Per l'appuntamento di questa settimana con la rubrica curata dall'avvocato Oberdan Pantana "Chiedilo all'avvocato", abbiamo scelto di rispondere alla mail inviata dalla signora Paola M. di Civitanova Marche relativa a un argomento che tocca da vicino numerose famiglie.
La signora Paola chiede: "Gentile avvocato Pantana, quali sono gli obblighi di legge e come bisogna comportarsi quando, in una famiglia, un soggetto si sottrae ai propri doveri di coniuge o di genitore, non versando, ad esempio, il mantenimento al partner o ai figli?".
La violazione degli obblighi di assistenza familiare, con la quale il legislatore abbia inteso tutelare i rapporti interpersonali intercorrenti all'interno di un nucleo familiare, oggi viene regolata dall’art.570 c.p. e dalla nuova fattispecie di cui all’art. 570 bis c.p. .Per quanto concerne l’art. 570 c.p., lo stesso prevede diverse fattispecie infatti:1. punisce con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1032 euro "chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale o alla qualità di coniuge";2. punisce con la reclusione fino a un anno e con la multa da 103 euro a 1032 euro chi "malversa o dilapida i beni del figlio minore o del coniuge" e chi "fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa".In merito all’elemento oggettivo del reato, riguardo al punto 1), perché si configuri “l'abbandono del domicilio domestico”, o comunque “la condotta contraria all'ordine e alla morale delle famiglie”, la S.C. ha precisato come l'abbandono sia punibile solo in quanto abbia avuto per risultato la violazione degli obblighi di assistenza inerenti la qualità di coniuge e/o genitore.Per quanto concerne il punto 2), per “malversazione”, si intende la cattiva gestione concretantesi in appropriazioni o distrazioni di beni a proprio o altrui profitto; non è sufficiente un solo atto di appropriazione, ma una pluralità di atti di disonesta gestione; per “dilapidazione”, invece, si intende la dispersione sconsiderata di beni altrui che ha come conseguenza la dissipazione, anche parziale, del patrimonio amministrato.Infine, per “omessa prestazione dei mezzi di sussistenza”, la norma non sanziona l'inosservanza degli obblighi civilistici di mantenimento, essa tutela invece il diritto della persona, che l'ordinamento penale riconosce e tutela a ricevere il necessario sostegno dai propri familiari ove si trovi in condizioni di estremo disagio; lo stato di bisogno è un presupposto della condotta e viene fatto consistere nella mancanza dei mezzi di sussistenza, da cui la persona non è in grado di uscire autonomamente. Infatti, riguardo alla nozione di “mezzi di sussistenza”, essa non coincide con gli “alimenti”, disciplinati dal codice civile: mentre i primi indicano ciò che è indispensabile per vivere; i secondi hanno ad oggetto quanto occorre per soddisfare i bisogni della vita, secondo la condizione economica e sociale del beneficiario (Cass. VI, n. 49755/2012). A tal proposito, il codice non punisce la violazione della corresponsione degli “alimenti”, ma il rifiuto dei mezzi necessari per vivere: pertanto il delitto non ricorre se il discendente, l'ascendente, il coniuge non versino in condizioni di bisogno benché titolari del diritto agli alimenti; l'obbligo giuridico di prestare gli alimenti costituisce il presupposto del reato: in assenza di tale obbligo il reato non sussiste (Cass. VI, n. 2968/1972).Il soggetto deve essere in condizione di adempiere (anche parzialmente): la prova dell'impossibilità di farlo a tenore della giurisprudenza, spetta all'interessato (Cass. VI, n. 2736/2008); l'incapacità economica dell'obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli inadempimenti sanzionati dall'art. 570 c.p., deve essere assoluta e deve altresì integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti (Cass. VI, n. 33997/2015). L'obbligo non viene meno quando i soggetti siano assistiti da terzi o dall'assistenza pubblica; in particolare, nel caso di minori, è l'età ad integrare lo stato di bisogno, così da configurare il reato anche se l'assistenza è assicurata dall'altro coniuge o da terzi. Ai fini della configurabilità dell'elemento soggettivo di cui all'art. 570 c.p., è sufficiente che il soggetto attivo si sia volontariamente posto nella situazione di non poter adempiere gli obblighi