Doveva essere un giorno speciale, quello che i bambini aspettano per un anno intero: il giorno del compleanno, con la torta, le candeline, genitori e nonni che cantano "Tanti auguri" e soprattutto i regali. Perché diciamocelo, i bambini farebbero a meno di torta e canzoncine ma il regalo e fondamentale.
Purtroppo per un povero piccolo, ieri pomeriggio, è venuto a mancare proprio il regalo e non perché i genitori si siano dimenticati o non abbiano potuto comprarlo ma perché un altro bambino se n'è appropriato e i suoi accompagnatori, disattenti (speriamo non consapevoli perché sarebbe grave), gliel'hanno fatto fare.
Lo sfogo per il compleanno rovinato e finito in lacrime viene proprio dalla mamma, che affida ai social la denuncia-appello ai genitori dell'altro bambino birichino, affinché restituiscano il regalo: "Stasera alla sala giochi del Cuore Adriatico un bambino ha preso questo gioco che era un regalo di compleanno di mio figlio. Dico solo una cosa ai genitori: ma come si fa a far portare via un oggetto che è di un altro bambino e loro stessi a scappare via in quel modo. Bello esempio state dando a vostro figlio. Se avete un po di coscienza riportatelo li alla sala giochi perché a mio figlio gli avete rovinato la festa e fatto piangere".
Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, nel quadro del potenziamento delle FF. PP. dislocate sul territorio nazionale, ha disposto l'invio nelle Marche di 46 militari che hanno recentemente concluso il percorso addestrativo presso gli istituti di istruzione dell'Arma.
I Carabinieri, giunti oggi ai reparti, sono stati destinati ai Comandi Provinciali di Pesaro e Urbino (12), Ancona (10), Fermo (10), Macerata (9) e Ascoli Piceno (5) allo scopo di rinforzare 40 Stazioni Carabinieri della Regione e rendere più efficace il controllo del territorio nelle cinque province marchigiane.
Alta tensione a Macerata tra militanti di CasaPound e del centro sociale Sisma.
Queste le dichiarazioni proprio di CasaPound:
"25 persone del centro sociale Sisma tentano di attaccare il nostro banchetto allestito oggi in città a scopo propagandistico, presenti 6 dei nostri militanti che prontamente hanno fermato i vigliacchi che si erano avvicinati per rompere tutto in modo molto "democratico e pacifista". Obiettivo fallito grazie solo al coraggio dei nostri ragazzi che seppur in numero molto inferiore hanno evitato il peggio! Queste persone andrebbero arrestate proprio per la legge Scelba di cui tanto parlano, perché con la violenza provano a sopprimere chi la pensa diversamente. CasaPound sarà sempre presente a Macerata ed in numero sempre maggiore, nessun delinquente dei centri sociali potrà mai evitare questo!"
Dai volontari della New Social Group di Porto Recanati riceviamo e pubblichiamo
Giornata triste tristissima, credo che per noi volontari della New Social Group di Porto Recanati per un bel po' ci sarà un vuoto, anzi una voragine nel nostro cuore. La scomparsa del nostro coordinatore tecnico Carlo Doga per noi è devastante, certamente continueremo a operare come prima e forse in sua memoria più di prima, Lo spessore umano di Carlo era enorme e andava al di la delle convenzioni e delle regole che a volte sono dettate dall’ipocrisia.
Ci mancherà la sua contagiosa simpatia, la sua positiva irruenza, la sua smisurata generosità.
Non c’era emergenza, partecipazione e iniziative di solidarietà dove Carlo non era presente in prima persona e nei suoi numerosi interventi nelle calamità naturali, in molte situazioni era anche sprezzante del pericolo.
Non per nulla gli attestati di solidarietà e di partecipazione nei riguardi della famiglia e anche della nostra Associazione di cui era una colonna portante, sono stati numerosissimi, con manifestazione di sincera commozione.
A tale proposito per conto della famiglia, degli amici e della nostra stessa Associazione, si vuole ringraziare tutti coloro che hanno partecipato in tutte le forme al dolore per la grave perdita.
Carlo mancherà in primis alla sua splendida mamma Angela, alla sua ragazza Silvia, ai suoi familiari, ai suoi carissimi amici, a noi amici della New Social Group.
Ciao Carlo, da lassù sorvegliaci, rimarrai un nostro punto di riferimento.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie che possono insorgere tra condomini nei rapporti di vicinato, in particolare in riferimento alla problematica delle immissioni di fumi, odori e rumori molesti. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un nostro lettore di Cingoli, che chiede a quali responsabilità può andare incontro colui che pone in essere delle immissioni moleste nell’appartamento condominiale sovrastante con l’odore di cucinato o rumori?
