E' una situazione catastrofica quella che si sta prospettando nelle Marche con il combinato neve-terremoto.
A sottolinearlo il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che sta seguendo l'evolversi dell'emergenza nella sala operativa della protezione civile. "All'emergenza che stiamo vivendo da agosto - dice - si è aggiunta la neve che in alcuni punti ha toccato due metri. Ci sono realtà isolate e le scosse ulteriori di oggi hanno creato una situazione quasi catastrofica. Sulle strade, il combinato neve-terremoto ci ha fatto lanciare per la prima volta il rischio slavine. La mancanza di corrente mette in difficoltà migliaia famiglie che adesso non sanno più neanche più dove stare" (ANSA).
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione Civile e il Commissario Errani, ha chiesto al Ministro Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell'esercito - assieme alla strutture operative già presenti - per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse.
(Fonte: Ansa)
La Protezione civile delle Marche lancia un appello affinché tutti i mezzi diretti nelle zone interessate dall'emergenza neve e dal terremoto si dotino anche di catene oltre che di gomme termiche. Sulle strade dell'Ascolano, del Maceratese e del Fermano, ancora ricoperte da una spessa coltre di neve, il problema è rappresentato infatti dalle auto e altri mezzi che si pongono di traverso, e le operazioni di rimozione fanno perdere molto tempo. Da qui, l'appello della Protezione civile (ANSA).
Il primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui ci affida il suo sfogo sulla situazione attuale:
"Non il terremoto, non la neve, ma la burocrazia.
In questi mesi di forte emergenza non ho mai voluto lamentarmi, ho evitato ogni polemica e ho cercato sempre e solo di capire le difficoltà enormi con cui tutti facciamo i conti.
Ma tutto ha un limite!
Nella giornata di ieri, mercoledì 17 gennaio, abbiamo ufficialmente richiesto l’intervento dell’Esercito per aiutarci ad affrontare l’emergenza neve.
Uomini e mezzi, dopo 48 ore di lavoro senza sosta, non riescono a fronteggiare la situazione e, alla luce di questo, ho preso personalmente contatti con il dottor Cacciaguerra, della Prefettura di Macerata. Con la solita disponibilità e straordinaria cortesia, il funzionario mi ha messo in contatto con il colonnello dell’Esercito che guida la Task Force 2 del Genio Militare, presente in queste settimane sul territorio.
Anche nel colonnello ho trovato grande disponibilità e la garanzia che, ottenute le dovute autorizzazioni dal Dicomac, i suoi uomini si sarebbero messi al lavoro per aiutare i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e quelli delle ditte che fanno parte del Piano Neve del nostro Comune.
Sono passate più di dodici ore, abbiamo scritto una richiesta e un sollecito sia al Soi che al Dicomac, ma di questa autorizzazione non vediamo nemmeno l’ombra.
Una firma, un nullaosta dal Dicomac, che manca sta tenendo sotto scacco una intera popolazione che si ritrova a fare i conti con le difficoltà enormi dovute alla straordinarietà di questa nevicata.
Questo non è tollerabile".
Il terremoto sta diventando una valanga.
A Pieve Torina, uno dei comuni più colpiti dalle scosse, la neve sta facendo precipitare una situazione già difficilissima.
Strade bloccate, rami pericolanti, viabilità in tilt e frazioni isolate con le aziende agricole in ginocchio e il bestiame al gelo perchè mancano le stalle.
Agnelli appena nati e praticamente condannati a morte, il dramma degli allevatori peggiora giorno dopo giorno.
Raggiungere il bestiame per accudirlo è diventata un'impresa e in alcuni casi serve persino la scorta dell'Esercito.
Le conseguenze per l'economia locale sono incalcolabili, devastanti.
In paese, la tensostruttura della zona di emergenza si sta deformando schiacciata dal peso della neve e cresce la preoccupazione che possa crollare.
