Ieri sera intorno alle 21.00 a Civitanova, i Carabinieri della locale Compagnia, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo di M.S., 43enne di origine campane, ma residente a Civitanova, operaio, coniugato.Durante la sua perquisizione personale, all’interno del marsupio, sono stati rinvenuti due involucri da circa 30 grammi di marijuana e 4 dosi di cocaina e circa 200 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.Successivamente durante la perquisizione domiciliare, nella camera da letto sono stati rinvenuti altri 50 grammi circa di cocaina contenuta in un involucro e materiale per il confezionamento delle dosi tra cui un bilancino di precisione. Sul balcone, all’interno di un sacco invece due fucili da caccia e 90 proiettili per uso caccia, risultati oggetto di un furto in abitazione avvenuto a Corridonia il 22 ottobre 2015.Al termine degli accertamenti, tutto il materiale è stato sequestrato e l’uomo è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni e munizioni e ricettazione e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Camerino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Incidente lungo la superstrada 77 tra Civitanova e Montecosaro direzione mare-monti, secondo una prima ricostruzione l'indicente sarebbe avvenuto tra una macchina ferma in coda allo svincolo di Montecosaro e un'auto che sopraggiungeva sulla stessa corsia. Uno scontro violento dalle conseguenze serie ma fortunatamente non drammatiche. Al momento sembra esserci soltanto un ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale e le ambulanze del 118.La strada è rimasta chiusa per diverso tempo.
La piscina comunale diventa ancor più ecologica. Da domani, infatti, entrerà in funzione l'impianto di cogenerazione che permetterà di produrre sia energia elettrica che calore per riscaldare l'acqua delle vasche. Grazie alla collaborazione tra gli Assessorati alle Energie alternative e ai Lavori pubblici del Comune di Civitanova e la società cooperativa sportiva dilettantistica “Il Grillo” che gestisce la struttura, il progetto originario è stato modificato e ridotto da 100 kWe a 50 kWe attuali, permettendo un notevole risparmio economico.“Il progetto che abbiamo ereditato – ha spiegato l'assessore Piergiorgio Balboni – era sovradimesionato rispetto alle reali esigenze dell'impianto sportivo. Per questo lo abbiamo calibrato a 50 kWe e modificato (invece di usare una microturbina si utilizza un tradizionale motore a metano, a combustione interna), ottenendo anche un notevole risparmio (il costo è di circa 150 mila euro). Ora la piscina è dotata di un sistema di energie alternative veramente equilibrato e per questo voglio esprimere il mio plauso alla direzione”.L'intervento di cogenerazione è stato l'ultimo pianificato, dopo quello del fotovoltaico, con l'installazione dei pannelli solari e della caldaia a condensazione.“Oggi chiudiamo con soddisfazione un cerchio di interventi molto importanti per l'ambiente e l'economia – ha detto l'assessore Marco Poeta. L'Amministrazione comunale, in pieno accordo con i gestori, ha realizzato un progetto mirato e senza sprechi di risorse pubbliche, che permetterà risparmi notevoli che poi confluiranno nelle casse dell'Ente”.Ad occuparsi del cantiere, aperto nell'aprile del 2015 sotto la direzione dei lavori di Omar Rossi, è stata la ditta “Ime srl” di Montecosaro.Piena soddisfazione è stata espressa anche dal presidente de “Il Grillo” Antonella Citarella, dal vicepresidente Andrea Garbuglia e dal consigliere Stefano Carletti presenti questa mattina al sopralluogo insieme aegli assessori.Sono circa 1600 gli utenti della piscina di contrada San Domenico e sono in notevole aumento le iscrizioni ai corsi da parte di bambini.
