Nella mattinata di mercoledì 8 gennaio, alle ore 12.15, l’Amministrazione comunale di Tolentino consegnerà la nuova aula per le attività motorie a servizio delle alunne e degli alunni che frequentando la scuola primaria presso la scuola Don Bosco, ubicata al largo ‘815, in zona Retail Park.
Infatti a seguito del sisma del 2016 è stata realizzato un nuovo plesso dell’istituto comprensivo Don Bosco che ospita diverse classi che sono state realizzate al piano terra di un edificio direzionale posto nella torre ubicata proprio di fronte alla multisala “Giometti”.
Per migliorare l’offerta formativa e per venire incontro alle esigenze didattiche degli insegnanti, è stata realizzata anche una nuova aula, utilizzando un locale esistente, che potrà essere utilizzata per tutte le attività motorie degli studenti.
Stroncata da una malattia a soli 58 anni: lutto a Macerata per la scomparsa di Roberta Fantuzzi, ex commerciante del centro storico.
La donna, negli ultimi anni si era trasferita a Valencia, ma in seguito a un brutto male che l'aveva afflitta, era tornata a Macerata.
Ricoverata all'hospice maceratese si è spenta ieri sera. Roberta Fantuzzi lascia tre figlie. Il funerale si terrà domani alle 16 presso il Centro Funerario di Macerata
La befana non sempre porta carbone, ne sa qualcosa un portorecanatese che ieri ha ricevuto un regalo davvero fortunato.
"L'uomo, noto in città dove risiede da alcuni anni, ha tentato la sorte con un Gratta e Vinci da 2 euro nella tabaccheria Monaldi di piazzetta delle Erbe a Porto Recanati portando a casa il premio da 200.000 euro". - Lo racconta il gestore della tabaccheria che sottolinea come l'uomo non sia un giocatore abituale e che non si è subito accorto della vincita. È stata la convalida del biglietto a dare il benevolo esito, esito talmente inaspettato da far pensare allo scherzo l'ignaro fortunato, che ha impiegato un po' prima di convincersi che fosse tutto vero.
Il gestore, mantenedo il massimo anonimato sul fortunato vincitore, dice di essere molto soddisfatto perchè la vincita è andata ad una persona molto stimata e che merita davvero un po' di fortuna.
Dopo sei mesi riceve il rimborso per il canone TV non dovuto, ma quando apre la busta arriva la sorpresa.
L'episodio vissuto da Daniela Prenna di Macerata che dice - "Tutto ha inizio nel Giugno 2019 quando controllando le bollette di luce e gas, ho trovato l'addebito del canone TV.
L'utenza a cui si riferiva la bolletta era di una seconda casa, per l'esattezza la casa della mamma deceduta, pervenuta a lei in eredità e quindi esonerata dal pagamento dell'abbonamento.
Immediatamente ha contattato l'Eni che l'ha invitata a rivolgersi all'Agenzia delle Entrate per sanare la situazione. Proprio in quest'ultimo ufficio, il funzionario ha accertato l'errore: nulla era dovuto
In seguito la maceratese invia la richiesta di risarcimento delle somme, che ammontano a 9 euro e 98 al mese, alla società Eni gestore scelto per la fornitura. L'importo è minimo, avendo pagato tre rate in tutto, deve avere indietro 29.94 euro.
Ma l'iter si rivela piuttosto difficoltoso con lunghe trafile al telefono con il Call center, numerose chiamate e rassicurazioni di rito da parte dei centralinisti.
A Natale, la svolta. Come regalo inaspettato, la donna riceve una busta da Eni contenente l'agognato risarcimento. All'interno un assegno circolare non trasferibile di ben 3 centesimi.
La donna è Incredula, non tanto per l'entità del rimborso (che comunque riguardava una cifra nel complesso irrisorio) ma quanto per il fatto che l'invio della missiva e il valore stesso della carta utilizzata, supera di gran lunga l'importo del rimborso.
Oltre il danno dell'imposta non dovuta, la beffa del rimborso folle. E così di nuovo ricontatta il call center che in questi giorni ha saputo giustificare il tutto semplicemente chiedendole di attendere la nuova bolletta.
