Domenica 18 gennaio si è svolta a Civitanova la gara regionale promozionale di scherma Under 10. Otre 90 mini atleti delle Marche hanno partecipato, di cui 9 della Macerata Scherma: Leonardo Cecconi, Chiara Pierluigi, Gabriele Graziosi, Lena Mastrocola, Letizia Prestigiacomo, Edoardo Bono, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece. Altri tre maceratesi iscritti non hanno potuto partecipare per una indisposizione tipica della stagione invernale: Annibale Bonsanto, Filippo Ferranti e Paolo Di Fede Pilato. Per loro l'appuntamento è rinviato alla prossima gara di metà febbraio.
In una gara promozionale riservata ai più piccoli colpisce l'entusiasmo e l'impegno in pedana, al di là della vittoria tutti sognano di poter emulare i grandi campioni della scherma italiana. Il risultato di punta viene dalla categoria 2014-2015 dove Edoardo Bono e Letizia Prestigiacomo conquistano rispettivamente il primo ed il secondo posto. I due giovanissimi schermidori hanno superato in semifinale Nicholas Barocci e Gabriele Carletti del Club Scherma Jesi, dimostrando la qualità della scuola maceratese diretta da Carola Cicconetti, pluricampionessa mondiale.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 febbraio con la terza prova regionale che si terrà nella bocciofila di Sambucheto (Montecassiano), un'occasione per molte famiglie del territorio maceratese di conoscere una disciplina ancora poco diffusa tra i ragazzi della scuola primaria e secondaria del territorio, ma che riceve apprezzamento e soddisfazione da chi ha scelto di praticarla.
Alleanza Verdi Sinistra, Casa Riformista, L’Altra Macerata, Macerata Bene Comune, Macerata Insieme, Movimento 5 Stelle, Officina delle Idee, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e Strada Comune hanno formalizzato un accordo politico che sancisce la nascita di una coalizione ampia e di centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali a Macerata.
Il documento programmatico sottoscritto pone al centro l’obiettivo di rispondere ai cambiamenti della città e proporre una reale alternativa all’attuale amministrazione, definita senza progetto di futuro. Tutti i firmatari si impegnano a sostenere con unità il programma di governo e la figura che guiderà la coalizione, scegliendo il candidato o la candidata sindaco attraverso un percorso trasparente e condiviso basato sul confronto democratico.
L’accordo riflette la volontà di innovazione e discontinuità: prevede apertura alle nuove generazioni, promozione di linguaggi e modalità di governo più moderni e l’ipotesi che la guida della coalizione sia una figura esterna ai partiti tradizionali, espressione della società civile, dotata di competenze tecniche e visione strategica per il futuro del territorio, affiancata da una squadra di sostegno in grado di valorizzare il progetto comune.
«Questo accordo non è solo una sommatoria di sigle, ma un patto politico e programmatico solido», si legge nel documento. «Vogliamo costruire una proposta di governo locale fondata sulla partecipazione, sulla giustizia sociale, sulla sostenibilità e sull’innovazione, capace di rispondere ai nuovi bisogni dei maceratesi».
Con la firma dell’intesa, il centrosinistra avvia ufficialmente la propria sfida elettorale, aprendo una stagione di ascolto e coinvolgimento dei cittadini per definire i dettagli di un programma in grado di rilanciare il futuro della città.
Traguardo di grande prestigio per il settore giovanile femminile biancorosso. L’Under 15 della Maceratese conquista una storica qualificazione alla fase Interregionale, coronando un percorso di crescita e risultati di assoluto valore.
Dopo il successo esterno per 3-2 nella trasferta di Chieti – grazie alle reti di Cinti, Canori e Rosetti – la Rata si è ripetuta anche in gara-2 dei playoff, imponendosi con autorità allo stadio Della Vittoria di Macerata contro la formazione umbra del Nuova Alba. Il match si è chiuso sul 3-1, firmato ancora una volta dai gol di Canori, Rosetti e Cinti a conferma della solidità, della determinazione e della qualità di gioco espresse dalla squadra.
Grande la soddisfazione in casa Maceratese, a partire dal presidente Massimiliano Avallone e dal responsabile del settore giovanile Alessandro Leita, per un risultato che premia il lavoro svolto in questa prima parte di stagione.
Come sottolineato dal presidente, il successo è frutto dell’impegno e della competenza di tutto lo staff tecnico. Un plauso speciale va a mister Clyde Torresi, che dal 1° settembre guida la squadra con passione e professionalità, accompagnando le ragazze in questo splendido percorso sportivo, insieme alla preziosa collaborazione di chi opera con dedizione dietro le quinte: Paolo Piccirillo, responsabile Scuola Calcio e Comunicazione e Marco Cruciani, allenatore dei portieri. Infine, un grande applauso a tutte le ragazze dell’Under 15, protagoniste di un risultato che entra di diritto nella storia del club e rappresenta motivo di orgoglio per tutto l’ambiente biancorosso.
La rosa dell’Under 15 della Maceratese Femminile: Caterina Bellezze, Lucia Cartechini, Ilaria Cinti, Lia Craglia, Elisa Domenella, Vittoria Gaglione, Asia Gigli, Irma Karmeshtna, Valentina Propeti, Amelie Ranzuglia, Sofia Rosetti, Zoe Scortichini, Lara Silvestri, Agnese Verlicchi, Elisabetta Vissani, Alessia Wang, Angelica Cornacchia, Arianna Baldoni, Chiara Canori, Elena Carbonari, Giulia Cirilli, Costanza Governatori, Rebecca Governatori, Ginevra Marsili, Gaia Poloni, Matilde Profili, Rocio Coria, Sofia Sabatini
I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato due donne, rispettivamente di 45 e 25 anni, residenti in provincia di Roma, ritenute responsabili, in concorso, dei reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento. Le indagate risultano già note alle forze dell’ordine per reati simili.
Le indagini sono partite lo scorso ottobre, a seguito della denuncia di una donna di 75 anni residente a Macerata. La vittima aveva notato il furto del proprio portafoglio mentre faceva la spesa in un noto supermercato cittadino. Il portafoglio è stato successivamente rinvenuto dal personale del supermercato tra gli scaffali, ma all’interno mancavano due carte di pagamento, un anello d’oro e circa 50 euro in contanti.
La vittima ha poi scoperto che i ladri avevano effettuato quattro pagamenti “contactless” presso un altro supermercato, per un totale di circa 78 euro.
Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei supermercati interessati, i Carabinieri hanno individuato l’autovettura utilizzata dalle due donne, intestata a una società di leasing e noleggiata da una delle indagate. L’attività investigativa ha permesso di identificare anche la complice, ricostruendo l’intera dinamica dei fatti.
Monologo squillante della Banca Macerata Fisiomed che conquista la seconda vittoria in trasferta del suo campionato in un campo molto difficile come quello della Consar Ravenna. La seconda giornata di ritorno della A2 Credem Banca finisce 0-3 (20-25, 26-28, 17-25) a seguito di una partita giocata dai biancoverdi in modo impeccabile dal primo all’ultimo punto.