Si erano immediatamente accese le polemiche durante le recenti festività natalizie, quando il governatore della Regione Marche Ceriscioli diede a Sara Giannini, ex assessore regionale, un incarico di «esperta in materia di economia», una consulenza da 55.168,92 euro lordi dal primo gennaio al 31 dicembre del 2016. Di fatto, alla Giannini andranno 4.500 euro lordi al mese più 2.000 euro di eventuali rimborsi spese e l’incarico costerà alle casse della Regione un totale di 73.645,95 euro.Forza Nuova aveva subito gridato allo scandalo e annunciato battaglia attraverso le parole del coordinatore regionale Davide Ditommaso.“Ceriscioli ha confezionato alla Giannini un bel regalo, tutto in famiglia PD ovviamente - esordiva Ditommaso -firmando il 24 dicembre un decreto che proroga all’ex assessore l’incarico di collaborazione con il capo della giunta delle Marche in qualità di «esperta in materia di economia».Questa proroga rappresenta un insulto verso tutti i marchigiani ai quali si continuano a chiedere sacrifici e ai quali si tagliano servizi fondamentali.Nelle casse della Regione non ci sono soldi per garantire un sistema sanitario dignitoso, si chiudono ospedali e punti nascite, eppure i fondi per incarichi d’oro, tanto costosi quanto inutili, si trovano sempre.Forza Nuova ritiene scandaloso il modo in cui Ceriscioli continui a sperperare il denaro pubblico dei marchigiani, in perfetta continuità con l’amministrazione Spacca.La Regione Marche ha già numerosi dipendenti qualificati e adeguatamente stipendiati in grado di amministrarne le finanze, non c’è alcun bisogno di ricorrere a consulenze, tanto meno di personaggi di partito e dalle dubbie competenze specifiche”.Ditommaso aveva annunciato che FN avrebbe provveduto a presentare un ricorso alla Corte dei Conti della Regione Marche per chiedere conto della regolarità della condotta del Presidente Ceriscioli.Lo stesso Ditommaso in una nota stampa di oggi rende noto di aver depositato l’esposto come annunciato in precedenza. “FN mantiene le promesse -afferma Ditommaso- come anticipato all’indomani della proroga dell’incarico alla Giannini, avvalendomi dell’assistenza dell’ufficio legale del movimento ho presentato il 24 febbraio un esposto recante la mia firma alla Procura della Corte dei Conti regionale al fine di impugnare il Decreto 298 del Presidente della Regione contenente la proroga della consulenza.FN ritiene che vi siano tutti i presupposti di legge per annullare tale Decreto, in particolare il fatto che non sia specificato in cosa realmente consista questa salata consulenza.Mi auguro - conclude Ditommaso - che la Corte dei Conti censuri la condotta di Ceriscioli mettendo fine almeno a questa ennesima provocazione nei confronti di tutti i marchigiani”.
Nel pomeriggio di domenica, gli agenti di Polizia sono intervenuti all’interno di un bar di Civitanova, dove poco prima era entrato un uomo con una mazza da baseball in mano.Sul posto gli operatori hanno identificato l'uomo, un 47enne residente in città, già conosciuto alle Forze dell’ordine, il quale gesticolava e discuteva animatamente con degli avventori, impugnando la mazza da baseball, per il cui porto non era in grado di fornire giustificazioni plausibili.Per questo motivo, è stato denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.
Un agente di polizia ha rischiato di essere investito da un'auto risultata rubata, mentre cercava di imporre l'alt per un controllo.Il grave episodio si è verificato sabato notte: una autovettura “Grande Punto”, che percorreva la S.S. 16 nel centro urbano di Civitanova, sorpassando irregolarmente e a forte velocità gli altri veicoli, non ottemperava all’alt della pattuglia di Polizia Stradale, rischiando di investire uno degli operatori, tanto da andare ad impattare con la propria autovettura contro la paletta di segnalazione sporta verso la sede stradale al fine di impartire l’alt.Il conducente si è dileguato imboccando una via laterale del centro urbano. Dai primi accertamenti svolti, l’autovettura è risultata rubata, pertanto sono attualmente in corso accertamenti di polizia giudiziaria per risalire all’autore della pericolosa condotta.
