di Federica Ciminari

Taglio accise, il diesel sempre oltre due euro. Parola agli automobilisti: "Misure temporanee, servono soluzioni" (FOTO)

Taglio accise, il diesel sempre oltre due euro. Parola agli automobilisti: "Misure temporanee, servono soluzioni" (FOTO)

È prorogato sino al 5 settembre il taglio sulle accise che riguarda la diminuzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio, istituito lo scorso 4 agosto e rinnovato nella riunione del Consiglio dei ministri tenutasi lo scorso 26 agosto. Il decreto legge n. 153 sulle “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali”, proposto dalla Presidente del Consiglio e dai Ministri dell’economia e delle finanze, dell’ambiente e della sicurezza energetica, delle infrastrutture e dei trasporti, segue le decisioni già adottate con i decreti precedenti (n.33/2026, n.133/2026 e n.139/2026). Il Consiglio dei Ministri, nel comunicato stampa diffuso, ha precisato che la riduzione di 17 centesimi prevede “una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti”. La proroga ha validità anche per le imprese di autotrasporto. Come è prevista la copertura del taglio delle accise lo spiega l’articolo 2 del decreto: i grandi gruppi energetici dovranno anticipare allo Stato una somma, relativa alle ritenute sui dividendi, con cui lo Stato potrà finanziare le misure sul gasolio. La cifra che le aziende energetiche verseranno verrà “scalata” dalle tasse che queste ultime dovrebbero pagare i prossimi anni, sulla medesima distribuzione di utili. Nonostante il tentativo del Governo di calmierare le spese del carburante, i prezzi continuano ad essere elevati e questo impatta fortemente sullo stile di vita dei cittadini che vedono un notevole cambiamento del loro budget mensile, a cui si aggiungono le conseguenze che l’aumento del gasolio ha anche sugli altri beni. Su quest'ultimo punto, ai rifornimenti di benzina, tutti sono d’accordo, ma non mancano opinioni contrastanti sulle modalità adottate dal Governo per gestire la situazione e sulle possibili decisioni future. “Io faccio molta strada e molti chilometri e questo aumento del carburante ha impattato in maniera notevole sul mio bilancio mensile. Però dovremmo concentrarci sulle soluzioni più che sul problema. Questa situazione nello stretto di Hormuz va avanti da mesi e mi sembra che il Governo in Italia abbia tamponato con delle misure temporanee, ma il problema si ripropone puntualmente alla scadenza di questo taglio delle accise - spiega un lavoratore autonomo -. Dovremmo redistribuire il reddito perché tutti i giorni sentiamo che le compagnie energetiche si sono arricchite e hanno fatto extraprofitti. Quei soldi potrebbero essere utili per distribuirli ai privati che hanno sostenuto gran parte del costo di questo aumento”. Sono numerose le persone che, per questioni di lavoro, sono costrette a fare molti chilometri con i propri mezzi: “Io vengo dalla Puglia, dalla provincia di Bari, quindi incide molto l'aumento carburante: nell'ordine di una cinquantina di euro a pieno praticamente. Sono costretto a farne 3 a settimana, quindi sono 150 euro” dichiara un lavoratore nel campo dell’approvvigionamento di fiori freschi. "Al di là del caro carburante in sé, è su tutto il resto che incide perché le differenze si notano sui prezzi a 360°. Ma anche se vai ad erodere quello che è il tuo guadagno, vai avanti, certamente non possiamo stare fermi - continua - Non mi sento di puntare il dito contro la corrente politica al Governo, perché io credo che in questo caso il capo del Governo non possa fare niente per accontentare tutti. Mi rendo conto delle difficoltà. Sarebbe facile e comodo, a livello politico, abbassare le tariffe e fare contenti tutti”. Anche dal punto di vista di chi lavora tutti i giorni ai distributori, la sensazione è quella di non poter fare molto nei confronti dell’aumento dei prezzi. “Il gestore del distributore è l’ultima ruota del carro. Il privato che apre un suo impianto si può rifornire dove vuole e prendere il carburante al prezzo migliore ma i distributori gestiti dalle grandi compagnie energetiche sono costretti ad applicare i prezzi che loro forniscono – afferma il gestore di una pompa di benzina -. Erano diversi giorni che il prezzo non aumentava, ma questa mattina è salito di due centesimi, e noi abbiamo dovuto applicare l’aumento”. Nonostante questo, alcuni gestori non notano un particolare cambiamento nelle abitudini di chi fa rifornimento: "Chi è fidelizzato al distributore continua a fare il pieno perché magari ritiene che il prodotto sia migliore rispetto ad un altro e gli consente di fare più chilometri. Chi faceva il pieno prima continua a farlo, magari l’anziano che prima si riforniva di più ora decide di spendere dieci euro in meno, ma non ci sono stati grandi cambiamenti”. Altri adetti ai lavori invece, hanno evidenziato una diminuzione nella spesa per il rifornimento: “Chi prima decideva di spendere 50 euro, ora ne spende 10.  Aspettano che i prezzi diminuiscano”.    