di assistenza familiare; è stato ritenuto doloso, quanto meno sotto il profilo del dolo eventuale, il comportamento del marito e padre che, inopinatamente dimettendosi dal posto di lavoro, aveva fatto venir meno i mezzi di sussistenza alla moglie e ai figli, (Cass. VI, n. 5287/1989).La nuova fattispecie, invece, di cui all’art. 570 bis c.p., entrata in vigore il 06 aprile u.s. tramite il D.L. n. 21/2018, va a completare la tutela riguardo agli obblighi di assistenza familiare, disponendo espressamente quanto segue: “Le pene previste dall'articolo 570 c.p. si applicheranno anche al coniuge che si sottrae all'obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero che violi gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli”.Tale nuovo riferimento normativo ha comportato come prima sostanziale innovazione il fatto che la sanzione penale ora viene applicata anche in caso di omesso versamento dell’assegno nei confronti del coniuge separato; la seconda, invece, è rappresentata dal fatto che la sanzione penale ora èapplicabile a prescindere dall’accertamento dello stato di bisogno, in quanto la stessa è consequenziale all’omesso versamento dell’assegno.Infine, ulteriore tutela è data nell’ultima parte dell’art. 570 bis c.p., facendo altresì riferimento alla “violazione degli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli”, circostanza questa che espone al genitore obbligato alla sanzione penale anche in caso di omessa contribuzione economica in relazione alle spese straordinarie e non solo in caso di omesso versamento dell’assegno mensile di mantenimento dovuto per le spese “ordinarie”.A questo punto si riportano di seguito alcuni episodi che configurano il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare:1) Omessa assistenza familiare: lo stipendio dell’ex moglie non evita la condannaIl reato di cui all’art. 570, comma 2, c.p. sussiste anche laddove l’altro genitore abbia la concreta possibilità di provvedere in via sussidiaria al sostentamento del figlio minore.(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 19508/18);2) L’ex marito non versa l’assegno perché senza lavoro, condannato in quanto non lo prova. L’incolpevole impossibilità economica dedotta dall’imputato quale giustificazione per il mancato versamento dell’assegno a favore della ex moglie e della figlia, come stabilito in sede di separazione, deve essere dimostrata da chi la deduce; tale mancanza ha comportato la sua condanna. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 16810/15);3) Non mantiene i figli minori, tanto ci pensano i nonni: condannato. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lo stato di bisogno e l’obbligo del genitore di contribuire al mantenimento dei figli minori non vengono meno quando gli aventi diritto siano assistiti economicamente da terzi. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 6682/15);4) Figlio invalido: la mancata partecipazione alle spese per le cure mediche integra il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Non basta il versamento dell’assegno di mantenimento in caso di separazione tra coniugi per far fronte alle esigenze di un figlio invalido. In questi caso, la violazione degli obblighi di assistenza familiare sussiste qualora il genitore non partecipi alle spese mediche né provveda all’assistenza quotidiana e materiale. L’obbligo di assistenza sussiste anche quando a provvedere allo stato di bisogno è l’altro coniuge con il proprio lavoro o l’aiuto di altri congiunti.(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 24694/14).
Come sempre, raccomando di chiedere la consulenza di un legale e di denunciare alle autorità competenti tutti gli eventuali problemi che si registrano in casi come quelli sopra evidenziate. Attendo come sempre le vostre richieste di chiarimenti e le vostre domande e vi do appuntamento alla prossima settimana.
Avv. Oberdan Pantana
Continua l'impegno del Sindaco Osvaldo Messi e dell'Amministrazione Comunale di Appignano nell'affrontare le problematiche giovanili e nell'organizzare attività formative ed informative sulle tematiche di prevenzione dalle dipendenze patologiche: alcol, droghe, gioco d'azzardo, dipendenza digitale bullismo e cyber bullismo. Argomenti che sono stati affrontati con i ragazzi della scuola primaria e secondaria di I grado.
