Intrecci inquietanti fra il killer di Nizza e la città di Macerata. Sta girando in rete un video in cui, infatti, circa un anno fa, durante un corteo per i diritti dei profughi a Ventimiglia, Mohamed Lahaouiej Bouhlel, lo spietato assassino di Nizza, era in strada ad applaudire con fare convincente un giovane migrante che vive, o che per lo meno all’epoca viveva, a Macerata.Il ragazzo di colore domiciliato in città, durante il suo comizio parla di solidarietà tra italiani e stranieri, parla di diritti, parla della situazione a Macerata, del mal funzionamento del sistema legislativo italiano. Vuole lavorare in Italia, vuole essere in regola con la legge, si discosta alla figura dello straniero ladro e criminale. Di fronte a lui Mohamed Lahaouiej Bouhlel, in primo piano, ascolta interessato, applaude e sostiene le parole del ragazzo. È strano e decisamente inquietante pensare come da quel momento all’anno successivo abbia poi scelto una via completamente opposta a quella della solidarietà, della convivenza e della legalità, tanto da arrivare a compiere un massacro di proporzioni incredibili come quello del 14 luglio. C’è molto da comprendere, ma nessuno che possa realmente spiegare.Il video è stato riportato da Il Giornale.it
Si è costituito a Macerata il comitato per il "No" al referendum costituzionale.“Forza Italia ha già avviato, anche tramite i social network, la campagna contro la riforma. Siamo in contatto con moltissimi cittadini" si legge in una nota "e, al contempo, stiamo promuovendo la costituzione dei Comitati per il No con la supervisione dei coordinatori provinciali del nostro Partito. Chi è interessato a costituire un Comitato per il No può contattare i coordinatori provinciali FI o visitare il sito www.forzaitalia.it. Siamo in strada per difendere la democrazia e la libertà. E rilanciamo i 10 punti del No del Centrodestra alla riforma costituzionale: No perché non si cambia la Costituzione con un colpo di mano di una finta maggioranza (su cui pesa la dichiarazione di illegittimità della legge elettorale da parte della Corte Costituzionale) No perché quella italiana era la Costituzione di tutti (e invece nel processo di riforma il metodo utilizzato ha provocato solo spaccature con soprusi nei confronti delle prerogative riconosciute all'opposizione) No perché il referendum non potrà sanare né compensare un vizio di origine, ovvero la mancanza di legittimazione del Governo e dunque della riforma No perché la Costituzione deve unire e non dividere. Questa riforma, invece, destituisce il meglio della tradizione democratica del nostro Paese No perché il combinato disposto con la legge elettorale porta a un Premierato assoluto No perché saltano pesi e contrappesi. E' il modello dell'uomo solo al comando. Nascerebbe un Premierato assoluto che diventerebbe privo di idonei contrappesi. Ne deriverebbero effetti collaterali negativi anche per il sistema di checks and balances. Ne risentirebbe infatti l'elezione del Capo dello Stato, dei Componenti della Corte Costituzionale e del Csm. No perché il Senato è solo un pasticcio. Le funzioni attribuite al nuovo Senato sono ambigue e il modo di elezione dei Senatori è confuso, prevedendo peraltro che siano rappresentati enti territoriali con funzioni molto diverse. No perché non funziona il riparto di competenze Stato-Regioni-Autonomie locali aumentando l'attuale contenzioso No perché si sostituisce il Centralismo al Pluralismo e alla Sussidiarietà, e si crea inefficienza. Aumenterà la spesa statale. E quella regionale e locale, specie per il personale, non diminuirà. No perché non si valorizza il principio di Responsabilità. Lo Stato, infatti, attraverso la clausola di supremazia, potrebbe riaccentrare qualunque competenza regionale contraddicendo il principio sancito dall'art.5 della Costituzione per riconoscere e promuovere le autonomie locali". Il Comitato per il No di Macerata è formato dai seguenti componenti: Arrigo Antolini, Alfredo Caldarelli, Paolo Rughini, Riccardo Bettucci, Mario Foresi, Franca Bettucci e Deborah Pantana
Una nuova stagione di prosa attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi su iniziativa del Comune di Macerata e dell’AMAT. Un calendario di sedici serate da ottobre a marzo rinnova l’alta qualità delle proposte, di respiro nazionale e in linea con le attese di un pubblico attento e fedele.La stagione, che non prevede aumento di prezzi sia per quanto riguarda i biglietti che gli abbonamenti, è stata presentata questa mattina nell’ormai tradizionale location del Teatro Lauro Rossi dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e dal direttore dell’Amat, Gilberto Santini."Apriamo la stagione di prosa – ha detto la Monteverde – per dire che siamo sempre al lavoro. C’è una filiera culturale che lega l’estate all’inverno, dallo Sferisterio al Lauro Rossi i teatri sono i motori di un momento culturale più ampio. A questo va aggiunto il piacere di lavorare per un pubblico sempre più partecipe, con persone attratte dalle proposte offerte. A riprova di questo c’è un numero importante: dal 2012 al 2016 gli abbonamenti sono aumentati del 20% e questo è un segnale di grande speranza. Spendere in cultura viene considerato un valore e non un capriccio. Apriamo una stagione prismatica, ricca di opportunità che vanno dalla danza, al teatro comico, drammatico e sperimentale e che vede la conferma di Gente di teatro, gli incontri del pubblico con le compagnie in cartellone, e Scuola di platea per le scuole”.Una stagione che guarda alla contemporaneità, ha affermato invece Gilberto Santini, direttore dell’Amat: “Il filo rosso di questa stagione – ha detto presentando il cartellone - è quello degli attori, nel presentare testi non così ‘battuti’ che privilegiano la contemporaneità tramite gli interpreti”.Si inizia con la danza il 18 e 19 ottobre. In scena Romeo e Giulietta danzato dalla Compagnia Junior Balletto di Toscana su coreografia di Davide Bombana e musica di Sergej Prokofiev. “Romeo e Giulietta - afferma il coreografo - è il balletto che ho danzato con più frequenza nella mia carriera di ballerino. Personalmente trovo che la vicenda sia di grande attualità. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etnie diverse hanno raggiunto un grado di tensione come forse mai in passato. Per questo ho accettato la proposta di Cristina Bozzolini di creare il mio primo Romeo e Giulietta per i giovanissimi e talentuosi danzatori del Balletto di Toscana focalizzando il dramma sull’impulso vitale e veemente che solo l’amore e la passione giovanili possono avere.”Il 18 e 19 novembre arriva a Macerata in veste di protagonista e regista Massimo Ghini alle prese con la travolgente comicità di Un’ora di tranquillità, un testo di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, mai rappresentato prima in Italia. Accanto all’attore romano, un cast d’eccezione composto da Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone dà vita a una commedia moderna, brillante e divertente, campione d'incassi in Francia.Non un semplice spettacolo teatrale ma una operazione artistica che coniuga e fa dialogare teatro e cinema. Provando… dobbiamo parlare scritto, interpretato e diretto da Sergio Rubini al Lauro Rossi il 29 e 30 novembre nasce da un’idea cinematografica che si confronta con il palcoscenico, per poi sfociare sul grande schermo, e, infine, tornare al teatro con un cast d’eccezione: Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese. La pièce è un piccolo gioiello di dialoghi e porta in scena la storia di due coppie di amici molto diverse nella quale emergono tutte le differenze, le contraddizioni e il groviglio del non detto.Per sognare sotto l’albero di Natale, il 30 dicembre (fuori abbonamento) la scena è per Lo schiaccianoci, un mix tra fiaba, sogno e realtà, un balletto senza tempo ultima opera di Marius Petipa sulle straordinarie musiche di Čajkovskij. La versione qui proposta è del Royal Ballet of Moscow, corpo di ballo diretto da Anatoly Emelyanov che annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi.“Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve di Jean Genet, una delle sue opere più famose in scena a Macerata il 10 e 11 gennaio con l’interpretazione di un trio di grandi attrici Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina dirette dalla regia di Giovanni Anfuso. Scritto nel 1947 e ispirato ad un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei capolavori di Genet, una perfetta macchina teatrale.Il 24 e 25 gennaio il Teatro Lauro Rossi ospita Un intervento di Mike Bartlett, nuovo progetto del talentuoso regista Jacopo Gassmann. La piéce è una commedia amara dei nostri tempi dove due amici di vecchia data, che condividono un bagaglio di esperienze e di codici comuni, si accorgono improvvisamente di non conoscersi così bene come pensavano. Un testo attuale, toccante e ironico che interroga provocatoriamente rispetto alle responsabilità di cittadini e di individui, nell'affrontare temi legati alla politica e all'interventismo militare, invita tra le righe a riflettere sulle complessità dei rapporti interpersonali, parlando d'amore, d'amicizia, di tradimenti e di egoismi quotidiani.Dopo il grande successo inglese, prosegue anche in Italia la fortunata tournèe di Calendar Girls, adattamento teatrale dell’omonimo film cult per il pubblico femminile, al Lauro Rossi il 3 e 4 febbraio. Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni capitanate dalla leader Chris interpretata da un’inedita Angela Finocchiaro affiancata da Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi e Noemi Parroni dirette dalla regia di Cristina Pezzoli.Ambientato negli anni successivi al crollo di Wall Street del 1929, Il prezzo di Arthur Miller in scena il 21 e 22 febbraio è affidato alla indiscussa maestria interpretativa di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, che firma anche la regia, affiancati da Alvia Reale ed Elia Schilton. La piéce è un racconto di due fratelli che si ritrovano per sgomberare la casa del padre. Oggetti, mobili, masserizie, tutto dev’essere venduto; per questo, chiamano un broker che deve stabilire il valore degli oggetti. Riaffiorano così vecchie dinamiche familiari: nel momento della crisi e dell’incertezza tutto ha un prezzo, anche le emozioni e i ricordi.L’ultimo appuntamento della stagione di prosa, il 21 e 22 marzo, è con La scuola, spettacolo cult del 1992 con Silvio Orlando, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce, uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo diretto da Daniele Luchetti e interpretato, tra gli altri, da Vittoria Belvedere è un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico. “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera – afferma Silvio Orlando – fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi”.Abbonamenti (da 86 euro a 165 euro): rinnovo dal 24 settembre al 1 ottobre, nuovi dal 4 all’11 ottobre. Informazioni: biglietteria dei Teatri 0733 230735 - 0733 233508.
Chiusura in grande stile, quella di Macerata Jazz Estate, la rassegna targata Musicamdo che nelle calde serate estive anima il cortile di Palazzo Conventati, lungo Piaggia della Torre in centro storico.Dopo i due concerti di luglio che hanno registrato un’ottima adesione di pubblico, superiore alle edizioni passate, lunedì 1 agosto si termina con un uno dei jazzisti più talentuosi della sua generazione, il fiorentino Nico Gori. Classe 1975, il clarinettista e sassofonista si presenta a Macerata con il suo nuovo quartetto con il quale ha realizzato il nuovo disco “Sea side”. Al piano Piero Frassi, classe 1971 e all’attivo collaborazioni importanti con Linda Wesley, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Thompson, Lee Konitz e numerosi altri. Al contrabasso Nino Pellegrini, che ha suonato tra gli altri con Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Romano Mussolini e Fabrizio Bosso. Alla batteria Vladimiro Carboni, romano classe 1972, sul palco nella sua carriera con Don Weller, Eddy de Clerq, Rory More, Capitol K, Pete Lockett, Davide Mantovani, Gary Baldwin e molti altri.Gori nel 2000 vince il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino e tre anni più tardi registra il suo primo disco da leader. Nel 2004 entra stabilmente nel quintetto di Stefano Bollani con il quale suona ovunque registrando anche il pluripremiato disco “I Visionari”. A seguire le sue esperienze europee, prima a Parigi, poi a Vienna nella Art Orchestra, sino a Copenhagen dove suona con i protagonisti della scena danese.Anche per l’ultima sera prosegue il light dinner con i vini delle cantine Saputi e Belisario e i piatti a base dei salumi dell’Azienda Bartolazzi di Muccia e i formaggi della Marca di Camerino.La rassegna realizzata da Musicamdo Jazz è possibile grazie al supporto del Comune di Macerata, di Tam Tutta un’altra Musica e di Marche Jazz Network.
