Un programma ricco di eventi per riportare un segnale di rinascita nei borghi maceratesi colpiti dal terremoto. Dal 5 al 21 luglio i luoghi più suggestivi dei comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio, saranno lo scenario di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”. Professionisti di rilievo internazionale, grandissimi nomi legati al mondo della fotografia naturalistica e ambientale, hanno accolto l’invito di Photonica3 che, per festeggiare i dieci anni dalla nascita, ha organizzato un evento dalle grandi potenzialità.
Workshop fotografici, conferenze, mostre e laboratori esperienziali anche per i più piccoli, condurranno lo spettatore nello scenario unico e suggestivo dei Monti Sibillini e dei borghi dell’Appennino. Paesaggi armoniosi, l’ospitalità della gente che vive nei piccoli comuni e la genuinità dei sapori, sapranno catturare gli scatti e l’attenzione di appassionati alla fotografia e di tanti visitatori che molto spesso non conoscono la bellezza di queste terre.
L’evento gode del patrocinio dei comuni ospitanti, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di Legambiente Nazionale, del WWf, del Cai Macerata e diverse altre realtà. Convinto anche il sostegno di numerose aziende private.
Photonica3, gruppo di appassionati alla fotografia, non si è risparmiato nell’organizzazione del Festival, che propone ben 21 ospiti che si alterneranno in 15 incontri accolti in numerose locations dei quattro comuni. Saranno 7 le mostre, 4 i workshops e un concorso di fotografia naturalistica “Appennino foto contest” rivolto a fotografi di ogni età e provenienza, diviso nelle categorie “Paesaggi”, “Animali”, “Parchi nazionali”, sostenuto anche da Nikon.
Durante il Festival ci sarà la prestigiosa premiazione della 13esima edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica promosso da Asferico, rivista quadrimestrale di fotografia naturalista edita dall’Afni. Molto apprezzati i workshop promossi, a cui stanno aderendo appassionati da tutta Italia, grazie alla grande qualità dei professionisti che saranno chiamati a realizzarli, come il fotografo naturalista professionista, il pluripremiato in numerosi concorsi internazionali Maurizio Biancarelli, collaboratore delle maggiori riviste del settore italiane ed estere, come National Geographic Italia, Bell’Italia; Marianna Santoni, fotografa, formatrice, autrice, considerata tra i massimi esperti nella gestione delle immagini digitali; Marco Colombo, giovane fotografo e divulgatore scientifico, guida ambientale.
Tra gli ospiti che interverranno ricordiamo Fabiano Ventura, specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna; Emanuele Biggi, naturalista, esperto di animali e conduttore della trasmissione GEO su Rai3; Bruno D’Amicis, autore e fotografo, biologo, grande appassionato di fauna selvatica e di montagna; Cesare Catà, filosofo e performer teatrale. Si comincia venerdì 5 luglio con l’inaugurazione dell’evento per poi proseguire il viaggio fino al 21 luglio, passando per la festa dei dieci anni del gruppo promotore che per l’occasione presenterà un libro fotografico. “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita” sarà un’occasione per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino, per conoscere ed apprezzarne l’ambiente.
Sarà un evento attrattivo e di rilievo internazionale per riportare un po’ di speranza, generata anche dalla presenza di persone e turisti che cammineranno in questi luoghi alle prese con uno spopolamento che non si ferma e con una ricostruzione non ancora del tutto partita. Questi paesi hanno bisogno di essere raccontati e vissuti. Le persone che li popolano hanno bisogno di una luce di rinascita.
Sarà Massimiliano Micucci (Sviluppo e Partecipazione) il nuovo sindaco di Camporotondo di Fiastrone. L'erede di Emanuele Tondi ha sconfitto con il 92,51% lo sfidante Antonio Bianco di L'Altra Italia (7,49%).
"Contro il proliferare di liste elettorali “sospette” occorre prevedere un numero minimo di sottoscrizioni per la loro presentazione anche nei Comuni più piccoli". È l’obiettivo che + Europa si prefigge di raggiungere attraverso la proposta di legge, a firma di Alessandro Fusacchia, presentata alla Camera dei Deputati per porre un freno a questo fenomeno. Lo rende noto Mattia Morbidoni, coordinatore di +Europa Marche e candidato alle Europee, intervenendo sul caso che coinvolge la provincia di Macerata.
