City – Tipicità evo”. Interverrà Laura Mocchegiani della Biblioteca Bozzi Borgetti. Coordina il giornalista Luca Romagnoli.
Alla presentazione sarà presente anche l’autore. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili. L'interessante volume dedicato alle piante medicinali è edito da Giaconi editore.
Gianni Corvatta, laureato in chimica, si è occupato in qualità di dirigente, prima in campo sanitario poi in quello ambientale della tutela e della salvaguardia della salute e dell’ambiente. Da sempre interessato di botanica e in particolare di piante officinali, ha condiviso questa sua passione con la moglie Antonella Leggi e proprio riprendendo una sua ricerca e per ricordare la sua pioneristica attività di erborista, ha scritto questo libro “Le piante crescono guardando il cielo” con l’intento di far conoscere il mondo delle piante officinali.
Ne è scaturita una pubblicazione molto curata che si presenta come una guida di agevole consultazione sull’utilizzo delle piante medicinali, prendendo in esame le più comuni tipologie di specie botaniche impiegate in erboristeria, i loro principi attivi, le modalità di assunzione e i benefici che ne derivano.
Una sorta di viaggio che inizia nelle Spezierie medioevali, riportando anche alcuni antichi rimedi palesemente inutili preparati da ciarlatani e imbroglioni che rendono la lettura piacevole, suscitando molte curiosità, fino alle più recenti ricerche. A completare il libro i cenni storici, gli elementi di fitoterapia, i principi attivi delle piante officinali e i consigli utili sulla raccolta e la conservazione delle erbe.
Ogni scheda delle piante prese in considerazione è corredata a fronte da una pregevole illustrazione estratta da pubblicazioni del ‘700. A completare il libro anche il decreto del Ministero della Salute inerente la disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali e il glossario botanico.
Annullato dal tribunale amministrativo delle Marche il provvedimento con cui l'Unione Montana Marca di Camerino, guidata dal presidente Alessandro Gentilucci, aveva respinto la richiesta presentata nel 2018 dai Comuni di Castelsantangelo sul Nera e Monte Cavallo di entrare a far parte dell'ente.
I due comuni, entrambi assistiti dall'avvocato Fabio Pierdominici, sono stati costretti a presentare ricorso giurisdizionale, che è stato discusso nell’udienza del 22 marzo, mentre la sentenza è stata ufficialmente depositata lo scorso 19 ottobre. L'Unione montana ha resistito in giudizio avvalendosi degli avvocati Gennaro Marino e Massimo Ortenzi, mentre non si è costituito il comune di Serravalle di Chienti.
Il provvedimento annullato è la delibera di consiglio dell'Unione Montana numero 24 del 17 dicembre 2021. Scrivono nella sentenza i giudici del Tar di Ancona: "Il provvedimento di diniego deve essere annullato. Dall'annullamento deriva l'obbligo dell'Unione Montana di rideterminarsi sulla domanda di adesione del comune di Castelsantangelo sul Nera". Analoga decisione è stata presa nella sentenza riguardante il comune di Monte Cavallo.
I due comuni montani avevano presentato nel 2018 e 2019 domanda di adesione alla nuova Unione montana costituitasi nel 2015, sulle ceneri della disciolta comunità montana. All’epoca diversi comuni non aderirono, tra questi Bolognola, Visso, Ussita, Valfornace e appunto Monte Cavallo e Castelsantangelo sul Nera, tanto che l’Unione montana si costituì con i soli Comuni di Camerino, Fiastra, Muccia, Pieve Torina e Serravalle di Chienti, poi nel 2019 era stata accolta la richiesta di Ussita di entrare a farne parte.