Chi è rimasto a Pieve Torina purtroppo è ancora costretto a vivere nei camper o nelle roulotte, ma quando il termometro di notte scende a -12 gradi non bastano una stufetta elettrica o qualche coperta in più per scaldarsi.
Non va meglio a chi, a sue spese, ha acquistato piccoli moduli prefabbricati: è servito l'intervento dei Vigili del Fuoco per liberarne i tetti dalla spessa coltre di neve.
L'Amministrazione Comunale è impegnata h24 per cercare di supportare la popolazione e affrontare, con l'aiuto dei militari dell'Esercito, i mille problemi scatenati dalle nevicate.
Un'emergenza continua che non deve assolutamente diventare infinita.
Alle 10.30 di stamattina la terra ha ripreso a tremare. Epicentro Capitignano, vicino Amatrice, magnitudo 5.4. e 9 chilometri di profondità.
Alle 11.15 un altra forte scossa.
Alle 11.25 ancora.
Si tratta di foreshocks. Vuol dire che ci saranno altre scosse. L'epicentro è lontano dalle zone terremotate delle Marche ma le scosse si sentono e la gente è stremata.
Neve e nuove scosse.
Già annunciate. Il Prof. Tondi nel suo post su facebook del 29 novembre così scriveva:
A sinistra trovate un’immagine presente nel “SECONDO RAPPORTO DI SINTESI SUL TERREMOTO DI AMATRICE ML 6.0 DEL 24 AGOSTO 2016 (ITALIA CENTRALE)” pubblicato da INGV il 19 Settembre scorso. Sono rappresentate le faglie con i rispettivi nomi e l’effetto che l’attivazione della faglia che ha generato il terremoto del 24 Agosto (colorata in rosso e verde) ha indotto in quelle vicine, in particolare quelle a nord e a sud (con i valori del CFF positivi).
Sono gli effetti di interazione di cui si parlava in un post precedente e che possono “caricare” le faglie vicine a quella che ha generato un terremoto. Queste simulazioni indicano esclusivamente quali faglie sono sottoposte a “stress” aggiuntivi rispetto ad altre e non il fatto che si attivino sicuramente, in quanto bisognerebbe sapere (e non lo si può sapere) a che punto stanno della "carica“. Tuttavia, poi ci sono stati i terremoti del 26 e 30 Ottobre generati dalla Faglia del Monte Vettore-Monte Bove con epicentro tra Norcia-Preci e Visso. A sud, come potete vedere, ci sono le faglie del Gorzano e di Capitignano.
Se in futuro un altro terremoto di una certa magnitudo si verificherà lungo questa zona, è chiaro che le candidate più probabili sono loro. Che l’evento di magnitudo 4,4 sia un foreshock che precede un evento importante generato dalla faglia del Gorzano o di Capitignano non è dato saperlo.
Osservando la mappa dei terremoti avvenuti negli ultimi 90 giorni (immagine a destra), l’evento di questa sera sembra, anche se nell’estremità sud, rientrare nella zona di instabilità che sta generando aftershocks dal 24 Agosto.
Voglio sperare che sia così, non è obbligatorio che si attivino in così poco tempo tutte le faglie presenti nell’area.
Comunque, come ripeto da mesi, in quella zona è necessario verificare la vulnerabilità sismica degli edifici, chiamando per un sopralluogo un ingegnere affiancato da un geologo.
Se l’edificio è a norma, non c’è nulla da temere, in caso contrario è necessario prendere provvedimenti. Si può convivere con la pericolosità sismica ma non con il rischio!!!
Continuano i disagi per i comuni dell'interno del Maceratese. Dopo le intense nevicate di ieri con i conseguenti disagi si sono aggiunti, in un primo momento, la mancanza di acqua a Tolentino e, a partire da ieri sera, un black out che ha colpito non solo la città tolentinate ma anche San Severino e altri comuni limitrofi.
