di Picchio News

Macerata e Monte San Giusto, due incidenti sotto l'effetto di droga e alcol: scattano denunce

Macerata e Monte San Giusto, due incidenti sotto l'effetto di droga e alcol: scattano denunce

I carabinieri della compagnia di Macerata - nell'ultimo fine settimana - hanno intensificato i controlli sul territorio per contrastare lo spaccio di stupefacenti, la guida pericolosa e i reati predatori, presidiando con particolare attenzione i centri urbani e le principali arterie stradali della provincia. L’operazione più significativa è stata portata a termine dai militari della stazione di Treia, i quali hanno arrestato un 38enne di origini tunisine residente in città in esecuzione di un ordine di carcerazione. L'uomo deve scontare una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di rapina, lesioni e porto di armi o oggetti atti ad offendere, commessi in concorso nel 2022; al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Fermo. Parallelamente, il nucleo operativo e radiomobile è intervenuto sul fronte della sicurezza stradale a seguito di alcuni sinistri avvenuti tra Macerata e Monte San Giusto. In un primo episodio, un giovane di 21 anni è stato deferito in stato di libertà poiché, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente con feriti, è risultato positivo ai cannabinoidi a seguito degli accertamenti clinici. Sorte simile è toccata a un 51enne di Monte San Giusto che, protagonista di un incidente che ha causato danni ai soli mezzi, è stato trovato con un tasso alcolemico di 1,77 g/l (oltre tre volte più alto rispetto al limite di legge). Per l'uomo sono scattati immediatamente il ritiro della patente, il sequestro del veicolo e la denuncia all’autorità giudiziaria. L’attività di prevenzione si è estesa anche al centro di Pollenza, dove i carabinieri della locale stazione hanno controllato un cittadino argentino di 30 anni residente nel capoluogo. L’uomo, fermato durante la notte, è stato trovato in possesso di circa due grammi e mezzo di hashish per uso personale, circostanza che ha fatto scattare il sequestro della sostanza e la segnalazione amministrativa alla prefettura. 

01/02/2026 09:50
Cus Macerata in festa: Beatrice Costantini conquista la qualificazione ai Campionati italiani di Cross

Cus Macerata in festa: Beatrice Costantini conquista la qualificazione ai Campionati italiani di Cross

Continua il bel momento di Beatrice Costantini. La giovane atleta del Cus Macerata nella gara dei 10 km su strada appena disputata ad Assisi, ha tagliato il traguardo col tempo di 39’31’’.  Non solo primato personale, ma soprattutto crono inferiore a 39’50’’’, la soglia di sbarramento che la Fidal impone per partecipare ai campionati nazionali di cross. Che significa? Che Beatrice è dentro e potrà prendere parte a Marinella di Selinunte, nel comune di Castelvetrano (Trapani), alla manifestazione che assegnerà i titoli italiani di cross lungo individuali assoluti, promesse, juniores, allievi e cadetti, il trofeo per regioni cadetti e i titoli delle staffette assolute e master. I tricolori si terranno nel weekend del 21 e 22 febbraio. Ad Assisi, anzi per la precisione a Santa Maria degli Angeli, l’evento è stato organizzato da Assisi Runners ed è stato valido come 16° Memorial “Vincenzo Cavanna”. La Costantini ha chiuso la sua prova al 4° posto assoluto tra le ragazze, un risultato spettacolare considerando che in totale erano 950 gli atleti, maschi e femmine, al via.  Solo due settimane fa Beatrice aveva ottenuto un gran 3° posto al Campionato Regionale Cross Country allestito all’Abbadia di Fiastra.   

31/01/2026 19:45
Tris d’autore per la Settempeda: Camerino sconfitto in casa

Tris d’autore per la Settempeda: Camerino sconfitto in casa

Una Settempeda praticamente perfetta fa suo il derby con il Camerino espugnando il Livio Luzi” con un perentorio e netto 3-0. Biancorossi autori di una grande prova che culmina in una vittoria meritata che porta in dote tre punti molto importanti ai fini della classifica. Settempeda ottima sotto ogni aspetto: tattico, tecnico, di concentrazione, di attenzione, di personalità. Squadra che ha dato prova di maturità ed ha fatto la partita richiesta per affrontare un match che rappresentava un passaggio cruciale del campionato ed il segnale lanciato è stato forte per gioco e prestazione(secondo successo di fila con sette gol segnati e zero subiti). Insomma un pomeriggio da incorniciare per Pierantoni ed i suoi che mantengono il passo lanciato delle prime tre rimanendo agganciati al treno che viaggia verso i play off. Per il Camerino un derby amaro ed una sconfitta pesante, ma le recriminazioni devono essere poche perché i ducali, da salvare impegno e volontà, si sono trovati di fronte un avversario per l’occasione più forte che ha saputo limitarlo concedendogli davvero poco. Adesso per la Settempeda sarà necessario proseguire la striscia positiva e cercare di sfruttare il momento favorevole: obiettivo i tre punti contro il Monticelli(sabato 7 febbraio al Soverchia ore 15.00). LA CRONACA E’ il giorno del derby tra Camerino e Settempeda. Teatro il “Livio Luzi”. Mister Pierantoni conferma lo stesso undici del turno precedente, mentre il suo collega Giacometti opera una scelta tattica precisa che consiste nella difesa a tre e nell’accentramento dell’under Staffolani per schermare Pagliari. Da sottolineare proprio la splendida prova del regista biancorosso faro del centrocampo e impeccabile con e senza palla, ovviamente ben coadiuvato da tutti i compagni a cominciare da bomber Tulli(due reti per andare in doppia cifra in campionato a quota 10) e da capitan Quadrini(gol anche per il compleanno festeggiato ieri) . Primo quarto d’ora di gioco molto equilibrato e con le squadre molto attente a studiarsi e nel non lasciare spazi. Il primo tentativo è di marca camerte con l’esterno Corazzi che si aggiusta al meglio il pallone al limite per poi calciarlo con il destro. Attento e pronto Giulietti a fermare la sfera in due tempi. Pensiero comune in tribuna è che un episodio possa variare l’andamento della gara e così è perché al 23’ una azione che si sviluppa sulla destra vede arrivare in area un pallone che Guermandi devia al volo trovando il braccio di Ferretti. Questo decide l’arbitro che, ben appostato e con fischio immediato, indica il dischetto. Il rigore per la Settempeda viene trasformato perfettamente da Marco Tulli che infila rasoterra spiazzando l’ex Bartoloni. Passano pochi minuti e la Settempeda colpisce di nuovo dando una bella botta ad un Camerino ancora scosso dallo svantaggio. Ripartenza micidiale e perfetta iniziata sulla sinistra da Dolciotti, appoggio centrale per Tulli, apertura immediata verso destra per l’accorrente Quadrini che controlla in bello stile per poi superare Bartoloni con un rasoterra forte e preciso che gonfia la rete. 2-0. Prova a reagire il Camerino ma non trova il modo di rendersi pericoloso tranne che per un destro dalla distanza di Cicci che Giulietti gestisce al meglio. Si va al secondo tempo e la gara non muta fisionomia dato che la Settempeda rientra con la testa giusta mantenendo piglio e attenzione non dando modo ai locali di poter rientrare in corsa. Anzi, i biancorossi ospiti mettono al sicuro risultato e verdetto con il tris che cade al minuto 18. Altra ripartenza letale che condanna il Camerino che si fa trovare scoperto: Tulli parte dalla propria metà campo palla al piede, giunto al limite prova a servire Guermandi, la palla viene intercettata da un difensore e diventa buona per Russo che dal limite scarica il sinistro rasoterra che Bartoloni in tuffo respinge, arriva Tulli che scaraventa in porta. Per il resto della frazione c’è ben poco da segnalare se non i cambi(10 in totale) effettuati dalle due panchine. Nella Settempeda c’è spazio anche per far debuttare il neo arrivato Bonifazi mentre vengono chiamati fuori, per non correre rischi, gli ammoniti. Nel Camerino si tenta di cambiare le carte in tavola con alcune scelte offensive(Raponi) e con qualche giovane. La partita, però, non cambierà e sembra decisa e ben indirizzata verso la Settempeda. Il Camerino manovra, ci prova, ma non trova praticamente mai il modo di impensierire una difesa biancorossa mai distratta e mai in difficoltà. La formazione biancorossa arriva così al triplice fischio senza problemi mantenendo una vittoria meritatissima e convincente.   CAMERINO-SETTEMPEDA 0-3 MARCATORI: pt 24’ Tulli su rigore, 26’ Quadrini; st 18’ Tulli CAMERINO: Bartoloni, Barilaro, Corazzi(36’st Falzetti), Gubinelli(26’st Recchioni), Carnevali(16’st Raponi), Ferretti, Frinconi, Cicci(39’st Raffaelli), Maccioni, Jachetta, Staffolani(20’st Marchionni). A disp. Spitoni, Petrelli, Ucciero, Rosi. All. Giacometti SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(37’st Eugeni), Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto(14’st Russo), Quadrini, Borgiani(14’st Sfrappini), Guermandi, Dolciotti(14’st Bonifazi), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni ARBITRO: Caporaletti di Macerata. Assistenti: Miano di AP e Salvatori di MC NOTE: ammoniti Gubinelli, Tulli, Brandi, Dutto, Frinconi, Borgiani, Ferretti. Angoli: 3-5. Recupero: st 3’  

31/01/2026 19:30
Discarica, Morgoni attacca la maggioranza: “Basta gioco delle tre carte, si decida il sito. La lista c'è già"

Discarica, Morgoni attacca la maggioranza: “Basta gioco delle tre carte, si decida il sito. La lista c'è già"

Nel confronto politico sulla gestione dei rifiuti e sull’individuazione del nuovo sito di discarica provinciale interviene l’onorevole Mario Morgoni, che in una presa di posizione pubblica critica duramente tempi, modalità e responsabilità delle decisioni in corso. Al centro dell’intervento, le ricadute economiche sui cittadini, le prospettive del Cosmari e il rischio di una crisi strutturale del sistema. "Invece di coprirsi dietro la foglia di fico del termovalorizzatore, come ha fatto di recente nella conferenza stampa con l’Ordine dei giornalisti, Acquaroli intervenga per far cessare il gioco delle tre carte di cui la destra della nostra provincia si sta rendendo protagonista con la procedura dell’individuazione del sito della nuova discarica" Secondo Morgoni, a pagare il prezzo di questa situazione sarebbero cittadini e lavoratori: "Un gioco di cui pagano il conto salato i cittadini che tra il 2026 e il 2027 subiranno ulteriori aumenti della Tari, nell’ordine, ben che vada, del 15%, e le centinaia di dipendenti del Cosmari che guardano con legittima preoccupazione al loro futuro". Inoltre, ricorda come gli strumenti tecnici per arrivare a una decisione siano già disponibili e si pone critico nei confronti della maggioranza: "La graduatoria dei siti è stata stilata dall’Università Politecnica delle Marche ed è a disposizione dell’assemblea dei sindaci dell’ATA. La destra ha una maggioranza schiacciante nell’assemblea, la smetta di esercitarsi in manovre dilatorie dal sapore francamente tragicomico, assolva ai suoi doveri e si prenda la responsabilità di decidere, evitando di continuare a prendere per il naso l’intera comunità provinciale, come hanno fatto di recente gli imbarazzanti responsabili provinciali di Fratelli d’Italia e della Lega. In mancanza dell’individuazione del sito che dovrà subentrare a quello del suo Comune, il sindaco di Cingoli, Vittori, ha già pubblicamente e ufficialmente chiarito, a pieno diritto, che non ci sarà alcun ampliamento della discarica di Cingoli". Secondo l’onorevole, questo scenario avrebbe conseguenze immediate sull’intero sistema provinciale: "Questo vuol dire che il sistema sarà condannato al fallimento, visto che a fine anno non sarà più disponibile, in quanto esaurita, neanche la discarica di Corinaldo. Sarebbe una disfatta che ricadrebbe direttamente sul Cosmari, in quanto già oggi l’azienda ha maturato crediti milionari non fatturati verso i Comuni soci, crediti destinati a lievitare in modo esponenziale, trascinando il Cosmari verso una grave crisi finanziaria". Da qui l’invito ad agire rapidamente: "Gravi danni sono stati già fatti, bisogna correre velocemente ai ripari. In questa situazione paradossale, cosa aspetta il presidente del Cosmari a porre con la dovuta drammaticità e in termini ultimativi la questione, anziché lanciare sottovoce timidi appelli per non mettere a disagio la destra che lo ha premiato per la sua fedeltà?" La conclusione è un appello rivolto agli amministratori locali e agli organi di controllo: "E cosa aspettano i sindaci più responsabili ad alzare la loro voce per far cessare questo teatrino? O dobbiamo attendere la valutazione della Corte dei Conti sulle risorse impegnate per la progettazione della nuova vasca di Cingoli e per l’individuazione del nuovo sito, visto il rischio concreto che siano risorse sperperate che non produrranno alcun effetto?".

31/01/2026 17:20
Tribunale minorile delle Marche vicino alla paralisi: "Mancano personale e risorse"

Tribunale minorile delle Marche vicino alla paralisi: "Mancano personale e risorse"

"Il Tribunale minorile delle Marche è sempre più vicino alla paralisi operativa". A lanciare l’allarme è il presidente Sergio Cutrona, intervenuto questa mattina a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in corso ad Ancona, dove ha denunciato una situazione ormai critica legata alla grave carenza di personale, in particolare amministrativo. «Ci troviamo veramente alla disperazione e non riusciamo più a garantire la gestione delle udienze – ha spiegato Cutrona –. Sarò costretto necessariamente a sospendere quelle penali». Una prospettiva concreta che potrebbe tradursi in una riorganizzazione forzata dell’attività giudiziaria, con sospensioni a rotazione delle diverse tipologie di udienze. Il presidente sta infatti valutando diverse ipotesi: «Sto riflettendo se sospendere per qualche mese tutte le udienze gup o se procedere a una sospensione “a macchia di leopardo”: un mese le udienze gup, un mese quelle dibattimentali, un mese quelle gip». Alla base della crisi c’è un organico ridotto all’osso. «I dipendenti sono eccessivamente stressati e non hanno alcuna speranza di ricevere rinforzi – ha aggiunto Cutrona –. Dobbiamo evitare che il sistema crolli, perché attualmente il personale in servizio è circa la metà di quello previsto». Una situazione che, secondo il presidente del Tribunale minorile delle Marche, resta critica anche nell’ipotesi di una copertura completa dei posti: «Anche se l’organico fosse pienamente coperto, sarebbe comunque insufficiente a garantire tutte le esigenze del Tribunale».   Un quadro che apre interrogativi seri sulla tenuta del sistema giudiziario minorile regionale e sulla capacità di assicurare continuità ed efficacia alla tutela dei minori. (Foto Ansa) 

31/01/2026 16:52
Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Negli ultimi mesi, nell’area del Terminal–Pizzarello, si sono verificati episodi che hanno acceso una forte preoccupazione tra le famiglie. Alcuni genitori hanno deciso di rendere pubblico il proprio punto di vista attraverso una lettera, nella quale ricostruiscono una serie di fatti avvenuti a partire da dicembre 2025 e già segnalati alle autorità competenti. "Abbiamo deciso di scrivere questa lettera perché nella nostra città sono accaduti dei fatti che non possono essere più ignorati. Nel mese di dicembre 2025 alcuni ragazzini, perché di questo si tratta, 14/15 anni, sono stati derubati da coetanei, in pieno giorno nella zona Terminal-Pizzarello. Il primo episodio denunciato è stato il furto di scarpe e soldi subito da un quattordicenne mentre aspettava l’autobus per rientrare a casa all’uscita di scuola. Allontanato dai compagni con una scusa banale è stato accerchiato da tre coetanei che, dopo un tira e molla di “richieste” e velate intimidazioni, lo hanno obbligato a consegnare le scarpe e il denaro che aveva con sé". Nei giorni successivi, secondo quanto riportato, la situazione si sarebbe aggravata: "Pochi giorni dopo nella stessa zona, la storia si ripete, questa volta vengono sottratti cellulari, giubbetti con l’aggravante che il gruppo di teppisti è più numeroso e armato di coltelli. I fatti sono stati tutti regolarmente denunciati alle autorità competenti". Secondo i firmatari, quanto accaduto non può più essere letto come una semplice sequenza di episodi sporadici: "Ci sentiamo di dire che non si tratta più di episodi isolati o di ragazzate ma di atti criminali veri e propri che stanno generando paura, insicurezza e senso di abbandono. I nostri ragazzi devono uscire di casa per andare a scuola, incontrare gli amici, vivere la loro età invece si trovano esposti a minacce, intimidazioni e violenza. Questo è inaccettabile". Da qui nasce l’appello alle istituzioni, ritenuto urgente: "La situazione è grave e se non si interviene può sfuggirci di mano. Per questo chiediamo al sindaco di assumere un ruolo attivo, coordinando interventi concreti e al questore di rafforzare la presenza e i controlli nelle aree più a rischio. Chi ha responsabilità istituzionali ha anche il dovere di agire e lo deve fare adesso. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile". I genitori sottolineano inoltre che gli autori dei fatti sarebbero noti nell’ambiente cittadino: "I giovani responsabili di questi gesti agiscono a volto scoperto e sono noti, Macerata non è una metropoli, i nomi girano e in virtù di questo chiediamo un’accelerazione nella loro identificazione e nel risolvere il problema. Invitiamo tutti coloro che sono stati infastiditi da questo gruppo di farsi avanti e denunciare alle autorità competenti. Inoltre chiediamo ai ragazzi di confidarsi con i genitori che sono sempre pronti ad aiutarvi". "Infine- concludono  - volevamo fare un appello anche ai genitori dei responsabili di questi gesti orribili: non possiamo credere che non sappiano proprio nulla. Sicuramente mettere la testa sotto la sabbia non giova. L’amore verso un figlio si dimostra anche con il coraggio di ammettere che c’è un problema, avere la forza di mettersi da parte e affidarlo a chi può aiutarlo con razionalità e competenza, cose che una mamma e un papà emotivamente coinvolti non hanno".

31/01/2026 16:26
Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Il Programma Straordinario della Ricostruzione (PSR) diventa realtà anche nel Comune di Cessapalombo. Il documento, che definisce le linee guida per una ricostruzione uniforme e coordinata dell’intero territorio comunale, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio alla presenza del sindaco Giuseppina Feliciotti, del commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, e di numerosi cittadini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e informazione, durante il quale i presenti hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e approfondire le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Il PSR è uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare i processi di ricostruzione: Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico. «Il PSR rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come il nostro, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – ha spiegato il sindaco Feliciotti –. Questo strumento consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, senza una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata sia quella pubblica». Sul valore del Programma è intervenuto anche il commissario straordinario Guido Castelli, sottolineando come i PSR siano fondamentali per dare certezze, regole chiare e tempi più rapidi alla ricostruzione. «Dove esiste una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero – ha affermato –. Il PSR permette di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e restituendo qualità e coerenza ai centri colpiti dal sisma». Castelli ha inoltre evidenziato come, in un Comune interamente inserito nel Parco dei Sibillini, il Programma assuma un valore ancora più ampio: non solo ricostruzione edilizia, ma una vera e propria visione di rilancio socio-economico, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali come opportunità di sviluppo. Il PSR introduce regole condivise attraverso abachi della ricostruzione, indicazioni su materiali, colori, infissi e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici di qualità, coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: in molti casi, demolendo e ricostruendo secondo i parametri del Programma, non sarà necessario richiedere ulteriori pareri a Soprintendenza o Parco, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi. Il documento non si limita agli aspetti architettonici, ma definisce anche una programmazione complessiva della ricostruzione, stabilendo priorità, cronoprogrammi, interventi sulle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli aggregati edilizi e, se necessario, su eventuali delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – ha concluso il sindaco Feliciotti – il PSR rappresenta una spinta concreta per accelerare la ricostruzione e offrire certezze a cittadini e operatori». Dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, il Programma potrà essere portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva non prima di 30 giorni. Il quadro della ricostruzione A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva hanno superato i 3,6 milioni di euro; nel 2024 i contributi liquidati sono stati circa 3,8 milioni; il 2025 segna l’anno di massima accelerazione con oltre 5 milioni di euro erogati. Al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 milioni concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Parallelamente procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, infrastrutture, beni culturali, edifici di culto e interventi di rigenerazione urbana.

31/01/2026 15:15
Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Le squadre marchigiane non si fermano e nelle ultime ore del mercato di gennaio si registrano due colpi importanti in Serie D. La Maceratese ufficializza il suo nuovo attaccante. Si tratta di Jonathan Ciabuschi, classe 1997, mentre la Recanatese completa la rosa con l’esperto esterno destro Alessandro Eleuteri. Ciabuschi, cresciuto nel vivaio dell’Ascoli, Ciabuschi arriva in biancorosso dopo l’esperienza al Grosseto. In carriera ha totalizzato 10 presenze e 1 rete in Serie C e 86 presenze con 20 gol tra Atletico Ascoli e Monticelli in Serie D. Centravanti fisicamente strutturato, porterà alla Maceratese presenza in area, forza fisica e spirito di sacrificio. Alessandro Eleuteri, 27 anni, ha invece già quasi 200 presenze in Serie C con Ravenna, Fermana, Renate e Carpi. L’esterno di destra, che si allenava da alcuni giorni con il gruppo di mister Pagliari, sarà disponibile già per la trasferta di domani a Cattolica contro il San Marino, portando esperienza e qualità sulle fasce della Recanatese.    

31/01/2026 14:18
Elcito conquista  il portale Turisti per Caso

Elcito conquista il portale Turisti per Caso

Il fascino senza tempo di Elcito, borgo settempedano noto come il “Piccolo Tibet delle Marche”, supera i confini locali e approda online su Turisti per Caso, uno dei portali di riferimento del turismo nazionale fondato da Syusy Blady e Patrizio Roversi, volti storici della televisione italiana. L’approfondimento celebra Elcito come meta ideale per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana, definendolo un “prezioso regno di pace” dove corpo e spirito possono riconciliarsi. Arroccato su uno sperone di roccia a 821 metri d’altezza, alle pendici del Monte La Pereta, il borgo conquista per le sue case in pietra, le atmosfere sospese e i grandi silenzi che caratterizzano l’ambiente naturale circostante. Turisti per Caso sottolinea diversi punti di forza del borgeo: la vista panoramica sulle colline e le montagne limitrofe, la storia di Elcito come fortificazione a difesa dell’abbazia di Valfucina e il forte legame con le tradizioni locali. Gli amanti delle escursioni possono scoprire numerosi percorsi immersi nel verde, mentre feste e rievocazioni permettono di degustare la cucina tipica e conoscere il folklore della zona. La pubblicazione sul portale rappresenta un riconoscimento importante per il turismo di San Severino Marche e delle sue frazioni, confermando il valore culturale e naturalistico di Elcito. Non solo meta estiva per proprietari di seconde case, il borgo è simbolo di un turismo autentico e sostenibile, dove aria pulita e panorami suggestivi richiamano atmosfere che evocano addirittura il fascino dell’Oriente.

31/01/2026 13:00
Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

MACERATA - Si è svolta questa mattina a Corneto, accanto all’area dove sorgerà il nuovo polo scolastico, la cerimonia di intitolazione del piazzale ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale, conclude le celebrazioni per il 130esimo anniversario dell’Associazione a loro intitolata, che si sono svolte nel corso del 2025, e intende onorare la loro dedizione alla tutela dell’infanzia e il legame storico con l’ex Asilo della Pietà. “Da anni l’Associazione Piombini Sensini promuove percorsi strutturati, seminari e giornate di studio rivolti a operatori, famiglie, insegnanti e studenti, mettendo al centro la cura del sé, la tutela dell’infanzia e la sensibilizzazione all’accoglienza – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli -. Temi fondamentali, che parlano di attenzione, responsabilità e umanità, e che contribuiscono a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e solidale. Intitolare uno spazio pubblico a questa realtà significa affermare che questi valori ci rappresentano e ci uniscono. Questo piazzale vuole essere un luogo aperto, di incontro e di passaggio, proprio come l’idea di accoglienza e di crescita che l’Associazione porta avanti ogni giorno”. Alla cerimonia ha partecipato anche la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore simbolico dell’intitolazione: “Attraverso i nomi che scegliamo di incidere nei luoghi della città raccontiamo i valori in cui crediamo e la memoria che vogliamo custodire. Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini rappresentano un esempio di dedizione, umanità e legame con la comunità. Intitolare loro questo spazio significa riconoscere il valore di chi, con il proprio impegno quotidiano, contribuisce a costruire il tessuto umano e sociale del territorio”. A ricordare il lungo percorso dell’Associazione sono intervenuti la presidente Carla Maria Francalancia, il responsabile dei Servizi Andrea Marangoni e Stefano Perugini, nipote di Antonietta Piombini, che hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale per la vicinanza e per aver dedicato questo spazio pubblico alle due figure storiche.

31/01/2026 12:36
Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

PETRIOLO – Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Mogliano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile di Petriolo, impegnato nei lavori di ricostruzione post-sismica. L’attività ispettiva era finalizzata alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone: due imprenditori e il coordinatore per la sicurezza del cantiere. In particolare, nei confronti dell’amministratore unico di una prima impresa edile è stato contestato il fatto di non aver provveduto a proteggere le aperture presenti nei solai e nelle piattaforme di lavoro mediante idonei parapetti, omettendo così le misure necessarie a prevenire il rischio di caduta nel vuoto dei lavoratori. L’amministratore di una seconda impresa edile è stato invece deferito per aver omesso la verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e il controllo sull’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni previste dal PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). Contestato al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione il non aver verificato, durante la realizzazione dell’opera, l’effettiva applicazione delle disposizioni contenute nel PSC da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, né la corretta osservanza delle procedure di lavoro previste.   Al termine delle attività ispettive, i carabinieri hanno comminato ammende per un importo complessivo superiore a 21.000 euro. È stata inoltre disposta la sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale, considerata la mancata protezione delle aperture nel vuoto, situazione che comportava un concreto e grave rischio di caduta dall’alto per i lavoratori impiegati nel cantiere.

31/01/2026 12:22
San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

Torna in piena attività, con una nuova gestione familiare, la pasticceria e caffetteria “La Pasticciona” in via Giuseppe Collio, a San Severino Marche. Il locale, punto di riferimento per le colazioni e i momenti di pausa, riparte con l’entusiasmo della nuova titolare, Nadire Cani, affiancata dai figli Jurgen ed Elis. L’attività punta sulla freschezza e sulla qualità delle materie prime, offrendo un’ampia scelta di prodotti dolci e salati artigianali. La vera novità risiede però nell'integrazione culturale dell’offerta: accanto ai classici della pasticceria italiana, i clienti potranno scoprire e gustare alcune specialità tipiche dell’Albania, portando un tocco di internazionalità e golosità. Al tradizionale taglio del nastro ha voluto partecipare anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale a questa nuova sfida imprenditoriale. “È sempre un momento di grande gioia quando un’attività del nostro territorio riparte con lo stesso slancio di chi l’aveva preceduta e, anche in questo caso, con il coinvolgimento delle famiglie e della nostra comunità. A Nadire e ai suoi figli vanno i miei migliori auguri: il loro coraggio e la volontà di investire nella nostra città, portando anche un pizzico della loro cultura d'origine, sono segnali importanti di vitalità e integrazione per la nostra realtà”. La festa d’inaugurazione è stata un momento di grande calore umano, che ha visto la partecipazione della famiglia di Nadire, dei precedenti titolari, dei collaboratori, di tutto lo staff e di moltissimi amici e parenti accorsi per festeggiare il nuovo inizio.

31/01/2026 12:00
"Non restare indifferenti”: Macerata accende i riflettori sulla crisi iraniana

"Non restare indifferenti”: Macerata accende i riflettori sulla crisi iraniana

Si è svolto nella serata di ieri l’incontro dal titolo “Iran, le ali della libertà”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto Sabrina De Padova, con il supporto dell’associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata. Un evento partecipato e sentito, nato con l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento e riflessione sulla drammatica situazione che l’Iran sta attraversando, analizzata sotto il profilo politico, giuridico, economico e umano. Ad aprire i lavori è stata la consigliera De Padova, che ha ringraziato il pubblico presente e sottolineato l’importanza di non restare indifferenti di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani che continuano a colpire il popolo iraniano. A seguire, per i saluti istituzionali, è intervenuta la vicesindaco Francesca D’Alessandro, che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni locali alla popolazione iraniana e la necessità di mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo, sostenendo con forza i valori della libertà e dei diritti fondamentali". Nel suo intervento, De Padova ha ricordato il percorso di iniziative promosse nel corso degli anni di consigliatura sul tema iraniano. Il primo appuntamento, “Donna, Vita, Libertà”, nacque quando ricopriva il ruolo di presidentessa del Consiglio delle Donne, in seguito alla morte di Mahsa Amini, divenuta simbolo di una repressione violenta che ha colpito in particolare giovani e donne. Un impegno proseguito nel tempo attraverso incontri dedicati alla storia e alla politica iraniana, all’evoluzione del territorio e alle leggi che hanno segnato profondamente il Paese. Tra questi, anche la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, che ha offerto uno sguardo più intimo e umano sulla resistenza culturale e sulla forza della parola come strumento di libertà. L’evento “Iran, le ali della libertà” si è posto come un nuovo spazio di riflessione sulla situazione politica attuale, ma anche come un momento di speranza, per interrogarsi sul futuro del Paese e sulla possibilità di un riscatto. Oggi, infatti, le informazioni che arrivano dall’Iran sono spesso frammentarie: internet viene frequentemente oscurato, molti giovani hanno perso la vita e le proteste vengono represse con arresti di massa, violenze e un rigido controllo dei media. Il Paese appare inoltre sempre più isolato sul piano internazionale, tra sanzioni e tensioni geopolitiche. Tra i relatori, il professor Alberto Febbrajo, docente di Sociologia del diritto ed ex rettore dell’Università di Macerata, ha analizzato la rivolta iraniana da una prospettiva sociologica, mettendola a confronto con altri contesti storici di mobilitazione e repressione. Il professor Alberto Pettinari, docente di Economia aziendale, ha invece approfondito la complessa situazione storico-economica del Medio Oriente, soffermandosi sul ruolo dell’Occidente e sugli scenari che potrebbero aprirsi per l’economia globale e il settore petrolifero in caso di un intervento militare statunitense. Particolarmente toccante la testimonianza di Mojtaba Sadeghi, esperto di cultura iraniana e cittadino iraniano, che ha raccontato in prima persona ciò che sta accadendo nel Paese, dando voce alle paure ma anche alle speranze di una popolazione che continua a lottare per la propria dignità e libertà. L’incontro si è concluso con un confronto aperto e partecipato tra Sadeghi e alcuni cittadini iraniani presenti in sala, che hanno condiviso esperienze, domande e riflessioni, rendendo il dibattito ancora più intenso e autentico. Dall’evento è emerso un auspicio forte e condiviso: che sul destino dell’Iran non prevalgano più interessi economici e giochi di potere, ma il rispetto dei diritti umani e la fine delle violenze sulla popolazione civile. “Iran, le ali della libertà” ha rappresentato così non solo un momento di analisi, ma anche un atto di responsabilità civile e di vicinanza concreta a un popolo che continua a chiedere libertà, giustizia e futuro.

