C’è grande fermento nel panorama sportivo cittadino per un traguardo che porta il nome di Macerata oltre i confini nazionali. Leonardo Archini, atleta di punta della ASD Wuxing Traditional Kung Fu School, storica realtà marziale del capoluogo, è stato ufficialmente selezionato per la rappresentativa italiana che prenderà parte al 6° Acropolis International Wushu Open Tournament. L’evento si terrà dal 13 al 15 marzo nella suggestiva cornice del Wrestling Olympic Stadium di Atene, un palcoscenico di risonanza mondiale.
Archini, allievo del Maestro Andrea Bordi, competerà nella specialità del Tui Shou (mani che spingono), una disciplina che mette alla prova equilibrio, sensibilità e potenza. La sua partecipazione non rappresenta solo un successo personale e i colori azzurri, ma l’intero percorso tecnico dell'Asd Wuxing di Macerata e della sua squadra agonistica. Il cammino di Leonardo è infatti il frutto di una preparazione sinergica diretta dai maestri Andrea Bordi, per il settore stili esterni e Kung Fu tradizionale, e Massimiliano Pallotti, per il settore stili interni e Tai Chi.
La manifestazione greca si conferma un appuntamento di altissimo livello, ospitando contemporaneamente la 6th Ho Kam Ming Wing Chun World Cup e la Kickboxing Golden Cup. Per l'atleta della scuola maceratese si tratterà di un'occasione unica per confrontarsi con i migliori interpreti internazionali, sotto la supervisione di leggende del calibro di Wu Bin (9° Duan) e Xi Cai Lin (8° Duan).
Per la squadra agonistica diretta da Bordi e Pallotti, la prova nel prestigioso stadio olimpico ellenico rappresenta un momento di confronto fondamentale per validare il lavoro sulla struttura e sull'intenzione marziale svolto quotidianamente nella sede di Macerata. Ancora una volta, lo sport cittadino dimostra di saper formare atleti capaci di imporsi sui palcoscenici più importanti del mondo.
Un confronto dal taglio dichiaratamente tecnico-giuridico, lontano dalla politicizzazione del dibattito e pensato per aiutare i cittadini a orientarsi su una materia complessa come quella della revisione costituzionale sulla cosiddetta separazione delle carriere dei magistrati. Si è svolto oggi, lunedì 9 marzo, alle 15, nella Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, il convegno promosso dall’Associazione Forense "Avvocatura e Famiglia".
L’iniziativa, intitolata "Dialogo a proposito della revisione costituzionale c.d. sulla separazione delle carriere dei magistrati", nasce – come è stato ricordato in apertura – dalla volontà dell’associazione di partecipare al dibattito pubblico dopo l’apposita assemblea nazionale, scegliendo di affrontare il tema non sul terreno della contrapposizione ideologica, ma su quello della razionalità tecnico-giuridica.
Ad aprire i lavori è stato Giancarlo Savi, presidente dell’Associazione Forense “Avvocatura e Famiglia”, che ha introdotto la linea programmatica dell’incontro: riportare la discussione sui contenuti effettivi della riforma costituzionale proposta dal Parlamento, in un clima referendario già fortemente acceso e divisivo, per contrastare letture faziose e ricondurre il confronto entro i confini dell’analisi giuridica.
Il momento dei saluti istituzionali è stato affidato a Francesca D’Alessandro, vicesindaco del Comune di Macerata, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.
Tra gli intervenuti al convegno Paolo Parisella, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, intervenuto da remoto,Nico D’Ascola, ordinario di Diritto penale all’Università di Reggio Calabria, Costanzo Cea, già presidente di sezione della Corte d’Appello di Bari, e Gerardo Villanacci, ordinario di Diritto civile all’Università di Roma “La Sapienza”, cui sono state affidate moderazione e conclusioni.
Nel corso del pomeriggio sono stati affrontati i principali snodi della riforma: l’esame del testo normativo, la sua genesi, le contrapposte opinioni, le interrelazioni processuali nel processo penale e in quello civile, il tema del duplice Consiglio Superiore della Magistratura – con composizione e funzioni – e quello dell’Alta Corte di Giustizia Disciplinare, con riferimento a competenze, struttura, funzioni e garanzie nei diversi gradi di giudizio. Sullo sfondo, anche le implicazioni dell’eventuale approvazione referendaria per il futuro assetto dell’ordinamento giudiziario.
Ad aprire il confronto è stato Paolo Parisella, che ha insistito sulla necessità di mantenere il dibattito su un piano rigorosamente giuridico e ha sottolineato come molti cittadini, di fronte alla complessità del quesito referendario, si trovino in difficoltà, evidenziando perciò il dovere degli operatori del diritto di offrire strumenti di orientamento e comprensione. Da qui il richiamo a evitare ogni lettura di parte: non una riforma da trattare come terreno di scontro politico, ma una questione che richiede chiarezza giuridica e responsabilità istituzionale.
È stato poi Gerardo Villanacci a sviluppare l’intervento centrale dell’incontro, soffermandosi sul contesto culturale e costituzionale nel quale si inserisce il referendum.
In apertura, Villanacci ha richiamato il valore della formazione. Il professore ha ricordato il proprio impegno come presidente della Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, sottolineando la necessità di promuovere percorsi formativi adeguati, proprio come quello ospitato oggi a Macerata, su temi che richiedono competenza e approfondimento.
Da qui il passaggio alla natura del clima referendario. Secondo Villanacci, la consultazione referendaria si colloca in un contesto “altamente conflittuale”, ma ciò che maggiormente la caratterizza non è soltanto il livello dello scontro, quanto il rischio che si affermi un fenomeno ancora più insidioso: quello delle post-verità.
Su questo punto il relatore ha posto l’accento con particolare nettezza. Non si tratta, ha spiegato, semplicemente delle fake news, che possono essere smentite, ma di circostanze palesemente false che vengono tuttavia percepite come verità assolute. In questa dinamica, non conta più che un fatto sia vero: conta piuttosto che venga recepito come tale, fino ad orientare in modo improprio il giudizio pubblico e le decisioni collettive.
Per Villanacci, allora, il compito principale è ristabilire un criterio di verità. Occorre, ha osservato, “ripristinare la verità etica, distinguendo le valutazioni politiche di merito dai presupposti giuridici della Costituzione. Solo così è possibile restare nell’alveo della verità tecnica e affrontare seriamente una riforma che tocca l’ordinamento giudiziario”.
Il ragionamento si è quindi spostato sul ruolo della magistratura. Prima di ogni altra considerazione, ha affermato Villanacci, “la magistratura è centrale nel meccanismo costituzionale, perché l’ordinamento giurisdizionale rappresenta una delle espressioni più autentiche dei valori portanti della Carta. Proprio per questo va preservata senza alcuna riserva”.
Entrando nel merito normativo, il professore ha individuato gli articoli effettivamente coinvolti che sono essenzialmente due: gli articoli 104 e 105 della Costituzione.
Da remoto è quindi intervenuto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha ricondotto la ratio della riforma all’esigenza di rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale. “L’obiettivo del referendum del 22 e 23 marzo è quello di avere un giudice terzo e imparziale, lontano dal pubblico ministero come dalla difesa. Vogliamo rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia e avere una giustizia più giusta. Vogliamo che chi entra in un processo sia certo che il giudice non abbia legami con il pubblico accusatore”. E ancora: "C’è una ragione evidente per votare a favore della separazione delle carriere: la Costituzione, all’articolo 111, prevede espressamente che il giudice deve essere terzo e imparziale. E terzo vuol dire diverso".
Il filo conduttore dell’intero appuntamento è rimasto quello indicato dagli organizzatori sin dall’avvio dei lavori: riportare la discussione sui contenuti reali della riforma, sottraendola alle polarizzazioni e restituendola a un esame fondato sulla tecnica, sulla struttura della Costituzione e sulle conseguenze concrete per il sistema giustizia. Un obiettivo che, nel confronto maceratese, è emerso come particolarmente urgente proprio in vista dell’appuntamento referendario.
Il settore giovanile della CBF Balducci HR Macerata non smette di vincere e inaugura la stagione delle finali con un trionfo schiacciante. Le ragazze dell'Under 18 targata Fisiomed si sono confermate, per il quarto anno consecutivo, campionesse provinciali, ribadendo una supremazia territoriale che appare ormai indiscutibile.
