Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie.
Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni.
Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte.
"Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche
"Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino.
"Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".
La dodicesima edizione del premio Città-Cultura-Solidarietà è stata assegnata al giornalista civitanovese Ennio Ercoli, figura di riferimento per la narrazione del territorio e la valorizzazione della memoria locale. La cerimonia di consegna si è svolta martedì 28 aprile al cine-teatro Cecchetti di Civitanova Marche, in apertura dell’appuntamento dei “Martedì dell’Arte”, promosso dall’associazione culturale Arte.
A introdurre il premiato è stata la presidente dell’associazione, Anna Donati, che ha ripercorso il lungo impegno di Ercoli, insegnante per quarant’anni all’Istituto Tecnico Commerciale e giornalista animato da una passione “incrollabile”. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate come Il Messaggero, Corriere Adriatico e Il Resto del Carlino, con cui scrive ancora oggi.
Particolarmente significativo è il suo contributo alla vita culturale locale attraverso la fondazione di Millepaesi, progetto editoriale nato nel 1982 che nel tempo è diventato un punto di riferimento per la racconta delle storie del territorio.
“Ennio ha un’attenzione quasi maniacale per la città nascosta – ha sottolineato Donati –. Scava nei fatti e nei personaggi, riportando alla luce storie dimenticate o poco conosciute, con una curiosità che va oltre Civitanova e abbraccia tutto il territorio circostante”. Un lavoro meticoloso, che unisce ricerca approfondita e cura anche dell’aspetto grafico, con l’obiettivo di offrire ai lettori un prodotto completo e di qualità.
A consegnare il riconoscimento è stata Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda dei Teatri, affiancata dalla vicepresidente Agnese Biritognolo. Presente anche il professor Stefano Papetti.
Nel suo intervento, Ercoli ha ringraziato l’associazione e i lettori, ripercorrendo la storia di Millepaesi, dai primi numeri ciclostilati fino a oggi. “Ogni persona è un romanzo – ha affermato – e l’idea è quella di dare spazio alle storie, costruendo una piccola enciclopedia del territorio”.
Un riconoscimento che celebra quasi mezzo secolo di impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione dell’identità locale.
In occasione della Festa del Lavoro, l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha predisposto una mattinata di celebrazioni istituzionali volta a coinvolgere l’intera cittadinanza in un percorso di riflessione e memoria, arricchito dalla partecipazione della banda cittadina. Il programma ufficiale avrà inizio venerdì alle ore 09:15 nella città Alta, con il raduno delle autorità civili, militari e dei rappresentanti sindacali presso il piazzale dell’ex sede Atac. Da qui si muoveranno le prime delegazioni per la solenne deposizione delle corone d’alloro ai monumenti dedicati ai Caduti sul lavoro, situati presso i giardini del Pincio e la Torre dell’Acquedotto.
La cerimonia si sposterà poi alle ore 10:00 verso il parco pubblico intitolato ai Caduti sul Lavoro dell’Impresa Cecchetti, per poi proseguire al piazzale del Mercato Ittico, dove verranno deposte altre due corone in omaggio a chi ha perso la vita nello svolgimento della propria attività professionale.
La conclusione delle celebrazioni è prevista intorno alle ore 10:45 presso lo spazio dei Giardini del Lido Cluana. In questa sede si terranno i discorsi conclusivi del presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, del sindaco Fabrizio Ciarapica e dei portavoce delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che chiuderanno la mattinata con una riflessione congiunta sulle sfide attuali del mondo del lavoro.
Non una semplice esposizione fotografica, ma un’esperienza che avvolge i sensi e scava nella memoria collettiva della città. Ha aperto le porte presso la Palazzina Sud del Lido Cluana la mostra "Mare Vivo – Percorso sensoriale, fotografie che si sentono", un progetto curato dall’associazione Promea con il patrocinio del comune di Civitanova Marche.
L’allestimento trasforma completamente lo spazio espositivo: la Palazzina è immersa nel buio, permettendo ai visitatori di concentrarsi esclusivamente sulla luce e sull'ascolto. Dall’oscurità emergono i ritratti in bianco e nero dei protagonisti della comunità marinara civitanovese, illuminati in modo puntuale per restituire una presenza quasi fisica.
Ad accompagnare lo sguardo è un accurato paesaggio sonoro: lo sciabordio dell'acqua, il tendersi delle corde delle imbarcazioni e i canti dei pescatori all’alba. Un mix di materia sonora e visiva che invita a rallentare il passo e a entrare in connessione profonda con le storie di chi ha dedicato la vita al mare.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore al Turismo Mara Orazi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e il consigliere comunale Gianluca Crocetti.
"Questa mostra rappresenta un racconto autentico della nostra identità marinara e delle persone che la custodiscono ogni giorno – ha dichiarato il sindaco Ciarapica –. Attraverso immagini e suoni, ‘Mare Vivo’ restituisce alla comunità una memoria capace di emozionare. Un ringraziamento va a Promea e al presidente Massimo Mancini per questa iniziativa di grande valore".