Il Magnifico Governatore delle Marche, Ceriscioli ha definitivamente parlato. La sede dalla sua ultima allocuzione è stata quella di Civitanova. Cola' riunito, tutto lo stato maggiore del PD maceratese, ha potuto ascoltare dalla viva voce del Magnifico Governatore rassicuranti parole sul locale ospedale.Esso ospedale, per adesso, non verrà chiuso contrariamente alle incontrollate, mendaci notizie che taluni organi di stampa (sicuramente faziosi) hanno artatamente messo in giro, da qualche giorno a questa parte. Sono seguiti lunghi applausi, vivissime congratulazioni e reciproche pacche sulle spalle degli astanti. Per non sapere né leggere, né scrivere, io mi sono fatto un giro sul web alla ricerca di chi avesse messo in giro una voce tanto allarmante, benché priva di autorevole riscontro ed ho scoperto un fatto, questo sì, davvero inquietante che denuncio da questa rubrica, affinché in futuro, non vengano a crearsi ulteriori malintesi. Quello che ho scoperto è gravissimo e merita un accurato approfondimento anche da parte di alte autorità. Una cosa che, a memoria d’uomo, non si era mai vista prima. Gira, ma più che gira direi scorrazza, per tutta la regione Marche un losco individuo che si spaccia addirittura per presidente della giunta regionale, e rilascia ogni sorta di dichiarazione. Aiutato vieppiù dai suoi tratti somatici, del tutto simili, anzi oserei dire identici a quelli del vero, originale governatore, questo figuro trae in inganno i giornalisti e gli inviati della stampa. Ad onor del vero, c’è da dire che in una particolare circostanza, ha gabbato pure tutto il direttivo regionale del Partito Democratico. Questo fatto risale precisamente al 25 gennaio scorso, in quel di Ancona. Il falso Ceriscioli si è presentato lì e quando è stato il suo turno di parlare ha affermato che bisognava scegliere: o l’ospedale di Macerata o quello di Civitanova. Tertium non datur. Verosimilmente tratti in imbroglio, i massimi dirigenti del PD gli hanno creduto e si sono allertati. Parimenti agitati i sindaci del maceratese hanno convocato riunioni, indetto conferenze, redatto documenti. Fatica e tempo sprecati poiché, come si è detto, il Ceriscioli autentico ha ampiamente smentito l’abile millantatore che si traveste da lui per ogni dove.Ora si capisce come questa inedita circostanza renda ogni questione complessa e difficile da maneggiare. Soprattutto da parte di chi deve lavorare con l’informazione. Come si fa a stabilire se una certa cosa l’abbia detta Ceriscioli o il suo sosia? Peggio ancora se osserviamo i fatti dal punto di vista degli amministratori locali. I poveretti, a causa di questi procurati allarmi, sono costretti a distogliere le loro attenzioni dalle esigenze quotidiane dei propri cittadini, per concentrarsi su notizie spaventose che non hanno fondamento alcuno, solo perché provengono dal sosia di Ceriscioli. Io un’idea ce l’avrei e, molto sommessamente, la butto lì. Sta poi, eventualmente, al Magnifico Governatore prenderla in considerazione. Si potrebbe fare come nei social network, dove i personaggi famosi, le celebrità, al fine di certificare che sono proprio loro e non una volgare imitazione hanno, come riconoscimento di autenticità, una spunta azzurra.Ecco, Ceriscioli, quando va in giro a parlare per le Marche, si potrebbe pitturare una spunta azzurra in fronte cosicché tutti sappiano che si tratta di lui e non del suo sosia…
Sono state ben quindici le patenti ritirante nella notte fra sabato e domenica dalla Polizia Stradale di Macerata che ha svolto servizi di controllo in particolare nella zona di Civitanova.Fra le quindici persone nei guai, ci sono cinque donne e quattro neopatentati. In un caso, la persona al volante non aveva neanche conseguito la patente.I controlli serrati della Polizia Stradale si inseriscono all'interno dei controlli per prevenire le cosiddette stragi del sabato sera.
Domenica 28 febbraio 2016 il gran finale del 2' Torneo "Giovani Speranze" si disputerà nella Città di Recanati sull'impianto del Villa Musone Calcio, organizzatrice della manifestazione, l'evento è patrocinato dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati. Grandi numeri ed enorme partecipazione, 36 squadre partecipanti, il meglio del panorama giovanile marchigiano ed alcune società abruzzesi hanno animato dal 21 Dicembre la manifestazione, circa 700 i piccoli calciatori della categoria Esordienti coinvolti per quello che è il più grande torneo Regionale di settore giovanile nel periodo invernale. Gare molto equilibrate diverse delle quali hanno visto il loro esito finale solo dopo la lotteria dei calci di rigore, tante emozioni che hanno arricchito il percorso di questi piccoli calciatori fino ad arrivare alle finali di domenica 28 febbraio . Ed allora ecco chi si giocherà la vittoria e la conquista del prestigioso trofeo. La prima a conquistare l'accesso alle finali è stata la Jesina che in