Anche quest’anno la florida collaborazione del Centro Clinico Pedagogico “Victor” di Corridonia con la Fondazione Colonna ha permesso lo svolgimento della 3^ edizione di “Allenamente – Brain training campus”Il campus si è svolto dal 18 luglio al 22 luglio e ha coinvolto i bambini partecipanti in un settimana intensiva di giochi e attività pedagogiche pensate per affrontare le proprie difficoltà: dislessia, disprassia, disturbi del linguaggio. Il tutto in modo divertente e stimolante, con l’obiettivo di allenare le funzioni cognitive e motorie.Tra le grandi novità di questa edizione la collaborazione con la Noa Pet Therapy di Macerata che ha permesso di sviluppare il progetto “agilmente” che attiverà la memoria di sequenza e la coordinazione dei bambini tutte le mattine. Un risveglio motorio e cognitivo coinvolgente e divertente in compagnia dei nostri amici a quattro zampe.Un’altra innovazione è stato l’utilizzo del metodo Feuerstein per stimolare una riflessione metacognitiva sulle modalità di approccio alle problematiche che si possono presentare e sulle risorse che ognuno di noi ha.Oltre alle novità, il campus ha riproposto attività di comprovata efficacia come la giocoleria, il laboratorio di cucina e il laboratorio di musica e ritmo in associazione con la scuola di musica Macs di Corridonia.Tutte queste proposte hanno dimostrato, nelle varie edizioni, un’efficacia ben oltre le aspettative, permettendo ai bambini di mettersi alla prova in varie attività che contribuiscono, ognuna a suo modo, a funzionalizzare le capacità coordinative, motorie, organizzative, di memoria e operative (lettura, scrittura e grafomotricità, calcolo).L’intero progetto è stato possibile grazie al fondamentale appoggio della Fondazione Girolamo Colonna di Macerata che ha permesso di far accedere al progetto bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni selezionati in base a criteri pedagogici e di reddito.Nella giornata finale del 22 il dott. Francesco Ciotti per il Consiglio Direttivo della fondazione , il dott. Pierfrancesco Gentilucci e il dott. Gianni Giuli per il comitato scientifico della fondazione e il giovane Girolamo Filippo in rappresentanza della famiglia Colonna hanno incontrato i ragazzi e le famiglie. I genitori e i ragazzi ringraziano la Fondazione Colonna , che ha permesso ancora una volta lo svolgimento del Campus, un ringraziamento è dovuto alla dott.ssa Ludovica Laurini e alle sue colleghe sia per l’organizzazione, che per le dinamiche terapeutiche innovative.
Ben 378,20 euro, compresa Iva. Questo il costo delle fasce tricolore che indosserà il primo cittadino di Macerata, Romano Carancini, nei prossimi momenti istituzionali. A svelare l'arcano sui costi in questione, una delibera del servizio Servizi finanziari e del Personale dell'Ente municipale dell'11 luglio scorso, con la quale si autorizzava una contrattazione per il loro acquisto.Nella delibera si parla di "necessità" - evidentemente i predecessori di Carancini, a furia di partecipare ad inaugurazioni, tagli di nastro, appuntamenti istituzionali, avevano consumato le precedenti fasce tricolori - e come tale si è deciso di procedere all'acquisto ordinandole, dopo un'accurata indagine di mercato, alla ditta Faggionato Roberto di Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Considerato il costo, si è optato per materiale di pregio, naturalmente. Perché, in fondo, si è sindaco di un capoluogo di Provincia, non di un ultimo paese qualsiasi.La prima fascia tricolore è in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro e corredata da cofanetto in legno rivestito in velluto ed interno in raso bianco, per la modica cifra di 165 euro.La seconda, un tantino più economica, è sempre in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro, dal costo di 145 euro. Magari, quest'ultima potrebbe essere quella che Carancini cederà più volentieri ai componenti dell'Esecutivo quando li incaricherà di rappresentare il Comune al suo posto.Complessivamente, compresa l'Iva, si arriva ad una cifra pari a 378,20 euro. Gli uffici finanziari comunali hanno reputato la congruità del prezzo in base alla qualità del prodotto e, quindi, autorizzato l'acquisto. Si spera, a questo punto, che siano anche resistenti per permettere al primo cittadino maceratese di arrivare fino a fine mandato senza procedere all'acquisto di altre fasce tricolori.