La finalissima, disputata ieri sul campo neutro di Corridonia, ha riproposto l'infuocato derby contro le rivali dell'US Volley 79 Civitanova. Come già accaduto nella passata stagione, ad avere la meglio è stato il gruppo guidato da coach Marco Valenti e dal vice Germano Baccifava, capace di imporsi per 3-1 (25-17, 19-25, 25-14, 25-20) al termine di una sfida intensa. Dopo un avvio brillante e un passaggio a vuoto nel secondo set, le maceratesi hanno ripreso il totale controllo del match, chiudendo la pratica con autorità.
Grazie alla collaborazione nel progetto Volley School con Paoloni Appignano e Volley Macerata, il club è riuscito a costruire un gruppo solido nonostante la distanza fisica tra le atlete durante l'anno.
"Siamo orgogliosi di aver difeso il titolo territoriale - commenta con soddisfazione il direttore tecnico del settore giovanile, Nicola Bacaloni -. Queste ragazze sono tutte cresciute nel nostro vivaio, ma quest'anno militano in vari campionati di Serie D, C e B2 per fare esperienza. Non è stato facile per lo staff tecnico trovare la giusta amalgama per una finale, ma con fatica e tanto cuore siamo riusciti a confermarci per la quarta volta consecutiva".
Con il titolo provinciale in tasca, la CBF Balducci Fisiomed strappa ufficialmente il pass per la fase regionale Under 18. L'obiettivo dichiarato è quello di dare l'assalto alla vetta delle Marche, provando a bissare l'impresa del 2024, quando la cavalcata arancionera si concluse con lo scettro di campionesse regionali.
Questi i nomi delle atlete che hanno alzato il trofeo al cielo di Corridonia: Minerva Aleandri, Gaia Battistelli, Aurora Biondi, Lucrezia Calisti, Alessia Capodacqua, Veronica Cetraro, Alice Ciccarelli, Giorgia Gattafoni, Maria Laura Mennecozzi, Giada Paolini, Sofia Pasquinelli, Stella Maria Rinaldesi, Luce Spernanzoni, Cristina Andrea Teloni, Viola Tittarelli.
Musicultura ha annunciato i nomi dei 60 artisti che accedono alle Audizioni Live 2026 del prestigioso concorso. L’ascolto e la selezione delle canzoni inviate hanno richiesto oltre tre mesi, complice anche l’entità della partecipazione: 1328 giovani artisti e artiste, il numero più alto nella storia del Festival. Un record assoluto, che conferma la vitalità della formula del concorso e testimonia la fiducia sempre crescente degli artisti nelle modalità con cui Musicultura opera per favorire la scoperta e la valorizzazione delle nuove energie della canzone italiana.
Presentate le Audizioni Live, cuore artistico del Festival che si svolgeranno dal 12 al 21 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata, nella conferenza stampa di apertura del Festival, nella sede della Regione, presieduta da Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche: “Musicultura, alla sua trentasettesima edizione, si conferma una manifestazione di assoluto rilievo nel panorama culturale nazionale. Una realtà profondamente radicata nel nostro territorio, nata dall'intuizione di una figura straordinaria come il professor Piero Cesanelli, che si è consolidata nel tempo e oggi affermata come una delle realtà culturali più importanti a livello nazionale. Musicultura non è solo un momento di altissimo profilo artistico, rappresenta per le Marche un patrimonio da difendere, valorizzare e far crescere per la sua capacità di promuovere il territorio e di generare un ritorno prezioso, sia in termini economici che di immagine alimentando quel senso di orgoglio e appartenenza che definisce la nostra comunità. – ha continuato il presidente Acquaroli – Il nostro impegno è sostenere questa capacità di fare cultura che sappia guardare al futuro, offrendo ai giovani un palcoscenico che generi speranza e partecipazione, strumenti fondamentali per valorizzare le nuove generazioni. Una strategia comune che veda Macerata, la Regione e Musicultura protagoniste insieme nei prossimi anni, con l'orgoglio di appartenere a una terra capace di esprimere eccellenze di questo livello”.
Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha svelato i nomi degli artisti e delle artiste, tutti autori e autrici delle proprie canzoni, che sfileranno sul palco delle Audizioni Live.
“Di questi tempi può capitare di percepire nel mondo circostante una sorta di barbarie in espansione, di pensare che non resti che rassegnarsi al peggio. – ha affermato Nannipieri – Poi ascolti le canzoni di questi ragazzi e ragazze, come raccontano la vita che avviene e diviene ovunque e comunque, cogli l’onestà con cui fanno quel che fanno e sono quel che sono, come se ne infischino di un mercato che pretende di dettare legge. E allora ti viene da ringraziarli, fai un bel respiro profondo e non vedi l’ora che comincino le audizioni”.
Presente in conferenza stampa il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Silvia Luconi:
“Musicultura continua a distinguersi come uno dei festival più vivaci e significativi della canzone d’autore italiana, capace di unire scoperta, qualità artistica e un forte senso di comunità, un laboratorio prezioso per la canzone italiana: serio, meritocratico, attento alla parola e alla ricerca musicale. È uno dei pochi festival che riesce davvero a intercettare il nuovo senza perdere il legame con la tradizione cantautorale. La sua forza sta nella capacità di rinnovarsi ogni anno, mantenendo intatta la sua identità. Come Regione Marche ci abbiamo sempre creduto e continuiamo a farlo in quanto rappresenta uno dei festival maggiormente identitari del nostro territorio e che ci permette di parlare all’Italia intera”.
La rosa delle 60 proposte in gara è composta da 9 band e 51 solisti e soliste. Tra le regioni italiane di provenienza più rappresentate troviamo il Lazio con 9 artisti, seguito dalla Lombardia con 8 e da Toscana e Marche con 6 artisti ciascuna.
“Nella rosa dei 60 colpisce la rilevante presenza di cantautrici: in questa edizione il loro numero è pari a quello dei ragazzi, quando solitamente oscillava intorno a un terzo – ha aggiunto Ezio Nannipieri – Personalmente ritengo che l'espressione artistica non sia da interpretare attraverso filtri collegati al sesso, al genere o all'orientamento sessuale, ma resta il fatto che siamo di fronte a un cambiamento che racconta di una società che fortunatamente si aggiorna”.
Ecco i sei artisti marchigiani in corsa: Giovanni Neve (nome d’arte di Giovanni Morbidoni) di Civitanova Marche, la band XGIOVE di Porto Sant'Elpidio, Giando (pseudonimo di Giandomenico Pandolfino) di Ancona, Anastasia di Ascoli Piceno, Maredè (Luigi Bevilacqua) di Senigallia e Mazzoli, cantautore originario di Pesaro e residente a Bologna.
Le 60 proposte in gara, per un totale di circa 300 musicisti coinvolti provenienti da tutta Italia, si apprestano ora a confluire a Macerata. Sul palco del Teatro Lauro Rossi si esibiranno sei artisti per sera, rigorosamente dal vivo, nel corso di dieci serate di spettacolo aperte al pubblico tramite prenotazione su www.musicultura.it.
Si comincia il 12 marzo e si andrà avanti continuativamente fino al 21 marzo, con inizio alle ore 21 (la domenica alle 17). Gli spettacoli potranno essere seguiti in diretta streaming su Facebook e YouTube di Musicultura e in televisione su èTv Marche.
“Musicultura da anni rappresenta uno spazio unico per i nuovi talenti – ha dichiarato il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli – un luogo in cui la canzone popolare d’autore trova ascolto, rispetto e valorizzazione. In un tempo sempre più frenetico, in cui tutto corre veloce, questo festival continua a scommettere sulla qualità, sulla ricerca e sulle parole che sanno raccontare il nostro tempo. Come Amministrazione abbiamo sostenuto Musicultura fin dal primo giorno in cui ci siamo insediati e continuiamo a farlo: nei giorni scorsi abbiamo rinnovato una convenzione per i prossimi tre anni. Investire in cultura significa investire nella crescita della nostra comunità, nell’attrattività del territorio e nelle opportunità per i giovani artisti”.