una gara dall'esito incerto ha battuto 2 a 0 nei quarti il Porto S.elpidio, nel secondo quarto di finale esce vincitrice l'Academy Civitanovese contro l'Ancona 1905 per 5 a 2, le due squadre hanno dato vita ad una gara intensa, un'iniziale supremazia dorica alla quale pur soffrendo i civitanovesi hanno resistito con ordine per poi passare in vantaggio alla prima occasione. Partita perfetta dei rossoblu che vincono meritatamente mettendo in campo concentrazione e un'organizzazione rara per la categoria. Il terzo quarto porta in finale il Calcio Lama, che ha battuto la Giovane Ancona ai rigori dopo l'1 a 1 nei tempi regolamentari, i piccoli rigoristi ascolani non sbagliano mai e portano i loro compagni alle finali. Ma i complimenti vanno ad entrambe le contendenti che hanno dato vita ad una splendida partita dimostrando nonostante la diversità di "scuola" calcistica di essere accomunati da una sportività che a fine gara li ha portati ad applaudirsi reciprocamente coinvolgendo in un commovente applauso tutti i presenti, come al solito i più piccoli riescono a dare grandi lezioni ai più grandi. L'ultima finalista a sorpresa è la United Civitanova che batte la Vigorina Senigallia per 1 a 0, la quale era risultata vincitrice dell'edizione 2015 ed era tra le favorite. Finali che vedranno la prima gara alle ore 9.30 Jesina United Civitanova e a seguire ore 11 Calcio Lama Academy Civitanovese, le perdenti giocheranno per aggiudicarsi il terzo posto alle 15.30 e a seguire la finalissima per il primo posto. Oltre alle squadre verranno premiati il capocannoniere il miglior portiere ed il "giovane favoloso" cioè il miglior giocatore del torneo, tutte le informazioni numeri e statistiche si possono trovare sul sito del Villa Musone Calcio.
Allerta meteo della Protezione Civile delle Marche per vento forte e possibili mareggiate.L'allerta è valida dalle 6 di domenica mattina alla mezzanotte. L'avvicinarsi di una perturbazione atlantica determinerà un rafforzo della ventilazione sud-orientale sulle regioni adriatiche, con conseguente aumento del moto ondoso e possibilità di mareggiate.Lungo tutta la fascia costiera e nelle zone basso-collinari i venti saranno sud-orientali con velocità media di vento moderato o teso e raffiche fino a burrasca forte, le intensità maggiori si registreranno nel pomeriggio di domenica; nelle zone interne la velocità media sarà di vento moderato e la raffica raggiungerà i valori di burrasca. Mare da molto mosso ad agitato nel pomeriggio con onda proveniente da sud-estNella seconda parte di domenica l'evento raggiungerà la sua massima intensità e si avrà la possibilità di mareggiate lungo le coste.
Immediata la replica del Comitato No Crem alle affermazioni degli assessori Cecchetti e Poeta sulla situazione al cimitero di Civitanova Alta. Ad intervenire, a nome del comitato, è il presidente Alberto Mobili che spiega innanzitutto che "la situazione da noi descritta nella lettera aperta al sindaco è risalente alla seconda metà di gennaio, e precisamente, intorno al giorno 19 gennaio, abbiamo scattato le foto che sono state poi allegate insieme ad un filmato e consegnate nei giorni successivi al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri e alla polizia provinciale.Dopo la nostra segnalazione, nel giro di una decina di giorni, sia i carabinieri che la polizia provinciale sono intervenuti in diversi momenti, per fotografare e cristallizzare la situazione, facendo i rilievi del caso.Solo successivamente si è provveduto a risistemare il luogo non si sa bene su quale input.Già nel periodo della festa dei morti si era verificata una situazione poco chiara sulle lapidi al cimitero che era stata riportata anche da alcuni quotidiani.Le stesse dichiarazioni degli assessori" incalza Mobili "sembrano evidenziare che questa situazione si protraesse nel tempo, visto che ne attribuiscono la parziale responsabilità alla situazione straordinaria delle estumulazioni di quest'anno e quindi si potrebbe anche pensare che questa non sia una casualità ma una pratica che si protrae da tempo. Speriamo che questo non sia vero e noi per questo, dopo aver fatto il nostro dovere di cittadini e aver segnalato alle autorità la situazione, non vogliamo esprimere nessun giudizio su questa brutta faccenda e ci rimettiamo al giudizio della Procura, che vorrà sicuramente fare piena luce su questa storia che vede implicata la ditta Service one, come dichiarato dagli assessori competenti.Noi d'altro canto, ci sentiamo sempre più preoccupati dalla situazione delle aree cimiteriali, e se è vero che saranno affidate a ditte differenti i servizi di cremazione, chi dovrebbe controllare la situazione sarà sempre l'amministrazione comunale, che visto il ripetersi di situazioni imbarazzanti, denotano una gestione non troppo scrupolosa per quello che è la nostra sensibilità su una materia così delicata, quella del "caro estinto".