“Il caso maceratese di Camporotondo, Cessapalombo e Poggio San Vicino, con liste di candidati sindaci e consiglieri in lizza seppur totalmente sconosciuti e residenti fuori regione, per la maggior parte in Puglia, – afferma Morbidoni - non è isolato sul territorio nazionale. La proposta di +Europa riporta dignità ai Comuni più piccoli nel momento più alto della democrazia, altrimenti inquinato da un espediente che nulla ha a che vedere con la rappresentanza delle comunità locali. Di fatto, ad oggi, si sfrutta la legge elettorale per operazioni totalmente estranee al territorio”.
L’attuale legge prevede che le sottoscrizioni per la presentazione di liste siano necessarie solo per i Comuni sopra i 1000 abitanti. Sotto non è richiesta alcuna sottoscrizione. La proposta di legge dell’onorevole Fusacchia, elaborata con +Europa Rieti, che ha riscontrato ben 48 casi analoghi, propone che la presentazione di una lista sia subordinata a un minimo numero di firme di residenti: almeno 2 e massimo 8.
"A Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, comuni del cratere della nostra provincia, questa mattina è avvenuto qualcosa di strano e di assai inquietante che va approfondito molto attentamente da chi di dovere. Per le elezioni comunali, cosa mai successa dalle nostre parti sono state presentate tre liste elettorali di gente (pugliese) completamente sconosciuta ed estranea totalmente al territorio. Persone che (apparentemente) non hanno nulla a che fare con la nostra terra. A Camporotondo è stata presentata addirittura, tra gli altri, una signora di Ruffano, provincia di Lecce, nata nel 1928. Visto che per la ricostruzione post terremoto si parla del cantiere più grande d'Europa, dobbiamo essere molto vigili e non abbassare la guardia. Il nostro é un territorio sano che deve rimanere tale e al riparo da qualsiasi fenomeno. Per questo motivo questa mattina, appena appresa la notizia, ho segnalato la cosa al Prefetto di Macerata Jolanda Rolli perché da parte delle Istituzioni si presti la massima attenzione. Sulla difesa della legalità e dell'integrità morale del nostro territorio non si può e non si deve scherzare. Mai."
È l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Sciapichetti a segnalare l'anomalo fenomeno sulla sua pagina social. L'Assessore ha già avvertito il Prefetto di Macerata di quanto accaduto nei tre comuni del cratere per fare maggiore chiarezza.
Le liste in questione sono state presentate da "L'Altra Italia", non un partito, ma un movimento di protesta nato in Puglia con la benedizione del Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il simbolo del movimento è un'aquila tricolore. Le candidature sembra siano state presentate non solo nei tre comuni del maceratese facenti parte del cratere ma anche in altri comuni italiani, chiamati al voto, con meno di mille abitanti. La sola presentazione della lista inoltre, garantisce l'elezione di tre consiglieri comunali.
Domenica 28 aprile 2019, in occasione del 75° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si terrà, come tutti gli anni, la sedicesima edizione della “Marcia della Memoria...sulle orme della Resistenza”, una manifestazione che consente ai partecipanti di ripercorrere, ancora oggi, i sentieri dei partigiani.
Alle ore 8.30 a Tolentino ci sarà la deposizione della corona in Piazza della Libertà, alla presenza delle Autorità, sulla lapide che ricorda l’Eccidio di Montalto.
Alle ore 9.00 è previsto il ritrovo, da raggiungere con i propri mezzi, a Caldarola all’incrocio tra la strada provinciale 502 e la strada comunale per Vestignano nei pressi dell’edicola di San Domenico.
Per la buona riuscita della manifestazione si invitano i partecipanti a parcheggiare la propria auto nella zona predisposta dagli organizzatori, all’interno dell’area industriale di Caldarola, da cui partiranno le navette per raggiungere il punto di partenza e dove le stesse navette riporteranno, sempre gratuitamente, i partecipanti, una volta terminata la manifestazione. Per garantire la sicurezza e la buona riuscita dell’evento, è molto importante rispettare con puntualità gli orari e dare seguito alle raccomandazioni degli organizzatori.
Alle ore 10.00 è fissata la partenza della marcia a piedi verso Montalto per un percorso che, attraversando Vestignano e Valle di Montalto, si snoderà per circa 8 chilometri e mezzo.
Intorno alle ore 12.30 è previsto l’arrivo alla Villa di Montalto con "rancio" offerto dall'organizzazione in collaborazione con COOP Alleanza 3.0 – Supermercato di Tolentino.
Alle 14.30 concerto del gruppo musicale Armata Brancaleone e Sambene.