Il presidente di Confindustria Gianluca Pesarini dialoga con gli organi di stampa illustrando la situazione della provincia di Macerata, ponendo le basi della filosofia che accompagnerà il suo mandato: analisi del territorio, progettualità, condivisione, formazione e sviluppo dell’economia.Partendo dall’inaugurazione della Quadrilatero avvenuta ieri, Pesarini, inizia il suo discorso carico di motivazione per ciò che è possibile creare all’interno del territorio maceratese, ora collegato interamente dalla statale 77. Nonostante la crisi ormai strutturale e la recessione che imperversa nel territorio nazionale, le imprese della provincia si sono riorganizzate per rimanere in un mercato mutato nel tempo, ma questo non basta. Per essere competitivi, come sostiene il presidente di Confindustria, è necessario creare delle leve di spinta sia a livello nazionale che internazionale “la ripresa passa per l’impresa”; questo però non deve essere solo uno slogan ma la comprensione del sistema che deve puntare sulle proprie forze per emergere. La tradizione maceratese è basata su un’economia che nasce dai laboratori artigiani, una straordinaria magnificenza del fare che deve essere valorizzata nel sistema di economia diffusa. Dalle montagne al mare la provincia raccoglie una varietà di imprese che ci permettono di guardare al passato con orgoglio e di progettare al futuro con speranza.Tassello fondamentale per la riuscita delle imprese è la formazione, Confindustria Macerata propone costantemente corsi per la qualificazione del personale che sempre più si deve interfacciare con mercati globali. Le esportazioni, dopo il calo del periodo 2007-2010, stanno risalendo, in linea con l’andamento nazionale, segnali deboli ma positivi che per diventare trend hanno assoluto bisogno di persone competenti in grado di conoscere i mercati esteri nei quali si vuol entrare.Se Confindustria è promotrice di un nuovo tipo di impresa che unisce azienda, cultura, arte e territorio, dall’altro lato è fondamentale che lo Stato si faccia carico di riforme che diano la possibilità ai nuovi progetti di diventare successi. La pressione fiscale, l’infinita burocrazia non aiutano lo sviluppo, le imprese hanno bisogno di liberare risorse per poter investire nel proprio lavoro, abbassando i costi di produzione, innovando e realizzando prodotti che siano competitivi all’estero ma anche alla portata del territorio. “Lo Stato deve permettere alle industrie di essere il driver del nuovo sviluppo economico”, come sostiene Pesarini. Il ruolo centrale di Confindustria nel confronto tra le parti, Stato e imprese, è un valore aggiuntivo per la ripresa economica perché pone in essere la condivisione dei progetti e il pensare in grande. Se non ci fosse questa spinta propulsiva verso “i sogni”, come lo è stato per la Quadrilatero, non sarebbe possibile uno sviluppo territoriale.È un mandato legato alle opportunità quello del presidente Pesarini, in cui le indagini di fattibilità per cercare la soluzione giusta sia la regola operativa, evitando di intervenire a spot in aree che non si sono analizzate. Lo stesso Consiglio Direttivo ne è una conferma poiché in esso è rappresentato tutto il territorio e tutte le tipologie di imprese per accogliere l’economia imprenditoriale della provincia nella sua totalità.La conferenza di questa mattina è stata anche l’occasione per lanciare il Busyday che si terrà il 19 e il 20 ottobre prossimo. Una due giorni in cui Confindustria chiamerà a raccolta tutte le imprese locali per conoscersi e allacciare quei rapporti che servono per lo sviluppo , una condivisione di intenti necessaria per creare la contaminazione positiva utile a rimettere in moto il motore economico.https://www.youtube.com/watch?v=WFvd0b3O4f8
"È uno schifo, non c'è rispetto né per i vivi né per i morti". Tornano a protestare alcuni familiari di molti defunti tumulati al cimitero di Macerata. "Nessuno pulisce da mesi. Gli operai, ad eccezione del becchino, non li vediamo ormai da diverso tempo", la denuncia di un gruppo di signore anziane che, anche due volte a settimana, onorano i propri cari, portando fiori ed accendendo lumini sulle loro lapidi. Ma per quanto siano apprezzabili i loro sforzi, "perchè sembra di entrare in una cantina dove non si pulisce da circa dieci anni. Oltre all'erba alta, che non viene tagliata, le ragnatele e la sporcizia che sono sotto gli occhi di tutti. Ma non, evidente, dell'Amministrazione comunale che non pensa di calendarizzare una manutenzione a cadenza regolare", proseguono le signore. "Abbiamo chiamato in Comune, ma è stato un continuo rimbalzo telefonico da un interno all'altro. Il risultato, alla fine, è stato di non riuscire a parlare con chi di dovere".Una denuncia sul degrado del camposanto cittadino che, quasi a cadenza regolare, si ripete, senza apparenti miglioramenti. "Abbiamo altri defunti nei cimiteri di Loro Piceno, Morrovalle, Corridonia, San Ginesio, Civitanova Alta, solo per citarne alcuni, eppure non abbiamo mai trovato le pessime condizioni di quello di Macerata. Anzi, sono dei veri e propri gioielli, curati in tutto e per tutto. Ci vergogniamo di essere maceratesi". In molti si stanno organizzando da soli. "Un gruppo di signore ha concordato di pulire non solo le tombe dei propri cari, ma anche una parte di area antistante, per cercare di rendere il tutto un po' più decoroso. Il nostro auspicio è che il buon senso da noi dimostrato possa essere fatto proprio dal Comune. Serve umanità e rispetto".Un buon segnale, in tal senso, potrebbe essere arrivato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale cittadino del 26 luglio scorso. I consiglieri comunali hanno approvato con 23 voti favorevoli di maggioranza e minoranza ed un astenuto, Chiara Bisio del Pd, un ordine del giorno con cui si invita l’Amministrazione comunale a tutelare il decoro del cimitero cittadino. Si spera, ora, che alle parole seguano i fatti.
Dal Partito Comunista Italiano, Federazione Territoriale di Macerata, riceviamoCome noto, con il Congresso fondativo tenutosi a Bologna nei giorni 24-25-26 giugno scorsi, 571 delegati da tutta Italia hanno dato vita al nuovo Partito Comunista Italiano. Una formazione politica di cui si sentiva la mancanza, in una società sempre più globalizzata e dove le disuguaglianze sociali hanno portato a far sì che nel nostro Paese più di 11 milioni di persone non possano ricorrere alle cure mediche e dove oltre 4,6 milioni di nostri concittadini vivono sotto la soglia di povertà. Il nuovo Partito Comunista Italiano si sta ovunque strutturando a livello territoriale e per la nostra provincia si è tenuta una riunione organizzativa il giorno 25 corrente presso la Sezione Intercomunale “E. Berlinguer” di Matelica. Riunione che ha visto la presenza di molti compagni e compagne in rappresentanza del territorio maceratese. All’ O.d.G. la nomina di un coordinatore provinciale; l’avvio del tesseramento e la organizzazione del partito sul territorio. Molti sono stati gli interventi, appassionati e carichi di volontà nel voler fare. Al termine della riunione è stato votato alla unanimità il Coordinatore provinciale nella persona del compagno Alessandro Belardinelli. Un giovane compagno fortemente impegnato quale delegato FIOM nella ex Indesit (ora Whirlpool), consigliere comunale nella passata amministrazione e già Segretario dell’ex Circolo PRC di Matelica. L’avvio del tesseramento avverrà nei prossimi giorni contattando compagne e compagni che hanno abbandonato la politica attiva, che vi aderiscano per la prima volta e che si riconoscono nei valori del Marxismo- Leninismo.
