E’ stata una riunione fruttuosa quella del comitato Provinciale per l’ordine pubblico a Macerata in Prefettura che ha avuto luogo ieri. Dopo quasi tre ore di confronto tra i Sindaci di Treia, Appignano, Apiro, Cingoli e Macerata si è delineato un rafforzamento del controllo del territorio in questi Comuni posti al Nord Est della Provincia.I Carabinieri, infatti, hanno aggregato un militare in più a Cingoli che così avrà una forza organica di 8 unità, per rafforzare l’apparato complessivo che opera anche nei Comuni viciniori.Il Colonnello Di Iulio, Comandante provinciale dell’Arma, ha infatti spiegato come i militari delle 4 stazioni (Apiro, Cingoli, Treia e Appignano) siano impiegati a rotazione, al fine di rispondere a quella che era stata la domanda principale che il Sindaco di Cingoli aveva posto sul tavolo: quali fossero i tempi di intervento dei Carabinieri per un’allerta al 112.Di Iulio ha snocciolato dati ed elementi di valutazione che pongono in risalto l’impegno dell’Arma. Nel solo Comune di Cingoli a fronte di 39 furti in abitazione che sono stati denunciati nel 2015, il personale della locale Stazione ha effettuato 30 sopralluoghi. Le chiamate al 112 sono state 261 ma di queste solo 130 sono risultate “operative” (hanno cioè richiesto l’intervento dei militari).Il Prefetto di Macerata dal canto suo, peraltro corroborato dal Procuratore della Repubblica, ha preannunciato che quella sarebbe stata solo la prima riunione di una serie finalizzata a mettere a fuoco la complessità dei problemi esistenti, poiché -come ha sottolineato il dott. Giovanni Giorgio- questo è un tema per verifiche successive.Il Sindaco Saltamartini ha riassunto i termini del conflitto Istituzionale aperto sulla materia e il fatto che i Comuni montani che, peraltro, comprendono anche il Comune di Monte San Vicino (che non era presente in Comitato) si sentono scoperti dall’organico dell’Arma che, seppur integrato da nuovi elementi, appare insufficiente a controllare un territorio così vasto.Per questa ragione Saltamartini si è rivolto al Prefetto, nella sua qualità di Rappresentante del Governo, per chiedere che i Comuni che oggi sono nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Macerata abbiano invece una tenenza a Cingoli.La riunione che ha avuto un carattere particolarmente cooperativo tra gli Enti pubblici presenti ha registrato due battibecchi sopra le righe tra il Sindaco di Cingoli e il Prefetto.La dottoressa Preziotti ha censurato il Sindaco per le affermazioni espresse nel corso della manifestazione del 16 gennaio in Piazza della Libertà a Macerata. Saltamartini aveva sottolineato che molti cittadini, per paura delle bande, dormono con le armi a fianco al letto ed aveva aggiunto <<che se dovesse succedere qualcosa noi lo avevamo detto>>.A questo rimbrotto del Prefetto, il Sindaco di Cingoli ha interloquito sostenendo che la difesa legittima e il diritto di difendere se stessi e la propria famiglia di fronte a banditi che entrano nelle abitazioni è un diritto naturale che non deve essere autorizzato dallo Stato, anche se l’articolo 52 del codice penale risulta chiarissimo sull’argomento.Sulla spinosa questione del <<controllo del vicinato>> sollecitata dal Sindaco di Appignano, Saltamartini è stato categorico: <<non serve se prima non c’è la certezza che i tempi di intervento dei carabinieri siano certi e brevi, poiché in caso contrario possono esporre le persone a rischi inutili>>.Appare, comunque, come la sicurezza non sia percepita dalle “Istituzioni” come un diritto, un bene primario che tutela non solo la proprietà ma anche la vita e l’incolumità delle persone, bensì una sottospecie di diritto sociale che deve risultare compatibile con le finanze pubbliche.Saltamartini -in breve accenno polemico- ha chiesto al Prefetto nella sua qualità di rappresentante del Governo se non ritenesse più utile assumere nuovi magistrati per il Tribunale di Macerata, nuovi addetti alle cancellerie e appartenenti delle Forze dell’Ordine e la metà degli insegnanti che il Presidente Renzi vorrebbe nuovamente incardinare nel nostro paese.Forse -ha soggiunto il Sindaco di Cingoli- sarebbe importante che i marchigiani e i Parlamentari delle Marche chiedessero al Governo un cambio di rotta per la nostra Regione anche in termini di nuove tecnologie e di risorse da destinare ad un bene primario: il diritto alla sicurezza dalla criminalità.
