Giovani calciatori lasciati allo sbando, privati della loro passione e abbandonati senza spiegazioni. È la dura realtà vissuta da nove ex giocatori dell’Alma Juventus Fano, quasi tutti del territorio, che si sono trovati improvvisamente senza squadra e senza la possibilità di proseguire gli allenamenti.
I protagonisti di questa vicenda sono Dedjon Malshi, Michele Saponaro, Matteo Biagioni, Andrea Mattioli, Francesco Marcattili, Nicola Rastelletti, Andrea Tommasino, Salvatore Di Guida e Daniel Rovinelli, che hanno deciso di rompere il silenzio con un comunicato congiunto. Nel testo, i giovani atleti denunciano come, contro la loro volontà, siano stati costretti a interrompere la propria attività sportiva da metà febbraio. La causa? La mancata disponibilità del campo di Cattolica a causa delle note problematiche societarie, accompagnata dall'assenza di uno staff tecnico e dirigenziale in grado di fornire indicazioni sul proseguo della stagione.
"Non ci è stato più possibile allenarci", spiegano, "e nessuno ci ha dato informazioni sulle modalità di svolgimento degli allenamenti e del campionato. Anche le direttive per le trasferte e le convocazioni per le partite sono sparite. L’allenatore Aiello ci ha salutati con un semplice messaggio WhatsApp il 19 febbraio". Da quel momento, silenzio assoluto: nessun contatto, nessuna comunicazione, nessuna possibilità di confronto.
Nonostante le difficoltà, compresi i mancati pagamenti dei rimborsi spese, i ragazzi hanno continuato ad allenarsi con dedizione fino a quando la situazione non è diventata insostenibile. "Per le ultime tre partite, disputate il 23 febbraio, il 2 e il 9 marzo, non era pensabile presentarci in campo a nostre spese e senza un minimo di supporto tecnico. Mancava perfino il numero minimo di giocatori per poter disputare regolarmente le gare".
A rendere la vicenda ancora più paradossale, il fatto che la dirigenza sia tornata a farsi viva qualche giorno fa per richiedere lo spostamento della partita contro l'Osimana che, a detta degli stessi giocatori, non si disputerà mai. "Un comportamento che ha dell’incredibile", concludono i ragazzi, che ora hanno avviato le procedure presso l’Aiac per ottenere i rimborsi dovuti.
Proprio non presentandosi contro l'Osimana, in virtù dell'articolo 53 delle N.O.I.F. (Norme organizzative interne della F.I.G.C.), il Fano sarà escluso dal campionato di Eccellenza, segnando così la pagina più buia della sua ultracentenaria storia.
Giorgio Fede (M5S): "Prematuro discutere del candidato presidente, prima il programma". Il deputato del Movimento 5 Stelle, coordinatore regionale nelle Marche, smentisce le voci che vedrebbero il M5S pronto a convergere sul nome di Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, come candidato alla presidenza della Regione nelle prossime elezioni regionali. "Prendiamo atto della proposta del Pd, ma per noi resta prematuro discuterne e tantomeno convergere sul loro nome", ha dichiarato il parlamentare all'ANSA.
Il deputato ha sottolineato che il M5S affronta le future elezioni come una forza progressista indipendente, con l'intento di sviluppare un programma concreto per i cittadini delle Marche. "Ci tengo a ribadire che il M5S affronta gli scenari futuri da forza progressista indipendente, con lealtà, rapportandosi con altre forze politiche, con l'obiettivo di offrire ai marchigiani un programma concreto", ha affermato.
Secondo Fede, la priorità non è concentrarsi sui nomi per il candidato presidente, ma sulla costruzione di un programma che risponda alle esigenze dei cittadini marchigiani. "Noi vogliamo partire da questo, e non dai nomi per il candidato presidente. Solo così si può ottenere la fiducia degli elettori", ha spiegato.
Il coordinatore del M5S nelle Marche ha inoltre informato che sono in corso incontri con altre forze progressiste per definire un accordo programmatico. "Si stanno svolgendo degli incontri con le altre forze progressiste proprio per giungere ad un accordo di programma", ha detto. Successivamente, saranno valutate le forze politiche che faranno parte della coalizione. "Solo alla fine si potrà parlare di nomi e di certo la figura scelta dovrà essere il garante di un programma", ha concluso Fede, aggiungendo che il M5S ha già delle proposte autorevoli, sia interne al partito che civiche.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha espresso la sua opinione in merito alla possibile candidatura di Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro e attuale europarlamentare dem, come candidato del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali in autunno.
"Premesso che non guardo mai troppo in casa degli altri, c'è sicuramente la curiosità di capire quello che sarà il mio avversario alle prossime elezioni regionali. Ma io ho sempre ritenuto che se non fosse Ricci non vedo un'alternativa", ha dichiarato Acquaroli all'ANSA.
Il Pd Marche ha infatti chiesto a Ricci di valutare la candidatura nell'ambito di un confronto tra le altre eventuali proposte del centrosinistra. La decisione dell'ex primo cittadino pesarese, che potrebbe tentare di riportare la guida della regione al centrosinistra, è attesa nei prossimi giorni.