Tradizionale appuntamento a Macerata per la discesa della Befana dalla torre dell'orologio in Piazza della Libertà.
L'appuntamento non ha lasciato indifferente la popolazione anche se in molti hanno preferito migrare in altre città limitrofe. Infatti, mentre ad esempio si registrava il tutto esaurito a Civitanova, a Macerata la piazza non ha raggiunto il Sold Out.
Tanti, comunque, i piccoli che hanno ammirato estasiati la discesa della vecchina dalla torre, grazie al superbo lavoro del personale dei Vigili del Fuoco di Macerata che hanno curato il posizionamento di tutto l'apparato di discesa.
Accompagnata da un fascio luminoso, la Befana ha raggiunto terra donando caramelle e un po di carbone ai piccoli spettatori incantati dall'insolito ma aspettato incontro.
A far da cornice la tradizionale "Pasquella" suonata dai ragazzi della ProLoco di Piediripa, da tutti apprezzata e, sopratutto, cantata.
La festa della Befana torna in piazza XX Settembre a Civitanova e fa il pieno di persone.
In tantissimi sono arrivati per assistere alla discesa della 'Vecchia' con la scopa da Palazzo Sforza mentre lanciava caramelle a tutti i presenti. Una piazza festosa che ha raggiunto il suo clou alle 17,30, animata dal concerto dei “Family Show” in collaborazione con l’associazione Arte Viva.
Per il saluto sul palco, c'erano l'assessore al Turismo Maika Gabellieri ed il sindaco Fabrizio Ciarapica. “A mano a mano dal primo pomeriggio la piazza si è gonfiata – ha detto l'assessore Gabellieri – è davvero una grandissima festa e siamo felici che Civitanova risponda sempre bene a questi eventi. E' bello vedere così tanta gente aspettare la discesa della befana che ci porterà dolci e caramelle.
Un grazie in particolare ai Vigili del fuoco, che sono sempre nostri angeli preziosissimi”.
Il sindaco ha ricordato i bimbi meno fortunati. “Questa mattina, come da tradizione, siamo andati in visita in Pediatria insieme al direttore Palazzo, per portare doni a quei bimbi che purtroppo non possono essere qui con noi ora. Abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza anche grazie alla Croce Verde.
Siete tantisimi, a dimostrazione che Civitanova abbraccia sempre tutti, lo fa sempre perché è una città accogliente e ospitale. L'Epifania ci fa tornare tutti un po’ bambini, anche se porta anche una nota malinconica perché è l'ultimo giorno di festa.
Grazie per bella riuscita della serata e a chi ha collaborato: pro loco, società operaia, protezione civile che non manca mai, i vigili urbani e ai vigili fuoco che anche quest'anno ci fanno assistere a questo meraviglioso spettacolo. E soprattutto grazie a voi presenti”.
A Ussita grazie a corde, moschettoni, intrecci, nodi e ancoraggi posizionati con maestria dai volontari del Soccorso Alpino della Stazione di Macerata, ai quali non mancano certo le competenze tecniche per le discese su corda in sicurezza, al calar del sole la befana è scesa e i bambini in trepidante attesa hanno ricevuto una calza e le loro famiglie un gioco da tavolo.
L’evento è stato organizzata da Proloco Ussita e Proloco Visso e i festeggiamenti sono poi proseguiti all’area sociale riaperta seppur utilizzabile al 50 centro con tombolate e distribuzione di altri regali.
I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Marche della Stazione di Macerata sono molto noti e amati nella zona, sono stati una presenza costante durante le scosse e vengono spesso visti intervenire in emergenza ed anche quest’anno sono stati coinvolti per la calata della Befana.
E anche quest’anno grazie a tutta l’organizzazione, nonostante il sisma, sono stati regalati momenti di gioia e spensieratezza nel segno della tradizione a grandi e piccini ed ai turisti presenti.
Altri 300mila euro di investimenti sulle strade per la Provincia di Macerata. L’ente ha approvato, nel corso degli ultimi giorni del 2019, i progetti esecutivi che riguardano la provinciale 117 “S. Urbano” e la 131 “Vanni”.