Nella serata di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione generale Soccorso Pubblico della Questura di Macerata in collaborazione con il personale del Reparto Prevenzione Crimine proveniente da Perugia, nell’ambito di preordinati servizi di prevenzione dei reati in genere, hanno effettuato posti di controllo nel comune di Macerata procedendo all’identificazione di circa 50 persone e al controllo di 42 veicoli.Nella tarda serata, i controlli sono stati espletati invece nella zona di Cingoli dove si trova un locale in cui giorni fa c'era stata una festa non autorizzata nel corso della quale era scomparso un giovane poi rintracciato e dove, nell’ultimo fine settimana erano state sequestrate sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri.Nel corso del controllo, all’interno dell’edificio, dove si trovavano alcune persone, è stata effettuata una perquisizione per la ricerca di sostanze stupefacenti a seguito della quale sono stati trovati dieci grammi di hashish e alcuni frammenti di Lsd, sostanza che è stata sequestrata. La persona che deteneva l'Lsd sarà segnalata alla locale Prefettura per gli adempimenti amministrativi del caso.
L'operazione dei carabinieri nella notte fra venerdì e sabato nella zona di Cingoli ha trovato consensi unanimi fra i cittadini e, inevitabilmente, anche da parte del sindaco Filippo Saltamartini. "E' una bella notizia quella dell'operazione a Cingoli dei carabinieri per la prevenzione e repressioni dei reati in materia di stupefacenti. Da alcuni mesi" spiega Saltamartini "l'attenzione dell'opinione pubblica e dei cittadini si era concentrata su questo fenomeno che si era manifestato nella zona a Valle della diga di Castreccioni. E alla vigilia delle ultime feste natalizie erano state numerose le segnalazioni che indicavano come in quella zona si stessero per organizzare feste non autorizzate. Questa indagine previene il radicamento di un fenomeno assai pericoloso che non si esaurisce nell'ascolto di musica e con gli intrattenimenti danzanti ma anche con l'esaltazione dell'acool e dello sballo, fenomeni questi che producono anche le "stragi del sabato sera", con feriti e vittime. Sono davvero contento - ha concluso il sindaco di Cingoli- che chi intende organizzare queste manifestazioni sappia che la legge sarà applicata attraverso il costante monitoraggio e il controllo di quelle aree".
Vigili del fuoco al lavoro tutta la notte per spegnere un incendio divampato ieri sera in un'abitazione a Cingoli.Erano da poco passate le 22, infatti, quando il tetto di un'abitazione unifamiliare a due piani, in località Monnece nel comune di Cingoli, ha preso fuoco per cause ancora da verificare. Immediato l'arrivo dei pompieri: sul posto sono giunte due squadre con due autopompe ed un'autoscala, intervenute dalla sede centrale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata e dal distaccamento volontario di Apiro, che hanno domato prontamente le fiamme limitando la propagazione dell’incendio.Fortunatamente, al momento dell’incendio nell’abitazione non erano presenti i proprietari ed è stato quindi scongiurato il pericolo di danni a persone. Le squadre dei vigili del fuoco hanno terminato le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area intorno alle 7 di questa mattina.
Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, interviene sulla questione del nuovo chalet della città inaugurato a luglio dello scorso anno. "C'era una volta uno chalet comunale stagionale degli anni '50. Il Comune vi aveva apportato piccoli ritocchi sin dall'origine, piccole spese ma lo aveva "abbandonato" alla gestione dei privati. I gestori che lo avevano arredato pagavano un canone di 10.000 euro l'anno, ma al termine del contratto di 8 anni, avevano diritto al rimborso di 80.000 euro per avviamento, beni e altro. Risultato: un bene pubblico che veniva regalato e per piccoli importi. Il Comune spendeva i soldi dei cittadini, per la sua manutenzione. Con l'Amministrazione che ho l'onore di guidare, quel bene è stato riportato alla fruttuosità. Rinnovato per intero per una spesa di 375.000 euro, ha già incassato oltre 60.000 euro. Adesso è affittato per 30.000 euro l'anno e solo il canone rimborserà l'intero importo nei prossimi 10 anni. E' stata la novità dell'intero territorio degli ultimi mesi ed è meta costante di migliaia di giovani provenienti da altri Comuni della province di Ancona e Pesaro. Svolge una funzione culturale e sociale di primo piano con spettacoli di musica, abbonamenti Sky, films ecc. All'interno, il nuovo gestore che paga un canone di esercizio ed ha diritto a condurre lo chalet secondo le regole del mercato, ha installato 2 slot che servono per coprire la domanda che viene dal pubblico. Un successo grande su tutti i fronti. C'è da aggiungere che l'offerta culturale e sociale del Comune di Cingoli si è arricchita nell'ultima sindacatura: 1) con l'inaugurazione del Centro di aggregazione-Auditorium Santo Spirito di qualche mese fa, opera che ha recuperato -con fondi comunitari- una delle più belle Chiese del territorio; 2) con l'entrata in funzione dell'Hotus Meditationis -Teatro all'aperto posto alle spalle della Biblioteca comunale; 3) con la riapertura dell'Archivio storico, ristrutturando l'ex Episcopio con fondi ex terremoto di oltre 2,5 milioni di euro, infrastruttura che assicura una superficie coperta e riscaldata per attività culturali di oltre 800 mq. Questa è la differenza tra l'azione di Governo di Cingoli e la qualità dell'opposizione della Lista Giorgi, composta da esponenti del PD, Fratelli d'Italia e UDC di Casini!".
Invece di un’emeroteca sono nate slot machines. Questa la denuncia della consigliera comunale di “Cingoli Sviluppo” Elena Schiavoni, che richiama l’attenzione sulla destinazione d’uso del nuovo chalet di Cingoli, inaugurato a luglio dell’anno scorso.Costato quattrocento mila euro, doveva essere, come si legge nel bando, “un centro di aggregazione culturale e giovanile” e invece è stato trasformato “in una mera attività commerciale, in un disco-bar a tutti gli effetti, senza alcun obiettivo socio-educativo e culturale. - spiega Schiavoni - Passare da un obiettivo forse anche troppo ambizioso di un’emeroteca alle slot machines mi sembra non solo assurdo, ma molto mortificante e triste.”Eppure, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini aveva lanciato l’idea,“fin dalla programmazione dell’opera, - spiega - di riqualificazione lo chalet come un’emeroteca”.Un'emeroteca appunto è un'istituzione, pubblica o privata, che offre, con diverse modalità, l'accesso a un servizio di catalogazione e consultazione di giornali, riviste e periodici.Una moderna emeroteca può essere anche un luogo di incontro culturale, ma anche un posto di scambio tra generazioni.“Può diventare emeroteca digitale che, in collaborazione con la Biblioteca civica, - ha scritto la consigliera in una nota - tramite un apposito hardware, può offrire la possibilità di utilizzare risorse umane giovani ‘facilitatori digitali’ che permettono a chi non è nativo digitale di accedere ai servizi, in una sorta di passaggio generazionale tra modalità cartacea e digitale.”La natura e la storia stessa del “vecchio chalet” dimostrano che quel luogo nasce come punto di aggregazione cittadino. “In passato aveva aggregato - racconta Schiavoni - con semplicità, tanti giovani ma anche tante famiglie.”Il Comune di Cingoli, per la consigliera, “confonde un’emeroteca con un rimodernato locale commerciale, il cui scopo, come quello legittimo di tutte le attività commerciali, è quello di attirare clienti per un maggior incasso, utilizzando tutte le offerte del mercato indotte dai media, come le slot machines.”
"Questa manifestazione serve per dire che se ci sarà qualcuno ad usare la doppietta che ha posto accanto al letto per difendersi dai banditi, noi potremo dire ai palazzi del potere che quel giorno, il 16 gennaio 2016, con zero gradi nella provincia di Macerata, noi ve lo avevamo detto".Lo ha dichiarato oggi pomeriggio in piazza della Libertà a Macerata, il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, durante la protesta organizzata per denunciare l'ondata di furti che ha colpito il suo Comune, chiamando a raccolta i suoi cittadini e non solo, stanchi di vedersi privati di quello che è un diritto inalienabile: la sicurezza. In piazza c'erano circa cento persone."Oggi, mi ritrovo qui in questa piccola piazza di Macerata contro una condizione che ormai è diventata per tutti inaccettabile. - spiega Saltamartini - Sono venuto in questo Palazzo (la Prefettura, n.d.r.) cinque volte a rappresentare l'esigenza di sicurezza del nostro territorio e tutte le volte hanno detto che dovevamo mettere le sbarre alle finestre, i sistemi di allarme e illuminare le abitazioni, ma quando io ho chiesto quale fosse il tempo di intervento delle forze dell'ordine nel caso in cui uno di noi venisse invaso nella sua abitazione dai banditi, questa risposta non l'hanno fornita".Quale è stata la risposta dello Stato? A Saltamartini hanno detto: "Voi avete sette carabinieri e questo è quello che dovete avere". Tuttavia, il Sindaco di Cingoli spiega che se ci sono "sette carabinieri, di cui uno è a risposo settimanale, uno per forza in ferie e due che redigono gli atti di denuncia, ciò significa che siamo difesi nel territorio solo da due carabinieri ".A Cingoli, sono state installate telecamere per un costo complessivo di circa 120 mila euro, ma queste telecamere non sono collegate con