Prestazione maiuscola dei ragazzi di Coach Giannini che impongono da subito il loro livello di gioco al Pala De Andrè, annebbiando le certezze dei padroni di casa. Macerata fa meglio al servizio e a muro, legittimando una vittoria molto importante e che dà continuità alla classifica. Partita vera nei primi due set, col secondo in grado di mostrare tutto il carattere maceratese che permette alla squadra di rimontare un cospicuo vantaggio romagnolo. Il terzo parziale, invece, è un dominio ospite: la serie al servizio di Novello spacca set e partita. È lui il top scorer e MVP del match, 16 punti.
Sestetti annunciati alla vigilia con i padroni di casa della Consar Ravenna che scendono in campo con Russo-Dimitrov, Valchinov-Zlatanov, Canella-Bartolucci e Goi libero.
Risponde la Banca Macerata Fisiomed in tenuta biancoverde con il suo 6+2 base. Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev-Karyagin in banda, Fall-Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Abbondantissimi applausi per lo scambio del 5-5 che vede capitan Fall chiudere a muro uno scambio infinito. Macerata prova a portarsi avanti con gli aces di Novello e Karyagin (10-12), ma la Consar rimane vicina anche grazie a qualche imprecisione biancoverde. Ravenna regala, ringraziano gli ospiti che si portano a +5 con la spallata di Novello in diagonale (12-17). Tanti punti per Macerata dal muro, è ancora Fall a intuire le intenzioni di Dimitrov (16-20). Ai biancoverdi basta amministrare, 0-1 con l’errore di Zlatanov (20-25).
Parte meglio Ravenna col maniout di Dimitrov che porta il parziale sul +3 (7-4 e 8-5). Funziona la fase muro difesa maceratese che obbliga i romagnoli a rischiare in attacco ben più del previsto: sbaglia Bartolucci, 11-9. Novello fallisce il colpo del -2 (17-13) in un tratto di pallavolo eccessivamente fallosa con Ravenna che mantiene comunque il suo vantaggio. Dal -5, Macerata rientra sempre grazie al muro del suo capitano (19-18) e supera con il colpo dal 4 di Karyagin (20-21). Doppio cambio maceratese (Becchio e Maccarone) per provare a vincerla con Fall e compagni aiutati anche da un video check millimetrico. Al quarto vantaggio, esultano i biancoverdi sempre con l’errore di Zlatanov (26-28).
Buon piglio degli ospiti anche in apertura del parziale, capaci di sfruttare al meglio ogni imprecisione dei padroni di casa: il muro di Zhelev vale il 4-6. Perde il ritmo in attacco la Consar con coach Valentini che ruota i suoi effettivi: Novello non sembra impensierito e mura Valchinov per un importante 5–11. La gestione sicura del vantaggio non è un marchio di fabbrica biancoverde: Ravenna prova a rientrare con Zlatanov, ma prima Fall e poi Novello rimettono a posto le cose (9-16). Show dell’opposto al servizio con la Consar che aspetta solo il fischio finale: Zhelev chiude la partita con una diagonale corta magistrale (17-25).
Il tabellino.
CONSAR RAVENNA – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (20-25, 26-28, 17-25)
Ravenna: Dimitrov 13, Gottardo 1, Ciccolella, Canella 2, Bartolucci 6, Russo 2, Zlatanov 12, Bertoncello 1, Valchinov 6, Goi (L1), Asoli (L2). NE: Iurlaro, Gabellini. All: Valentini, Ass: Di Lascio.
Macerata: Novello 16, Pedron, Garello, Fall 11, Diaferia 2, Zhelev 12, Karyagin 12, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 26’, 39’, 24’ per un’ora e 29 minuti.
Note: Battute punto: Ravenna 4 con 11 errori, Macerata 7 con 12 errori. Muri punto: Ravenna 4, Macerata 9. Attacco punto: Ravenna 37%, Macerata 43%. Ricezione positiva: Ravenna 42% (18% perfetta), Macerata 37% (17% perfetta).
MVP: NovelloPhoto credits: Consar Ravenna
La Maceratese esce dal Bonci con un buon punto, al termine di una partita combattuta e sporca, giocata su un terreno pesante che ha permesso poco fraseggio lasciando spazio ai duelli. Un’occasionissima per parte: quella di Casolla nel Fossombrone salvata da Morganti sulla linea e quella di Gagliardi lanciato solo a rete che però non è riuscito a scavalcare Bianchini con lo scavetto. Ne esce fuori un pareggio a reti bianche che permette ad entrambe le squadre di muovere la classifica.
La Maceratese a caccia di punti nel nuovo anno fa visita al Fossombrone per la 20ª giornata del girone F di Serie D. Metaurensi sulle ali dell’entusiasmo, reduci da tre successi consecutivi e a quota 29 punti in classifica. Biancorossi a quota 23, che devono invece riscattare i due ko contro Vigor Senigallia e Ostiamare con cui si è aperto il 2026.
Ciattaglia e Arbusti non al meglio per problemi muscolari si accomodano inizialmente in panchina, così come Lucero, alle prese con l’influenza nelle ultime ore. Sul fronte under Possanzini sceglie Perini e Marchegiani in difesa e riconferma Papa in avanti. In porta c’è Gagliardini, con Morganti e Siniega centrali. Giuliodori si affida invece alla coppia d’attacco Casella-Torri.
Campo pesante sul quale è difficile giocare la palla. Pronti via e la Maceratese va subito a scaldare i guanti di Bianchini con un mancino da fuori di Perini. I padroni di casa rispondono con un cross pericoloso dalla destra sul quale non arrivano né Torri né Casolla. Quest’ultimo al quarto d’ora si costruisce un’occasione ma da posizione defilata calcia alto sopra la traversa. Si lotta in mezzo al campo, con molti contrasti duri e un gioco molto spezzettato, con la squadra di Giuliodori che rimedia ben tre ammonizioni (Di Paoli, Conti e Imbriola). La Rata torna a farsi vedere in avanti al 27’ con un bello spunto di Papa sulla destra: il giovane esterno lascia sul posto un avversario e va al cross basso in area sul quale però non arriva Osorio a chiudere sul secondo palo. Al 32’ altra buona occasione per la Maceratese, con Sabattini che però non riesce a concludere dal limite dell’area. Le squadre vanno a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa subito una buona occasione per Osorio, che servito in area calcia addosso a un avversario da buona posizione. Nonostante lo spavento il Fossombrone si ricompone e costruisce tre buone palle gol. Conti, servito bene a rimorchio da un compagno, calcia alto. Al 14’ Casolla impatta di testa in tuffo dagli sviluppi di calcio piazzato ma Gagliardini blocca a terra con sicurezza. Al 23’ Mancini da corner di testa non riesce a schiacciare. Nel mezzo Maceratese pericolosa ancora una volta con un’iniziativa personale di Osorio.