L'esposizione, che si propone come un ponte tra il passato della tradizione e il linguaggio dell'arte contemporanea, resterà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 2 maggio. Sarà possibile visitarla tutti i giorni, nella fascia oraria che va dalle 17:00 alle 22:00
Conti in ordine e una forte spinta agli investimenti pubblici. La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ora passerà all'esame dei Revisori e della Commissione prima dell'approvazione definitiva in Consiglio Comunale, certifica la solidità economica dell'Ente, chiudendo l'anno con indicatori estremamente positivi per la crescita del territorio.
Il risultato di amministrazione ammonta a quasi 26 milioni di euro, di cui circa 2 milioni rappresentano la quota disponibile, mentre una parte significativa verrà destinata alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e a nuovi interventi. Nel corso del 2025, il Comune ha dimostrato una notevole capacità di trasformare le risorse in opere concrete, spendendo oltre 13 milioni di euro per interventi di parte capitale e impegnandone ulteriori 18 milioni per gli stati di avanzamento dei lavori previsti negli anni successivi.
L'attività dell'Amministrazione si è concentrata in modo particolare sull'ammodernamento delle strutture cittadine. Sono stati messi a terra oltre 4 milioni di euro per il potenziamento degli impianti sportivi, mentre circa 7,5 milioni di euro sono stati investiti nel miglioramento della viabilità. Parallelamente, grazie a un'efficiente gestione dei fondi PNRR, sono proseguiti i lavori per la realizzazione dei nidi d’infanzia, mantenendo le tempistiche serrate previste dalle linee di finanziamento europee.
Sul fronte della gestione finanziaria, il Comune ha scelto di limitare l'accensione di mutui unicamente a quelli agevolati con l’Istituto per il Credito Sportivo, garantendo così un minore costo del debito. L'ente si conferma inoltre un partner affidabile per le imprese locali: l'indice di tempestività dei pagamenti segna infatti una media di 7 giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale delle fatture, assicurando liquidità immediata al sistema produttivo.
L'assessore al Bilancio Claudio Morresi ha commentato con soddisfazione i risultati ottenuti: "Il rendiconto 2025 non è solo un atto contabile, ma la fotografia di un'amministrazione capace di progettare e realizzare. Abbiamo saputo coniugare il rigore nei conti con una forte spinta agli investimenti, senza aumentare le aliquote dei tributi comunali per i cittadini. Questi numeri ci permettono di guardare alle sfide del 2026 con estrema fiducia".
L'assessore ha poi sottolineato l'efficienza burocratica dell'operazione: "Si è già provveduto ad informare la Prefettura e a caricare i dati sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche al fine di scongiurare l’incremento del 10% del contributo alla finanza pubblica" .
Una domenica da incorniciare per la Roller Civitanova, che ieri, 26 aprile, ha dominato la scena all’XI Memorial Gilda Leoperdi – 1° Trofeo Città di Pollenza. La società civitanovese ha sbaragliato la concorrenza di ben 29 club provenienti da tutta la regione e oltre, conquistando il gradino più alto del podio nella classifica per società e portando a casa il trofeo più ambito.
Il successo è stato costruito fin dalle prime battute grazie alle categorie Giovanissimi. Tra le femmine, spicca il secondo posto nella combinata di Giulia Tiburzi (autrice di due argenti e un bronzo), seguita a ruota da Thea Dari, terza sul podio finale. Punti pesanti per la classifica generale sono arrivati anche dalle ottime prove di Elisabetta Recchi, Aurora Quattrini e Giulia Cardarelli, oltre alla costanza di Filippo Medici e Nicolò D’Addazio tra i maschi.
Nelle categorie Esordienti, la Roller ha mostrato i muscoli. Diego Pepa Salierno è stato l'assoluto protagonista maschile, trionfando sia nella destrezza che nello sprint e chiudendo al 1° posto nella combinata. Tra le ragazze, vittoria nello sprint per Cecilia Altobelli (3ª in combinata) e nella destrezza per Elettra Scolà (4ª). Un contributo corale decisivo è arrivato dal folto gruppo composto da Amelia De Florio, Chiara Massaro, Bianca Mei, Greta Iezzi, Giulia Perini, Anna Marandino e Vittoria Recchioni, insieme a Michele Onofri, Moises Ramos Pupo e Diego Russo.
La tenuta del gruppo è stata confermata nelle categorie superiori. Tra le Ragazze, Veronica Nanna ha sfiorato il podio nello sprint, mentre Samuel Polverini, nella categoria Allievi M, ha centrato un prezioso terzo posto nella gara dei 5.000 punti. Prestazioni di rilievo anche per Elia Scolà (8° nello sprint), Maria Zamponi e Mia Cardarelli, fondamentali per blindare il primato societario.
Visibilmente soddisfatto il Presidente della Roller Civitanova, Euro Scolà: "Siamo molto soddisfatti non solo per i risultati, ma per l’impegno e lo spirito di squadra dimostrati. Questo successo è il frutto del lavoro condiviso tra atleti, staff tecnico e famiglie: un impegno quotidiano che oggi trova una bella conferma".
Il plauso della società è andato infine alle allenatrici Flavia Martinelli, Simona Vesprini e Marta Marconi, capaci di guidare il gruppo verso un traguardo che proietta la Roller Civitanova con ambizione verso il prosieguo della stagione.