la banca dati del Ministero dell'Interno e così il sistema di controllo del territorio non può funzionare. Allo stesso modo, la mancanza di un servizio come quello del 112 unico, attraverso cui le Forze dell'Ordine possono essere avvisare immediatamente, non garantisce nessuna sicurezza al cittadino.Secondo Saltamartini è ora di intervenire e anche subito. La situazione da lui descritta, infatti, non è delle migliori. "La metà della popolazione italiana, 30 milioni di cittadini, - ha detto - ha subito un crimine e in Italia le autovetture rubate sono superiori a quelle che produce la Fiat".E non è tutto. Il problema principale è che la piccola criminalità oggi si è trasformata alla delinquenza organizzata. "Siamo passati all'intervento di bande armate, 4 o 5 banditi, che ti entrano dentro casa o circondano la tua abitazione, come è successo ad Apiro, - ha continuato il Sindaco - che ti puntano la pistola in faccia o il coltello e ti costringono a dar loro tutto ciò che possiedi".Oltre all'aumento dei casi, quello che spaventa sarebbe la mancanza di un sistema di prevenzione e giustizia che contrasti la crescita di fatti criminali. Secondo Saltamartini "solo tre banditi su 100 sono colti nell'atto di commettere un reato, cioè su 100 fatti solo tre sono smascherati dalle forze dell'ordine. Questi tre banditi che sono colti mentre stanno facendo il furto, - ha spiegato - sono portati in un giudizio di convalida e quindi dopo due giorni sono rimessi in libertà".Di fronte a un sistema giudiziario inefficace e dai tempi biblici, quale potrebbe essere la soluzione? Il Sindaco propone la strada dell'aumento della pena: "una pena minima di sei anni per chi viene trovato a rubare in una casa".Le falle del sistema italiano non sono solo legate alla giustizia. La denuncia che viene dalla piazza è rivolta anche al sistema di gestione dell'immigrazione. Chiari i messaggi contenuti nei cartelli che si muovono nel freddo vento maceratese: no all'immigrazione clandestina e no alla liberalizzazione di questo tipo di ingresso nel Paese.Aiutare gli immigrati per la piazza di oggi pomeriggio significa non aiutare i disoccupati italiani. "Questo è il paese in cui un disoccupato viene preso a calci nel sedere, - ha spiegato il Sindaco - solo a Cingoli sono state chiuse più di 100 imprese artigiane, ma se viene un immigrato, gli viene data una scheda telefonica e trenta euro".La manifestazione si è chiusa con un appello e un moto di solidarietà. L'appello è stato rivolto a tutte le istituzioni, affinchè agiscano il prima possibile contro ogni forma di criminalità. La solidarietà invece è stata indirizzata a tutte le forze dell'ordine che lavorano rischiando la vita ogni giorno."Siamo qui a manifestare per avere un aumento delle forze dell'ordine, un aumento dell'organico del personale per la sicurezza, con una domanda finale: - ha concluso Saltamartini - ma se hanno assunto migliaia di insegnanti, avrebbero potuto assumere due o tre mila carabinieri per difenderci da questa invasione della criminalità?".(Video di Lisa D'Ignazio)https://www.youtube.com/watch?v=oGJsa9oaHQ0(FOTO GUIDO PICCHIO)
Sono numerose le adesioni alla manifestazione di sabato, davanti alla Prefettura di Macerata per rivendicare "il diritto a non avere paura e il diritto ad essere difesi dalle Forze dell’Ordine". L’iniziativa che originariamente aveva una caratteristica simbolica, di un SIT-IN di protesta sta prendendo forma con la richiesta di partecipare di numerosi cittadini. Per consentire l’organizzazione del concentramento a Macerata dove giungeranno un centinaio di persone, è necessario organizzare il servizio di trasporto con pulmann della ditta Crognaletti, per chi non volesse raggiungere il capoluogo con le auto private. E’ necessario prenotarsi presso la segreteria del Comune di Cingoli 0733601913 o inviare un sms al numero 3392773250 entro le ore 14 di domani.