Ci sono "novità in arrivo" per la sicurezza delle Marche. Lo ha detto il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) Giacomo Stucchi, spiegando che "se il Governo decide di potenziare la dotazione di forze dell'ordine di un territorio, si vede che un motivo c'è".Del potenziamento nelle Marche aveva parlato anche il sottosegretario all'Interno Manzione, rispondendo a un' interrogazione dei parlamentari di M5s. "Sono poche le regioni che ottengono un aumento di agenti - ha spiegato Stucchi -, se lo ottengono è perché dietro c'è un'esigenza reale, come è successo a Milano per Expo o come sta succedendo a Roma per il Giubileo". Esigenza reale, che secondo il presidente del Copasir potrebbe essere legata al rischio di uno spostamento della rotta dei migranti dai Balcani all'Adriatico. "Il porto di Ancona - ha aggiunto - è uno degli elementi che impongono una riflessione, ma il problema riguarda tutta la costa adriatica" e servono controlli preventivi. (Ansa)
"Nessuna emergenza al cimitero di Civitanova Alta: già ieri sera non c'erano più materiali provenienti da estumulazione": l'assessore all'Ambiente Cristiana Cecchetti e l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Poeta intervengono dopo la denuncia del Comitato No Crem sulla situazione che si era venuta a creare."In seguito alla denuncia della situazione di degrado riscontrata nell'area esterna ad ovest del cimitero di Civitanova Alta (zona ex Beruschi), l'Amministrazione comunale ha effettuato un immediato sopralluogo già nella serata di ieri. Dal controllo non risultavano più i materiali provenienti da attività di estumulazione ed esumazione.La ditta “Service one”, responsabile dell'appalto per lo smaltimento dei materiali" spiegano Cecchetti e Poeta "ha dichiarato che il container dello zinco era aperto e che le due casse erano a terra poiché si stavano eseguendo le fasi operative del lavoro. A conferma di questo, abbiamo una documentazione fotografica (che alleghiamo) sullo stato attuale del luogo di deposito, che dimostra l'avvenuta pulizia presso i container.Pertanto appare chiaro che le foto pubblicate dai quotidiani locali hanno ripreso lo stato dei lavori ancora in corso.Facciamo presente che il Cosmari, in accordo con l'impresa appaltatrice del servizio, ha messo a disposizione alcuni container apribili nella parte posteriore per stoccare i rifiuti già in modalità diffrenziata. Dopo la fase di estumulazione, le casse vengono depositate all'interno dello specifico container: lo zinco viene compattato e depositato nel contenitore specifico, le imbottiture interne ed eventuali indumenti vengono chiusi in sacchi da inviare in discarica con modalità differenziata, il legno viene anch'esso stoccato nell'apposito contenitore (l'unico aperto superiormente). Il materiale inerte (pietre, fasce, tappi in cemento, lapidi) viene accumulato per essere inviato all'apposita discarica e nel frantoio autorizzato.Come Amministrazione comprendiamo la sensibilità e l'attenzione nei confronti dell'area cimiteriale, è giusto sia così, vorremmo però che sia presa in considerazione anche la grande quantità di estumulazioni avvenute nel 2015 e dunque anche la grande quantità di materiale da separare, stoccare e smaltire. Nel corso dell'anno sono state effettuate 382 estumulazioni, vista l'adozione da parte del Comune del regolamento riguardante la possibilità di effettuare la cremazione.L'Amministrazione non condivide l'opinione che il servizio cimiteriale sia mal gestito, anzi l'ufficio si adopera in ogni modo perché tutto avvenga con scrupolo e sensibilità. Quanto all'affermazione “di come potrà essere gestito l'impianto di cremazione” teniamo a precisare che nell'eventualità si tratterebbe di due realtà e due ditte assolutamente diverse.Al fine di migliorare la situazione, il Servizio cimiteriale predisporrà una recinzione per il materiale inerente lapidi e pietre e ha già sollecitato il Cosmari e la “Service one” affinché tutti i container siano chiusi superiormente per evitare eventuali cattivi odori durante le varie fasi dell'esumazione straordinaria".