La causa del buio è, come informa l'Assm: "un guasto della linea dell'alta tensione di Terna che ha lasciato senza energia elettrica la cabina primaria". I tecnici hanno lavorato per tutta la notte per cercare di alimentare alcune zone con la propria produzione di energia, attraverso due linee di emergenza. Purtroppo, sempre l'Assm fa sapere che l'energia elettrica "potrà essere ridata solo nel tardo pomeriggio, all'avvenuto ripristino dell'alimentazione da Terna".
Un disagio dunque che si protrarrà per l'intera giornata e se si pensa che questa è l'epoca della tecnologia e allo stile di vita del nostro Paese, i disagi aumentano: dal blocco del commercio, supermercati e aziende che non possono lavorare fino alla vita quotidina: frigorifero e congelatore che non funzionano.
Tante le proteste dei cittadini a cui l'Assm chiede scusa, anche se direttamente non ha colpa di quanto accaduto.
È allarme blackout in diverse città del maceratese. Tolentino, San Severino e Caldarola sono solo tre delle città che in serata sono state coinvolte da un blackout, probabilmente causato dalle forti nevicate, che ha lasciato al buio diverse zone. In realtà, la situazione sembrerebbe essere molto più diffusa e coinvolgere tutta la zona che da camerino arriva a Tolentino. Un allarme diffuso dunque, che viene lanciato anche sul web, sono infatti molti a lamentarsi su Facebook, e al quale si sta cercando di trovare una soluzione rapida. I disagi sono infatti di vario genere e vanno dalle caldaie ferme all'impossibilità di ricaricare cellulari che sono, tra l'altro l'unico mezzo per capire la vastità e la gravità della situazione.
Nonostante il freddo e l'età, una coraggiosa signora nella piccola frazione di Montalto di Cessapalombo si è armata di pala per provvedere ai suoi animali.
Coperta soltanto da un piccolo ombrello si è adoperata da sola per aprirsi la strada che porta al luogo in cui si trovano i suoi animali per poter dar loro da mangiare.
Le frazioni scontano in questi giorni un caro prezzo per l' emergenza neve ed ancora di più chi ha animali nelle stalle o comunque lontani dalle proprie abitazioni.
Le permanenti condizioni meteo avverse costringono i cittadini ad arrangiarsi al fine di tutelare i propri animali da reddito o da compagnia.
Nemmeno le associazioni di protezione animali riescono infatti a raggiungere luoghi isolati e per ora praticabili soltanto a piedi.
Il Prefetto della Provincia di Macerata ha appena emanato un decreto in materia di circolazione dei mezzi pesanti sui tratti della Strada Statale n.16.
Il provvedimento prevede il divieto di circolazione dei mezzi di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate in direzione da nord a sud sui tratti della Strada Statale Adriatica a decorrere dalle 14.00 di oggi alle 14.00 di domani mercoledì 18 gennaio.
Sono esclusi dal divieto i mezzi di soccorso, quelli appartenenti alle forze di polizia, alle forze armate, al trasporto pubblico, nonchè quelli adibiti a servizi di pubblica utilità.
I tre Ordini e Collegi Professionali Tecnici delle Marche impegnati dopo il Sisma del 2016 da oltre quattro mesi nelle attività di supporto e di sostegno alle popolazioni colpite dai tragici eventi, chiedono un incontro urgente con il Commissario Governativo Vasco Errani. - cosi si legge in un comunicato stampa redatto quest oggi, dai presidenti degli ordini e dei collegi regionali, nonchè da tutti quelli provinciali delle Marche di architetti, ingegneri e geometri - Il fine è quello di analizzare congiuntamente le criticità rilevate in queste prime attività di ricostruzione che coincidono, sostanzialmente, con le operazioni di rilievo delle agibilità e della valutazione del danno. I sottoscritti Presidenti - prosegue la nota - portano a conoscenza il Commissario e le popolazioni interessate che le mutate condizioni intervenute con le recenti Ordinanze, hanno generato notevole confusione sulla tempistica, sui modi e sui contenuti della ricostruzione stessa, il tutto in una situazione già grave dove sussiste ancora la necessità di procedere ai rilievi di agibilità. Questa situazione non è più sostenibile! - protestano i professionisti -Non si può, infatti, contemporaneamente ricostruire e, nel frattempo, rilevare il danno.