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti che possono insorgere tra condomini, con particolare riguardo alle cosiddette molestie olfattive, nello specifico in odori o fumi provenienti da cucine o da ambienti simili, od acustiche, tali da creare fastidio e disagio nel soggetto che le subisce. Innanzitutto, occorre specificare quanto previsto dall’art. 674 c.p.: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro”.
A tal proposito, risulta utile riportare un consolidato principio giurisprudenziale della Suprema Corte, che recentemente ha ribadito quanto segue: “La contravvenzione prevista dall’art. 674 c.p. è configurabile anche nel caso di molestie olfattive con la specificazione che, quando non esista una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo alla normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., criterio che costituisce un referente normativo per il cui accertamento non è necessario disporre una perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, anche ricorrendo alle sole dichiarazioni testimoniali dei confinanti” (Corte di Cassazione, Sez. III Penale, sentenza n. 14467/17; depositata il 24 marzo 2017).
Pertanto, ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 674 c.p., le immissioni possono considerarsi moleste soltanto nel momento in cui superano il limite della normale tollerabilità; infatti, ai sensi dell’art. 844 c.c., il proprietario di un terreno o di un edificio non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni derivanti dal terreno o edificio del vicino, se le stesse non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.
Tutto ciò anche riguardo alle immissioni rumorose, dette anche acustiche, provenienti dagli appartamenti adiacenti, situazioni anch’esse motivo di accesi contrasti condominiali tra colui che le subisce ed il soggetto che le emette, attraverso condotte, quali: spostamento di mobili, tenere la musica ad alto volume, continuo vociare, utilizzo nelle ore serali o notturne di elettrodomestici particolarmente rumorosi, ecc… .
La tutela penale di riferimento è rappresentata dall’art. 659 c.p., secondo il quale: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro”.
Ebbene, anche in questo caso, al fine di comprendere se l’immissione acustica sia illecita o meno, sarà necessario procedere alla sua valutazione tenendo presente il criterio della normale tollerabilità, il cui superamento del limite dovrà recare un potenziale disturbo ad una pluralità di persone, a nulla rilevando poi che alcune non siano state effettivamente disturbate (Cass. I, n. 1394/1999).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il filosofo L. Ron Hubbard instancabile ricercatore e studioso dell’animo umano si rese ben presto conto che la felicità dell’uomo non si ottiene con l’uso di droghe o alcol ma con la conoscenza della vita stessa.
I volontari del gruppo "Gli angeli della strada", sostenitori dei principi e scoperte del filosofo, che mirano alla prevenzione continuano ad informare i giovani attraverso il messaggio della campagna internazionale La verità sulla droga.
La droga danneggia individui, famiglie e la società in generale controllando il corpo e la mente dei singoli consumatori.
E che dire dell’alcol? Dopotutto è legale, è parte della vita sociale ed è perfino consigliato da alcuni medici come salutare se preso a piccole dosi.
L’alcol risulta in cima alla lista delle sostanze che i giovani dicevano di essere disposti ad usare e che consideravano come un problema. Dal momento che l'alcol “succhia” la vita di così tanti giovani, in aggiunta alle altre droghe, è la sostanza di cui i genitori sono più preoccupati.
A questo proposito i volontari sabato 10 in mattinata hanno distribuito centinaia di opuscoli informativi di prevenzione all’entrata della Scuola Media Dante Alighieri di Macerata. Dall’inizio dell’anno scolastico i volontari hanno distribuito gli opuscoli davanti alle scuole maceratesi tutti i sabato mattina.
Questi opuscoli contengono le statistiche internazionali, spiegano chiaramente che cos’è l’alcolismo e la dipendenza, inoltre numerose testimonianze rendono chiara l’idea dei danni che l’alcol può causare.
Gli incidenti per stato di ebbrezza sono la causa principale della morte dei giovani in Italia ed in altri paesi europei. In Italia l’alcol è responsabile di almeno 24.000 morti ogni anno.
Per condurre una vita sana è necessario fare scelte che siano rispettose del corpo e della mente. Per fare queste scelte, i giovani hanno bisogno di orientamento e la necessità di ottenere i fatti sul consumo di queste sostanze letali. La campagna internazionale offre ai giovani e non solo, gli strumenti per educare se stessi circa i rischi sanitari connessi con l'uso di droghe illecite.
Giovedì 15 novembre il Palazzo comunale in piazza della Libertà verrà illuminato di viola in occasione della Giornata mondiale per la lotta al tumore al pancreas. Infatti, il Comune di Macerata, concedendo il patrocinio all’iniziativa, anche quest’anno ha aderito alla campagna di sensibilizzazione Facciamo luce sul tumore al pancreas promossa dell'associazione Nastro Viola onlus che ha proposto di illuminare di viola luoghi pubblici e privati per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia.