A modificare la normativa regionale del 2013 sulle Unioni montane, a partire dal primo gennaio 2021 è entrata in vigore la nuova legge regionale di cui erano stati firmatari i consiglieri Renzo Marinelli, Jessica Marcozzi, Giacomo Rossi e Carlo Ciccioli, che aveva modificato l’articolo 35 della legge regionale n. 35 del 2013, impedendo fino al 2025 l’ingresso dei Comuni richiedenti e prevedendo il silenzio diniego, nel caso di una mancata risposta dell’ente, ma di fatto le domande dei due enti erano già state presentate prima, nel 2018 Castelsantangelo e nel 2019 Monte Cavallo.
Se quindi la nuova legge regionale fosse stata adottata per impedire il loro ingresso, si assisterebbe ora al paradossale effetto che la nuova disciplina costituisce uno sbarramento per tutti i comuni delle Marche, eccezion fatta proprio per Castelsantangelo sul Nera e Monte Cavallo.
Nella delibera di consiglio dell'Unione montana con cui era stato disposto il no all’ingresso dei due comuni si esponeva come motivazione che i due comuni avrebbero approvato senza la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri lo Statuto, e quest’ultimo non sarebbe entrato in vigore. Inoltre non sarebbe stato seguito il percorso di condivisione delle linee programmatiche indicate dal Consiglio dell’Unione Montana prima e dalla Giunta dell’Unione dopo, inviate a tutti i comuni dell’ambito.
Si legge ancora nella sentenza: "Alla fattispecie in esame appare applicabile la legge regionale che non solo si limita a richiedere l'approvazione dello statuto, ma la ritiene necessaria non per l'ammissione, ma per l'effettiva partecipazione, lasciando quindi intendere che è possibile un'approvazione successiva, l'Unione montana non può quindi negare l’adesione esclusivamente per la mancanza della maggioranza qualificata. Quindi l'istanza non poteva essere respinta. Non può essere considerato come decorso il silenzio-assenso previsto nella legge del 2020, infatti nel luglio 2019 il Consiglio dell'Unione Montana ha preso atto della richiesta di adesione dei due comuni, decidendo di rinviare a successiva seduta la decisione, inviando lo statuto e la mozione programmatica per aprire un tavolo di confronto politico".
I giudici sottolineano anche che l’Unione montana ha approvato il 18 novembre 2021 la delibera, inviata ai comuni richiedenti, che propone di dare avvio al tavolo istituzionale programmatico, ma ciò non può essere motivo di respingimento della richiesta di ammissione, in quanto il mancato svolgimento del tavolo istituzionale di incontri (peraltro dettagliato solo dalla citata delibera del 18 novembre 2021) non può costituire, nel totale silenzio della legge e dello statuto della Comunità Montana, una motivazione per il respingimento dell'adesione.
Ciò in quanto i Comuni ricorrenti hanno approvato in maniera incondizionata lo Statuto dell'Unione Montana. L'obbligo motivazionale richiesto per legge deve comunque superare il limite delle mere ragioni di opportunità o di mancata condivisione di percorsi programmatici non previsti dalla legge e dallo Statuto, non trattandosi di atto politico ma di atto amministrativo.
Il Teatro Apollo di Mogliano si appresta ad accogliere la consueta stagione teatrale "Gianni Giuli" 2023-2024, curata dalla compagnia teatrale Lucaroni in collaborazione con l'amministrazione comunale.
Anche quest’anno, il cartellone è ricco e variegato, con interpreti di primissimo piano. Si tratta di sette appuntamenti, primo dei quali sarà il 21 ottobre, "Il cotto e il crudo” di e con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiuolo.
Il 18 novembre sarà la volta di "Toy Boy", commedia brillante di Marco Pilone, con la regia di Matteo Salsano. Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia saliranno sul palco del teatro Apollo il 22 dicembre con la celeberrima pièce "La Strana Coppia" di Neil Simon. Regia di Gianluca Guidi, figlio del cantante Johnny Dorelli.
Fuori abbonamento, il 31 dicembre, "Su il sipario: Capodanno in compagnia" per trascorrere insieme le ultime ore del 2023 e dare il benvenuto all’anno nuovo con musica, sketches, giochi e brindisi di mezzanotte in piazza insieme ad un attore comico "a sorpresa".
Il nuovo anno si aprirà all’insegna dell’ironia e dell’umorismo grazie a "Donne della ma vita" dell’attrice e comica Claudia Penoni, in cartellone il 19 gennaio 2024. Molto noto nell'ambiente sia radiofonico che televisivo, Fabio Canino, insieme ad altri validissimi attori, presenterà il 23 febbraio "Fiesta" in onore a Raffaella Carrà; regia di Piero di Blasio.
Liberamente ispirata all’esilarante sketch "Er cassamortaro" di Gigi Proietti, la commedia in scena il 23 marzo intitolata "Un ladro, due matrimoni e… un funerale" di Mauro Fontanini. Info e prenotazioni al 331.9363479/335.5329539
Firmato, per la prima volta a Civitanova, il protocollo d'intesa per la costituzione di un tavolo permanente inter-istituzionale volto a prevenire e a contrastare il disagio giovanile. Al tavolo istituzioni, scuole, parrocchie, l'Asp Paolo Ricci, associazioni di promozione sociale e di terzo settore, l'azienda sanitaria e la Caritas diocesana.
"Grazie ad un grande lavoro di squadra e alla sensibilità di ognuno - ha esordito il sindaco Fabrizio Ciarapica - siamo qui oggi per ufficializzare questa importante collaborazione frutto della grande volontà, da parte dell'amministrazione comunale, di essere incisivi e di lavorare affinchè si possano dare risposte concrete al disagio giovanile, ma anche di favorire la crescita dei nostri giovani in un contesto comunitario accogliente e solidale. Ringrazio tutti voi per aver accettato l'invito. A breve convocheremo il tavolo istituzionale e nomineremo un coordinatore".
Il protocollo ha una durata di cinque anni, mentre il Tavolo si riunirà due volte l'anno. Tra gli obiettivi la lettura delle problematiche e criticità rilevate attraverso i differenti punti di osservazione degli organismi coinvolti; generare ed elaborare dati evidenziando i punti di forza (fattori di protezione) e di debolezza (fattori di rischio) del territorio, al fine di individuare e pianificare obiettivi di azione e strategie di intervento; il confronto con i referenti delle Istituzioni preposte per lo sviluppo di iniziative, attività, servizi complementari e sinergici, aderenti alle sfide legate alla promozione del benessere e del protagonismo attivo dei giovani; elaborare un rapporto annuale sulla consistenza del fenomeno e promuovere azioni, anche innovative, di comunicazione e campagne istituzionali nel campo della prevenzione del disagio e della promozione del benessere psico-sociale e fisico dei giovani.
"Una giornata di soddisfazione - ha detto l'assessore ai Servizi Sociali Barbara Capponi -. È la prima volta che l'amministrazione istituzionalizza questo tipo di collaborazione. Da sempre prestiamo particolare attenzione alla Famiglia ed all’Infanzia all’interno del progetto “Civitanova città con l’Infanzia”, favorendo iniziative e servizi che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani e famiglie. Sicuramente questo protocollo rappresenta un ulteriore passo in avanti. Pertanto ringrazio tutti i soggetti coinvolti nella consapevolezza che solo insieme si può fare meglio e arrivare, più incisivamente, su quelle che sono le esigenze del territorio".
Soddisfazione e "auguri di buon lavoro" sono arrivati dall'assessore alle Politiche Giovanili Francesco Calderoni che ha sottolineato "la vicinanza dell'amministrazione al mondo giovanile". "Questo protocollo rappresenta un punto di partenza", ha detto Gianni Giuli, direttore del dipartimento di prevenzione. "Ringrazio l'amministrazione ed in particolare l'impegno personale che il Sindaco ha messo per dare vita a questa collaborazione - ha aggiunto Andrea Foglia rappresentante di diverse associazioni -. Sono emozionato perchè è una giornata storica e da oggi tutti insieme lavoreremo per dare ai nostri figli e nipoti un contesto migliore per il benessere psicologico e sociale".