“Accendiamo i riflettori sulla XXXVII edizione di Musicultura con l’orgoglio di chi vede crescere, anno dopo anno, un progetto che coniuga la musica d’autore con la poesia – ha aggiunto Riccardo Sacchi, assessore agli Eventi del Comune di Macerata –. Le Audizioni Live non sono solo il calcio d’inizio di un concorso, ma la celebrazione di un traguardo che racconta un’evoluzione significativa: dalle radici nella città di Leopardi fino alla consacrazione definitiva sul palcoscenico dello Sferisterio e nelle piazze della nostra città. In bocca al lupo agli artisti: Macerata li aspetta a braccia e orecchie aperte, pronta a godersi questa maratona di buona musica, confermandosi capitale della canzone d’autore”.
La TGR Marche realizzerà ogni sera, all’interno del telegiornale, collegamenti in diretta dal Lauro Rossi, per raccontare l’atmosfera del teatro e presentare i protagonisti in programma. Tra gli elementi di forza del clima delle audizioni spicca anche il calore del pubblico, che a fine serata, a suon di applausi e applausometro, elegge il suo artista preferito, al quale va il Premio Banca Macerata.
“Essere al fianco di Musicultura come main sponsor, per il sesto anno consecutivo, non è un traguardo da registrare ma la conferma di una scelta che continuiamo a rinnovare nel tempo – ha detto Michela Sopranzivicepresidente di Banca Macerata –. È l’espressione di un rapporto costruito attorno a valori chiari e condivisi: qualità, serietà del percorso artistico e attenzione autentica ai giovani talenti. Per Banca Macerata, come banca del territorio, investire nella cultura significa assumersi una responsabilità verso la comunità, sostenendo iniziative capaci di offrire opportunità concrete e di contribuire alla crescita sociale ed economica del territorio”.
Le Audizioni coinvolgono anche, in veste di scenografi, giurati e addetti alla comunicazione, gli studenti e le studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e delle Università di Macerata e Camerino, partner culturali fondamentali nel percorso di Musicultura.
“Musicultura è un appuntamento di rilievo nazionale e un valore aggiunto per la città – ha affermato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt –. Le Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi e le serate finali allo Sferisterio non sono solo un momento di spettacolo, ma un’occasione di incontro e crescita per giovani artisti, pubblico e istituzioni, consolidando Macerata come città di cultura e musica”.
“Siamo lieti di rinnovare anche quest'anno il nostro impegno al fianco di Musicultura – ha detto il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni –. La musica rappresenta uno spazio di dialogo, apertura e incontro tra mondi diversi: un linguaggio universale capace di avvicinare le persone oltre ogni confine”.
Dalle Audizioni Live emergeranno i 16 progetti artistici finalisti, che verranno presentati in un duplice concerto al Teatro Persiani di Recanati nella prossima primavera. Parallelamente, le loro canzoni entreranno nel CD compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno programmate da Rai Radio1, radio ufficiale del Festival.
Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura. Insieme a ospiti di spicco del panorama musicale nazionale e internazionale, saranno protagonisti delle serate finali del Festival, in programma il 19 e 20 giugno 2026 allo Sferisterio di Macerata. Sarà il pubblico a votare il Vincitore assoluto, al quale andranno 20.000 euro del Premio Banca Macerata.
Saranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio “Grotte di Frasassi” (€ 2.000) e il Premio per il miglior testo (€ 2.000), in collaborazione con Unimc e Unicam.
I sessanta artisti in gara sono: Acqua Distillata canta Ribaltavapori – Trieste; acquachiara – Roma; Alessandro Ragazzo – Venezia; Anastasia – Ascoli Piceno; angelae – Padova; Angelica Perri – Cosenza; Black Cats – Milano; Carillon – Milano; Carla Fucci – Napoli; Cesare Augusto Giorgini – Modena; Chiara Accardi – Palermo; Chino – Roma; Claudio Covato – Siracusa; Daniela Spalletta – Caltanissetta; DDUMA – Lecce; Dea Culpa, Ciao sono Vale – Bergamo; DIECI – Roma; FARNESE – Viterbo; Federico Baldi – Bergamo; Fremir – Milano; Gabriele Esposito – Napoli; Giando – Ancona; Giavitto – Udine; Giorgia Faraone – Lecce; Giovanni Neve – Civitanova Marche; Giovanni Toscano – Pisa; Giulia Trovò – Treviso; I Professori – Massa-Carrara; Il Maestrale – Bari; Isabella Privitera – Bologna; Kresta – Cosenza; La Noce – Latina; LaMar – Grosseto; Luigi Relé – Roma; maniviola – Bologna; Manuella– Sassari; Marco Gesualdi & Toto Toralbo – Napoli; Maredè – Senigallia; Mare – Genova; MARGH – Padova; Martina Cirri – Palermo; Mazzoli – Pesaro e Bologna; MEZZANERA – Bologna; MilleAlice – Firenze; Mirall – Pisa; Mìvola – Potenza; Montegro – Roma; Narratore Urbano – Torino; NOVELLA – Arezzo; Rosita Brucoli – Milano; Rossana De Pace – Taranto; Samanta Tosi – Milano; Santiago – Milano; scacciapensieri – Roma; SCURO – Lecce; Speedy – Cosenza; VERSAILLES – Potenza; Vybes – Roma; XGIOVE – Porto Sant'Elpidio; ZEROFILTRO – Napoli.
Una giornata all'insegna del grande sport quella appena trascorsa al PalaVirtus di Macerata, che si è confermato l'epicentro della ginnastica aerobica per l'intero Centro Italia. L'impianto cittadino ha ospitato una maratona di gare organizzata con successo dalla società Ginnastica Macerata, che ha visto sfidarsi i migliori talenti provenienti dalle società delle Marche e dell’Abruzzo.
La manifestazione si è articolata tra mattina e pomeriggio: la sessione mattutina è stata dedicata alle prove del Campionato Silver Eccellenze e dell’Aero Start, mentre nella seconda parte della giornata i riflettori si sono spostati sulle categorie agonistiche Allievi e Junior, confermando l'altissimo livello tecnico della scuola locale.
L'apertura dei giochi nel Campionato Silver Eccellenze ha visto subito brillare i colori di casa. Nella categoria Allieve, Zoe Pigliapochi Favonio ha conquistato un ottimo secondo posto, mentre tra le JA è arrivato il trionfo di Anna Cera (1° posto), seguita sul podio da Noemi Leka (3° posto) e dalla convincente prova di Sara Borraccini.
La forza del gruppo è emersa chiaramente nelle prove multiple: primo gradino del podio per la Coppia Conforme JA (Francia-Leka), per il Gruppo JA e per il Trio JA (Borraccini-Del Gobbo-Magnaterra). Buone notizie anche dalle categorie Senior, con l'esordio positivo di Greta Micati, e dal Campionato Aero Start, dove il team delle Allieve ha centrato il primo posto.
Il pomeriggio ha visto un vero e proprio exploit delle atlete maceratesi. Tra le Allieve, spiccano le vittorie individuali di Dominique Marchetti (A1) e Benedetta Foglia (A3), oltre al primato del Trio Grioli-Mengoni-Tacconi.
Le categorie Junior hanno ribadito la supremazia tecnica della Ginnastica Macerata. Diana Marchetti (Junior A1) e Norah Leoperdi (Junior A2) hanno dominato le rispettive prove individuali, trionfando poi insieme a Matilde Ottaviani (terza nell'individuale) sia nella gara Trio che in quella Gruppo. Tra le Junior B, vittoria per Margherita Paolucci, seguita sul podio da Ginevra Evangelista (terzo posto) e da Anna Bisconti (quarto posto)
I risultati ottenuti al PalaVirtus rappresentano solo l'inizio di una primavera ricca di impegni internazionali. A fine marzo, infatti, le atlete Ciurlanti, Paolucci ed Evangelista voleranno a Cantanhede, in Portogallo, per difendere i colori azzurri nella prestigiosa World Cup.
Per l'intera squadra, l'appuntamento cruciale è invece fissato per aprile a Pomigliano d’Arco, dove si terrà la fase interregionale del campionato. Con queste premesse, il team maceratese si candida a essere uno dei protagonisti assoluti della stagione nazionale.