Una domenica che resterà impressa come una delle pagine più amare della storia della Civitanovese. La seconda retrocessione consecutiva è realtà, al termine di una stagione tormentata dall’inizio alla fine e conclusa con il peggior epilogo possibile: ultimo posto in classifica e discesa diretta in Promozione.
Il campo ha raccontato tutto il paradosso di questo campionato. La sfida contro la Fermignanese è stata lo specchio fedele di un’annata fuori controllo: imprevedibile, ma alla fine fatale. I rossoblù erano riusciti a portarsi avanti addirittura sul 4-1, dando l’illusione di poter chiudere con dignità e magari alimentare una speranza. Ma mentre dagli altri campi arrivavano notizie poco incoraggianti — con il Fabriano nettamente avanti sul terreno dell’Osimana — la tensione si è sciolta, lasciando spazio alla rimonta degli ospiti. Il 4-4 finale ha così assunto i contorni di una resa definitiva: la Fermignanese ha festeggiato la salvezza matematica, mentre la Civitanovese ha dovuto fare i conti con una retrocessione ormai inevitabile.
Eppure, nel momento più duro, la risposta del pubblico è stata forse il segnale più forte. I tifosi rossoblù hanno scelto la strada della consapevolezza e della ripartenza, come dimostrato dagli striscioni appesi in gradinata: “La nostra salvezza? È la fine di questa tristezza! Ricominciamo”.
Un messaggio chiaro, accompagnato da una presa di posizione netta anche sulle voci circolate nelle ultime settimane riguardo a possibili fusioni o acquisizioni di titoli sportivi: “Meglio un’onesta Promozione che una farsa fusione”.
A fine gara è arrivata anche la voce del presidente Francesco Borrelli, che ha provato a guardare oltre la delusione, tracciando le linee guida del futuro: “Oggi serviva un miracolo. Quando si arriva alla fine dovendo dipendere dagli altri risultati è sempre difficile. Ora è tutto da rifare: ripartiremo da zero, con un reset totale. Il progetto va avanti, serve solo più tempo. Il mio impegno e il mio piano industriale sono confermati. Dobbiamo ricostruire partendo da un settore giovanile forte e da una scuola calcio radicata nel territorio, capace di far crescere i giovani”.
Non è bastato, invece, il ritorno in panchina di Daniele Marinelli nelle ultime due giornate. Il tecnico, richiamato in extremis, non è riuscito a completare il miracolo sportivo, ma ha voluto sottolineare quanto fatto nel suo periodo di gestione: “Ringrazio il presidente per l’umiltà dimostrata nel richiamarmi, non è scontato. E ringrazio i ragazzi: con la vittoria sfumata nel finale avremmo fatto 25 punti in 20 partite. Su 30 gare sarebbe stata addirittura salvezza diretta”.
Numeri che alimentano inevitabilmente rimpianti, in una stagione dove gli errori e le difficoltà hanno pesato più di ogni possibile reazione. Ora resta solo da voltare pagina. La Civitanovese ripartirà dalla Promozione, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire, ritrovare identità e tornare a guardare verso l’alto. Perché, come hanno ricordato i suoi tifosi, la vera salvezza potrebbe essere proprio questa: chiudere un capitolo doloroso per ricominciare davvero.
Si è svolta nella mattinata odierna, all’interno del porto di Civitanova Marche, la periodica esercitazione antincendio coordinata dalla Guardia Costiera di Civitanova Marche, con la collaborazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco e della Croce Verde.
L’attività addestrativa ha avuto come obiettivo principale la simulazione di un incendio sviluppatosi a bordo di un motopeschereccio ormeggiato alla radice del molo Gasparroni. L’esercitazione è stata finalizzata a testare la prontezza operativa dei soggetti coinvolti e a migliorare il coordinamento e le capacità organizzative della Sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche.
L’operazione ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure di intervento e la rapidità di risposta delle squadre impegnate, confermando l’ottimo livello di preparazione della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Croce Verde, quotidianamente attivi nelle attività di soccorso, prevenzione e assistenza sul territorio nazionale.
La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha inoltre rinnovato l’invito a cittadini e diportisti a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo in mare, contattando il numero blu 1530 oppure il Numero Unico di Emergenza 112, entrambi gratuiti e attivi 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale.
La Civitanovese chiude il proprio campionato di Eccellenza con un pareggio spettacolare per 4-4 contro la Fermignanese, risultato che sancisce in maniera definitiva l’ultima posizione in classifica e l’addio alla categoria. I rossoblù terminano la stagione con 29 punti in 30 giornate, staccati di quattro lunghezze dalla penultima piazza occupata da Urbania e Fabriano Cerreto, con quest’ultima vittoriosa 3-0 contro l’Osimana.
Il clima al termine della gara è quello di una stagione completamente fallita. Lo striscione esposto dalla curva sintetizza il sentimento della tifoseria: “La nostra salvezza è la fine di questa tristezza. Ricominciamo”, un messaggio che racchiude la delusione per l’annata ma anche un timido segnale di ripartenza sotto la presidenza Borrelli. A fine partita è stato significativo anche il gesto del capitano Visciano, che ha fatto togliere le maglie ai compagni lasciandole a terra, invitando poi la squadra ad avvicinarsi alla curva tra i fischi del pubblico. Il presidente Francesco Borrelli e la moglie avevano lasciato lo stadio diversi minuti prima del termine.