31/01/2026 11:18
Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Un viaggio lungo venticinque anni, fatto di intuizioni, errori, passione e libertà. È quello di Alfredo Celiberti, imprenditore marchigiano, fondatore e amministratore delegato di  Drop|e-business & Love! protagonista dell’ultima intervista realizzata da Picchio News. Un racconto che attraversa la nascita del web, lo scoppio della bolla delle dot-com e l’evoluzione dell’e-commerce fino a diventare oggi una leva strategica per le aziende. Originario di Macerata, Celiberti si definisce prima di tutto un appassionato. Di musica, di tecnologia, di creatività. «Lavoravo alla Roland, un’azienda straordinaria ma molto strutturata. A un certo punto mi sono stancato di quella rigidità», racconta. È la fine degli anni ’90 quando, spinto anche da un amico, prende una decisione radicale: lascia il posto fisso e fonda la sua azienda, in un’epoca in cui Internet era ancora una scommessa. Nasce così Drop, un nome scelto quasi per caso, ispirato ai cerchi concentrici disegnati su un pacchetto di sigarette e all’idea di una goccia che cade nell’acqua. «Non avevo né il mindset né l’organizzazione per fare grandi ragionamenti sul branding. Mi piaceva quel suono, era semplice, funzionava». E funziona ancora oggi. Accanto al nome, anche il payoff racconta una visione fuori dagli schemi: Business Love. In piena new economy, mentre il mercato era dominato da immagini fredde e consulenti in giacca blu, Drop sceglie il rosa, i fiori, l’ironia. «Volevamo entrare nel digitale passando dalla creatività e dalla moda, non dalla finanza». Non a caso, i primi clienti arrivano proprio dal distretto calzaturiero marchigiano, con nomi come Fornarina, Sixty, Santoni, Fabi, Cesare Paciotti. Il 2000, però, è anche l’anno dello scoppio della bolla speculativa. Internet smette improvvisamente di sembrare il futuro per molte aziende. «Per anni l’e-commerce non interessava a nessuno. Ci chiedevano solo siti belli, animati, creativi». Una falsa partenza che diventa però un terreno fertile: alla formazione da ingegnere, Celiberti affianca un’anima artistica che segnerà profondamente l’identità di Drop. Nel 2003 nasce Grafola, un progetto visionario che anticipa i social network e il commercio digitale dell’arte. Un portale dedicato agli artisti che lavorano in digitale, con opere stampate in tiratura limitata e vendute online. «Non guadagnavamo nulla, ma è stato un incubatore incredibile di idee e relazioni». Da lì passano artisti che diventeranno celebri, come TVBoy e Tokidoki, e prende forma una rete creativa internazionale che ancora oggi rappresenta un patrimonio umano e professionale. Dal 2007 in poi arriva la vera svolta: Drop diventa un e-commerce provider a 360 gradi. Non più solo siti web, ma piattaforme complesse, gestione delle vendite, logistica, pagamenti, frodi, spedizioni internazionali. L’e-commerce smette di essere un canale e diventa una parte centrale dei processi aziendali, integrandosi con CRM, retail fisico e organizzazione interna delle imprese. Oggi Drop conta circa 120 persone tra la sede di Montegranaro, al confine con Casette d’Ete, e quella di Milano, per oltre 2.000 metri quadri complessivi. Ma la crescita non è solo numerica. Nel 2023 arriva un passaggio decisivo: il gruppo Horsa acquisisce il 70% dell’azienda. Una scelta non dettata solo dal fatturato, ma dall’esigenza di evolvere. «Il digitale è diventato sempre più complesso. In sessanta persone non puoi essere eccellente su tutti i fronti». Horsa, realtà composta da oltre 40 aziende, copre ambiti che vanno dal commerce ai gestionali, dalla consulenza alla UX, permettendo a Drop di lavorare su progetti sempre più strutturati attraverso team multidisciplinari. Al centro di tutto resta però la cultura aziendale. Drop rifiuta le strutture verticali e i modelli rigidi. «Non siamo un’azienda che vive di regole e processi. Preferiamo fiducia, autonomia e collaborazione». Un’organizzazione molto piatta, in cui i gruppi si formano in modo dinamico in base ai progetti e alle competenze richieste. «Funziona perché lavoriamo con clienti molto più grandi di noi e dobbiamo essere in grado di adattarci continuamente». Un approccio che ha portato risultati concreti: Drop è presente da diversi anni nei ranking del Financial Times, del Sole 24 Ore e di Affari & Finanza tra le aziende italiane a maggior crescita. Guardando indietro, Celiberti sorride: «Non è stata una visione lucida fin dall’inizio. È stato entusiasmo». Ed è proprio quell’entusiasmo, unito alla libertà di sperimentare, che continua ancora oggi a guidare il percorso di Drop. Un viaggio imprenditoriale e umano che parte da una goccia e continua a generare cerchi sempre più ampi.

31/01/2026 10:30
San Valentino a Palazzo Carradori: cena gourmet e musica dal vivo per una serata romantica

San Valentino a Palazzo Carradori: cena gourmet e musica dal vivo per una serata romantica

Montefano si prepara a celebrare l’amore con un appuntamento esclusivo: sabato 14 febbraio Palazzo Carradori aprirà le sue porte a tutte le coppie desiderose di vivere un San Valentino indimenticabile. La serata promette un’esperienza completa e multisensoriale, dove gusto, musica e atmosfera si fondono in un percorso emozionale pensato per rendere speciale ogni momento. Al centro dell’evento, un menù degustazione ideato dallo chef della struttura, che racconta l’amore attraverso sapori raffinati e abbinamenti ricercati. L’aperitivo sarà a base di olive e gamberi in tempura, mentre gli antipasti proporranno tartare di ricciola con salsa all’avocado e burratina con mazzancolle e crema di Pachino giallo in agrodolce. Il primo sarà un risotto all’aragosta con lime e frutti di bosco, seguito dal secondo, millefoglie di branzino con crema di zucca e cavolo nero croccante. La cena si concluderà con un tortino al cioccolato dal cuore caldo. A rendere l’atmosfera ancora più romantica sarà la musica dal vivo del trio Name of the Band, che proporrà grandi classici rivisitati in chiave swing, jazz e funky, creando un sottofondo elegante e coinvolgente perfetto per brindisi e momenti indimenticabili. Maggiori dettagli sul gruppo sono disponibili su Instagram: www.instagram.com/nameoftheband. L’evento si svolgerà negli ambienti storici di Palazzo Carradori, dove eleganza e accoglienza si incontrano, offrendo uno scenario unico per una serata intima e speciale. Una proposta originale per regalare – o regalarsi – un San Valentino fuori dal comune, all’insegna del gusto, della musica e delle emozioni da condividere. Costo della serata: €50 a persona (bevande comprese) . Prenotazione obbligatoria: 348 9046735   (Articolo pubbliredazionale) 

31/01/2026 10:23
Civitanova, perde il controllo dell'auto sfonda recinzione e vola nel cortile di un'abitazione: conducente all'ospedale

Civitanova, perde il controllo dell'auto sfonda recinzione e vola nel cortile di un'abitazione: conducente all'ospedale

CIVITANOVA MARCHE – Perde il controllo dell’auto e finisce nel cortile di un edificio dopo un volo di quattro metri. L’incidente è avvenuto nella serata di venerdì, intorno alle 22, in via Vasco de Gama, a Civitanova. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente di un’auto ha perso il controllo del veicolo, andando a urtare una recinzione. L’impatto ha fatto letteralmente “decollare” l’auto, che ha compiuto un volo di circa quattro metri prima di terminare la propria corsa nel cortile interno di un edificio condominiale. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e la polizia locale. L’uomo alla guida è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Civitanova per accertamenti. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle forze dell’ordine.

31/01/2026 10:00
Civitanovese, colpo Ardemagni per l’attacco: arriva un bomber da oltre cento gol in Serie B

Civitanovese, colpo Ardemagni per l’attacco: arriva un bomber da oltre cento gol in Serie B

La Civitanovese piazza un innesto di grande esperienza per il reparto offensivo e ufficializza l’arrivo di Matteo Ardemagni. L’attaccante classe 1987 approda in rossoblù portando in dote un curriculum di alto livello maturato tra Serie A, Serie B e Serie C.   Si tratta di un acquisto di peso per la società, impegnata nella difficile corsa per risalire la classifica e rilanciare il progetto tecnico avviato dal presidente Borrelli.   Nel corso della sua carriera il centravanti ha vestito maglie prestigiose del calcio italiano. In Serie A ha giocato con Atalanta e Chievo Verona, mentre è soprattutto in Serie B che ha costruito la propria fama di attaccante affidabile e continuo sotto porta. Tra le squadre con cui si è messo in evidenza figurano Modena, Cittadella, Avellino, Perugia, Ascoli, Frosinone e Carpi, totalizzando complessivamente oltre cento reti nel campionato cadetto.   Numeri che certificano le qualità di un attaccante strutturato fisicamente, abile nel gioco aereo e particolarmente efficace dentro l’area di rigore. Nel corso degli anni Ardemagni si è distinto anche per la capacità di lavorare per la squadra e per la leadership dimostrata negli spogliatoi, caratteristiche che la Civitanovese punta a sfruttare in una fase delicata della stagione.   Restano però alcune incognite legate principalmente all’età, con l’attaccante che si avvicina ai 39 anni, e alla condizione fisica. Nella prima parte di stagione, infatti, Ardemagni ha vestito la maglia del Pavia in Serie D senza riuscire a trovare la via del gol. Un dato che inevitabilmente alimenta interrogativi, ma che non cancella il valore e l’esperienza di un giocatore abituato a contesti e pressioni importanti.   L’arrivo del nuovo centravanti garantisce comunque al tecnico Marinelli una soluzione offensiva di grande personalità, ritenuta fondamentale per aumentare la concretezza sotto porta e dare maggiore peso al reparto avanzato.   Con questo innesto la Civitanovese lancia un segnale chiaro sul mercato, confermando la volontà di rinforzare la rosa per centrare l’obiettivo salvezza e consolidare il nuovo corso societario. Ora la domanda che accompagna l’ambiente rossoblù è inevitabile: Ardemagni riuscirà, con la sua esperienza e il suo fiuto del gol, a trascinare la Civitanovese verso la permanenza in categoria?  

30/01/2026 21:15
Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

L’amministrazione comunale di Castelraimondo ha dato il via libera a una nuova importante misura di sostegno per il welfare locale attraverso l’approvazione del "Regolamento per la concessione del voucher idrico anno 2026". Si tratta di un intervento concreto volto a garantire la sostenibilità delle tariffe dell'acqua per i cittadini che si trovano in condizioni di maggiore fragilità economica, confermando l'attenzione della giunta verso la tutela delle fasce sociali più meritevoli. Il voucher consiste in uno sconto applicato direttamente sugli importi dovuti per la fornitura del servizio idrico integrato e il beneficio verrà accreditato direttamente sulla prima bolletta utile, semplificando così le procedure per l'utente finale. Per poter accedere alla misura, i residenti devono possedere un indicatore ISEE che non superi la soglia dei 20.000 euro, un limite fissato per intercettare una platea ampia di famiglie e singoli cittadini del borgo che necessitano di un aiuto nel pagamento delle utenze domestiche. Tutti coloro che intendono concorrere all'ottenimento del contributo devono però prestare attenzione alle tempistiche burocratiche: la domanda deve essere presentata obbligatoriamente all'Ufficio Servizi Sociali del comune entro e non oltre le ore 13:00 del 31 marzo 2026. L'istanza è fondamentale per essere inseriti nella lista degli aventi diritto e ricevere lo sgravio economico previsto dal nuovo regolamento. Per ricevere assistenza nella compilazione della domanda o per consultare il testo integrale del regolamento, il Comune mette a disposizione i propri uffici situati in via Giovanni XXIII n. 2. Il personale addetto è disponibile per informazioni dal lunedì al sabato, nella fascia oraria che va dalle 10:30 alle 13:00, oppure telefonicamente al numero 0737/641723. Ulteriori dettagli e la modulistica necessaria sono inoltre reperibili sul sito istituzionale dell'ente.

30/01/2026 19:30
Acquaroli traccia la rotta delle Marche: "Zes, infrastrutture e borghi per tornare a competere nel mondo"

Acquaroli traccia la rotta delle Marche: "Zes, infrastrutture e borghi per tornare a competere nel mondo"

Una regione che vuole correre, lasciarsi alle spalle le crisi del passato e scommettere tutto su infrastrutture, internazionalizzazione e giovani. È questo il ritratto fatto dal presidente Francesco Acquaroli emerso dalla consueta conferenza stampa di inizio anno organizzata dalla Regione in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti. Il governatore, davanti alle principali testate regionali, ha tracciato la rotta della nuova legislatura, mettendo sul tavolo i pilastri di una strategia che punta a riportare le Marche tra le regioni trainanti d’Italia. Acquaroli ha confermato l'impegno prioritario sulla Zona Economica Speciale (ZES), definita lo strumento cardine per ridare forza all'export e alle imprese in questa fase di transizione. Ma non c’è sviluppo senza strade: per la provincia di Macerata restano centrali gli investimenti sul sistema di bretelle e intervallive, oltre al completamento della Pedemontana, ha ribadito Acquaroli. Sotto la lente anche il nodo della A14: "Una questione che si trascina da troppo tempo - ha dichiarato il governatore - con cantieri che limitano la sicurezza e la competitività". Il 2026 sarà un anno carico di simbolismo: ricorrerà infatti il decimo anniversario del sisma del 2016. "Oggi si percepisce il pieno della ricostruzione, con un'accelerazione evidente impressa negli ultimi anni", ha sottolineato Acquaroli, ribadendo la volontà di ridare vitalità ai comuni dell'entroterra maceratese. Sul fronte sanitario, dopo la riforma degli enti, l'obiettivo è ora l'aggiornamento del Piano socio-sanitario per rispondere all'invecchiamento della popolazione. Un passaggio che coinvolgerà direttamente il territorio attraverso il rafforzamento dei servizi e il monitoraggio del rapporto tra domanda e offerta di prestazioni. Sul fronte del turismo, tra gennaio e settembre 2025, le presenze straniere sono cresciute del 46% rispetto al 2019. Un successo che passa per la valorizzazione dei borghi e dei grandi festival. Acquaroli ha inoltre citato il clamoroso ritrovamento della Basilica di Vitruvio a Fano, definendola "una testimonianza straordinaria che impone un percorso di valorizzazione di respiro internazionale". In chiusura, un appello alle nuove generazioni, definite "la vera benzina per il futuro". L’obiettivo della legislatura sarà creare un ponte sempre più solido tra le eccellenze delle università marchigiane e il mondo del lavoro. "Non dobbiamo solo evitare che i ragazzi partano – ha concluso il Presidente – ma dobbiamo diventare capaci di attrarne altri da fuori regione".

30/01/2026 19:00
Civitanovese, triplo colpo per la salvezza: arrivano Sciarra, Pensalfini e Mendes

Civitanovese, triplo colpo per la salvezza: arrivano Sciarra, Pensalfini e Mendes

Triplo annuncio in casa Civitanovese, che piazza tre innesti nel tentativo di rilanciare la propria stagione. Il club rossoblù ha ufficializzato gli arrivi del difensore Leon Sciarra e dei centrocampisti Mattia Pensalfini e Alexis Mendes, rinforzi voluti per cercare di abbandonare l’ultimo posto in classifica e dare continuità al nuovo ambizioso corso lanciato dal presidente Borrelli. Se i primi due nomi erano già nell’aria, il terzo rappresenta invece un’operazione più sorprendente e dal respiro internazionale. Si tratta di Alexis Mendes, classe 2002, originario di Capo Verde ma nato ad Athis-Mons, in Francia. Il centrocampista arriva dall’Eccellenza Siciliana, dove ha militato nella Polisportiva Gioiosa, dopo essere sbarcato in Italia con la maglia della Leonfortese. La Civitanovese ha presentato così il nuovo innesto: “Giocatore dinamico e moderno, Mendes è un centrocampista che abbina ottime doti tecniche ed atletiche, capace di dare qualità, intensità e ritmo alla manovra. Profilo completo, unisce visione di gioco, capacità di inserimento e grande disponibilità al lavoro, risultando efficace in entrambe le fasi”. In difesa arriva invece Leon Sciarra, reduce dall’esperienza alla Maceratese, con cui aveva rescisso il contratto nei giorni scorsi. Classe 2005, Sciarra è un difensore duttile, capace di ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di terzino. Nella passata stagione aveva contribuito alla vittoria del campionato di Eccellenza con la formazione biancorossa. L’altro rinforzo per la mediana è Mattia Pensalfini, proveniente dal Trodica. Il centrocampista non è riuscito a ritagliarsi grande spazio nelle gerarchie di Mister Buratti, complice anche la forte concorrenza nel reparto, ma rappresenta un profilo che può garantire freschezza e nuove soluzioni nello scacchiere rossoblù. I tre nuovi acquisti saranno subito a disposizione di mister Marinelli per la delicata trasferta sul campo dell’Urbania, sfida storicamente complicata. La Civitanovese, però, non può più permettersi passi falsi: la corsa verso la salvezza passa inevitabilmente anche da queste settimane decisive di campionato.

30/01/2026 18:27
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