Dal 2020 Acquaroli, esponente di Fratelli d'Italia, guida le Marche con una maggioranza di centrodestra che ha interrotto una tradizione di governo di centrosinistra durata oltre 25 anni. Cinque anni fa l'attuale presidente della Regione sconfisse Maurizio Mangialardi, ex sindaco di Senigallia e attuale vicepresidente del Consiglio regionale. Ora un altro ex primo cittadino potrebbe scendere in campo per sfidarlo.
“Crolla l’export, Pil a zero, Marche in recessione. La Regione? Racconta un’altra realtà. Urge una politica industriale”. È quanto sostiene Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche, commentando gli ultimi dati export con le Marche che segnano le peggiori performance tra le regioni industriali. “La situazione è preoccupante – continua -: all’interno di un quadro già negativo a livello internazionale e nazionale, ci sono nodi strutturali che riguardano le piccole e medie imprese. Dobbiamo risolvere questi nodi perché altrimenti ci saranno altre crisi nei prossimi anni”.
I DATI – Secondo i dati Istat, rielaborati dall’Ires Cgil Marche, nel 2024, l’export segna -8,6% (esclusa la farmaceutica) contro l’1,2% del nazionale rispetto al 2023, che scende ancora a -9,6% se si confronta 2024-2022. I settori più colpiti sono la meccanica con -15,1%, moda con – 6,1% e mobile con -3% mentre tengono agroalimentare e gomma e plastica. “Le previsioni di crescita del Pil per il 2025 sono dello 0,4% - sottolinea Santarelli – contro lo 0,7% dell’Italia. Insomma, si cresce la metà: il 2025 si annuncia un anno molto duro considerando che il 70% dell’export locale è verso l’Europa e solo il 9% verso Usa. Chi colpisce l’Europa da un punto di vista commerciale, colpisce anche le Marche”. Dunque, “stagnazione del Pil e recessione”.
“La Regione racconta le Marche in salute ma siamo ultime per crescita e ricchezza. Stiamo sprecando soldi pubblici, quelli del Pnrr, dei fondi Ue e del fondo complementare sisma. Si spende a pioggia tanto che si è passati da una media di 155 mila euro a progetto sui fondi Ue a una media del ciclo precedente di 350mila euro”. Questo significa che si frammenta la spesa in un’ottica clientelare e assistenziale in vista delle elezioni”. Ma intanto, conclude Santarelli, “bisogna risolvere le crisi in atto e far recuperare alle imprese gli svantaggi competitivi che si sono ampliati”.
Il Sudtirol sta vivendo una vera e propria rinascita, e il merito porta una firma indelebile: quella marchigiana. Dall'ultimo posto in classifica alla risalita fino all'undicesima posizione, la squadra altoatesina ha cambiato volto sotto la guida di Fabrizio Castori e grazie alle prestazioni decisive di Andrea Giorgini.
L'allenatore di San Severino Marche è stato il vero artefice della svolta. Subentrato in un momento critico, con la squadra ultima in classifica a 13 punti (a pari merito con il Cittadella) e reduce da cinque sconfitte consecutive, Castori ha impresso il suo marchio indelebile in poche settimane. La squadra ha subito cambiato pelle, lasciandosi alle spalle la zona rossa e portandosi al 17° posto con 17 punti, in piena lotta playout. Ma la vera impresa è arrivata con il tempo: sotto la sua gestione, il Sudtirol ha raccolto 20 punti in 13 partite, balzando fino all’undicesima posizione con 33 punti e dimostrando di poter competere con chiunque in Serie B.
L'apice della rianscita è stato toccato nello scorso turno di campionato, con un bel 5-1 rifilato al Cittadella. A illuminare la serata di domenica è stato un altro talento marchigiano: Andrea Giorgini. Il difensore classe 2002, originario di Urbania, ha vissuto una giornata da incorniciare, segnando le sue prime due reti nel campionato cadetto.
Cresciuto nel settore giovanile della squadra del suo paese, Giorgini è poi passato al Fano, con un’esperienza in prestito nella Primavera dell’Ascoli prima di tornare in granata. Il debutto tra i professionisti in Serie C è arrivato a soli 18 anni e, dopo tre stagioni di alto livello con il Latina, il salto in Serie B con il Sudtirol nel 2022 è stato una naturale conseguenza. Oggi è un titolare inamovibile della difesa a 3 di Castori e sta dimostrando di essere un punto di riferimento per la formazione altoatesina.
Dalla panchina al campo, il Sudtirol ha trovato nei marchigiani due protagonisti della sua resurrezione. Castori e Giorgini hanno riscritto il destino della squadra, portandola lontano dai guai e aprendo scenari impensabili solo pochi mesi fa. La firma della Marche sul campionato di Serie B è sempre più evidente.
Grave incidente questa mattina a Cantiano, in provincia di Pesaro-Urbino, dove un'auto è precipitata per quattro metri nel fiume Burano. La persona coinvolta è stata immediatamente soccorsa e trasportata in elisoccorso all’ospedale Torrette di Ancona in stato di ipotermia.
L’episodio è avvenuto intorno alle 12:30, quando i vigili del fuoco sono intervenuti sul luogo del sinistro. Il veicolo coinvolto trasportava due donne: la conducente era già scesa dall’auto prima che questa precipitasse nel fiume. Secondo le prime ricostruzioni, il mancato inserimento del freno a mano potrebbe essere stata la causa dell’incidente, permettendo al mezzo di muoversi fino a sfondare il guard rail e finire in acqua.
Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che stanno effettuando accertamenti sulla stabilità e l’integrità del guard rail. Si ipotizza, infatti, che la barriera non fosse ben fissata o fosse in fase di ristrutturazione, motivo per cui potrebbe non aver retto l’impatto con l’automobile.
Dopo il soccorso alla donna rimasta all’interno del veicolo, i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di recupero del veicolo dal fiume. L’intervento, piuttosto complesso, è durato alcune ore prima che il mezzo venisse estratto dall’acqua. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza della strada.
(Foto di repertorio)
La Giunta regionale ha approvato il rinnovo e la prosecuzione dell’Accordo con il Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche (S.A.S.M.). L'intesa conferma e potenzia le attività di soccorso, salvataggio e recupero, oltre alle fondamentali operazioni di formazione, addestramento e gestione, essenziali per garantire interventi tempestivi ed efficaci sia in ambito sanitario sia in situazioni di emergenza di diversa natura.
"Rafforziamo e valorizziamo il ruolo del Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche, cruciale negli interventi di soccorso condotti in territori impervi, montani e in grotte, per il recupero e il trasporto sanitario delle persone infortunate e in situazioni di pericolo, negli incidenti agricoli in ambienti difficili, in stretta collaborazione con il Sistema di emergenza-urgenza sanitaria della Regione Marche - dichiara il vicepresidente e assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini -. Abbiamo potenziato la presenza del tecnico di elisoccorso, che sarà operativo per un periodo di tempo più prolungato, a partire già dall'alba, per garantire la tempestività nelle attività di soccorso anche in questa fascia della giornata quando iniziano le escursioni in montagna, che si intensificano nel periodo primaverile-estivo. Inoltre aumentiamo anche le risorse messe a disposizione di questo importante servizio, che erano ferme al 2018.
"Garantiamo così agli escursionisti marchigiani e ai turisti, soccorsi più capillari e rapidi in ambiente ostile, con ospedalizzazione più veloce in ogni territorio. Una tutela importante anche per i lavoratori delle aree interne, come allevatori, agricoltori e pastori che vivono queste zone a rischio spopolamento".
L’accordo, che prevede un impegno finanziario annuale di 370.000 euro, conferma la collaborazione tra gli enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e il S.A.S.M., riconoscendone il ruolo essenziale nelle operazioni di soccorso in ambienti ostili e difficili. Attraverso tecnici specializzati, il S.A.S.M. garantirà la presenza di squadre di soccorso su base provinciale, una squadra dedicata agli interventi speleologici e un Tecnico di elisoccorso operativo presso la base di Fabriano San Cassiano.
L'importanza del Tecnico di elisoccorso è fondamentale negli interventi che richiedono l'uso del verricello, assicurando sia il buon esito delle operazioni sia la sicurezza del personale sanitario a bordo (medici e infermieri). A tutela di una copertura oraria più ampia, il servizio sarà garantito dall’alba al tramonto, con particolare attenzione al periodo primaverile ed estivo, quando il rischio di incidenti in montagna è più elevato.
L’intesa, firmata dal presidente della Regione Marche e dal presidente del S.A.S.M., incarica l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in qualità di titolare del servizio di elisoccorso, di stipulare una specifica convenzione con il S.A.S.M.
Questo accordo, in linea con la normativa nazionale che disciplina la funzione di pubblica utilità del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, consente a tutte le componenti regionali coinvolte nella gestione delle emergenze (Centrali di emergenza sanitaria, elisoccorso, Protezione Civile) di avvalersi del supporto altamente qualificato dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche. Un impegno concreto per garantire un servizio di emergenza efficiente, tempestivo e sicuro in ogni angolo del territorio regionale.
Cercatore di funghi scopre un vaso pieno di cocaina: sequestrati 900 grammi di droga. La scoperta è avvenuta nelle scorse ore in località Cesane di Urbino, dove un uomo, mentre cercava funghi in un'area boschiva insieme al suo cane, si è imbattuto in un vaso di vetro sigillato e parzialmente interrato.
Spinto dalla curiosità, l'uomo ha aperto il barattolo e ha trovato al suo interno numerosi involucri in cellophane di diverse dimensioni e peso, contenenti una sostanza biancastra. Insospettito, ha subito contattato i Carabinieri, che sono giunti sul posto per effettuare le verifiche del caso.
Gli accertamenti hanno confermato che si trattava di cocaina, per un peso complessivo di circa 900 grammi. Una quantità che, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 50mila euro. La droga è stata sequestrata e sarà sottoposta ai previsti esami di laboratorio per determinare con precisione la composizione e il principio attivo.
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato indagini per risalire ai responsabili del traffico di stupefacenti e individuare eventuali collegamenti con il mercato della droga locale.
A metà febbraio, una delegazione dell’associazione Amici Per ODV di Tolentino, composta da Fabiola Caporalini, Pierluigi Tordini e Giovanni Mosca, è partita per il Burkina Faso, per seguire le attività e i progetti di cooperazione internazionale portati avanti nell’Africa Subsahariana da oltre 17 anni.
I volontari hanno visitato il centro Abasmei, alle porte della capitale Ouagadougou, dove Rosalie Kanzyomo ospita una settantina di malati mentali raccolti dalla strada a cui presta cure e accoglienza. I pazienti, di solito allontanati dalle famiglie per l’impossibilità di prendersene cura, vengono alloggiati con i loro figli. All’infanzia del centro sono stare destinate le risorse del progetto editoriale “Per tutti i colori”, realizzato dal collettivo Scriviperbene nel 2024. Parte dei diritti d’autore di questa pubblicazione, edita da Seri Editore, sono stati dedicati anche alla ristrutturazione della farmacia dell’ospedale di Nanoro, importante presidio sanitario del centro-ovest del Paese.
