Un’altra famiglia settempedana, residente in località Stigliano, torna a casa a tre anni dalle scosse di terremoto. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato inagibile dopo l’ottobre del 2016 l’edificio che, nel frattempo, è stato interessato da opere di riparazione dei danni e miglioramento locale per un importo complessivo di 130mila euro.
Un fine settimana da record e ricco di emozioni a Camerino dove le giornate del Fai, che hanno fatto contare oltre 1300 presenze, hanno riaperto le porte della zona rossa a tanti visitatori, ma anche a tutti i cittadini e residenti delle abitazioni del cuore della città che non vivono più nelle proprie case.
Gli alunni dei Licei camerti sono stati le guide per le vie di Camerino e la Contram ha messo a disposizione un servizio gratuito di bus elettrico che ha accompagnato nei diversi luoghi realizzando così un gioco di squadra vincente e in grande sinergia. Non solo la zona rossa, ma anche l’Orto Botanico è stata una meta ambita e di grande attrattiva mostrando la meraviglia delle diversità delle piante presenti.
Un grande successo anche per le visite all’Archivio di Stato, dove è stata inaugurata la mostra “Il Cuore dell’Europa” nella giornata di venerdì 11 ottobre con tanti curiosi che hanno voluto ripercorrere la storia della città ducale attraverso i documenti presenti.
“E’ stata una grandissima emozione vivere la città in queste giornate e vederla piena di persone che hanno potuto visitare il nostro centro storico che resta il cuore della nostra città e non va né può essere dimenticato – ha detto Giovanna Sartori, assessore alla cultura del Comune di Camerino - il FAI protegge la bellezza del nostro Paese e si prende cura dei luoghi, di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili, aprendoli durante le Giornate FAI, appunto. Sono i luoghi del cuore, i nostri luoghi del cuore, quelli che parlano di noi e conoscerli e averne cura significa occuparci della nostra stessa vita”.
"Da ben quaranta giorni una località del maceratese, Molino Stazione di Monte San Martino, subisce il disagio di continue interruzioni di energia elettrica, soprattutto nelle ore serali e notturne". Lo evidenzia la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi.
"Mi sono interessata della questione dopo le segnalazioni di alcuni residenti già due settimane fa - esordisce Leonardi - inviando come da prassi, un fax ad “e-distribuzione”, così come un operatore aveva indicato alla mia segreteria, ma la burocrazia colpisce anche servizi essenziali come questo: Il fax non è rintracciabile perchè non è stato un privato a segnalare il problema bensì un'istituzione ed il software ha la necessità di codici e non di nomi per la ricerca della segnalazione".
"Ostacoli burocratici che pesano ancora di più, se si pensa che intanto gli abitanti della frazione si trovano alle porte dell'inverno con un problema serio da oltre un mese. Si pensi – continua Elena Leonardi – al fatto che la maggior parte di questi abitanti è costituita da anziani, alcuni soggetti deboli e bisognosi di cure".
La Leonardi pertanto ha reiterato la richiesta con un escamotage al fine di poter essere “rintracciata” e poter agire concretamente sulla questione.
"La vicinanza alle persone colpite dal sisma in aree a rischio ulteriore di spopolamento deve essere concretamente attuata anche da chi fornisce servizi essenziali come l'energia elettrica che, alle soglie del 2020 dovrebbe non essere più un problema che dura per oltre un mese" conclude la capogruppo Fdi.
Primo incontro a Camerino, domani (martedì 15 ottobre) al centro sociale di Montagnano per discutere di raccolta differenziata e sulle novità in programma dal prossimo mese. Un ottobre formativo, insomma, per la cittadinanza che l’Amministrazione ha voluto coinvolgere in un’assemblea pubblica “Raccolta differenziata, novità sul servizio Porta a Porta. Buone pratiche ed esempi virtuosi” organizzata in collaborazione col Cosmari che sarà presente.
Gli ultimi dati sulla differenziata, che hanno fatto registrare un calo preoccupante per Camerino, scesa al 66 per cento saranno tra gli argomenti che saranno trattati. Prosegue, dunque, la serie di incontri pensati proprio per coinvolgere la città, dopo quello che si è svolto a fine settembre sulla ricostruzione. A quello di domani, sempre inerente all’argomento della raccolta differenziata seguiranno quello fissato per mercoledì 23 ottobre alle 18 al centro Acli di Vallicelle (davanti all’Ipsia Gilberto Ercoli) e lunedì 28 ottobre alle 18,30 al centro sociale di San Paolo che vedrà un focus particolare per gli abitanti delle Sae delle Cortine.