Sabato 14 marzo il territorio del Comune di Macerata sarà interessato dal passaggio della 6^ tappa della gara ciclistica competitiva “61^ Tirreno-Adriatico”, che da San Severino raggiungerà Camerino, manifestazione organizzata dalla RCS Sport S.p.A. di Milano.
Per consentire lo svolgimento della competizione, il Comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che disciplinerà temporaneamente la circolazione stradale nella zona interessata. La gara entrerà nel territorio comunale, nella frazione Sforzacosta, proveniente da Casette Verdini intorno alle ore 11:10, per poi transitare lungo borgo Sforzacosta e via Picena, proseguendo in direzione Colbuccaro.
L’ordinanza prevede che in via Picena e borgo Sforzacosta, nel tratto compreso tra l’inizio del centro abitato di Casette Verdini e l’intersezione con Strada Picena, sia istituito un divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati, valido dalle ore 08:30 alle ore 11:30 e comunque fino al completo transito della manifestazione.
Durante il passaggio della gara, dalle ore 10:20 alle ore 11:30, sulla SS 77 (tratto urbano) Borgo Sforzacosta, sulla SS 78 (tratto urbano) Strada Picena e sulla strada comunale adiacente al canale “Enel”, sarà sospesa la circolazione stradale per tutti i veicoli, fino al transito del veicolo di scorta tecnica che segnalerà la fine della gara. Le strade saranno chiuse anche con sbarramenti fisici secondo le esigenze della competizione.
È vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara e ai conducenti provenienti da strade che intersecano il percorso è obbligatorio arrestarsi prima di impegnarlo. Pedoni e automobilisti devono inoltre astenersi dall’attraversare la strada durante il passaggio dei corridori.
L’ordinanza consente, in via Liviabella e via Peranda, ai residenti di circolare contro il senso di marcia solo per raggiungere proprietà o garage, per il tempo strettamente necessario durante il periodo di sospensione della circolazione.
I cittadini sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica e alle indicazioni degli operatori della Polizia Locale, al fine di garantire la sicurezza degli atleti e del pubblico durante il transito della gara.
Parte da oggi all’ospedale di San Severino il sistema di prenotazione online “ZeroCoda” per prelievi ed esami di laboratorio direttamente da PC, smartphone o tablet, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi di Laboratorio e ridurre le attese per i cittadini.
L’introduzione del servizio rientra nel percorso di innovazione e digitalizzazione dei Servizi sanitari territoriali promosso dalla Regione Marche per migliorare l’organizzazione dei punti prelievo e offrire ai cittadini modalità di accesso più semplici, rapide e efficienti.
Il sistema consente di prenotare online il proprio appuntamento per il prelievo del sangue, scegliendo giorno e orario e accedendo alla struttura sanitaria dell’Ast di Macerata, senza dover fare la fila.
L’attivazione del sistema di prenotazione online avverrà in maniera progressiva nei diversi punti prelievo del territorio provinciale, secondo un calendario che ne prevede l’attivazione l’11 marzo a Camerino, il 12 marzo a Civitanova e il 16 marzo a Macerata.
Attraverso “ZeroCoda” gli utenti potranno prenotare il prelievo ematico comodamente online, selezionando la sede e la fascia oraria disponibile, così da presentarsi in struttura all’orario indicato e ridurre i tempi di attesa.
Il sistema è raggiungibile al seguente link:
https://regione.marche.zerocoda.it/, e consente agli utenti di gestire gli appuntamenti in maniera semplice e veloce.
La prenotazione online si aggiunge alla tradizionale modalità esistente di accesso diretto al Punto Prelievi.
Si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine e ha chiesto documenti e dati personali a un gruppo di ragazze minorenni. Per questo un uomo di 47 anni, residente a Macerata, è stato denunciato dalla Polizia di Stato al termine degli accertamenti.
L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 7 marzo in piazza Cesare Battisti. Intorno alle 18.30 la sala operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione al Numero unico di emergenza 112 riguardante un uomo che, dichiarandosi un appartenente alla Guardia di Finanza, stava avvicinando alcune giovanissime chiedendo loro di esibire i documenti di identità e di fornire il numero di telefono.
La situazione ha subito destato sospetti e agitazione tra le ragazze, sei adolescenti che si trovavano in centro per una passeggiata. Il loro nervosismo non è passato inosservato: ad accorgersene sono stati due carabinieri liberi dal servizio e in abiti civili, insieme a un’insegnante che aveva riconosciuto una delle proprie alunne e si è avvicinata per capire cosa stesse accadendo.
Secondo quanto riferito dalle ragazze agli agenti intervenuti poco dopo sul posto, l’uomo avrebbe chiesto non solo i numeri di telefono, ma anche informazioni sulla residenza e sui genitori. Durante il colloquio avrebbe inoltre affermato di poterle «portare via con sé quando voleva» nel caso avessero detto delle bugie.
Spaventate dall’atteggiamento dell’uomo, le giovani hanno richiamato l’attenzione delle persone presenti in piazza, ricevendo immediatamente aiuto. È stata quindi allertata la Polizia di Stato.
Gli agenti della Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, una volta giunti sul posto, hanno identificato l’uomo, che presentava un evidente stato di ubriachezza ed era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Il 47enne è stato accompagnato negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti.
Nel frattempo le minorenni sono state affidate ai genitori, invitati a raggiungere gli uffici di polizia per ricostruire quanto accaduto.
Al termine delle verifiche l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per usurpazione di titoli o onori, sostituzione di persona, minaccia e violenza privata. Nei suoi confronti è stata inoltre contestata la violazione per ubriachezza in luogo pubblico ed è stato disposto un ordine di allontanamento.
Sono stati oltre 80 i giovanissimi atleti che hanno preso parte con entusiasmo alla quarta prova regionale di scherma promozionale, con la Macerata Scherma presente a Fermo con 11 rappresentanti: Diana Moretti, Elisabetta Ruffini, Gabriele Graziosi, Chiara Pierluigi, Paolo Di Fede Pilato, Leonardo Cecconi, Filippo Ferrante, Matteo Bono, Letizia Prestigiacomo, Mattia Stacchiola, Emanuel Odunze.
Tutti hanno mostrato progressi nell'apprendimento della tecnica e dell'agonismo in pedana. Le emozioni hanno accomunato i piccoli schermidori ed i loro genitori, i sorrisi per le stoccate messe si sono alternati agli sguardi più rattristati per le stoccate subite. Al termine tutti soddisfatti per aver conosciuto tanti coetanei provenienti da tutta la regione e per aver conquistato una medaglia ufficiale della Federazione Italiana Scherma.
La Macerata Scherma oltre alle ottime prove dei più piccoli nelle categorie promozionali dai 6 ai 10 anni con classifica finale a pari merito per tutti, si è imposta nella categoria agonistica 2014-2015 dove ha conquistato il primo posto con Edoardo Bono ed il terzo con Letizia Prestigiacomo, la prestazione complessiva è completata dal quinto posto di Emanuel Odunze e dal sesto di Mattia Stacchiola. Edoardo si è imposto nella finale allo jesino Nicholas Barocci, dopo aver superato in semifinale la compagna di club Letizia Prestigiacomo.
Ancora una volta la scherma emoziona e diverte gli atleti ed il pubblico, insegna ed appassiona i familiari, consentendo a tutti di vivere una domenica all'insegna dello sport sano e ricco di valori per tutte le età.
Appuntamento per chi vuole conoscere meglio questa gloriosa disciplina sportiva è il 21 e 22 marzo al palazzetto dello sport di Monte San Giusto con il campionato regionale Under 14, oltre alla manifestazione sportiva c'è la possibilità di visitare gratuitamente con una guida i siti storici ed i capolavori artistici della cittadina.
Sono quattro le opere di altrettante autrici che si sono aggiudicate i premi del contest indetto per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. Taglio del nastro dell’esposizione nei locali dell’Infopoint di piazza della Libertà
Presentate alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti le vincitrici del concorso “Sguardi di donna” organizzato dal Consiglio delle Donne e dall’Assessorato alle Pari opportunità.
Giunto alla seconda edizione il contest intende celebrare la Giornata internazionale della Donna attraverso la fotografia quale strumento capace di comunicare emozioni profonde e messaggi universali.