"Un protocollo che rappresenta la volontà di rimboccarsi le maniche e capire insieme cosa possiamo fare per i nostri giovani", ha sottolineato Barbara Moschettoni della Caritas. Don Mario Colabianchi, invece, ha posto l'accento "sul continuare a lavorare tutti insieme per non smettere di sognare". "Le problematiche si sono acuite - ha concluso il professor Francesco Giacchetta - e quindi è necessaria una cabina di regia per individuare le azioni da attuare. La scuola ha un ruolo importante, ma è necessario coinvolgere le famiglie ed agire tutti insieme".
Attivo anche all’Università di Macerata uno dei 74 centri di facilitazione marchigiani previsti dal progetto “Bussola Digitale: OrientiAMO LE MARCHE verso nuove competenze digitali”: un percorso di educazione ai servizi informatici promosso dalla Regione Marche- Servizio Informatica e dal Dipartimento Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finanziato per 3,2 milioni di euro con i fondi del PNRR.
L’obiettivo è formare 60 mila marchigiani in tre anni, attraverso punti di riferimento “fisici” sul territorio, con lo scopo di migliorare l’accesso dei cittadini ai servizi online. Il progetto è stato presentato oggi dal rettore John McCourt, dalla prorettrice e direttrice del Laboratorio TincTec Catia Giaconi e dal delegato ai sistemi informativi Stefano Pigliapoco, entrambi referenti per l’Ateneo, dall’assessore regionale alla digitalizzazione Andrea Maria Antonini e la dirigente dei sistemi informativi e telematici della Regione Serena Carota.
“Le tecnologie vanno veloci lasciando spesso in difficoltà alcune persone – ha sottolineato il rettore McCourt -. L'accesso al digitale deve essere aperto a tutti senza distinzione alcuna. Il mondo digitale va conosciuto, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche etico, per poter avere pieno accesso alla cittadinanza digitale”.
Il punto di facilitazione digitale dell’Università è ospitato dal Centro TincTec del Polo "Luigi Bertelli", piazzale Bertelli 1. Ogni giovedì, dalle 8 alle 16, sarà disponibile un “facilitatore digitale” per supportare cittadini e studenti nelle attività legate all’accesso e all’utilizzo dei servizi pubblici disponibili online come Spid, Cie, Inad e domicilio digitale, e-government, servizi sanitari, servizi scolastici e formativi, servizi fiscali e tributari.
“Centri come questi – ha spiegato l’assessore Antonini - offrono l’opportunità di accedere alle competenze digitali a gran parte della popolazione che è fuori da queste dinamiche. La digitalizzazione interessa oggi una gran quantità di persone e aziende ed è fondamentale che si possa sviluppare all’interno di una Università come quella di Macerata, luogo per antonomasia deputato alla formazione e all’educazione, che può a sua volta formare ulteriori nuovi facilitatori”.
La peculiarità del centro dell’Ateneo maceratese sarà il pubblico di riferimento, collegato al mondo dell’istruzione: non solo studenti universitari, ma anche insegnanti, educatori, pedagogisti e alunni delle scuole secondarie. Sarà, infatti, sfruttata la fitta rete di relazioni acquisita da UniMc grazie alla consolidata tradizione nel campo della formazione degli insegnanti. E’ già partito un corso per gli oltre 250 insegnanti che stanno specializzando per il sostegno.
L’obiettivo è quello di completare la preparazione di studenti e insegnanti con le conoscenze e le abilità necessarie per operare con professionalità e consapevolezza nella società contemporanea caratterizzata da un elevato grado di digitalizzazione in ogni settore.