Sta giungendo al termine il percorso formativo durato tutto l'anno scolastico 2017/18 molteplici gli argomenti trattati sia con lezioni frontali che con laboratori: “Cosa sai dell'alcol?” con la dott.ssa Valeria Cegna dell'associazione Glatad, droghe e conseguenze neurologiche con il dott. Cannella del DDP e Ass. Anglad. Sicurezza stradale, bullismo e cyberbullismo affrontati dal maresciallo Proietti e dal vicemaresciallo Mastrantoni della stazione dei carabinieri di Appignano. Corretto uso dei social network, dipendenza digitale, vantaggi e pericoli della rete e sicurezza informatica affrontato dall'associazione RED il cui presidente è l'ispettore Daniele della polizia postale. Emoji Me con operatori del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Macerata.
Il Sindaco Osvaldo Messi: “Non possiamo rimanere indifferenti a certe problematiche, i ragazzi sono il nostro futuro, è importante creare una rete che li guidi e li supporti e per questo ringrazio tutte le istituzioni che ci aiutano a perseguire questo obiettivo”
Il consigliere Natascia Compagnucci con delega alle problematiche dell'età evolutiva, “la prevenzione di comportamenti a rischio riguardo alcol, droghe e altre moderne forme di dipendenza è una priorità assoluta, è importante informare i ragazzi e aiutarli a sviluppare un pensiero critico su queste tematiche, ed è altrettanto importante che i genitori riprendano il “loro ruolo” con maggiore consapevolezza”.
Continuerà l'attività dell'Amministrazione Comunale con una full immersion di 3 giorni aperto a tutti: 25-26-27 maggio “Tutta scena nell'era digitale”, “Villaggio cittadinanza digitale” in cui ci saranno corsi di formazione framework europeo della sicurezza e il GDPR, sicurezza informatica, normative sulla privacy, spettacoli, laboratori di manualità, stand informativi, aperitivo digitale, quiz e giochi. Grazie alla collaborazione dell'Ass. RED del DDP AV3. Continuerà la prevenzione per contrastare il fenomeno delle dipendenze inviando a tutte le famiglie un opuscolo informativo su varie tematiche.
Uno scenario che non si ripeteva da 50 anni. Nelle campagne di Corridonia la notte tra l'8 e il 9 maggio sono arrivati i lupi che hanno ucciso un intero gregge di pecore e quello che viene raccontato come un "evento" potrebbe rappresentare l'inizio di un'allerta. A denunciare il fatto è l'allevatore Claudio Giacchè che ha raccontato come il suo gregge fosse stato aggredito durante la notte da un branco di lupi.
Il fatto è avvenuto in località Pacigliano, tra Corridonia e Monte San Giusto. “Negli ultimi mesi - dice l’allevatore - si parlava di un accadimento simile nelle campagne di Montegiorgio, di avvistamento di lupi, ma nessuno aveva dato peso a tali voci fino alla notte di martedì scorso”. Ingenti anche i danni a livello economico: oltre 5.000 euro persi senza contare il caro prezzo dello smaltimento dei corpi delle pecore. All’appello degli animali dell’allevatore mancano ancora 1 montone e 6 agnelli.
Sono gravi le condizioni del centauro rimasto vittima, poco fa, di un incidente in moto all'altezza del cimitero di Valcimarra, nell'arteria stradale che costeggia la Valdichienti e collega Camerino a Caldarola. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, ha perso il controllo del suo mezzo, andando a schiantarsi violentemente contro un muretto. Sul posto, oltre ai volontari della Croce Rossa di Camerino e ai sanitari del 118, é arrivata anche l'eliambulanza. L'elicottero é atterrato direttamente sul piccolo parcheggio del cimitero di Valcimarra. Il traffico, chiaramente, risulta bloccato in quella zona ormai da diversi minuti.
Aggiornamento delle 18,10: Il centauro é rimasto sempre cosciente e non é in pericolo di vita. La gravità dei traumi riportati al volto e al torace ha, tuttavia, suggerito il trasferimento in eliambulanza presso l'Ospedale Regionale Torrette di Ancona. L'uomo - R.S. di Camerino, 59 anni - ha interagito con i soccorritori ed é sempre rimasto lucido.
foto Gianmario Scodanibbio
Incidente tra Apiro e San Severino, in località Chigiano intorno alle 18.30 di oggi. Un’autovettura ha sfondato la copertura di un capannone agricolo adiacente la sede stradale dopo essere precipitata in una scarpata
Ancora sconosciuta la dinamica dell'incidente ma i sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno allertato l’eliambulanza. L’uomo in gravi condizioni è stato trasportato con urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Al momento non sembra essere in pericolo di vita. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza il sito e recuperato l’auto.
Il video della scossa delle 5,11 di ieri ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del Panificio Fronzi. A diffondere le immagini é stato lo stesso titolare dell'attività commerciale che, ieri, in dodici ore e con l'aiuto del suo staff é riuscito a sistemare tutto senza mai interrompere il lavoro e chiudere il negozio ed il laboratorio (leggi qui).
Proseguono anche questa settimana le opere di demolizione nel territorio del Comune di Pieve Torina. Sono diversi gli interventi in corso d’opera, principalmente a ridosso del centro storico e lungo la principale via Roma. I lavori sono programmati nel tentativo di eliminare completamente, non appena sarà possibile, la zona rossa ancora interdetta alle persone e ai mezzi, in modo tale da agevolare tutti gli interventi futuri e la viabilità. In particolare, le demolizioni in atto in questi giorni riguardano edifici privati gravemente danneggiati e che in parte – con le violente scosse dell’ottobre 2016 – hanno subito anche dei crolli e che costituirebbero un pericolo per la pubblica incolumità. “Passo dopo passo ci riappropriamo della nostra cittadina – ha dichiarato il sindaco, Alessandro Gentilucci – abbiamo già portato a termine numerosi interventi di demolizione ma l’altissima percentuale di inagibilità, che ricordo essere superiore al 90%, e la violenza con la quale il terremoto ha colpito le nostre strutture, hanno reso necessario un importante piano di demolizioni che prosegue da mesi su tutto il territorio del nostro comune”.
Per consentire alla ditta incaricata di effettuare domenica prossima 8 aprile un trasloco in via Berardi, il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza per disciplinare la circolazione nella zona interessata.
Il provvedimento prevede dalle 8 alle 13:
Via Armaroli (tratto compreso tra il largo antistante il numero civico 46 e via Berardi) e Via Berardi:
· divieto di transito, strada interrotta a 200 metri, eccetto veicoli dei residenti per l’accesso alle aree private, carico e scarico merci e veicoli della ditta esecutrice fino al numero civico 2 di via Berardi;
· Doppio senso di circolazione
Via Armaroli:
· divieto di sosta negli stalli a pagamento che si trovano sulla destra a salire nel tratto compreso tra l’intersezione con via Zara e il parcheggio in struttura Centro Storico, per 3 stalli;
· senso unico alternato nel tratto compreso tra l’intersezione con via Zara e l’uscita a monte del parcheggio in struttura del Centro Storico;
fermarsi e dare precedenza e direzione obbligatoria a destra, valido per i veicoli provenienti dal tratto a doppio senso che si immettono in via Zara.
“Partiamo senza sapere cosa ci aspetta e, in qualche modo, scavalchiamo le difficoltà, tra sbalzi d'umore. Ma la cosa più bella è che portiamo la nostra vita dentro una valigia, anche se non siamo mai pronti né a disfarla né a rifarla”. Sono le parole di Valona Zenku, di origini macedone, ma nata in Italia, studentessa dell‘I.I.S. “Matteo Ricci “, a Macerata, nonché un'eccellenza dell'indirizzo Tecnico-Turistico. Da circa sei mesi frequenta un anno di studio all'estero in Germania e precisamente nell' “Augustinus-Gymnasium”, grazie ad una borsa di studio del Comune di Weiden, nell'Alto Palatinato.
Il desiderio di Valona, di approfondire la lingua tedesca per ampliare la sua formazione e le sue opportunità di lavoro, è maturato nel 3° anno di scuola, in particolare durante il periodo di Alternanza Scuola-Lavoro, presso un'agenzia di viaggi e in occasione dello scambio tra gli studenti della scuola superiore di Macerata, gemellata con quella, appunto, di Weiden.
Valona, come altri studenti, non aveva potuto partecipare per problemi familiari, ma non ha perso occasione di fare amicizia con i ragazzi tedeschi, quando questi ultimi sono giunti a Macerata e come guida turistica si è acquistata l'ammirazione da parte degli insegnanti tedeschi per la perfetta competenza linguistica, dimostrata nelle presentazioni. Così, quando lei ha espresso il desiderio di frequentare un anno scolastico in Germania, il Comune di Weiden e il liceo “Augustinus” si sono resi subito disponibili, trovando famiglie pronte a ospitarla. Un'occasione unica e completamente gratuita, frutto anche della lunga amicizia tra il nostro capoluogo di Provincia e la cittadina tedesca.
Accolta, dunque, nella seconda classe del corso di studi corrispondente a quello italiano, normale prassi di inserimento in scuole dove vengono accettati studenti stranieri, qui avrebbe dovuto frequentare il 4° anno, l'allieva, orgoglio dei professori di Macerata, li ha raggiunti con una video-chiamata e li ha informati sulla sua nuova vita. Non aveva mancato a Natale di venirli a trovare, ma l'incontro con i suoi compagni di classe, le emozioni e qualche lacrimuccia avevano prevalso.Periodo indimenticabile nella vita di un giovane, il trascorrere un anno all'estero coincide con la consapevolezza di conoscere in modo più profondo lo stile di vita di un altro popolo che, sebbene europeo, ha caratteristiche ben diverse dalle proprie e si affronta tutta una serie di esperienze da approfondire.
E Valona, con una buona dose di spirito, lo ha ricordato in un decalogo in cui tanti, che hanno condiviso la stessa esperienza, possono ritrovarsi. E' proprio vero che quando si va in un paese estero “Parti con una valigia e ritorni con tre”, spesso, quando ci si esprime, “Ci si confonde con le lingue”, la studentessa ne padroneggia tre, “E faccio confusione tra la famiglia di origine e quella ospitante nei discorsi”. Tra l'altro si dubita che la famiglia ospitante, presso cui la ragazza alloggia, la lascerà andare, considerato che è entusiasta di come Valona cucini. Quindi non solo è una studentessa modello, ma anche un'ottima cuoca!
Ed ancora la sorpresa di “Essere conosciuta da tutti anche se tu non li conosci”, oppure il rammarico di “Aver perso il primo giorno di scuola” o “Il vergognarsi di leggere a voce alta davanti a tutti per via del proprio accento” ha affermato la studentessa.Ci sono anche le difficoltà, ma vale la pena affrontarle, perché come continua Valona: “Noi Exchange-students siamo forti, non ci annoiamo mai.” E quanta soddisfazione nel pensare che quando: “Sentivo parlare sempre più spesso di figli di amici che partivano per l'anno all'estero, - e mi chiedevano - : “E tu lo faresti?” la mia risposta era, senza un attimo di esitazione, “Partirei all'istante". In ogni modo, anche in Italia non vedono l'ora di riaverla tra loro e riabbracciarla, certi che Valona avrà tante cose da raccontare!
Mercoledi 7 marzo a PieveTorina il sindaco Alessandro Gentilucci ha accolto il Nunzio Apostolico in Italia, ambasciatore della Santa Sede, l'Arcivescovo svizzero Emil Paul Tscherrig.
Sua Eccellenza Tscherrig ha visitato la sede comunale, la zona rossa, l'area delle Sae e la nuova scuola "Mons. Paoletti", la prima del cratere ricostruita dopo il sisma. Il Nunzio Apostolico ha manifestato la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma ma anche piacere nel vedere che la comunità di Pieve Torina si stia rialzando con energia e tenacia, nonostante le sofferenze patite per causa del sisma.