Per la Civitanovese si tratta della seconda retrocessione consecutiva, dopo quella maturata ai playout nella scorsa stagione contro il Notaresco, un doppio fallimento sportivo difficile da immaginare anche considerando l’arrivo della nuova proprietà a gennaio, che inizialmente aveva riportato entusiasmo e pubblico al Polisportivo.
La gara era stata definita da mister Daniele Marinelli come “la partita della vita”, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti: Visciano e Martiarena squalificati, Calvet e Marietti infortunati. Anche la Fermignanese non era al completo, con Cordella e Bozzi fermati dal giudice sportivo.
Il match si è aperto con un buon avvio dei rossoblù, subito avanti grazie a Lorenzoni, autore al 7’ di un destro deviato che ha portato l’1-0. I ritmi sono rimasti bassi per gran parte del primo tempo, con la Fermignanese che ha protestato per un presunto fallo di mano in area. Dallo stadio di Osimo arrivavano però notizie pesanti per la Civitanovese, con il vantaggio del Fabriano Cerreto e l’espulsione di un giocatore dell’Osimana, scenario che complicava ulteriormente la situazione in classifica.
Nel finale di primo tempo la Civitanovese ha sfiorato il raddoppio, ma anche la Fermignanese ha avuto un’occasione importante con un intervento decisivo di Servalli, che ha evitato il pareggio prima dell’intervallo.
L’inizio della ripresa è stato segnato da un episodio particolare: il portiere Servalli ha accusato un malore negli spogliatoi, costringendo a una breve sospensione prima del rientro in campo e della ripresa del gioco. Al 51’ la Civitanovese ha trovato il 2-0 con De Arriba, seguito poco dopo dal 3-0 su calcio di rigore, ancora con lo stesso giocatore.
Nel frattempo il vantaggio del Fabriano Cerreto sull’Osimana ha di fatto condannato matematicamente i rossoblù. La Fermignanese ha però reagito con orgoglio accorciando le distanze con Iacovoni su rigore (3-1), mentre Pensalfini ha riportato a distanza la Civitanovese con il gol del 4-1.
Nel finale la partita si è trasformata in una girandola di reti: la Fermignanese ha segnato ancora con Iacovoni (4-2), poi è arrivato anche il 4-3 con un’autorete, fino al clamoroso pareggio firmato da Bravi al primo minuto di recupero con un tiro all’incrocio per il 4-4 definitivo.
Al triplice fischio la tensione è esplosa: il capitano Visciano ha raccolto le maglie dei compagni e le ha gettate a terra, prima che la squadra venisse accompagnata sotto la curva tra una pioggia di fischi. Una chiusura amara che certifica una stagione fallimentare e la retrocessione della Civitanovese dall’Eccellenza.
CIVITANOVESE (4-4-2): Servalli; Lorenzoni, Sciarra (17’ st Sanchez), Romero, Baiocco; Candia (43’ pt Pensalfini), D’Ancora (11’ stPiccinin), Mendes, Malaccari (35’ st Pompili); De Arriba, De Olivera (7’ st Nacciarriti).
A disp.: Massenz, Barone, Franco,Ardemagni.
All. Marinelli.
FERMIGNANESE (4-4-2): Marcantognini; Mariotti (1’ st Mattioli), Binale, Fraternali (7’ st Cirulli), Labate; Santi (35’ st Bravi), Arduini,Lucciarini (23’ st Patrignani Elia), Saidykhan; Iacovoni, Surano.
A disp.: Bellucci, Cleri, Patarchi, Patrignani Gioele,Gabellini.
All. Pazzaglia
Arbitro: Antonio Tarli di Ascoli Piceno (Gorreja di Ancona e Nazeraj di Fermo).
Reti: pt. 7’ Lorenzoni (C); st 6’ De Arriba (C), 21’ rig. De Arriba (C), 28’ rig. Iacovoni (F), 31’ st Pensalfini (C), 38’ st Iacovone (F), 41’ staut. Baiocco (F), 46’ Bravi (F).
Dopo mesi di accesi dibattiti e contestazioni riguardanti lo sviluppo edilizio della città, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti interviene con una nota ufficiale per fare il punto della situazione, alla luce delle recenti decisioni del tribunale amministrativo regionale. Al centro della questione, i cantieri di Villa Paolini e Villa Cingolani, per i quali il Tar Marche ha disposto il rigetto delle istanze cautelari.
La decisione dei magistrati ha determinato il venir meno delle sospensioni, consentendo di fatto la ripresa dei lavori. Un passaggio che l'assessore definisce fondamentale per ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle polemiche: «Oggi a riportare equilibrio intervengono gli atti», esordisce la Belletti, sottolineando come la decisione giunga all’esito di un’articolata istruttoria tecnica.
«È un passaggio rilevante – spiega l'assessore – perché conferma ciò che questa amministrazione ha sempre sostenuto: l’iter amministrativo seguito è corretto e i titoli edilizi rilasciati dal Comune risultano validi, legittimi ed efficaci. Le disposizioni del Piano Casa, nei casi esaminati, risultano applicate in modo corretto, nel rispetto della normativa vigente».
«L’urbanistica è una materia che richiede competenza, equilibrio e senso delle istituzioni – incalza Roberta Belletti –. Non può essere ridotta a slogan o a letture semplificate, soprattutto quando si affrontano strumenti complessi come il Piano Casa, che incidono su diritti, investimenti e trasformazioni del territorio».
Nonostante la partita legale non sia ancora conclusa definitivamente, l'esponente della giunta Ciarapica rivendica la solidità delle procedure seguite fino ad oggi: «Il giudizio di merito farà il suo corso, come è giusto che sia. Ma nel frattempo i provvedimenti adottati dimostrano che l’operato dell'amministrazione trova, ad oggi, un solido riscontro anche sul piano giuridico. Continuerò a operare con questo metodo, nel rispetto delle regole, lasciando che siano i fatti - e non le ricostruzioni - a definire la qualità del lavoro svolto».
Eurosuole è uno dei simboli più riconoscibili del manifatturiero marchigiano e ha aperto le porte della sua sede di Civitanova Marche alla sottosegretaria alle Finanze, Lucia Albano, e al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Una visita istituzionale durante la quale il presidente e fondatore Germano Ercoli ha illustrato una situazione segnata dalle difficoltà.
«Il distretto fermano-maceratese, cuore della calzatura italiana, vive una fase di forte difficoltà, segnata dalla perdita di competenze, dalla riduzione della capacità produttiva e dalla crescente pressione della concorrenza internazionale – ha detto Ercoli - Molte imprese hanno chiuso o delocalizzato verso Paesi asiatici. In Europa, invece, il sistema produttivo si trova a fare i conti con vincoli normativi stringenti, burocrazia e soprattutto con il peso crescente dei costi energetici».
Proprio l’energia rappresenta oggi una delle principali criticità. Le imprese registrano aumenti significativi delle bollette, con picchi mensili anche superiori al 25%, che incidono direttamente sulla competitività. In questo scenario, Eurosuole ha scelto di reagire investendo in autonomia energetica: è in fase di realizzazione un collegamento a un impianto fotovoltaico che consentirà di produrre circa 4 milioni di kWh all’anno, coprendo circa il 40% del fabbisogno aziendale.
«Vogliamo difendere e rafforzare il tessuto imprenditoriale – ha spiegato il presidente Acquaroli – in questo siamo allineati al Governo nazionale. Dobbiamo continuare a investire sulle infrastrutture e affrontare un contesto internazionale sempre più instabile, che ormai rappresenta una difficoltà strutturale per imprese e famiglie. Guardiamo anche alla nuova programmazione europea come a un’opportunità per dare risposte concrete».
La visita alla Eurosuole ha rappresentato anche l’occasione per osservare da vicino un modello industriale che incarna il cosiddetto genius loci marchigiano: capacità di innovare, attenzione alla qualità e forte legame con la comunità. Fondata nel 1976, negli anni è diventata un punto di riferimento europeo nella produzione di suole in gomma e poliuretano, con 230 dipendenti, 55 mila metri quadrati di stabilimento e oltre 13 milioni di paia prodotte ogni anno.
Imprese come quella civitanovese continuano a rappresentare un presidio fondamentale, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale. Il messaggio che emerge con forza è chiaro: difendere l’industria significa difendere il lavoro e il futuro delle Marche. Ma senza una strategia industriale condivisa, il rischio è quello di vedere progressivamente indebolirsi uno dei pilastri dell’economia regionale e nazionale.
«Realtà eccellenti come Eurosuole – ha detto la sottosegretaria Albano – risentono di queste crisi lontane. Il messaggio che volevamo dare oggi è chiaro: le istituzioni devono essere al fianco di imprenditori e lavoratori, perché la ricchezza nasce dal loro lavoro, non dalle norme. L’Italia oggi può far valere una maggiore credibilità a livello internazionale e questo aiuta nel confronto europeo».
«Un’azienda come Eurosuole – è la riflessione finale di Ercoli – deve andare avanti ma oggi più che mai è necessario che la politica esca dai meandri della burocrazia e pensi a difendere le proprie attività sul territorio perché senza di esse non ci saranno più beni e servizi e non ci sarà più impiego di manodopera».
La Biblioteca comunale Zavatti ospita un nuovo appuntamento dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Mercoledì 29 aprile, alle ore 17:15, le volontarie dei progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica accoglieranno bambini fino a 6 anni per l’incontro dal titolo “Piccini e giganti… animali da leggere!”, un pomeriggio pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri attraverso storie e narrazioni a tema animale.
L’iniziativa si svolgerà nell’area verde situata dietro la biblioteca, in un contesto all’aria aperta che favorisce l’ascolto e la partecipazione dei bambini. In caso di maltempo, l’appuntamento verrà comunque garantito all’interno degli spazi della struttura.
L’ingresso è libero, ma per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione al numero 0733 813837. L’attività si inserisce nel più ampio percorso di promozione della lettura in età precoce, con l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini e rafforzare il legame tra famiglie e libri attraverso esperienze condivise e coinvolgenti.
