Una notizia che colpisce al cuore la comunità di Castelraimondo e l'intero comprensorio. Si è spenta prematuramente, all’età di 57 anni, Roberta Giovannetti, figura storica del commercio locale e volto stimatissimo del settore dell’abbigliamento.
Roberta non era solo una negoziante, ma una vera e propria consulente di stile. Per anni è stata un punto di riferimento grazie al suo gusto raffinato e a una professionalità rara, capace di varcare i confini cittadini. La sua attività era meta di una clientela vasta, che ne apprezzava la capacità di proporre linee sempre attente alle tendenze, ma soprattutto la sensibilità e lo spirito di accoglienza che riservava a chiunque entrasse nel suo negozio.
L'amministrazione comunale ha voluto esprimere ufficialmente il proprio dolore attraverso una nota di profondo cordoglio: "Roberta ha contribuito con passione e dedizione a dare valore e identità al commercio locale. La sua scomparsa lascia un vuoto umano e professionale incolmabile nella nostra comunità, che ne ricorderà sempre l’impegno, l’eleganza e la costante disponibilità".
Il sindaco Patrizio Leonelli e l’intera compagine amministrativa si sono stretti attorno ai familiari in questo momento di profonda sofferenza, partecipando al dolore per la perdita di una donna che ha rappresentato il lato migliore del tessuto produttivo del paese.
Per chi volesse porgere l’ultimo omaggio, la camera ardente è stata allestita presso la "Casa del Commiato Evangelisti" (in località Piani di Lanciano, 7, a Pioraco). I funerali saranno celebrati sabato 21 febbraio, alle ore 10:30, nella chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo.
Svolta giudiziaria sulla complessa vicenda del mattatoio comunale. Il Tribunale di Macerata ha pronunciato questa mattina un’ordinanza che mette un punto fermo sulla procedura di vendita della struttura: sospensione della vendita e revoca dell'aggiudicazione provvisoria.
La decisione del Giudice accoglie integralmente le ragioni depositate lo scorso 23 gennaio dal legale del Comune, l'avvocato Bertola. L’Ente aveva infatti richiesto lo stop contestando un prezzo di vendita ritenuto "notevolmente inferiore" rispetto al valore reale dell'area, dichiarandosi pronto a versare l’intero importo per riacquisire la struttura.
Secondo quanto si legge nel provvedimento, il Tribunale ha riconosciuto la serietà dell'intento dell'amministrazione di partecipare all'asta, un'azione che non si era concretizzata in precedenza solo a causa di "ragioni organizzative legate al funzionamento dell’Ente".
A stretto giro è arrivata la reazione del sindaco Sandro Parcaroli, che ha rotto il silenzio mantenuto durante la fase più calda della polemica. "Questa sentenza mette fine a settimane di accuse e ricostruzioni non veritiere - ha dichiarato il primo cittadino -. Ho lavorato con legalità e trasparenza, con l’unico obiettivo di evitare la chiusura di una struttura fondamentale per i nostri allevatori. Nonostante il fango che mi è stato gettato addosso, tra inesistenti ipotesi di danno erariale e attacchi alla mia integrità personale, ho scelto di rispondere solo nelle sedi istituzionali".
Parcaroli ha poi rivolto un affondo diretto alle opposizioni e ai critici: "Il confronto dovrebbe rimanere sui contenuti e sui problemi reali, non trascendere sul piano giudiziario avvelenando i toni. Ora auspico che il dibattito si sposti finalmente sul rilancio del mattatoio, una questione che si trascina da anni e che solo ora sembra trovare una soluzione".
L'amministrazione comunale ha ribadito che ogni passo è stato compiuto nel rispetto delle procedure di bilancio e con l'obiettivo di salvaguardare un presidio ritenuto strategico per l’intero comparto agricolo del territorio maceratese. Il sindaco ha concluso ringraziando il suo legale, l’avvocato Paolo Giustozzi, per il supporto tecnico in questa delicata partita che, per ora, vede il Comune uscire vincitore dal confronto in aula.
Ormai non ci facciamo neanche caso perché siamo abituati a usare le nuove tecnologie ogni giorno, ma un tempo non era così. La nostra vita si basa sugli smartphone, sul digitale e sull'IA che guida le nostre esperienze, dagli algoritmi sui social alle promozioni dei casinò online. Ma quali sono le innovazioni che hanno davvero cambiato le nostre routine?
L'intelligenza artificiale è entrata nella nostra vita
L'IA nel 2025 è arrivata a 1,8 miliardi di euro in Italia ed è cresciuta del 50% rispetto al 2024. Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, ma l'IA ci aiuta a non commettere errori, ci suggerisce le risposte giuste, ci aiuta a mettere a fuoco meglio le immagini e ci assiste nel servizio clienti. Oltre a questo, l'intelligenza artificiale ci protegge anche dai tentativi d i frode e viene usata anche migliorare i pagamenti e le esperienze di gioco quando facciamo una partita al blackjack online o alle slot.
