Gualdo

Quasi seicento scosse dopo quella tremenda di domenica mattina

Quasi seicento scosse dopo quella tremenda di domenica mattina

Dopo l’evento di ieri mattina, 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5, sono stati localizzati complessivamente circa 560 eventi sismici in tutta l’area interessata dalla sequenza di questi mesi. Alle ore 11:00 sono 207 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 18 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dopo il forte terremoto di ieri mattina. L’area interessata dalle scosse successive al terremoto di ieri alle ore 07:40 di magnitudo 6.5 (l’epicentro è la stella rossa). Le scosse più forti (magnitudo uguale o maggiore di 4.0) dalle 07.40 di ieri mattina sono riportate in tabella: In mappa la situazione complessiva di tutta la sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

31/10/2016 15:51
Macerata "adotta" una scuola di Gualdo con il progetto Macerata Vicina

Macerata "adotta" una scuola di Gualdo con il progetto Macerata Vicina

E’ la scuola Romolo Murri di Gualdo la scuola scelta dal Comune di Macerata per il progetto Macerata Vicina, l’iniziativa lanciata dall’Amministrazione per raccogliere fondi e materiale didattico e contribuire alla ricostruzione post terremoto. E' l’unica scuola del paese, che accoglie nello stesso stabile la scuola dell'infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado, fortemente lesionata dal sisma del 24 agosto scorso e inagibile. Dall’apertura dell’anno scolastico i bambini e le insegnanti fanno lezione in una grande tenda della Protezione Civile in attesa della struttura in legno che in questi giorni è in fase di allestimento, grazie alla donazione delle Misercordie d’Italia e che sarà completata entro il mese di novembre, prima delle rigidità dell’inverno..  La scuola Romolo Murri è una scuola speciale, che lavora a classi aperte ispirandosi al metodo di Don Milani, i bambini dell’infanzia e della primaria insieme ai bambini delle medie, con grande interazione con la vita del paese e della comunità. Per aiutare a riprendere la normalità, e condividere il momento di difficoltà, il Comune di Macerata con il progetto Macerata Vicina adotta questa scuola e invita tutti i maceratesi, le associazioni, gli enti le istituzioni, a partecipare con raccolte fondi e raccolte materiali didattici.   Questa mattina, su invito del sindaco di Gualdo, il primo cittadino di Macerata Romano Carancini e l'assessore alla scuola Stefania Monteverde sono andati a visitare i bambini nella tenda-scuola e il paese. Con loro anche alcuni vigili urbani della città di Alassio, in Liguria,  che rispondendo all’appello dell’Anci nazionale, in veste di volontari e a turno, presidiano Gualdo  per il controllo notturno anti sciacallaggio.  "E' impressionante vedere il paese così duramente colpito: il silenzio alle 10 del mattino in pieno centro storico, dovuto allo sgombro di quasi tutti i residenti, fa comprendere più di ogni altra cosa la tragedia del terremoto - ha affermato il sindaco Romano Carancini. -Bellissimo l’incontro con i bambini: è di grande insegnamento osservare la forza dei bambini e delle maestre, fare scuola sotto la tenda  con una grande volontà di speranza. Tutta Macerata vi è vicina. Torneremo con tutto quello che riusciremo a raccogliere per aiutare a costruire una scuola bella e ricca".  L'assessore Stefania Monteverde ha consegnato il primo regalo di Macerata, i 100 libri raccolti durante il Macerata School Festival, organizzato in collaborazione con il Dipartimento della Formazione dei beni culturali e del turismo dell’Università,  donati dalla Giunti editore  nel corso della  Festa della Scuola del 1° ottobre scorso in piazza della Libertà: "Anche le scuole di Macerata hanno conosciuto le difficoltà degli sgombri a causa del terremoto - ha detto Stefania Monteverde - e vogliono essere vicini a tutti i bambini e alle bambine  e agli insegnanti. La scuola rappresenta la fiducia nel nostro futuro. Saremo tutti qui con voi per l’inaugurazione. Nei prossimi mesi raccoglieremo i fondi per le vostre aule informatiche, per la biblioteca, per la vita della scuola. E soprattutto, vi aspettiamo a Macerata, vi faremo conoscere la nostra bellissima città."   Il sindaco di Gualdo, Giovanni Zavaglini, ha ringraziato commosso: "Il paese è grato per le tante attestazioni di solidarietà. La vicinanza della città capoluogo, Macerata, conferma che siamo una grande comunità e nel bisogno ci si sente ancora più stretti. Grazie, porterò nel Consiglio comunale la lettera che ho ricevuto da Macerata per ringraziare pubblicamente".  Anche la dirigente scolastica, Maura Ghezzi, ha sottolineato il valore della vicinanza in momenti come questi in cui si sente forte il bisogno di una rete di amicizia. E proprio in questi termini la visita di questa mattina è stata l’occasione per avviare un legame tra Macerata e Gualdo che si tradurrà in un percorso culturale comune legato alla figura di Romolo Murri il cui Centro si trova  proprio a Gualdo - che fortunatamente non ha subito danni dal terremoto - e nella visita dei bambini e dei ragazzi del luogo nella nostra città, a Natale in occasione di Libriamoci, il festival del libro illustrato mentre a primavera torneranno per un bel tour da turisti. Le scuole di Macerata promuoveranno occasioni di conoscenza reciproca e di crescita.  Il progetto Macerata Vicina ha visto la prima raccolta fondi organizzata nel corso della festa di san Giuliano con le Cene della solidarietà organizzate dalla pro Loco di Macerata con cui sono stati raccolti 3.500 euro destinati all’allestimento di un’aula informatica. Intanto, anche le città gemellate con Macerata, Yssy Lex Moulineaux e Weiden,  stanno promuovendo una raccolta per contribuire al progetto  finalizzato alla ricostruzione della scuola di Gualdo. Ogni donazione sarà rendicontata sul sito del Comune mentre per informazioni ci si può rivolgere alla segreteria del sindaco tel. 0733.256226, emailmaceratavicina@comune.macerata.it

26/10/2016 16:41
Ricostruzione: tutti i dettagli del decreto governativo e le slide presentate in conferenza stampa

Ricostruzione: tutti i dettagli del decreto governativo e le slide presentate in conferenza stampa

Tempi lunghi per la ricostruzione e 15 Comuni del Maceratese inseriti nel cosiddetto “cratere”.  Sono due degli elementi emersi durante la conferenza stampa terminata poco fa a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti, del commissario per la ricostruzione Vasco Errani, del capo nazionale della protezione civile Curcio e del presidente della Regione Marche Ceriscioli.I Comuni della provincia di Macerata compresi nel decreto sono Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso. In questa zona, compresa anche nel programma delle “aree interne”, saranno finanziati al 100% gli interventi di ricostruzione sia per le prime che per le seconde case. Fuori dal cratere, invece, come già emerso nei giorni scorsi, il contributo sarà del 100% per le prime case e del 50% per le seconde. I danni dovranno ovviamente essere certificati dalle schede Aedes.  In tutto il Governo stanzia nell’immediato 200 milioni di euro per far partire il processo di ricostruzione, oltre ad altri 100 di credito d’imposta.Confermate le misure già emerse, come il prestito d’onore per le imprese danneggiate, la centrale unica di committenza, mentre le stazioni appaltanti saranno i 4 uffici della ricostruzione, il ministero dei Beni culturali e quello delle infrastrutture. Verrà poi istituito un elenco speciale per i professionisti che lavoreranno nella ricostruzione. “Questo – ha spiegato Errani – consentirà un sistema di controllo, con a capo l’Anac, che controllerà le gare a monte per assicurare al massimo trasparenza e legalità”. In totale il Governo stanzierà 35 milioni di euro per il 2016 per le Regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche per agevolazioni alle imprese danneggiate dal sisma. Sono previsti contributi in conto capitale per chi decide di aprire nuove imprese in queste zone, oltre ad un contributo dell’Inail per imprese e lavoratori di 30 milioni. Inoltre altre misure saranno attivate attraverso i fondi del Piano di sviluppo rurale e del Fesr. Per i Comuni è prevista una deroga al pareggio di bilancio.Il commissario straordinario ha poi fatto capire che i tempi per la ricostruzione saranno lunghi. “Partiremo dai danni cosiddetti B, quelli più lievi, al più presto. Per il resto bisogna ricordare che per ricostruire un centro storico bisogna fare una pianificazione urbanistica. Qui – ha aggiunto – si sperimenta una cosa nuova: non si fanno qui i moduli. Qui si costruiscono delle case, temporanee, ma case, di alta qualità. E’ una scelta che va a merito della protezione civile, che non sull’onda delle spinte di oggi e dell’emergenza, ma con una programmazione, ha cercato di dare una risposta strategica. Stiamo costruendo il provvisorio perché dia qualità subito”.Qui sotto le slide del decretoslide_terremoto_20161011  

11/10/2016 17:06
L'assessore Sciapichetti frena gli allarmismi: "Tutti i danni saranno risarciti totalmente"

L'assessore Sciapichetti frena gli allarmismi: "Tutti i danni saranno risarciti totalmente"