Arriveranno davvero il freddo e la neve nel weekend? A fare chiarezza è Francesco Cangiotti che, sul sito geometeo.it, avverte del transito di "un'isoterma di -8/-10 gradi alla quota di 1300 metri, che interesserà maggiormente le Marche nella giornata di domenica e nelle prime ore di lunedì". Questo farà sì che, oltre al netto abbassamento delle temperature, assisteremo anche a quello della quota neve sui settori delle aree appenniniche e collinari centrali."Data questa situazione quindi il freddo in arrivo alle varie quote darà una buona energia per forti contrasti con formazione di precipitazioni convettive a tratti anche continue e di una certa entità che saranno accentuate maggiormente sul settore collinare centrale e sui versanti orientali dello spartiacque appenninico grazie ad un deciso effetto stau indotto dalle tese correnti nord-orientali. Su questi settori (aree appenniniche e collinari centrali per capirci fino ad Urbino, Cingoli, Tolentino e Ascoli) la quota neve visto anche il rovesciamento verso il basso dell’aria fredda ad opera dei rovesci, risulterà molto bassa se non addirittura prossima al piano".Sempre secondo questa fonte, invece, "stando principalmente all'effetto della Bora, le probabilità di vedere neve e per giunta con accumulo lungo la costa risultano ridotte; questo non vuol dire che durante i rovesci più intensi, specie domenica, quando il freddo in quota risulterà maggiore, non si possano osservare brevi fioccate o fenomeni di pioggia mista a grauplen".
"Se la sposteranno ancora una volta sarò costretto a ricorrere all'autorità giudiziaria": queste sono le parole del sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, dopo che per l'ennesima volta la manifestazione per la sicurezza di fronte alla Prefettura a Macerata è stata spostata.Stavolta era stata fissata per domenica 17 gennaio ed è stata anticipata a sabato 16 gennaio alle ore 15.30."Questa volta, il motivo per il quale l'hanno spostata, sarebbe la processione verso la Porta Santa del Giubileo" afferma il primo cittadino di Cingoli, aggiungendo "fino ad ora non è mai stato formalizzato il divieto di manifestare, ma è stato sempre chiesto in via bonaria ed io ho aderito. Di fronte alla prospettiva di un impedimento anche per sabato, ho chiesto che questa volta il provvedimento fosse formalizzato, riservandomi il ricorso all'Autorità Giudiziaria... comunque la manifestazione è programmata per sabato 16 gennaio alle ore 15,30 in piazza della Libertà a Macerata" conclude Saltamartini.
Un tira e molla snervante: la manifestazione per la sicurezza prevista per domenica 10 gennaio di fronte alla Prefettura a Macerata slitta ancora una volta.Sembrava tutto pronto, fino alle 14 di sabato, quando il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, promotore dell'iniziativa, ha comunicato il nuovo rinvio."Il rinvio c'è è stato per evitare che qualcuno potesse strumentalizzare la nostra manifestazione con la festa dei cittadini di Macerata. Voglio aggiungere che non vi erano motivi di ordine pubblico tali da imporre un rinvio, nè la Questura ha esercitato questo potere.Ma questo altalenante modo di procedere che, fino alle ore 14,00 di oggi non ha portato il Comune di Macerata a concedere l'occupazione dello spazio pubblico" dice Saltamartini "desta qualche perplessità. Diciamolo con franchezza è una manifestazione che infastidisce i palazzi del potere.E' anomala perchè è indetta da un organo pubblico, il Sindaco di un Comune senza vessilli di partito. E' pure fuori dallo stile del "corretto politicamente" perchè è un'assoluta novità. Ma la manifestazione sarà fatta, con chi c'è, c'è: appuntamento al 17 gennaio, ore 15,30".
I comitati locali della Croce Rossa di San Severino Marche, Sarnano, Camerino, Cingoli e Visso hanno unito le forze fondando il consorzio “Terra delle Armonie”. I rispettivi presidenti si sono riuniti nei giorni scorsi a Fano per firmarne la costituzione, che permetterà in un'ottica territoriale più ampia di offrire un servizio più efficiente e pronto alle esigenze della popolazione, soprattutto dopo i consistenti tagli subìti nella sanità dell'entroterra maceratese.Unirsi in un consorzio, infatti, darà ai comitati locali la possibilità di operare insieme, dislocando mezzi e risorse umane tra le sedi secondo le necessità che si presenteranno.Il neopresidente di Terra delle Armonie, scelto all'unanimità, è Gianfranco Broglia, già presidente della CRI di Camerino, mentre Adriano Conti e Giovanni Casoni (dei comitati di Sarnano e di Visso) sono i due vicepresidenti. Ad Elena Amici e Maurizio Massaccesi, a capo dei comitati di San Severino e Cingoli, la carica di consiglieri.Il consorzio è attivo e operativo dal primo gennaio e copre circa metà del territorio della provincia di Macerata. Porte aperte agli altri comitati delle città del maceratese che vorranno unirsi in futuro e per ora sono rimasti fuori. Per la decisione dei comitati di Matelica e Tolentino, attualmente commissariati, si devono attendere le elezioni dei nuovi direttivi fissate per il 28 febbraio. Intanto la Croce Rossa della città di Enrico Mattei ha un nuovo commissario, il 41enne avvocato e magistrato onorario Giuseppe Marini, volontario da alcuni anni come autista.