Si ricorda che a partire dalle ore 13.30, fino alle 18.00, saranno a disposizione varie navette che permetteranno il rientro a Caldarola. Al termine della manifestazione, per chi vorrà, si continuerà a parlare di Resistenza. Appuntamento al Circolo Arci di “Radeche Fonne” di Villa Pianiglioli (Villa Case) di Belforte del Chienti.
La manifestazione è promossa dall'ANPI, attraverso un apposito Comitato organizzatore, dalla Regione Marche, dalla Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, dall’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dall’Istituto Alcide Cervi.
"L’obiettivo è realizzare interventi di grandissima qualità, cioè che coniughino qualità progettuale, qualità architettonica e qualità nei risultati raggiunti a favore del segmento culturale come principale attrattore di turismo e quindi di crescita occupazionale ed economica nelle aree colpite dal sisma".
Lo ha sostenuto l’assessore regionale al Turismo –Cultura oggi in conferenza stampa nella sede del Comune di San Ginesio per presentare una serie di 18 interventi per un importo complessivo di 4 milioni e 800 mila euro (fondi aggiuntivi POR FESR) su luoghi della cultura, musei , biblioteche, teatri, pinacoteche che saranno recuperati per restituirli alla fruizione, rivalorizzati e messi in rete per rendere di nuovo godibile un patrimonio culturale, materiale e immateriale. I beni culturali individuati sono anche quelli con caratteristiche tali da dare vita a processi virtuosi di sviluppo e crescita anche economica.
L’assessore ha ricordato che sono stati firmati gli accordi con tutti i Comuni beneficiari (ne manca solo 1 in fase di firma) ed entro il mese di giugno la Regione Marche visionerà e poi approverà i progetti per poi sottolinearela forte volontà di condividere in un comune rappresentativo come San Ginesio questa comunicazione.
Il Sindaco del Comune di San Ginesio Giuliano Ciabocco che, ricordiamo, è Bandiera Arancione e mantiene ancora il titolo di Borgo più bello d’Italia dal 2002 nonostante le ferite profonde del sisma ed è stato anche tra i primi comuni del cratere a mettere in sicurezza edifici e opere d’arte, ringraziando l’assessore regionale per la presenza come segnale di forte attenzione al territorio colpito, ha sottolineato il valore della collaborazione tra Enti e con la Regione Marche come quella avviata con questi interventi per costruire insieme percorsi di riappropriazione dell’identità culturale che il terremoto ha in molti casi spazzato via insieme agli edifici e di valorizzazione turistica, nei quali l’entroterra sia riconosciuto risorsa imprescindibile del sistema turistico regionale.
Il Sindaco di San Ginesio ha ribadito quanto l’aggregazione tra Comuni sia utile per queste finalità e per progettare insieme azioni promozionali di forte impatto.
Alla conferenza erano presenti anche sindaci e/o assessori dei Comuni di Fabriano, Caldarola, Esanatoglia, Camporotondo di Fiastrone che hanno evidenziato tutti sia il messaggio positivo che rappresenta l’attenzione della Regione, sia il forte significato del recupero dei contenitori culturali per restituire una vita di comunità agli abitanti e per poter ri-accogliere turisti.
L’assessore alla ricostruzione di San Ginesio ha sottolineato che questo tipo di interventi consentiranno un’attrattiva anche per il rientro della popolazione attualmente distribuita in varie strutture recettive e in altri comuni a rivivere la propria città.
La dirigente del Servizio Beni e Attività culturali della Regione, Simona Teoldi ha spiegato come sia stato scelto un quadro di interventi coerente con la finalità sia di pronto ripristino anche funzionale, al di là della ricostruzione pesante post sisma, sia di restituzione di spazi di offerta culturale e turistica con forte valore identitario e propensione aggregativa condivisi dalle stesse comunità locali.
Ha poi rimarcato che sono interventi che ridaranno possibilità di lavoro a molti operatori culturali che non hanno più avuto opportunità di produrre servizi dal 2016.
La dirigente ha anche informato che la struttura regionale vuole condividere con gli enti locali anche l’organizzazione di eventi culturali di rilievo per le riaperture dei vari luoghi e comunicare efficacemente il re-ingresso di tali siti nel circuito culturale regionale e nazionale.
Ecco gli interventi che sono stati concertati con l’Anci e i Comuni ricadenti nell’area del cratere e le relative assegnazioni. Si tratta di opere su beni culturali di proprietà pubblica: musei, biblioteche, teatri o altri beni e luoghi di cultura di documentata e rilevante attrattività turistico culturale, in condizioni tali da consentire un intervento immediatamente eseguibile finalizzato all'agibilità strutturale dell'edificio e alla piena fruibilità degli spazi oggetto di intervento.