Il primo intervento, di 200mila euro, interessa il risanamento della pavimentazione della provinciale che collega la “Apirese” con la “Apiro - Poggio San Vicino” e si tratta di una strada che riveste anche una importanza di natura storica-religiosa, dato che lungo il suo tracciato si trova l’Abbazia benedettina di Sant’Urbano, datata intorno all’anno 1000.
Si realizza un nuovo manto stradale in alcuni tratti pure sulla provinciale “Vanni”, nella parte che ricade nel territorio di Urbisaglia. In questo caso le opere ammontano a un importo di 100mila euro.
Per i lavori necessari in queste due strade, la Provincia di Macerata utilizza le risorse di 2 milioni e mezzo di euro messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
“Con l’approvazione di questi due progetti esecutivi abbiamo portato a termine la programmazione degli interventi da effettuare nel 2020, relativi alla manutenzione delle strade - afferma il presidente Antonio Pettinari -. Il rifacimento della sede stradale in vari tratti di queste provinciali permetterà di ridurre la manutenzione ordinaria e aumenterà anche la sicurezza. L’ufficio tecnico ha già avviato la fasi che portano alle procedure di appalto”.
La Società Autostrade prende posizione in vista dell'esodo di rientro del ponte dell'Epifania. I pesantissimi disagi sofferti dagli automobilisti in transito sulla tratta della A14 tra Porto Sant'elpidio (FM) e Vasto (CH) interessata dai sequestri operati dal GIP del Tribunale di Avellino nonchè dalla rete viaria dei comuni limitrofi hanno fatto insorgere gruppi di utenti imbufaliti.
Il "Mit e gli enti interessati sono stati allertati dalla società", fa sapere Aspi, "in caso di code significative per i restringimenti, dall'8 gennaio sarà possibile chiedere rimborsi del pedaggio" lungo le tratte A14 oggetto dei sequestri.
"I giorni di viaggio per i quali sarà possibile chiedere i rimborsi in caso di criticità delle condizioni di traffico sulla A14 - fanno sapere fonti autostradali - saranno il 5, il 6 e il 7 gennaio, in cui sono previsti i maggiori incolonnamenti. Già dal giorno 8 sarà possibile per gli automobilisti presentare la richiesta di rimborso, che sarà poi valutata da Aspi in funzione dei disagi effettivamente subiti".
Disagi che si preannunciano notevoli se si considera quanto accaduto durante l'esodo in partenza nelle festività natalizie ed in prossimità del Capodanno.
"È atteso un considerevole aumento dei volumi di traffico sulla rete di Autostrade per l'Italia lungo le principali direttrici da Sud verso Nord, in vista dei rientri per il termine delle festività natalizie". In particolare "accodamenti con tempi di percorrenza significativamente superiori alla media sono previsti in A14, tra Vasto Nord e Porto S. Elpidio verso Ancona/Bologna, per alcuni restringimenti di carreggiata disposti dall'Autorità Giudiziaria".
Lungo tali tratte i flussi maggiori, comunica Aspi, "si registreranno durante le giornate del 5 e 6 gennaio, dalla mattina fino alle prime ore della serata".
Agli utenti che dalla Puglia e dall'Abruzzo viaggiano verso nord Aspi consiglia di programmare le partenze in modo da attraversare i tratti A14 abruzzesi e marchigiani nelle prime ore del giorno o nella tarda serata del 5 o 6 gennaio". Aspi ha "informato le strutture tecniche del Mit, proponendo una soluzione per rimodulare temporaneamente il posizionamento dei restringimenti, riducendone sensibilmente l'effetto sulla circolazione. Sulla base di tale soluzione, è stata sottoposta all'Autorità Giudiziaria una specifica istanza. Di tale iter sono state informate anche le Prefetture locali".
Aspi ha poi "disposto un Piano operativo specifico, condiviso con la Polizia Stradale, potenziando il numero di uomini e mezzi su strada per assistere e informare l'utenza e per valutare eventuali percorsi alternativi in funzione dei tempi di percorrenza, monitorati in tempo reale". Nelle "fasce orarie di maggiore afflusso verrà disposto un presidio permanente della Protezione civile che con sette squadre dislocate lungo l'intera tratta offrirà assistenza agli utenti".
"È un momento storico in cui con l’agevolazione dei social e la strumentalizzazione dell’informazione, spesso fatti e avvenimenti poco chiari rischiano di essere comunicati ancor prima di una attenta valutazione e di conoscerne la verità". Così la direzione del Brahma Clubship di Civitanova Marche replica alle accuse di discriminazione razziale piovute sul locale dopo la denuncia via social fatta da un ragazzo di 25 anni, residente a Senigallia.
Il giovane ha raccontato di essere stato respinto all'ingresso dalla discoteca Brahma Clubship, di recente inaugurazione, a causa del colore della sua pelle (clicca qui per leggere l'intervista al ragazzo).
"Siamo una struttura composta da un personale di almeno 8 nazionalità dislocate tra i vari settori - scrivono i proprietari via Facebook - tra cui l’ingresso, lo stesso citato e polemizzato per l’accaduto, ove lavorano almeno 3 operatori alla sicurezza di diverse nazionalità. Basterebbe solo questo per mostrare la buona fede e la trasparenza con la quale affrontiamo un tema così delicato che va sicuramente sensibilizzato sia per la società che per una questione morale e di rispetto verso ogni individuo facente parte di questo mondo".
"Come ogni struttura appartenente al ramo di pubblico spettacolo abbiamo a che fare con migliaia di persone ogni stagione - proseguono i proprietari del locale -. A qualcuno, a volte, viene negato l’ingresso basandosi su criteri di sobrietà e stato di piena coscienza, se in precedenti serate l’individuo ha mostrato atti violenti contro persone o cose e tutto quello che ne concerne la sicurezza cercando di garantire un divertimento sano".
"In sintesi per quanto sia stato poco piacevole l’accaduto e discutibile è stato dirottato verso altri interessi per la quale noi per primi siamo mortificati e amareggiati".
"Come direzione e proprietà ci mettiamo a completa disposizione del cliente consigliando di interpellarci e pretendendo di essere chiamati quando alcune scelte risultano poco chiare e qualsivoglia ingiuste poichè per quanto attenti e presenti qualcosa o qualcuno con un atteggiamento poco consono può sfuggire".
Si presenta all'ingresso della discoteca con gli amici per passare una piacevole serata ma lui non lo fanno entrare: troppo malvestito secondo l'addetto alla sicurezza, ma la ragione secondo i presenti è un'altra.
Questa in sintesi quanto accaduto nella serata di ieri al Brahma, noto locale di Civitanova Marche.
Il 25enne Anish Graziosi, di Falconara (AN) è un ragazzo di colore, adottato quando aveva 10 mesi e impiegato in una ditta che confeziona abiti di alta moda, la Paima di Osimo. Una passione, quella per l'immagine e l'outfit, che è divenuta un lavoro che svolge con grande soddisfazione.
"Sono arrivato con la mia ragazza ed un'altra coppia di amici per passare una serata in questo locale che io non conoscevo, ma che mi era stato consigliato da alcuni amici che ieri sera ci stavano aspettando dentro al locale - racconta con dipiacere Anish - All'ingresso davanti a noi c'erano tre o quattro persone. Io non ho sentito ma mia cugina ha notato che gli addetti alla sicurezza mi guardavano e stavano commentando, non so in merito a cosa".
"Io ed il mio amico eravamo vestiti in maniera molto simile tanto che questo è stato un po un motivo di prese in giro da parte delle ragazze che erano con noi durante il viaggio. All'ingresso, l'addetto alla selezione ci ha chiesto se avessimo la camicia sotto il vestiario e l'abbiamo rassicurato ma lui ha fatto entrare le tre persone che erano con me impedendomi l'entrata perchè, a suo dire, avrei rovinato l'immagine del locale"
A quel punto il ragazzo, giustamente disorientato, ha chiesto quali fossero i motivi e l'addetto avrebbe sostenuto che il suo abbigliamento non era consono per l'ambiente.