Sono state consegnati, inoltre, tutti i sostegni e gli aiuti familiari e Giovanni Mosca, venuto in Burkina per inaugurare il pozzo realizzato in memoria del figlio Emanuele, ha avviato, sempre affiancato da Amici Per, una collaborazione familiare con l’associazione Saint Odette, che si occupa di assistenza sanitaria ai bambini malati.
Il momento centrale del viaggio è stato proprio l’inaugurazione del pozzo di Emanuele, nel villaggio di Pabre. L’acqua potabile, fonte di vita e di salute per la popolazione, serve 60 clan familiari. Considerando che ogni clan racchiude un gran numero di persone, fino a venti o trenta, se ne deduce l’impatto effettivo sulla popolazione residente. Inoltre, sono già sorte colture circostanti al pozzo, lavorate dalle famiglie del luogo che ne possono beneficiare. Il pozzo, profondo 80 metri, è dotato di un castello per l’acqua e di pannelli solari, con la possibilità di creare piccole condotte per portare la preziosa risorsa alle zone circostanti.
Giovanni ha tenuto un breve discorso a nome suo e della famiglia. Mosca ha ricordato la memoria del figlio, ma un pensiero forte è andato anche a mamma Laura e ai fratelli di Emanuele, Alessandro e Ludovica, il cui desiderio resta quello di venire a visitare il pozzo in un prossimo viaggio.
In vista delle prossime elezioni regionali, Sinistra Italiana Marche lancia un appello alle forze politiche progressiste: è necessario costruire un “tavolo programmatico” con le forze impegnate a livello nazionale a creare un’alternativa reale alle destre. L’obiettivo è definire una proposta politica che possa essere percepita come credibile e concreta dai cittadini delle Marche.
«L’unità delle forze alternative alle destre – fa sapere Sinistra Italiana Marche – è, certamente, un valore. Ma lo è ancora di più la proposta politica che sarà presentata alle cittadine e ai cittadini di questa regione». È proprio su questo aspetto che SI Marche pone l’accento: una proposta che non solo unisca le forze politiche, ma che sia anche in grado di proporre soluzioni concrete per la regione, lontane dalle dinamiche che potrebbero allontanare i cittadini dalla politica.
Un aspetto fondamentale di questa proposta è che non può includere quelle forze politiche che, secondo Sinistra Italiana, «hanno sostanzialmente scelto la destra». In questo contesto, l’organizzazione esclude esplicitamente Base Popolare, il movimento politico che fa riferimento a Gian Mario Spacca, accusato di essersi avvicinato troppo al centrodestra. Infatti, Base Popolare è balzato agli onori della cronaca politica nelle ultime settimane per il tentativo di affermarsi come attore centrale nelle prossime elezioni regionali, ma questo non viene visto favorevolmente da Sinistra Italiana Marche.
«L’autocandidatura di Raimondo Orsetti a sindaco di Osimo e la benedizione del presidente della Regione, Francesco Acquaroli, – spiega Sinistra Italiana Marche – dovrebbero dire a tutte e a tutti che Base Popolare ha scelto la destra. Una vicenda che, a nostro avviso, dovrebbe essere l’ultimo capitolo di una storia che ha molto a che vedere con il riposizionamento di una parte di ceto politico e poco a che fare con la vita quotidiana delle donne e degli uomini delle Marche».
Con questa dichiarazione, Sinistra Italiana ribadisce la sua posizione chiara: chi si allinea con le forze di destra non può essere considerato parte di un progetto alternativo credibile per la regione.
Un altro punto delicato riguarda il cosiddetto “modello Ursula”, il quale, pur avendo visto in passato l’alleanza tra socialisti e popolari, non è ritenuto adeguato per un’alternativa progressista credibile. Il modello, infatti, ha sempre visto la sinistra all’opposizione, e ora non si ritiene che possa essere una formula vincente per le Marche. «Un progetto alternativo, costruito strizzando l’occhio a chi sembra porsi indifferentemente a sinistra o a destra, non è e non sarà credibile», conclude il partito.
In definitiva, l’appello di Sinistra Italiana Marche è chiaro: l’alternativa alle destre deve essere credibile, radicata nel territorio e coerente con i valori della sinistra. Ogni alleanza che possa confondere il messaggio o che sembri oscillare tra posizioni di sinistra e destra non è considerata una via percorribile.
Con un’ordinanza emessa dal commissario straordinario, Fabrizio Curcio, sono stati erogati oltre 13 milioni di euro per l’alluvione che nel maggio aveva colpito principalmente l’Emilia Romagna oltre alle Marche e alla Toscana.
“Questa ordinanza – ha affermato il presidente Acquaroli – sblocca risorse fondamentali per gli interventi di ripristino e la messa in sicurezza dei territori colpiti. Chiedendo di dedicare un’ordinanza per il nostro territorio abbiamo sbloccato l’erogazione di queste risorse, necessarie per dare risposte alle comunità che hanno affrontato difficoltà a causa dell’alluvione e per le imprese che hanno operato negli interventi di ripristino. Ringrazio il commissario Curcio per la disponibilità e l’ingegner Stefano Babini e la struttura che hanno lavorato per accelerare l’erogazione di questi fondi permettendo ai Comuni di procedere ora sia al pagamento delle imprese che hanno eseguito gli interventi di somma urgenza nel 2023 che alla progettazione e realizzazione delle altre opere”.