Con l’intensificarsi dei controlli amministrativi da parte dei Comuni sul fronte delle istanze rese dai cittadini extracomunitari al fine di ottenere l’iscrizione nei registri dei residenti, la Sezione di polizia Giudiziaria della Polizia di Stato presso la procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, ha concluso delle attività d’indagine in materia di false attestazioni.L’indagine era coordinata dal pubblico ministero Cristina Polenzani che ha ravvisato gli estremi di reato in materia di falsità in atti.Il successivo coinvolgimento dell’Ufficio Immigrazione per le ulteriori verifiche, ha determinato la revoca del permesso di soggiorno che, nello specifico, era stato rilasciato ad un cittadino di nazionalità pakistana, come seguito delle conseguenze penali per aver rilasciato dichiarazioni mendaci, formato atti falsi o averne fatto uso nei casi previsti dalla legge.Questa autocertificazione, utilizzata per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, aveva di fatto tratto in inganno il personale addetto all’istruttoria che, sulla base di ciò, aveva ritenuto lo straniero in possesso del requisito della residenza legale nel comune di Civitanova Marche. Il cittadino pakistano è stato formalmente indagato poiché, proprio sul presupposto del requisito della falsa residenza anagrafica, traendo in inganno il Pubblico Ufficiale esaminatore, era riuscito ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno da considerarsi, a quel punto, atto ideologicamente falso.
Allarme a Civitanova per la presenza di due donne sospette che si aggirano per la città armate di piede di porco e spranga.La segnalazione è partita intorno alle 11 di questa mattina sui social network da parte di una residente che afferma di aver notato "due nomadi con dei bambini aggirarsi armate di spranga e piede di porco nella zona del b&b Birilli in via Regina Elena".Del caso si stanno interessando i carabinieri, prontamente avvertiti della probabile presenza di giro delle due donne sospette.
Nel corso della serata di ieri dalle 20 alle 2, sei pattuglie di Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno proceduto ad un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena, frazione Porto e Porto Recanati, finalizzato a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio.Nel corso dei controlli, anche con l’attuazione di posti di blocco, in Porto Recanati, è incappato un italiano di 55anni, di origini siciliane, che doveva espiare 11 mesi e dieci giorni di reclusione per il reato di rapina, commessa nel 2005 nella provincia di Macerata. Dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Camerino.Invece, a Civitanova Marche, verso le 2, il conducente di un ciclomotore alla vista dei Carabinieri, impegnati in un posto di controllo, invertiva la marcia e prontamente inseguito, imboccava la pista ciclabile che porta a Civitanova Marche Alta per poi darsi alla fuga a piedi per le campagne, abbandonando il mezzo, un Aprilia Scarabeo di colore nero risultato rubato in città il 25 scorso e un borsone risultato contenere tubi e cavi in rame per circa 40 kg di peso e un piccolo quadro raffigurante il volto di Leonardo da Vinci, verosimilmente placcato oro. Lo sconosciuto, pur se inseguito, grazie al buio, è riuscito a far perdere le proprie tracce. Il motorino rubato è stato riconsegnato già al legittimo proprietario mentre per il materiale in rame e il quadro, sono in corso degli accertamenti per verificare da quale abitazione o cantiere possano provenire.Poco dopo, c'è stato anche un tentativo di furto in un capannone della zona industriale B di Civitanova Marche, dove però è scattato l’allarme e subito si è portata una pattuglia di Carabinieri e il personale della vigilanza privata. Dall’esame poi del sistema di videosorveglianza si sono visti due uomini incappucciati che poco prima l’arrivo delle pattuglie si sono dati a una precipitosa fuga. Le ricerche in zona hanno dato esito negativo.Nel corso del servizio, inoltre, sono state identificate circa 40 persone e 36 veicoli ed elevate 7 contravvenzioni al Codice della Strada.