Gli stessi Presidenti fanno, quindi, presente che, in tempo di emergenza, questa continua emanazione di norme ha generato nella popolazione e nei tecnici stessi confusione ed incertezza, tant’è che al momento, i professionisti non stanno presentando alcun progetto, neanche per la ricostruzione leggera. Il primo effetto di tali norme, oggi così difficilmente applicabili, è stata proprio l’ampia e manifesta indisponibilità degli stessi tecnici a proseguire nella campagna di rilevamento FAST che, nonostante tutto, è stata svolta sin qui con spirito di leale e sincera collaborazione. La continuazione di tale immutato spirito - conclude la nota - potrebbe facilmente interessare una larga parte degli oltre 6.000 tecnici marchigiani disponibili, coinvolgendoli nella rilevazione FAST, solo se liberati dalle pressanti scadenze poste in essere dalle ultime Ordinanze. Pertanto, alla luce di quanto sopra, si confida in un pronto accoglimento della presente al fine di concordare la più vicina data per un proficuo e chiarificatore incontro.
Seguono le firme:
Il Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ancona Sergio Roccheggiani Il Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Ascoli Piceno Valerino Vallesi Il Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Fermo Giovanni Ripani Il Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Macerata Enzo Fusari Il Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Pesaro e Urbino Luca Storoni Il Presidente della Federazione degli Architetti delle Marche Paola Storani Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona Roberto Renzi Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Ascoli Piceno Michele Laorte Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Fermo Antonio Zamponi Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata Fabio Massimo Eugeni Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Pesaro e Urbino Giorgio Fazi Il Presidente della Federazione degli Ingegneri delle Marche Pasquale Ubaldi Il Presidente del Collegio dei Geometri di Ancona Diego Sbaffi Il Presidente del Collegio dei Geometri di Ascoli Piceno Leo Crocetti Il Presidente del Collegio dei Geometri di Fermo Tiziano Cataldi Il Presidente del Collegio dei Geometri di Macerata Paola Passeri Il Presidente del Collegio dei Geometri di Camerino Marcello Seri Il Presidente del Collegio dei Geometri di Pesaro e Urbino Carlo Cecchettelli Il Presidente del Comitato Geometri delle Marche Leo Crocetti
Il territorio maceratese viene interessato, in queste ore, da abbondanti nevicate.
Al fine di ridurre i disagi legati alla circolazione dei mezzi ed impedire eventi dannosi a persone e cose, le "Volanti" della Polizia di Stato sono state impiegate sin da subito nell'emergenza.
In particolare, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio del tardo pomeriggio e della sera, numerosi gli interventi a sostegno
dei cittadini in transito: ausilio nel montaggio catene, regolazione del traffico, consigli agli utenti sulla percorribilità delle strade.
Questi interventi, coordinati dal Dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, hanno contribuito ad agevolare gli utenti nella percorrenza delle vie cittadine ed allo stesso tempo a prevenire ingorghi al traffico veicolare.
L'emergenza neve continua a creare problemi di viabilità.
Al riguardo la Polizia locale di Tolentino comunica a tutti gli automobilisti che attualmente la strada provinciale tra il territorio di Tolentino e quello di San Severino Marche è chiusa al traffico a causa di alcuni automezzi intraversati sulla sede stradale.
Pertanto tutto il traffico per San Severino Marche viene deviato su percorsi alternativi.
Si raccomanda in ogni caso la massima prudenza nella circolazione stradale.
L'ondata di maltempo che sta imperversando su tutto il territorio provinciale sta continuando a creare problemi di viabilità.