Il sindaco Gentilucci ha ringraziato l'Arcivescovo Tscherrig per aver visitato il territorio di Pieve Torina dimostrando la vicinanza della Chiesa, compreso il vescovo di Camerino Francesco Giovanni Brugnaro per il suo impegno nel sensibilizzare le Istituzioni rispetto a quanto è avvenuto per causa del terremoto. (Giovanni Maria Pontieri)
Si è concluso presso la IGuzzini Illuminazione Spa il corso di alta formazione progettato e organizzato da Confindustria Macerata in collaborazione con l’ISTAO “Il nuovo commerciale”, composto da 6 moduli che hanno affrontato tematiche differenti e di grande interesse aziendale. In questa lezione si è parlato di “Analisi e valutazione del cliente e del target desiderato”, un modulo importante con un focus particolare sugli elementi interni ed esterni della tematica: value proposition, clienti, canali, customer relation, revenues, attività chiave, risorse chiave, partner, struttura dei costi, trend, forze macroeconomiche, forze del mercato e forze dell’offerta.
Questo della IGuzzini è stato il sesto ed ultimo appuntamento del corso che si è tenuto sempre nelle aziende.
Confindustria Macerata ringrazia la IGuzzini Illuminazione Spa e tutto il suo staff per la perfetta ospitalità e l’Istao con il docente Dott. Jose’ D’Alessandro per la grandissima competenza.
In occasione delle iniziative per la Giornata internazionale della donna, il Comune di Macerata celebra i 10 anni di attività dello sportello Informadonna.
Si tratta di un servizio dell'assessorato alle pari opportunità, creato per offrire informazioni e orientamento su servizi, lavoro, associazionismo, politica, tempo libero, iniziative sociali, culturali, formazione, imprenditoria, diritti. Anche un luogo che offre la conoscenza e l'orientamento ai servizi di accompagnamento e tutela delle donne nelle difficoltà o in momenti peculiari della vita. Politiche per la maternità, salute di genere, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, servizi sociali, salute, prevenzione e assistenza della violenza, disoccupazione. Servizi attivi sul territorio, con cui da una parte l’Informadonna è in rete per facilitarne la conoscenza e l'accesso, dall'altra con cui collabora attivamente.
Lo sportello Informadonna si avvale della collaborazione sussidiaria delle associazioni che operano nel settore culturale, socio-assistenziale, dei diritti umani e civili; degli altri organismi territoriali di parità e delle istituzioni cittadine. Appena rinnovata la convezione che, sin dal 2008, regolamenta una collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell'Ordine Forense per una prima informazione e colloquio legale sui temi legati ai diritti, all'eguaglianza, alla non discriminazione di genere in ambito sociale, familiare, culturale e lavorativo.
“Lo sportello Informadonna ha un logo e una carta dei servizi, canali di comunicazione e pagina web attraverso cui promuove le politiche comunali per le pari opportunità. Oggi, - ha affermato l’assessore Federica Curzi nel corso dell’incontro – conferenza stampa convocata per fare il punto sul servizio e per parlare delle prospettive futur e- dopo 10 anni di attività, riferiamo sui numeri e statistiche di accesso ai servizi e alle informazioni erogate e, con l'occasione, presentiamo il nuovo logo che sarà adottato da domani 8 marzo 2018”.
Il primo intervento è stato quello dell'operatrice Silvia Lorenzetti che in questi 10 anni ha seguito lo sportello, la quale ha raccontato con i numeri un bilancio e l'evoluzione del servizio
Dal 2007 6.653 sono stati gli utenti che si sono rivolti all’Informadonna (6.087 donne e 566 uomini), 4758 lo hanno fatto presentandosi direttamente allo sportello, altri 1.200 al telefono, 432 per mail e 241 con altre modalità.
La fascia di età dell’utenza più numerosa è quella che va dai 26 ai 35 anni (2.493) quella più esigua sopra ai 55 anni (59), 1.767gli utenti minori di 25 anni, 1.386 dai 36 al 45 anni e 948 dai 46 ai 55 anni.
Chi si rivolge all’Informadonna sono per la maggior parte persone in cerca di occupazione (2.065) 1.362 invece i disoccupati, 124 liberi professionisti, 108 appartengono al settore dell’artigianato, 313 le casalinghe e 35 le pensionate.