Pezzi di bare, fotografie di defunti, lapidi rotte, odori insopportabili: questa la situazione incredibile che si sono trovati di fronte nei pressi dell'area cimiteriale i cittadini del comitato No Crem di Civitanova. Una vicenda quasi assurda, se non fosse per i riscontri che hanno portato il presidente del comitato Alberto Mobili a chiedere l'intervento del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri e della polizia provinciale che hanno trasmesso gli atti alla Procura di Macerata.Questo il testo della lettera indirizzata al sindaco Tommaso Corvatta:"Egregio Signor Sindaco, Ancora una volta abbiamo dovuto farci carico della responsabilità di tutelare interessi legati alla salute, all'ambiente, alla tutela del territorio e di tutta la collettività civitanovese che ha i suoi cari presso il cimitero di Civitanova Alta. Dietro le sollecitazioni di alcuni cittadini, che ci segnalavano la persistente presenza di forti e cattivi odori, provenienti probabilmente dell'area cimiteriale, passando per una strada vicinale, ci siamo recati sul posto da cui sembravano provenire gli odori, accessibile da chiunque in quanto assolutamente privo di qualsiasi recinzione o divieto. Abbiamo quindi effettuato un sopralluogo, cogliendo anche l'occasione per visitare il sito presso il quale le società presentanti il nuovo progetto di forno crematorio vorrebbero che esso sorgesse. Tale sito, denominato ex Beruschi, si trova collocato sempre all’interno dell’area cimiteriale in oggetto, distante solo qualche decina di metri, rispetto al luogo a cui si fa riferimento nella precedente delibera n 66 del marzo 2015 Subito si è palesata ai nostri occhi una situazione a dir poco incredibile e fuori da ogni normale logica: oltre agli odori, che sembravano provenire proprio da quel luogo, nell'area erano presenti due containers semiaperti all’interno dei quali vi erano pezzi di bare di legno, nell' uno, e casse di zinco, evidentemente provenienti da estumulazioni, nell'altro. C'erano poi alcune altre casse di zinco abbandonate sul terreno, che emanavano forti ed acri odori; vi erano, poi, un cumulo di materiali edili inerti composti in buona parte da lapidi rotte; su di un muretto, collocate in bella mostra l’una di fianco all’altra numerose fotografie di defunti provenienti da lapidi; un vecchio carro mortuario e altri rifiuti di diverso genere. Sgomenti per la situazione ravvisata ed enormemente preoccupati per le problematiche connesse allo smaltimento dei rifiuti speciali, nonché per la gestione di questa parte dell'area cimiteriale, non volendo dare giudizi affrettati, ma avere la certezza circa la problematicità di una situazione che a noi è parsa grave e preoccupante, abbiamo investito del problema la polizia provinciale e il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Ancona. Questi, in breve tempo e con la massima disponibilità, hanno effettuato un sopralluogo e, una volta verificata e cristallizzata la situazione e eseguiti gli accertamenti di rito, per quanto ci è dato sapere, hanno trasmesso gli atti alla procura della Repubblica di Macerata. Probabilmente, anche a seguito di quanto segnalato in questi giorni, nell'area si sono susseguiti dei lavori di pulizia e messa in sicurezza, anche con l'istallazione di recinzioni e segnali che dalla strada vicinale ne impediscono l'accesso. Ora attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza e che l'amministrazione comunale verifichi scrupolosamente, e nel caso riscontri irregolarità, prenda i necessari provvedimenti. Con queste premesse, visto come è stata gestita sino ad ora questa area, siamo sempre più perplessi e preoccupati di come potrà essere gestito un impianto così impattante e complicato anche nello smaltimento dei rifiuti speciali che produrrà e di cui non si conosce ancora esattamente né a chi verrà affidato lo smaltimento né con quali procedure questo verrà effettuato né a chi sarà affidata la responsabilità del controllo delle procedure. Il presidente del comitato No Crem. Alberto Mobili
Un gran movimento di ambulanze e sirene dei vigili del fuoco ha allarmato questa mattina i residenti del centro di Civitanova.Intorno alle 10, i soccorsi si sono movimentati in massa, dopo la segnalazione arrivata da una signora che su Facebook aveva letto il post di un suo amico che annunciava di volersi togliere la vita. I mezzi con i sanitari a bordo e quelli dei pompieri si sono diretti precipitosamente in una casa di corso Garibaldi, ma al loro arrivo, in realtà, non c'era nessuno.Infatti, l'uomo non vive a Civitanova ma a Visso. Sono stati subito avvisati i carabinieri della Stazione interessata che, prontamente, sono andati a verificare le sue condizioni nella casa dove vive. L'uomo se ne stava assolutamente tranquillo e, apparentemente, senza intenzioni bellicose, tanto che l'allarme è subito rientrato.
Ancora uno spettacolo indecoroso e, soprattutto, pericoloso a Civitanova.Al parco di via Guerrazzi, infatti, all'interno di una fioriera alcuni cittadini hanno trovato diverse siringhe utilizzate quasi certamente dai tossicodipendenti per drogarsi.Questa tesi viene suffragata anche da testimonianze di passanti che, in pieno giorno, hanno notato una coppia sulla quarantina intenta ad utilizzare sostanze stupefacenti seduta sopra i giochi per i bambini.La richiesta di sicurezza arriva ogni giorno sempre più forte, specialmente in queste zone frequentate dai bambini messi a rischio da comportamenti irresponsabili e incivili.