E' stato ritrovato a San Sepolcro in provincia di Arezzo, al confine fra Umbria e Toscana, Folorian di Clementi, il ragazzo scomparso dalla notte fra martedì e mercoledì scorsi. Ad annunciarlo infatti, è una sua amica tramite un post su Facebook: "Ragazzi tutto bene! Florian di Clementi sta vicino Perugia! Sta bene". Confermata anche da parte dei vigili del fuoco l'interruzione della ricerca.
Ore di apprensione per la scomparsa di un giovane originario di Fermo, Florian Di Clementi, del quale da ieri sera non si hanno più notizie.Il ragazzo, classe 1995 è stato avvistato per l'ultima volta da un suo amico, ad una festa a Cingoli, accompagnato da una ragazza nella notta fra martedì e mercoledì scorsi. Da questa mattina si stanno concentrando le ricerche nella cittadina da parte dei vigili del fuoco che sono intervenuti con squadre provenienti da Macerata e Apiro.Alle ricerche stanno partecipando anche i carabinieri.
La manifestazione davanti alla Prefettura di Macerata per chiedere maggiore sicurezza è spostata dal 6 gennaio, a domenica 10 gennaio 2016, ore 15,30.A comunicarlo è il promotore, il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini che spiega "La posticipazione è dovuta dal fatto che, in piazza della Libertà a Macerata, il 6 gennaio, avrà luogo la manifestazione con Befana.Per evitare che una manifestazione ludica che riguarda i nostri piccoli, possa entrare in una commistione con un'iniziativa di caratura Istituzionale, su proposta della Questura di Macerata, si è deciso di spostare la manifestazione in materia di sicurezza al 10 gennaio, ore 15.30.E' del tutto evidente che un'iniziativa per chiedere maggiore sicurezza, non può "interferire" con un altro pezzo che è la festa della Befana.Lo voglio sottolineare per chi, sicuramente avrà qualcosa da ridire: "Il diritto di riunione ex art.17 della costituzione, non deve essere autorizzato da nessuno, salvo che, per evidenti ragioni di ordine pubblico, il Questore non imponga prescrizioni".La decisione di spostare la nostra manifestazione è assolutamente autonoma ed è finalizzata a consentire liberamente lo svolgimento di un'altra iniziativa, come quella della Befana.Rinnovo in questa sede l'invito a ritrovarci tutti, perchè questa manifestazione pubblica non ha colore nè sigle politiche.E' indetta da un Sindaco di un Comune che ai sensi dell'art.117 della Costituzione rappresenta un Ente autarchico della Repubblica ed ha per oggetto una della 4 libertà di Roosevelt: il diritto a non avere paura della criminalità".
Ivana Marchegiani, ex assessore comunale di Cingoli, racconta la brutta esperienza vissuta con i ladri da sua cugina durante la notte dell'ultimo dell'anno e anche l'esperienza che l'ha colpita in prima persona circa un anno e mezzo fa."Anche ad Appignano, come a Cingoli, durante la sera dell'ultimo dell'anno, verso le 23, alcuni malviventi sono entrati in due appartamenti dello stesso palazzo svaligiandoli. Con esattezza hanno colpito la casa di mia cugina e del suo socio. Dopo essere entrati ed aver portato via tutto ciò di più caro, come monili in oro di valore affettivo, non contenti, a mia cugina le hanno rotto i mobili, mentre al suo socio alcune porte. Ti senti violato, ricordo quando è successo a me, nel mio ufficio, ma fortunatamente ero in pausa pranzo, quindi non mi sono trovata in mezzo al blitz dei ladri. Ora, a causa di questo fatto, abbiamo la porta blindata dalla quale non si entra senza aver suonato. Oltre ai danni, c'è stata tanta paura! Sono corsa immediatamente dai carabinieri, visto che la caserma ce l'ho davanti al mio ufficio. I miei complimenti vanno al maresciallo che è intervenuto immediatamente e ha scattato alcune foto, ma sfortunatamente questi banditi non sono stati trovati. Invece, i vigili, che hanno sentito il rumore della porta cadere a terra, non si sono mossi. I vigili, se solo avessero voluto, avrebbero potuto beccarli poco dopo con la refurtiva: un computer personale e bolli, fortunatamente non hanno prelevato nessun contante perchè in ufficio non ne teniamo. Per il timore che mi venissero anche a casa, i carabinieri durante la notte sono passati a controllare sotto la mia abitazione, oltre che in altre zone. Tutto questo è accaduto circa un anno e mezzo fa. Vorrei sapere perchè i carabinieri di Matelica escono la notte e quelli di Cingoli no? Quello che è successo a Saltamartini sembra un affronto, visto che anche lui ha fatto parte delle forze dell'ordine. Ovviamente, mercoledì sarò presente alla manifestazione in piazza della Libertà, davanti alla prefettura di Macerata: devono attivarsi tutti i sindaci, a prescindere dal loro partito politico. Si tratta di sicurezza, questi malviventi hanno messo in pericolo l'integrità psico-fisica di molte persone, il patrimonio costruito con i sacrifici del lavoro e del risparmio e l'inviolabilità delle nostre case".