"Io, lì per lì, ho anche fatto notare che il mio amico vestiva uguale a me con la differenza che la camicia da lui indossata era di qualità decisamente meno pregiata della mia quindi ho chiesto cosa ci fosse di diverso. Lo so, è una cavolata, ma mi son sentito affrontato anche su ciò che è la mia passione ed in un campo che conosco davvero bene - continua Anish - a quel punto il buttafuori mi ha detto con orgoglio di essere laureato in moda e che quindi sapeva ciò che diceva"
"Nel frattempo gli amici all'interno, vedendo il ritardo mi hanno chiamato al telefono ed io ho raccontato che non potevo entrare perchè non avevo abbigliamento idoneo. Ma loro ridendo mi hanno risposto che davanti a loro c'erano molti ragazzi in t-shirt e vestiti decisamente male".
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"A quel punto mi sono sentito umiliato, anche perchè i ragazzi presenti stavano assistendo a tutta la scena e qualcuno commentava come, forse, non fosse l'abbigliamento il problema, ed ho tentato nuovamente di chiedere informazioni".
Il selezionatore ha quindi invitato il ragazzo ad andare a casa a cambiarsi e tornare, ben sapendo che proveniva da Falconara.
"Ho provato ancora a spiegare ma il buttafuori mi ha detto 'a casa mia faccio quello che mi pare, a casa tua fai quello che pare a te'. A quel punto ho deciso di andarmene decisamente umiliato. I miei amici che erano dentro e quelli che erano con me mi hanno proposto di andare al Donoma ma io non me la sentivo proprio di divertirmi ed ho ripreso la macchina per tornarmene a casa"
Nel frattempo il pensiero che l'allontanamento fosse dovuto dal colore della pelle era comune un pò a tutti e questo ha dato molto da pensare allo sfortunato ragazzo tanto che "una volta arrivato al casello dell'autostrada -continua Anish - non ho voluto che la cosa cadesse nel dimenticatoio e sono tornato indietro perchè volevo capire il motivo per cui non potessi entrare. Mi sono avvicinato di nuovo all'addetto ed ho chiesto, con cortesia come avevo fatto sino a quel momento, cosa ci fosse di sbagliato in me. L'addetto ha subito detto di non essere razzista ma purtroppo anzichè affrontare l'argomento, ha iniziato a parlarmi della sua laurea e dei suoi titoli in fatto di moda"
La conversazione è andata avanti per circa un'ora ci dice Anish, "non che non avessi interesse a sentire cosa dicesse, ma io ero lì solo per capire le ragioni del divieto ma ogni volta che affrontavo l'argomento l'addetto cambiava discorso. Alla fine ho chiesto nuovamente i motivi e mi sono sentito rispondere che visto che avevamo chiarito, potevo entrare. Questo mi ha umiliato ancor di piu. Ero lo stesso di prima, vestito allo stesso modo, il modo che prima non andava bene. Ovviamente non ho accettato perchè non aveva piu senso. Quello che piu mi umilia e non aver avuto nessuna risposta ad una mia semplice domanda: cosa non andasse in me"
Al telefono Anish racconta tutto con pacatezza ed anche un pò di timore, che si palesa ancor più quando dice "Io non volevo tutta questa pubblicità, ho condiviso una cosa che mi ha fatto davvero star male e mi ha fatto sentire umiliato. Alla mia età oramai sono abituato a battute, risatine o addirittura insulti per il colore della mia pelle, di gente stupida ne è pieno il mondo e, come si dice, la mamma degli sciocchi è sempre incinta, ma fatto così, senza 'metterci la faccia' è una cosa che fa star male. - la voce di Amish si fa più sommessa - Non mi interessa aver ragione, ormai è accaduto, ma il fatto che la mia mail, il mio Facebook ed il mio telefono siano intasati di messaggi mi fa pensare che non sono il solo a pensarla diversamente e che forse, se le cose si dicono, certe situazioni non accadranno piu. Sento sempre episodi come questi ed ammetto che non gli ho mai dato un gran peso, ma quando li vivi sulla tua pelle fanno davvero male, anche perchè pensi che, in fondo, a te non accadranno mai"
Moltissime infatti le testimonianze giunte al ragazzo, grazie anche al clamore che la notizia ha riscosso sui social. Alcuni hanno commentato la serata, altri hanno mandato foto degli interni, c'è anche chi ha filmato tutta la scena con il proprio telefonino.
Anish li racconta tutti, sorpreso e un pò consolato da tanta vicinanza. E tra le foto fatte dagli utenti che non posso accettare di divulgare, ce ne sono alcune "istituzionali" delle serate dove, in verità, l'abbigliamento è decisamente casual.