02/09/2026 15:50
"Miele in Convento": a Camerino un viaggio tra apicoltura, storia e gastronomia

"Miele in Convento": a Camerino un viaggio tra apicoltura, storia e gastronomia

Un viaggio nella storia del miele e dell'apicoltura nei monasteri italiani, tra antiche tradizioni, sapienza monastica e nuove esperienze da vivere. È Miele in Convento, la prima edizione dell'evento previsto il 12 e 13 settembre al Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, a Camerino, per raccontare un patrimonio poco conosciuto ma ancora vivo in numerosi monasteri e conventi italiani.   Camerino è uno dei sette comuni della provincia di Macerata che fanno parte de Le Città del Miele, la rete nazionale dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani, insieme a Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Sarnano, Urbisaglia e Valfornace, e che valorizza l'apicoltura come elemento di identità territoriale e di attrattiva turistica.   L' evento, promosso dal Comune di Camerino, nasce con la collaborazione dei frati del Convento di Renacavata, del Consorzio Apicoltori di Macerata, dell'Associazione Turistica Pro Camerino e di Le Città del Miele. Obiettivo è valorizzare una storia antica e affascinante: quella dell' apicoltura nei conventi e nei monasteri italiani, dove per secoli il miele e gli altri prodotti dell' alveare hanno rappresentato una risorsa preziosa per la vita delle comunità religiose.   La prima edizione di Miele in Convento rappresenta in questo senso un' occasione per entrare in un luogo attraverso una chiave di lettura insolita, quella delle api e del miele, e per scoprire come un prodotto della natura possa raccontare secoli di storia, saperi e tradizioni.   Il luogo scelto per la prima edizione di Miele in Convento è particolarmente significativo. Il convento di Renacavata è storicamente riconosciuto come il primo monastero al mondo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, fondato nel 1528. La sua architettura, i suoi spazi, i boschi circostanti, il giardino e l' apiario vengono custoditi dal lavoro quotidiano della sua comunità religiosa che in questa occasione diventa testimone di un particolare capitolo della storia dell' apicoltura italiana. Per la sua bellezza e contesto paesaggistico in cui si trova, quest' anno il convento è anche tra i candidati più votati (attualmente è al secondo posto in classifica) alla tredicesima edizione dei Luoghi del Cuore del FAI, il censimento dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio nazionale.   Miele in Convento sarà soprattutto un' esperienza da vivere. Il programma del secondo weekend di settembre accompagnerà i visitatori alla scoperta di Renacavata e del suo patrimonio, con visite guidate agli spazi monastici e al museo, dove sarà esposto anche un Sant' Ambrogio in bugno, ovvero l' antico alveare di paglia in uso prima della nascita dell' arnia a telaini, che segna lo sviluppo dell' apicoltura moderna, e la possibilità di conoscere da vicino il mondo delle api attraverso l'apiario didattico.   Per i più piccoli sono previsti minicorsi dedicati all' apicoltura, con la possibilità di osservare e comprendere il lavoro delle api e concludere l' esperienza con una merenda a base di miele. Il rapporto tra miele e gastronomia sarà invece protagonista di due menù speciali proposti alla tavola del refettorio del convento dove il miele sarà chiamato a reinterpretare la cucina del territorio.  Non mancheranno gli approfondimenti culturali, con un incontro dedicato al ruolo del miele nell' alimentazione, con degustazioni insolite curate dai giovani esperti della Facoltà di Chimica degli alimenti dell' Università di Camerino, guidati dal professor Gianni Sagratini. L'evento ospiterà anche una mostra mercato dedicata al miele e ai prodotti tipici.   Un programma pensato per pubblici diversi e per trasformare la visita in un'esperienza completa: conoscere, assaggiare, ascoltare, osservare e incontrare. Un modo originale per entrare nel mondo dell' apicoltura partendo da un luogo dove la storia del miele si intreccia con quella della vita religiosa. Fin dal Medioevo, infatti, monasteri e conventi furono luoghi di conservazione e trasmissione delle conoscenze sull' apicoltura. Benedettini e cistercensi svilupparono tecniche avanzate per la gestione degli alveari, favoriti anche dagli ambienti rurali ricchi di orti, piante aromatiche e fioriture. Il miele era un alimento prezioso, come altri prodotti dell' alveare con le loro proprietà benefiche, così come la cera serviva per le candele ad illuminare i luoghi di culto.   Una cultura apistica ancora viva e ancora oggi attiva e presente in numerosi monasteri, abbazie e conventi italiani, gestita dalle comunità religiose, spesso in collaborazione con gli apicoltori locali.

26/08/2026 14:00
"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

La nuova guida per le scuole 2026 di Atim, l’ente della Regione Marche per la promozione del turismo e l’internazionalizzazione del territorio, e Didatour è recentemente uscita ma all’appello manca qualcuno: Morrovalle non è stata inserita. "Nella cartina, tra Macerata e la costa, il nostro Comune semplicemente manca". A denunciarlo è il gruppo di minoranza "Cura e Partecipazione" con una nota firmata dai consiglieri Paolo Manciola, Francesco Sopranzi, Silvia Dalloro, Francesco Puggioni e Marco Morresi.  "Eppure abbiamo un patrimonio che pochi territori possono vantare - viene sottolineato nella nota -: dal Beato Giovanni da Morrovalle a Sora Lalla, dai legami con Gioacchino Belli al Miracolo Eucaristico, dal Museo Internazionale del Presepe al centro storico, dalle nostre chiese ai ritrovamenti archeologici, dal Presepe Vivente alle tradizioni, al paesaggio e alle nostre eccellenze enogastronomiche. Il problema non è quello che abbiamo. È il modo in cui non siamo riusciti a farlo conoscere". La guida, intitolata "Marche – Un viaggio Fuoriclasse", si pone l'obiettivo di mettere in luce il territorio marchigiano come meta per le uscite didattiche e dei viaggi di istruzione per le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. La guida sarà distribuita in 20.000 copie ai docenti di tutta Italia, per far conoscere borghi, musei, storia e tradizioni delle Marche. Non manca una stilettata al sindaco Andrea Staffolani sulla vicenda: "La tanto sbandierata amicizia con il presidente della regione Acquaroli, immortalata in tante fotografie, vale davvero quanto ci raccontano? Oppure non siamo stati capaci di promuovere Morrovalle come meritava? O magari entrambe le cose. In ogni caso, una spiegazione ai cittadini è doverosa" "Amministrare un territorio non significa soltanto celebrarsi nei comunicati o nelle pubblicazioni istituzionali. Significa costruire una strategia perché quelle bellezze arrivino fuori dai nostri confini", viene ribadito dal gruppo 'Cura e Partecipazione'.  "In questi giorni un giornalino istituzionale, realizzato con risorse della collettività, racconta Morrovalle come una destinazione turistica sempre più importante, valorizzando la Bandiera Arancione - attaccano ancora i consiglieri di minoranza -. Ma la stessa Regione non inserisce Morrovalle nella propria guida dedicata ai viaggi d'istruzione. Che valore ha un riconoscimento se non viene trasformato in promozione concreta? Dopo il credito d'imposta della ZES, un'altra occasione persa".  "Morrovalle non ha bisogno di essere inventata. Non ha bisogno di slogan e di una narrazione propagandistica. Ha bisogno di essere conosciuta, di essere raccontata e di essere promossa. Perché nessun territorio diventa attrattivo se non sa valorizzare la propria identità. La storia non si celebra. Si conosce. E si valorizza. Il futuro di Morrovalle passa dalla conoscenza del suo passato", concludono dalla minoranza.