Reti più veloci e cloud: l'infrastruttura che rende tutto istantaneo
La rete 5G è arrivata a una copertura totale di 99,5% della popolazione, cioè quasi tutti abbiamo accesso al 5G. La fibra FTTH, invece, è accessibile al 70,7% delle famiglie. Dai dati, risulta che l'86,2% degli italiani hanno accesso a Internet da casa. Quindi, se prima eravamo abituati ad attendere perché i trasferimenti dei dati erano lenti, oggi abbiamo tutto a disposizione. Oltre a questo, c'è anche la grande novità del cloud. Molte app funzionano bene proprio perché i dati e i servizi non stanno più solo sui nostri dispositivi. Nel 2025, il mercato cloud in Italia è arrivato a 8,13 miliardi di euro, spinto anche dall'IA e dalla necessità di gestire i dati e i servizi in modo più flessibile.
Sempre nel tema delle infrastrutture invisibili, c'è da considerare anche l'aspetto energetico. Le fonti rinnovabili iniziano a essere sempre di più al centro dell'attenzione, così come la gestione digitale delle reti delle tecnologie di monitoraggio. Nel 2024, in Italia le fonti rinnovabili hanno coperto il 40,7% dei consumi interni lordi di energia elettrica.
Pagamenti, identità digitale e servizi pubblici: lo smartphone come sportello
Un'altra grande innovazione è stata l'introduzione del mondo online nella nostra vita quotidiana. Oggi, possiamo pagare, firmare e ricevere delle comunicazioni in pochi secondi. Basta un semplice clic. Per esempio, i pagamenti con la carta nel 2025 sono arrivati a 236 milioni di euro e continuano a crescere.
Poi, dobbiamo parlare anche dell'identità digitale. Ormai sono ben 41,5 milioni gli italiani che possiedono lo SPID e che lo usano regolarmente per accedere ai servizi della PA. Si parla sempre di più di portafoglio digitale, l'IT Wallet sull'App IO è arrivato a 10 milioni di attivazioni e a 17,3 milioni di documenti caricati. In pratica, quelle piccole cose che prima erano solo cartacee, oggi sono digitali e abbiamo la comodità di poterle svolgere in pochi secondi, quando ci è più comodo.
I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno notificato a un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente nel comune, la misura di prevenzione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, nonché alle aree di transito e sosta dei partecipanti o degli spettatori, il cosiddetto Daspo.
Il provvedimento, emesso dal questore di Macerata su proposta dei Carabinieri, fa seguito ai gravi comportamenti dell’uomo durante un incontro di calcio a cinque del campionato di serie B tra ASD Recanati e Cures Roma, disputato lo scorso 10 gennaio presso l’impianto sportivo di Recanati.
Durante la partita, al culmine di un momento di tensione scaturito da un fallo di gioco, il 43enne ha fatto indebitamente ingresso sul terreno di gioco, aggredendo un calciatore 23enne della squadra ospite. L’intervento immediato del personale presente ha permesso di contenere la situazione, evitando ulteriori conseguenze e consentendo la prosecuzione dell’incontro in sicurezza.
A tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, soprattutto in contesti sportivi che dovrebbero essere improntati a valori educativi e di sana competizione, la Stazione Carabinieri di Recanati ha richiesto l’adozione della misura preventiva, puntualmente accolta dalla Questura.
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La Compagnia Carabinieri di Macerata ha effettuato ieri pomeriggio un servizio di controllo del territorio, mirato a contrastare i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione agli esercizi pubblici frequentati dai giovani. All’operazione hanno partecipato le Stazioni di Appignano, Montefano, Corridonia e Mogliano, insieme alle Sezioni Radiomobile e Operativa, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Pesaro. Numerosi posti di controllo sono stati istituiti lungo le principali arterie dei comuni interessati, con un bilancio complessivo di 15 veicoli e 50 persone controllate e tredici esercizi pubblici monitorati.
L’episodio più rilevante si è verificato a Corridonia, nella frazione Colbuccaro, dove i Carabinieri hanno fermato un’autovettura sospetta. Il conducente, un cittadino albanese di 20 anni domiciliato in provincia, ha tentato di ingerire un involucro contenente droga e, durante il fermo, ha morso un militare. L’intervento dell’unità cinofila ha consentito di recuperare le due dosi di sostanza stupefacente, circa due grammi, e 410 euro in contanti, presunto provento dello spaccio. Ulteriori controlli nella sua stanza d’albergo hanno portato al sequestro di altri 6.300 euro. Il giovane è stato arrestato e trattenuto in attesa del giudizio direttissimo.
Durante lo stesso servizio, altri quattro soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Macerata come assuntori di droga. Tra questi, un cittadino albanese di 23 anni trovato a Macerata con oltre un grammo di hashish, un tunisino di 50 anni residente in città con più di tre grammi della stessa sostanza nascosti in tasca, un diciottenne di Montecassiano fermato lungo la SP361 con oltre un grammo di hashish e il titolare di un bar di Corridonia, trovato in possesso di circa un grammo di cocaina.
L’operazione, che ha visto l’impiego complessivo di nove pattuglie e venti militari, ha compreso anche contestazioni per violazioni al Codice della Strada
A una settimana di distanza dall'inedito incontro con il filosofo e performer Cesare Catà, che ha presentato allo Sferisterio, in una Sala Cesanelli gremita, il suo ultimo libro Addio, cavaliere! Filosofia e destino del corteggiamento, “Presente liberale” torna a vestire i suoi panni più consueti con un dibattito sulla libertà individuale.
Sabato 21 febbraio, sempre alle ore 18, sempre allo Sferisterio, il Festival nazionale del libero pensiero, organizzato dal Comune di Macerata e dall’Assessorato al Turismo e Eventi in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, propone un nuovo appuntamento di grande interesse sul tema: “Quale futuro per le libertà individuali? Ripensare il nostro tempo attraverso le figure di Margaret Thatcher, Milton Friedman e Antonio Martino”.
Ospite d’eccezione della serata Lorenzo Maggi, cofondatore e presidente dell’associazione Lodi Liberale, intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri Michele Silenzi.
Soddisfazione dell’assessore Riccardo Sacchi per questa quinta edizione del festival, caratterizzata da un doppio appuntamento: «Dopo Cesare Catà, ospitiamo Lorenzo Maggi, che tanto sta facendo in Italia con la sua associazione per promuovere il pensiero liberale, e che era sul palco di Presente liberale al suo debutto, insieme a Nicola Porro. Stavolta la discussione verterà su tre figure di eccezionale levatura, che hanno segnato il Novecento con il loro pensiero e la loro azione politica, ovvero Thatcher, Friedman e Martino, figure alle quali la casa editrice Liberilibri ha dedicato libri fondamentali. Perciò, non vediamo l’ora di assistere a questo incontro stimolante e di livello culturale davvero altissimo». Ingresso libero.
Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, domenica prossima (22 febbraio) il grande judo torna a San Severino Marche. L’associazione J-Etic, sotto la guida esperta del maestro Boris Giachetta, organizza la terza edizione del Trofeo Settempeda. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di San Severino Marche, si svolgerà presso il palasport "Albino Ciarapica" di viale Mazzini.
L’intera giornata sarà dedicata a centinaia di giovani atleti e atlete provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, pronti a dare vita a una kermesse sportiva fondata sul divertimento e sul valore del rispetto reciproco, principio cardine del judo.
L’evento si articolerà in due momenti principali per coprire diverse fasce d’età e livelli di esperienza: la mattina, dalle ore 10, la scena sarà riservata alle categorie agonistiche degli Esordienti A e B. Le operazioni di peso si svolgeranno tra le ore 10 e le 11 e poi seguirà l’inizio ufficiale delle gare. Nel pomeriggio, dalle ore 16,30, spazio alla manifestazione preagonistiche che vedranno sul tatami i piccoli campioni delle categorie Bambini, Fanciulli e Ragazzi.
L’appuntamento al Palasport Ciarapica proseguirà fino alle ore 19:30, offrendo un’occasione imperdibile per scoprire da vicino una disciplina che unisce rigore tecnico e crescita educativa.
L’associazione J-Etic è ormai un punto di riferimento fondamentale per lo sport settempedano. Fondata con l’obiettivo di promuovere il judo non solo come attività fisica ma come percorso di vita, l'associazione ha saputo costruire nel tempo un vivaio di talenti che si distinguono regolarmente nelle competizioni regionali e nazionali. Il successo del Trofeo Settempeda conferma la capacità organizzativa del team del maestro Giachetta e l’attenzione della città verso le discipline marziali educative.
L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito per il pubblico.
MACERATA – Continuano le polemiche sui nuovi parcheggi sul lato destro di corso Cavour, introdotti a fine gennaio dall’amministrazione comunale (LEGGI QUI). Se da una parte i commercianti li accolgono con favore come un sostegno al commercio in uno dei principali corsi cittadini, dall’altra cresce il malcontento tra chi denuncia un aumento del caos viario. A intervenire è Riccardo Cogliandro, rappresentante del Terzo Polo (Azione, Partito Liberaldemocratico, Base Popolare Marche, Partito Repubblicano Italiano e Civici Marche), che critica duramente l’intervento dell’amministrazione.
“In questi giorni stiamo osservando il caos viario in corso Cavour – dichiara Cogliandro – L'amministrazione comunale ha deciso di aumentare i posti auto riducendo a due le corsie dedicate al flusso automobilistico e spesso anche a una soltanto. Molti automobilisti poi, azionando le quattro frecce, automaticamente si sentono autorizzati a parcheggiare ovunque. Come sempre più spesso accade, purtroppo, la politica offre soluzioni tampone, ma mai risolutive”.
Cogliandro sottolinea che servirebbero invece interventi mirati e duraturi, e lancia "due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour". “Come Terzo Polo, crediamo che i problemi dei cittadini vadano risolti con politiche lungimiranti e non con interventi spot ad uso elettorale. Siamo dell'idea che vadano considerate due modifiche alla viabilità per aiutare gli automobilisti e i commercianti di corso Cavour: una rotatoria davanti al monumento ai caduti e posti auto a 'spina di pesce' solo sul lato sinistro del corso".
"Così facendo soddisferemo diversi obiettivi, prosegue: chi da via Roma e da Santa Croce volesse raggiungere via dei Velini eviterebbe corso Cavour riducendone quindi il traffico; corso Cavour tornerebbe ad essere più raggiungibile e meno caotica a tutto vantaggio di negozi e uffici; i parcheggi a 'spina di pesce' solo da un lato darebbero ordine e decoro al corso garantendo al contempo un numero di stalli pari alla sommatoria tra parcheggi a sinistra e destra del corso stesso”.
Conclude quindi con un richiamo all’azione politica: “Corso Cavour deve tornare ad essere una via bella e accessibile. La politica deve tornare ad offrire soluzioni lungimiranti".
CIVITANOVA MARCHE – Si è svolto ieri in Comune un incontro tra l’assessore al Commercio Roberto Pantella, il dirigente della Polizia Locale Cristian Lupidi e il funzionario dei settori VI e VII Domenico Maio, insieme agli operatori del mercato del sabato, per discutere di sicurezza e riordino dell’area antistante il Palazzo Comunale.
Secondo Pantella, «non è stato un passaggio formale, ma un momento di confronto concreto all’interno del percorso di riordino avviato fin dal mio insediamento». Il mercato del sabato viene definito dall’Assessore «un patrimonio storico, economico e sociale per la città, che va tutelato rendendolo più sicuro, ordinato e fruibile».
«Migliorare non significa stravolgere», ha spiegato Pantella, «ma intervenire con equilibrio laddove emergono criticità evidenti. La sicurezza non è un tema su cui si possa tergiversare: è un obbligo normativo e una responsabilità precisa dell’Amministrazione».
Il metodo scelto dall’assessore è chiaro: confronto e condivisione. Dopo il dialogo con le associazioni di categoria, l’Amministrazione sta proseguendo il confronto direttamente con i singoli operatori, per trovare soluzioni concrete, sostenibili e rispettose del lavoro di tutti. «Ringrazio gli operatori presenti all’incontro – ha aggiunto – per il senso di responsabilità dimostrato e la disponibilità a collaborare».
Riguardo ai controlli effettuati lo scorso fine settimana, Pantella ha chiarito che non si tratta di iniziative estemporanee, ma di verifiche sollecitate dai rappresentanti di categoria stessi per garantire il rispetto delle regole. Un plauso va alla Polizia Locale e al Comandante Cristian Lupidi per il lavoro svolto in piena sinergia con gli uffici competenti.
Il percorso di riordino proseguirà nei prossimi mesi. A partire da aprile, i mercatini domenicali saranno spostati dai piazzali centrali verso i marciapiedi dei vialetti nord e sud, liberando la piazza e rendendo l’area più funzionale e ordinata. Pantella ha concluso ribadendo la volontà di mantenere un confronto costante e costruttivo, sottolineando al tempo stesso che la sicurezza di cittadini e operatori «rimane un principio non negoziabile» che guiderà tutte le scelte future dell’Amministrazione.
Sarà il regista Daniele Menghini il protagonista del nuovo appuntamento della rassegna La città sul palcoscenico, promossa dall’Associazione Amici dello Sferisterio e dedicata ai linguaggi e ai processi della creazione scenica e musicale.
Menghini sarà anche tra i protagonisti della prossima edizione del Macerata Opera Festival, con la ripresa della produzione de Il barbiere di Siviglia, che tornerà in scena nell’estate 2026.
L’incontro, dal titolo “La regia: architettura della visione”, si terrà martedì 24 febbraio alle ore 18.00 nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata e offrirà al pubblico l’occasione di entrare nel laboratorio creativo della regia d’opera, raccontandone strumenti, responsabilità e immaginazione.
Che cosa significa costruire una regia? Come nasce uno spettacolo prima di arrivare sul palcoscenico? L’appuntamento accompagnerà il pubblico dentro il processo creativo che conduce dall’idea alla scena: dalla definizione dello spazio e del movimento scenico al dialogo con la musica e con gli interpreti, fino alla costruzione di una drammaturgia visiva capace di restituire senso e contemporaneità all’opera lirica.
Regista e attore, diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, Menghini si è formato tra teatro di ricerca e opera lirica collaborando con importanti personalità della scena contemporanea, da Robert Wilson a Massimo Popolizio, da Umberto Orsini a Filippo Timi e Fabio Cherstich.
Dopo le prime esperienze come attore, si avvicina al teatro musicale maturando significative esperienze come assistente alla regia accanto a Davide Livermore al Teatro alla Scala e a Graham Vick, collaborazioni che segnano in modo determinante il suo percorso artistico.
Nel 2020 vince il concorso internazionale di regia del Macerata Opera Festival con un progetto dedicato a Il barbiere di Siviglia, che ha debuttato proprio allo Sferisterio nel 2022. Negli ultimi anni ha firmato produzioni nei principali teatri italiani ed europei, tra cui il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Massimo di Palermo e il Maggio Musicale Fiorentino, affermandosi come una delle voci più interessanti della scena operistica italiana.
La rassegna La città sul palcoscenico propone un ciclo di appuntamenti dedicati ai mestieri e ai linguaggi dello spettacolo — regia, costume, spazio teatrale, interpretazione e memoria — con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra teatro e città e offrire occasioni di approfondimento aperte a tutti.
L’incontro è inoltre riconosciuto tra le attività accreditate dall’Università di Macerata e consente agli studenti il riconoscimento di CFU secondo le modalità stabilite dai Dipartimenti.
Si chiude con una sentenza di assoluzione la vicenda giudiziaria che nelle scorse settimane aveva coinvolto Fabrizio Pascucci, noto bancario di Tolentino, arrestato nella notte tra il 9 e il 10 gennaio 2026 a Civitanova Marche.
Il Tribunale di Macerata, nella persona del giudice Enrico Pannaggi, all’udienza predibattimentale del 19 febbraio 2026 ha pronunciato sentenza di assoluzione, riconoscendo che i comportamenti contestati non comportavano responsabilità penale significativa.
Pascucci era stato arrestato nella notte tra il 9 e il 10 gennaio da personale della polizia stradale di Macerata, con arresto successivamente convalidato. Nei giorni seguenti era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma.
Le contestazioni riguardavano il reato di resistenza a pubblico ufficiale e quello di lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
La decisione del Tribunale
Con la sentenza letta in aula, il giudice ha assolto Pascucci dal reato di resistenza a pubblico ufficiale perché si trattava di un fatto di entità talmente lieve da non comportare responsabilità penale, definito quindi “di particolare tenuità”.
Per quanto riguarda invece l’ipotesi di lesioni aggravate, il Tribunale ha dichiarato il non doversi procedere in assenza di querela da parte della presunta vittima, rendendo impossibile perseguire l’accusa.
Il termine per il deposito delle motivazioni è stato fissato in sessanta giorni.
La posizione della difesa
A rendere nota la decisione è stato il difensore, l’avvocato Francesco Mantella, che ha sottolineato come con questa pronuncia "venga restituita al proprio assistito l’onorabilità messa in discussione dall’arresto", evidenziando l’equilibrio e il garantismo dimostrati dal Tribunale.
Pascucci e il suo legale hanno espresso apprezzamento per la correttezza del procedimento, dopo settimane segnate da forte sofferenza personale e familiare.
Con la lettura del dispositivo si chiude così una vicenda che aveva suscitato attenzione a livello locale e che ora trova il suo epilogo giudiziario in una pronuncia di assoluzione.
Bilanci da record per i principali istituti di credito italiani e una pronuncia europea destinata a incidere sul rapporto tra banche e clienti. È questo il quadro delineato da Giuseppe Tosoni, presidente dell'associazione Tutela Impresa, che evidenzia le profonde differenze tra l’andamento del sistema bancario e quello del tessuto produttivo italiano.
I numeri confermano la solidità del settore. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Bper Banca, Banco BPM e Credem hanno chiuso il 2025 con utili complessivi pari a 27,74 miliardi di euro, in crescita del 16,2% rispetto ai 23,86 miliardi dell’anno precedente.
Nel dettaglio, i primi cinque gruppi hanno registrato utili record per oltre 27,8 miliardi (+10,6% sul 2024), con un Roe del 14,7%. La flessione del margine di interesse (-5,1%) è stata compensata dall’aumento delle commissioni (+6%) e delle attività assicurative (+17,1%), che oggi rappresentano circa il 39% dei ricavi, un dato superiore alla media europea. Risultati che hanno sostenuto anche le quotazioni in Borsa, consolidando una redditività ormai strutturale.
In questo contesto di rafforzamento patrimoniale, si inserisce anche la sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C-471/24) della Corte di giustizia dell'Unione europea.
La terza sezione ha chiarito che il diritto europeo non impone alle banche di fornire spiegazioni tecniche approfondite sul metodo di calcolo degli indici di riferimento nei contratti. Gli obblighi informativi gravano principalmente sul soggetto che elabora l’indice, il quale deve rendere accessibili gli elementi essenziali del metodo adottato. Le banche possono limitarsi a rinviare a tali informazioni, senza doverle riprodurre analiticamente nei contratti.
Una decisione che, osserva Tosoni, "ridimensiona le pretese di nullità automatica delle clausole sui tassi variabili e rafforza ulteriormente la posizione degli istituti di credito in un quadro normativo già dettagliato".
Parallelamente, il mondo delle piccole imprese presenta dinamiche molto diverse. Secondo i dati di Unioncamere e Movimprese, nel 2025 lo stock di imprese artigiane in Italia supera 1,23 milioni, ma nel lungo periodo il comparto ha perso circa 128 mila imprese nell’arco di dieci anni.
Il quadro che emerge è quello di un sistema bancario sempre più solido, redditizio e tutelato anche sul piano giuridico, a fronte di un tessuto di piccole imprese che resiste ma si riduce numericamente nel tempo.
«Servono politiche di sostegno e modernizzazione – sottolinea Tosoni – per mantenere competitivo un comparto essenziale per l’economia italiana, evitando che il divario tra finanza e produzione reale continui ad ampliarsi».
«Prima di ogni valutazione politica, desidero esprimere la nostra vicinanza agli operatori economici di Scossicci e del lungomare sud. Sappiamo bene cosa significhi vedere compromessa la propria attività a causa dell’erosione e delle mareggiate. A loro va il nostro rispetto e il nostro impegno concreto».
Con queste parole il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, interviene sulla situazione che interessa il tratto meridionale della costa, tornato al centro dell’attenzione dopo la mareggiata del 4 febbraio.
Il primo cittadino invita però a evitare semplificazioni: «Il tratto sud non è diventato fragile il 4 febbraio: è fragile da decenni». Una criticità storica, dunque, che l’ultima mareggiata ha aggravato ma non generato.
Nel dettaglio, il sindaco richiama le valutazioni tecniche effettuate sull’area: «Il cosiddetto “effetto bordo” della scogliera sud ha amplificato l’erosione, concentrando la forza del moto ondoso nel tratto più a nord». Dinamiche costiere complesse, che negli anni sarebbero state accentuate da interventi frammentari e non inseriti in una strategia complessiva, contribuendo agli squilibri oggi evidenti lungo il lungomare sud.
Da qui la scelta dell’amministrazione di non ricorrere a soluzioni tampone: «Non procederemo con interventi improvvisati, che avrebbero un’efficacia temporanea e potrebbero persino peggiorare la situazione». L’obiettivo è invece la predisposizione di un progetto organico di mitigazione dell’erosione, fondato su valutazioni tecniche puntuali.
Il percorso potrà avviarsi concretamente non appena saranno rese disponibili le risorse annunciate dalla Regione Marche e dalla senatrice Elena Leonardi. La progettazione riguarderà sia Scossicci sia il lungomare sud, con l’intento di offrire una risposta strutturale e duratura a tutela del territorio e delle attività economiche
Serata all’insegna della salute e della consapevolezza al Rotary Club Macerata "Matteo Ricci", che ha ospitato l’istruttore di apnea profonda Matteo Marziali per un incontro dedicato al potere della respirazione. L’appuntamento, introdotto dal socio Giorgio Caraffa, si inserisce nel calendario di iniziative promosse dal Club per diffondere stili di vita sani e consapevoli.
Nel corso della serata, Marziali ha guidato i presenti in un percorso affascinante tra scienza e pratica, illustrando i principi della respirazione diaframmatica e le tecniche di controllo del battito cardiaco utilizzate nell’apnea subacquea. Strumenti che, sebbene nati in ambito sportivo, si rivelano preziosi anche nella quotidianità: dal recupero dopo una giornata intensa alla gestione dello stress, fino alla meditazione e al miglioramento della concentrazione.
Attraverso spiegazioni chiare ed esempi pratici, l’istruttore ha mostrato come il respiro, spesso dato per scontato, possa diventare una risorsa concreta per il benessere psicofisico. L’attenzione si è concentrata sull’importanza della consapevolezza respiratoria, capace di favorire rilassamento, equilibrio emotivo e maggiore energia.
Numerosi gli interventi e le domande dei soci, incuriositi dalla possibilità di sperimentare direttamente i propri limiti attraverso un corso di apnea e di integrare nella vita quotidiana tecniche semplici ma efficaci. Un confronto partecipato che ha trasformato l’incontro in un momento di crescita condivisa.
L’iniziativa conferma ancora una volta la vocazione del Club a promuovere occasioni di approfondimento culturale e personale, in linea con lo spirito rotariano e con il motto che guida l’azione associativa: “Uniti per fare del bene”.
URBINO - Tragico incidente oggi pomeriggio intorno alle 15:30 sulla strada statale 423 “Urbinate”, all’altezza di Ponte Armellina, in provincia di Pesaro Urbino.
Un giovane di 33 anni, di origine marocchina e residente a Petriano, ha perso la vita nello scontro frontale tra la sua auto e un autobus. Il conducente dell’autobus è rimasto, invece, illeso: al momento dell’incidente il mezzo stava rientrando in deposito e non trasportava passeggeri.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario, i Carabinieri e il personale Anas, che ha temporaneamente chiuso la strada in entrambe le direzioni.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto potrebbe aver invaso la corsia di transito dell’autobus, provocando così il tragico frontale. I militari stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Garve incidente questo pomeriggio lungo la superstrada SS77 var, in direzione Civitanova, dove un minibus con a bordo cinque persone è finito in una scarpata adiacente alla sede stradale. L’incidente si è verificato poco dopo le ore 16:30 nella frazione di Sfercia.
Sul mezzo viaggiavano alcuni operai. Le squadre dei Vigili del Fuoco di Camerino e Tolentino hanno provveduto all’estrazione degli occupanti e alla messa in sicurezza del veicolo, in collaborazione con il personale sanitario del 118.
I feriti sono stati trasportati nei nosocomi regionali: due a Torrette, due a Macerata e uno a Camerino. Fortunatamente nessuno corre pericolo di vita.
Sul posto anche i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Sopralluogo del sindaco Denis Cingolani lungo la Strada delle Valche, a Matelica, dove sono in corso i lavori di ripristino dopo i gravi danni causati dalle intense precipitazioni e dalle alluvioni degli anni scorsi.
Il primo cittadino si è recato sul posto nella giornata di ieri, 18 febbraio, per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, avviato a fine gennaio. Le opere si sono concentrate in particolare sul consolidamento della scarpata e sul ripristino della carreggiata adiacente, compromesse dagli eventi meteorologici che avevano reso il tratto non sicuro per la circolazione.
“Si tratta di un investimento importante per Matelica – ha dichiarato il sindaco Cingolani –. Ringraziamo il nostro Ufficio Tecnico Comunale per la progettazione e la ditta Gabrielli Costruzioni per la realizzazione dell’opera”.
L’amministrazione comunale assicura che i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e invita i cittadini a un ultimo sforzo di pazienza: ancora poco tempo e la Strada delle Valche potrà tornare pienamente transitabile. Nel frattempo, il Comune si scusa con gli utenti per i disagi temporanei legati al cantiere.
Sono terminati oggi gli interventi di montaggio dei conci d’acciaio del ponte che collegherà le due sponde del Chienti, tra Macerata e Corridonia. Ora che le sottostrutture sono state completate, bisognerà attendere qualche giorno per la stabilizzazione dell'impalcato, poi i tecnici della ditta Cagnini Costruzioni srl e della Europrogress Group srl, il raggruppamento di imprese che ha vinto l’appalto, potranno procedere con il getto della soletta.
“Come abbiamo sempre detto fin dal primo momento - spiega l’amministrazione provinciale - si tratta di un’opera molto importante, pensata per rendere più scorrevole il traffico in una delle zone nevralgiche di accesso e uscita alla città di Macerata. Un intervento complesso, finanziato per oltre 9 milioni di euro che, una volta completato, permetterà anche di poter intervenire per la sistemazione del vecchio ponte esistente. Un lavoro di squadra, messo a terra con sacrificio e responsabilità, per cui dobbiamo ringraziare i tecnici della Provincia e le ditte incaricate”.
Il nuovo ponte sarà lungo 180,45 metri e permetterà di passare così dalle attuali due corsie alle future quattro corsie (due per ogni senso di marcia). È prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale a due corsie sul lato destro del ponte, larga 2,50 metri, che permetterà anche la discesa verso le sponde del fiume Chienti.