Il Comune di Camporotondo di Fiastrone e l’APS “Il Paese Rotondo” sono molto orgogliosi di aderire al progetto dei Cantieri Mobili di Storia e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (L.U.A.A) fondata dal prof. Duccio Demetrio, dal titolo: “Scrivere per ricostruire. Biografie e storie di comunità nei paesi del dopo-sisma”.
In particolare, Camporotondo ospiterà un laboratorio di scrittura autobiografica, gratuito e aperto a tutti gli abitanti di Camporotondo e dei Comuni adiacenti, condotto da Gabriella de Angelis, esperta di Metodologia autobiografica della L.U.A.A.
Il percorso è destinato a persone adulte di qualunque età, in grado di leggere e scrivere, che abitino nel territorio ed avrà al centro il tema dei luoghi del territorio, con l’obiettivo di:
· accompagnare i corsisti al ricordo di eventi e persone inseriti in luoghi particolari che hanno indotto sensazioni, emozioni e scoperte;
· suscitare il desiderio di esplorare i luoghi del proprio territorio per rendersi conto dei cambiamenti e dunque del mutare e del permanere;
· costruire la mappa del territorio con i punti di riferimento della comunità;
· conciliarsi, ri-conciliarsi, con i luoghi del proprio territorio, ricostruendo così anche il proprio paesaggio interiore.
. Il Laboratorio si svolgerà in due fine settimana, per complessive 18 ore, così distribuite: 30 marzo (9,30 – 12,30 e 15.00 – 18.00) e 31 marzo (9,30-12.30); 4 maggio (9,30 – 12,30 e 15.00 – 18.00) e 5 maggio (9,30-12.30):
Primo incontro:
PAESAGGIO E PAESAGGI
Secondo incontro:
I LUOGHI DEL CUORE
Terzo incontro:
DAI “NOSTRI” LUOGHI AI LUOGHI CONDIVISI
Quarto Incontro:
UNO SGUARDO DALL’ALTO
Quinto Incontro:
SUL CAMBIAMENTO
Sesto incontro:
DOPO IL TERREMOTO: SOGNO DI UN PAESE
Il Comune di Camporotondo di Fiastrone riceverà un cospicuo finanziamento destinato alla costruzione ex-novo della palestra comunale danneggiata dagli eventi sismici di fine ottobre 2016.
La palestra comunale utilizzata in ambito scolastico e facente parte dell’impianto sportivo “Sandrino Pieroni” di Via J.F. Kennedy, fu danneggiata a seguito degli eventi sismici di fine ottobre 2016. Poiché la semplice ristrutturazione delle parti danneggiate, in particolare, la copertura interna e parte del tetto esterno, non avrebbe permesso l’adeguamento sismico della struttura, necessaria a uso scolastico, si è deciso di sviluppare un progetto per procedere alla ricostruzione ex-novo della struttura.
E’ stato quindi approvato il finanziamento di 650mila euro per costruire la palestra, antisismica ed edificio strategico, da utilizzare anche in caso di calamità future, da delocalizzare in una zona più prossima ai plessi scolastici e al centro del Paese. Anche perché l’area dove è attualmente ubicata la palestra è a rischio idrogeologico. L’amministrazione sta ora valutando la zona più idonea per costruire la nuova palestra e sta predisponendo il progetto di ristrutturazione della struttura danneggiata in Via J.F.Kennedy, dove rimarranno presenti i servizi e gli spogliatoi ad uso dei campi sportivi, mentre la superficie della ex- palestra verrà utilizzata in parte per la rimessa dei mezzi comunali e in parte per ubicarci il “Laboratorio Agricolo di Comunità”, progetto del Comune di Camporotondo di Fiastrone e del Comune di Fiastra, finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia.
Personale e mezzi del Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata sono intervenuti alle ore 11.20 di venerdì 11 gennaio nel Comune di Camporotondo di Fiastrone (MC). Sulla strada provinciale 49, in località Contrada Palombare, un'autovettura è stata spinta fuori dalla carreggiata stradale.
La causa dell’incidente è da ricondursi alla neve che aveva reso scivoloso il fondo stradale. Il lavoro delle squadre dei Vigili del Fuoco, intervenute con un'autopompa e un'autogrù, è valso al recupero dell’autovettura. Non si registrano feriti.