Si è tenuto oggi l’incontro tra la Direzione dell’AV 3 e CGIL, CISL e UIL, unitamente alle rispettive federazioni di categoria del Pubblico Impiego e dei pensionati.All’ordine del giorno era posto, in particolare, il confronto sulle liste di attesa, come previsto dall’incontro precedente del Tavolo."Con rammarico dobbiamo constatare l’inconcludenza dell’incontro" dicono i tre segretari provinciali Daniel Taddei, Silvia Spinaci e Manuel Broglia "in quanto i dati fornitoci rispetto ai tempi medi di attesa per l’accesso alle prestazioni sono risultati carenti, parziali e incompleti perché riferiti solo a periodi campione, nonché poco indicativi e non coincidenti né con le nostre analisi né con la percezione reale degli utenti.Su questo tema, a seguito delle nostre richieste, la Direzione dell’Area Vasta 3 si è impegnata a fornirci dati più completi relativi al primo semestre del 2016 e alle azioni che la Direzione stessa ha finora messo in campo e intende assumere nei prossimi mesi per il governo e la riduzione delle liste d’attesa, soprattutto alla luce delle criticità che abbiamo rappresentato e riscontrato.Abbiamo espresso la necessità di un confronto che metta al centro un’analisi complessiva della sanità nell’Area Vasta 3 che affronti le questioni delle liste d’attesa, della riorganizzazione delle reti cliniche, della rete di emergenza, del presidio sanitario del territorio, nella consapevolezza che il nodo ineludibile da affrontare con urgenza resta la carenza di personale e risorse dell’AV 3. Questioni da tempo conosciute ma mai davvero affrontate. Un confronto in cui come organizzazioni sindacali siamo pronti a mettere in campo le nostre proposte, ma che, a nostro parere, potrà ritenersi effettivo e utile solo se sostenuto da garanzie di impegni e risorse.Anche in questa ottica, abbiamo concordato con la Direzione dell’AV3 la necessità di una convocazione della Conferenza dei Sindaci aperta alle organizzazioni sindacali in cui affrontare su basi più concrete la discussione sull’ospedale unico, che finora è stata impostata su logiche strumentali e campanilistiche. Riteniamo fondamentale che al centro di questa discussione siano invece posti il percorso e i tempi della riorganizzazione sanitaria che dovrebbe portare all’ospedale unico, la garanzia dei servizi nella fase intermedia e la strutturazione degli stessi una volta che vedrà la luce la nuova struttura".
Alcuni residenti di Macerata, in segno di protesta hanno appeso una locandina contro la cattiva gestione della manutenzione.Il “cahier de doleances” nello specifico fa notare come la zona di Corso Cavour sia stata curata in maniera non del tutto attenta: via Emanuele Filiberto è rimasta piena di erbacce e buche, ci sono i topi nella scarpata di via Valenti e il cantiere edilizio è entrato a far parte dell’architettura locale con gru ferme da sette anni. I cittadini hanno inoltre posto l’attenzione sulla circolazione di tale zona, definendola degradata.Una presa di posizione esplicita da parte dei residenti che ora si aspettano una risposta dall’amministrazione di Macerata, sperando che sia “esecutiva”.
Eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere e tre degli arresti domiciliari, a conclusione di una complessa indagine inerente il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.Scattata, alle prime ore dell’alba, l’operazione “Orange” che ha visto impegnati i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata per l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui: due in carcere, a carico di CAPUANO Giuseppe, di anni 42, originario di Santa Maria Capua a Vetere (CE) ma residente a Casette Verdini di Pollenza (MC), e MARTINEZ SURU Josè Antonio, di anni 34, originario di Santo Domingo (Repubblica Dominicana) ma residente a Macerata; tre agli arresti domiciliari, a carico di PAZIEWSKI Kamil Mikolaj, di anni 36, di origini polacche ma residente a Tolentino (MC), BURGIONI Riccardo, maceratese di anni 20, e DE CARO Emanuele, di anni 21, ordinario di Mistretta (ME) ma residente a Morrovalle (MC). Nel corso degli arresti sono state eseguite anche 11 perquisizioni locali, di cui 3 nelle province di Verona e Caserta, con il rinvenimento e sequestro di 830 semi di marijuana, circa 20 grammi di hashish, circa 8 grammi di marijuana, oltre 7 grammi di cocaina, nove cellulari ed altro materiale utile alle indagini.Con l’operazione di oggi, è stato colpito un gruppo operante su tutto il territorio maceratese, specializzato nello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, con ramificazioni in Veneto. Infatti, agli arrestati, si aggiungono altri cinque indagati, di cui due residenti a Verona.L’indagine, che è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica – Dott. Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore della Repubblica – Dott. Claudio Rastrelli, ha preso le mosse nell’anno 2015, in seguito alle informazioni apprese dai finanzieri durante un controllo nei confronti di un assuntore residente a Pollenza, al quale avevano sequestrato circa 80 grammi di marijuana, del tipo “AMNÈSIA”.Lo sviluppo investigativo aveva poi portato le fiamme gialle, nel febbraio di quest’anno, all’arresto, all’uscita del casello autostradale di Civitanova Marche, del CAPUANO Giuseppe, trovato in possesso di 1,2 chilogrammi di marijuana abilmente occultati in due pacchi e scoperti con l’aiuto del cane antidroga URO.Attraverso l’esecuzione di intercettazioni, telefoniche e ambientali, pedinamenti e appostamenti, si è riusciti a ricostruire compiutamente i canali di approvvigionamento e la fitta rete di spaccio degli stupefacenti messa in piedi dal CAPUANO e dal MARTINEZ, principali componenti del gruppo in questione, i quali sono stati tratti in arresto e condotti nel carcere di Camerino, a disposizione del G.I.P..Per gli altri tre soggetti, avendo avuto nella vicenda un ruolo di gregari, ovvero pusher alle dipendenze del CAPUANO, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata – Dott. Enrico Pannaggi, ha ritenuto adeguata la misura degli arresti domiciliari.Ingente il “giro d’affari” messo in piedi: si stima, infatti, in oltre 1 Kg. a settimana lo stupefacente spacciato. Basti pensare che, in un’intercettazione telefonica con uno dei suoi complici, il CAPUANO lamenta il mancato guadagno di 8.000 euro settimanali, dovuto al ritardo di una consegna di droga verosimilmente legato ai controlli antiterroristici in essere presso le frontiere all’indomani degli attentati di Parigi.La lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti costituisce obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, con cui si mira, soprattutto, alla salvaguardia della vita umana.