Ha destato comprensibile apprensione la diramazione, a questo punto ufficiale, dei Comuni inseriti dal Governo nel cosiddetto "cratere sismico" all'interno del decreto sulla ricostruzione post-terremoto approvato questa mattina. I Comuni della provincia di Macerata compresi nel decreto sono Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.Un elenco con esclusioni "eccellenti" come, ad esempio, Camerino e Tolentino o la stessa Macerata. A gettare acqua sul fuoco della polemica che si è già aperta è l'assessore regionale Angelo Sciapichetti che sottolinea come tutti i danni saranno risarciti: "La provincia di Macerata con i suoi 14 Comuni inseriti nell'elenco del cosiddetto cratere è quella tra tutte, che ha visto riconosciuto il maggior numero di Comuni e quindi di danni. Va sottolineato comunque che tutti coloro, residenti nei comuni non compresi nell'elenco, saranno comunque risarciti totalmente dei danni avuti dal sisma, purché certificati delle apposite schede Aedes compilate dai rilevatori autorizzati"."In pratica la differenza tra chi sta nel cratere e tra chi risiede nei comuni fuori dall'elenco è questa: chi sta nel cratere avrà  il risarcimento dei danni al 100% della prima e della seconda casa. Chi sta fuori avrà il risarcimento della prima casa al 100% della seconda casa al 50% se non ubicata nel centro storico, altrimenti del 100% come gli altri. Voglio ricordare che nel terremoto di Marche e Umbria di 20 anni fa, le seconde case non furono finanziate".Sul piede di guerra, però, il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui: "Le anticipazioni sul decreto per la ricostruzione emanato dal Governo ci lasciano profondamente amareggiati. Da quanto apprendiamo, infatti, Camerino ed altri comuni dell’entroterra Maceratese sono stati esclusi dal così detto “cratere”. Si tratta di una esclusione che, se confermata, farebbe gridare allo scandalo, non solo perché i danni riportati nella nostra cittadina sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, ma anche perché la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità, non molti giorni fa, una mozione per destinare i risparmi della Camera ai comuni terremotati tra i quali, appunto, compariva anche la città di Camerino.Siamo convinti che si sia trattato di un errore o di una disattenzione che potrà essere sanata nei prossimi giorni. In ogni caso invitiamo il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e gli altri rappresentanti del Governo a venire a trovarci a Camerino (cosa mai avvenuta fino ad oggi), così da darci modo di mostrare loro di persona quanti e quali danni il sisma dello scorso 24 agosto ha provocato nella nostra città".

11/10/2016 14:37
Il sindaco di Belforte "bacchetta" il vicepresidente della Camera: "Non conosce bene il territorio maceratese"

Il sindaco di Belforte "bacchetta" il vicepresidente della Camera: "Non conosce bene il territorio maceratese"

"Siamo ovviamente felici che il vicepresidente della Camera si occupi dei Comuni del Maceratese pesantemente colpiti dal terremoto, ma l'on. Baldelli probabilmente ha una scarsa conoscenza del territorio, perchè non si possono non inserire in quella lista tutti i Comuni della fascia dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, a partire da Tolentino fino ad arrivare a Sarnano": così il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, dopo che l'on. Simone Baldelli di Forza Italia, lunedì aveva dichiarato nel suo intervento in aula che esistono "territori e province dove si reclama soccorso, dove si reclama un sostegno, perché non sono rientrate nella prima perimetrazione, diciamo così, del primo intervento di emergenza"."Invito personalmente l'on. Baldelli a venire nelle nostre zone e a parlare con i sindaci, al di là dello schieramento politico, per rendersi conto di persona che esiste una ampia fascia di Comuni dove il terremoto ha provocato danni molto ingenti e parlo di tutti i Comuni che fanno parte dell'Unione Montana dei Monti Azzurri. Non ci si può dimenticare, ad esempio, di realtà importanti come Tolentino, come San Ginesio, dove i danni sono stati enormi, Caldarola, Sarnano, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Serrapetrona, Camporotondo, Cessapalombo, Colmurano, Ripe San Ginesio, la mia Belforte, Loro Piceno Sant'Angelo in Pontano. Non voglio pensare che si sia trattato di una dimenticanza per meri motivi elettorali: non devono esistere territori di serie A e territori di serie B. Tutti abbiamo diritto al sostegno da parte dello Stato".

28/09/2016 14:28
Il canile dei Monti Azzurri in festa con Licia Colò fra mercatini e sfilate