Il 12 dicembre si è conclusa ad Ancona la II edizione dell’EcoForum Marche. L’appuntamento è dedicato al confronto tra rappresentanti dei Comuni, gestori dei rifiuti e cittadini sul tema della raccolta differenziata, sulle sfide future della Regione e sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti verso un modello di economia circolare delle Marche.
Tra le 138 amministrazioni che si sono contraddistinte per il raggiungimento dell’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, svetta su tutte Camporotondo di Fiastrone (MC) con 87,08%. Camporotondo presente anche nelle 19 amministrazioni ad aver ottenuto il riconoscimento speciale di ‘Comuni Rifiuti Free’, ovvero quei comuni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile.
Un percorso iniziato nel 2010 con la raccolta “porta a porta” insieme ai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola e Serrapetrona, poi proseguito con la realizzazione del Centro di Raccolta e Riuso intercomunale. Due edizioni di “Puliamo i 5 Comuni” in collaborazione con Legambiente, il Cosmari e i volontari della Protezione civile dei Comuni coinvolti. Sensibilizzazione e buone pratiche nella gestione dei rifiuti messe in campo dall’Amministrazione comunale che ha visto una risposta pronta ed efficiente dei Cittadini. Camporotondo di Fiastrone, infatti, è risultato primo assoluto nella raccolta differenziata della Regione Marche per ben tre volte, nel 2014, 2015 e 2018, con il record assoluto di 87,29 ottenuta nel 2015.
“Un risultato ottenuto grazie all’impegno e partecipazione di tutti i Cittadini”, afferma il Sindaco Emanuele Tondi. “Nei prossimi anni la Provincia di Macerata procederà con la tariffa personalizzata e la tassa sui rifiuti dipenderà sempre più dalla capacità di saper differenziare, noi siamo pronti.”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi:
"La scelta è difficile, perdere il finanziamento per la propria comunità oppure compiere un atto illegittimo sotto il profilo giuridico e contabile. Questo è quanto si trovano a decidere i Sindaci che hanno partecipato al bando QIP del Comitato Sisma Centro Italia e che hanno visto finanziato il proprio progetto. Per aiutare le popolazioni dei territori delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, colpite dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, Confindustria e le Segreterie Generali di CGIL, CISL, UIL hanno istituito un Comitato (https://www.comitatosismacentroitalia.org/) che ha raccolto donazioni liberamente effettuate dai Lavoratori e dalle Imprese. Il fondo raccolto, di circa 7 milioni di euro, è stato investito in progetti QIP e IMP rivolti ai Comuni e alle imprese del Cratere.
Dopo la prima tranche di progetti ammessi al finanziamento, arriva la seconda con una variazione alla procedura che di fatto rende impossibile ai Comuni di accedere al contributo erogato.
Dopo la notifica dell’avvenuta assegnazione, infatti, il Comitato comunicava i documenti da produrre, tra i quali una polizza fideiussoria a garanzia dell’anticipazione dell’80% del contributo economico concesso, da stipulare esclusivamente con Banca Popolare Etica di Ancona la quale subordina, tale fidejussione, all’apertura di un conto dedicato presso il loro Istituto con costi rimborsabili al Comune a valere sul contributo concesso. Il Comune, sotto il profilo contabile, è soggetto agli obblighi della tesoreria unica e, per legge, può aprire conti diversi, solo per le seguenti casistiche: anticipazione di tesoreria e cassa economale, ne consegue che, se l’Ente dà seguito alla richiesta del Comitato Sisma, pone in essere un atto illegittimo sotto il profilo giuridico e contabile.
Di qui la richiesta formulata dal Comune di Camporotondo di Fiastrone al Comitato di procedere, come tra l’altro già consentito ai progetti finanziati nella prima tranche del medesimo Bando, alla sottoscrizione della relativa convenzione tra le parti per l’attuazione del progetto ammesso a finanziamento, senza obbligo di stipula della fideiussione, che può essere superata, anticipando i costi di realizzazione con fondi di bilancio del Comune ed accettando di ricevere il contributo solo a rendicontazione finale del progetto.
La risposta data del Comitato Sisma, imperativa ed inderogabile, assolutamente chiusa a riconoscere la posizione del Comune impossibilitato ad agire secondo gli indirizzi forniti in quanto illegittimi, è stata: ”Non è prevista deroga alla prassi indicata”. Si chiede quindi un intervento affinché i Comuni siano posti nelle condizioni di ottenere il contributo operando correttamente".
Si è concluso oggi il Corso per il patentino abilitante alla raccolta dei fungi epigei spontanei, curato dal Gruppo Micologico Maceratese.
Il corso magistralmente svolto da esperti del settore, il Cav. Bruno Pizzichini il Dott. Corrado Vanella ed il sig. Fabio Marchetti e svoltosi nei locali della mediateca del Comune di Camporotondo, ha visto una platea di 25 persone che hanno seguito partecipativamente tutti gli incontri.
Enorme soddisfazione anche da parte dei rappresentanti del comune, che hanno elogiato l'iniziativa auspicando ulteriori incontri.
L'iniziativa è solo una delle attività svolte dal Gruppo Micologico Maceratese, storica e stimatissima associazione che annovera micologi professionisti ed amatori di indiscussa fama e preparazione, che nella sede di Piediripa si riunisce ogni Lunedì sera, offrendo ai soci anche un prezioso servizio di riconoscimento dei funghi raccolti.
Un grande in bocca al lupo ai nuovi raccoglitori ed un enorme plauso ad una realtà associativa che, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni, si impegna giornalmente per la divulgazione nel mondo micologico
L'Unione montana Monti Azzurri, insieme al Gruppo micologico maceratese, promuove a Camporotondo del Fiastrone un corso per il conseguimento dell'autorizzazione alla raccolta dei funghi epigei spontanee.
Le lezioni inizieranno il 26 novembre, le lezioni si svolgono dalle 20 alle 23 nella Mediateca Comunale sulla Piazza di Camporotondo.
I
Oltre 1.500 cantieri aperti nelle Marche, sia nel pubblico che nel privato, per la ricostruzione degli edifici, delle attività produttive e delle infrastrutture, per restituire alle popolazioni gli spazi e le condizioni che stanno consentendo di tornare nei territori di appartenenza. "A due anni dal sisma - spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli - si sta concludendo lo stato di emergenza, previsto fino a dicembre e che probabilmente verrà prorogato. La Regione ha ora lo sguardo rivolto alla ricostruzione". Su un totale di 348 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni terremotate, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 240 milioni di euro". "Quella delle Marche è stata una emergenza di carattere eccezionale, perché - ricorda Ceriscioli - ha coinvolto un terzo del territorio"; Delocalizzazione delle attività produttive (322 cantieri aperti) e edilizia scolastica i fattori che favoriscono il ritorno delle popolazioni. Ma "servono strumenti per semplificate la ricostruzione". (Ansa)
Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016.
La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.
A seguito del sisma che dal mese di Agosto 2016 ha colpito pesantemente gran parte del territorio della nostra regione, la Federazione, costituita dagli Ordini delle province marchigiane è stata impegnata in prima linea, sia nella fase emergenziale che nella difficilissima fase della ricostruzione post sisma.
Tra le tante difficoltà riscontrate particolarmente complessa si è dimostrata l’applicazione delle numerose ordinanze commissariali che si sono susseguite nel tempo, tanto che sono stati avviati utili tavoli di confronto con i tecnici degli USR (Uffici Speciali per la Ricostruzione) con lo scopo di chiarire in modo univoco e uniforme le procedure tecnico-amministrative da adottare.
Secondo Massimo Conti, presidente della Federazione Ordini Ingegneri Marche, la situazione a poco più di due anni di distanza dai drammatici eventi sismici, sembrava aver finalmente raggiunto un equilibrio e un assetto operativo efficace, grazie soprattutto all’esperienza maturata dai nuovi tecnici assunti appositamente negli USR nei comuni e nelle province.
Un patrimonio di esperienze e competenze faticosamente costruito in questo difficoltoso periodo d’attività che rischia di andare disperso se, come pare, molti contratti del personale impiegato negli USR oggetto di convenzione con le società Invitalia e Fintecna risultano in scadenza (o già scaduti) e che gli stessi non saranno rinnovati, per superamento del limite massimo di anzianità di servizio a tempo determinato.
L’eventualità di perdere decine di unità di personale già formato, con tutte le difficoltà e i rallentamenti che ciò comporterebbe nel processo di ricostruzione, ha spinto Feding Marche a prendere carta e penna e a scrivere un accorato appello al Presidente del Consiglio, al nuovo Commissario del Governo e ai massimi rappresentanti delle istituzioni regionali, affinché approntino le risorse necessarie per garantire continuità nel funzionamento degli USR.
Tanto più che un’analoga situazione si sta verificando presso i comuni e le province del “cratere” in cui gli uffici tecnici riescono a malapena, grazie all’attività dei nuovi assunti a tempo determinato (il cui futuro è comunque incerto), a smaltire le pratiche della ricostruzione post-sisma.
È proprio per fronteggiare questa situazione di criticità incombente che Feding Marche invita il Governo, l’Amministrazione Regionale e il nuovo Commissario, ad esperire ogni azione possibile al fini del rinnovo dei contratti in essere.
I presidenti degli Ordini Provinciali degli Ingegneri, riuniti in Feding Marche, ritengono che non disperdere il patrimonio di professionalità acquisito sia l’unico modo per garantire alle popolazioni duramente colpite dal sisma, tempi sostenibili per un ritorno alla normalità di vita e lavoro, all'interno di edifici sicuri, ricostruiti o risanati.
"Niente da eccepire sulle qualità professionali del nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini. Ci chiediamo, però, se un tecnico possa avere l'autorevolezza e l'esperienza necessarie a mettere ordine nel caos rappresentato oggi da quattro presidenti di Regione, palazzo Chigi e Protezione civile. Occorre rivedere le procedure e disboscare la giungla burocratica che impedisce alle pratiche per la ricostruzione di andare avanti. Occorre passare dall'ordinario allo straordinario, dalla logica del sospetto tipica di uno Stato etico a quella della responsabilità tipica di uno Stato liberale. Occorre uscire dall'inerzia che dopo i fallimentari governi del Pd caratterizza oggi la maggioranza gialloverde. Farabollini può contare sul sostegno di Forza Italia, speriamo ardentemente abbia la forza di cambiare passo". Lo scrive in una nota il senatore di Forza Italia eletto nelle Marche Andrea Cangini. (Ansa)
Sta avendo successo la rassegna Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità. Un folto pubblico ha assistito ai primi due concerti di Cessapalombo e Belforte del Chienti; ora la manifestazione si sposta a Caldarola e Camporotondo di Fiastrone. “Portare la musica in questi posti è molto suggestivo, l’atmosfera è magica - afferma il direttore artitico FORM, Fabio Tiberi -: come orchestra siamo fieri di svolgere questo servizio pubblico grazie al progetto C-Vivo”.Domani 8 agosto, nella piazzetta S.A.E. di Caldarola, nuovo luogo di aggregazione post sisma, la Salvadei Brass Ensemble suonerà Opera & Song, un concerto composto in due parti: la prima dedicata all’opera con le trascrizioni delle opere di Verdi, Mascagni, Puccini e Donizetti; la seconda con musiche popolari italiane da Morricone a Modugno.Chiusura giovedì 9 agosto, nel giardino della parrocchia di San Marco di Camporotondo di Fiastrone. La FORM Wind Quintet porterà gli spettatori in un Viaggio intorno al mondo, il cui filo conduttore sono le danze e i luoghi. Sul palco Stella Barbero al flauto, Giovanni Pantalone all’oboe, Michele Scipioni al clarinetto, Alessandro Fraticelli al corno e Giacomo Petrolati al fagotto.Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità fa parte del progetto C-Vivo, finanziato attraverso il bando regionale riservato ai Comuni delle zone colpite dal terremoto del 2016, sostenuto dall’intesa Mibact e Regione Marche.L’inizio dei concerti è alle 21.15, l’ingresso è libero.
Avrebbe applaudito anche lui... Gioachino Rossini in persona, ne siamo certi, al termine dello spettacolo di domenica 29 luglio a Camporotondo di Fiastrone, intitolato “Sotto le Stelle con Rossini”.
"E sembrava quasi di vederlo - raccontano gli organizzatori - il grande compositore, passeggiare tra le vie deliziose del paese nel tardo pomeriggio; sedersi senza fretta ai tavoli dell'Osteria Il Sigillo per assaporare gli adorati maccheroni e la torta Guglielmo Tell, per poi accomodarsi in fondo alla piazzetta, su una delle oltre 200 sedie sistemate per l'occasione davanti al palco, già piene di gente, così da ascoltare senza essere notato".