La campagna di sensibilizzazione nasce con l’obiettivo di portare l’attenzione pubblica su una patologia che in Italia, ogni anno, colpisce oltre 13mila persone. L’idea è quella che, con gesti anche semplici, si possa modificare la storia naturale di questo “killer silenzioso” che ancora, a cinque anni dalla diagnosi, ha una mortalità stimata del 90% e che, nonostante questo, riceve soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca.
Novembre è il mese dedicato alla consapevolezza del tumore al pancreas. In tutto il mondo si svolgeranno iniziative il cui scopo è divulgare le informazioni su questo tumore ancora oggi così poco conosciuto eppure tanto aggressivo. Il palazzo comunale diventerà viola grazie all’illuminazione che verrà fornita da I Guzzini.
Lunedì prossimo (12 novembre) la Città di San Severino Marche celebra la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali per la Pace con una cerimonia ufficiale promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dal Comune.
Alle ore 11 è previsto il ritrovo al monumento di via Padre Giuseppe Zampa da parte delle autorità, della cittadinanza e delle scolaresche. Alle ore 11,15 alzabandiera e deposizione di una corona d’alloro poi benedizione e recita della Preghiera del Carabiniere. A seguire l’intervento delle autorità.
La data del 12 novembre vuole celebrare la memoria di quegli italiani che, impegnati in diversi Paesi del mondo nelle missioni all’estero a sostegno della pace e della sicurezza internazionale, hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere e, al contempo, vuole mantenere vivo l’esempio di tanto coraggio e di tanta dedizione mostrato dai nostri militari e civili.
Gli studenti dell’ITE Gentili di Macerata, coordinati dalle docenti Barbara Salomone e Letizia Catarini, si sono classificati tra i 5 finalisti della seconda edizione del concorso nazionale Letsapp 2018, il progetto nato in collaborazione tra Samsung e MIUR rivolto agli studenti delle scuole secondarie italiane per la progettazione di un’app sul tema della sicurezza.
L’iniziativa, che ha coinvolto decine di migliaia di studenti in tutta Italia, ha registrato la partecipazione di 206 scuole e la presentazione di 420 progetti, tra i quali è stato selezionato S@feRoad, l’APP per la segnalazione di pericoli nelle strade urbane realizzata dagli studenti delle classi 4D Sistemi Informativi Aziendali e 4I Relazioni Internazionali per il Marketing dell’ITE Gentili.
Grazie a un approccio collaborativo tra i cittadini, che li coinvolge e li rende utenti attivi e consapevoli, S@feRoad aiuta a risolvere i problemi legati alla manutenzione stradale evidenziandoli immediatamente alle amministrazioni locali: particolare attenzione è dedicata alle questioni relative alla disabilità e alla segnalazione di barriere architettoniche di intralcio alla mobilità dei diversamente abili. Uno dei punti di forza è il collegamento dell’app alla realtà aumentata, che consente di verificare se il pericolo è già stato segnalato e quale sia lo stato attuale della segnalazione.
Considerata la massiccia partecipazione a livello nazionale, il lusinghiero piazzamento degli studenti costituisce un rilevante riconoscimento della qualità del progetto realizzato.
L’hackathon conclusivo si è tenuto lunedì 5 novembre presso il Samsung District di Milano, dove i 5 gruppi di lavoro hanno presentato il loro progetto e si sono sfidati in prove pensate per testare le loro soft skills, competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro. I concorrenti hanno affrontato sfide sul team building e il pensiero creativo e un test per sperimentare il livello di consapevolezza in tema di sicurezza online e di cyber education.
In rappresentanza dell’ITE Gentili, hanno partecipato Matteo Coppari, Paolo Cappelletti, Alessia Romano, Gessica Crocetti e Yosef Hamdellah, accompagnati dalla professoressa Barbara Salomone.
Gli studenti si sono battuti con determinazione classificandosi primi su ben due delle quattro gare previste e si sono piazzati quarti nella graduatoria definitiva, ricevendo come premio una fornitura di device mobile Samsung.
E’ convocata per domani (domenica 11) una “storica” Assemblea dei Soci della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro.
L’assise, che discuterà di progetti e interventi che andranno a segnare un passaggio epocale per la Bcc di viale Matteotti, è convocata per le ore 11 presso il ristorante Orso di Civitanova.
La compagine sociale della Banca sarà chiamata a votare il progetto industriale aggregativo con la Bcc di Suasa (fusione per incorporazione della Bcc di Suasa nella Bcc di Civitanova), la nuova denominazione sociale e il nuovo logo della Banca, il nuovo statuto sociale per ingresso nel gruppo bancario cooperativo facente capo a Cassa Centrale Banca SpA.