Sabato, la Città di Civitanova Marche ricorda la ricorrenza del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
La cerimonia istituzionale, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dall’Ufficio Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con Anpi Civitanova, e vede la partecipazione di autorità civili e militari e della Banda cittadina.
Come tradizione, le celebrazioni si apriranno alle ore 09.00 (ritrovo in piazza XX Settembre), con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide in memoria dei Caduti, che si trova sotto il loggiato di Palazzo Sforza. Alle 09.30, il corteo raggiungerà viale della Rimembranza a Civitanova Alta, per l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre e la posa di una corona al monumento ai Caduti di piazzale Italia. La manifestazione si concluderà con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti della Resistenza ai giardini di Piazza Gramsci, dove il presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi porterà i saluti istituzionali, per poi lasciare spazio agli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica e del presidente Anpi Francesco Peroni.
È stata ufficializzata dalla Lega Pallavolo Serie A la programmazione della serie di Finale dei Play Off Scudetto della SuperLega Credem Banca, che assegnerà l’80° Scudetto.
A contendersi il titolo saranno la Sir Safety Perugia e la Cucine Lube Civitanova, che si affronteranno per la sesta volta nella loro storia in una Finale Scudetto.
La serie si aprirà giovedì 30 aprile alle ore 20.30 al Pala Barton Energy di Perugia con Gara 1. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Sport, Dazn, VBTV e Radio Arancia.
Gara 2 è in programma domenica 3 maggio alle ore 18.00 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, mentre Gara 3 si giocherà mercoledì 6 maggio alle 20.30. Eventuali Gara 4 e Gara 5 sono fissate rispettivamente per sabato 9 maggio e martedì 12 maggio, sempre alle ore 20.30.
Il format dei Play Off prevede la partecipazione delle prime otto classificate al termine della Regular Season. Quarti di finale, semifinali e finale si disputano al meglio delle cinque gare, con eventuale Gara 5 in casa della squadra meglio piazzata in campionato.
A poche ore dalla diffusione della notizia relativa all’ispezione dei carabinieri del Nas (leggi qui), la proprietà dello stabilimento balneare Peté prende posizione attraverso una nota ufficiale per sottolineare come l'attività non abbia mai subito interruzioni.
Il punto fermo della replica è l'assenza di provvedimenti restrittivi sulla continuità del servizio: "È importante chiarire un punto fondamentale: il ristorante non è mai stato chiuso - si spiega -. Non c’è stata alcuna sospensione dell’attività, in quanto non sono emersi presupposti tali da determinare la chiusura da parte dei Nas".
"C’è stata la consueta cena spettacolo del sabato, con l'ennesimo sold out, e la domenica l’apertura è stata regolare - viene aggiunto -. Il locale è rimasto chiuso solamente il lunedì a pranzo, ma per nostra scelta, trattandosi del turno di riposo che osserviamo da anni".
Entrando nel merito delle contestazioni igienico-sanitarie, la proprietà ridimensiona la portata dei rilievi, definendoli "criticità minori", "come la presenza di alcune formiche e una trappola di monitoraggio (strumento preventivo obbligatorio e utilizzato proprio per garantire il controllo degli infestanti) in cui era presente un animale".
La direzione del Peté conferma di aver reagito con la massima serietà: "Si è immediatamente provveduto alla sanificazione degli ambienti e al rafforzamento delle procedure di controllo, come è corretto e doveroso fare in questi casi. Stiamo parlando di un locale conosciuto e apprezzato, che lavora quotidianamente con materie prime di qualità, incluso pesce fresco, e che ha costruito la propria reputazione nel tempo con serietà e professionalità. Chi lavora in questo settore sa bene che i controlli fanno parte del mestiere e che la vera differenza sta nella capacità di intervenire subito. Il ristorante è aperto e continua regolarmente la propria attività".
La Civitanovese si giocherà tutto negli ultimi novanta minuti. Ma lo farà nelle condizioni peggiori possibili. Lo 0-0 sul campo del Montegranaro (leggi qui) condanna infatti i rossoblù all’ultimo posto solitario in classifica, a -2 dal Fabriano Cerreto, vittorioso contro il Trodica. Una situazione che complica enormemente la corsa salvezza: la squadra guidata da Daniele Marinelli non è più padrona del proprio destino.
Per evitare la retrocessione diretta servirà innanzitutto vincere l’ultima sfida casalinga contro la Fermignanese, ancora in bilico nella zona playout. Ma non basterà: sarà necessario anche un passo falso del Fabriano Cerreto, impegnato sul campo dell’Osimana, ormai senza più obiettivi. Una combinazione di risultati che rende la situazione estremamente complicata e che obbliga la Civitanovese a guardare oltre il proprio campo, conseguenza diretta di un percorso stagionale pieno di inciampi.