Il canile dei Monti Azzurri in festa con Licia Colò fra mercatini e sfilate

Si è svolta con successo al canile dei Monti Azzurri in contrada Rotondo a Tolentino la Festa del Randagio, alla presenza dei sindaci proprietari, del prorettore Unicam Andrea Spaterna, del veterinario Asur Otello Battellini e del rappresentante regionale del servizio Veterinario Alberto Tibaldi con ospite e testimonial di eccezione Licia Colò.Tutti hanno messo in evidenza la buona gestione ed il lavoro dei volontari secondo criteri ben definiti grazie alla lungimiranza della Unione Montana.Il gran numero di adozioni ha fatto sì che i cani di ben sette Comuni fuori dal territorio dell’Unione Montana Monti Azzurri abbiano trovato spazio in questa struttura che può godere della collaborazione di Unicam e della sua clinica veterinaria di Matelica di cui in modo ufficiale il Presidente Giampiero Feliciotti ha sottoscritto con il prorettore il rinnovo della convenzione esponendo i risultati raggiunti negli anni precedenti e facendo ben presente ai sindaci che trattasi di un accordo senza costi.Entusiasmo e belle parole verso i sindaci sono state espresse da Licia Colò che si è detta felice di ritornare in questa struttura della quale “Giampiero ci ha fatto innamorare", un luogo vivo, immerso nella natura con prato e ombra dove gli animali possono vivere ben accuditi insieme all’uomo, "non un lager ma un luogo di incontro" come ha detto il rappresentante della Regione.Complimenti al direttore veterinario della Skilos per le tante attività comportamentali e alle tante cure e siete fortunati ad avere questa bella collaborazione con l’università alle associazioni ed ai mecenati che hanno permesso con le loro donazioni un bel decoro per il benessere degli animali: era presente anche il presidente di Poltrona Frau Franco Moschini che Feliciotti ha ampiamente ringraziato.La festa è proseguita con il mercatino e le sfilate di cagnolini di ogni genere: simpaticamente ogni sindaco è stato fotografato con un cane del suo Comune.Licia Colò poi è ripartita passando per Camporotondo dove ha potuto salutare i ragazzi del Centro Montiazzurri, dove sono stati trasferiti a seguito dell'inagibilità della struttura originaria per via del sisma del 24 agosto.

24/09/2016 19:09
La prima campanella dell'anno a Gualdo suona in tenda - FOTO e VIDEO

La prima campanella dell'anno a Gualdo suona in tenda - FOTO e VIDEO

È il primo di giorno di scuola anche a Gualdo, anche se l’edificio scolastico è inagibile, ma grazie alla collaborazione del MIUR, della Protezione Civile Nazionale e del Ministero degli Interni i bambini e le bambine hanno un luogo dove svolgere le lezioni.Dopo il sisma del 24 agosto, che ha danneggiato gravemente la cittadina, il sindaco Giovanni Zavaglini si è subito adoperato per i suoi piccoli concittadini e dar loro la possibilità di una normalità in un luogo dove è difficile trovarla. Dopo aver dichiarato l’edificio scolastico inagibile Zavaglini ha richiesto i cosiddetti moduli scolastici che però hanno tempi di attesa e di messa in funzione di circa un mese, quindi per far suonare la campanella in orario l’amministrazione ha optato per una tensostruttura con tende a uso scolastico.“Abbiamo fatto del tutto per far partire l’anno scolastico” dichiara Zavaglini “ non avevamo soluzioni alternative, ma questa volta lo Stato non ci ha abbandonato. È una soluzione provvisoria ma efficiente in attesa dei moduli scolastici. In circa quattro giorni abbiamo montato la tensostruttura e questa mattina vedere i bambini felici di andare a scuola è stato emozionante, speriamo solo che tra un mese arrivino realmente i moduli richiesti e che non sia solo una promessa”.All’inaugurazione dell’anno scolastico erano presenti oltre al sindaco anche le autorità provinciali: il presidente Pettinari, il prefetto Preziotti, il consigliere regionale Sciapichetti, il comandante provinciale dei Carabinieri Di Iulio, il comandante della stazione dei Carabinieri di Sarnano Esposito e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Cipriani.Gualdo, che aveva resistito al terremoto del ’97, è in una condizione di emergenza “Siamo un paesino di 800 abitanti e 97 sono senza casa, quindi circa il 12-13% delle persone, tutte e cinque le chiese sono inagibili, il nostro parroco celebra la messa in una stanza sotto il suo appartamento. Non ci si rende conto dei danni, l’oggettività è un’altra… siamo messi male”.La paura più grande è quella di rimanere soli, che passata questa fase di grande solidarietà e cooperazione Gualdo sia considerato un paese di serie b: “Confido nella presenza dello Stato” continua il sindaco “anche noi abbiamo la nostra ricchezza da proteggere e da rimettere in piedi, la casa di Romolo Murri (uno dei fondatori della Democrazia Cristiana) è gravemente lesionata, una parete è venuta giù, dobbiamo rimetterla in sesto perché è un nostro patrimonio, è un patrimonio nazionale”.Tornare alla normalità, avere un tetto sicuro, una scuola vera, luoghi da poter far visitare ai turisti: questo serve per ripartire e Gualdo vuol rinascere.[video width="576" height="320" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/09/gualdo.mp4"][/video][video width="576" height="320" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/09/gualdo2.mp4"][/video]  

15/09/2016 10:15
L'ira di Feliciotti: "Aspettiamo ancora i fondi dal '97. La sede dell'Unione Montana oggi è totalmente inagibile"

L'ira di Feliciotti: "Aspettiamo ancora i fondi dal '97. La sede dell'Unione Montana oggi è totalmente inagibile"