Inizia a raccogliere adesioni la manifestazione promossa per domenica 10 gennaio dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, per chiedere maggiore sicurezza dopo l'escalation di furti degli ultimi mesi.Saltamartini ha organizzato la manifestazione per le 15.30 di domenica 10 gennaio a Macerata in piazza della Libertà, di fronte alla Prefettura "per un potenziamento del controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine".A raccogliere l'invito del sindaco di Cingoli è stato l'assessore alla Sicurezza di Tolentino, Giovanni Gabrielli, che in una nota annuncia la sua partecipazione alla manifestazione."In qualità di assessore alla Sicurezza del Comune di Tolentino" scrive Gabrielli "comunico la mia adesione alla manifestazione promossa dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, per domenica 10 gennaio a Macerata di fronte alla Prefettura.La sicurezza è una questione che interessa da vicino tutti i cittadini della provincia di Macerata, dove negli ultimi mesi stiano assistendo a una crescita esponenziale del fenomeno dei furti in casa. I cittadini sono impauriti, al punto che tanti, specialmente persone anziane, si stanno letteralmente barricando in casa per la paura.Ad essere compromessa è la visione stessa di libertà personale che i singoli cittadini vedono violata insieme alla loro privacy e al diritto di sentirsi al sicuro fra le mura della propria abitazione.Come ho avuto più volte modo di sottolineare, come amministrazione comunale di Tolentino abbiamo messo in campo tutte le possibilità che ci vengono fornite dalla legge, in sintonia con l’encomiabile lavoro svolto sul territorio dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale.Ma le forze a disposizione sono poche: per fronteggiare questa emergenza servono più uomini ed è questo che vogliamo chiedere alla prefettura quale organo periferico di un governo centrale che taglia sempre più spesso i fondi destinati alla sicurezza.Come dice giustamente il sindaco Saltamartini “attendo che le persone che hanno a cuore il futuro di questi nostri centri, possano valutare che partecipare ad una pubblica manifestazione non significa aderire ad un programma politico, perchè il nostro diritto a ‘non avere paura’ non ha colorazioni ideologiche”.Chi vorrà partecipare, non griderà slogan politici, ma rivendicherà semplicemente il suo diritto, quello della sua famiglia e dei suoi figli, ad essere liberi e a non avere paura. Per questo, in qualità prima di amministratore pubblico al servizio della città e poi di semplice cittadino, invito tutti a partecipare alla manifestazione di domenica 10 gennaio alle 15.30 in piazza della Libertà a Macerata per dare un segnale forte e tangibile della voglia di tutti, di qualsiasi colore e appartenenza politica, di sentirsi al sicuro e protetti: lo dobbiamo ai nostri figli".
Due grossi cumuli di Eternit sono stati ritrovati nell’aia di un casolare in aperta campagna a Cingoli.I rifiuti pericolosi sono stati ritrovati dal personale del Comando Stazione di Cingoli del Corpo Forestale dello Stato in località “Tavignano” di Cingoli, in collaborazione con il Nucleo addetto alle Attività Tecniche di Repertazione Scientifica del Corpo Forestale dello Stato.Probabilmente i rifiuti sono stati abbandonati durante la notte, quando la zona è meno trafficata.Al vaglio degli inquirenti ci sono al momento tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aiutare ad individuare gli autori del reato per cui è previsto l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2600 a 26000 euro.