La giuria, composta dalla presidente del Consiglio delle Donne, Lorella Benedetti, dall’assessore alle Pari Opportunità, Francesca D’Alessandro, dai fotografi Massimo Zanconi, Luca Coppari, Francesca Valeri, dal direttore artistico della rassegna Appassionata, Giulio Starnoni e dalla pittrice Fiorella Meo ha visionato e valutato le 41 opere di altrettante autrici e autori che hanno partecipato al contest, presentando una propria foto centrata sullo sguardo di donne, ragazze e bambine.
“La giuria, della quale ho avuto l’onore di far parte ha individuato, a seguito di un attento esame ed una scrupolosa valutazione, le quattro vincitrici che hanno saputo catturare l’attenzione per la particolare sensibilità e creatività. – così la presidente del Consiglio delle Donne, Lorella Benedetti - Rivolgo un ringraziamento a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla buona riuscita di questa iniziativa. Un grazie particolare va anche alle aziende maceratesi che, donando i premi che verranno assegnati ai vincitori, hanno dimostrato un significativo interesse e sensibilità nei confronti delle tematiche femminili. Concludo con una citazione di Charles Bukowski: “Si limitò a guardarmi. Quello sguardo mi disse tutto quello che c’era da dire".
Ad aggiudicarsi i premi Giancarla Lorenzini al primo posto con la foto “Ogni giorno a testa alta”, Elisa Crestani al secondo posto con la foto “Incontrarsi”, Miriam Quarchioni al terzo posto con la foto “Una lacerazione di me”, Sara Zafarana al quarto posto con la foto “Joy”.
“Attraverso il linguaggio della fotografia abbiamo voluto dare evidenza e rilevanza all’importanza dello sguardo femminile sulla realtà. – sottolinea l’assessore Francesca D’Alessandro – Una percezione forte e distinta del reale che i soggetti ritratti hanno in virtù proprio del loro essere donne . Al tempo stesso è un concorso aperto a tutti, donne e uomini, ad evidenziare la pari opportunità che abbiamo voluto dare di esprimersi sul significato di essere donna nella società moderna. Un significato che sia le donne che gli uomini devono contribuire a costruire giorno dopo giorno, confrontandosi e collaborando nella vita familiare, lavorativa, emotiva e affettiva”.
Al primo classificato un quadro dell’artista Diego Santini offerto dalla Galleria Ferretti di Macerata, al secondo un buono acquisto offerto dalla boutique Pizzi e Ricami di Macerata, al terzo classificato un trattamento benessere per cute e capelli con massaggio ayurvedico, offerto dal salone Hairmonia Parrucchieri di Macerata e al quarto classificato un buono per una cena o un pranzo, offerto dal ristorante Signore te ne ringrazi di Macerata.
Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, alla presenza della presidente del Consiglio delle Donne Lorella Benedetti, dell’assessore alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro e delle consigliere del Consiglio delle Donne Laura Orazi, Paola Pippa, Barbara Antolini, Antonella Fornaro, Romina Leombruni, Cristina Cingolani, Paola Cassese, Franca Cartechini è stata inaugurata nei locali dell’Infopoint di Piazza della Libertà la mostra che resterà in esposizione fini al 15 marzo delle foto ammesse al concorso. Alla cerimonia è seguito, nel foyer del Teatro Lauro Rossi l’intrattenimento musicale del quartetto Fata, ensemble di fiati tutto al femminile.
Gli ammessi al concorso sono stati: Maila Angelomè Bracci, Martina Barattini, Gianluigi Basiletti, Lucia Bottegoni, Stefano Brandi, Claudia Bucosse, Anna Calcaterra, Fiorella Caponi, Luciano Cartechini, Luigi Cazzato, Roberto Cherubini, Elisa Crestani, Piergiorgio Della Mora, Lucia Ferreira Valoz Meire, Sara Giovannoni, Hanna Hatalskaya, Giancarla Lorenzini, Maria Teresa Magnalbò, Cristina Morettini, Marco Morresi, Silvia Mosciatti, Sabrina Mozzoni, Lucia Nardi, Noemi Ortenzi, Angela Pesci, Sara Petrucci, Stefano Petrucci, Miriam Quarchioni, Florindo Lilli, Andrea Romagnoli, Elisabetta Romoli, Elena Rosciarelli, Cristina Sampaolesi, Giulia Scartozzi, Anastasia Tofoni, Carlo Torresi, Stefania Vecchioni, Romina Maria Vita, Sara Zafarana, Maurizio Zamponi, Franco Zega.
È stato un bottino ricco di soddisfazioni quello conquistato dagli atleti della SEF Macerata ai Campionati Italiani Indoor Master di atletica leggera, disputati dal 5 all’8 marzo al PalaCasali di Ancona. Alla rassegna tricolore hanno preso parte quasi 1800 atleti provenienti da tutta Italia e tra loro non poteva mancare la rappresentanza maceratese.
La SEF Macerata si è presentata con una squadra numerosa: 32 atleti impegnati complessivamente in 52 gare individuali e tre staffette. Una partecipazione significativa che si è tradotta anche in risultati di grande qualità: il bilancio finale parla infatti di 14 podi complessivi, con 5 medaglie d’oro, 4 d’argento e 5 di bronzo.
Grande protagonista della spedizione maceratese è stato Livio Bugiardini, autentico mattatore nella categoria MM75, capace di conquistare tre titoli italiani imponendosi nelle gare dei 60, 200 e 400 metri. Un risultato di assoluto prestigio che ha contribuito in modo decisivo al medagliere della società.
Medaglia d’oro anche per Vincenzo Cappella, che si è imposto nel lancio del martello con maniglia corta nella categoria MM80, mentre il quarto titolo tricolore è arrivato grazie a Patrizia Nardi, vincitrice nel salto in alto nella categoria MF75.
Prestazioni di grande livello anche per Andrea Paoli, lanciatore della categoria MM60, autore di tre podi: argento nel getto del peso e nel martello, oltre al bronzo nel martello con maniglia corta. Due medaglie di bronzo sono invece arrivate grazie alla saltatrice Barbara Ottaviani (MM55), terza classificata sia nel salto in lungo che nel salto in alto.
A completare il quadro delle medaglie individuali sono stati l’argento conquistato da Federica Zampa nel lancio del giavellotto (MF45) e il bronzo ottenuto da Chiara Sperandio nel salto in lungo (MF45).
Dopo i risultati ottenuti nelle gare di corsa, salto e lancio, sono arrivate soddisfazioni anche dalle staffette, a testimonianza della compattezza del gruppo. La formazione femminile MF65 composta da Fabrizia Fabiani, Emanuela Stacchietti, Raffaela Rambozzi e Sandra Copponi ha conquistato la medaglia di bronzo nella 4x200. Argento invece per la staffetta maschile MM65, formata da Luca Salvatori, Livio Bugiardini, Roberto Mandolesi e Alessandro Tifi.
Tutti questi risultati hanno contribuito a un eccellente piazzamento nelle classifiche a squadre: la formazione femminile ha chiuso al dodicesimo posto, mentre la squadra maschile e la classifica combinata uomini-donne hanno centrato un prestigioso settimo posto.
Grande la soddisfazione per tutto lo staff della Sef Macerata, che guarda ora con fiducia alla stagione all’aperto ormai alle porte, con l’obiettivo di confermare e magari migliorare gli ottimi risultati ottenuti nella rassegna tricolore indoor.
In una delle partite più belle e convincenti di tutta la propria stagione, tra le mura amiche la Banca Macerata Fisiomed fa sua la nona giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca battendo per 3-0 (25-12; 25-20; 25-14) la Prisma La Cascina Taranto.
Solidissima prova dei biancorossi che non lasciano scampo agli ospiti con una prestazione monstre in tutte le fasi di gioco: Taranto tenta di giocarsela, ma non può nulla contro la forza di Fall e compagni. Salto in classifica con Macerata ora settima a 30 punti: salvezza ora a qualche match point di distanza, si può guardare più serenamente verso l’alto per le posizioni playoff. Unica nota stonata del match è l’infortunio alla caviglia di Pedron in una delle ultime azioni della partita. Il top scorer è Denis Karyagin, 18 punti per il laterale biancorosso.