A seguito dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato, e non per la prima volta, l’ufficio postale di via Lombardia a Porto Potenza Picena, interviene il capogruppo consiliare di maggioranza Giulio Casciotti: “Quello della localizzazione dell’Ufficio Postale del Porto non è certo un problema recente, con le sue difficoltà sul piano dell’accessibilità sia veicolare che pedonale e, soprattutto, sul versante della sicurezza. Il recente furto che fa seguito ad altri avvenuti nel corso degli ultimi anni, con i conseguenti danneggiamenti alla struttura, ha fatto sì che il servizio fosse interrotto per alcuni giorni e gli utenti portopotentini dirottati nei centri vicini, con intuibili disagi. Credo che ora sia il momento di intervenire con decisione per trovare una soluzione che passa esclusivamente per lo spostamento dell’ufficio postale in una sede logisticamente più a portata di cittadino e meno isolata di quella attuale, quindi più controllabile sul piano della sicurezza. Un paese con una delle percentuali più alte in Italia di residenti disabili non può permettersi di avere un servizio così importante per la collettività raggiungibile solo attraverso una stretta e difficoltosa salita che mette in difficoltà, oltre chi è in carrozzina, anche i tanti anziani e le giovani mamme con bambini.
La sua collocazione a monte di via Lombardia che guarda verso la campagna ed una vicina strada secondaria, utile via di fuga per i male intenzionati – aggiunge Casciotti – lo rendono, così come verificatosi, una facile preda. Condividiamo le preoccupazioni esternate sulla stampa da parte dei sindacati degli impiegati postali e sulla scorta di tale disagio chiediamo ai vertici regionali delle Poste Italiane un incontro a breve per verificare la fattibilità di uno spostamento dell’ufficio in un luogo più accessibile e meno vulnerabile sul piano della sicurezza. Sarà, dunque, nostra priorità come Amministrazione Comunale contattare la dirigenza delle Poste per avviare un discorso propedeutico all’ottimizzazione del servizio”.
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stata deliberata una serie di interventi riguardante i lavori pubblici e l’urbanistica. ”Nello specifico – precisa l’assessore al Bilancio e Finanze, Luca Strovegli – si è provveduto a rinforzare i capitoli per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del territorio. Per quel che riguarda la pubblica illuminazione, il cui impianto negli ultimi due anni è stato quasi completamente convertito alla moderna tecnologia del led con un minore impatto ambientale e un maggiore risparmio in termini di costi dell’energia, sono stati inseriti ulteriori 420mila euro per i prossimi sette anni (ovvero 60mila euro all’anno) destinati ad interventi di riqualificazione di piazza Douhet e del Lungomare, all’ampliamento ed al rifacimento delle linee oltre alla sostituzione di pali ammalorati in diverse zone del territorio potentino. Altri 22mila euro sono stati destinati ai lavori per la riapertura di Vicolo Scipioni, chiuso per ragioni di sicurezza a seguito del sisma del 2016, e Via Galvani.
Già nel 2016 e 2017 – aggiunge Strovegli – erano stati stanziati 70 mila euro per la messa in sicurezza di immobili, oltre che di Vico Solanelli e di Via Santa Croce. Infine 40mila euro sono stati disposti per la manutenzione straordinaria di strade e piazze e 20mila euro per la manutenzione straordinaria dell’impianto di riscaldamento della scuola elementare del capoluogo”.
Lunedì 12 novembre alle16 presso l’Auditorium di Confartigianato Macerata si terrà la presentazione del documentario “Impresa e genius loci: oltre l'orrore del sisma”, girato da Mattia Muccichini e Francesco Calzolaio e frutto del lavoro di Enti e cittadini che hanno voluto raccontare l'esperienza dei testimoni della vita e del lavoro nei borghi abbandonati in seguito al sisma.
Il progetto è stato prodotto da Venti di Cultura e Faro Cratere in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regione Marche, Confartigianato Imprese Macerata, Consorzio Arianne, Centro Studi Internazionali Gentiliani, Faro Venezia, Risorgivisso e con il Comune di San Ginesio, Comune di Visso, Parco dei Sibillini, Pro Loco Visso, Ufficio in Italia del Consiglio d'Europa.
Attraverso delle passeggiate patrimoniali, promosse dalla Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa che attribuisce la responsabilità collettiva a cittadini ed istituzioni nella salvaguardia e gestione del patrimonio culturale per dare voce e impulso a processi di gestione partecipata del patrimonio culturale materiale e immateriale, si è data voce ai testimoni degli antichi mestieri che hanno animato quei territori in cui ormai il senso d'identità delle comunità delocalizzate è in crisi.