Il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini fa veramente sul serio. L'ultima ondata di furti subita dal suo Comune, e che ha interessato in prima persona anche lo stesso primo cittadino, ha scatenato una reazione forte da parte della popolazione, stanca di vedersi privata di quello che è un diritto inalienabile: la sicurezza.Con un lungo post pubblicato questa sera, Saltamartini chiama a raccolta i suoi cittadini per una manifestazione da svolgersi il 6 gennaio davanti alla Prefettura.Però, malgrado l'ondata criminale interessi tutti i Comuni della provincia, al momento l'unico ad alzare veramente la voce sembra essere Saltamartini. Difficile da spiegarsi."Non finirà, questa volta, in una bolla di sapone il problema di assicurare il diritto alla sicurezza e cioè il diritto di essere difesi dallo Stato a Cingoli e nei Comuni viciniori. Diritto alla sicurezza, che significa vivere all'interno della nostra abitazione senza avere paura.Lunedì 4, alle ore 12" scrive Saltamartini "è stato convocato il Comitato Provinciale per l'Ordine pubblico a cui partecipano il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello Stato.Il Comitato è stato convocato dal prefetto dopo aver parlato con il Ministro dell'Interno Alfano.So già che diranno che a Cingoli l'organico dei Carabinieri è al "massimo", che stanno facendo il massimo. Ma non è vero.Il "loro massimo" e cioè solo 7 Carabinieri che tra ferie, riposi settimanali, atti interni, assicurano sì e e no qualche pattuglia al mese ( e molti servizi di pattugliamento sono svolti gratuitamente da questi straordinari uomini e donne dell'Arma) possono tenerselo.Encomio solenne a questi nostri Carabinieri di Cingoli, ma contestazione totale sulla questione dell'organico.Alle nostre Comunità non interessa affatto che un qualche Generale abbia stabilito che Cingoli abbia solo 7 Carabinieri che "non possono contrastare" intere bande, capaci di scorrazzare per il territorio e assaltare oltre 30 abitazioni in un solo giorno (notte tra il 31 e il 1° dell'anno).Il Comune (porterò in Giunta la questione tra qualche giorno) chiederà al TAR l'annullamento del provvedimento con cui quel Generale, "ha stabilito che questo territorio debba essere lasciato in mano ai banditi">con soli 7 Carabinieri.In secondo luogo, il 6 gennaio, in orario da concordare, invito tutti coloro che hanno senso civico e spirito democratico a partecipare a Macerata, davanti alla prefettura ad una manifestazione per il nostro diritto alla sicurezza.Il Preavviso al Questore sarà trasmesso domani mattina.In terzo luogo, sto preparando un atto per il Procuratore della Repubblica per segnalare la grave intimidazione che tutta la nostra popolazione sta subendo per effetto di queste bande criminali che fanno presuppore un piano criminale strutturato da Associazioni per delinquere.Io credo che non si debba indagare per semplici e banali furti, bensi per Associazioni a delinquere dedite al furto e alle rapine che meritano di essere indagate dai servizi di Polizia giudiziaria (ROS, SCO, SCICO) e con gli strumenti di indagine che la legge mette a disposizione per contrastare la Mafia.Sto preparando un rapporto per la commissione parlamentare antimafia affinchè avvii un'indagine conoscitiva su tutta la questione sicurezza.Attendo che le persone che hanno a cuore il futuro di questi nostri centri, possano valutare che partecipare ad una pubblica manifestazione non significa aderire ad un programma politico, perchè il nostro diritto a "non avere paura" non ha colorazioni ideologiche.Ricordo a me stesso che di diritto alla sicurezza si è parlato per la prima volta nella magna Charta libertatum del 1215, nel Bill of Right del 1689 e che tutto il diritto e le Costituzioni degli altri Paesi, compresa la Carta di Nizza sui diritti dei cittadini dell'Unione Europea, salvo che in Italia.E' giunto il momento di rivendicare la nostra libertà dalla paura.Il Sindaco di Cingoli, il vostro Sindaco vi invita a non avere paura a rivendicare il vostro diritto alla libertà dall'oppressione della paura. I dettagli organizzativi verranno pubblicati nei prossimi giorni.Qualche ora del giorno della befana, io credo possiamo impiegarla per regalare ai nostri figli la speranza che il futuro sia per loro libero più sicuro di ciò che in questo momento stiamo vivendo. Nessuno può negare il nostro diritto di avere una Stazione con più Carabinieri che, in caso di emergenza, possano professionalmente difenderci".
Un giovane di Fabriano è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Macerata per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.I militari seguivano da qualche tempo le mosse del ragazzo, a cui carico c'erano peraltro dei precedenti e la mattina del 31 dicembre hanno deciso di perquisire la sua abitazione. Durante la perquisizione, sono stati trovati dodici grammi di cocaina, quantitativo ritenuto sufficiente per far scattare le manette ai polsi del fabrianese.Secondo gli inquirenti, sarebbe stato un punto di riferimento per lo spaccio al confine fra le province di Ancona e Macerata, in particolare nella zona di Apiro e Cingoli. L'arrestato si trova ora ai domiciliari in attesa di giudizio.