In considerazione del fatto che le previsioni indicano il perdurare delle precipitazioni anche nella giornata di mercoledì 18 gennaio 2017, il sindaco di Tolentino, ha ravvisato la necessità di prorogare l'ordinanza della chiusura delle scuole, sopra indicata e ordinare la chiusura delle scuole.
Ha pertanto emesso un nuovo provvedimento con il quale si stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio di Tolentino, compresi gli Asili Nido Comunali ed il Centro Diurno “CentroArancia”, per mercoledì 18 gennaio 2017, salvo proroghe.
Domani scuole chiuse anche nel Comune di San Severino Marche.
Lo ha stabilito, con una nuova ordinanza che prolunga la chiusura a causa del maltempo già decretata per la giornata di martedì, il sindaco Rosa Piermattei.
La presenza di neve e ghiaccio sulle strade ha reso necessario il provvedimento d’urgenza per garantire la sicurezza degli studenti.
In queste ore, intanto, super lavoro per gli operai dell’ufficio Manutenzioni e per gli agenti della Polizia Municipale impegnati nel servizio di sgombero delle strade e nella gestione della viabilità comunale ma anche extracomunale.
In particolare i vigili sono stati impegnati per ore per impedire ad auto e camion il transito sulla provinciale per Tolentino.
Infine anche nel Comune di Macerata domani continuerà la sospensione delle attività didattiche delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado compresi gli asili nido comunali mentre si sta lavorando per poter riprendere con ogni probabilità le lezioni giovedì 19 gennaio.
A Belforte del Chienti, visto l'aggravarsi delle condizioni, le scuole - di ogni ordine e grado - resteranno chiuse nella giornata di mercoledì 18 e giovedì 19.
Stessa situazione a Sarnano, dove la sospensione delle attività didattiche, è stata prorogata, con ordinanza sindacale n. 3 del 17/1/2017, fino a giovedì 19 gennaio 2017 compreso.
Anche l’amministrazione comunale di Camerino, sentita anche l’azienda di trasporti locale, ha disposto un ulteriore giorno di chiusura per le scuole di ogni ordine e grado, sospendendo quindi le lezioni per la giornata di domani e dopodomani, mercoledì 18 gennaio e giovedì 19 gennaio 2017.
Qualche disagio in città a causa della nevicata che ininterrottamente da ieri sta colpendo la città – sono caduti all’incirca 40 cm di neve - e ha fatto scattare da subito il piano neve messo a punto dal Comune.
Strade - Dopo gli spargisale entrati in azione alle 15.30 di ieri pomeriggio, seguiti subito dopo dagli spazzaneve e dai bobcat – i mezzi impegnati sui 120 km di strade sono in totale 18 - l’azione di sgombero delle strade cittadine è proseguita ininterrottamente durante la notte, solo con una breve pausa, per tutta la mattinata e continuerà anche nelle prossime ore. Liberati prima gli assi viari principali e le vie di collegamento con le strade statali, poi le strade secondarie ed extraurbane.
Per quanto riguarda il centro storico fin dal primo mattino gli addetti del Cosmari, in totale 12, hanno provveduto e continuano a farlo, a liberare le scalinate e le piagge dalle neve e a spargere il sale misto a graniglia mentre gli operai del Comune e personale assunto temporaneamente, 22 persone, stanno liberando i marciapiedi e i percorsi principali.
Per quanto riguarda la viabilità il Comando della Polizia municipale, in via precauzionale ha predisposto la chiusura di via Braccialarghe e Rampa Cioci. Anche per questa sera assicurata la presenza di una pattuglia dei Vigili urbani per assistere eventuali automobilisti in difficoltà.
Trasporto urbano - Per quanto riguarda il servizio di trasporto urbano l’Apm sta assicurando corse regolari tranne in alcuni punti dove le strade sono state chiuse per pericolo gelo.