Il sisma del centro Italia ha colpito zone il cui ricordo della “terra che trema” era ancora tangibile negli edifici non del tutto ricostruiti nella comunità montana.Con l’ultima calamità naturale, infatti, a Sarnano il Coser disabili in località Gabella, già lesionato allora, è stato evacuato e la sede dell'ente Unione Montana Monti Azzurri  a San Ginesio (dove vengono gestiti tutti i servizi sociali dei 15 Comuni) anch’essa già danneggiata nel ‘97, purtroppo oggi è inagibile totalmente.A seguito del sisma di fine secolo le strutture rovinate sono state visionate dai tecnici per accedere ai fondi post sisma, fondi non ancora arrivati. La preoccupazione del presidente Giampiero Feliciotti è quella che questi edifici, già presenti nella graduatoria approvata in passato, siano cancellati da quest’ultimo terremoto e che tutto sia da rifare.Preoccupato da tale evenienza, Feliciotti ha scritto una lettera al Prefetto di Macerata e alla Regione Marche per chiedere “di finanziare quella graduatoria in modo definitivo senza sprecare somme per la provvisorietà che poi rimanda il tutto a tempi biblici”. Inoltre il presidente dell'Unione Montana invita a valutare assegnazioni a chi ha già ristrutturato con fondi del terremoto passato esaminando prima i relativi collaudi: “Bisogna fare attenzione a come verranno spesi i soldi pubblici. Se qualcuno, sia esso pubblico o privato, ha già ricevuto i fondi della ricostruzione del ’97 ma poi ha subito danni anche in questo caso, sorge il dubbio che tale ricostruzione non abbia realmente seguito le norme antisismiche. Non bisogna sperperare il denaro, soprattutto in questo momento così difficile in cui si ha bisogno di molte risorse per far rinascere i territori devastati”.L'Unione Montana ha inoltre messo a disposizione il canile comprensoriale di Tolentino e i suoi veterinari per i cani terremotati che hanno bisogno di cure e di un rifugio.

27/08/2016 11:18
Malaigia: “Chiederò l'immediata sospensione e annullamento di tributi e tasse regionali”

Malaigia: “Chiederò l'immediata sospensione e annullamento di tributi e tasse regionali”

La vicepresidente dell'Assemblea Legislativa Marzia Malaigia questa notte ha vissuto in pieno la forte scossa che ha distrutto molti comuni dell'Appennino; in vacanza a Sarnano, si è subito attivata mettendosi a disposizione dei sindaci delle aree dell'alto fermano e maceratese."Sono scioccata per le vite, anche bambini, strappate e per le persone ancora vive e bloccate sotto le macerie". "La scelta di non recarmi nell'epicentro marchigiano del sisma è motivata dal fatto che non voglio assolutamente essere d'intralcio in queste ore drammatiche e preziose per salvare vite umane".La Malaigia si è recata al Centro Operativo Comunale di Sarnano incontrandone il Sindaco, poi si è spostata presso i Sindaci dei comuni di Amandola e Gualdo.La Malaigia invita a non abbassare la guardia nei comuni attorno alle zone più colpite perché parlando telefonicamente con il sindaco di Penna San Giovanni è scaturito che ci sono crolli e danni seri anche in questo e nei comuni sopra citati. "Ora mi trovo con la protezione civile a fare i sopralluoghi nel territorio di Gualdo per avere in diretta un primo rendiconto dei danni".Voglio intanto lanciare un appello affinché si coordini al meglio l'intervento anche in questi comuni dove occorre una seria ricognizione delle strutture potenzialmente pericolose in caso di nuove scosse. "Sono inoltre a disposizione come ponte verso le istituzioni regionali per evidenziare tutte le necessità e le carenze da colmare per non far dimenticare nessun cittadino".Mi sto attivando inoltre chiedendo che si rediga subito una legge speciale e si istituisca un fondo di emergenza e solidarietà che vada di pari passo alla dichiarazione di stato di calamità a livello nazionale. Dobbiamo fare tutto subito: la costituzione di un fondo di emergenza aggiuntivo a quello esistente e mirato al disastroso evento permette di agire con maggiore flessibilità.Chiederò inoltre l'immediata sospensione e annullamento di tributi e tasse regionali, chiedendo al contempo che eventuali recuperi e messa in mora non siano inviati ai cittadini delle zone colpite ora impegnati a sopravvivere. Un ulteriore intervento per lenire lo stato di enorme disagio è quello di far pagare ai competenti uffici regionali tutti quei contributi o risarcimenti che la Regione non versa entro i tempi dovuti e che i cittadini aspettano da tempo. Mi riferisco a danni da fauna selvatica, danni da incidenti provocati da fauna selvatica, misure del Piano di Sviluppo Rurale, bandi europei attivati dalla Regione e con istruttorie in corso.Ulteriori interventi devono essere poi sollecitati a livello nazionale affinché si consideri l'area come una zona franca territoriale e ci siano, dunque, agevolazioni particolari in materia di assistenza sanitaria e adeguate strutture sanitarie, oltre che a livello fiscale.