Saranno proposti corsi e pillole formative sulla cittadinanza digitale, per far conoscere ai partecipanti le iniziative dell’Europa e dell’Italia verso la digitalizzazione dei documenti e l’erogazione di servizi pubblici on-line ed evidenziare i diritti che il Codice di Amministrazione digitale riconosce a cittadini e imprese riguardo all’utilizzo delle tecnologie informatiche nei rapporti con le pubbliche amministrazioni; sull’identità digitale, per presentare le soluzioni per l’identificazione informatica degli utenti, condizione minima necessaria per l’accesso in rete ai servizi delle pubbliche amministrazioni a livello europeo, anche con esempi pratici, come il sistema Spid; e, ancora, sul domicilio digitale, le firme elettroniche, la cybersecurity, il fascicolo sanitario elettronico e il fascicolo pensionistico on-line, ma anche sui servizi online che l’Ateneo stesso offre per la gestione della carriera accademica. Saranno previste analoghe azioni anche all’interno degli istituti scolastici, supportando le scuole del territorio per aiutare gli studenti ad essere cittadini digitali e a sapersi muovere in una società sempre più digitale.
Presentata ufficialmente oggi la nuova stagione teatrale dell'Auditorium Benedetto XIII, realizzata da comune di Camerino e Amat (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) con il contributo di regione Marche e ministero della Cultura e con il patrocinio dell'università di Camerino: si parte giovedì 2 novembre.
Compito di illustrare la nuova stagione in conferenza stampa affidato al sindaco Roberto Lucarelli, a Gianluca Pasqui vicepresidente Consiglio regionale delle Marche, al prorettore Unicam professor Andrea Spaterna e al direttore Amat Gilberto Santini, collegato in videoconferenza.
Il sipario sui sei titoli in abbonamento si apre giovedì 2 novembre con "Cetra una volta" scritto da Toni Fornari e Cristiana Polegri e con Toni Fornari, Emanuela Fresi, Stefano Fresi per la regia di Augusto Fornari.
Ancora una commedia, mercoledì 13 dicembre, con "La ciliegina sulla torta", spettacolo allegro ma non spensierato sulla famiglia e le sue molteplici dinamiche. Ne sono interpreti Edy Angelillo, Blas Roca Rey, Milena Miconi e Adelmo Fabo, diretti da Diego Ruiz, che invitano lo spettatore a riflettere sugli innumerevoli imprevisti che la vita tiene in serbo per ognuno.
Martedì 23 gennaio Elio è protagonista di "Ci vuole orecchio. Elio canta e recita Enzo Jannacci". Il cantante più estroso e intelligente del pop italiano incontra il cantautore che ha intrecciato tragedia e farsa, gioia e malinconia. L'artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie trasfigurandola in una sorta di teatro dove agiscono personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale. Sul palco con Elio, cinque musicisti, un’insolita e bizzarra carovana sonora arricchita dai pensieri di compagni di strada di Jannacci.
Forte del successo in Spagna, approda martedì 20 febbraio con la regia di Antonio Zavatteri e in scena quattro straordinari attori come Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alberto Giusta e Alessandra Acciai "Vicini di casa", adattamento della pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay. Una commedia, libera e provocatoria, che raccontando le vicissitudini domestiche di due coppie, indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del nostro tempo.
Mercoledì 20 marzo Simone Cristicchi arriva sul palco dell'Auditorium con il nuovo Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli scritto con Simona Orlando. Tra riflessioni, domande e canzoni inedite - che portano la firma dello stesso Cristicchi e della cantautrice Amara - l'artista romano indaga e racconta il "Santo di tutti". Al centro dello spettacolo, il labile confine tra follia e santità, tema cardine della vita personale e spirituale di San Francesco.
Sabato 6 aprile Edoardo Leo è protagonista delle letture semiserie di "Ti racconto una storia". Benni, Calvino, Marquez, Eco, Piccolo, testi originali, articoli di giornale, aneddoti e appunti raccolti in vent’anni, insieme alle improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, compongono una riflessione su comicità e poesia trasformandola in uno spettacolo coinvolgente.