Un racconto plurale capace di tenere assieme passione e cultura, arte e mercato, produzione e turismo, innovazione e tradizione: manufatti storici ed il loro valore d'uso sono indistricabili, vanno compresi e raccontati attraverso l'esperienza dei testimoni, eredi di tradizioni, mestieri e tecniche che danno senso a quei luoghi.
Il 7 ottobre scorso le due passeggiate patrimoniali nei comuni di Visso e San Ginesio hanno avuto un grande successo, non per il numero comunque contingentato per motivi di sicurezza, ma per essere riuscite a stabilire un ponte tra cittadini e luoghi così disastrati, dove la comunità locale fatica a riconoscersi. Il centro storico di Visso, zona rossa interamente inaccessibile, è stata per l’occasione riaperto e, per la prima volta dopo due anni, alcuni residenti sono rientrati nel loro paese, condividendo il dolore e la speranza assieme ai partecipanti. A San Ginesio invece dove, il centro è solo parzialmente inaccessibile, sono stati ascoltati dei testimoni della vita di paese cambiata, e di artigiani che continuano ad investire nel loro futuro, come un tempo.
Esperienze toccanti e significative, raccontate dal documentario con lo scopo di proteggere questo patrimonio di testimonianze ancora vive. Testimonianze, per Visso, avute da Marco Antonini, veterinario, Elio Aureli (custode del museo civico), Samuele Calabrò (norcino), Francesco Flammini (pasticciere), Enrico Franconi (appassionato di storia locale), Bruno Galletti (allenatore), Pietro Venanzoni e Vittorio Sansoni (falegnami). Protagonisti delle passeggiate di San Ginesio invece, Alberto Baleani (produttore di vini), Franco Ferroni (centro di educazione ambientale WWF), Dave Henriksen (portavoce dei residenti inglesi), Luca Incicco (gelataio), Mario Guglielmi (tabaccaio), Giovanni Petrelli (priore Confraternita del Sacro Cuore di Gesù), Pepe Ragoni (esperta di storia locale) e Giorgio Sancricca (preside).
Seppur difronte ad una grande sfida, l’intento è quello di coinvolgere gli altri borghi terremotati, assieme alle altre associazioni locali, e avviare con le istituzioni una sorta di censimento e archivio della memoria in ciascuno degli 84 borghi delle Marche colpiti dal terremoto, magari coinvolgendo in futuro anche tutti i 146 borghi di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.
Alla fine della proiezione del documentario seguirà una tavola rotonda coordinata da Luisella Pavan Wolfe, direttrice dell'Ufficio in Italia del Consiglio d'Europa, alla quale parteciperanno Marco Antonini (Consorzio Arianne uniCAM), Francesco Calzolaio (regista del documentario e coordinatore Faro Cratere), Alessio Cavicchi (uniMC), Pepe Ragoni (Centro Internazionale Studi Gentiliani), Daniele Salvi (Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche). In rappresentanza di Enti e Istituzioni locali interverranno inoltre Stefania Monteverde - Vicesindaco del Comune di Macerata, Giuliano Ciabocco - Sindaco del Comune di San Ginesio, Sabrina Ciancone - Sindaco di Fontecchio, Alessandro Gentilucci - Presidente dell’Ente Parco dei Sibillini e Giorgio Menichelli - Segretario Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata.
Un Teatro Farnese attento, interessato e commosso durante l’incontro con Luca Pagliari, giornalista e regista, autore di una lunga serie di programmi televisivi, campagne itineranti e progetti legati alla comunicazione etica e sociale.
Nell’ambito del progetto “Cultura e legalità, responsabilità e diritti”, i novecento studenti dell’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli sono stati condotti dal regista nella storia di Alice, una studentessa sedicenne vessata da un gruppo di adolescenti. La storia è stata raccontata attraverso il docufilm #dodicidue dedicato al tema del Cyberbullismo, al centro di una campagna nazionale promossa dalla Polizia di Stato. #dodicidue rappresenta una data, quella in cui la ragazza, il 2 febbraio 2016, dopo aver assistito proprio ad un incontro sul cyberbullismo con il regista Luca Pagliari a Saassari , decide di scrivergli una sofferta lettera nella quale racconta il suo personale viaggio nel dolore, un dolore profondo e purtroppo comune a tanti adolescenti dovuto ad anni di disagio esistenziale, di silenzi e di sopraffazioni.
L’invito di Pagliari agli studenti dell’Ipseoa Varnelli è stato quello di parlare, tirare fuori il dolore, messaggio lanciato ai suoi coetanei anche da Alice, vittima di episodi di bullismo che, dopo 5 anni di silenzio, ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia.
L’autore ha messo in evidenza le difficoltà che spingono un adolescente a tenersi dentro un peso come quello dell’essere vittima di bullismo. Il grande nemico, infatti, è il silenzio in cui si radica il terrore che parlando le cose possano peggiorare, la paura di deludere la famiglia e allora ci si chiude nel proprio inferno personale.