Al 26’ l’occasione più ghiotta per il Fossombrone: Casolla scatta sul filo del fuorigioco, salta l’uscita di Gagliardini e calcia a botta sicura ma trova il salvataggio miracoloso di Morganti sulla linea di porta. Nella Maceratese dentro anche Marras, che al 43’ ci prova da calcio di punizione ma trova la pronta risposta di Bianchini in tuffo. Le squadre si allungano e nel recupero la Maceratese ha il matchpoint, con Gagliardi lanciato a campo aperto che arriva davanti a Bianchini: l’ex Ascoli tenta lo scavetto ma il portiere avversario non si fa superare e salva. Finisce 0-0.
A Fossombrone la Maceratese trova un buon punto, il primo del suo 2026, conquistato su un campo difficile contro una squadra rocciosa e organizzata. Biancorossi che salgono a quota 24 in classifica, portandosi a +5 sulla zona playout, visto il blitz della Recanatese sul campo del Termoli.
TABELLINO
Fossombrone-Maceratese
Fossombrone (4-3-1-2): Bianchini; Mancini, Kljaic, Imbriola, Fabbri (dal 34’ st Valmori); Bucchi, Conti (Dal 43’ st Masawoud), Ghinelli; Di Paoli (Arcangeli 23’ st); Casolla (dal 28’ st Kyeremateng), Torri (dal 34’ Sane). A disposizione: Ubertini, Dolce, Arcangeli, Valmori, Masawoud, Isidori, Sanè, Kyeremateng. Allenatore: Marco Giuliodori
Maceratese (4-3-3): Gagliardini; Perini, Morganti (Dal 40’ Mastrippolito), Siniega, Marchegiani; Sabattini, De Angelis, Ruani (dal 33. st Marras); Papa, Cirulli (dal 16’ st Gagliardi), Osorio. A disposizione: Cusin, Lucero, Vallorani, Nasic, Sciarra, Arbusti, Lorenzi, Ambrogi, Mastrippolito, Marras, Gagliardi. Allenatore: Matteo Possanzini
Arbitro: Giuseppe Merlino di Pontedera
note: Espulso nel finale Imbriola per doppia ammonizione nel Fossombrone
La stagione dell'automobilismo d'epoca nelle Marche si è aperta sotto il segno del fascino e della sfida tecnica con la diciannovesima edizione della "240 minuti sotto le stelle". L’evento, organizzato dal Caem/Lodovico Scarfiotti, ha assunto un valore speciale quest'anno poiché inaugura ufficialmente i festeggiamenti per il cinquantenario dalla fondazione del club.
Nonostante una nebbia fitta che ha avvolto i tratti collinari del percorso, rendendo estremamente complesso il lavoro dei cronometristi, cinquanta auto d'epoca hanno sfilato lungo i cento chilometri del tracciato, confermando la validità della manifestazione per il campionato nazionale Formula Crono Asi.
La competizione ha attirato specialisti da tutto il centro Italia e persino dal Lussemburgo, rappresentato da David Degering su una splendida Alfa Romeo Gt 1300 Junior del 1971.
Piazza della Libertà a Macerata è stata il fulcro della manifestazione, ospitando sia la partenza che l’arrivo dei partecipanti. Prima del via, i piloti e i navigatori hanno avuto l’occasione di visitare la Torre Civica e il suo orologio astronomico, un gioiello recentemente restaurato che ha aggiunto un tocco di cultura alla sfida sportiva.
Il percorso si è snodato attraverso sessanta prove di abilità suddivise in otto sezioni. Se a Fontescodella, al Villino di Treia e a Pollenza la visibilità è stata clemente, sono state le zone di San Lorenzo di Treia e Cingoli a mettere a dura prova i riflessi degli equipaggi, immersi in una coltre nebbiosa che ha reso epico l’impegno notturno.
Al briefing pre-gara sono intervenuti il consigliere del club Andrea Carnevali e il commissario delegato Asi Aldo Agata, mentre l'assessore allo sport e turismo Riccardo Sacchi ha sottolineato come questa formula di turismo lento sia vincente per valorizzare l'ospitalità e le tipicità del territorio maceratese.
La classifica assoluta ha visto primeggiare il settempedano Paolo Pieroni, che a bordo della sua A112 del 1978 ha scalato il gradino più alto del podio precedendo il molisano Daniele Corona su Lancia Fulvia Montecarlo e il livornese Roberto Ricci, anch'egli su A112.
Ottimi piazzamenti anche per il marchigiano Carlo Francesco Chiarolla di Muccia, giunto quarto, e per il perugino Nicola Alessandrelli, quinto su Fiat 1100-103. Nelle categorie speciali, Daniele Corona ha bissato il successo dello scorso anno nella classifica Young, così come ha fatto Loredana Bonfigli di Servigliano, che si è confermata regina della classifica femminile alla guida di un’Alfa Romeo Alfetta Gt.
La serata si è conclusa con una suggestiva cerimonia di premiazione presso il Teatro della Società Filarmonico-Drammatica, suggellando un inizio d'anno memorabile per lo storico club maceratese.
Niente da fare per la CBF Balducci HR nella sfida della settima di ritorno di Serie A1 Tigotà: al Fontescodella passa la Eurotek Laica UYBA in tre set. Vittoria netta per la formazione lombarda che supera così in classifica le arancionere, salendo a quota 23, mentre le ragazze di coach Lionetti restano a 21 scivolando al decimo posto.
C’è lotta soltanto nel secondo set, vinto nel rush finale delle bustocche grazie ai 3 muri conclusivi: MVP di giornata la schiacciatrice messicana Parra, autrice di 19 punti con il 53% in attacco e 4 ace; in doppia cifra anche l’ex Battista (12). Per la CBF Balducci HR in evidenza Kockarevic (12 punti con il 75% nei due set giocati).
Nel primo set l’UYBA spinge molto con il servizio, trovando il break con Parra nel cuore del parziale (9-15) e lo tiene fino in fondo, con un attacco sopra il 50% e gli 8 punti della schiacciatrice messicana (3 ace); per le arancionere 6 punti di Piomboni.
Le lombarde ripartono forte nel secondo set, sfruttando le difficoltà maceratesi (1-6 e poi 8-16), poi la CBF Balducci HR centra una grande rimonta trascinata da Kockarevic (8 punti con il 72% in attacco, 21-21), ma il finale è tutto di Busto Arsizio con tre muri vincenti (21-25), altri 6 punti per Parra.
Terzo set ugualmente tutto di marca UYBA: le ragazze di coach Barbolini continuano a trovare buona continuità in ogni fondamentale (attacco sopra al 50%, 3 muri, Battista e Parra 5 punti) mentre le arancionere non riescono a risalire nonostante una Kockarevic sempre sugli scudi: 16-25 il finale.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Mazzon-Sismondi, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Barbolini schiera Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Parra-Battista, Pelloni libero.