L’erogazione dei fondi è avvenuta sulla base di una richiesta specifica effettuata dal presidente Francesco Acquaroli, vicecommissario per l’alluvione del maggio 2023, di avere uno stralcio dell’ordinanza dedicata alle Marche in cui figurano anche interventi nel territorio della Toscana, alternativamente a quella cumulativa per le Regioni coinvolte che riguardava principalmente l’Emilia Romagna. Questo ha permesso di accelerare sui tempi e erogare i fondi attesi da Comuni e Province, senza attendere le procedure ancora in corso in altri territori. Un passaggio che ha permesso l’erogazione più celere delle somme.
L’Ordinanza infatti prevede lo stanziamento di oltre 13 milioni di euro per gli interventi segnalati dai Comuni e dalle Province, principalmente sulla viabilità, sui corsi d’acqua minori e per la sistemazione dei dissesti causati dall’alluvione, e di ulteriori 983.350,43 euro per il rimborso delle attività svolte in somma urgenza nei giorni immediatamente successivi all’evento per liberare le strade e per rimuovere le frane.
I Comuni che beneficiano dei finanziamenti stanziati, sia direttamente o per interventi delle province, sono: Monte Vidon Corrado, Montappone, Corridonia, Mogliano, Monte San Giusto, Tolentino, Macerata, Pollenza, Urbisaglia, Castelraimondo, Camerino, Loro Piceno, San Ginesio, Matelica, San Severino Marche, Caldarola, Belforte del Chienti, Petriolo, Treia, Cingoli, Gualdo, Sant’Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, Sefro, Valfornace, Monte San Martino, Gagliole, Sassocorvaro, Auditore, Roccafluvione, Monte Giberto, Fiastra e Colmurano.
Dopo la vittoria del Festival di Sanremo e un tour andato immediatamente sold out, Olly ha annunciato nuove date in giro per l’Italia e fra queste ce n’è anche una nelle Marche. Il 13 marzo del prossimo anno l’artista italiano del momento porterà Balorda Nostalgia e tutti gli altri suoi brani alla Vitifrigo Arena di Pesaro.
Il tour, che segna il debutto di Olly nei principali palazzetti italiani, partirà nell'autunno del 2025 per poi proseguire fino alla primavera del 2026. Dopo il tutto esaurito delle prime date annunciate, l'aggiunta di Pesaro rappresenta un'opportunità in più per i fan marchigiani di vivere dal vivo l'energia travolgente dell'artista. L'attesa è già alle stelle e si prevede una corsa ai biglietti nelle prossime ore.
Prosegue la campagna di controlli ai Bed & Breakfast (B&B), avviata dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri e promossa dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute. L'iniziativa, che ha avuto inizio lo scorso novembre, ha visto coinvolti i carabinieri del Nas di Ancona, impegnati in un'attività di monitoraggio e verifica delle strutture ricettive sul territorio delle Marche.
Nel corso delle 54 ispezioni effettuate nelle diverse province marchigiane, sono emerse irregolarità in circa l'11% dei casi, con la contestazione di sanzioni amministrative per un totale complessivo di 2.633,33 euro. Le principali problematiche riscontrate riguardano la mancata applicazione delle procedure legate all'autocontrollo HACCP, la pulizia inadeguata dei locali e il mancato possesso di autorizzazioni amministrative. Ecco nel dettaglio i risultati dei controlli suddivisi per provincia:
Provincia di Ancona: sono state controllate 21 strutture ricettive, di cui una segnalata all’autorità sanitaria e amministrativa. È stata elevata una sanzione di 233,33 euro. Provincia di Macerata: le ispezioni hanno riguardato 12 strutture, una delle quali è stata segnalata all’autorità amministrativa locale per l’uso di un dispositivo di accettazione ("Key Box") in contrasto con le direttive ministeriali. Sanzione di 233,33 euro. Provincia di Pesaro Urbino: i controlli su 10 B&B non hanno evidenziato irregolarità, confermando il rispetto delle normative in vigore.
Provincia di Fermo: sono stati verificati 7 B&B, di cui uno è stato segnalato all’autorità sanitaria e amministrativa per irregolarità. La sanzione ammonta a 2.000,00 euro. Provincia di Ascoli Piceno: su 4 strutture ispezionate, una è stata segnalata alla locale Azienda Sanitaria Territoriale (AST) e sanzionata per aver superato la capacità ricettiva. La multa è di 167,00 euro.
La campagna di controlli, che si inserisce in un più ampio piano di vigilanza sulla sicurezza e la salute pubblica, ha l’obiettivo di garantire che tutte le strutture ricettive rispettino gli standard igienico-sanitari previsti dalle normative vigenti.
Oggi, intorno alle ore 13:00, la stazione di Pesaro del Soccorso Alpino e Speleologico Marche è stata attivata per un intervento di soccorso a un mountain biker caduto in una zona impervia, nelle vicinanze di Montiego (PU). L’elicottero Icaro 01, operativo per operazioni di elisoccorso, è stato rapidamente inviato sul posto.
