Partiti i lavori a Sambucheto: "Disagi alla viabilità ma lavori necessari. Ora la Provincia sistemi i marciapiedi" (FOTO e VIDEO)
Dopo alcune segnalazioni arrivate dai residenti, siamo andati a Sambucheto per verificare da vicino la situazione nel tratto di via Ponte sul Potenza dove, da oggi e fino al 31 marzo, sono iniziati i lavori di rifacimento delle fognature. L’intervento interessa in particolare l’area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza.
Si tratta di un’opera che rientra nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico: un intervento considerato necessario per migliorare la sicurezza del territorio e garantire un corretto deflusso delle acque. Non è un tema secondario, tutt’altro. Un abitante della zona ci ha raccontato che, negli anni, alcune famiglie che vivono nei dintorni si sono trovate più volte a fare i conti con allagamenti importanti, con l’acqua nei garage arrivata quasi fino alle ginocchia.
A confermare quanto fosse urgente intervenire è anche un cittadino incontrato mentre passeggiava con il suo Golden Retriever. Nel suo racconto emerge con chiarezza un doppio piano: da un lato la necessità dei lavori, dall’altro un altro problema, altrettanto serio, che riguarderebbe la mancata attenzione da parte della Provincia sul fronte dei marciapiedi e dell’accessibilità.

“Questi lavori comporteranno dei disagi per questione di viabilità e quant’altro, però sono necessari perché, anche tempi indietro, quando c’erano parecchi acquazzoni, c’era parecchio disagio a livello di acqua stagnante; così sicuramente ci sarà un miglioramento. La cosa che non migliorerà riguarda il rifacimento dei marciapiedi lungo la strada, la stessa dove stanno rifacendo tutte le fognature, che è di interesse provinciale. Sistemiamo le fogne ma il camminatoio non esiste, per cui è una questione molto preoccupante, non solo per me che alla fine cammino e posso sviare ed evitare pozzanghere o cumuli di cemento o marciapiedi disfatti. Il problema è per chi è sulla carrozzina, chi è disabile e non sa dove poter passare. Abbiamo fatto diverse segnalazioni ma mai nessuno se ne è preso carico. Spero che dopo questo intervento di ristrutturazione la Provincia si renda conto del problema che esiste. Sistemiamo le fogne, rifacciamo l’asfalto, facciamo anche il passaggio pedonale perché ora si cammina o sulla terra o sulla strada”.

Un altro passante, residente a Montecassiano, ha posto l’attenzione sulle ricadute pratiche del cantiere nella quotidianità, soprattutto per le famiglie che già ogni mattina si muovono tra casa, scuola e lavoro: “Per la viabilità e la vivibilità è un problema, perché chi ad esempio deve accompagnare i figli a scuola, con i percorsi alternativi da fare, è costretto ad alzarsi prima per riuscire a gestire tutti gli spostamenti ed evitare gli intoppi che normalmente si creano con questo tipo di lavori”.

Sul fronte delle attività economiche, una commerciante della zona ha evidenziato un altro aspetto concreto: i disagi legati al traffico in un tratto particolarmente sensibile. Ogni giorno, infatti, su quella rotatoria transitano anche ambulanze e mezzi pesanti. Per questo ha suggerito come soluzione ideale l’ipotesi di lavori in fascia serale o notturna, quando il passaggio di auto e camion è nettamente ridotto: una scelta che, a suo avviso, faciliterebbe sia il lavoro in cantiere sia la vita dei cittadini, oltre a limitare l’impatto su chi in quell’area gestisce un’attività commerciale.

Accanto ai disagi locali, emerge però anche un tema più ampio di coordinamento tra territori. Un titolare di un’attività lungo la Provinciale ha infatti lamentato una mancata comunicazione tra Comuni e una segnalazione insufficiente verso chi arriva da fuori area. In particolare, viene segnalata l’assenza di avvisi e cartellonistica a Macerata, all’altezza dello snodo tra via dei Velini e Montanello: un punto strategico in cui, a suo avviso, sarebbe stato utile informare con anticipo automobilisti e mezzi in transito sulle modifiche alla circolazione, evitando rallentamenti, inversioni improvvise e ulteriore confusione lungo le deviazioni.
L’impressione raccolta sul posto è chiara: i cittadini comprendono l’importanza dell’intervento e, anzi, lo ritengono non più rinviabile. Ma accanto al rifacimento delle fognature chiedono che questa occasione diventi un vero punto di svolta per la zona, con una sistemazione completa che includa anche marciapiedi sicuri, percorsi pedonali accessibili, una gestione del traffico più sostenibile per residenti, scuole e attività, e una comunicazione più efficace e coordinata tra i territori coinvolti.


nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