Kokkonen non trova il campo (2-4), Decortes a segno (3-4), fallo seconda linea Seki (4-4), Piomboni contrattacco, 6-5. Parra risponde (6-7), Eckl a filo rete (6-8), Piomboni palla sulla riga (7-8), Parra contrattacco, 7-10. Ace Eckl (7-11), Piomboni mani out (8-11), Kokkonen passa (9-12), doppio ace Parra, 9-15.
Kokkonen lungolinea (10-15), Sismondi primo tempo (11-16), Decortes diagonale (12-16), Piomboni ferma Obossa (13-16), poi fa il bis, 14-16. Battista pallonetto (14-18), muro Sismondi (15-18), c’è Bresciani in seconda linea, dentro Schmit e Diouf per Busto, Mazzon primo tempo (16-19), Decortes pipe, 17-20.
Ace Piomboni (18-20), rientra Seki e Obossa. Kokkonen out (18-22), Parra contrattacco, 18-23. Mazzon fast (19-23), entra Clothier al servizio (al rientro dopo l’infortunio al ginocchio), altro ace Parra, 19-25.
L’UYBA parte forte anche nel secondo set (0-4), contrattacco Obossa (1-6), pallonetto Kokkonen (2-6), invasione Torcolacci (3-6), Decortes passa, 4-7. Muro Eckl (4-9), Kokkonen a segno (5-9), entra Kockarevic per Piomboni, Mazzon in fast (6-10), Obossa contrattacco, 6-12.Torcolacci primo tempo (6-13), Kockarevic mani out (7-13), ancora la serba (8-14), punto in palleggio Torcolacci, 8-16. Kokkonen gioca sul muro (9-16), ace Decortes, 11-17. Kokkonen pallonetto (12-18), Eckl sbaglia (13-18), Kockarevic doppio contrattacco (15-18) dopo le difese di Bresciani, ace Kokkonen, 16-18.
Ancora Kockarevic (17-18), entra Metwally per Battista, di nuovo Kockarevic a filo rete (18-18), Mazzon mani out (19-19), Parra contrattacco, 19-21. Kockarevic vincente (20-21), pallonetto Kockarevic (21-21), muro Obossa (21-23), muro Torcolacci (21-24), muro Parra, 21-25.
Equilibrio in avvio di terzo set, Mazzon a segno (4-3), ace Obossa (4-5), out l’attacco di Bonelli (4-6), Parra contrattacco (6-9), non passa Obossa, 7-9.
Muro Torcolacci (7-11), dentro Ornoch per Decortes, Kockarevic a segno (8-11), Kokkonen vincente (9-12), Mazzon contrattacco, 10-12. Muro Battista (10-14), Kokkonen non passa (10-15), entra Batte per Bonelli, Mazzon primo tempo (11-15), muro Battista, 11-17.Torcolacci a segno (13-20), arriva un altro errore arancionero (13-22), Sismondi a filo rete (14-22), rientra Bonelli, Parra out (15-22), Kockarevic vincente (16-23), chiude l’ace di Parra: 16-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 0-3 (19-25 21-25 16-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Piomboni 6, Mazzon 7, Bonelli, Kokkonen 8, Sismondi 5, Decortes 7, Caforio (L), Kockarevic 12, Capodacqua (L), Clothier, Batte, Crawford, Bresciani, Ornoch. Allenatore Lionetti.
EUROTEK LAICA UYBA: Seki 1, Parra 19, Torcolacci 9, Obossa 9, Battista 12, Eckl 6, Pelloni (L), Diouf 1, Metwally 1, Booth, Boldini, Parlangeli (L), Gennari, Schmit. Allenatore Barbolini.
Arbitri: Saltalippi, Zavater.
Note - Spettatori: 730, Durata set: 25', 29', 25'; Totale: 79'. MVP: Parra.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Con la scadenza delle iscrizioni scolastiche fissata al 14 febbraio, per studentesse, studenti e famiglie è tempo di scelte importanti. Un momento che richiede attenzione e consapevolezza, soprattutto in vista del percorso di studi che accompagnerà i ragazzi nei prossimi anni.
Per supportare questo delicato passaggio, l’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata apre le proprie porte con un Open Day in programma domenica 18 gennaio, dalle ore 16 alle 19. Un pomeriggio pensato per offrire informazioni concrete e permettere di conoscere da vicino una realtà scolastica che guarda al futuro.
Durante l’Open Day sarà possibile approfondire l’offerta formativa dell’istituto, scoprire nel dettaglio i diversi indirizzi di studio e visitare i laboratori. Studentesse, studenti e famiglie avranno inoltre l’opportunità di dialogare direttamente con i docenti e confrontarsi con chi vive quotidianamente la scuola, raccogliendo testimonianze ed esperienze utili per orientarsi nella scelta.
L’Istituto Tecnico Economico “Gentili” propone un percorso di formazione moderno e completo, in cui lo studio di economia, diritto, lingue e nuove tecnologie si traduce in competenze spendibili sia nel mondo del lavoro sia nel proseguimento degli studi universitari. Un’offerta didattica che coniuga teoria e pratica, valorizzata da progetti innovativi, attività di orientamento, stage e collaborazioni con il territorio.
Come sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Gattari, scegliere il “Gentili” "significa investire in una formazione solida e attenta alle esigenze del presente e del futuro, capace di accompagnare le ragazze e i ragazzi in un percorso di crescita personale e professionale, fornendo basi concrete per il loro domani".
L’Open Day rappresenta quindi un’occasione preziosa per chiarire dubbi, raccogliere informazioni e fare una scelta ponderata prima della chiusura delle iscrizioni. Un invito a non aspettare l’ultimo momento e a scoprire da vicino l’ambiente, l’offerta formativa e le opportunità dell’Istituto Tecnico Economico “Gentili”.
Appuntamento domenica 18 gennaio, dalle 16 alle 19, all’Istituto Tecnico Economico “Gentili” di Macerata.
Il nuovo anno del Cus Macerata si apre nel segno di Beatrice Costantini. L'atleta classe 2003, approdata in questa stagione nella fila della sezione atletica cussina, è stata protagonista di una "due giorni" memorabile che l'ha vista brillare sia sui palcoscenici indoor che nei faticosi tracciati del cross.
Il weekend di fuoco della Costantini è iniziato al PalaCasali di Ancona. Impegnata nei 3000 metri indoor, la giovane mezzofondista ha letteralmente polverizzato il proprio record personale: con una prova di grande carattere, ha abbassato il suo precedente rilievo cronometrico di ben 15 secondi, centrando un prestigioso 7° posto assoluto. Nonostante la fatica del giorno precedente, l'atleta non si è fermata e 24 ore dopo si è presentata ai nastri di partenza del Campionato Regionale di Cross Country, nella suggestiva cornice della Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.