Il comune di Treia ha partecipato da venerdì 11 a domenica 13 ottobre al Mula (Borsa del Turismo del Centro Italia) a Cingoli: un evento, alla sua seconda edizione, dopo il successo dell’anno scorso a San Benedetto del Tronto ed un fondamentale momento di incontro commerciale tra gli operatori dell’offerta turistica ed enogastronomica e la domanda internazionale costituita da un numero selezionato di buyers interessati ad inserire questo tipo di prodotti nei loro cataloghi per poi tentare di venderli.
Importanti momenti di incontro quelli di sabato pomeriggio a Cingoli (Auditorium Santo Spirito) tra amministratori locali dei territori della nostra regione impegnati nei convegni “Marche, qualità del cibo e chef”, “Storia, artigianato, folklore, Experience” e la conferenza finale “Voglia di comunità. Come contribuire a far risorgere i borghi marchigiani colpiti dalla devastazione del sisma” seguita dalla tavola rotonda “l’importanza della rete”.
Dalla storia di “Cingoli 1848” associazione e rievocazione storica del luglio cingolano alla “Disfida del Bracciale” di Treia, rappresentazione del gioco osannato da Leopardi nel ricordo di Carlo Didimi, ancora praticata a livello agonistico dagli atleti locali (partecipanti ai massimi campionati nazionali conclusi con le finali giovanili di ieri pomeriggio a Chianciano Terme): un lungo viaggio tra le ricchezze dei singoli territori, descritti dai protagonisti attivi sul campo.
Domenica invece, la splendida cornice di piazzetta Cassera, nei pressi della scenografica Piazza della Repubblica di Treia, è stata la cornice ideale per l’accoglienza riservata a oltre 30 tour operator provenienti da tutta Italia.
Il Vice Sindaco di Treia David Buschittari, insieme all’assessore alla Cultura Luana Moretti e al consigliere al Turismo Sabrina Virgili ha accolto il gruppo che ha potuto anche ricevere informazioni preziose sui beni culturali di Treia dai volontari del servizio civile nazionale Unpli della Pro Treia; quindi la degustazione con i prodotti tipici locali: dal calcione di Roberto ed Isabella Carletti, al vino dell’azienda agricola Villa Lazzarini, all’olio del Frantoio Valeri, ai famosi vincisgrassi “alla maceratese”.
Una presenza importante anche quella degli operatori turistici treiesi che hanno avuto la possibilità di far visitare le proprie strutture ricettive ai tour operator presenti.
Una giornata significativa di promozione turistica della città di Treia, in attesa del Festival Nazionale de I Borghi più belli d’Italia, in programma a fine novembre al Fico Eataly World di Bologna: altra vetrina di alta visibilità per gli operatori turistici della “Città del bracciale” e le aziende agricole del territorio per promuovere le proprie eccellenze enogastronomiche.
L'Ufficio postale di Ussita torna finalmente nel cuore del borgo martoriato dal sisma. Il vecchio ufficio postale, reso inagibile dal terremoto del 2016, sarà infatti riaperto in una nuova sede in piazza IV Novembre domani, martedì 15 ottobre, alle ore 12.00.
Un segnale importante di ripresa e di rinascita del territorio che segue di pochi giorni la riapertura dello storico ufficio postale al centro de L’Aquila, anch’esso reso inagibile dal sisma e la cui riapertura ha trovato ampia visibilità nazionale.
Altre due abitazioni, nel Comune di San Severino Marche, tornano agibili a quasi tre anni dalle scosse di terremoto che hanno devastato l’intero centro Italia.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un edificio sito in via Massarelli, in pieno centro storico. La struttura è stata interessata da lavori di riparazione dei danni e miglioramento locale per un importo di 200mila euro.