L’equipaggio dell’elisoccorso proveniente dall'Aeroporto di Falconara, ha raggiunto la zona dell'incidente con l’aiuto di un Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, il quale si è diretto autonomamente verso il luogo dell'incidente per garantire un rapido intervento.
Una volta sul posto, il personale sanitario ha stabilizzato e imbarellato il paziente, con l’ausilio di tre tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico. Dopo le prime cure, il mountain biker è stato imbarcato sull'elicottero e trasportato all'ospedale di Torrette per le cure del caso.
La decima edizione del Beer&Food Attraction, organizzata da Italian Exhibition Group, ha riunito a Rimini oltre 600 aziende e 1217 marchi, confermandosi uno degli eventi di riferimento per il settore birrario e gastronomico italiano. Nell’ambito della manifestazione si è svolta la 20ª edizione del concorso "Birre dell'Anno", organizzato da Unionbirrai, che ha premiato le migliori produzioni artigianali del Paese.
A conquistare il titolo di Miglior Produttore Italiano è stato il birrificio artigianale indipendente 50&50 di Varese, che ha ricevuto il massimo riconoscimento per la qualità delle sue birre. La Lombardia si è confermata la regione leader, con 12 ori e un totale di 29 piazzamenti. Sul podio anche il Piemonte e, a seguire, le Marche, che hanno ottenuto 13 riconoscimenti, posizionandosi al terzo posto insieme al Lazio.
Tra i risultati più significativi spiccano quelli della provincia di Macerata, che ha raccolto cinque premi. Il birrificio MalaRipe di Ripe San Ginesio ha conquistato l’argento con la birra Zonarossa, nella categoria strong ale di ispirazione angloamericana, e il bronzo con la Ostberlin, nella sezione dedicata alle birre chiare a bassa fermentazione e basso grado alcolico, di ispirazione europea. Il birrificio MC77 di Serrapetrona ha portato a casa un bronzo con la birra A Promise Kept, tra le birre scure ad alta fermentazione e alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana, e un argento con la Fleur Sofronia, nella categoria che include birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di spezie. Un grande risultato è arrivato anche per il birrificio Il Mastio di Colmurano, che ha conquistato l’oro con la Real IGA Barrel, birra affinata in legno.
A completare il quadro delle Marche ci sono altre otto birre premiate, provenienti dalle province di Ascoli Piceno, Pesaro Urbino e Fermo. Tra queste, spiccano il birrificio Babylon di Ascoli Piceno, che ha ottenuto un argento con la #Thuglife, il birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio, premiato con un oro e un argento, e il birrificio Styles di Monte Urano, che ha conquistato due medaglie, tra cui un oro con la Black Eyes, birra scura ad alta fermentazione e basso grado alcolico di ispirazione americana.
L’edizione 2024 del concorso Birre dell’Anno ha confermato la crescita e la qualità della produzione artigianale nelle Marche, regione che si dimostra sempre più competitiva nel panorama nazionale. Con un totale di 13 riconoscimenti, il territorio continua ad affermarsi tra le eccellenze italiane, mettendo in luce la creatività e la maestria dei suoi birrifici indipendenti.
Nel tardo pomeriggio di oggi, una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione nelle Marche, in particolare nelle province di Pesaro, Ancona e Macerata. Il sisma, di magnitudo 5.1, è stato registrato alle 18:43 dalla rete dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’epicentro del terremoto è stato localizzato in Croazia, lungo la costa settentrionale, a una profondità di 10 chilometri. Non sono stati segnalati danni significativi nella zona, ma la durata e l’intensità della scossa hanno suscitato preoccupazione tra la popolazione, che ha avvertito un forte movimento del suolo.
Grande interesse alla BIT di Milano per il panel “Il nuovo collegamento ferroviario turistico Monaco di Baviera – Ancona” dove è stato presentato il treno Railjet tra Monaco di Baviera e la costa marchigiana, che sarà operativo dal 17 aprile al 5 ottobre. Presente l’assessore ai Trasporti della Regione Marche, Goffredo Brandoni, che ha sottolineato l’importanza di questa novità per il territorio: “Il prolungamento del collegamento ferroviario rappresenta – ha detto - una straordinaria occasione per aumentare la visibilità delle Marche in Europa. È un passo concreto verso l’integrazione della nostra regione nelle principali reti di mobilità europea, con importanti ricadute economiche, culturali e sociali”.
Il servizio amplia infatti le opportunità di viaggio per i turisti tedeschi e austriaci, migliorando la connettività del territorio marchigiano con il cuore dell’Europa. Grazie alla collaborazione tra la Regione Marche, Deutsche Bahn (DB) e Österreichische Bundesbahnen (ÖBB), il collegamento Monaco-Rimini sarà prolungato fino ad Ancona, toccando le città di Riccione, Cattolica, con fermate anche a Pesaro e Senigallia. Il Railjet 83 partirà da Monaco alle 9.34, arrivando ad Ancona alle 19.10, mentre il Railjet 82 partirà da Ancona alle 11.30 per raggiungere Monaco alle 20.26.
Il Railjet offre un’esperienza di viaggio moderna e confortevole, con 430 posti in classe economica, 86 in prima classe, 16 in business, e 3 per disabili facilmente accessibili grazie agli ingressi a pianale ribassato. A bordo sono disponibili Wi-Fi gratuito, giornali digitali, un ristorante con tavoli e sgabelli da bar, nuove aree snack con distributori automatici, oltre a spazi dedicati per biciclette, sci e snowboard.
“Il tempo necessario a realizzare questo progetto, a cui tengo particolarmente, è stato dettato dalla necessità di risolvere il problema logistico della ricarica del treno,” ha detto Brandoni. “I viaggi saranno giornalieri e, oltre ad estendere il servizio alla nostra regione, abbiamo accolto con piacere l’idea che i collegamenti ferroviari saranno operativi per un periodo più lungo rispetto al passato, dal 17 aprile al 5 ottobre, e non solo durante l'estate. I prezzi dei biglietti saranno accessibili, a partire da meno di 50 euro, e la durata del viaggio sarà inferiore alle 10 ore.
Il treno sarà integrato con un sistema di servizi di trasporto locale, il cosiddetto Link,” ha aggiunto in conclusione l’assessore. “Chi scenderà a Pesaro troverà un collegamento su gomma per Urbino, chi scenderà a Senigallia avrà un collegamento con gli alberghi. Ci sono poi Link tra Porto San Giorgio e Fermo, da Varano di Ancona all’Università Politecnica delle Marche e da Ancona Torrette all'ospedale. Il prossimo progetto prevede un collegamento per chi scenderà ad Ancona per raggiungere la riviera del Conero.
Dal 10 al 16 febbraio torna nelle Marche l'iniziativa nazionale di prevenzione cardiovascolare "Cardiologie Aperte 2025", promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore Hcf Onlus dei Cardiologi Ospedalieri Anmco. Giunta alla sua 19ª edizione, la campagna si pone l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione cardiovascolare e sulla necessità di prendersi cura del proprio cuore.
L'iniziativa coinvolgerà alcune tra le più importanti strutture sanitarie della regione. Aderisce l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, dove la Cardiologia ospedaliera e Utic sono dirette dal dottor Marco Marini. Sarà protagonista anche l'ospedale Santa Maria della Pietà di Camerino, con la Cardiologia a indirizzo riabilitativo guidato dalla dottoressa Josephine Staine, e l'ospedale San Salvatore di Pesaro, dove Cardiologia e Utic sono sotto la guida del dottor Giovanni Tarsi.
Secondo i dati diffusi dalla Fondazione, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte a livello mondiale. La prevenzione, quindi, diventa un fattore determinante per ridurre l'incidenza di queste patologie. Durante la settimana, i cittadini potranno contare su un supporto concreto grazie al numero verde 800 05 22 33 , attivo da lunedì 10 a venerdì 14 febbraio, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Chiamando gratuitamente, sarà possibile ottenere informazioni e consulenze dirette sui problemi legati alle malattie del cuore. A rispondere ci saranno 600 cardiologi Anmco, con un totale di 1.300 ore di consulenza gratuita.
Quest'anno, la Fondazione ha deciso di porre particolare attenzione alla prevenzione di genere. Le donne, infatti, tendono spesso a trascurare la propria salute cardiovascolare, ritardando l'accesso alle cure anche a causa di sintomi meno riconoscibili rispetto a quelli maschili. Durante la settimana di “Cardiologie Aperte”, oltre alla consulenza telefonica, alcune strutture organizzeranno screening cardiologici gratuiti, dibattiti e momenti formativi per sensibilizzare il pubblico su queste tematiche.
Secondo il professor Domenico Gabrielli, Presidente della Fondazione per il Tuo cuore Hcf Onlus e Direttore della Cardiologia dell'Ospedale San Camillo di Roma, la prevenzione è fondamentale in ogni fase della vita. “Le malattie efficaci rappresentano la prima causa di ricovero ospedaliero e di mortalità. La prevenzione è l'arma più efficace per contrastarne l'insorgenza. Deve iniziare dai banchi di scuola e accompagnare ogni fase della vita”, ha dichiarato.
Da oltre vent'anni, la Fondazione per il Tuo cuore si impegna attivamente nella ricerca e nella prevenzione, con iniziative come questa che mirano a ridurre l'incidenza di malattie che colpiscono indistintamente uomini e donne. “Cardiologie Aperte” si conferma un appuntamento fondamentale per promuovere la salute del cuore e offrire ai cittadini un'occasione per prendersi cura di sé, con il supporto di professionisti del settore.
Effettuare la vaccinazione anti-Pneumococco (PVC) dal 1 marzo sarà possibile anche nelle farmacie convenzionate. La Regione Marche ha raggiunto un importante accordo sperimentale con la rete rappresentata da Federfarma Marche e Confservizi Assofarm Marche che punta a garantire un servizio capillare sul territorio regionale, facilitando l'accesso alla vaccinazione per la popolazione.
"Si tratta di un importante passo avanti nella strategia vaccinale della Regione Marche – ha spiegato il vicepresidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini -. Grazie alla collaborazione con le farmacie del territorio, sulle quali abbiamo da subito puntato anche avviando come prima regione in Italia la sperimentazione della Farmacia dei Servizi, potremo garantire capillarità, facilitando la protezione delle fasce più a rischio della popolazione. La somministrazione del vaccino anti-Pneumococco in farmacia rappresenta un'opportunità per incrementare le coperture vaccinali e migliorare la prevenzione delle infezioni più gravi causate da questo batterio".