Cimitero - E’ di questa mattina un’ordinanza dell’Amministrazione comunale con cui si dispone, a causa della neve e della presenza di ghiaccio e zone scivolose, con una situazione generale particolarmente pericolosa per l’incolumità degli utenti, la chiusura del cimitero fino al prossimo 19 gennaio, compreso, assicurando comunque i servizi essenziali di ricevimento ed inumazione delle salme.
Rifiuti – Il Cosmari provvede regolarmente a ritirare i sacchetti della raccolta differenziata nei giorni prestabiliti così come a vuotare i cassonetti.
Verde pubblico e chiusura Giardini Diaz – L’ufficio Ambiente del Comune è impegnato nello scarico della neve dalle chiome degli alberi e sta provvedendo alla rimozione di alcuni rami caduti e controllando la stabilità delle piante. Chiusi i Giardini Diaz.
Scuole - Anche domani (18 gennaio) sospensione delle attività didattiche delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado compresi gli asili nido comunali mentre si sta lavorando per poter riprendere con ogni probabilità le lezioni giovedì 19 gennaio.
Sospensione mercati - Sempre a causa dell’emergenza neve per domani (18 febbraio) sono stati sospesi tutti i mercati: quello del centro storico, quello coperto di via Armaroli, dei fiori di via Berardi. del piazzale antistante il Centro Fiere di Villa Potenza, Zootecnico, all’ingrosso della calzatura e dell’abbigliamento.
Sospensione carosello Magi orologio planetario - Nel pomeriggio alle 18, come stamattina alle 12, sospeso, in via precauzionale, il carosello dei magi dell’orologio planetario che invece funzionerà regolarmente. La sospensione è stata decisa dai tecnici per non compromettere il meccanismo del carosello a causa della neve che potrebbe entrare dalle porticine di ingresso e di uscita degli automi.
“La situazione al momento è sotto controllo e sulla gestione dell'emergenza neve, il Comune sta intervenendo. Raccomando ai cittadini - afferma il sindaco Romano Carancini – ai cittadini di limitare al massimo l’uso dell’auto e favorire quello dei mezzi pubblici, consiglio agli anziani di evitare le uscite di casa e ai commercianti e ai condomini di provvedere autonomamente alla pulizia dei marciapiedi antistanti i negozi e le entrate dei palazzi.. Siamo comunque disponibili - conclude il sindaco - ad accogliere eventuali suggerimenti”.
Per aggiornamenti sulla situazione consultare il sito del Comune www.comune.macerata.it e la pagina facebook
(Foto Davide Azzacconi)
Ancora disagi causati dal maltempo lungo la superstrada 77 Val di Chienti.
Traffico bloccato all'altezza dell'uscita Tolentino Est in direzione monti, si consigliano percorsi alternativi e di uscire agli svincoli precedenti. Anche se abbastanza difficile, si può comunque utilizzare l'uscita Tolentino Est, superando la colonna di camion fermi sulla corsia di destra. Per questo è consigliabile per chi proviene dalla direzione mare - monti, uscire prima.
Mezzi e uomini dell’Ufficio Tecnico Comunale, insieme a quelli delle ditte private che fanno parte del Piano Neve 2017 sono al lavoro senza sosta da ore per garantire le migliori condizioni possibili di viabilità.
In particolare nel quartiere di Vallicelle, dove oggi é ospitata la maggior parte degli sfollati, è stata disposta una presenza h24 di due mezzi, per garantire la percorribilità dell’unica via di accesso e di uscita rimasta transitabile e seguito del sisma dell’ottobre scorso.
Non è stato possibile, infatti, alla luce di quanto stabilito in merito ai palazzi pericolanti di Via Seneca, riaprire l’arteria che attraversa il quartiere delle Conce su disposizione dei Vigili del Fuoco, neanche attraverso l’installazione di un dispositivo semaforico, nell’ulteriore emergenza dovuta all’abbondante nevicata di queste ore.