Per quanto riguarda in vece le areee di interesse quella più gettonata è quella del lavoro (2.083 utenti), scuola e università 593, 843 quella dell’orientamento di immigrati/e.
Sono stati invece 583 i contatti per lo Sportello legale Informadonna, 561 femmine e 22 maschi tra i 30 e 45 anni la fascia d’età più ampia, 497 italiani e 86 stranieri per la maggior parte conviventi, 133 con diploma di scuola superiore, 132 con laurea specialistica e 172 con master e dottorato. I contatti maggiori, 253, sono avvenuti per informazioni sul diritto della famiglia, 87 diritto del lavoro, 58 diritto minorile e 53 diritto dell’immigrazione. Per quanto riguarda le problematiche, su un totale di 611, utenti, 54 hanno riguardato separazioni e divorzi, 42 l’affidamento di minori, 37 il lavoro minorile, 65 le truffe ad anziani e pensionati, 62 violenze, molestie, maltrattamenti e abusi, 121 mobbing e malattie professionali, 56 stalking e 128 l’imprenditoria.
L'assessore alle pari Opportunità Federica Curzi ha infine rilanciato e aperto a ulteriori collaborazioni: “E' la migliore occasione possibile per invitare attorno allo stesso tavolo la rete di relazioni - ha detto - che possono cucire insieme i pezzi del sostegno e della promozione delle politiche di parità, di rispetto dei diritti.. Da oggi parte la programmazione condivisa con tutti i soggetti che risponderanno all'invito dell'Amministrazione comunale. Oltre che una immagine rinnovata, un lavoro condiviso, in ascolto dei problemi e dei diritti delle persone, delle donne. Una progettazione fatta di relazioni e rivolta al futuro”.
All’incontro hanno portato il proprio contributo Federica Meschini dell’ ATS 15/Commissione Pari Opportunità Regione Marche, la UIL Marche, Natascia Mattucci docente Unimc e delegata del Rettore per le pari opportunità, Francesca Coltrinari docente Unimc, Maria Cristina Ottavianoni Presidente dell'ordine forense di Macerata, Cinzia Maroni Presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli avvocati Macerata, Cristina Monachesi del Comitato Pari opportunità dell’Ordine dei medici di Macerata e vice presidente del Consiglio delle donne di Macerata, Ninfa Contigiani Presidente del Consiglio delle donne di Macerata e Mirella Staffolani pediatra. (lb)
Visto il prodotto in oggetto e la quantità di inserzioni presenti, si potrebbe tranquillamente dire che fioccano gli annunci per la vendita di neve online.
Nonostante il titolo equivoco, per neve intendiamo proprio quella cosa bianca, fredda che cade dal cielo e non quella in polvere acquistabile senza essere visti da nessuno da persone di fiducia.
La piattaforma preferita per i numerosi burloni che hanno inserito annunci di questo tipo è il Marketplace di Facebook (di cui molti ignorano l'esistenza), dove, inserendo "neve fresca" nella casella di ricerca, compaiono una mezza dozzina di offerte.
I prezzi sono molto vari, non sappiamo se dovuti alla diversità del prodotto oppure a semplici strategie di vendita e partono da 1 euro al chilo per raggiungere i 50, con offerte intermedie da 13 e 30 euro.
La cosa che insospettisce, però, è la descrizione del prodotto, perché nonostante quasi tutti gli annunci riportino diciture del tipo "neve fresca" oppure "neve di giornata", Facebook segnala che gli stessi sono online da più di una settimana e data la particolarità del prodotto, nel caso voleste acquistarla, consigliamo di contattare i venditori e di informarsi sullo stato di conservazione della stessa.
Il sindaco Romano Carancini, ma anche il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, che ha aderito a titolo personale, in testa alla manifestazione antifascista e antirazzista di Macerata, promossa dal Comune dopo la morte di Pamela Mastropietro e la caccia ai migranti africani di Luca Traini.