"Per fermare la crisi climatica che sta minacciando il futuro del nostro Pianeta non possiamo più prescindere dai temi ambientali. Per questo chiediamo alle Istituzioni di avere coraggio e di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per potenziare le politiche su innovazione, efficienza e rinnovabili, riducendo sempre di più l’uso delle fossili e i sussidi a loro garantiti. Dobbiamo, inoltre, continuare a lavorare nei territori devastati dal sisma, perché a tre anni dalla prima scossa la macchina della ricostruzione procede a singhiozzi e cammina ancora troppo lentamente. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i soci e i volontari che, negli ultimi anni, hanno lavorato senza sosta a fianco di Legambiente per difendere le bellezze naturali e artistiche del nostro territorio". Sono queste le parole con cui Francesca Pulcini ha commentato ieri la sua rielezione alla guida di Legambiente Marche nel ruolo di presidente.
Durante il Congresso, che si è svolto presso la sede di giurisprudenza dell’Università di Camerino, Marco Ciarulli è stato eletto all’unanimità nuovo direttore di Legambiente Marche. "Uno dei tratti distintivi di Legambiente - ha dichiarato Ciarulli - è sicuramente la capillarità sul territorio: abbiamo migliaia di sostenitori tra soci e simpatizzanti diffusi sulle cinque province, ma il nostro obiettivo è quello di allargare ulteriormente la base associativa coinvolgendo i giovani che dimostrano interesse nei confronti delle tematiche ambientali e che ci hanno affiancato durante le iniziative dei Fridays for Future. Nei prossimi anni, inoltre, intendiamo lavorare per stringere legami con le altre associazioni presenti sul territorio, con cui vogliamo pensare e costruire assieme nuovi progetti per invertire la rotta del cambiamento climatico".
I soci presenti hanno confermato, sempre all’unanimità, Marcella Cuomo come amministratrice delegata dell’Associazione. Sono stati eletti, inoltre, il nuovo consiglio direttivo dell’Associazione e i 19 delegati marchigiani al Congresso Nazionale di Legambiente, che si terrà il prossimo 22, 23 e 24 novembre a Napoli. La giornata si è conclusa con la visita al deposito attrezzato di Camerino in cui sono ricoverate alcune delle opere d’arte che il Gruppo Protezione Civile Beni Culturali Legambiente Marche ha contribuito a recuperare a seguito del sisma del 2016.
Hanno partecipato all’evento Antonio Mastrovincenzo, presidente Assemblea legislativa delle Marche; Angelo Sciapichetti, assessore regionale all’Ambiente; Sandro Bisonni, vicepresidente commissione Ambiente Regione Marche; Claudio Pettinari, rettore UNICAM; Sandro Sborgia, sindaco di Camerino; Matteo Terrani, sindaco di Folignano; Giuliana Porrà, sindaco di Altidona; Fabio Renzi, segretario generale fondazione Symbola; Ten. Col. Carmelo Grasso, comandante Nucleo tutela patrimonio culturale Carabinieri di Ancona; Stefano Ciafani, presidente di Legambiente; Serena Carpentieri, vice direttrice generale di Legambiente; Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche; Nazzareno Ortenzi, direttore generale Oro della Terra; Massimiliano Savoretti, azienda agricola Massimiliano Savoretti; Giovanni Varagona, parroco Parrocchia del Rosario Falconara M.ma; Michele Serafini, direttore artistico Montelago Celtic Festival; Lucia Paciaroni, fotografa e Benedetta del Prete, Fridays for future.
Dopo anni di accesso limitato solo ai residenti e ai frontisti, la strada di Fondovalle Asola, a cavallo tra i Comuni di Civitanova Marche e Potenza Picena, potrà essere fruibile da tutti.
La trasformazione da consortile privata a strada pubblica è stata resa possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione potentina, guidata dal Sindaco Noemi Tartabini, che ha istituito un tavolo di concertazione tra gli Enti interessati. Nei giorni scorsi infatti, presso la Sala Giunta, si è svolta una riunione alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Potenza Picena e Civitanova Marche e quelli del Consorzio di Bonifica delle Marche che hanno in carico la strada dell’Asola.
Un incontro molto proficuo che ha portato in tempi brevissimi all’assegnazione dei lavori alla ditta Ca.Ba., riguardanti la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della carreggiata. Verranno effettuati gli sfalci dell’erba e sarà riaperto il ponte chiuso lo scorso mese di giugno, a causa di un severo smottamento del terreno, a tutela della pubblica incolumità.