In un contesto agonistico di altissimo livello, Beatrice ha conquistato un podio straordinario, tagliando il traguardo al terzo posto. Si tratta del miglior risultato di sempre per la giovane originaria di Offida, che rappresenta perfettamente lo spirito del Cus Macerata: oltre ad essere una punta di diamante dell'atletica, è infatti studentessa di Giurisprudenza presso l'Ateneo maceratese e collabora attivamente con lo staff tecnico nel ruolo di allenatrice degli Esordienti.
Il successo della Costantini non è l’unico motivo di orgoglio per il nuovo responsabile della sezione, Daniele Luciani. L'Abbadia di Fiastra ha regalato ottime notizie anche dal settore giovanile, con il gruppo "Ragazzi" capace di prestazioni solide che hanno proiettato il Cus Macerata al secondo posto nella graduatoria a squadre di categoria, tallonando da vicino i rivali della Stamura Ancona.
"Siamo felici per il podio di Beatrice ma anche per la compattezza dimostrata dai nostri giovani", il commento soddisfatto del tecnico Luciani, che guarda con ottimismo al prosieguo di una stagione iniziata sotto i migliori auspici per i colori cussini.
Macerata è stata teatro di un momento di confronto pubblico sul referendum costituzionale sulla giustizia e, in particolare, sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, una questione che continua a dividere il mondo giuridico, politico e l’opinione pubblica. Questo pomeriggio, presso il Ristorante Centrale in Piazza della Libertà, cittadini, operatori del diritto ed esperti si sono ritrovati per approfondire una riforma destinata a incidere in modo significativo sull’equilibrio tra poteri dello Stato.
L’incontro, intitolato "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si è distinto per il taglio dialogico e per la volontà di offrire strumenti di comprensione al di là delle contrapposizioni ideologiche. Ad aprire i lavori sono stati gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che hanno inquadrato il contesto giuridico e istituzionale della riforma, sottolineando la centralità del tema per la vita democratica del Paese.
Nel corso del dibattito sono intervenuti il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani, offrendo al pubblico punti di vista differenti sulle ricadute legali e pratiche del referendum e sul rapporto tra giustizia, politica e società civile.
A sostenere le ragioni del Sì è stato Paolo Giustozzi, referente per il si della Camera Penale del Tribunale di Macerata. Giustozzi ha evidenziato come la separazione delle carriere rappresenti un principio di equilibrio e imparzialità del giudice: "Le ragioni per le quali dovremmo votare sì sono le ragioni per le quali questa riforma ancora non è stata varata da 25 anni, da quando l'Italia ha modificato la Costituzione prevedendo che le parti nel processo siano in condizioni di parità. Voglio dire che una difesa, un accusato vale quanto l'accusatore di fronte al giudice e soprattutto che il giudice sia equidistante, imparziale, cioè sia in una posizione di terzietà rispetto all'accusa come lo è rispetto alla difesa".
Giustozzi ha poi aggiunto: "Sono condizioni, sono valutazioni talmente intuitive ed elementari che l'unica domanda è quella che ho fatto all'inizio, cioè come sia possibile che ancora non ci sia una separazione delle carriere come è prevista e attuata nella gran parte delle democrazie occidentali, nel mondo anche".
Di segno opposto la posizione dell’onorevole Debora Serracchiani, rappresentate nazionale PD per la Giustizia, che ha ribadito con forza le motivazioni del No: "Un no per difendere la Costituzione, un no per difendere la democrazia e un no perché siamo contro la legge del più forte. Questa riforma serve per la politica perché la politica abbia le mani libere, non vuole una magistratura che la controlli. Per questo motivo noi siamo contro e quindi votiamo no".
Serracchiani ha, inoltre, posto l’accento sul rischio di indebolire i meccanismi democratici, affermando: "È anche una rinuncia all'esercizio della democrazia, bisogna scegliere e non bisogna lasciare decidere all'estrazione a sorte. Domani ci chiederanno di estrarre a sorte consiglieri comunali, parlamentari, gli amministratori di condominio o anche il medico che ci dovrà prendere in cura, quindi è assolutamente non accettabile l'estrazione a sorte dei magistrati".
L’Università di Macerata e il Dipartimento di Studi Umanistici esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della professoressa Paola Magnarelli, già docente di Storia contemporanea, figura di riferimento per la comunità accademica e studiosa di riconosciuto valore scientifico.
Collega stimata e punto di riferimento umano e culturale, Paola Magnarelli ha legato l’intero suo percorso professionale all’Ateneo maceratese, dove ha insegnato per oltre quarant’anni, ricoprendo anche numerosi incarichi istituzionali di rilievo.
«Con la scomparsa di Paola Magnarelli – ha dichiarato il rettore John McCourt – l’Università di Macerata perde una studiosa di grande rigore e sensibilità intellettuale, una docente capace di coniugare profondità scientifica e attenzione alle persone. A nome di tutto l’Ateneo esprimo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ricordando con gratitudine il suo contributo alla crescita culturale e civile della nostra comunità universitaria».
Nata a Recanati, città nella quale risiedeva tuttora, Paola Magnarelli si era laureata in Storia moderna nel 1972 con Alberto Caracciolo. Avviò la carriera universitaria come assistente incaricata alla cattedra di Storia moderna, per poi diventare ricercatrice di Storia contemporanea. Dal 2000 fu professoressa associata nel corso di laurea in Scienze della comunicazione e, dal 2005, professoressa ordinaria.
Ha insegnato fino al 2015 prima a Scienze della comunicazione e successivamente nel Dipartimento di Studi umanistici, lasciando un segno profondo nella didattica e nella ricerca.
Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità accademica: vice-preside della Facoltà di Scienze della comunicazione, direttrice del Dipartimento di Scienze della comunicazione, direttrice del Master in Giornalismo partecipativo, componente del Collegio dei docenti del Dottorato in Storia, politica e istituzioni dell’area euromediterranea nell’età contemporanea e, negli ultimi anni di servizio, responsabile della Sezione di Storia del Dipartimento di Studi umanistici.
I suoi interessi di ricerca si sono concentrati in particolare sullo studio delle classi dirigenti tra Ottocento e Novecento, con attenzione ai contesti locali pre e postunitari, alla partecipazione politica e amministrativa del notabilato italiano e all’uso delle fonti epistolari e autobiografiche. Si è inoltre occupata dei percorsi di emancipazione femminile, dell’evoluzione delle forme della comunicazione e, seppur con minore continuità, di ebraismo italiano e di storia e didattica della Shoah.
Ha fatto parte dei comitati di direzione di importanti riviste scientifiche, tra cui “Proposte e ricerche”, “Il Risorgimento” e “Storia e problemi contemporanei”.
Sarà possibile dare l’ultimo saluto alla professoressa Paola Magnarelli domani, sabato 17 gennaio, dalle ore 9 alle ore 12, presso la Sala del Commiato dell’Agenzia Bamo a Recanati, in via Cupa Madonna di Varano.