Storie come quella di Alice spalancano porte:i suoi non sono stati i consigli di un adulto, niente teoria, nessuna banalità, nessuna retorica , riuscendo a toccare le corde profonde degli studenti ed entrando in perfetta sintonia con loro.
La Dirigente scolastica prof.ssa Maria Rosella Bitti ha sottolineato come il bullismo, in particolare quello nato tra i banchi di scuola, è in continuo aumento .Il bullismo tutto sommato c’è sempre stato, ma ora si è ampliato a causa degli smartphone e della rete. I danni prodotti sono maggiori e ne pagano conseguenze sempre più pesanti sia le vittime che i carnefici. La miglior prevenzione deve viaggiare attraverso canali emotivi, storie, condivisione di esperienze. I ragazzi sono informati ma spesso manca la formazione vera : quella che comincia partendo dal presupposto che ogni essere umano deve essere rispettato.
Prevenire, riconoscere e gestire il fenomeno. Sono queste le tre priorità che il mondo della scuola, in prima linea su questo tema, può e deve darsi, attraverso attività educative, in grado di migliorare il clima di classe, agire sulle dinamiche relazionali, promuovere le competenze emotive che rafforzino la capacità di mettersi nei panni degli altri (empatia), e consentire, inoltre, la partecipazione ai processi di definizione di regole comuni; attraverso azioni dedicate che creino uno spazio di ascolto per i ragazzi, facendo così crescere anche la fiducia verso le figure di riferimento (docenti, genitori, …) come interlocutori immediati e autorevoli per la presa in carico di un disagio.
Con queste riflessioni si è concluso il primo dei tre incontri previsti con il regista organizzati dall’Ipseoa Varnelli di Cingoli, sempre in prima linea nell’affrontare tematiche di rilevante importanza educativa e sociale.
Da Gas Marca riceviamo e pubblichiamo
Riguardo la notizia sulla sospetta presenza di un addetto di Gas Marca a Civitanova, nel quartiere di Fontespina, l’azienda sta effettuato gli opportuni controlli per verificare cosa sia realmente accaduto e tutelare i propri agenti porta a porta, che sono sempre riconoscibili dagli appositi cartellini. Gas Marca tiene a tranquillizzare l’utenza circa la serietà dei propri operatori, sui cui ripone piena fiducia, ed è sempre disponibile a raccogliere tutte le segnalazioni utili a compiere i necessari accertamenti.
Anche i vigili del fuoco marchigiani aderiscono allo sciopero nazionale di 4 ore proclamato dal sindacato autonomo Conapo per domani dalle 9,30 alle 13,30. I pompieri protestano per la scarsa attenzione ricevuta dal governo giallo verde, nonostante i proclami.
A spiegare l’amarezza dei vigili del fuuoco è Michele Cicarlli segretario provinciale del Conapo: “Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell’assunzione sino al giorno della pensione, un servizio usurante che non ha eguali nello Stato, eppure siamo il Corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica che pare ripetersi anche con questo governo”.
"I vigili del fuoco - aggiunge Michele Cicarilli, rivolgendosi al premier Conte e ai vicepremier Salvini e Di Maio – non chiedono nessun privilegio, solo retribuzioni, pensioni e carriere alla pari dei corpi di polizia. Nel contratto di governo c’e l’impegno a risolvere la questione ma i fatti nella bozza della legge di bilancio non si vedono. Chiediamo modifiche durante l’ iter alle Camere e ci appelliamo anche ai parlamentari della nostra provincia sperando che presentino emendamenti per rispettare la nostra dignità di servitori dello Stato”.
E Cicarilli va giù duro: "Prima di essere sindacalista sono un vigile del fuoco. Una promessa non mantenuta si trasforma in una presa in giro e i vigili del fuoco non lo meritano, altro che governo del cambiamento: nelle bozze della legge di bilancio non solo non è stato previsto un centesimo per l'adeguamento delle retribuzioni dei vigili del fuoco ai livelli previsti per le forze dell'ordine ma il divario aumenterà poiché sono stati invece stanziati 70 milioni aggiuntivi per le sole forze dell'ordine escludendo i Vigili del Fuoco".
Il sindacato Conapo chiarisce che saranno comunque garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico ai cittadini e che a seguito della dichiarazione del consiglio dei ministri le regioni dichiarate in stato di emergenza maltempo sono state esentate dall’ azione di sciopero “onorando il giuramento di fedeltà che ogni vigile del fuoco ha fatto agli italiani”.