Ed alla foto è allegato un messaggio "Forse avrebbe dovuto togliersi la camicia, sarebbe stato sicuramente in tema con gli altri"
Commosso anche il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, per la scomparsa dell’ex Assessore comunale Luciano Gagliesi, venuto a mancare a soli 68 anni dopo una lunga e dolorosa malattia. In una nota il Primo cittadino porge le sue condoglianze alla famiglia “Quella famiglia unita intorno a lui che non ha mai smesso di amarlo, nonostante i tanti anni di sofferenza dovuta alla lunga malattia. Un segno importante per i nostri giorni, in cui tutto passa velocemente e non lascia traccia. Alla moglie, alle figlie ed ai suoi cari rivolgo il mio più sincero abbraccio fraterno. Luciano Gagliesi è stato, innanzi tutto, un uomo buono e dedito al prossimo dimostrandolo anche attraverso la sua partecipazione alle associazioni cittadine a scopo umanitario, così come è stato un marito e un padre amorevole".
"Pur non avendo le stesse vedute politiche, di lui ho potuto apprezzare la semplicità, l’umiltà e la passione dell’amministratore, incarico giunto dopo anni di militanza politica, nonché la sensibilità per il mondo scolastico derivata dal fatto che per anni ha svolto il ruolo di segretario presso l’istituto comprensivo “G. Lucatelli”. Il nostro credo per la religione cattolica - sottolinea Pezzanesi - ci ha sempre accomunati e per questo gli vorrei rivolgere le mie preghiere, affinché possa riposare in pace. A lui ho voluto dedicare, nel corso dell’inaugurazione di sabato 4 gennaio, la cerimonia della nuova illuminazione del Ponte del Diavolo sul fiume Chienti nella certezza che avrebbe apprezzato, ancora una volta, un’ulteriore importante opera dedicata alla rinascita e alla bellezza della nostra Città. “
Martedì prossimo, 7 gennaio, primo giorno di lezione all’interno del nuovo Campus scolastico Alighieri-Mestica realizzato nell’area ex Casermette di via Roma.
Sul fronte della circolazione stradale, sono trenta le unità operative della Polizia locale che martedì presiederanno vie e incroci nell’area delle nuove scuole per garantire sicurezza e rilevare eventuali criticità da poter poi migliorare. Da giorni è stata avviata la sperimentazione delle modifiche apportate in via Roma all’altezza delle intersezioni con via Gasparri e via Spalato che istituiscono, per chi scende in direzione Sforzacosta, l’obbligo di dare la precedenza alle auto che si immettono nelle due vie che conducono in via Prezzolini.
E a questo proposito, un consiglio per gli automobilisti arriva dal comandante della Polizia locale Danilo Doria. “L’invito che rivolgiamo ai conducenti è di osservare e rispettare la segnaletica stradale temporanea e fissa e, in caso di necessità, di rivolgersi agli operatori della polizia locale disposti lungo tutte le strade che convergono al campus. Si raccomanda evitare inutili rallentamenti soprattutto nelle fasi di salita e discesa dei ragazzi dai mezzi. Una piccola collaborazione da parte di tutti contribuirà senz’altro a rendere la situazione più snella e senza particolari problemi”.
Una nuova ordinanza, emessa ieri, dispone anche limitazioni e obblighi sia nelle strade interne all’area scolastica che in quelle limitrofe. Tra le varie disposizioni il provvedimento prevede in viale Giorgio Pagnanelli (la strada interna che attraversa il Campus e collega via Roma-piazzale Velardi con via Prezzolini e lungo la quale al termine delle lezioni si fermeranno gli autobus di linea e le navette) l’istituzione del divieto di transito fatta eccezione per i veicoli di pubblica utilità, autobus e scuolabus, veicoli a servizio degli invalidi e auto che espongono apposito pass rilasciato al personale scolastico.
L’ordinanza prevede poi il divieto di transito anche in piazzale Velardi fatta eccezione per gli autobus urbani ed extraurbani sull’area destinata alla nuova fermata del Trasporto Pubblico Urbano e l’istituzione del senso unico di marcia con direzione via Roma-via Pagnanelli.