“Al termine dei lavori – ha riferito il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – la strada di Fondovalle Asola sarà accessibile a tutti e non solo ai frontisti come avvenuto per anni fino ad oggi. Pertanto anche la segnaletica verticale di interdizione verrà sostituita e garantito l’accesso pubblico. Un sentito ringraziamento va all’Ufficio Tecnico Comunale, all’Ufficio Ragioneria nonché al Comune di Civitanova e al Consorzio di Bonifica per lo spirito di collaborazione volto al ripristino della transitabilità della strada dell’Asola, strategica per il collegamento di diversi Comuni della Provincia”.
Il Comune di San Severino Marche ha approvato i progetti di fattibilità tecnico - economica relativi ai lavori di manutenzione straordinaria e miglioramento sismico di due ponti. Si tratta del ponte di via Varsavia, per il qualche è previsto un intervento del costo di 988.604 euro, e del ponte di Taccoli, in questo caso l’intervento previsto ammonta a 867.465 euro.
I progetti, elaboratori dai tecnici dell’ufficio Ricostruzione del Comune, parteciperanno ad un apposito bando emesso dal ministero dell’Interno specificatamente per investimenti di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e per investimenti di messa in sicurezza di strutture di proprietà dei Comuni.
Gli interventi consisteranno nella sistemazione dell’impalcato e delle travi portanti in calcestruzzo armato mediante l’applicazione di reti in fibra di carbonio. Verrà ripristinato anche il manto stradale e saranno risistemate le protezioni esterne compreso il guard-rail. Il Genio civile provvederà, invece, alla risistemazione dell’alveo fluviale con un intervento già in fase di progettazione.
Si intitola "Norme di riferimento e classificazione dei prodotti vernicianti ignifughi per legno" la giornata di formazione organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona, in collaborazione con ICA Academy, la scuola di alta formazione nata all’interno di ICA SPA, la multinazionale civitanovese, leader mondiale nel settore delle vernici innovative.
L’appuntamento, presso la sede dell’Ordine dorico, in Via Roberto Bianchi, è previsto giovedì 17 ottobre, dalle ore 15 (la registrazione potrà essere effettuata dalle 14.45).
ICA Academy, nato dalla volontà di Andrea, Claudio e Lorenzo Paniccia, è accreditato presso la Regione Marche, e ha già realizzato in tutta Italia più di 10 corsi per architetti (con crediti formativi per la professione) in sedi prestigiose, 44 lezioni erogate per 150 aziende clienti e 11mila ore complessive di formazione.
Il primo modulo di questo seminario vede la presenza di Giambattista Traina, direttore del laboratorio di reazione al fuoco, Istituto Giordano, che discute di Reazione al Fuoco: il sistema di classificazione europeo e nazionale per i prodotti a base legno e vernici. Requisiti minimi e background normativo.
Quindi Vernici ignifughe per la reazione al fuoco, meccanismi chimici dei ritardanti di fiamma e requisiti prestazionali delle pavimentazioni in legno, temi affrontati da Monia Tomassini, R&D Water-Based Interior Coatings Technician ICA S.p.A e Francesco Cinquepalmi, R&D Chemical/Physical Testing Manager ICA S.p.A.
L’evento formativo è gratuito, ma è obbligatoria l’iscrizione online, effettuabile tramite la seguente piattaforma: https://ordineingegneri.ancona.it/content/seminario-norme-di-riferimento-e-classificazione-dei-prodotti-vernicianti-ignifughi-legno
Il prossimo 16 ottobre, presso la “Sala Convegni ERAP Marche-Presidio di Macerata" si terrà il convegno sul tema "La pianificazione di emergenza provinciale e comunale. L’esperienza del servizio civile NON3MO”.
L’incontro promosso e organizzato dalla Prefettura di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche-Servizio Protezione Civile, si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della “Settimana Nazionale della Protezione Civile” istituita dal Presidente del Consiglio dei Ministri in corrispondenza del 13 ottobre di ogni anno ed è finalizzato a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla riduzione e prevenzione dei rischi, soprattutto attraverso la pianificazione, la conoscenza delle capacità operative e di intervento delle diverse articolazioni del sistema di protezione civile.
Gli argomenti che saranno trattati nel corso dell’incontro prevedono, oltre ad una parte di carattere prettamente tecnico, l’intervento dei giovani del Servizio Civile che illustreranno le loro esperienze di preziosa collaborazione con i Comuni colpiti dagli eventi sismici.