Sussiste, infatti, un concreto pericolo per la pubblica incolumità dovuto alla compromessa staticità dell’immobile conosciuto come “Palazzo dei Carabinieri”.
Anche negli altri quartieri e nelle frazioni, chiaramente con riferimento alle strade di competenza comunale, uomini e mezzi sono al lavoro da quasi 48 ore, per contrastare gli inevitabili disagi alla circolazione.
Infine, si comunica che l’amministrazione comunale, sentita anche l’azienda di trasporti locale, ha disposto un ulteriore giorno di chiusura per le scuole di ogni ordine e grado, sospendendo quindi le lezioni per la giornata di domani, mercoledì 18 gennaio 2017, e di dopo domani, giovedì 18 gennaio 2017.
Proseguono i lavori di sgombero della carreggiata del lungomare nord di civitanova, nel tratto compreso tra gli stabilimenti Batik e Lampara.
Il tratto interessato è ancora chiuso alla circolazione delle auto in quanto sono in azione uomini e mezzi per togliere gli ultimi cumuli di sabbia creatisi con le forti raffiche di vento della scorsa settimana. In particolare, è la pista ciclopedonale ad essere ancora invasa a tratti dalla spiaggia.
Dalle prime ore di questa mattina martedì 17 gennaio, a Tolentino è scattato il piano neve che prevede tutta una serie di interventi volti a ridurre i disagi dovuti alle abbondanti nevicate. Tra le 4 e le 5 di questa mattina tutti i mezzi disponibili sono entrati in azione per pulire sia le strade del centro urbano che delle frazioni.I problemi più gravi sono stati registrati nelle zone collinari più alte dove la neve sta continuando a scendere copiosa. Inoltre nelle zone rurali il lavoro degli spazzaneve è rallentato dalla caduta di molti rami che si spezzano sotto il peso della neve.I mezzi comunali sono intervenuti anche all'interno dell'ospedale per sgombrare la neve dal parcheggio e dalle strade di accesso rendendo più agevole l'ingresso ai pazienti.Va sottolineato che spesso il lavoro fatto viene vanificato dalle nevicate che continuano incessanti e che in poco tempo ricoprono nuovamente la sede stradale.
Il comando di Polizia locale non segnala partcolari difficoltà nella circolazione stradale anche se si raccomanda la massima prudenza e l'uso di peneumatici termici e/o catene.Nelle zone rurali non risultano famiglie isolate o in particolari difficoltà.
Infine sul fronte del terremoto si stanno monitorando quegli edifici che hanno danni rilevanti a cui la neve e il ghiaccio potrebbe creare ulteriori problemi derivanti sia dal peso della neve stessa che dalle infiltrazioni di acqua e ghiaccio.(Situazione aggiornata alle ore 12.00 di martedì 17 gennaio).
Dalla notte scorsa si sono intensificate le nevicate soprattutto nelle regioni del Centro Italia. Nonostante le condizioni meteo particolarmente avverse e caratterizzate da bufere di neve, proseguono senza sosta gli interventi su strada degli uomini e dei mezzi Anas, in particolare Abruzzo, Umbria, Marche, Emilia Romagna e Toscana per garantire la transitabilità e prevenire qualsiasi disagio alla circolazione.
Nelle Marche è chiusa al traffico la strada statale 4 “Salaria” dal confine con il Lazio fino a Mozzano (Ascoli Piceno) a causa delle forti nevicate e di alcuni mezzi intraversati. Traffico rallentato sulla la ex strada statale 3 “Flaminia” da Cagli al confine con l’Umbria.
Sulla strada statale 77 “Val di Chienti” si registrano rallentamenti tra Sfercia e Muccia a causa di alcuni veicoli fermi in corsia di marcia. Si transita comunque in corsia di sorpasso.
Nevica su tutte le altre strade statali delle Marche, ad esclusione della SS16 “Adriatica”. Isolate criticità e rallentamenti si stanno registrando sui tratti più esposti.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde gratuito 800 841 148.