In via Prezzolini l’ordinanza prevede la realizzazione di un parcheggio parallelo all’asse della carreggiata sul lato destro a salire del tratto compreso tra l’incrocio con via Caduti delle Forze dell’Ordine e l’intersezione con via Gasparri. In via Roma si istituisce invece il divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7,30 alle 8,15 dei giorni feriali sul tratto compreso tra il civico 261 a scendere fino alla rotatoria e intersezione con piazzale Velardi.
Il Comune ha messo a disposizione degli studenti anche un Servizio informazioni per facilitare l’approccio alle modifiche di orario e di fermata delle linee del trasporto pubblico urbano. Dodici ragazzi, contraddistinti da una pettorina gialla con la scritta Campus Alighieri-Mestica Info, saranno dalle 7,30 alle 8,30 al Terminal dei Giardini Diaz, alle fermate di Rampa Zara e di viale Trieste e agli ingressi al Campus scolastico di via Prezzolini e di via Roma per fornire indicazioni sugli orari e coincidenze.
Stesso servizio anche all’uscita (dalle 12,30 alle 13,30) quando le principali linee urbane attraverseranno viale Giorgio Pagnanelli, all’interno del Campus scolastico. Gli addetti saranno a disposizione per fornire aiuto agli studenti nell’individuazione dell’autobus da prendere per il ritorno a casa o per altre necessità che verranno loro rappresentate.
E' mobilitazione a Cingoli contro la chiusura dell'Ospedale, con l'amministrazione comunale in prima fila che ha indetto una fiaccolata di protesta il 6 Gennaio.
Una manifestazione illustrata dal Sindaco Vittori e dal vicesindaco Saltamartini in una conferenza stampa a Palazzo comunale dove si è ripercorso tutto l'iter dell'ospedale di Cingoli con particolare attenzione a tutti gli atti amministrativi che si sono succeduti negli anni ed hanno fatto si che il locale nosocomio divenisse un ospedale di comunità in continuità con l'ospedale di Jesi.
«Il Decreto Ministeriale 70 del 2015 riformava il servizio ospedaliero.
È stato recepito dalla Regione Marche nella delibera 139 del 2016. In quell’atto, venivano previsti per Cingoli 40 posti letto in continuità con lo stabilimento di Jesi del Presidio Unico di Area Vasta 2, secondo il modello “Spoke And Hub”: Jesi costituisce il corpo principale e Cingoli uno dei suoi raggi, con la specializzazione nella riabilitazione post-acuzie.
Nella delibera regionale 1554 del 2018, infatti, si legge che “la struttura di Cingoli, pur se riconvertita in ospedale di comunità, afferisce al Presidio Unico di riferimento per la parte ospedaliera di ricovero in regime di lungodegenza”.
Il DM 70, inoltre, definisce un ospedale di comunità come “una struttura con un numero limitato di posti letto (15-20)”. Sino al piano ferie, il plesso di Cingoli era un Semi-Hub e non un ospedale di comunità, per via dei 40 posti letto. Siamo preoccupati perché abbiamo subito un taglio di 20 unità che ancora non è stato ripristinato».
Incisive le parole dell'amministrazione comunale, come riporta QdM Notizie:
«Il 6 gennaio – Le parle del Sindaco Vittori – manifesteremo a Cingoli per chiedere immediatamente il ripristino dei posti letto alla Regione Marche. Finché sarò sindaco l’Amministrazione comunale non mollerà mai su questa battaglia. Il sindaco di Fabriano definisce il passaggio di Area Vasta di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino come incomprensibile e poco consono, perché è stato fatto senza ascoltare il territorio. La scelta dei tagli è stata fatta, inoltre, su territori del cratere sismico. Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla manifestazione in un giorno particolare di festa, per chiedere con forza il ripristino immediato dei posti letto, della funzionalità degli ambulatori e del Punto di Primo Intervento. Percorreremo le vie del centro per arrivare all’ospedale, dove faremo un sit-in davanti all’ingresso della struttura. Ci fermeremo solo quando avremo ottenuto i risultati».
In seguito è intervenuto anche Filippo Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019.