Qualche quotidiano l'ha definito il “soccorso rosso” per il premier Matteo Renzi. Altri ancora “un ponte a sinistra” per il “SI” al referendum costituzionale di ottobre. In realtà il comitato a “Sinistra per il si” si propone di costruire un collegamento tra le ragioni del “SI” al referendum e un'ampia fetta di elettorato di sinistra che non ha ancora deciso come votare. L'iniziativa, promossa dall'area che fa capo al Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, vede il coinvolgimento del Guardasigilli Andrea Orlando, di Cesare Damiano, Piero Fassino, Sergio Zavoli, Luigi Berlinguer, Anna Finocchiaro, del sindaco di Bologna Virginio Merola, dei filosofi Mario Tronti e Salvatore Veca e del presidente dell'Istituto Gramsci Giuseppe Vacca. Il comitato si è messo in moto anche nelle Marche con responsabili locali e con un sito internet per comprendere meglio le ragioni del “si” alle riforme costituzionali portate avanti dal Governo e per unire il fronte progressista. Tra i promotori marchigiani del comitato saranno il presidente di Aspes Luca Pieri e la deputata dem Irene Manzi.“I comitati che vogliono costituirsi anche su base locale - dichiarano Irene Manzi e Luca Pieri - sono aperti all'adesione di quanti vogliono promuovere un lavoro di ascolto e confronto nel merito della riforma per far comprendere le buone ragioni del si. Vogliamo convincere, soprattutto gli incerti, che l'innovazione della seconda parte della Costituzione è' fondamentale per difendere i principi e i valori della prima”.
Una delegazione di camerunensi in visita a Macerata per visionare il sistema idrico locale, nell'ambito di un progetto di approvvigionamento idrico nel paese africano e di rafforzamento delle capacità di autogestione dei processi di sviluppo a livello locale, gestito dall'Arcs, è stata ricevuta ieri dalla Giunta comunale di Macerata."Per noi è motivo di grande soddisfazione - ha detto il sindaco Romano Carancini - mettere le nostre conoscenze e competenze tecniche a disposizione del progetto e siamo onorati di ricevere queste persone nella nostra città che fa dell'accoglienza dell'altro un obiettivo primario". Presente all'incontro anche Calogero Messina, coordinatore nazionale del progetto, che ha sottolineato la costante attività dell'Arcs in operazioni di sviluppo inclusivo e partecipativo: "Il progetto idrico è stata occasione anche per porre nel villaggio la questione dei beni comuni e per rendere la cooperazione una vera unione di esperienze".Nell'aprile scorso l'Arcs, Ong dell'Arci, in collaborazione con l'associazione camerunense Codebank2000, ha inaugurato un sistema idrico alimentato con pannelli fotovoltaici a Bankondjii, un piccolo villaggio del Camerun situato a 1000 metri di altezza e in cui l'attività principale è l'agricoltura. L’apertura di questi pozzi, oltre a facilitare l’accesso della popolazione a fonti d’acqua potabile, contrasterà l’alta incidenza di tifo e colera, dovuta all’uso di acqua piovana o di fiumiciattoli. Da sottolineare che l'esecuzione del progetto, nell’ottica di una gestione futura dell’impianto da parte della stessa popolazione, ha previsto la formazione di personale locale. Il progetto, del Ministero degli Affari Esteri, è finanziato dalla Regione Marche e gestito dall'Arci. I 3 camerunensi sono stati accolti da una rappresentanza di delegati provinciali ARCI, tra cui il presidente Massimiliano Bianchini e la referente dell'Arcs Francesca Di Pietro, che ha voluto pubblicamente ringraziare il Comune e l'Apm "per questa opportunità di condivisione".Nel pomeriggio è stato invece organizzato un incontro conoscitivo e di presentazione a Rotacupa, a cui ha partecipato anche il delegato dell’Apm , Panduri per far visionare ai camerunensi il sistema idrico sviluppato in questa zona, e cercare di stabilire ipotesi di collaborazione tra le due realtà. "Al di là degli aspetti tecnici - ha evidenziato Michele Pagano che è l'ingegnere che segue le fasi del progetto - ci preme sottolineare che questo dell'approvvigionamento idrico è il loro progetto, qualcosa creato da loro e che a loro rimarrà". Un momento importante anche per ribadire l'esperienza consolidata di Arcs in straordinarie avventure come queste, così come ha ricordato Matteo Petracci, che si occupa di Cooperazione Internazionale per Arci Macerata, "l'impegno dell'Arci è quello di portare esperienze di questo tipo in ogni territorio, favorendo la partecipazione attiva".