Il sindaco Sandro Parcaroli interviene sulla vicenda dell’asta per l’ex mattatoio di Villa Potenza, rispondendo alle critiche avanzate dal consigliere comunale del Pd, Andrea Perticarari, riguardo alla mancata partecipazione del Comune all’incanto.
Secondo il primo cittadino, l’obiettivo principale negli ultimi mesi è sempre stato quello di evitare la chiusura del mattatoio, considerata una struttura baricentrica per l’attività di molti produttori e piccoli imprenditori locali.
«Sono contento – afferma Parcaroli – che un imprenditore del territorio abbia partecipato all’asta. A breve sarà mio interesse confrontarmi con lui, con il Cozoma e con le associazioni di categoria per valutare insieme il futuro del mattatoio, garantendo così la continuità dell’attività. Mi auguro che ci sarà massima collaborazione da parte di tutte le associazioni che hanno sempre dato il loro contributo per risolvere questa complessa situazione».
Il sindaco smentisce, inoltre, qualsiasi ipotesi di danno erariale: «La decisione di partecipare all’asta pubblica per l’acquisto del complesso immobiliare è stata presa nella piena consapevolezza che i tempi entro il 14 gennaio – data entro cui versare il deposito per l’offerta – sarebbero stati troppo brevi per garantire la provvista finanziaria necessaria».
Parcaroli spiega che il bilancio di previsione 2026/2028 era già stato licenziato dalla Giunta e trasmesso al Consiglio per l’approvazione, e che è stato presentato un emendamento al Bilancio e al DUP 2026 per consentire l’immediata operatività della spesa a partire dal 1° gennaio 2026.
«Successivamente – aggiunge – abbiamo richiesto un rinvio dell’asta con nota del 17 dicembre 2025, proprio alla luce della mancanza dei tempi tecnici per contrarre il mutuo necessario alla partecipazione. Purtroppo la richiesta non è stata accolta e quindi non è stato possibile procedere».
In conclusione, Parcaroli sottolinea che non ci sono stati contrattempi tecnici, svista né alcun danno erariale, e ribadisce l’intenzione di collaborare con tutti i soggetti coinvolti per garantire la continuità del servizio del mattatoio di Villa Potenza.
Macerata – I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato in stato di libertà una donna di 44 anni, di origine cubana, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato.
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri all’interno di un supermercato del capoluogo. Due donne sono state sorprese dal direttore dell’esercizio commerciale subito dopo aver oltrepassato le casse con diversi generi alimentari nascosti nel carrello e non pagati, per poi allontanarsi rapidamente.
Allertati dal personale del supermercato, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile – sono intervenuti immediatamente e hanno avviato le ricerche nelle aree limitrofe. Poco dopo, una delle due donne è stata rintracciata. In un primo momento, senza giustificato motivo, non ha fornito i documenti di identità, rendendo necessario procedere alla sua identificazione tramite rilievi foto-segnaletici.
Durante il controllo, la donna è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha successivamente sporto formale denuncia-querela.
Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità della seconda donna coinvolta nel furto.
In Comune a Macerata sta per succedere un macello e, ironia della sorte, la causa è il mattatoio. Gli evviva per l’aggiudicazione all’asta ieri a Ilario Marcolini – unico partecipante – dell’immobile Cozoma e dell’area antistante (sono due ettari) si stanno trasformando nel giro di poche ore in un atto d’accusa al primo cittadino, al punto che la stagione di Sandro Parcaroli come sindaco di Macerata sembra giunta prematuramente al termine. Di certo vanno all’attacco le minoranze in Consiglio comunale, ma a quel che si sa l’imbarazzo in maggioranza è fortissimo.
Si sta pensando di salvaguardare Parcaroli cercando di tacitare la tempesta con una mozione di sfiducia ad personam per l’assessora al bilancio Oriana Piccioni, ma questo aprirebbe una crisi dentro la Lega con immediate ripercussioni. Qualora si ritenesse di evitare le dimissioni o la sfiducia al sindaco, appare abbastanza certo che la prospettiva di una sua ricandidatura sia a questo punto tramontata.
In queste ore ci sono febbrili consultazioni tra i partiti di maggioranza e l’imbarazzo dei tre capigruppo di Lega, Aldo Alessandrini, Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni e di Forza Italia Barbara Antolini, si taglia col coltello. Filtra dai banchi della maggioranza anche l’indiscrezione di una possibile interpellanza con almeno le firme di 12 consiglieri da discutere nel Consiglio comunale di lunedì prossimo, in cui chiedere conto al sindaco del suo comportamento.
Di certo una fortissima offensiva sta partendo dal Pd, con il consigliere Andrea Perticarari che da subito ha colto la gravità di quanto accaduto: in pratica il sindaco ha gettato alle ortiche una delibera di particolare importanza perché si è trattato di una variazione al bilancio di previsione adottata all’unanimità per consentire al Comune di partecipare all’asta per l’aggiudicazione dei locali e dei terreni dell’ex mattatoio. All’ultimo, il sindaco, senza avvertire nessuno se non l’unico concorrente all’asta, cioè Ilario Marcolini, ha deciso di non far partecipare il Comune all’incanto.
La sola giustificazione che Sandro Parcaroli ha fornito è questa:“La notizia è l’avvenuta aggiudicazione all’asta. Il Comune non ha partecipato perché non è stato possibile attivarsi in tempo utile attivando il mutuo, a questo fine avevamo richiesto un rinvio: comunque l’importante è risolvere un problema e questo sta avvenendo grazie alla nostra sollecitazione e al coinvolgimento di un qualificato imprenditore del nostro territorio”.
Il problema risolto secondo Parcaroli è il mantenimento in attività del mattatoio. Circostanza di fatto smentita dal titolare della Morica (è il più importante allevamento di razza marchigiana) che appena vinta l’asta, alla domanda se il mattatoio resterà in attività, ha risposto: “Vedremo, ora non lo so”.
Il consigliere comunale del Pd, avvocato Andrea Perticarari, nelle sue prime dichiarazioni è stato decisissimo:“Quanto è accaduto è talmente grave da non consentire giri di parole: c’è stata una votazione che ha indicato una chiara volontà amministrativa e politica del Consiglio comunale, volontà che è stata clamorosamente disattesa”.
Ma c’è dell’altro, anzi molto d’altro. Intanto va rilevato che essendo stato l’unico partecipante all’asta, Ilario Marcolini ha goduto di uno sconto del 25% sulla base d’asta, che era stata fissata a 525.600 euro. L’aggiudicazione nello studio della commercialista Valeria Rastelli è avvenuta a 394.200 euro, che è praticamente il 10% di quanto era stato stimato il valore dell’immobile, dei terreni e dell’attività del mattatoio nel 2015, che si aggirava sui 3,5 milioni di euro.
All’atto del fallimento fu indetta una prima asta, ne sono seguite altre 8, tutte andate deserte perché ovviamente gli operatori avevano interesse a far abbassare la base d’asta. Fino a ieri, quando Marcolini si è aggiudicato l’intera posta – particolarmente appetibile per dichiarazione espressa di Sandro Parcaroli, dato che terreno e immobile sono collocati in una zona di nuova espansione di Villa Potenza – per la concomitante rinuncia del Comune.