“Penso che il governo stia lavorando per emanare un decreto legge con misure ulteriormente incisive e straordinarie. Credo lo farà a breve. Poi la proroga dello stato d'emergenza credo sia una cosa dovuta". Si è espresso così il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ad Ancona per il via della settimana nazionale della protezione civile con le iniziative "Io non rischio", al fine di diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare sui rischi sismico, di alluvione e maremoto.
"Al di là della proroga dello stato di calamità - ha continuato Borrelli - quello che conta è la sostanza, le misure che sono previste nei provvedimenti che, ancorché dovesse chiudersi lo stato d'emergenza, dovranno dispiegare effetti fino a quando non sarà conclusa la ricostruzione". Borrelli ha anche rilevato la necessita di rimodulazione del Cas (Contributo autonoma sistemazione) "intesa come necessità di verificare se qualcuno a distanza di tre anni non ha più diritto a percepirlo".
Fonte ANSA Marche
Manuel Frattini, il divo italiano dei musical, è scomparso in maniera improvvisa ieri sera a Milano a causa di un malore fatale. Aveva 54 anni.
Frattini era stato scoperto e lanciato dal regista tolentinate Saverio Marconi con la sua "Compagnia della Rancia". Tra i ruoli che lo hanno definitivamente lanciato al grande pubblico quello di Pinocchio, la cui straordinaria interpretazione ha contribuito in maniera determinante al grande successo dello spettacolo.
Marconi ha ricordato l'attore, con un commosso messaggio che lascia trasparire il profondo legame che legava i due: "Ho perso un figlio e per un padre è il dolore più grande".
In lutto l'intera Compagnia della Rancia: "Lassù ti staranno già applaudendo, ne siamo certi. Grazie di tutte le emozioni che ci hai regalato, vinceranno il dolore che sentiamo in questo momento per la perdita di un Grande Artista e di un Vero Amico. Arrivederci Manuel".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al diritto riconosciuto all’ex convivente della ripetizione di specifiche somme corrisposte al partner durante il periodo di convivenza. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Camerino che chiede: “Terminata la convivenza si può ottenere la restituzione di quanto pagato per la costruzione di quella che sarebbe dovuta essere la casa familiare senza esserne il proprietario?”
Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.24721/2019, in accoglimento del ricorso posto in essere dall’ex convivente, affermando testualmente quanto segue: “L’accertamento in fatto che la dazione di denaro era rivolta al solo scopo di realizzare la casa familiare, destinata, nelle previsioni della ricorrente, a divenire comune, giustifica, ai sensi dell’art. 2033 c.c., il rimborso delle somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione del manufatto rimasto in proprietà esclusiva dell’altro ex convivente, risultando tale contribuzione a tutti gli effetti, indebita” (Cass. Civ.; Sez. II; Sent. n. 2973/2016).
Difatti, l’art. 2033 c.c. citato nella menzionata sentenza, prevendo espressamente che: “Chi ha eseguito un pagamento non dovuto, ha diritto di ripetere ciò che ha pagato […]”, disciplina l’istituto della ripetizione dell’indebito avente come suo fondamento, l’inesistenza dell’obbligazione adempiuta da una parte, o perché il vincolo obbligatorio non è mai sorto, o perché venuto meno successivamente, a seguito di annullamento, rescissione o inefficacia connessa a una clausola risolutiva espressa. A tal proposito, occorre rilevare che, sebbene la convivenza di fatto rappresenti ormai a tutti gli effetti una formazione sociale riconosciuta e tutelata dal nostro ordinamento giuridico, con la quale sorgono doveri di natura morale e sociale di ciascun convivente nei confronti dell'altro, per cui eventuali contribuzioni e prestazioni economiche eseguite durante il periodo di convivenza vengono sussunte, dalla coscienza sociale, fra i doveri connessi ad un consolidato rapporto affettivo, essendo generalmente ricondotte nell'alveo delle obbligazioni naturali ex art. 2034 c.c., è tuttavia necessario che tali prestazioni rese, trovino giustificazione nella solidarietà e nella reciproca assistenza fra i conviventi, sussistendo al contrario, un'inconciliabilità logico-giuridica fra convivenza more uxorio e arricchimento ingiustificato, il quale necessariamente investe le circostanze relative all’effettuazione di prestazioni di tipo economico, derivanti da un presunto vincolo obbligatorio, ma che risultino a posteriori non dovute, così giustificando la tutela giuridica e patrimoniale del soggetto leso, in presenza di atti dispositivi posti in essere a vantaggio di uno dei conviventi esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza e travalicanti i limiti di proporzionalità e adeguatezza.