Ad aprire il corteo partito da piazza della Libertà, a cui hanno aderito oltre 30 sigle, tra associazioni, sindacati e molti Comuni, uno striscione che recita "Macerata è libera. Non violenta, antirazzista e antifascista": parole pronunciate del comandante Augusto Pantanetti il 30 giugno 1944 dopo la liberazione della città dal fascismo.
Tanti i gonfaloni esposti nel 'serpentone' che ha sfilato per le vie della città in una giornata di nebbia e pioggia. Carancini ha voluto ringraziare "tutti quelli che hanno voluto essere a questa manifestazione in particolare i sindaci, le associazioni e le parti sindacali". "Tentiamo di ripartire dai valori costituzionali, dai primi 12 articoli della Costituzione - ha detto ancora, ricordando Pamela e i ragazzi colpiti - per la non violenza, l'antifascismo e l'antirazzismo". (Ansa)
(Foto di Giammario Scodanibbio)
Grande successo e partecipazione sabato sera a Macerata per il Capodanno Cinese, organizzato per il quinto anno consecutivo dall'Università di Macerata e dall'Istituto Confucio con il patrocinio del Comune di Macerata per la direzione artistica di Aldo Caldarelli.
Cortei, spettacoli, stand gastronomici e culturali, danze e musiche hanno fatto da sfondo al passaggio dall'anno del Gallo a quello del Cane.
Foto di Giammario Scodanibbio
Un asino in fuga viene inseguito da tre pattuglie della polizia e una della finanza prima di essere finalmente fermato.
E' successo questo pomeriggio a Macerata, quando alcuni automobilisti hanno dato l'allarme per un animale che stava scorrazzando pericolosamente per le strade della città. Sono subito intervenute le pattuglie della polizia che a seguito delle segnalazioni sono riusciti a rintracciare l'asino.
Secondo la ricostruzione fatta, l'animale proveniva dalla zona di Santa Croce, ha percorso via Spalato ed è arrivato fino alla rotonda vicino al palazzetto dello sport. Alla fine, è stato catturato in contrada Fontescodella, lungo la stradina che dal palazzetto porta verso le scuole superiori.
Ora si sta cercando di rintracciare il proprietario dell'animale.
(Foto di Giammario Scodanibbio)
15mila in strada contro il razzismo. La manifestazione di Macerata che ha visto sfilare in corteo cittadini di Macerata ma anche persone provenienti da tutta Italia, si è conclusa senza particolari tensioni.
Tensioni che invece si sono state a Piacenza, durante la manifetsazione organizzata per protestare contro l’apertura della sede diCasapound. Alcuni manifestanti, armati di aste e sassi, hanno provato a forzare il cordone delle forze dell’ordine.
Un gruppo di manifestanti del corteo antifascista di Torino, invece, si è staccato e ha lanciato sassi, bottiglie e una bomba carta contro le forze dell'ordine. L'azione, in via Luzzati, è stata bloccata con una carica di polizia al termine della quale è stato fermato un manifestante.
Il corteo di Macerata che ha sfilato lungo un percorso che dai Giardini Diaz è ritornato ai Giardini facendo il giro delle mura ha visto aderire tutti i partiti a sinistra del Pd. Oltre ai partiti le bandiere dell'Arci, quelle di Amnesty, il partito comunista dei lavoratori e gli ex rifondazione con Paolo Ferrero. Tra i manifestanti anche Sergio Staino e Adriano Sofri, l'ex ministro dell'integrazione Cècile Kyenge, Gino Strada presidente di Emergency
Alle 17 il corteo è ritornato ai Cancelli e gli organizzatori hanno riferito che a partecipare fossero in 30mila.
Foto di Giammario Scodanibbio, Tommaso Iraci e Dario Matteucci
Una tenda di fortuna è stata data alle fiamme nel sottopassaggio dei Giardini Diaz a Macerata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, per circoscrivere le fiamme, e la polizia. Gli agenti della Scientifica hanno raccolto alcuni elementi utili alle indagini: non è escluso che si tratti di un gesto sconsiderato collegato a quanto successo questa mattina a Macerata.
(Foto di Giammario Scodanibbio)