“Il governo M5S-Lega è in grado fare altrettanto onorando almeno le promesse fatte ai pompieri in campagna elettorale e nel contratto di governo ? La mobilitazione dei vigili del fuoco del Conapo non si limiterà allo sciopero ma andrà avanti per tutto l’ iter della legge di bilancio, sperando che il ministro dell’ interno ci ascolti” si legge in una nota che conclude “gli italiani sappiano che la nostra protesta sarà sempre nel pieno rispetto delle loro esigenze e mai strumentale, chiediamo solo parità di trattamento con gli altri corpi”.
Oggi 9 novembre, in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che verrà celebrata il 25 novembre p.v., anche la Polizia di Stato, da tempo attiva sulla materia con una costante campagna di sensibilizzazione della cittadinanza al fenomeno, questo pomeriggio presso il centro commerciale “Valdichienti” di Piediripa di Macerata, ha attivato un punto informativo.
Presso il punto informativo, coordinato dal dr. Fabio Frascarelli dirigente medico della Polizia di Stato, sarà presente un gruppo di esperti sulla materia costituito da alcuni poliziotti della medesima Squadra Mobile, della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico oltre all’Avv. Bianca Verrilloe ad Angela Tartarelli del Centro Antiviolenza, che forniranno ai cittadini che ne facciano richiesta informazioni sull’argomento.
Analoga iniziativa sarà ripetuta anche nei giorni del 16 e 23 novembre presso il Centro Commerciale “Cuore Dell’Adriatico” di Civitanova Marche.
Antonio era convinto di potersi alzare dal tavolo del casinò quando voleva. Ma non lo faceva, perché quel tavolo lo faceva sentire importante e considerato, sia che i soldi li vincesse o meno. Peccato che con il passare degli anni capì di non aver perso solo un mare di soldi, ma anche se stesso. Per questo si è rivolto a San Patrignano dove con fatica è riuscito a lasciarsi alle spalle la sua dipendenza dal gioco. E’ questo in breve ciò che racconterà martedì 13 novembre (inizio 9.30) sul palco del Teatro Rossini di Civitanova Marche con il format “Rien Ne Va Plus”, facente parte del progetto di prevenzione WeFree di San Patrignano.
Il format ideato dalla comunità arriva in città grazie alla collaborazione con il comune di Civitanova Marche e il suo assessorato alle Politiche giovanili e al welfare. "L'amministrazione sta lavorando con forza per rendere la città più sicura sotto differenti punti di vista – sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica - Il gioco d'azzardo non regolamentato, non gestito da professionisti come la legge impone, è un pericolo per cittadini grandi e piccoli e il nostro obiettivo è dare ogni strumento ed informazione per difendersene".
In platea saranno presenti 650 studenti delle scuole del territorio, mentre i circa 200 posti restanti saranno destinati gratuitamente alla cittadinanza. “Rien ne va plus” è infatti un incontro/racconto adatto sia ai giovani che agli adulti, un format per fare riflettere chiunque abbia avuto a qualunque livello contatti con il problema del gioco d’azzardo. “Come tutti i format WeFree, anche questo avrà come colonna portante la testimonianza di chi il problema lo ha vissuto personalmente e, arrivato a fine percorso di recupero, sceglie di condividere la propria esperienza con gli altri – spiega la responsabile del progetto Patrizia Russi - La stessa metodologia viene applicata in questo format, ideato e realizzato dalla stessa comunità grazie alla collaborazione con il dottor Mario Postiglione, esperto di gambling e riferimento terapeutico interno alla comunità per gli ospiti accolti per dipendenza da gioco”.
Gli studenti potranno quindi conoscere la storia di Antonio, ragazzo che ha terminato positivamente il percorso di recupero. Ad accompagnarlo sul palco Marco Freti, responsabile del percorso da dipendenza da gioco, che sottolineerà i momenti cruciali di questa storia di dipendenza, traendone conclusioni che possano essere da spunto per gli studenti stessi, fornendo informazioni su questo fenomeno. Una storia di dipendenza che non tralascerà la dipendenza da internet, da cellulare e da social network, per condividere con i giovani insidie e potenzialità del mondo digitale.
“Siamo orgogliosi come Amministrazione di aver portato la realtà così importante di San Patrignano a parlare ai nostri giovani e ai nostri cittadini di un argomento spinoso e delicato come il gioco d'azzardo – dice l'assessore Barbara Capponi - È emblematico come le scuole abbiano dimostrato sensibilità ed accortezza accogliendo con entusiasmo il nostro invito: l'azzardo è purtroppo molto diffuso anche tra i giovanissimi ed è necessario parlarne il più possibile per conoscere le dinamiche e i rischi ad esso collegati”.
Il consigliere comunale Monia Rossi ha poi ribadito il lavoro che il Comune di Civitanova sta svolgendo sul nuovo regolamento in merito al gioco d’azzardo. “La scelta primaria è quella di creare una cultura del problema – ha spiegato Rossi - Per questo abbiamo chiesto a San Patrignano di portare la loro esperienza nella nostra città. Far conoscere ai ragazzi quali possono essere le cause di questo fenomeno, e quello delle dipendenze in genere, è molto importante. Ci stiamo confrontando con altre realtà comunali per valutare un regolamento condiviso, perché fare rete, anche in questo caso, aiuta a fare chiarezza. Non possiamo pensare che, da un Comune ad un altro ci possano essere orari di apertura diversi. L’utente non farebbe altro che spostarsi da un operatore ad un altro, il che non sarebbe funzionale allo scopo finale del regolamento stesso. Confronto e prevenzione sono le nostre linee guida verso un buon risultato”.
La formula degli incontri di WeFree è quella del peer to peer, la comunicazione tra pari, con l’obiettivo di arrivare a toccare il cuore degli studenti e portarli a riflettere su se stessi e sulle proprie scelte di vita. È proprio con questo approccio che, dal 2002, i ragazzi della comunità portano in tutta Italia le loro testimonianze dirette raggiungendo ogni anno circa 50.000 studenti con il loro messaggio di uno stile di vita positivo e responsabile.
La Provincia di Macerata sta eseguendo lavori di pavimentazione di alcuni tratti della provinciale Jesina particolarmente ammalorati.
L'intervento più consistente riguarda il tratto di strada situato all'altezza della zona industriale in prossimità del centro abitato di Appignano.
L’associazione Marche a Rifiuti Zero sarà presente all’incontro "Natura spaccata? Riflessioni e buone pratiche per l'ambiente" presso l'Istituto "Leonardo Da Vinci" di Civitanova Marche.
La biodiversità e la gestione dei beni naturali saranno i temi portanti dell’incontro divulgativo "Natura spaccata? Riflessioni e buone pratiche per l'ambiente" che si terrà il giorno 9 novembre dalle 15 alle 17 presso l’Istituto “Da Vinci” di Civitanova Marche, all’interno del progetto “Giornate delle Scienze”.
Nell’ambito dell’incontro, durante il quale alcuni alunni della scuola presenteranno il lavoro svolto nel corso dell’A.S. 2017/18, sono previsti una serie di interventi legati alla gestione e alla conservazione dei beni naturalistici di Civitanova e dintorni, con buone pratiche e spunti provenienti da altri territori costieri. Fra le associazioni e gli enti attivi sul territorio ci sarà l’associazione Marche a Rifiuti Zero che parteciperà con le relazioni della ricercatrice sanbenedettese Martina Capriotti, esploratrice National Geografic e ambasciatrice di Sky-Ocean Rescue, e di Marta Macrillanti del progetto Cupra per l’Ambiente.
L’associazione Marche a rifiuti zero ha per oggetto la tutela dell'ambiente dagli agenti inquinanti, anche in riferimento ai rischi per la salute, e la divulgazione dei principi dell’ecologia, dell'uso di fonti rinnovabili, del recupero e riciclo dei beni usati e delle pratiche per l’implementazione e il raggiungimento della Strategia Rifiuti Zero. L’associazione fa parte di una rete di associazioni (Zero Waste Europe) che da anni si muove a livello nazionale ed internazionale per sostenere attività in contesti culturali, didattici e sociali di sensibilizzazione ambientale finalizzate allo sviluppo sostenibile. L’appuntamento del 9 Novembre con l’istituto “Da Vinci” di Civitanova Marche si inserisce proprio nei progetti dell’associazione rivolti alle scuole che hanno come obiettivo la diffusione della cultura della riduzione dei rifiuti, del riuso e del riciclo e l’illustrazione del pacchetto europeo sull’economia circolare.
Come spiega la presidente di Marche Rifiuti Zero, Sabrina Petrucci “Far conoscere la Strategia Rifiuti Zero significa far prendere coscienza ai ragazzi della crisi globale del nostro Pianeta e della necessità di partecipare alla sua risoluzione da cittadini consapevoli e attivi, a vantaggio della salute della Terra e dei suoi abitanti. All’incontro di venerdì, in particolar modo sarà la ricercatrice sanbenedettese Martina Capriotti ad approfondire la problematica della plastica in mare e delle microplastiche, mentre Marta Macrillanti illustrerà ai ragazzi il progetto virtuoso del comune di Cupra Marittima, denominato ‘Cupra per l’ambiente’”.
Un’ottima occasione per gli alunni per confrontare il loro lavoro di conoscenza e monitoraggio dell’ambiente naturale di Civitanova Marche con gli aspetti legati alle problematiche ambientali, alla gestione dei beni naturali e alla conservazione di habitat e specie in generale.