Resta aperta l’ipotesi dello spareggio in caso di arrivo a pari punti: uno scenario che permetterebbe ai rossoblù di giocarsi tutto in novanta minuti, con in palio la possibilità di accedere ai playout contro la quintultima (piazza attualmente occupata dal Chiesanuova, a -2 dal Matelica e -3 da Jesina e Fermignanese). Un precedente recente alimenta le speranze: nella stagione 2023/24 Monturano e Azzurra Colli chiusero a pari punti all’ultimo posto e si affrontarono nello spareggio, vinto dai fermani, poi protagonisti di una salvezza insperata completata con il successo nel playout sul campo della Jesina.
Dopo lo 0-0 di Montegranaro, Mister Marinelli, tornato in panchina dopo la sfortunata parentesi di Silva, ha dichiarato riguardo all'ultima giornata di campionato: “Servirà una vittoria e poi guarderemo anche i risultati che arriveranno dagli altri campi e vedremo quello che succede: se ci sarà da spareggiare spareggeremo, se andremo ai playout ce li giocheremo altrimenti accetteremo il verdetto del campo”.
Eppure, anche nella difficoltà, qualche segnale dal campo di Montegranaro si è visto. La squadra ha lottato, ha mostrato spirito e attaccamento, qualità che in altri momenti della stagione sono spesso mancate. Marinelli ha sottolineato proprio questo aspetto: “Ho trovato ragazzi motivati, con voglia e questo si è visto in campo perché hanno fatto una grande partita. Tanti hanno finito anche con i crampi e questo è segnale che hanno dato tutto quello che avevano. Questo è un gruppo buono, peccato le tante vicissitudini di quest’anno che hanno penalizzato oltremodo la classifica, altrimenti staremo a parlare di qualcosa di diverso. Ancora però deve essere detta l’ultima parola”.
Ed è proprio a quell’ultima parola che si aggrappa una Civitanovese chiamata ora a vincere e sperare, dopo aver compromesso quasi tutto lungo un cammino che, fin qui, ha avuto i contorni di un fallimento. In caso di retrocessione, sarebbe la seconda consecutiva dopo quella dalla Serie D dello scorso anno: un epilogo che renderebbe ancora più pesante il bilancio di una stagione già profondamente negativa.
Sulla questione dell’installazione della nuova antenna in zona Castellaro, l'assessore all'urbanistica del comune di Civitanova Marche, Roberta Belletti, interviene con decisione per riportare chiarezza tecnica in un dibattito diventato ormai terreno di scontro politico. L’assessore invita a riportare il confronto «su un piano di serietà e responsabilità, evitando semplificazioni, ma soprattutto polemiche sterili costruite con paraocchi, più orientate alla visibilità personale che al reale interesse della collettività».
Belletti rivendica il lavoro svolto dagli uffici e la correttezza dell'iter seguito, sottolineando come la normativa nazionale e regionale lasci poco spazio di manovra agli enti locali in questo ambito. «Per quanto di mia competenza, ho fatto tutto ciò che era possibile fare. Mi sono attivata per verificare la correttezza degli atti e delle procedure, garantendo la massima disponibilità al confronto».
L'assessore entra poi nel merito tecnico della vicenda: «È importante chiarire che l’intervento ricade in un’area priva di vincoli paesaggistici e ha una valenza di pubblica utilità per cui gode dell'esenzione dal rispetto della disciplina vigente del PPAR (Piano Paesistico Ambientale Regionale)». Di conseguenza, spiega Belletti, «i margini di intervento dell'amministrazione sono oggettivamente limitati: questo è il quadro reale, al di là delle narrazioni semplificate che qualcuno continua ad alimentare».
Un altro punto cruciale riguarda l'efficacia degli strumenti comunali di pianificazione, spesso invocati dai comitati. «Va ribadito con chiarezza che il Piano Antenne ha natura indicativa e non prescrittiva: rappresenta uno strumento di indirizzo, ma non consente di impedire automaticamente l’installazione degli impianti nel rispetto della normativa vigente, per quanto qualcuno voglia far credere il contrario». L'assessore cita come esempio positivo l'antenna prevista a Civitanova Alta, vicino al cimitero, dove il Piano è stato applicato con successo.
Nonostante i paletti normativi, l'amministrazione non chiude la porta al dialogo: è stato infatti già organizzato un incontro tecnico con il Comitato e i tecnici dell'Arpam per approfondire gli aspetti legati alle emissioni e alla tutela ambientale, con l'obiettivo di «valutare ogni possibile azione concreta nell’interesse dei cittadini, non slogan».
In chiusura, l'assessore Belletti non risparmia una stoccata alle opposizioni e ai critici: «Colpisce che su temi complessi si scelga di intervenire con toni allarmistici solo quando conviene, mentre su situazioni analoghe si sia registrato in passato ben altro atteggiamento. La tutela del territorio dovrebbe essere un principio costante, non un argomento da utilizzare a intermittenza». La linea dell'Assessorato resta dunque quella della fermezza istituzionale: «Continueremo a lavorare con serietà, senza inseguire polemiche pretestuose, ma mettendo in campo ogni azione possibile nel rispetto delle regole e a difesa della comunità».
Civitanova Marche si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione primaverile. Da venerdì 24 a domenica 26 aprile, il lungomare sud ospiterà la 16ª edizione di "Mare in Fiore", la mostra-mercato dedicata al florovivaismo, all’artigianato e ai prodotti tipici.
