Riceviamo dal capogruppo del Movimento 5 Stelle di San Severino, consigliere Mauro BompadreOra che la vendita dell'ex cementificio SACCI al gruppo Caltagirone risulta ormai praticamente perfezionata, ritorna per tutto il territorio di San Severino Marche lo spettro di una possibile riapertura dell’impianto. A tutt'oggi non è dato sapere cosa dovrà produrre e come, anche se tutto lascia pensare che si vada verso la realizzazione di un inceneritore destinato a bruciare rifiuti solidi (CSS).Già negli scorsi anni alcuni studi epidemiologici sul territorio di San Severino effettuati da diverse società, dall'ARPAM all'Istituto Superiore della Sanità, hanno rilevato una mortalità per tumori nettamente superiore alla media regionaleIn quest'ottica il gruppo locale del M5S nella persona del suo portavoce consigliere comunale Mauro Bompadre si accinge a presentare per il prossimo Consiglio Comunale una mozione tesa a far esprimere tutta l'assemblea sui temi sempre più ineludibili della salvaguardia della salute dei cittadini e della salubrità del nostro territorio.Nella mozione sarà chiesto a tutti i consiglieri comunali una posizione ferma e decisa di totale ripudio di qualsiasi tipo di impianto che effettui incenerimento di rifiuti (anche definiti CSS) che sia realizzato sul territorio settempedano o nelle sue vicinanze.Verrà chiesto inoltre un impegno chiaro per l'installazione entro questo anno solare di centraline stabili di controllo dell’aria sul territorio settempedano, in aree sensibili e a rischio, con controllo dei valori condiviso con le associazioni locali e divulgazione online delle misurazioni, un impegno ad effettuare analisi del terreno e a richiedere annualmente i dati epidemiologici presso gli enti preposti per renderli poi noti ai cittadini attraverso il sito internet del comune.Ci auguriamo che tutto il Consiglio Comunale si pronunci unanimemente su questi temi così gravi e che toccano la vita e la salute di tutti noi senza “timidezze”di sorta o piccoli calcoli politici.Il Movimento 5 stelle sta anche studiando la possibilità, in coordinamento con tutti i cittadini che abbiano avuto in famiglia casi di mortalità per tumori, di intraprendere opportune azioni legali presso la corte di Strasburgo sulla falsariga di quanto avvenuto nel caso dell'ILVA di Taranto avvalendosi anche dello stesso studio legale internazionale di Roma.
Nella giornata di domenica 26 giugno, una delegazione del comune di Castelraimondo è stata ricevuta a Rieti dal Sindaco Simone Pietrangeli e ha preso parte alle celebrazioni in onore di Sant'Antonio da Padova, il Solenne Pontificale e la tradizionale e suggestiva Processione dei Ceri.La delegazione del comune di Castelraimondo, composta oltre al sindaco Renzo Marinelli e all'assessore Elisabetta Torregiani, dai maestri infioratori dell'Infiorata Corpus Domini e dal direttivo dell'Avis di Castelraimondo, è stata accolta dal sindaco Pietrangeli, dall'assessore Carlo Ubertini e dal presidente dell'Avis di Rieti Aldo Lafiandra. Con loro anche Carlotta Troini, nipote del genetista Strampelli, che ha preso parte a tutte le celebrazioni di ieri.In mattinata si è replicata la cerimonia del gemellaggio fra le le Avis di Castelraimondo e di Rieti, già avvenuta a Castelraimondo lo scorso 29 maggio, in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Strampelli e in concomitanza con l'Infiorata Corpus Domini. “Un patto di sangue” per suggellare l'amicizia nata fra i comuni e le rispettive comunità, che prosegua il cammino intrapreso dalle attuali amministrazioni nella sinergia tra territori e nella riscoperta di quei valori che furono tanto cari a Nazareno Strampelli, e che oggi potrebbero rappresentare la chiave per riscoprire e affrontare con occhi nuovi il futuro.“Un momento importante per l'Avis e per le nostre comunità – ha affermato Elisabetta Torregiani, nella doppia veste di assessore alla Cultura e Turismo e presidente dell'Avis di Castelraimondo – abbiamo ribadito anche in questa sede il nostro impegno a portare avanti la figura ed il nome di Strampelli, preso nell'occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita dello scienziato, anche attraverso attività ed iniziative cittadine e con la collaborazione delle associazioni e della cittadinanza. Vorrei ringraziare per la gentile ospitalità con la quale siamo stati accolti a Rieti il sindaco Simone Pietrangeli ed il presidente Aldo Lafiandra che ci ha accompagnato per tutta la giornata. Un grazie doveroso e sentito va anche al Direttivo dell'Avis di Castelraimondo, presente ieri al completo, vera anima dell'associazione e senza il quale non riusciremmo ad essere così attivi e presenti nel territorio”.La delegazione ha preso parte successivamente al Solenne Pontificale in onore di Sant'Antonio da Padova. Il sindaco Renzo Marinelli al termine della celebrazione è stato ringraziato ed omaggiato con un dono per la partecipazione dei maestri infioratori castelraimondesi all'Infiorata di Rieti, che si è tenuta ieri in concomitanza con la Processione dei Ceri. Infatti, ieri mattina, alcuni volontari di Castelraimondo sono stati ospiti della manifestazione ed hanno realizzato all'interno della Chiesa un bellissimo quadro fiorito.Una giornata particolarmente densa e viva nella tradizione rietina, un'ulteriore occasione per rafforzare il rapporto di amicizia e di collaborazione nato tra le due amministrazioni comunali nel nome del genetista Nazareno Strampelli nell'occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita.