Un riconoscimento che profuma di storia, di ago e filo, ma soprattutto di futuro. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito ufficialmente a Tombolini il prestigioso titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, un’onorificenza riservata ai brand che rappresentano e custodiscono l’eccellenza produttiva del Paese.
L’iscrizione nel Registro Speciale certifica il profondo valore culturale, identitario e imprenditoriale dell'azienda, confermandone il ruolo di custode della grande tradizione sartoriale italiana da oltre sessant'anni. Questo sigillo permetterà alla Maison di utilizzare il logo ufficiale per tutte le attività promozionali, attestando un’autenticità e una continuità produttiva che trovano riscontro anche nella versione internazionale, l'Italian Historical Trademark, pensata per certificare il prestigio del brand sui mercati esteri.
Per Tombolini questo traguardo rappresenta un momento di svolta e una conferma autorevole di un percorso che da generazioni si fonda sul savoir-faire artigianale, sull'ingegno e sulla cultura del dettaglio coltivata con passione nel cuore delle Marche. Si tratta di un’eredità viva che continua a evolversi, trasformando la memoria storica in uno stile contemporaneo capace di guardare al domani.
Proprio in quest’ottica di legame con il territorio e con le nuove generazioni, l’azienda porta avanti con successo il progetto educativo "Tombolini for Kids – Percorso Scuola". Si tratta di un’iniziativa che avvicina i più giovani al mondo della creatività e del Made in Italy, sensibilizzandoli al riuso consapevole dei materiali e invitandoli a progettare la loro personale giacca Zero Gravity attraverso laboratori dedicati.
Il riconoscimento ministeriale arriva in un periodo di straordinaria vitalità per il brand, che ha appena presentato la nuova collezione Autunno/Inverno 2026 Zero Gravity Gold. In questa proposta l’eleganza maschile si fa morbida e vitale, con silhouette che si alleggeriscono e volumi rilassati che superano il concetto di slim-fit per abbracciare un dinamismo inedito. I codici classici dialogano armoniosamente con materiali di altissima qualità come il cashmere, i misti seta-lana resistenti al tempo e i velluti alleggeriti, arricchiti da dettagli in pelle e suede.
La collezione diventa così un vero manifesto di stile e l’incarnazione autentica dei valori di una Maison che, rafforzando la propria visione orientata al futuro, entra ufficialmente nel novero delle eccellenze assolute del sistema moda italiano.
"La giustificazione del sindaco Tartabini ci lascia ancora più basiti del caso Palmiero". Esordisce così la nota di Alessandra Perticarà, che accusa il primo cittadino di non volersi assumere la responsabilità politica delle nomine effettuate. Secondo l'esponente di opposizione, capogruppo di 'Idea Futura', l’attacco frontale della sindaca verso le minoranze sarebbe solo una strategia difensiva: "Per chi la conosce bene non sorprende questo atteggiamento del sindaco la quale non è nuova, quando si trova messa all'angolo dai fatti e circostanze oggettive, ad attaccare in modo scomposto e aggressivo la minoranza per confondere le acque. Ma il tentativo non ha colto nel segno e dobbiamo doverosamente attenerci al focus della questione".
Il punto centrale della critica di 'Idea Futura' riguarda quanto la sindaca sapesse riguardo ai procedimenti giudiziari a carico di Palmiero prima della nomina. Perticarà contesta la tes" sostenuta da Tartabini, la quale aveva dichiarato che «sulla base dei controlli effettuati, per l’assunzione di incarichi istituzionali non risultavano, anche dalle dichiarazioni rese dagli interessati, condizioni ostative".
La sindaca aveva inoltre ammesso che l’unica vicenda nota riguardava un'assoluzione per accesso abusivo a banche dati, ma è proprio qui che 'Idea Futura' ravvisa una contraddizione insanabile: "Peccato che negli articoli di stampa relativi a questa unica vicenda vi erano riportati, a chiare lettere, espliciti riferimenti al processo in corso (ben più grave) che vedeva l’allora candidato e oggi ex Assessore imputato per maltrattamenti".
Per la capogruppo Perticarà, la difesa del primo cittadino non regge: "Delle due l’una: o la sindaca fa finta di non sapere o la sindaca ha sottovalutato le informazioni e notizie emerse sulla stampa che lei stessa, per la prima volta, cita nel suo comunicato". Secondo la lista civica, alla luce di tali notizie, sarebbe stato "doveroso, oltre che opportuno verificare l’assenza della iscrizione dei carichi pendenti".
In chiusura, il gruppo consiliare invita la sindaca a un’assunzione di responsabilità invece di alimentare lo scontro con le minoranze. "La conclusione dunque a cui giunge il Sindaco Tartabini è che l’incresciosa situazione in cui il nostro Comune si è venuto a trovare sia da imputare all’ex assessore Palmiero per aver taciuto notizie così rilevanti o in alternativa addirittura arrivare paradossalmente ad incolpare l’opposizione, senza invece minimamente fare mea culpa essendo la scelta dei candidati prima, e la nomina degli assessori poi, una sua esclusiva prerogativa e responsabilità a cui non può sottrarsi".
"Speriamo rapidamente di voltare pagina e di assicurare al Comune una nomina degna del ruolo che spetta a chi è chiamato a ricoprire le delicate deleghe alla sicurezza e all'ambiente. Le polemiche e i veleni li lasciamo volentieri al sindaco", conclude la nota firmata dal gruppo consiliare 'Idea Futura'.
Prosegue il percorso di crescita e innovazione della polizia locale di Civitanova Marche, orientato a una visione di città sempre più vivibile. Nella giornata di ieri, 7 gennaio, è stato ufficialmente avviato il primo servizio congiunto previsto dall'accordo di collaborazione tra il comune di Civitanova Marche e il comune di Ascoli Piceno. L'iniziativa nasce dalla volontà dell'amministrazione di investire in professionalità e competenze specifiche per affrontare una delle criticità più sentite della sicurezza urbana: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Grazie alla sinergia con il Comando di Ascoli Piceno – centro di eccellenza che ha investito con successo nella formazione di unità specialistiche – il territorio civitanovese potrà ora contare su controlli ancora più capillari ed efficaci. Protagonista indiscussa della giornata è stata il pastore tedesco Ila, l’unità cinofila del Comando di Ascoli Piceno. Definita dai presenti come il vero "capopattuglia", Ila ha operato con straordinaria competenza, attirando la curiosità e il plauso dei viaggiatori e del personale ferroviario presso la stazione cittadina.
La presenza di un’aliquota composta da cinque unità operative oltre al cane ha generato un'immediata e positiva percezione di sicurezza tra i cittadini, che hanno espresso vivo apprezzamento per l’incremento dei presidi sul campo. Interessate dai controlli, oltre alla stazione ferroviaria, alcune vie del borgo marinaro.
L’integrazione dell’unità cinofila è solo il tassello più visibile di un massiccio piano di investimenti in strumentazione e formazione che sta trasformando la polizia locale di Civitanova in un presidio d'avanguardia: recenti gli investimenti in strumentazione tecnica come narcotest di ultima generazione sensibili a 10 sostanze compreso il fentanil con lettore digitale, bilancia di precisione e armadio blindato per la custodia dei reperti per garantire autonomia operativa e certezza della prova; formazione d'eccellenza con percorsi di addestramento su tecniche di de-escalation, gestione dei conflitti e procedure di polizia giudiziaria proprio relative agli stupefacenti.
Il dirigente superiore e comandante della polizia locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, presente sul campo durante le operazioni, ha dichiarato: "Questo primo servizio congiunto rappresenta un salto di qualità fondamentale per la nostra operatività. La collaborazione tra comandi è la chiave per rispondere con professionalità a sfide complesse. Desidero ringraziare sentitamente il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e la comandante, Patrizia Celani, per la disponibilità e la sinergia che hanno reso possibile questo importante presidio, oltre ovviamente al responsabile del nucleo Mirco Foracappa e i colleghi sul campo".
"Vedere la competenza di operatori esperti e l'efficacia di un'unità come Ila ci conferma che la strada intrapresa è quella corretta per la tutela della nostra comunità. L’accordo tra le due città continuerà a produrre frutti con controlli periodici e mirati, consolidando un modello di sicurezza basato sulla collaborazione e sull'innovazione continua", ha concluso Lupidi. Al debutto operativo non sono voluti mancare il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica e l'assessore alla sicurezza urbana, Giuseppe Cognigni, a testimonianza dell'importanza strategica che l'amministrazione attribuisce al controllo del territorio e alla tutela dei cittadini.
Due su due in CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Orfana dell’influenzato Alex Nikolov e reduce da un viaggio per il Belgio appesantito da attese e maltempo, la Cucine Lube Civitanova non perde il focus sul secondo incontro della Fase a Gironi e gioca con intraprendenza su un campo non facile.
Gli uomini di Giampaolo Medei espugnano la Sport Oase di Lovanio con il massimo scarto (17-25, 17-25, 13-25) superando in un’ora i padroni di casa del Volley Haasrode Leuven nel secondo turno di andata della Pool E. Un risultato che consente ai biancorossi di presentarsi a punteggio pieno al match contro Varsavia in calendario il 21 gennaio 2026 in Polonia. Prima però spazio alla SuperLega Credem Banca, a partire dal match interno con Padova di domenica 11 gennaio (ore 18) per il 15° turno della Regular Season.
A Lovanio la Lube attacca con il 57%. Loeppky sale in cattedra e chiude da MVP e top scorer con 14 sigilli (55% e 3 ace), in doppia cifra arriva anche Poriya (10 con 3 ace e 1 muro), titolare al posto dell’influenzato Nikolov. Sono 9 gli ace di squadra, ben 11 i muri con D’heer scatenato (5 i vincenti) e Boninfante in versione grillo (4 block). Tra i locali solo Hofmans va in doppia cifra (12). Il dominio dei biancorossi è netto, ma non per demeriti dei rivali.
Va ricordato che con la vittoria odierna, la n. 126 in Champions League, la Lube diventa la squadra più vincente di sempre nella kermesse europea per eccellenza.
LA CRONACA - Senza Nikolov, Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Poriya e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Valkiers in cabina di regia e gli schiacciatori Hofmans, Peeters e Ponsin, i centrali De Saedeleer e Prevert, per finire con il libero Verwimp.
Nel primo set il Leuven parte forte (3-0), la Lube reagisce con uno strappo sul servizio di Gargiulo (3-5). Loeppky, Poriya e Bottolo tengono a bada i padroni di casa in attacco. D’heer piazza l’ace del +4 (7-11). Il centrale belga dei cucinieri affossa poi i connazionali a muro (10-15), fondamentale che permette a Civitanova di volare sul +6 con Poriya (11-17). Il Leuven inserisce l’opposto di ruolo Witvrouwen per Hofmans, ma Civitanova continua a controllare (16-22). Poriya chiude con il suo quarto punto (17-25). Due ace per parte, ma la Lube è più precisa in attacco (50%) e presente a muro (4 i vincenti).
Il secondo set prende il via punto a punto. Un errore dai nove metri dei cucinieri e il muro del Leuven si concretizzano nel break belga (9-7), ma alla Lube basta spingere il piede sull’acceleratore per l’immediato sorpasso (9-13) con un parziale di sei a zero e una passerella corale in tutti i fondamentali. Il team avversario si sfalda e frana -7 dopo il muro di D’heer e il servizio di Loeppky che crea problemi ai rivali (11-18). Sul 12-19 Duflos-Rossi entra per Bottolo. I biancorossi passeggiano anche grazie agli errori del Leuven. La firma finale è di Loeppky (17-25), che chiude a 6 punti nel set come Gargiulo. La Lube cresce in attacco (61%) ed è solida a muro (4 i vincenti).
Nel terzo set Duflos-Rossi resta in campo. In apertura si segnala Loeppky a suon di ace, mentre Boninfante sfoggia il suo secondo muro nel match, D’heer il quarto (2-7). Nel Leuven entra Olalla Gomez per Ponsin. Anche Poriya spinge al servizio e mette in difficoltà il team belga (3-11). I marchigiani controllano e anche Duflos-Rossi si fa valere (8-15). Qui finisce la partita. La seconda parte del parziale è una passerella per i giocatori di Giampaolo Medei, che non lasciano scampo al Leuven chiudendo con 6 ace, 4 muri e il 59% in attacco. Loeppky si conferma il più in palla mettendo a referto altri 6 punti (13-25).
Volley Haasrode Leuven - Cucine Lube Civitanova 0-3 (17-25, 17-25, 13-25)
LEUVEN: Ponsin 5, Hofmans 12, Malisse, Verwimp (L), Witvrouwen, Peeters 2, De Bruyn ne, De Saedeleer 6, Prevert 5, Olalla Gomez, Valkiers, Madjunkov ne, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx.
CIVITANOVA: D’heer 9, Gargiulo 8, Loeppky 14, Orduna ne, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Poriya 10, Kukartsev ne, Podrascanin ne, Bottolo 4, Duflos-Rossi 4, Tenorio ne. All. Medei
Arbitri: Michail Koutsoulas (GRE) e Aleksander Sikanjic (LIE)
Note: durata set 21’, 24’, 20’. Totale 1h 05’. Leuven: errori al servizio 12, ace 3, muri 4, attacco 37%, ricezione 37% (13%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 9, muri 11, attacco 57%, ricezione 31% (14%). MVP: Loeppky
ECCELLENZA - Il Trodica rinforza il proprio organico con due nuovi arrivi: nella giornata di mercoledì 7 gennaio la società biancoazzurra ha annunciato l’ingaggio del trequartista argentino Lucas Pitronaci e del difensore Andrea Monaco, due innesti pensati per dare nuova spinta e solidità alla squadra guidata da Mister Buratti.
Lucas Pitronaci, classe 2001, è un giocatore di qualità e fantasia, capace di agire tra le linee e di rendere imprevedibile la manovra offensiva. Nella scorsa stagione ha disputato il campionato di Eccellenza Abruzzese, maturando un’importante esperienza nel calcio italiano, mentre quest’anno aveva iniziato il percorso con la Civitanovese prima di trasferirsi in maglia biancoazzurra. Con Pitronaci il Trodica aggiunge al proprio reparto offensivo tecnica, visione di gioco e personalità, elementi che lo staff tecnico potrà valorizzare nel prosieguo della stagione.
Andrea Monaco, classe 2002, è un difensore molto duttile che vanta già esperienze importanti nonostante la giovane età. Cresciuto nei settori giovanili di Foggia, Fermana e Pescara – con quest’ultima con cui ha vinto un campionato Primavera 2 – Monaco ha poi militato in Serie D con Avezzano, Sora, Pistoiese e Foligno, oltre a diverse stagioni in Eccellenza con Celano, Sulmona e Capistrello, collezionando complessivamente oltre 100 presenze. La sua versatilità e la solidità difensiva rappresentano un importante rinforzo per la retroguardia del Trodica.
Contestualmente, la società aveva salutato nei giorni scorsi l’esperto difensore Giuseppe Bellusci, che per motivi personali ha deciso di intraprendere un nuovo percorso. L’ex Ascoli e Catania, classe 1989, ha voluto lasciare un messaggio ai tifosi:
“Lascio una piccola realtà, composta da tanti grandi uomini, mi dispiace immensamente non riuscire a dare un apporto sincero e leale, ci ho provato seriamente, ma non ci sono riuscito… Ci lasciamo per motivi personali con grande rispetto e stima, ho la necessità di rientrare a casa ripartendo con grande umiltà e volontà. Sicuramente sono io che devo ringraziare voi. Spero possiate comprendere… In bocca al lupo per tutto teste matte. Un abbraccio forte”.
Per Bellusci, la stagione potrebbe continuare in Promozione, con il Monticelli in pole per assicurarselo.
Con l’arrivo di Pitronaci e Monaco, il Trodica si prepara a iniziare il suo 2026 con entusiasmo e determinazione, partendo dalla sfida interna di domenica contro la Jesina. Una partita importante per iniziare al meglio il nuovo anno e provare a sfruttare un eventuale passo falso della capolista Fermana, impegnata nel derby del Polisportivo contro la Civitanovese.
All’indomani delle dimissioni di Salvatore Palmiero dalla carica di assessore, il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha scosso la giunta e per respingere duramente gli attacchi del gruppo di minoranza 'Idea Futura'.
"L’Amministrazione Comunale e gli uffici hanno rispettato la normativa in materia di candidabilità ed eleggibilità di tutti candidati alle ultime elezioni amministrative - osserva Tartabini -. Il certificato dei carichi pendenti, tanto sbandierato dalla minoranza, non era necessario ai fini delle operazioni sopracitate. Ed è ugualmente falso quanto affermato sempre da Idea Futura che asserisce che sia la sottoscritta che il Comune ne erano in possesso".
Il sindaco ha poi sottolineato come la nomina di Palmiero fosse scaturita dal forte consenso popolare e che l'unico precedente noto fosse un'assoluzione piena risalente all'inizio del 2024: "Appresa la notizia della condanna, l’amministrazione comunale ha agito immediatamente, con fermezza. Forse proprio questa fermezza ha spiazzato e disorientato l’opposizione che è stata costretta ad aggrapparsi ad altre questioni pur di guadagnare il solito titolo di giornale".
Nel mirino finisce in particolare il capogruppo Perticarà: "Con deplorevole ipocrisia Idea Futura si permette oggi di strumentalizzare una vicenda così delicata, ignorando tra l’altro completamente la presunzione di innocenza che dovrebbe sussistere per tutti i cittadini fino al terzo grado di giudizio. Questo il capogruppo Perticarà, che di professione fa l’avvocato, dovrebbe saperlo molto bene".
Il sindaco respinge infine con sdegno il tentativo di legare la vicenda all'impegno del Comune contro la violenza sulle donne, definendo "lesiva di qualsiasi dignità" la pubblicazione di foto che ritraggono amministratori e cittadini durante eventi pubblici. Critiche durissime anche per il presunto "sit-in spontaneo" presso la panchina rossa di Piazza Douhet: "Una manifestazione organizzata ad hoc, calpestando così ogni forma di rispetto. Ecco, questo chiediamo, rispetto per le istituzioni, per la Città e per chi è ormai lontano dalla carica pubblica. L’amministrazione comunale ha agito e sta agendo con correttezza a differenza della solita opposizione".
Si è chiuso in un clima di grande partecipazione e festa il ricco calendario di eventi di "Quest’Anno il Natale è a… Camerino", grazie alla XXIV Festa del Torrone, andata in scena nel pomeriggio di ieri. A causa delle condizioni meteo avverse e della nevicata, la manifestazione si è svolta al Palazzetto Orsini del CUS Camerino, che ha accolto un pubblico numeroso e caloroso, riempiendo le tribune nonostante il freddo e il maltempo.
Appuntamento simbolo della tradizione camerte e tra i più attesi del periodo natalizio, la Festa del Torrone ha regalato alla città un finale coinvolgente, confermandosi momento di forte identità e condivisione. Protagonista assoluto il torrone di Casa Francucci, che ha raggiunto la misura record di oltre 230 metri, suscitando applausi e curiosità durante la tradizionale misurazione e il successivo taglio, tra l’entusiasmo del pubblico.
Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, i rappresentanti dell’amministrazione comunale, la presidente della Pro Loco Camerino Delfina Benedetti, Paolo e Arianna Attili di Casa Francucci, che hanno raccontato l’impegno e le caratteristiche dell’unico vero torrone marchigiano, e il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, a testimonianza dell’importanza dell’evento e della sinergia istituzionale che ha accompagnato l’intero programma natalizio.
A condurre il pomeriggio è stato Marco Moscatelli, affiancato dalla partecipazione speciale di Manila Nazzaro, ex Miss Italia e voce di Rai Radio 2, che ha portato l’energia dei microfoni nazionali nel cuore della festa. Il programma è stato arricchito dall’animazione del Centro Studi Danza Joy Dance e dalla premiazione del 12° Trofeo della Befana, organizzato dall’ASD Camerino-Castelraimondo.
«La Festa del Torrone è stata il degno epilogo di un Natale vissuto intensamente dalla nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli –. Il bilancio è estremamente positivo: grande partecipazione, forte coinvolgimento delle associazioni e un’ottima risposta da parte di cittadini e visitatori. Camerino ha dimostrato di avere voglia di stare insieme e di valorizzare le proprie tradizioni».
Nemmeno la neve caduta copiosamente e il freddo pungente sono riusciti a fermare uno degli appuntamenti più attesi dai più piccoli. Anche quest’anno la tradizionale "Befana in Piazza" ha animato il giorno dell’Epifania a San Severino Marche, regalando sorrisi, dolci e un pomeriggio di festa nel cuore della città.
La “vecchina” più amata dai bambini ha raggiunto regolarmente l’ovale simbolo della città, piazza del Popolo, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro e allegria nonostante il maltempo. Proprio a causa delle condizioni meteorologiche avverse, gli organizzatori hanno deciso di spostare il fulcro dell’animazione sotto le storiche logge, garantendo così lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza e al riparo dalle precipitazioni.
A partire dalle ore 16 l’atmosfera si è scaldata grazie alla musica e all’intrattenimento proposti dai dj di Multiradio, guidati da Giusi Minnozzi, che hanno coinvolto grandi e piccoli con giochi, balli e momenti di animazione, rendendo il pomeriggio piacevole nonostante la temperatura rigida.
Il momento più atteso è stato naturalmente l’arrivo della Befana, accolta con entusiasmo da bambine e bambini che, sfidando neve e freddo, non hanno voluto rinunciare all’incontro. La simpatica vecchina ha distribuito dolciumi e caramelle, portando un tocco di magia e tradizione alla giornata dell’Epifania.
L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di San Severino Marche e ha rappresentato il culmine di un ricco programma di eventi natalizi iniziato circa un mese fa, che ha accompagnato la città settempedana per tutto il periodo delle festività.
Amministrazione e Pro Loco hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita degli eventi, sottolineando come, anche di fronte alle difficoltà climatiche, la comunità settempedana abbia dimostrato ancora una volta grande spirito di collaborazione e capacità di fare squadra. Una Befana bagnata - anzi, imbiancata - ma decisamente riuscita.
Dopo le copiose precipitazioni delle ultime ore e della giornata di ieri, i mezzi spazzaneve e spargisale sono ancora in azione sul territorio comunale di Matelica. L’impegno è notevole, considerando la durata della perturbazione e la vasta rete di arterie stradali da liberare.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, ha voluto ringraziare tutti gli operatori coinvolti nelle operazioni, dai dipendenti comunali ai vigili del fuoco, passando per la polizia locale e i volontari della Protezione Civile.
“Stiamo lavorando intensamente per garantire la sicurezza su strade e marciapiedi – ha spiegato il sindaco Cingolani – Decine di persone, tra forze dell’ordine, volontari e operatori comunali, si sono rimboccate le maniche e hanno operato senza sosta per risolvere le criticità. Li ringrazio a nome dell’amministrazione: senza il loro impegno sarebbe stato impossibile rispondere in poche ore alle numerose segnalazioni. Contestualmente, ci scusiamo con i cittadini per eventuali disagi causati dalla neve”.
L’amministrazione informa inoltre che domani, giovedì 8 gennaio, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte, dopo la chiusura di oggi.
Infine, è previsto un forte abbassamento delle temperature nelle prossime ore, con termometri che scenderanno diversi gradi sotto lo zero. Si invita la cittadinanza a prestare particolare attenzione agli impianti di acqua e riscaldamento, per evitare disagi e danni.
Non si spegne la magia del Natale a Pieve Torina. Nel prossimo fine settimana, il paese offre un’occasione speciale per visitare il Sentiero delle Acque e il “Paese dei Balocchi”, con un’apertura straordinaria che permetterà di ammirare il paesaggio invernale lungo il percorso kneipp.
«Il fascino della neve rende il paesaggio ancora più suggestivo e coinvolgente», sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci. «Vogliamo offrire la possibilità di godere del sentiero innevato sia a chi lo conosce già, sia a chi non ha ancora avuto occasione di visitarlo».
«La neve – aggiunge Gentilucci – valorizza ulteriormente la bellezza del bosco attraversato dal torrente Sant’Angelo, creando un’atmosfera unica e un vero spettacolo naturale per tutti i visitatori che vorranno venire sabato e domenica prossimi».
Il Sentiero delle Acque e il percorso kneipp hanno già registrato numeri record di presenze durante la stagione invernale, a testimonianza del grande apprezzamento del pubblico. Le luci lungo il percorso saranno accese dalle ore 16 alle ore 20, regalando un’esperienza suggestiva immersi nella natura.
È stato rinnovato l’accordo con l’Unione Europea per l’attivazione del Centro Europe Direct Marca di Camerino per il quinquennio 2026-2030. «Un rinnovo non scontato che dimostra, ancora una volta, la capacità del territorio di saper attrarre energie e risorse e saper dare risposte e soluzioni alla cittadinanza» sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto promotore del Centro Europe Direct.
«Parliamo di un presidio informativo inclusivo e capillare che ha l’obiettivo di favorire una partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita europea, attraverso incontri, seminari, strutturazione di reti di cooperazione, partecipazione a bandi. In questi anni il Centro si è distinto per una grande operosità centrando gli obiettivi che ci eravamo posti. Ritengo fondamentale» conclude Gentilucci «che anche da un territorio apparentemente periferico si lavori per creare le condizioni di un legame strutturato e utile con le istituzioni europee: dobbiamo avere il coraggio di sentirci parte attiva dell’Europa per trarne il maggior vantaggio possibile».
Ieri sera, 6 dicembre, si è conclusa la tradizionale tombola della Bocciofila di Matelica, evento atteso che anima da sempre le serate cittadine. Dopo quasi un mese di gioco e aggregazione, il direttivo ha voluto ringraziare tutti i collaboratori, in particolare i giovani e giovanissimi che hanno reso possibile questa iniziativa.
“È stato un piacere vedere il nostro bocciodromo e centro di aggregazione pieno di persone – ha dichiarato il presidente Luciano Milanese –. In particolare, siamo felici della presenza di molti ragazzi che ci hanno tenuto compagnia”.
Il vicepresidente Paolo Todini ha aggiunto: “È stato bellissimo vedere i giovani frequentare i nostri locali, giocare a biliardino e riscoprire attività che sembravano ormai dimenticate”. Anche Monia Serpicelli, segretaria della Bocciofila, ha sottolineato l’impegno dei volontari: “Il lavoro svolto, soprattutto nella sala biliardi sempre affollata, ci rende orgogliosi del nuovo percorso intrapreso dall’associazione. Qui si respira un clima che unisce intere generazioni sotto lo stesso tetto con lo stesso entusiasmo”.
Per chiudere le festività con un gesto concreto di solidarietà, lo staff si è recato alla Fondazione ‘Tommaso De Luca’ per condividere un momento di festa con gli ospiti e donare parte del ricavato della tombola. “Molti ospiti della Fondazione sono stati soci della nostra associazione – spiegano dal direttivo –. Con l’accordo della presidente Margherita Lancellotti e dell’assessore alle Politiche Sociali Rosanna Procaccini, contribuiremo all’acquisto di un nuovo divano, un gesto che ci rende davvero orgogliosi”.
L’amministrazione comunale ha ringraziato la Bocciofila: “Un gesto importante che dimostra attenzione verso i nostri cittadini più anziani – ha affermato l’assessore Procaccini –. La casa di riposo è un bene prezioso per il tessuto sociale cittadino e merita il nostro sostegno”. La presidente della Fondazione, Margherita Lancellotti, ha aggiunto: “Grazie di cuore per la vostra attenzione verso di noi e i nostri ospiti. Sono 96 persone che fanno parte di una vera comunità nella comunità, e il vostro gesto è davvero significativo”.
Avevano pianificato tutto con precisione, sfruttando il caos del momento e una tecnica di persuasione ben collaudata. Tuttavia, la loro "trasferta" criminale si è conclusa con una denuncia a piede libero. I carabinieri della Stazione di Corridonia hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini georgiani di 38 e 48 anni, residenti a Torino, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di una tabaccheria locale.
Il furto è avvenuto pochi giorni fa in una rivendita di tabacchi nella zona industriale di Corridonia. Approfittando dell’affollamento all’interno del locale, i due malviventi - già noti alle forze dell'ordine - sono entrati in azione con un copione ben preciso. Mentre uno dei due teneva impegnato il titolare con una conversazione serrata e manovre di distrazione strategiche, il complice agiva nell'ombra: con un movimento fulmineo, ha svuotato l’espositore portando via numerosi biglietti "Gratta e Vinci" per un valore totale di 600 euro.
L'allarme è scattato solo pochi minuti dopo, quando il tabaccaio, notando il vuoto nella vetrina, ha compreso l’inganno. La denuncia immediata presso la locale Stazione dell'Arma ha dato il via a una rapida attività investigativa.
A incastrare i due "trasfertisti" è stata la combinazione tra tecnologia e testimonianze: i carabinieri hanno incrociato le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata con i racconti di alcuni cittadini presenti al momento dei fatti. La qualità dei frame e la conoscenza dei soggetti da parte degli archivi delle forze dell’ordine hanno permesso di chiudere il cerchio in breve tempo, rintracciando i due sospettati che ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
Dal 1° gennaio 2026 il dottor Massimo Giannini va in pensione, chiudendo una carriera lunga e brillante alla guida dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia e del Dipartimento dei Servizi dell’Ast di Macerata (2023-2025).
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 e specializzato in Radioterapia Oncologica presso l’Università Alma Mater di Bologna nel 1989, il Dr. Giannini ha iniziato la sua carriera negli anni ’90 come dirigente medico presso l’ASL di Ravenna, dove ha lavorato fino al 2006. In seguito è stato responsabile della U.O.S.D. Radioterapia Oncologica dell’ASL Forlì-Cesena e, dal 2007 al 2012, dirigente Medico presso l’Istituto Romagnolo Scientifico per lo studio e la cura dei Tumori (I.R.S.T.) di Meldola, affinando la conoscenza dei moderni acceleratori lineari e delle tecniche terapeutiche più innovative.
Dal 2013 al 31 dicembre 2025 ha diretto l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica di Macerata, promuovendo l’acquisto di due acceleratori di ultima generazione (2018 e 2023) e l’introduzione di moderne tecniche di trattamento, oggi applicate nel 90% dei casi. Grazie alla sua gestione, il numero di trattamenti è passato dai 713 del 2013 ai 1.243 del 2024, con dati 2025 superiori.
Il dottor Giannini ha ricoperto ruoli di rilievo anche nell’ambito dell’AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica), come Coordinatore Regionale Emilia-Romagna-Marche, membro del Consiglio Direttivo Nazionale e Segretario, contribuendo a iniziative di promozione e sensibilizzazione sul ruolo della radioterapia nel percorso oncologico.
Ha collaborato inoltre con A.Ma.R.T. (Associazione Macerata RadioTerapia), sostenendo l’acquisto di strumenti e macchinari e migliorando gli spazi del reparto per i pazienti.
Il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini, ha dichiarato: "Ringraziamo il dottor Giannini per la preziosa attività svolta in questi anni con competenza e abnegazione, elevando la qualità dell’offerta sanitaria e introducendo trattamenti innovativi. Gli auguriamo una nuova stagione di vita piena di soddisfazioni".
Riparte la stagione teatrale di Treia e lo fa con un grande appuntamento al teatro comunale Fabiano Valenti: sabato 10 gennaio va in scena “Dioggene”, spettacolo scritto da Giacomo Battiato e interpretato da Stefano Fresi. Un lavoro intenso e sorprendente che indaga l’animo umano di ieri e di oggi attraverso uno strumento solo in apparenza semplice: la variazione linguistica.
Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi: il volgare toscano medievale, l’italiano contemporaneo e il romanesco. Tre atmosfere, tre toni, tre stili: epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi, tornano gli stessi temi: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.
Al centro della scena c’è sempre Nemesio Rea, ex attore un tempo celebre e ormai dimenticato, che recita e soprattutto riflette, osserva, filosofa. Lo incontriamo prima mentre interpreta un suo testo scritto in autentico volgare duecentesco, la storia di un contadino toscano che partecipa alla sanguinosa battaglia di Montaperti tra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel camerino, in procinto di andare in scena con un impegnativo testo di Jean-Paul Sartre, sconvolto dalla violenta rottura con la moglie, tra urla, accuse e dolore.
Ed è solo nel terzo momento che Nemesio sembra aver trovato finalmente la pace: ha abbandonato successo, carriera e ambizioni. Come Diogene, il filosofo greco che scelse la povertà come libertà, decide di vivere non in una botte, ma in un contenitore dei rifiuti ai margini di Roma, per poter dire la verità senza filtri e interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza. Da qui il titolo: “Dioggene”.
Un nuovo e importante tassello si aggiunge al percorso di ricostruzione post-sisma di Visso. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo comunale, situato nell’area del Giardino del Lago. L’intervento rientra nell’ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e prevede un investimento complessivo di 1.425.000 euro.
Con l’approvazione, il progetto supera la fase preliminare e può ora avviarsi verso la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni tecniche, paesaggistiche e ambientali. «Si tratta di un passo importante per la comunità di Visso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – perché consente di restituire non solo una struttura sportiva, ma anche un elemento fondamentale della rigenerazione urbana in corso dopo gli eventi sismici».
Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Rosella Sensi evidenzia soprattutto il valore sociale dell’opera: «L’approvazione del progetto del bocciodromo rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità. Non sarà soltanto un impianto sportivo ricostruito e migliorato sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica, ma anche un luogo di aggregazione aperto a tutti, di cui Visso ha grande bisogno. È un ulteriore passo nel nostro percorso di resilienza. Ringrazio il commissario Castelli e l’USR Marche per l’attenzione e il lavoro svolto sul territorio».
La scelta della demolizione dell’attuale bocciodromo è stata resa necessaria dai gravi danni causati dal terremoto del 2016-2017: le condizioni strutturali non consentivano un recupero economicamente sostenibile. Da qui la decisione di procedere con una ricostruzione integrale, capace di rispondere agli standard sportivi attuali e alle nuove esigenze di sicurezza.
Il nuovo bocciodromo sarà composto da due volumi affiancati con copertura a doppia falda. Il corpo principale ospiterà i campi da gioco e le aree per il pubblico, mentre quello secondario accoglierà uffici, spogliatoi, servizi, magazzino e un portico di ingresso. La struttura sarà realizzata in acciaio su fondazioni profonde, con copertura in legno lamellare e tamponamenti a secco ad alte prestazioni energetiche.
Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento paesaggistico: le scelte estetiche, formali e cromatiche sono state studiate per ridurre l’impatto visivo dell’edificio all’interno del contesto naturale del Giardino del Lago. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo percorso pedonale perimetrale, a beneficio di cittadini e visitatori.
Una lettera aperta indirizzata a tutti i sindaci dell’ATO3 Marche Centro–Macerata riaccende il confronto sul futuro del servizio idrico integrato. A firmarla è il Coordinamento Marchigiano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune, promotore dei referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, che chiede "un’assunzione di responsabilità immediata da parte delle amministrazioni locali per avviare, senza ulteriori rinvii, il percorso di unificazione della gestione previsto dalla legge".
Secondo il Coordinamento, la situazione del servizio idrico nel territorio è ormai critica. A confermarlo sarebbe anche la “sonora bocciatura” della soluzione organizzativa finora proposta, arrivata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Un giudizio che, secondo i firmatari, "mette in luce l’incompatibilità tra la dichiarata volontà dei sindaci di difendere la gestione pubblica dell’acqua e la tendenza auto-conservativa delle attuali società multiservizi".
Nel documento si sottolinea come proprio questo atteggiamento abbia finora impedito la nascita di un vero Gestore Unico: "Una società dotata di reali funzioni strategiche e operative, capace di affrontare la crisi idrica, programmare investimenti adeguati e garantire tutele sia agli utenti sia ai lavoratori del settore. Un modello già adottato con successo in altri ambiti regionali e nazionali".
Il Coordinamento individua nell’attuale frammentazione e nelle “logiche di bottega” di alcuni Comuni capofila le principali cause dello stallo. Da qui l’invito a tutti i sindaci, senza distinzioni demografiche o politiche, a "guidare direttamente la fase decisionale, evitando di delegare ulteriormente ai vertici delle società operative e ai loro consulenti. La responsabilità delle scelte, viene ribadito, spetta infatti ai Comuni, in quanto proprietari delle aziende".
Nel caso in cui non si optasse per la costituzione di una nuova società di primo livello, la lettera chiarisce che un’eventuale società consortile dovrebbe nascere dalla reale fusione dei rami idrici delle attuali società e non limitarsi a un semplice coordinamento. Una soluzione indicata sin dall’inizio anche dal consulente dell’ATO3, l’avvocato Maurizio Boifava, e già sperimentata con successo nell’Ambito Territoriale di Cuneo, dove otto società e 250 Comuni sono confluiti in un’unica struttura, giudicata positivamente anche in sede giudiziaria.
Proprio l’esperienza cuneese viene indicata come possibile riferimento anche per l’ATO3. In quest’ottica, il Coordinamento suggerisce di valutare il coinvolgimento dell’avvocato Luca Geninatti Satè, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università del Piemonte Orientale e tra gli artefici di quel percorso.
L’appello si chiude con l’auspicio che l’intervento dei sindaci possa evitare il rischio di una futura privatizzazione del servizio idrico. Un’eventualità che, secondo il Coordinamento, "trasformerebbe l’acqua – bene comune fondamentale – in una merce, con conseguenze negative e durature per l’intera comunità territoriale".
Il Liceo Linguistico “Bambin Gesù” di San Severino, il più antico delle Marche con i suoi 52 anni di attività, è pronto a rinnovare la propria offerta formativa in linea con le più recenti sperimentazioni avviate a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione e del merito. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, infatti, diventerà Liceo Linguistico Europeo Internazionale introducendo un nuovo percorso di studi quadriennale - meglio noto come “4+2” - con l’obiettivo di rispondere alle esigenze formative emergenti e alle richieste del mondo del lavoro.
Il nuovo Ptof (Piano dell'offerta formativa), in particolare, sarà orientato agli standard europei puntando su competenze spendibili in ambito sociale, culturale e professionale. Tre saranno le lingue straniere studiate: due obbligatorie, Inglese e Spagnola, una a scelta fra Tedesco e Francese. Poi, oltre alle materie tradizionali del piano di studi (Italiano, Matematica, Storia e Filosofia, Latino...), sono previste due discipline più specifiche come Diritto e legislazione europea ed Economia politica internazionale.
La decisione è stata assunta dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto, che hanno deliberato l’adozione dei nuovi profili didattici per dare impulso all'esperienza formativa del “Bambin Gesù” seguendo il solco tracciato dalla riforma ministeriale che delinea una preparazione mirata per il lavoro, con possibilità di accesso diretto agli Its Academy o all'università. Il “4+2” accorcia l'iter di studio delle Superiori a 4 anni e lo abbina a un biennio di alta specializzazione grazie a una rete di imprese e atenei che garantiscono l'inserimento automatico degli studenti nel mondo professionale su settori strategici (informatica, energie rinnovabili, meccatronica) in cui la conoscenza delle lingue risulterà fondamentale.
Il Liceo di San Severino è una scuola paritaria, fondata dalle Suore convittrici del Bambin Gesù, e ha al suo fianco l’indirizzo delle Scienze Umane. Pure questo corso di studi sarà sperimentalmente trasformato in un percorso quadriennale con la possibilità di proseguimento degli studi presso gli Its o l’università. Anche il curriculo di questo percorso, infatti, verrà rinnovato coerentemente con i nuovi orizzonti della pedagogia, della psicologia e della sociologia, con particolare riferimento all’inclusione e alla diversabilità.
Peraltro la Legge di Bilancio 2026 sostiene proprio l'istruzione paritaria avendo introdotto per la prima volta un “buono scuola” a favore delle famiglie che la scelgono. Sono stati stanziati, infatti, 20 milioni di euro per nuclei con Isee fino a 30 mila euro, con un contributo massimo di 1.500 euro per studente, destinato agli alunni delle Secondarie di I e II gradoe che va ad aggiungersi ad eventuali contributi regionali laddove previsti. “Questa novità è importante per sostenere le scelte delle famiglie - spiega la Dirigente del 'Bambin Gesù', suor Carla Oliva Pallotto - e va ad affiancare, nel momento giusto, il nostro nuovo progetto di rinnovamento, per il quale abbiamo anche formato un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti del mondo scientifico, sociale e professionale”.
Il Comitato, coordinato dal professor Elio Carfagna, già dirigente scolastico ed ex presidente di un Istituto regionale di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativo delle Marche, affiancherà la scuola nella definizione dei nuovi percorsi e nella verifica costante degli obiettivi formativi, favorendo anche il coinvolgimento di stakeholder interessati alle competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo quadriennale.
Lunedì scorso,5 gennaio, in occasione della vigilia dell’Epifania, la comunità di Crispiero di Castelraimondo ha vissuto una giornata di particolare valore religioso e culturale con il ritorno dei Vespri Solenni in latino, celebrati secondo l’antica tradizione locale.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia “Santa Barbara” di Crispiero, ha avuto inizio nel pomeriggio con la celebrazione dei Vespri, momento centrale dell’evento, che ha rappresentato un importante recupero di una tradizione storica profondamente radicata nella vita della comunità.
A seguire si è svolto l’appuntamento “Lode a Gesù Bambino”, che ha proposto un percorso tra narrazioni, musica d’organo e canti a cura delle voci bianche e del coro. I racconti di Sauro Tupini, inoltre, hanno contribuito a valorizzare la memoria storica e il patrimonio culturale del territorio.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato attivamente Otello Migliorelli, Giulio Mataloni, Gianpietro Filoni, Massimo Conforti, Simone Pontani, Venanzio (Enzo) Castelli e Don Mariano, il cui contributo ha consentito la piena riuscita della giornata.
L’amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, sia nei momenti liturgici e musicali svolti in chiesa, sia nella successiva occasione conviviale: a tutti gli effetti, una vigilia dell’Epifania carica di partecipazione e condivisione.
La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena del “Crespetano”, organizzata dalla Pro Crispiero, sotto il coordinamento della presidente Laura Martorelli, con il supporto dei volontari dell’associazione, che hanno allestito l’evento e si sono occupati dell’accoglienza dei partecipanti. Il convivio è stato arricchito dall’immancabile arrivo della Befana, che ha portato doni e dolciumi a tutti i bambini presenti
“L’iniziativa – ha affermato l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini – ha confermato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, parrocchia e associazioni locali nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del territorio”.
Dopo quasi un mese di assenza forzata, la Maceratese riabbraccia finalmente il proprio popolo. Domenica 11 gennaio l’Helvia Recina tornerà a colorarsi di biancorosso per una sfida di grande fascino e significato: a Macerata arriva l’Ostiamare, capolista del girone e società guidata dal presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa.
Il ritorno dei tifosi sugli spalti segna la fine – almeno per le gare interne – di un periodo complicato, iniziato con la discussa trasferta di Giulianova. Episodio che aveva portato alla denuncia di nove sostenitori biancorossi, in gran parte giovanissimi, ritenuti responsabili dei gravi tafferugli avvenuti nei pressi del parcheggio del “Megauno Store” di Civitanova Marche (LEGGI QUI). A quel provvedimento si erano aggiunti la disputa a porte chiuse dell’ultima gara casalinga del 2025 contro il Chieti e il divieto di quattro trasferte per i tifosi della Rata, di cui la prima è stata scontata domenica scorsa a Senigallia.
Ora però è tempo di voltare pagina. E farlo con il pubblico di casa rappresenta un valore aggiunto importante per una Maceratese chiamata a una prova di carattere contro la prima della classe. L’Ostiamare arriva a Macerata reduce dalla prima sconfitta casalinga stagionale, maturata contro l’Ancona in doppia inferiorità numerica. Un ko che ha riaperto la corsa al vertice: il Teramo si è portato a una sola lunghezza dalla vetta, mentre gli stessi dorici, grazie al blitz di Ostia, sono ora a -3. La squadra di mister D’Antoni avrà quindi forti motivazioni di riscatto, ma troverà un ambiente caldo e una Maceratese pronta a giocarsi le proprie carte, come già accaduto nella gara d’andata. A fare la differenza potrà essere proprio il ritorno del tifo organizzato.
La Curva Just, infatti, ha diffuso un comunicato per chiamare a raccolta tutto il popolo biancorosso: «Domenica 11 gennaio torneremo finalmente sugli spalti per tifare come sempre la nostra gloriosa Maceratese. Invitiamo tutti i tifosi a riempire la curva per spingere la squadra nella difficile sfida con la capolista Ostiamare. Servirà l'apporto di ognuno per raggiungere il traguardo della salvezza e sappiamo che noi maceratesi possiamo essere il dodicesimo uomo in campo».
Nel comunicato non manca una presa di posizione netta sugli ultimi provvedimenti: «Paghiamo l’ennesima gestione ignobile degli organi di sicurezza che, per sopperire al loro disagio operativo, fanno ricadere sui colori biancorossi il divieto di seguire la squadra lontano dall’Helvia Recina per le prossime tre trasferte».
I tifosi concludono ringraziando e invitando, con chiaro riferimento a Neglia e Vanzan, messi in uscita ad inizio dicembre ma ancora senza squadra, a trovare una sistemazione: “A tal proposito ringraziamo per quanto fatto chi non fa più parte del progetto, ma lo invitiamo a trovare in maniera immediata altra sistemazione in modo da poter destinare ogni risorsa all'obiettivo della permanenza in serie D. Forza Curva Just, Forza Maceratese!”.
Intanto la società biancorossa ha comunicato che la gara sarà disputata alle ore 15:00, come da consuetudine per le partite casalinghe della Rata. La prevendita dei biglietti prenderà il via oggi, mercoledì 7 gennaio alle ore 17:00, online sul circuito Vivaticket oppure fisicamente presso la Tabaccheria Monachesi (dal lunedì al sabato, 9:00-13:00 e 15:30-19:30) e presso la segreteria del club allo stadio dei Pini (mercoledì e giovedì, 17:00-19:00). Dopo settimane difficili, la Maceratese è pronta a ritrovare i suoi tifosi nella propria casa.
(Foto S.S. Maceratese)