24/08/2016 15:50
A Castelsantangelo sul Nera evacuata la casa di riposo

A Castelsantangelo sul Nera evacuata la casa di riposo

La seconda, fortissima scossa delle 4.34 di stamattina con magnitudo 5.4 ha avuto come epicentro un'area compresa fra Norcia e Castelsantangelo sul Nera. Diversi i crolli che si sono registrati nel piccolo paesino maceratese al confine con l'Umbria. Si è resa necessaria, a scopo precauzionale, anche l'evacuazione della casa di riposo: i venticinque ospiti sono stati trasferiti in un'altra struttura.Situazione difficile anche a San Ginesio, dove si sono registrati i crolli di tre abitazioni e sono stati dichiarati inagibili il convento di San Francesco e quello delle Monache Benedettine. Lesioni serie anche alla centralissima Collegiata. Diverse abitazioni sono crollate anche a Gualdo, soprattutto nelle zone periferiche del paese. In nessun caso, comunque, si sono registrate persone ferite.(Foto da Castelsantangelo sul Nera)

24/08/2016 08:38
Terremoto: la situazione in provincia di Macerata

Terremoto: la situazione in provincia di Macerata

Ascoli e Macerata le province più colpite dal sisma, secondo quanto conferma la Protezione Civile. Danni ingenti nell'ascolano. Crolli diffusi ad Arquata del Tronto. Danneggiato l'ospedale di Amandola dove crollato un pezzo del campanile di San Francesco. L'ospedale è stato evacuato. Danni ingentissimi alla Rsa.Attivata la Sala operativa di protezione civile. SOI. Situazione monitorata. In provincia di Macerata fino adesso non si registrano situazioni di danni a persone.Crolli in provincia di Macerata a Mogliano, nei pressi della casa di riposo, e a Gualdo, ma non ci sarebbero feriti. Invece, c'è una vittima a Caldarola, una commerciante colpita da malore dopo il sisma. A Tolentino, dove è crollato un pezzo della storica Fornace Massi, un ragazzo straniero non ha resistito alla paura e si è lanciato dal primo piano di una palazzina in via Paolo Pace. E' stato portato al pronto soccorso. Sempre a Tolentino, chiusa piazza Mauruzi, lieve cedimento della facciata di San Francesco e transennata la zona della Fornace Massi. Camerino è stata senza elettricità, ma non si registrano crolli importanti anche se diverse abitazioni hanno subito problemi. Danni seri a Fiastra, anche al Palazzo Municipale, e in abitazioni private di Cessapalombo. Tantissima gente in strada nel capoluogo. Danni nelle abitazioni vengono segnalati anche a Sarnano.    

24/08/2016 03:20
La provincia diventa Canterville: il fantasma della quinta lista aleggia fra Formica e Pettinari

La provincia diventa Canterville: il fantasma della quinta lista aleggia fra Formica e Pettinari