La Cucine Lube Banca Marche continua a marciare come un treno in campionato. A 72 ore di distanza dall’exploit di domenica scorsa al Pala Panini, al ritorno in campo all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche nel turno infrasettimanale nella terzultima giornata di Regular Season della SuperLega Unipolsai, i biancorossi battono in tre set l’Exprivia Molfetta (25-17, 25-19, 25-22) confermando la propria imbattibilità nel girone di ritorno (nove vittorie di fila) e soprattutto il primato solitario in classifica. La squadra di Gianlorenzo Blengini, che ritrova nei dodici Jiri Kovar, a distanza di quasi dieci mesi dall’infortunio al ginocchio, rispetto a domenica scorsa si presenta all’appuntamento con un vestito tutto nuovo al centro, dove insieme a Podrascanin, al posto del febbricitante Cebulj viene schierato il baby Marco Vitelli (classe 1991), che corona la sua prima volta assoluta da titolare in campionato con una prestazione superlativa (10 punti, 88% in attacco, 2 muri e 1 ace), valsagli il titolo di Mvp. E’ lui a firmare l’accelerazione decisiva nel primo set, prima mettendo a terra i palloni servitegli in fase di ricostruzione da Christenson (7-3), poi pungendo gli avversari anche dalla linea dei nove metri (ace del 10-6). La Cucine Lube Banca Marche gira a pieno regime in tutti i fondamentali, sfoderando un cambio palla regolarissimo ed a trazione slovena, con Cebulj che chiuderà il parziale firmando 6 punti, 62% di efficacia sulle schiacciate e 1 ace. Che arriva sul 23-16, massimo vantaggio nel set dei marchigiani, vittoriosi 25-17 dopo un errore al servizio di Hernandez. Gioca a fari spenti il bomber dei pugliesi (solo 14% in attacco nel parziale d’apertura, chiuderà la partita con 8 punti e il 40%), ed è anche per questo che la squadra di Di Pinto (schiaccia col 32% nel primo e col 35% nel secondo set) fatica a tenere il passo dei padroni di casa. Bravi a sfoderare tutt’altri numeri, continuando a mettere in vetrina un gran Vitelli pure nel secondo parziale: suo, tanto per capirsi, il muro che regala ai cucinieri il primo break sul 14-12. Al resto pensano il solito inarrestabile Juantorena (8 punti, 70%) ben coadiuvato in attacco da capitan Miljkovic (4 punti, 57%) e dallo stesso Cebulj, decisivo con Podrascanin nello sprint finale che chiuderà le ostilità sul 25-19. Molfetta? Spronata da Di Pinto, mai domo in piedi davanti alla panchina, reagisce nel terzo set, tenendo la sfida in perfetto equilibrio fino a quota 22, dopo aver recuperato con la battuta di Barone dal 17-20 (ace in sequenza di Cebulj e Podrascanin, il centrale pugliese è l’unico dei suoi a chiudere la gara sopra al 50% di efficacia in attacco). Poi a rimettere la situazione sul binario biancorosso ci pensa Juantorena (top scorer con 14 punti, 60% in attacco), che dopo l’ennesimo attacco vincente di Vitelli (22-21) firma l’ace della staccata decisiva, che vale il 3-0. Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei n.e., Parodi, Juantorena 14, Vitelli 10 Stankovic n.e., Priddy n.e., Kovar n.e., Christenson 4, Grebennikov (L), Miljkovic 10, Corvetta n.e., Cebulj 12, Podrascanin 9. All. Blengini. EXPROVIA MOLFETTA: Kaczynski n.e., Candellaro 2, Spadavecchia n.e., Mariella n.e., Randazzo 7, Del Vecchio, Joao Rafael 9, Barone 8, De Pandis (L), Porcelli n.e., Hierrezuelo 2, Fedrizzi, Hernandez 8. All. Di Pinto. ARBITRI: Satanassi (RA) – Pasquali (AP). PARZIALI: 25-17 (23’), 25-19 (25’), 25-22 (26’). NOTE: Spettatori 2116, incasso 19263 Euro. Lube bs 15, ace 8 muri 4, errori 5, ricezione 57% (36% prf), attacco 57%. Molfetta bs 4, ace 4, muri 4, errori 9, ricezione 38% (9% prf), attacco 42%.