La partita
Coach Giannini conferma in toto il suo sestetto dopo la vittoria esterna di Siena. Pedron in regia con Novello come opposto, solidità in 4 con Zhelev e Karyagin, Fall e Diaferia a centro rete, Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Gli ospiti di Taranto si presentano a Macerata con Maia-Hopt in diagonale principale, Pierotti-Cianciotta come laterali, Sanfilippo-Zanotti al centro, Gollini-Luzzi i liberi.
Primo set. Il primo break lo trova a muro Taranto proprio con l’ex Sanfilippo (3-5), ma forse serviva questo ai biancorossi che accelerano subito dopo e iniziano comandare con grande qualità e ordine (8-5). Continua il buon momento biancorosso con Pedron molto ispirato anche dai nove metri, la sua apertura spettacolare invece vale il +5 (13-8). Ancora “sul velluto” la Banca Macerata Fisiomed che si dimostra superiore in tutti i fondamentali rispetto a una Prisma in confusione (17% in attacco nel parziale): l’ace di Fall vale il 17-9. Il pallonetto di Karyagin chiude l’azione del 22-11 e anche moralmente il primo set: che energia lato Macerata! 1-0 con Novello, 25-12.
Secondo set. Lusetti in campo per Maia, ma è ancora il capitano a sbarrare la strada all’opposto salentino (7-4). La partita prosegue con le bocche di fuoco biancorosse ancora molto efficienti, Karyagin fissa il 12-9 con tre cambi palla consecutivi. Si torna in equilibrio con il buon turno in battuta del regista ospite, ma è Zhelev a riportare subito i suoi sul +2, che diventa +3 grazie all’ace di un sempre vivo Pedron (16-13). L’ace di Fall ormai è consuetudine: scappa Macerata e obbliga Lorizio al timeout sul 20-15. Il resto assomiglia a una semplice gestione che porta le squadre sul 2-0 nel conto dei set con un errore tarantino (25-21).
Terzo set. Resta in campo l’opposto Gavenda nel sestetto ospite. Torna l’equilibrio a inizio del terzo parziale, aspettando che qualche singolo trovi qualche giocata per sparigliare le carte: il muro di Zhelev confonde il successivo tocco di Maia (9-6). È molto attento il sestetto maceratese, il muro di Novello e Fall vale il +6 (14-8). Il punto del 16-11 potrebbe essere l’unica nota stonata della serata: infortunio alla caviglia per Pedron, entra Becchio. È proprio il regista a ipotecare dai nove metri set e risultato. Chiude Zhelev, 25-14.
BANCA MACERATA FISIOMED – PRISMA LA CASCINA TARANTO 3-0 (25-12; 25-20; 25-14)
Macerata: Novello 6, Pedron 5, Fall 8, Diaferia 5, Zhelev 12, Karyagin 18, Talevi, Becchio 1, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Garello, Pesciaioli, Maccarone. All: Giannini, Ass: Leoni.
Taranto: Lusetti 1, Cianciotta 7, Sanfilippo 3, Hopt 2, Pierotti 4, Bossi 1, Maia, Gavenda 8, Zanotti 4, Gollini (L1), Luzzi (L2). NE: Antonov, Galiano, Lorusso. All: Lorizio, Ass: Giosa.
Durata set: 22’, 31’, 26’ per un’ora e 19 minuti.
Note: Battute punto Macerata 8 con 11 errori, Taranto 2 con 9 errori. Muri punto Macerata 15, Taranto 4, Attacco punto Macerata 43%, Taranto 29%, Ricezione positiva Macerata 56% (21% perfetta), Taranto 54% (33% perfetta).
Photo credits: Mauro Pianesi
Nel fine settimana del 14 e 15 marzo, la frazione maceratese di Sforzacosta ospiterà la settima edizione della collettiva d’arte contemporanea di pittura, scultura e poesia dal titolo “Sfumature d’arte attraverso immagini, colori e messaggi poetici”, promossa in occasione della prossima festività di San Giuseppe. L’inaugurazione della mostra è in programma sabato 14 marzo 2026, alle 16.30, negli spazi della scuola primaria dell’ABF Hub Educativo di Sforzacosta, in via G. Natali, alla presenza delle autorità locali.
I curatori dell’iniziativa sono gli artisti Tina De Marco e Giovanni Colucci, in coordinamento con il Comitato festeggiamenti della parrocchia locale di San Giuseppe e in collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation Ente Filantropico.
Gli artisti partecipanti, tra cui anche scultori e poeti, sempre più numerosi ed entusiasti di contribuire con il loro talento a una manifestazione che riscuote consensi sempre maggiori, presenteranno opere realizzate con varie tecniche e dai contenuti particolarmente significativi, capaci di raccontare la vita e la cultura marchigiana con un riferimento anche all’attuale festività.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni in onore del patrono San Giuseppe di Sforzacosta, che si festeggia domenica 15 marzo 2026, si propone di incentivare sempre di più l’arte, rendendola più vicina alla popolazione e agli stessi appassionati del settore.
Un linguaggio che, insieme alla musica e al digitale, rappresenta uno degli strumenti promossi dai progetti educativi della Fondazione Andrea Bocelli, con l’obiettivo di favorire l’emersione di competenze trasversali come la creatività e l’espressione del pieno potenziale delle persone e delle comunità.
Momenti di apprensione e diversi disagi nella zona di Collevario, a Macerata, a causa della rottura di una tubazione in via Verga. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio e ha richiesto un immediato intervento delle forze dell’ordine, dei soccorritori e dei tecnici per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la normalità.
La rottura della condotta ha provocato criticità per i residenti della zona, alcuni dei quali, per un certo periodo di tempo, non hanno potuto lasciare le proprie abitazioni. La situazione ha reso necessario un rapido coordinamento tra i vari enti intervenuti sul posto.
In via Verga sono arrivati prontamente i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e i tecnici dell’Apm, che si sono occupati dell’intervento di riparazione della tubazione danneggiata. I lavori sono stati portati avanti in sicurezza, con la zona monitorata dalle forze intervenute e il traffico disciplinato a senso alternato.
Un lunghissimo applauso ha suggellato il successo dell'anteprima maceratese di "Strike – Figli di un'era sbagliata", proiettato al Multiplex 2000 di Piediripa alla presenza dei registi e attori protagonisti Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico. Il film, che uscirà ufficialmente nelle sale il 26 marzo, affronta con il tono della commedia all'italiana temi complessi come le dipendenze patologiche e l'amicizia, ambientando gran parte della storia all'interno di un Ser.D.
La serata è stata introdotta da un talk moderato da Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, con la partecipazione del vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro e del sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini. Proprio l'Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Potenza Picena è stato il set principale della pellicola: per quattro settimane la scuola è stata trasformata in un vero e proprio villaggio cinematografico per ospitare le riprese degli interni, diventando la sede della struttura sanitaria dove si incrociano i destini dei tre protagonisti.
Il cast vanta nomi di rilievo come Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati. I registi hanno spiegato come il progetto sia nato da cinque anni di ricerca sul campo e dalla volontà di onorare la memoria di amici scomparsi, come il cantante Cranio Randagio, le cui canzoni sono state inserite nella colonna sonora. "Chi assume una sostanza spesso non lo fa per alterarsi, ma per 'stare' con qualcuno", hanno dichiarato gli autori, sottolineando l'obiettivo di eliminare il giudizio sociale verso chi soffre.
Il film, co-finanziato dalla Regione Marche e supportato dalla Marche Film Commission, utilizza una regia dinamica con frequente ricorso alla camera a mano per restituire l'instabilità emotiva dei personaggi. Attraverso la storia di Dante, Pietro e Tiziano, l'opera si rivolge non solo ai giovani ma anche agli adulti, offrendo uno sguardo senza filtri sulle fragilità delle nuove generazioni e sulla forza terapeutica del sostegno reciproco. Dopo il consenso della critica al Torino Film Festival, la pellicola si prepara ora all'incontro con il grande pubblico nazionale.
Non riesce il bis arancionero nella sfida con Firenze al Fontescodella, anticipo della quarta giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: le toscane passano in quattro set, riscattando la sconfitta casalinga di sabato scorso e raggiungendo le arancionere a quota 3 punti in classifica. Sotto 1-0, le fiorentine fanno loro il match grazie ai 21 punti di Bukilic, top scorer e MVP del match, e ai 17 di Acciarri, super al servizio con 7 ace: in totale sono 15 le battute vincenti di Firenze. Per le maceratesi miglior realizzatrice Decortes con 19 punti, Il Bisonte vince anche la sfida a muro (11 vs 6).