L'accordo, valido per 2 anni dal 1 marzo 2025, prevede che i farmacisti abilitati alla somministrazione dei vaccini anti SARS-CoV-2 possano somministrare anche il vaccino anti-Pneumococcico, previa formazione specifica. Durante la fase sperimentale saranno fornite fino a 2000 dosi complessive di vaccino anti-Pneumococcico.
Le farmacie aderenti potranno effettuare la vaccinazione anti-pneumococcica a coloro che in passato non si sono presentati ai servizi vaccinali delle AST per effettuare la vaccinazione (i soggetti nati tra il 1952 ed il 1959). Eccezionalmente sarà possibile fare il vaccino in farmacia quando l’assistito oggetto della chiamata attiva dei servizi vaccinali (nel 2025 i soggetti nati nel 1960) sia impossibilitato a recarsi presso i Servizi vaccinali delle AST. La vaccinazione è rivolta anche a chi ha compiuto 65 anni dal 2017 in poi e a chi non rientra in questo gruppo ma ha diritto alla vaccinazione per patologie o condizioni particolari.
Lo pneumococco è un batterio di cui si conoscono oltre 90 tipi, una parte dei quali prevenibili appunto con la vaccinazione. Le persone più a rischio di ammalarsi sono i bambini nei primi anni di vita (al di sotto dei 5 anni), le persone anziane (a partire dai 65 anni) e i soggetti di qualunque età con malattie croniche. Le infezioni causate dallo pneumococco colpiscono frequentemente l’orecchio e le prime vie respiratorie causando otite e sinusite (soprattutto in età infantile). Forme di infezione più gravi sono la polmonite, la meningite e la sepsi (infezione diffusa a tutto il corpo) che possono portare anche alla morte.
La storia si ripete. La produzione del miele delle Marche continua a calare: dopo il 2021, con il raccolto ai minimi storici e un 2022 e un 2023 difficili, nel 2024 si è tornati a una situazione disastrosa. A soffrirne di più sono stati i mieli primaverili con un crollo dell’85% e del 90%, specialmente per il miele di acacia praticamente inesistente. Situazione che è andata migliorando nella stagione estiva ma sempre con un calo del 50%. Un quadro che è simile in tutta la regione e che sta preoccupando gli apicoltori marchigiani rappresentati dai Consorzi apistici delle cinque province marchigiane.
“Lo sfasamento delle temperature degli ultimi dieci anni con inverni poco freddi, primavere anticipate, forti venti e estati torride, sono le principali cause del crollo del miele per il quale gli apicoltori sono stati costretti a somministrare le alimentazioni di soccorso per la sopravvivenza delle colonie con costi elevatissimi - dichiarano i presidenti dei Consorzi della provincia di Pesaro e Urbino Frederic Oliva; della provincia di Ancona, Sergio Cocciarini; della provincia di Macerata, Alvaro Caramanti; delle provincie di Fermo e Ascoli Piceno, Giovanni Zucconi – A questo si aggiunge il forte flusso in entrata dei mieli di importazione che non rispettano gli standard di qualità europei. La Cina, per esempio, con la sua concorrenza sleale uccide noi apicoltori, negli ultimi anni ha dimezzato gli alveari e triplicato l’export di miele che vende a un euro a barattolo”.
La Cina è infatti il primo esportatore mondiale di miele, con una quota in volume del 25% (Ismea-2022). Inoltre, il prezzo è eccessivamente basso ed il mercato è fermo a causa dell’enorme quantitativo di miele che proviene dall’estero. Miele che, da una ricerca della UE, risulta essere adulterato con zuccheri esogeni per il 46% e che entra ad un prezzo notevolmente inferiore al reale costo di produzione”. Nell’ambito della direttiva Breakfast in Ue, si è raggiunto, grazie anche al contributo dei Consorzi marchigiani – un grande obiettivo: introdurre in etichetta l’obbligo di indicare ciascun paese d’origine e la rispettiva quota percentuale nelle miscele di miele.
“Un importante passo avanti – continuano i presidenti – ma servirà ancora tempo prima che gli Stati membri recepiscano la direttiva. La crisi che si è abbattuta sul settore è drammatica con impatti economici devastanti che portano le aziende marchigiane a rischio collasso. Inoltre, va ricordato il ruolo determinante che le aziende apistiche svolgono a difesa della biodiversità e per l’equilibrio dell’ecosistema. Nonostante tutto questo, continua il nostro impegno per la tutela dei mieli marchigiani ma diventa sempre più indispensabile l’intervento della Regione Marche".
"I nostri Consorzi hanno chiesto al presidente Acquaroli e all’assessore all’Agricoltura Antonini di farsi carico dei problemi del settore affinché la Regione possa stanziare quanto prima risorse adeguate a sostegno degli apicoltori al fine di mitigare almeno parzialmente gli effetti negativi del 2024. Inoltre, I Consorzi pongono di nuovo all’attenzione della Regione la richiesta di attivare la misura ACA 18 del Piano strategico della Pac, come è stato fatto nelle regioni limitrofe Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, che prevede un pagamento annuale per alveare a favore dei beneficiari che praticano l'attività apistica in aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e naturalistico. Questo consentirebbe all’apicoltura marchigiana di rientrare tra le destinatarie dei contributi messi a disposizione degli apicoltori dall’UE attraverso le Regioni” - concludono i presidenti.