E’ fissata per domani pomeriggio la partenza della Maceratese per Campodarsego, la cittadina veneta dove sabato pomeriggio (ore 18) si giocherà la partita in gara unica valida per la prima giornata di Tim Cup.“Avrei preferito giocare a Macerata la prima partita ufficiale anche perché ci aspettava di diritto – dice Federico Giunti dalla sede del ritiro di Camerino, che terminerà proprio domani – Sarebbe stato bello giocare davanti ai nostri tifosi. Cercheremo comunque di fare una buona prestazione, crescerebbe notevolmente la nostra autostima”.Sia per la Maceratese che per il Campodarsego si tratta della prima partecipazione nella Coppa Italia organizzata dalla Lega di serie A. Chi supererà il turno, domenica 7 agosto affronterà in trasferta il Carpi di Fabrizio Castori.Il Campodarsego, squadra di serie D, nella passata stagione ha chiuso la stagione regolare in seconda posizione di classifica nel girone C, alle spalle del Venezia; poi ha vinto i play off del proprio girone, ma ha rinunciato alla domanda di ripescaggio in Lega Pro, perché lo stadio “Gabbiano” che ospiterà la partita con la Maceratese non è a norma e richiederebbe notevoli investimenti.L’undici veneto, allenato da Enrico Cunico, ha disputato finora una sola amichevole con il Padova, persa per 4 a 1. Anche la Maceratese è scesa in campo una sola volta, a Norcia contro lo Spezia, ed ha perso per 2 a 0.Secondo alcune voci di mercato infine, la Maceratese sarebbe interessata al centrale difensivo Mauro Belotti, classe '84 nativo di Trescore Balneario, nell'ultima stagione in forza al Lumezzane.
Dopo il successo delle due precedenti puntate, VIVA la Repubblica, la stupenda iniziativa dei commercianti di Corso della Repubblica volta a ridare ai cittadini il piacere di vivere la via, si ripresenta più ricca che mai. Molteplici le offerte culturali che i negozianti metteranno in piedi per questo giovedì. Si va dalla ormai classica lettura di libri per bambini da parte della Bottega del Libro, che tra l’altro proporrà anche un gioco interattivo per creare storie di fantasia da zero, al micro-cinema all’aperto con proiezione film muti davanti a The Sound & Mecca Shop, passando per ben due offerte musicali live, performance artistiche di tutti i generi, degustazioni guidate e bibite fresche gratis. Tutto ciò sarà logicamente anche accompagnato dalle solite offerte speciali del giovedì sera dei vari negozi, che scenderanno direttamente su strada, come fossimo in una sorta di bazar a cielo aperto. Corso della Repubblica mira a trasmettere un’atmosfera di positività ed entusiasmo.
Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni diffuse da Movimprese/Unioncamere relative alla nati/mortalità delle imprese registratasi nelle Marche e soprattutto in provincia di Macerata nel II trimestre 2016.In questo trimestre sono nate nelle Marche 2.649 nuove imprese in totale (industria, commercio ed artigianato), mentre hanno cessato l’attività in 1.822: alla fine i conti parlano di 827 aziende in più rispetto alla fine del I trimestre (incremento pari a + 0,48%), con la creazione di circa 2 mila posti di lavoro. Per quanto riguarda l’andamento provinciale, il maggior incremento si è registrato in Ancona (+ 262), seguita da Macerata (+ 247), Pesaro e Urbino (+ 194), Ascoli Piceno (+ 113) e Fermo (+ 11). In questo quadro abbastanza positivo si debbono però registrare i dati relativi all’artigianato che mostrano ancora delle criticità.Nelle Marche le imprese artigiane registrate al 30 giugno 2016 risultano essere 46.799: nel trimestre si è avuto un saldo positivo pari a sole 2 unità (tasso di crescita +0,001%), frutto di 750 nuove iscrizioni e di 748 cancellazioni. Per quanto riguarda i territori provinciali i “saldi” rilevati ci mostrano che eccetto, la provincia di Ancona (con 27 imprese in meno), quelli di tutte le altre mostrano segno più: Ascoli Piceno + 10, Pesaro Urbino + 8, Macerata + 7 e Fermo + 4.In provincia di Macerata, nel dettaglio, nel corso del II trimestre 2016, si sono avute 179 nuove iscrizioni e 172 cessazioni (totale imprese artigiane registrate 10.804), con un saldo positivo, come detto, pari a +7 imprese cui corrisponde un tasso di crescita di +0,07%).. Tra i comparti più significativi si segnalano in aumento quello dell’edilizia (+13 imprese, crescita +0,33%), dell’autoriparazione (+4 imprese, crescita +0,37%), dell’abbigliamento (+2 imprese, crescita +0,93%), dei servizi alla persona (+ 2 aziende, crescita di +0,38%), del tessile (+1 impresa, crescita +1,40%), dei servizi alla ristorazione (+1 impresa, crescita +0,27%); stazionario il comparto del mobile, mostrano invece segno meno: pelli e calzature (-5 imprese, tasso crescita -0,56%), trasporti (-3 aziende, decrescita dello 0,34%), industrie alimentari (-1 impresa, decrescita dello 0,33%), legno (-1 azienda, decrescita dello 0,44%) e riparazione beni di uso personale (-1 impresa, flessione del comparto pari a -0,38%).“I dati appena presentati – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane sono ancora tante e complesse. Nella nostra provincia i dati sono moderatamente incoraggianti, ma è da rilevare che è proprio l’artigianato il settore produttivo che continua a pagare il tributo maggiore alla crisi. In termini di produttività e fatturato, si registrano, in quelle aziende maggiormente votate all’export, i risultati migliori (ma situazioni di criticità internazionali quali il protrarsi della crisi UE ed Ucraina-Russia, la “Brexit”, la situazione politica in Turchia, non fanno sperare niente di buono) mentre continuano a soffrire le tante piccole aziende che vivono esclusivamente di mercato interno. Non è irrilevante poi far notare che, tra le cause delle problematiche incontrate dalle piccole e medie imprese, un posto importante lo occupa la difficoltà di accesso al credito: le Marche sono la seconda regione con la dinamica peggiore degli impieghi vivi alle imprese con meno di 20 addetti avendo fatto registrare, ad aprile 2016, una variazione del – 8,9% sull’anno precedente (la media nazionale è pari a – 5,9%); ancor peggiore è il dato riferibile alla provincia di Macerata, pari a – 9,2%, che la colloca addirittura al 104° posto della graduatoria nazionale per province”.