L'evento, patrocinato dal Comune e organizzato da Mylove Eventi, vedrà la partecipazione di oltre 90 espositori provenienti da tutta Italia. L'offerta sarà vastissima: dai fiori recisi alle piante grasse, passando per ulivi centenari, agrumi, ceramiche di Deruta e vasi tunisini.
Per i visitatori sarà disponibile anche un'area food in un contesto vivace e accogliente. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato il valore strategico della manifestazione: «Mare in Fiore non è solo una fiera, ma un vero motore turistico che genera un indotto significativo per l’ospitalità e il commercio locale». Sulla stessa scia Carmen Lisa Carella, titolare di Mylove Eventi, che ha ribadito l'impegno nel promuovere il verde come elemento di benessere e connessione con il territorio.
La principale novità logistica riguarda la collocazione degli stand, che quest'anno saranno posizionati lungo la corsia ovest del lungomare Sergio Piermanni (lato opposto al mare). L'assessore al commercio Roberto Pantella ha spiegato che la scelta è frutto di un'attenta analisi tecnica: «L'obiettivo è garantire una mobilità più scorrevole e una migliore accessibilità ai mezzi di soccorso, evitando di congestionare Viale Vittorio Veneto come accaduto in passato».
Tutto pronto per la serata finale del Premio Carlo Gargioni, che si terrà venerdì 8 maggio (inizio 21.15) al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta. Il concorso, dedicato al pianista maceratese Carlo Gargioni, raggiunge quest’anno un traguardo importante, la decima edizione, confermandosi una realtà in forte crescita e sempre più punto di riferimento per giovani artisti emergenti.
Come da tradizione, la finale vedrà il confronto tra le quattro categorie in gara: Colonne Sonore, Cantautori, Jazz e Interpreti. Sul palco si esibiranno i finalisti selezionati durante le semifinali, valutati da una giuria di qualità che decreterà un vincitore per ciascuna categoria.
La giuria è composta da nomi di rilievo del panorama musicale: il cantautore Michele Pecora, il musicista e autore Emilio Munda, il batterista Massimo Manzi, il trombonista e direttore d’orchestra Massimo Morganti, la cantante e docente Anna Laura Alvear Valderon e, per la categoria colonne sonore, i compositori Kristian Sensini e Massimo Privitera.
Tra le novità di questa edizione, l’introduzione di una masterclass dedicata a tutti i semifinalisti, un’opportunità formativa pensata per accompagnare concretamente la crescita artistica dei partecipanti, guidata da alcuni dei professionisti coinvolti nel Premio. Ospite d’onore della serata finale sarà il cantautore Tricarico, che si esibirà con alcuni dei suoi brani più conosciuti. Durante la serata si esibirà anche Michele Pecora.
Lo spettacolo sarà arricchito dalla partecipazione della ASD Sport Fire Ginnastica Ritmica di Civitanova, che accompagnerà alcune esibizioni con coreografie originali.
La serata, come sempre, avrà anche uno scopo solidale: sarà infatti a favore dell’AIL - Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, con un intervento del dottor Riccardo Centurioni. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il comune di Civitanova e i Teatri di Civitanova ed inserita nel cartellone di Teatro di Primavera. L'ingresso sarà gratuito.
Un bottino impressionante quello conquistato dai ragazzi del Karate-Kai Civitanova Marche durante la domenica di sport vissuta alla Palestra Coni di Fermo. Gli atleti civitanovesi hanno portato a casa ben 4 ori, 6 argenti e 2 bronzi, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale.
L'evento, che ha visto la partecipazione di 400 karateka provenienti da Marche e Umbria, era diviso in due momenti: il Karate Kids Project, dedicato alle classi pre-agonistiche, e la 3ª tappa del Trofeo Marche, gara individuale di kata (forma) e kumite (combattimento) riservata agli agonisti.
Nella categoria Esordienti, prestazione superlativa per Diego Zaniolo, capace di conquistare il primo posto sia nel kumite (-43 kg) che nel kata. Doppietta di medaglie anche per Greta Bonifazi (oro nel kumite -45 kg e argento nel kata) e per Mattia Quaglietti, che ha centrato due argenti (kumite -48 kg e kata). Bronzo nel kata per Edoardo Marziali.
Tra i Cadetti, splende l'argento di Nicolò Virgili (kumite -63 kg), mentre nella categoria Juniores si è distinto Diego Castignani, primo nel kumite (-61 kg) e secondo nel kata. Ottimo argento anche per Alessandro Pompili nel kumite (-68 kg). Per i Seniores, sale sul terzo gradino del podio Alessandro Martini nel kata.
Oltre agli agonisti, grande prova di carattere per i giovanissimi che hanno partecipato al progetto Kids: Alessio Ascenzi, Alice Braconi, Emma Capozucca, Francesco Colò, Giorgia Gianfelici, Mattia Mariucci, Matteo Mataloni, Anastasiia Michuda e Andriy Michuda.
Soddisfazione espressa dagli accompagnatori, il tecnico Massimo Castignani e il Presidente, il Professor Umberto Tocchetto, che hanno guidato la squadra in questa trasferta di successo organizzata dal C.R. Marche Fijlkam in collaborazione con la Yama Bushi Fermo.