Pertanto, in risposta alla domanda dalla nostra lettrice e in linea con la più autorevole e consolidata giurisprudenza di legittimità, si può affermare che: “Le attribuzioni patrimoniali a favore del convivente 'more uxorio' effettuate nel corso del rapporto configurano l'adempimento di una obbligazione naturale ex art. 2034 cod. civ., a condizione che siano rispettati i principi di proporzionalità e di adeguatezza; in caso di attribuzioni economico patrimoniali eseguite in corso di convivenza, a titolo di concorso alle spese di costruzione della casa familiare, si ha diritto al rimborso delle somme date se, terminata la convivenza, il conferimento non si concretizza nell’acquisto della proprietà del bene, esulando tale prestazione, dal mero adempimento di suddette obbligazioni” (Cassazione civile sez. VI, 15/02/2019, n.4659).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
“Con la rivoluzione in Rojava. Contro la guerra di Erdogan”. I manifestanti sono scesi in piazza Vittorio Veneto a Macerata questo pomeriggio, intorno alle 18:00, per dimostrare solidarietà ai curdi, come avvenuto questa mattina nel capoluogo di Regione.
Un grande dispiegamento di forze dell’ordine tra Polizia, Carabinieri e Polizia Locale per permettere il corretto svolgimento della manifestazione.
I maceratesi, e non solo, hanno protestato contro le operazioni militari della Turchia di Erdogan nel Rojava dopo il ritiro dei militari statunitensi nel Nord della Siria. I manifestanti si sono schierati “al fianco dei curdi e condannando la “politica del terrorismo” di Erdogan.
"Se il terremoto ci ha distrutto le case, il governo ci sta togliendo la dignità ed il nostro futuro. La misura è colma dopo l'ennesimo "emendamento spot" sul sisma, ovvero quello relativo alla proroga del termine della busta paga pesante infilato a una manciata di giorni dalla scadenza dentro il "Decreto clima". Ancora una volta il Governo, il quarto dopo le scosse di tre anni fa, così conferma una totale mancanza di rispetto per la popolazione colpita, rimandando di un paio di mesi la restituzione dell'Irpef sospesa. Il problema viene solo posticipato, ma senza trovare soluzioni: una prassi tristemente consolidata in questi tre anni." Lo sfogo arriva dal Coordinamento Comitati Terremoto Centro Italia.
"Attendiamo di conoscere il testo quando ci sarà la pubblicazione ufficiale in Gazzetta, ma a quanto pare la proroga non comprende i contributi previdenziali per le imprese: un segno di totale disattenzione per chi cerca di lavorare per una ripresa economica nei territori terremotati - continua il Coordinamento -. Vogliamo pagare ma con modalità dignitose. Noi non possiamo più perdere tempo, o peggio viverlo nell'angoscia della continua incertezza. Mancano poche settimane alla fine dell'anno e non sappiamo ancora se verrà prorogato lo stato di emergenza, il cui termine è fissato al 31 dicembre 2019. Il nuovo anno ci porterà la ripresa dei pagamenti delle utenze e delle rate dei mutui, anche sulle case che ormai sono ridotte a cumuli di macerie."
"Siamo finiti in vari, troppi decreti "Decreto Genova", poi nello "Sblocca cantieri": ai terremotati del Centro Italia, più di 580 mila le persone residenti, migliaia e migliaia di proprietari di seconde case, nel cratere tra Marche Umbria, Abruzzo e Lazio, non è stata riservata l'attenzione di un provvedimento ad hoc nonostante i 300 morti del 24 agosto e le scosse sismiche più forti degli ultimi cento anni che hanno colpito il cuore dell’Italia, le nostre aziende agricole, le nostre botteghe, le nostre imprese, la nostra storia. Le nostre vite - continuano -. Dei 22 miliardi stanziati per la ricostruzione del Centro Italia ne sono stati utilizzati appena 200 milioni, secondo le ultime stime. Più di 3800 famiglie vivono nelle Soluzioni Abitative di Emergenza, consegnate mediamente un anno e mezzo dopo il terremoto, attendono di rientrare a casa, più di 1000 persone del cratere sono ancora negli alberghi e nelle strutture ricettive, ci sono 50 mila sfollati mentre ci sono ancora quasi 800 mila tonnellate di macerie da rimuovere, come scriveva il Commissario Farabollini alla vigilia del terzo 24 agosto. Per la ricostruzione ci sono 114.000 schede di agibilità e danno ancora da visionare: stando al trend attuale ci vorranno cento anni per smaltire le pratiche per la ricostruzione degli edifici danneggiati."