Sono passati solo quattro giorni dall'annuncio del "trenino turistico di nuovo in circolazione", ma da oggi si ferma già ai box per manutenzione, Macerata Explorer tornerà per le strade del centro a data da destinarsi, il tempo necessario ai gestori per portare a termine la revisione.La necessità di manutenzione straordinaria al compressore che gestisce i freni delle carrozze ha comportato lo stop del trenino turistico gestito dalla società Giocamondo.Macerata Explorer consente di conoscere le principali bellezze storico - artistiche della città comodamente seduti e accompagnati da una audioguida in italiano e inglese che descrive i principali monumenti e angoli caratteristici della città. La partenza è da piazza Mazzini mentre il percorso panoramico consente di ammirare lo Sferisterio, Porta San Giuliano, Palazzo Buonaccorsi (Musei Civici), Piazza della Libertà (fermata sali-scendi), Torre civica, Palazzo della Provincia,chiesa san Filippo, Biblioteca comunale, chiesa di san Giovanni, Palazzo Cioci, Palazzo Torri, Cancelli, Giardini Diaz, Porta Montana, Basilica Madonna della Misericordia, Cattedrale e piazza Mazzini.
Oltre 100 lavoratori dei CIOF, Centri per l’impiego di tutta la regione, hanno affollato ieri, martedì 26 luglio, la sala Raffaello presso la Regione Marche, per l’ assemblea unitaria organizzata dalla Fp Cisl insieme alla Fp Cgil e Fpl Uil.I lavoratori hanno chiesto alla Regione chiarezza organizzativa e certezze sul futuro alla luce della necessità di valorizzare un servizio pubblico così delicato in un momento di crisi come questa. Urge pertanto un rilancio dei centri per impiego che passi per la stabilizzazione dei precari e la ricerca di strumenti per creare prospettive occupazionali ai giovani ed a chi ha perso il lavoro. Necessità comprendere dal 2017 a chi saranno affidate le delicate funzioni dei centri per impiego ed il rapporto con la neonata agenzia nazionale per il lavoro. Il 4 agosto su questi temi vi sarà incontro con l'Assessore Cesetti ma la Cisl con Cgil e Uil sono pronte ad iniziative di mobilitazione a supporto delle legittime istanze dei lavoratori e per la valorizzazione dei servizi quotidianamente erogati.
Il consiglio comunale di Macerata va in vacanza con un giorno di anticipo. Arrivederci a settembre, esattamente il 12 e 13.Rispetto a quanto stabilito in precedenza, l'Assise civica cittadina non si riunirà oggi pomeriggio per concludere la tre giorni - tutte convocazioni pomeridiane - di sedute che hanno preso il via 25 luglio scorso. Il rompete le righe estive è giunto, in realtà al termine della seconda seduta, ieri pomeriggio, 26 luglio. L'ultimo atto approvato è stato, con 23 voti favorevoli (Pd, La città di tutti, Pensare Macerata, A sinistra per Macerata bene comune, Forza Italia, Idea Macerata Marche 2020, Città viva, Fratelli d’Italia Alleanza nazionale e Movimento 5 stelle), 1 voto contrario (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi) e un’astensione (Paolo Micozzi del Pd), la mozione, emendata - presentata dai consiglieri Maurizio Mosca di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia - con cui si impegna l’Amministrazione ad attivare le procedure per vietare nel territorio comunale lo stazionamento dei circhi che utilizzano animali.In precedenza, via libera anche all’ordine del giorno relativo all’esposizione di oggetti, da parte di un privato cittadino, nella porzione di terreno che si trova all’ingresso della città da via Roma e con cui si richiede l’eliminazione o la limitazione dei manufatti in mostra. L’atto è stato approvato con 19 voti favorevoli (maggioranza e minoranza) e 5 astensioni (Enrico Marcolini e Marco Menchi de La città di tutti, Enzo Valentini e Gabriella Ciarlantini di A sinistra per Macerata bene comune e Ninfa Contigiani del Pd). E all'odg - con 23 voti a favore (maggioranza e minoranza), 3 contrari (Marco Alfei, Carla Messi e Roberto Cherubini del Movimento 5 stelle) e 1 astensione (Anna Menghi del Comitato Anna Menghi) - con il quale si auspica che l’Amministrazione comunale si attivi quanto prima per attuare un piano straordinario di disinfestazione contro le zanzare. Il sì del Consiglio è arrivato anche per l’ordine del giorno con cui si invita l’Amministrazione comunale a tutelare il decoro del cimitero cittadino sempre con 23 voti a favore (maggioranza e minoranza) e 1 astensione (Chiara Bisio del Pd).Bocciata, invece, la mozione presentata dalla consigliera Carla Messi in merito al censimento dei manufatti che contengono amianto presenti negli edifici comunali: 15 i voti contrari (maggioranza), 7 a favore (Francesco Luciani di Idea Macerata Marche 2020, Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Deborah Pantana di Forza Italia, Marco Alfei, Carla Messi e Roberto Cherubini del Movimento 5 stelle) e 6 astensioni (Ivano Tacconi dell’Udc, Bruno Mandrelli del Pd, Anna Menghi del Comitato Anna Menghi, Maurizio Mosca e Gabriele Mincio di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale). Respinta, infine, con 13 voti contrari (Maurizio Del Gobbo, Aldo Tiburzi, Renato Rocchi, Paolo Micozzi, Alessia Scoccianti e Chiara Bisio del Pd, Francesco Luciani di Idea Macerata Marche 2020, Andrea Marchiori, Riccardo Sacchi e Deborah Pantana di Forza Italia, Maurizio Mosca e Gabriele Mincio di Città viva e Paolo Renna di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale), la mozione presentata da tutti e tre i rappresentanti del Movimento 5 stelle per il ritiro del Governo italiano dal Partenariato Trans Atlantico (TTIP). È stato, invece, ritirato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di Città viva e dal consigliere di Fratelli d’Italia su Macerata città di padre Matteo Ricci.