13/08/2026 13:00
Eclissi di Sole e stelle cadenti: il 12 agosto il cielo regala uno spettacolo unico anche nelle Marche

Eclissi di Sole e stelle cadenti: il 12 agosto il cielo regala uno spettacolo unico anche nelle Marche

Dopo ventisette anni, l’Europa occidentale sarà di nuovo teatro di uno dei fenomeni astronomici più suggestivi: l’eclissi totale di Sole. A questa si aggiungerà anche lo sciame meteorico delle Perseidi, rendendo quella del 12 agosto una serata da passare definitivamente con il naso all’insù. L’eclissi totale di Sole definisce la completa sovrapposizione del disco lunare rispetto a quello solare, che avviene quando la Luna è posizionata vicino al perigeo, che è il punto della sua orbita più vicino alla Terra. Nella serata del 12 agosto la Luna sarà a circa 367.000 km dalla Terra e consentirà la visione del fenomeno per un tempo massimo di due minuti e 18 secondi. L’Italia non è tra i paesi che potranno giovare completamente di questo evento, il quale si manifesterà in tutta la sua maestosità in Islanda Occidentale e in Spagna settentrionale. Nonostante questo, l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha prodotto delle mappe del territorio nazionale, evidenziando in verde le aree da cui sarà possibile osservare parzialmente il fenomeno nei vari minuti che intercorrono tra le 19:30 e le 20:20. Si tratterà, infatti, di un fenomeno complesso da osservare a causa dell’orario in cui avverrà. Esso avrà inizio durante il tramonto, nello specifico dalle 19:30 ora italiane, quando il sole sarà già molto basso sull’orizzonte. In occasione dell’evento il Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi offre la possibilità di godere dello spettacolo da Monte Murano, potendo prendere parte a escursioni guidate e ad un concerto in quota. Decidendo se arrivare in vetta con un’escursione alle ore 16:00 o direttamente al parcheggio sulla sommità di Monte Murano, il concerto avrà inizio alle ore 19:00 con uno spettacolo del fisarmonicista Antonio De Luca, a cui seguirà, per chi vorrà, la possibilità di prendere parte ad un aperitivo. Dopo aver assistito allo spettacolo dell’eclissi solare si potrà scegliere di effettuare il rientro tramite una seconda escursione notturna con partenza alle ore 22:30 o rimanere e pernottare in tenda in quota, per poi effettuare l’escursione di rientro nella mattinata seguente. Per partecipare è obbligatorio effettuare la registrazione qui ed è raccomandabile seguire le linee guida e i consigli sul tipo di abbigliamento da indossare e sull’attrezzatura da portare con sé. [Mappe di visibilità dell'eclissi del 12 agosto 2026. Crediti: Inaf/M. Sandri; Modello di elevazione digitale TinItaly 1.1, a cura di Tarquini S., I. Isola, M. Favalli, A. Battistini, G. Dotta (Ingv, 2023) – Licenza CC BY 4.0]

06/08/2026 13:00
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