Una rinuncia del tutto inattesa visto che il 13 dicembre scorso il sindaco, annunciando di voler far partecipare il Comune all’asta, aveva fatto queste dichiarazioni:“L’interesse dell'Amministrazione è di salvaguardare l'attività di macellazione locale attualmente gestita da Co.zo.ma, considerando che la proprietà dell'immobile garantirebbe anche una regia pubblica degli interventi mirati a un’efficiente gestione della macellazione”.
Il sindaco aveva aggiunto:“L’interesse pubblico strategico ad acquisire la proprietà dell’intero complesso immobiliare nella zona di Villa Potenza, frazione che è interessata da un importante piano di sviluppo strategico” è sorretto dalla “concorde intenzione nel voler salvaguardare un immobile fondamentale per la città di Macerata che garantisce il servizio di macellazione in loco e che consente, anche, di intercettare finanziamenti pubblici per l’efficientamento della struttura”.
Da questa dichiarazione era scaturita la delibera assunta il 15 dicembre dal Consiglio comunale, illustrata dall’assessore al bilancio Oriana Piccioni, in cui si stabiliva “una variazione per 525.600 euro finalizzata a contrarre un mutuo necessario a partecipare all’asta per l’aggiudicazione dell’ex mattatoio”. Delibera votata all’unanimità.
Cosa è successo dopo? Siamo in grado di rivelarlo e il quadro cambia un po’. Il sindaco ha fatto deliberare dal consiglio di amministrazione dell’Apm – ora al centro della polemica per i parcheggi gratis ai dirigenti – un’anticipazione per circa 520.000 euro sul debito da circa 3,5 milioni di euro che la partecipata ha col Comune. Questa anticipazione sul debito è stata giustificata con la necessità di fare provvista per partecipare all’asta per il mattatoio.
Tutto questo fino a venerdì 9, quando nell’ufficio del sindaco si è svolta una riunione riservatissima. Vi hanno partecipato Sandro Parcaroli, l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e Ilario Marcolini. A un certo punto è stato convocato il capo dei servizi tecnici del Comune, ingegner Tristano Luchetti, che ha squadernato nella riunione le planimetrie dell’area dell’ex mattatoio e dello sviluppo della frazione di Villa Potenza.
Come si sa, attorno al Centro Fiere – non ancora inaugurato, ma fa parte delle infinite dilazioni sui lavori pubblici che caratterizzano l’amministrazione di centrodestra – è immaginata un’area di forte interesse commerciale e residenziale, al punto che la stessa area circostante il mattatoio (due ettari) sarebbe indicata a destinazioni molto appetibili. Peraltro, lo stesso presidente della Regione Francesco Acquaroli, che è particolarmente attento allo sviluppo della Val Potenza, ha sempre caldeggiato il Centro Fiere e le aree limitrofe come nuovo motore di sviluppo.
In questo contesto s’inserisce la nuova viabilità della Val Potenza e anche la possibilità per il Comune, se avesse acquistato il mattatoio, di contare su un finanziamento di 200.000 euro regionale per riattivare l’attività di macellazione.
Ebbene, al termine di quella ristrettissima riunione, il sindaco si è determinato ad abbandonare l’idea di partecipare all’asta, senza peraltro incassare nessun impegno sulla prosecuzione dell’attività di macellazione e dando così via libera a Ilario Marcolini per essere l’unico concorrente e, di conseguenza, poter beneficiare dello sconto da 130.000 e passa euro sull’asta.
C’è anche da chiedersi se la volontà annunciata dal Comune di partecipare all’asta, per di più poggiando la decisione su un interesse pubblico, non abbia scoraggiato altri concorrenti a farsi avanti nel proporre offerte. Ad esempio, l’Associazione allevatori, così come le varie associazioni agricole, sentendosi garantite dall’impegno del Comune, avrebbero ben potuto considerare di non partecipare per poi attivare una collaborazione con il rinato mattatoio.
C’è un altro aspetto da considerare. Se è vero, come pare sia vero, che l’Apm avrebbe garantito la somma necessaria al Comune per aggiudicarsi l’asta, non c’era bisogno di attivare alcun mutuo, e dunque non si capisce in cosa consista il ritardo nelle procedure addotto da Parcaroli come giustificazione alla mancata partecipazione all’asta. Comunque, il sindaco avrebbe dovuto comunicare al Consiglio comunale, prima che a Marcolini in quella riunione ristretta, l’intenzione di recedere.
Anche perché – come fa notare Andrea Perticarari, consigliere del Pd –“aspetto di conoscere le opinioni della maggioranza: quando si è trattato della variazione di bilancio Castiglioni ha affermato ‘ben venga questa operazione, è importante mantenere a livello pubblico questa struttura’ e Alessandrini della Lega ‘bene l’acquisto della struttura in virtù dell’esigenza superiore che è quella di conservare la qualità e la sicurezza delle carni’; vorrei capire se per l’ennesima volta diranno che va tutto bene o se avranno un moto d’orgoglio”.
Peraltro, Perticarari sostiene che se il Comune ha attivato le procedure per chiedere il mutuo in forza della delibera del Consiglio del 15 dicembre e poi non ha partecipato all’asta, si configura un “evidente danno erariale”.
Per la verità, vista la cautela con cui la rinuncia del Comune a partecipare all’asta dopo la riunione Parcaroli-Piccioni-Marcolini è maneggiata dai molti avvocati che siedono in giunta e in consiglio, ci potrebbero essere altri aspetti legali, di certo non piacevoli, legati a questo repentino dietro-front del Comune, che ha oggettivamente favorito un singolo operatore economico, con cui il sindaco ha avuto in questi mesi più di un’interlocuzione.
Ne parleremo nella prossima puntata. Come ci sarà modo di capire se le motivazioni addotte dal sindaco per la rinuncia all’asta stanno in piedi, atteso che di certo dalla minoranza arriverà più di una interpellanza e forse anche una mozione di sfiducia – non si sa se ancora diretta a Parcaroli o alla sola Oriana Piccioni.
Per adesso non resta che attendere il Consiglio comunale di lunedì prossimo, mentre ci sono sotterranee e frenetiche consultazioni tra i partiti per conoscere il futuro di Sandro Parcaroli. Una cosa è certa: stavolta non se la caverà affermando “e che ne sapio io”?
Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali.
Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche.
La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi.
Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo).
La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023).
Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria.
Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone.
Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo.
In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026.
La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.
Si chiude il rapporto tra la S.S. Maceratese e il difensore Nicola Vanzan. Il club biancorosso ha infatti comunicato la rescissione consensuale del contratto con il calciatore che ripartirà dal Trodica, secondo in classifica nel campionato di Eccellenza Marche. Atteso nelle prossime ore l'annuncio da parte del club biancoceleste.