Primo set tutto di marca arancionera: dopo un buon avvio di Firenze (5-8) la CBF Balducci HR cambia marcia confezionando un 55% in attacco (8 per Decortes, 6 per Kokkonen) e tanta attenzione in difesa: da centro set le padrone di casa volano sul 20-16 e chiudono 25-18. Il Bisonte si ritrova nel secondo set grazie ad un servizio pungente (3 ace, 5-11) e respinge il tentativo di rientro arancionero (14-16) con l’attacco che sale al 43% (5 punti a testa per Knollema, Bukilic, Tanase e Acciarri) fino al 18-24, poi il turno in battuta di Ornoch prova a centrare una clamorosa rimonta (23-24), spenta però dal colpo di Knollema. Stesso tema nel terzo set: le maceratesi faticano in ricezione (Acciarri e Bukilic protagoniste al servizio) e Firenze ne approfitta piazzando due break (8-13 e 11-19) che segnano il parziale: le arancionere tentano un’altra rimonta risalendo fino al 18-21 ma le toscane tengono i nervi saldi chiudendo 20-25 (6 centri per Bukilic). Nel quarto le ragazze di coach Lionetti subiscono ancora il servizio fiorentino (altri 5 ace delle toscane), e Il Bisonte prima prende il largo con ancora Bukilic sugli scudi (7 punti nel set) poi centra un maxi break dal 9-16 al 9-25 che chiude la sfida.
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti mette in campo Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.
Decortes a segno (4-3), Bukilic firma il 4-6, ancora Decortes (5-6), ace Bukilic, 5-8. Kokkonen in pipe (6-8), le arancionere restano a -2 (8-10), out Bukilic (9-10), Mazzon primo tempo, 10-11. Decortes contrattacco (11-11), Piomboni tocco vincente (12-12), invasione aerea Morello (13-12), toccato l’attacco Kokkonen, 14-12. Decortes lungolinea (15-13), Clothier passa (17-14), Kokkonen a segno (18-15), Mazzon palla sulla riga, 19-16. Decortes contrattacco (20-16), Kokkonen mani out (21-17), Decortes a segno (22-17), Piomboni passa, 23-18. Ancora Decortes (24-18), chiude Clothier a filo rete, 25-18.
Ace Acciarri nel secondo set (1-4), pallonetto Bukilic (1-5), Decortes a segno (2-5), primo tempo Mazzon, 3-6. Kokkonen non trova le mani del muro (4-8), ace Bukilic (5-10), muro Tanase (5-11), le arancionere restano a -5 (8-13), Decortes contrattacco, 9-13. Muro Kokkonen (10-13), ancora Decortes (11-13), pallonetto Bukilic (11-15), entra Kockarevic per Kokkonen, Decortes vincente, 13-16. C’è Sismondi per Clothier, invasione aerea Firenze (14-16), Decortes non passa (14-18), muro Decortes (15-18), Sismondi primo tempo, 16-19. Knollema contrattacco (16-21), entrano Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, muro Acciarri (16-22), Kockarevic a segno (17-22), Acciarri non passa, 18-22. Ace Acciarri (18-24), Kockarevic contrattacco (20-24), muro Mazzon (21-24), Mazzon a filo rete (22-24), Kockarevic vincente (23-24), chiude Knollema, 23-25.
Restano in campo Sismondi e Kockarevic (per Piomboni) nel terzo set, Decortes a segno (2-3), muro Tanase (2-5), Kokkonen vincente (3-5), out Malesevic, 4-5. Mazzon out (4-7), Acciarri out (6-7), muro Acciarri (6-9), fast Acciarri (6-10), Mazzon primo tempo, 7-10. Altro ace Acciarri (8-13), Kockarevic a segno (9-13), Decortes diagonale (10-14), Bukilic contrattacco, 10-16. Entrano Ornoch per Kokkonen e Batte per Bonelli, ace Knollema (10-17), Sismondi primo tempo (11-17), ace Malesevic (11-19), la palla cade nel campo Firenze, 12-19. Acciarri non passa (14-20), Decortes pipe (15-21), Knollema out (16-21), ancora errore Knollema, 17-21. Decortes contrattacco (18-21), errore arancionero (18-23), Bukilic contrattacco (18-24), Sismondi primo tempo (19-24), Knollema out (20-24), Kockarevic out, 20-25.
Quarto set con Ornoch in campo per Kokkonen, ace Acciarri (1-2), Malesevic a filo rete (1-4), altro ace Acciarri (1-5), Sismondi primo tempo, 3-6. Kockarevic out (3-7), poi la serba a segno (5-8), muro Acciarri, 6-10. Ace Bukilic (6-11), Acciarri contrattacco (6-12), ace Acciarri (8-15), Decortes non passa, 9-16. Bukilic contrattacco (9-17), entrano Batte e Crawford per Bonelli e Sismondi, Knollema contrattacco, 9-18. Difesa vincente di Valoppi (9-19), Crawford out (9-20), muro Bukilic (9-21), muro Knollema, 9-22. Knollema mani out (9-23), ace Morello (9-24), muro Bukilic, 9-25.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 1-3 (25-18 23-25 20-25 9-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 2, Bonelli 2, Kokkonen 9, Mazzon 9, Decortes 19, Piomboni 2, Bresciani (L), Crawford, Ornoch 1, Kockarevic 5, Sismondi 5, Batte. All. Lionetti.
IL BISONTE FIRENZE: Tanase 7, Acciarri 17, Morello 6, Knollema 15, Malesevic 6, Bukilic 21, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz, Villani, Colzi, Zuccarelli. All. Chiavegatti.
Arbitri: Cruccolini, Salvati.
Note - Spettatori: 420, Durata set: 25', 28', 22', 19'; Totale: 94'. MVP: Bukilic.
Torna finalmente a sorridere la Cluentina, capace di sbloccarsi più sotto il profilo mentale che su quello prettamente tattico. La sensazione nitida emersa dal campo è quella di una squadra che era rimasta a lungo prigioniera delle proprie paure e dell’ansia di far risultato a ogni costo, quasi nel tentativo di esorcizzare una stagione che rischiava di scivolare verso un epilogo drammatico. Esce invece ridimensionato il Loreto: una compagine a tratti sfortunata, ma punita da ingenuità fatali, su tutte il fallo che ha propiziato il calcio di rigore del vantaggio biancorosso.
Le due formazioni si sono presentate al fischio d'inizio con umori diametralmente opposti. Il Loreto navigava sulle ali dell'entusiasmo, forte di un girone di ritorno d’altissimo livello che ha permesso ai loretani di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Un bottino di 12 punti nelle ultime 6 gare, impreziosito dal largo successo sulla Pinturetta e dai solidi pareggi contro corazzate come Castelraimondo e Potenza Picena, ne testimoniava l'ottimo stato di forma.
Scenario speculare per la Cluentina, nel pieno di una profonda crisi d'identità. Il pesante ko interno contro l'Élite Tolentino (2-4) e il conseguente esonero di mister Gesuelli erano stati seguiti da un'altra sconfitta identica a Porto Sant’Elpidio. Una flessione preoccupante che aveva eroso il vantaggio sulla zona calda, lasciando i biancorossi con un solo punto di margine sui play-out, dove Porto Potenza (24) e Pinturetta (22) rappresentavano ormai una minaccia concreta.
Gli ospiti – privi di Gleboki e Andrea Capitanelli – partono con personalità e si rendono pericolosi dopo un quarto d’ora di studio reciproco: al 16’ una splendida girata in area di Pigliacampo viene neutralizzata da un ottimo intervento di Pennesi. La Cluentina risponde al 23’ con una conclusione dalla distanza di Mancini che lambisce il palo.