Serena Fazio, Anna Capiluppi, Rakhsha Ramezani Meiami, Yui Mochizuchi, Danilo Cosa, Anna Roberta Sorbo, Hiroko Takimoto e Chihiro Wada; questi i nomi degli 8 giovani allievi cantanti lirici, venuti da lontano per partecipare al Laboratorio “Alla scoperta di Rossini” e omaggiare Gioachino Rossini sotto le stelle di Camporotondo di Fiastrone. Ad aprire lo spettacolo Patrizia Biccirè, soprano e docente del laboratorio e Serenella Pasqualini, mezzosoprano nonché direttore artistico del Festival, che hanno deliziato il pubblico con il duetto di Ninetta e Pippo “Dhe Pensa se Domani” , da “La Gazza Ladra” di Gioachino Rossini, lasciando poi la scena ai giovani artisti in un ideale passaggio di testimone. E questi ragazzi hanno davvero sorpreso il pubblico per le capacità vocali e la loro preparazione esibendosi in brani meno noti quali ad esempio il Duetto da "Elisabetta Regina d'Inghilterra"; l'Aria della prigione dal "Tancredi"; o più noti quali l'aria di Haly da "L'italiana in Algeri" o la cavatina di Fiorilla da "Il Turco in Italia", solo per citarne alcuni. Sul palco insieme ai cantanti anche le danzatrici del Liceo Coreutico F. Filelfo di Tolentino: Sara Quattrini, Elisa Severini, Nicoletta Galassi, Martina Halimi e Laura Ramundo che hanno eseguito due belle coreografie create per l'occasione dell'anniversario rossiniano.
Sono stati tutti loro i veri protagonisti della serata, nata proprio con l'intento di offrire ai giovani artisti, future promesse, occasioni e spazi per mettersi in luce dopo un'accurata formazione sotto la guida di professionisti e il pubblico presente ha capito il messaggio e accolto con favore la nuova proposta di TeatrOpera Festival, apprezzando in modo particolare l'allestimento del palco in piazza San Marco, rivelatasi per l'occasione un teatro ideale dall'acustica perfetta. Ben tre pianiste hanno accompagnato l'intero spettacolo, la giapponese Hiroko Takafuji, Sara Zampetti di Tolentino e Chiara Cirilli di Camporotondo di Fiastrone. Le due marchigiane hanno regalato ai presenti una splendida esecuzione a 4 mani, particolarmente apprezzata e applaudita da un pubblico molto attento. Dulcis in fundo, un discorso a parte merita, nella parte di presentatore, l'attore Fabrizio Romagnoli, conosciutissimo e apprezzato da tutti, che si è divertito a “cucire” tra di loro i diversi momenti di spettacolo, e l'ha fatto con garbo e ironia, con fare scherzoso com'era nello spirito di Rossini, perfettamente a suo agio, da grande professionista qual è, in un contesto sicuramente al di fuori dei soliti schemi, assistito tra l'altro da Patrizia Biccirè nella parte di un'insolita e aggraziata “valletta”. Ma davvero tutto il paese è stato coinvolto nella realizzazione di “Sotto le Stelle con Rossini”, bambini compresi, che hanno creato un'insolita scenografia, disegnando Rossini e la sua musica sotto la guida ispirata e competente di Irene Teobaldelli, Lucia Gatti e Raffaella Baratta.
Tutti i loro disegni hanno abbellito il palco e le colonne del Comune che gli facevano da sfondo.... Che dire....Rossini dall'ultima fila applaudiva e sorrideva annuendo! Gli spettacoli di “TeatrOpera Festival 2018, festeggia Rossini” continuano stasera, mercoledì 1 Agosto alle ore 21,30, con l'imperdibile conferenza di Guido Mecenero “Tra le leggende dei Sibillini narrando la magia dei Monti Azzurri”; lo stage vocal-teatrale “il Tocco della Voce” il 3 e 4 agosto, con la prova aperta di sabato 4 agosto alle ore 19 e l'ultimo spettacolo di Domenica 5 Agosto, “Serata di Gala al Circolo Lirico” dove ad esibirsi saranno i professionisti con le arie più famose e conosciute dell'Opera Lirica Italiana...e non solo.
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha invitato il capo della Protezione civile e soggetto attuatore per il terremoto David Piccini, indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Ancona su appalti e subappalti per le Sae, a ritirare le dimissioni e il capo della Protezione civile regionale le ritirerà. Ceriscioli, nell'esprimere "massima fiducia nel lavoro che sta svolgendo la magistratura", ha confermato la sua fiducia nel dirigente di palazzo Raffaello. "La magistratura - ha spiegato Ceriscioli - farà il suo percorso. Restiamo in attesa che si concluda l'indagine. L'ente regionale deve continuare però a svolgere il suo compito, nel rispetto dei ruoli, considerando che questa amministrazione è chiamata a rispondere ad un'emergenza senza precedenti nella sua storia".
(fonte Ansa)