Arrivato tra i primi a credere nel nuovo progetto della Maceratese, Vanzan ha offerto un contributo significativo nella vittoria dello scorso campionato, distinguendosi in particolare nei momenti decisivi. Su tutti l’episodio dello spareggio finale al Del Conero, quando il difensore si presentò per primo sul dischetto nella serie dei rigori, dando un segnale di personalità e responsabilità alla squadra. A questo si aggiungono giocate e assist determinanti nella cavalcata verso la Serie D. Vanzan ha perso qualche posizione nelle gerarchie di Possanzini nel ritorno in Serie D, anche a causa dell'obbligo di schierare 3 giocatori under. Nonostante questo ha raccolto 9 presenze e 1 gol contro l'Atletico Ascoli in questa stagione.
Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato il giocatore per i momenti condivisi, la correttezza e la professionalità dimostrate nel periodo in biancorosso, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Come detto, Vanzan è pronto a firmare con il Trodica, dove ritroverà il suo ex capitano Luca Cognigni, destinatario lo scorso anno di diversi cross e assist del difensore. Mister Buratti si augura che l’intesa possa ripetersi anche con la maglia del Trodica, dove Vanzan lotterà per ottenere un'altra promozione in carriera, dopo le 5 conquistate negli ultimi 8 anni.
Migliorare l'accessibilità e la fruibilità dei parcheggi a servizio dell'ospedale di Macerata: è questo il tema dell'interrogazione presentata dalla consigliera comunale Sabrina De Padova, del Gruppo Misto, che afferma: "Mi faccio portavoce diretta delle istanze dei cittadini, raccogliendo segnalazioni e disagi provenienti dal territorio".
L’iniziativa ha trovato una risposta pronta e immediata da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli "si è attivato senza indugio - afferma De Padova -, contattando l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione per individuare soluzioni condivise. Contestualmente, anche l’assessora Laviano si è subito attivata alla ricerca di risposte efficaci alle criticità segnalate".
"L’Ospedale di Macerata è un presidio sanitario di primaria importanza per l’intera provincia, ma i parcheggi a esso collegati presentano problematiche che incidono pesantemente sulla qualità del servizio - afferma De Padova -. Tra queste, le lunghe code alla cassa del parcheggio coperto, dovute alla presenza di un unico punto di pagamento non automatizzato, la segnaletica interna poco chiara, la scarsa disponibilità e indicazione delle carrozzine, l’assenza di parcheggi 'rosa' e di un numero adeguato di posti auto agevolati o gratuiti per categorie fragili, persone ricoverate a lungo e donatori di sangue. A ciò si aggiunge, nel parcheggio esterno prospiciente l’ospedale, la carenza di stalli riservati ai pazienti dializzati, che necessitano di accessi frequenti e continuativi alla struttura".
Attraverso l’interrogazione, la consigliera De Padova chiede se l'amministrazione sia "a conoscenza di tali criticità e se intenda avviare un confronto formale con il gestore del parcheggio privato per l’introduzione di casse automatiche e pagamenti elettronici, il potenziamento della segnaletica, l’installazione di una piantina del parcheggio, l’aumento delle carrozzine disponibili e l’attivazione di tariffe agevolate e parcheggi dedicati". Inoltre, viene sollecitato un impegno diretto del Comune nei confronti dell’AST per "incrementare i posti auto riservati a donatori di sangue e pazienti dializzati".
Ibisco, uno degli otto vincitori di Musicultura 2025, nonché vincitore del Premio Grotte di Frasassi, sta registrando in questi giorni un originale format audiovisivo nell’atmosfera unica delle Grotte di Frasassi a Genga. Al centro delle sessioni di registrazione e delle riprese video ci sono le musiche, le parole, la voce che danno vita alle nuove canzoni del giovane artista. Faranno parte del nuovo lavoro discografico di Ibisco, ma intanto risuonano tra le gigantesche stalattiti e stalagmiti che trasformano suoni e visioni in una sorta di incantesimo.“Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono simboli d’eccellenza, due patrimoni unici per la Regione e per l’Italia — dichiara il sindaco di Genga Marco Filipponi —. È per noi un grande piacere ospitare Ibisco: qui potrà lasciarsi ispirare dall’incredibile bellezza delle grotte e del territorio”.
Ibisco, all’anagrafe Filippo Giglio, si è aggiudicato il Premio Grotte di Frasassi con la canzone “Languore” durante le serate finali di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Al riconoscimento, oltre a un premio in denaro di 2.000 euro, era abbinata una residenza artistica e una restituzione site-specific proprio nel celebre sito naturalistico, uno dei più spettacolari d’Europa.“Le Grotte di Frasassi sono magnifiche — racconta Ibisco —. Qui hanno suonato tanti artisti importanti, spero di rendere loro onore con le mie canzoni. Trovo affascinante l’analogia tra le gocce che, piano piano, costruiscono stalattiti e stalagmiti e il lavoro della musica: giorno dopo giorno, nota dopo parola, si arriva a una forma compiuta, la canzone. Questo luogo è una fortissima fonte di ispirazione.
Nei giorni di residenza a Genga, Ibisco e il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri hanno incontrato gli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano, della Scuola Secondaria di I grado “Bartolo da Sassoferrato” di Sassoferrato e della Scuola Primaria “A. Merloni” di Genga. Organizzati dalle Grotte di Frasassi, gli appuntamenti si sono rivelati una piacevole occasione di incontro e confronto
“È stato un tris di incontri nel segno della curiosità, dell'attenzione, della simpatia. Siamo stati insieme a bambini e bambine, ragazze e ragazzi di età che spaziavano dai sei ai sedici anni, abbiamo conversato, cantato e anche ballato. – Spiega Ezio Nannipieri - Tante domande, tanta naturalezza, tanti sorrisi. Sono grato alle Grotte di Frasassi, al Sindaco Filipponi di Genga e ai dirigenti e insegnanti delle scuole che abbiamo visitato per questa bella opportunità che ci hanno dato. Immagino anche, per come sono andate le cose, che in questi giorni la schiera dei fan di Ibisco si sia infoltita di parecchi giovanissimi”.
Sette anni di reati legati allo spaccio alle spalle e un conto con la giustizia che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato alla resa dei conti finale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata hanno rintracciato e arrestato un trentenne di origini albanesi, pluripregiudicato e residente in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
L’operazione scaturisce da un provvedimento di cumulo di pene che raccoglie una serie di condanne accumulate dall’uomo a partire dal 2018. In questi sette anni, il trentenne è stato protagonista di numerosi episodi legati al traffico di sostanze stupefacenti, venendo trovato in più occasioni in possesso di diversi quantitativi di droga pronti per essere immessi sul mercato locale. Una reiterazione del reato che ha spinto l'autorità giudiziaria a unificare le sentenze in un unico provvedimento restrittivo.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto l'uomo presso la casa circondariale di Fermo. Qui dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.