Il match si accende definitivamente nel finale di frazione. Al 34’ l'arbitro inverte un fischio: fallo di Ciminari su Menghini, ma la punizione è per il Loreto; Rossini calcia una "fucilata" che sibila sopra la traversa. Tre minuti dopo è Gesuelli a scaricare un destro potente, ma il difensore loretano Pizzichini si immola respingendo la sfera. Al 38’ ci prova Pieristè, ma trova la pronta risposta di Elisei. Prima del riposo, brividi per i locali: al 40’ Pigliacampo scatta in contropiede ma viene arginato prima da Menghini e poi da Pennesi; al 46’ un corner di Stoppini pesca ancora Pigliacampo, ma la sua deviazione aerea trova l'opposizione provvidenziale di Di Marino.
In avvio di ripresa, la Cluentina prende prepotentemente in mano le redini del gioco. Al 52’ un'ingenuità di Pizzichini ai danni di Acquaviva costa il calcio di rigore: dal dischetto Mancini è glaciale e trasforma. Il gol funge da catarsi per i biancorossi che, liberati da un peso enorme, raddoppiano dopo meno di dieci minuti: Rossini commette un'incertezza su una palla alta e Acquaviva è il più lesto di tutti ad approfittarne, battendo Elisei.
Il Loreto, nel tentativo di riaprire i giochi, perde le distanze e si disunisce, prestando il fianco alle ripartenze locali. Al 62’ Acquaviva scatta (in posizione dubbia) e conclude, Elisei respinge poi concede il bis su Canuti prima di osservare il fendente di Mancini sibilare all’incrocio dei pali. Al 75’ è Monteverde a tentare la fortuna da lontano, trovando ancora un attento Elisei; all’87’ Canuti serve Ceesay, che però manca l’appuntamento con il gol. In pieno recupero, sale in cattedra Cullhaj con due occasioni d'oro: sulla prima (assist di Di Marino) e sulla seconda (rilancio di Ceesay), il portiere Elisei – senza dubbio tra i migliori in campo – compie due autentici miracoli, evitando un passivo peggiore.
A fine gara, mister Stefano Massi ha analizzato la prestazione sottolineando la compattezza del gruppo: "Il nostro grande merito, nonché la ricetta della vittoria, è stato ritrovare l'unione. In settimana abbiamo lavorato duramente dopo la sconfitta di sabato scorso, concentrandoci sul concetto di 'noi' che si era smarrito a favore di un individualismo pericoloso." Sulla necessità di sbloccarsi mentalmente, il tecnico conferma: "Sì, ma va anche detto che avevamo di fronte un avversario ostico che concede pochissima profondità. Dopo il vantaggio si sono dovuti scoprire e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Anzi, avremmo potuto concretizzare meglio le tante occasioni prodotte".
Sabato la Cluentina affronterà il Montecassiano, ora distante una sola lunghezza: "Stiamo acquisendo la mentalità di chi deve lottare per la salvezza. Preferiamo guardare chi ci sta dietro, consapevoli che il Montecassiano è una squadra di qualità con individualità eccellenti. Hanno cambiato guida tecnica da poco e verranno da noi a caccia di punti e riscatto".
CLUENTINA: R. Pennesi, Gesuelli (85’ Torresi), Pagliarini, Di Marino, Pieristè, Menghini, Lovascio (64’ Monteverde), Montecchiari (68’ Ceesay), Acquaviva (75’ Cullhaj), Canuti, Mancini (85’ Gentili). Allenatore: Stefano Massi
LORETO: Elisei, Pizzichini (64’ Garbattini), Castellani, Staffolani (71’ Scalella), Santarelli, Rossini, Ciminari, Stoppini, Salvati, Pigliacampo, Maggi (77’ Ben Fredj).
Allenatore: Giordano Bernabei
ARBITRO: Daniel Valori (Pesaro)
SPETTATORI: 150 circa
MARCATORI: 53’ Mancini (Rig), 61’ Acquaviva
Forza Italia Macerata annuncia con soddisfazione l’ingresso nel partito di Carlo Scheggia, giornalista professionista, Innovation Manager e imprenditore, di Paola Cassese, figura molto conosciuta e stimata nel territorio anche per il suo impegno nella valorizzazione della tradizione presepiale legata al Museo tipologico Cassese, e di Giuseppe (Pino) Tesei, ex dirigente di Confartigianato ed ex assessore della giunta Menghi.
Ad accoglierli è la segretaria comunale Barbara Antolini, che esprime grande apprezzamento per queste nuove adesioni.
Sono molto contenta dell’ingresso di Carlo Scheggia, Paola Cassese e Giuseppe Tesei in Forza Italia. Parliamo di tre figure diverse ma tutte profondamente radicate nel territorio. Carlo rappresenta una professionalità poliedrica capace di coniugare informazione, impresa e innovazione; Paola porta con sé una grande esperienza nella valorizzazione culturale e nella promozione di una tradizione importante come quella dei Presepi Cassese; Giuseppe Tesei rappresenta invece una figura di grande esperienza amministrativa e associativa maturata negli anni sia nel mondo imprenditoriale che nelle istituzioni.
Le adesioni di Carlo, Paola e Giuseppe dimostrano come Forza Italia continui ad attrarre persone competenti, radicate nel territorio e desiderose di dare un contributo concreto alla crescita della nostra comunità. Sono certa che il loro apporto sarà prezioso per rafforzare la nostra azione politica e amministrativa.
Paola Cassese, inoltre, è stata candidata alle elezioni comunali del 2020 nella lista civica Parcaroli Sindaco, esperienza che testimonia il suo impegno civico e la sua attenzione verso la vita amministrativa della città.
Con questi ingressi, Forza Italia Macerata prosegue il proprio percorso di rafforzamento, puntando su professionalità, competenze e nuove energie al servizio della città e del territorio.
Ingressi molto apprezzati dal partito e celebrati anche alla presenza del segretario regionale Francesco Battistoni, del segretario provinciale Gianluca Pasqui e dell’assessore Riccardo Sacchi.
Grande partecipazione alla Soirée Musicale organizzata dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, che ha unito musica e solidarietà in una serata benefica alla Società Filarmonica di Macerata. Oltre 100 partecipanti hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo alla raccolta di 2mila euro destinati al progetto internazionale “End Polio Now”, la campagna globale per l’eradicazione della poliomielite.
L’evento è stato promosso dal presidente del club Tobia Sardellini, con il coordinamento di Massimiliano Fraticelli, e ha visto l’esibizione musicale di Talk Radio & Friends, che ha animato la serata creando un clima di condivisione e partecipazione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Banca Mediolanum e al dottor Pierpaolo Verdenelli per il sostegno all’iniziativa. Grazie alla somma raccolta e al sistema di co-finanziamento della Fondazione Bill & Melinda Gates, sarà possibile acquistare circa 10mila dosi di vaccino orale contro la polio, contribuendo a proteggere migliaia di bambini nelle aree del mondo più esposte alla malattia.
La serata si è conclusa con un gesto simbolico dedicato alle donne presenti: un omaggio floreale consegnato in vista della Giornata Internazionale della Donna, che ha aggiunto un ulteriore tocco di gentilezza a un appuntamento all’insegna della solidarietà.
Nell’ambito della campagna nazionale di comunicazione “Questo non è amore”, la Polizia di Stato di Macerata ha promosso stamattina un’importante iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Gli agenti della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile della Questura, insieme alle volontarie del Centro Anti Violenza, hanno distribuito opuscoli informativi e fornito consigli nello spazio messo a disposizione dal centro commerciale Val di Chienti a Piediripa.
L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare la Polizia di Stato ai cittadini e creare un filo diretto con le donne che vivono situazioni di violenza, spesso nascoste o temute. L’incontro in un luogo non istituzionale ha permesso di sfatare falsi miti e preconcetti sulla violenza di genere e relazionale, incoraggiando le vittime a denunciare e a chiedere aiuto.
L’iniziativa è stata organizzata in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, sottolineando l’importanza della prevenzione e del contrasto al femminicidio e ai maltrattamenti. Tra gli strumenti illustrati, anche l’ammonimento del questore, pensato per tutelare le donne a rischio e far emergere situazioni di violenza.
«Questa iniziativa rappresenta uno dei molteplici impegni istituzionali della Polizia di Stato nel prevenire e contrastare attivamente i reati di genere», ha commentato il questore di Macerata Luigi Mangino, ribadendo l’importanza di coinvolgere la società in una rete di supporto alle vittime.