E per fortuna che le provincie erano state abolite e non contavano più niente... Spettacolo puro stamattina di fronte all'ufficio del segretario della provincia di Macerata, Silvano Marchegiani, per la presentazione delle liste e delle candidature alla presidenza dell'ente. Ma partiamo dalla cronaca spicciola e dai numeri: i candidati alla presidenza sono due, il sindaco di Colmurano Ornella Formica e il presidente uscente Antonio Pettinari. Le liste presentate, invece, sono quattro: una di riferimento al Partito Democratico in appoggio alla Formica, una di riferimento all'Udc in appoggio ad Antonio Pettinari, una bipartisan dei sindaci dell'Alto Maceratese e una "identitaria" che fa riferimento ad amministratori del centrodestra.Lista "Sindaci Insieme"Capolista Pasqui Gianluca (sindaco di Camerino), Baroni Mario (Muccia), Castelletti Claudio (Fiastra), Cecoli Pietro (Monte Cavallo), Citracca Massimo (Fiordimonte), Falcucci Mauro (Castelsantangelo Sul Nera), Gentili Cristina (Bolognola), Gentilucci Alessandro (Pieve Torina), Luciani Sandro (Pievebovigliana), Pazzaglini Giuliano (Visso), Ricottini Giancarlo (Acquacanina), Santamarianova Gabriele (Serravalle del Chienti).Lista "Per la nostra terra delle armonie"Antognozzi Tarcisio (San Severino), Ceresani Francesco (Tolentino), Ghezzi Valeriano (Monte San Martino), Elisei Giordano (Montecassiano), Lippi Leonardo (Cingoli), Marinelli Renzo (Castelraimondo), Massi Gentiloni Silverj Alessandro (Tolentino), Tacconi Ivano (Macerata), Torresi Giovanni Battista (Pioraco), Ubaldi Rosalba (Porto Recanati).Lista "Territori Maceratesi"Catena Leonardo (Montecassiano), Iezzi Lidia (Civitanova), Micozzi Paolo (Macerata), Marcolini Enrico (Macerata), Acquaroli Francesco (Morrovalle), Montesi Massimo (Matelica), Tamburrini Stefania (Corridonia), Scorcelli Mirco (Recanati).Lista "Civica di centrodestra"Zura Flavio (Mogliano), Bracaccini Francesco (Montefano), Brugnola Debora (Esanatoglia), Farina Giulio (Montecassiano), Leoni Giampiero (Mogliano), Renna Paolo (Macerata), Zura Puntaroni Luigi (San Severino). Ma cosa è successo fra le 11.55 e le 12.30 di oggi negli uffici della provincia? Pare che, ma la cosa sarebbe praticamente certa, in ballo ci fosse una quinta lista capitanata dal sindaco di Treia Franco Capponi. Che però - che sfiga - non sarebbe stata presentata in tempo. Anzi, non sarebbe stata presentata affatto perchè chi doveva portarla entro le dodici in provincia sarebbe arrivato in ritardo. Una lista "fantasma" dunque? Neanche troppo, perchè sembra che a farne parte erano Capponi Franco (Treia), Castellani Edi (Treia), Savi Alessia (Treia), Spolentini Adriano (Treia), Palmieri Fernando (Treia), Roselli Leonardo (Camporotondo). Sei candidati. Il numero minimo per presentare una lista. Al che sorge una domanda: ma perchè la lista di riferimento al Partito Democratico è composta da soli otto nomi? Ma lasciamo gli interrogativi alla fine. Si racconta, per i corridoi della provincia tramutati nel castello di Canterville, che aleggi ancora la presenza di questa fantomatica lista di cui tutti sanno ma nessuno parla. Nessuno, a parte i cavalieri, novelli ghostbusters, dell'Udc. Sì, perchè si mormora neanche troppo a bassa voce, che alle 11.59 nel corridoio antistante l'ufficio del segretario, si sia materializzato il senatore Mario Morgoni (Pd) il quale avrebbe, con una busta in mano, fatto capolino alla porta di Marchegiani come a dire "guarda che sono qua...". Malignità. Senza dubbio. Ma lasciamo il racconto, nella sua versione, all'assessore provinciale Leonardo Lippi."Noi abbiamo presentato la lista abbondantemente nei termini previsti. A quel punto, siamo rimasti per salutare i componenti delle altre liste. In fondo, è una competizione elettorale dove non ci sono nemici ma avversari. Sono arrivati i presentatori della lista di centrodestra, poi la lista dei sindaci della montagna e infine quella del Pd. Alle 12 meno un minuto, la funzionaria della provincia ha chiesto se fossero presenti altre persone che dovevano presentare delle liste, in quanto avrebbe fatto fede l'orario in cui il segretario avesse verificato la loro presenza all'interno della provincia. Alla porta ha bussato il senatore Morgoni chiedendo non so cosa al segretario ed è uscito con una busta in mano. Poi si è messo in un ufficio adiacente quello del segretario con altre due persone che conosco personalmente: l'assessore di Treia Davide Buschittari e il dipendente del Comune di Treia Francesco Foglia che sono arrivati intorno alle 12.10 circa (trafelati, ndr). Nel mentre, il consigliere comunale del Pd di Macerata, Alessia Scoccianti, faceva avanti e indietro dall'ufficio del segretario a quello in cui si trovavano Morgoni e i due treiesi. Posso affermare, anche perchè a sostengo c'è una documentazione fotografica difficilmente confutabile, che all'interno della stanza si stesse facendo attività burocratica come timbrare fogli e mettere firme. Insieme a lei c'era anche il nostro capogruppo Massimo Montesi. Poi è arrivato l'architetto Montalboddi della direzione provinciale del Pd. A un certo punto, la delegata presentatrice dell'Udc, Rosalba Ubaldi, ha fatto protocollare una lettera-esposto al segretario e alla Questura, nella quale si faceva presente che essendo trascorso il termine per la presentazione delle liste, qualsiasi altra presentazione sarebbe arrivata fuori tempo massimo e che non c'era nessuno titolato a presentarne altre. Devo sottolineare che il senatore Morgoni, non essendo consigliere comunale nè tantomeno sindaco, non avrebbe avuto alcun titolo a presentare nessuna lista. Una volta che la Ubaldi ha protocollato il suo esposto, l'assessore Buschittari ha bussato alla porta del segretario chiedendo se poteva presentare la lista, ma essendo trascorsi i termini e non essendoci nessuno prima di mezzogiorno, il segretario non poteva far altro che rispondere che avrebbe accolto la presentazione della lista che, però, poi sarebbe stata inevitabilmente non ammessa essendo decorsi i termini. E' evidente che questa lista faceva capo a Franco Capponi, altrimenti non si spiegherebbe la presenza dell'assessore Buschittari che, fra l'altro, è un iscritto Udc. Saranno loro, non certo io, a dover spiegare cosa sia successo. Però, vedendo che il Pd ha otto candidati, forse viene da pensare che quattordici dentro una lista da dodici non ci sarebbero entrati, quindi era meglio spacchettarla in due... Adesso bisognerà vedere quali teste di serie sono rimaste fuori".Ovviamente, ben diversa la versione del senatore Mario Morgoni, uscito dalle sale della provincia dopo le 13.30. Prima, lo stesso Morgoni era stato protagonista di un vivace faccia a faccia con Lippi che gli chiedeva conto della sua presenza negli uffici della provincia, chiedendo che la porta restasse aperta e arrivando ad invitare il senatore ad uscire, chiedendo l'intervento della Polizia Provinciale. "Io non devo rendere conto a nessuno. Stavo discutendo con delle persone nel rispetto delle regole, mentre qualcuno pretende di sapere quali erano i motivi e l'oggetto dell'incontro aprendo le porte e addirittura chiedendomi di uscire. Finchè si scherza va bene, ma non bisogna superare certi limiti. Io mi sono dato da fare e messo in prima linea per sostenere la lista del Pd e la candidatura alla presidenza dell'area vasta. Non devo spiegare niente: io mi confronto con tutti dal funzionario del Comune di Treia al segretario di Civitanova. Se un senatore della Repubblica del Pd non può parlare con un assessore dell'Udc è una nuova regola. Io non ho messo nè firme nè timbri. La candidatura di Ornella Formica alla guida dell'area vista, insieme alla lista guidata da un sindaco come Leonardo Catena rappresentativo del territorio, esprime il senso più profondo di questa realtà fatta di piccoli Comuni, di questo cambiamento importante che c'è stato dalla provincia all'area vasta. Meno politica e più rappresentazione diretta degli interessi dei territori: noi abbiamo cercato di farlo con le candidature. Ornella Formica, sindaco di Colmurano, capace di portare quelle problematiche che in provincia di Macerata sono le più importanti, diffuse e anche molto serie, è l'emblema di quella che è la nostra idea di area vasta: costruire dentro questo nuovo organismo una collaborazione che sia anche più ampia di quelli che sono i confini di partito. Chi tende ad esasperare la questione sotto l'aspetto politico, ignora che questo cambiamento normativo ha ridimensionato fortemente la connotazione politica della provincia e ha dato invece alla nuova area vasta una configurazione di carattere amministrativo-istituzionale. Ragionare in termini di una realtà che non c'è più, potrebbe essere molto dannoso per il nostro territorio. Bisogna lavorare in termini di collaborazione sui problemi, al di là di quella che è la dialettica politica".  