"Tempi troppo lunghi perché nel frattempo sarà fallita la ricostruzione più importante, quella sociale ed economica dei paesi. I principi costituzionali tesi ad eliminare le discriminazioni devono valere anche per la popolazione dell'Appennino centrale. L'articolo 3 della Costituzione affida allo Stato il compito politico e quindi normativo di mettere tutti i cittadini in condizione di competere alla pari, rimuovendo ogni ostacolo di natura economica e sociale. Ad oggi, per la gente del cratere 2016 questo principio fondamentale sembra non valere" conclude il Coordinamento Comitati Terremoto Centro Italia.
I lavori di rifacimento del manto stradale in via Nenni a Tolentino inizieranno lunedì 12 ottobre alle ore 7:30 circa con il posizionamento dei mezzi di cantiere per realizzare quanto specificato dalla Ditta Tolentinate Del Bello Fernando la quale, essendo del posto, sarà molto attenta alle valutazioni di programmazione già concordare con il Comando Polizia Locale che, nonostante sottodimensionato di organico, sarà presente sin dalle prime ore del mattino per coadiuvare e indicare le giuste indicazioni agli utenti della strada.Concretamente il lavoro si articolerà nel seguente modo. Chiusura della corsia di marcia dall'intersezione con via Giovanni XXIII a scendere in direzione Macerata - Superstrada. In questa prima fase si interverrà fino all'altezza di via Colsavatico. Anche quest'ultima dovrà essere rifatto il fondo stradale per permettere ai residenti della zona di recarsi presso la propria abitazione fino a quando sarà consentito lo spostamento del cantiere. Fino a quanto possibile, i varchi di accesso tra le aiuole spartitraffico verranno lasciati percorribili per il raggiungimento della corsia di marcia opposta. Tale lavoro continuerà fino al raggiungimento della rotatoria con via Nazionale - via S. Pertini. Il primo intervento dovrebbe concludersi entro 7/8 giorni lavorativi.Conclusa la fase del primo intervento si continuerà nella corsia opposta dall'intersezione con la rotatoria di via Nazionale e via Pertini, in direzione via Brodolini (ospedale), lasciando sempre a descrizione dell'avanzamento dei lavori la possibilità di raggiungere le abitazioni e le varie attività presenti in loco. Il lavoro non lascia tanto margine di flessibilità di transito in quanto la fresatura verrà eseguita in modo profondo fino al raggiungimento di un'altezza pari a 10/12 cm, pertanto pericolosa al transito veicolare.
Lo scorso due ottobre era arrivato il grido d'allarme dal comune montano del maceratese colpito dal sisma. A Visso infatti, aveva spiegato il primo cittadino Gian Luigi Spiganti, "a seguito della grave crisi idrica iniziata dopo gli eventi sismici del 2016 e che ha avuto il culmine in questo periodo con la quasi totale perdita di portata della sorgente del capoluogo, il Comune non è più in grado di garantire un servizio idrico adeguato alla popolazione e alle aziende presenti sul territorio, neanche con l’ausilio di autobotti."
Il primo cittadino aveva per questo sollevato il problema alla Prefettura e alla Protezione Civile. Cinque giorni fa è stato dato il via libera all’allaccio all’acquedotto dell’Alto Nera.
Una boccata d'aria per Visso dunque anche se si tratta di una soluzione temporanea che potrebbe far fronte all'emergenza fino ai primi mesi del 2020.
24 dipendenti della Paciotti in mobilità. La riduzione del personale riguarda il reparto produttività e a dare la notizia ai lavoratori è stato l'Amministratore Marco Calcinaro.
La nota azienda di calzature nota in tutto il mondo sembra quindi attraversare un periodo delicato come era avvenuto anche in passato.
Sono dunque 24, un terzo dunque, i lavoratori interessati dalla riduzione del personale su 69.