Il Comune di Macerata lancia un avviso urgente ai gestori dei nidi d’infanzia privati della città dopo alcune segnalazioni di tentativi di truffa telefonica ai danni delle strutture educative.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, un individuo, utilizzando un tono autorevole, si spaccia per dirigente dell’Ufficio Scuola del Comune e contatta telefonicamente i responsabili dei nidi con l’obiettivo di estorcere denaro. Il truffatore approfitta dell’attesa di alcune erogazioni economiche e sostiene che sarebbe emerso un errore burocratico legato al codice Ateco della struttura. Con questo pretesto afferma che il nido avrebbe ricevuto somme in eccedenza che devono essere restituite immediatamente tramite un versamento, così da regolarizzare la posizione amministrativa.
Si tratta di un raggiro costruito per creare urgenza e pressione psicologica, inducendo i responsabili a effettuare pagamenti senza le necessarie verifiche. L’amministrazione comunale chiarisce con fermezza che non richiede mai pagamenti o transazioni economiche per telefono, né utilizza chiamate per notificare presunti errori amministrativi che comportino esborsi immediati. Qualunque comunicazione ufficiale avviene esclusivamente attraverso canali formali, tracciabili e verificabili.
Il Comune invita quindi alla massima prudenza: "In caso di chiamate sospette è fondamentale non fornire dati bancari o informazioni sensibili, non effettuare alcun pagamento, interrompere immediatamente la conversazione e segnalare tempestivamente l’accaduto alle forze dell’ordine".
L’obiettivo dell’avviso è prevenire possibili raggiri e tutelare le realtà educative del territorio, richiamando l’attenzione su una pratica fraudolenta che punta a sfruttare la buona fede e la preoccupazione dei gestori.
Il comparto ortofrutticolo marchigiano sta attraversando una fase di forte criticità, in linea con il quadro nazionale definito di “transizione violenta” dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto all’apertura di Fruit Logistica a Berlino. Una lettura pienamente condivisa da Cia Marche, che evidenzia come anche "a livello regionale il settore sia stretto tra costi crescenti e marginalità sempre più ridotte".
Tra le principali criticità emerge lo squilibrio all’interno delle filiere: il valore riconosciuto ai produttori agricoli resta spesso distante dal prezzo finale pagato dai consumatori. Una forbice che da anni caratterizza il settore e che continua a penalizzare gli agricoltori, senza generare reali vantaggi per chi acquista. Sugli scaffali, infatti, i prezzi non diminuiscono, anzi in molti casi aumentano.
"La conseguenza è un progressivo deterioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole. Quando i prezzi scendono sotto la soglia di remuneratività, diventa antieconomico perfino raccogliere il prodotto, con il rischio concreto di ridurre l’offerta e compromettere la disponibilità di alcune tipologie ortofrutticole nel medio-lungo periodo".
In questo contesto, viene giudicata condivisibile l’ipotesi di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi, anche se, a livello comunitario, più che nuove norme sembrano necessari controlli più efficaci e interventi stringenti contro la vendita sottocosto.
Un altro nodo cruciale riguarda la frammentazione dell’offerta. "Nelle Marche, come nel resto del Paese, il settore è caratterizzato da una forte disgregazione tra produttori", afferma Cia agricoltori. "Questa debolezza strutturale riduce il potere contrattuale delle aziende agricole e rafforza la posizione degli acquirenti. Le aggregazioni tra produttori vengono quindi indicate come passaggio strategico per riequilibrare i rapporti lungo la filiera".
Sul piano europeo, Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte alle manifestazioni a Bruxelles contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune e a Strasburgo contro l’accordo Mercosur, ritenuto poco rassicurante sul piano della reciprocità dei controlli. Restano inoltre criticità legate al fenomeno del “sounding”, che consente a prodotti extraeuropei di transitare formalmente attraverso uno Stato membro per aggirare le normative vigenti, senza garantire gli stessi standard qualitativi richiesti ai produttori europei.
"Il quadro marchigiano riflette dunque una pressione crescente sulle imprese agricole, molte delle quali si trovano a dover eliminare merce di elevata qualità perché non collocabile sul mercato a prezzi equi. Quando la competizione si gioca esclusivamente sul costo, a essere penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera: le aziende e le famiglie agricole".
"Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul prezzo non è più sostenibile: occorre puntare sulla qualità, valorizzarla concretamente e comunicarne i benefici ai consumatori".
"In questa strategia assumono un ruolo centrale anche gli accordi trasversali con il settore Horeca. Rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione significa promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire un’alimentazione più sostenibile e di qualità". Una leva che può contribuire a restituire valore economico e prospettiva a un comparto strategico per l’economia regionale.