08/08/2016 14:04
Gualdo: si apre la mostra "Geometria o della germinazione"

Gualdo: si apre la mostra "Geometria o della germinazione"

Si inaugura oggi alle 19,00 presso la casa d'arte di Edda Sensini di Gualdo la mostra Geometrie o della germinazione organizzato da  ARTMARCHE in collaborazione con Edda Sensini, saranno esposte opere di Alessandro Botta e Paolo Mazzuferi.Euclide ci dice che “un segmento suddiviso in media ed estrema ragione è tale che la parte maggiore è media proporzionale tra il tutto e la parte minore”, sono i rilievi delle architetture di epoca classica che ci restituiscono quelle proporzioni, “divine” per i Rinascimentali, tanto da essere utilizzate da Luca Pacioli come titolo per il testo che include i disegni di Leonardo.Ed è forse questo un tratto caratteristico della geometria: una semplice proprietà può rivelarsi la chiave di lettura per il manifestarsi della molteplicità, una germinazione in termini botanici, in quel mondo in cui una paziente ricerca può ancora svelare quelle proporzioni, “φ” o numero aureo con una notazione moderna, rintracciabile in molti ambiti quali ad esempio, tornando alla teoria, il Modulor di Le Corbusier. La geometria come sorgente di una creatività, come suggerimento per comprendere un linguaggio che è espressione di un sentire individuale ma che, proprio in virtù delle sue radici, si unisce e si confonde in uno spirito universale.Nella “randonnée” di questa mostra la geometria si rivela quindi l’efficace premessa di una germinazione in cui non si distingue il vegetale dal minerale, che esalta la moltitudine o la singolarità, che rivela i cromatismi identitari o la neutralità del bianco, l’estensione del paesaggio o la contrazione della forma simbolica.Alessandro Botta -Milano 1934Ha svolto attività nell’ambito dell’Illuminotecnica sia dal punto di vista professionale che didattico tenendo, su tale materia, corsi al Politecnico di Milano. Si è sempre occupato di arti figurative, le sue opere sono riconducibili alla corrente dell’Arte concreta milanese.Paolo Mazzuferi -Cingoli 1951Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha insegnato Discipline Geometriche all’Isa di Monza e all’Isia di Pescara. Si occupa di Geometria sintetica, sia da un punto di vista teorico che applicativo.Liliana Curcio -Penne 1951Docente incaricato di Analisi Matematica al Politecnico di Milano e membro del Centro Pristem, Università Bocconi di Milano, si occupa in particolare del rapporto tra Matematica ed Architettura.

09/07/2016 11:03
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