«Il quadro è chiarissimo – le parole di Saltamartini, vice-sindaco e primo cittadino dal 2009 al 2019 – ed è delineato dai provvedimenti. Il nostro è un ospedale di comunità che ha una funzione Para-Hub ed è unico nelle Marche. Il Comune di Chiaravalle ci aveva portato davanti al TAR, perché il nostro plesso aveva questi riconoscimenti edil loro è stato declassato. Quando verremo trasferirti nell’AV3, quale sarà l’identità del Comune di Cingoli? Non possiamo cambiare senza sapere cosa ci accadrà. Sotto Jesi avevamo una funzione particolare. Il taglio di 20 posti letto ci fa avere il sospetto che ci vogliano abbassare di rango. A Macerata assumiamo la veste di un ospedale di comunità che ha una capacità di assistenza territoriale inferiore, in quanto lo stesso DM70 prescrive che sia gestito dagli infermieri e “da medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta o da altri medici dipendenti o convenzionati con il SSN”. A Cingoli attualmente i 10 posti di cure intermedie sono ospedalieri e sono retti da medici ospedalieri».
Lunedì prossimo, giorno della Befana, è stata organizzata una fiaccolata in Piazza Vittorio Emanuele II alle 18.30 per protestare contro le ultime decisioni in materia di sanità.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla Legge del 19.12.2019 n. 157 di conversione al D.L. n. 124/2019, il cui art. 41-bis va ad interessare proprio i mutui ipotecari destinati a prima casa oggetto di procedura esecutiva: di seguito l’analisi dell’avvocato Oberdan Pantana.
La legge 19 dicembre 2019, n. 157 di conversione del decreto legge 26 ottobre 2019, n.124 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019 introduce una norma importante, l’art. 41-bis che disciplina, seppure «in via eccezionale, temporanea e non ripetibile» una particolare forma di rinegoziazione del mutuo in favore del mutuatario che sia consumatore inadempiente già esecutato, con assistenza del Fondo di garanzia prima casa volta a fronteggiare i casi più gravi di crisi economica dei consumatori. Difatti, al ricorrere delle seguenti condizioni, il debitore consumatore avrà tempo fino al 31 dicembre 2021 per proporre un’istanza di rinegoziazione del mutuo laddove abbia visto la propria abitazione principale oggetto di un pignoramento tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2019. Individuiamo, quindi, il perimetro di funzionamento della norma nuova e, cioè, le condizioni che devono congiuntamente sussistere perché il debitore possa avvalersi di questa facoltà.
La prima condizione è che il debitore sia «qualificabile come consumatore ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. a), codice del consumo, di cui al d.lgs. n. 206/2005» e cioè, sia una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
La seconda condizione è che ci deve essere una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l'abitazione principale del debitore, il cui «pignoramento sia stato notificato tra la data del 1° gennaio 2010 e quella del 30 giugno 2019».
La terza condizione attiene alla qualifica soggettiva del creditore e alla natura del credito: il creditore deve essere un soggetto che esercita l'attività bancaria o una società veicolo di cui alla legge n.130/1999 (lett. b) e il credito derivi da un mutuo con garanzia ipotecaria di primo grado sostanziale, concesso per l'acquisto di un immobile che rispetti i requisiti previsti dalla nota II-bis) all'art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro.
La quarta condizione attiene ai creditori procedenti e intervenuti: da un lato, non importa se la procedura esecutiva sia stata avviata da una banca o una società veicolo, creditrice ipotecaria di primo grado, essendo sufficiente, ai fini della norma, che questa sia intervenuta nell’esecuzione; dall’altro lato, però, l’art. 41-bis richiede che non vi siano altri creditori intervenuti oltre al creditore procedente o, comunque, sia depositato, prima della presentazione dell'istanza di rinegoziazione, un atto di rinuncia dagli altri creditori intervenuti. In altri e più chiari termini, la facoltà del debitore potrà essere esercitata a condizione che il creditore ipotecario sia l’unico creditore procedente oppure che gli altri creditori (poco importa se procedenti o intervenuti) abbiano rinunciato all’esecuzione.
La quinta condizione attiene all’entità del debito e alle modalità del debito rinegoziato o finanziato: quanto al debito, (a) il debitore deve aver rimborsato almeno il 10% del capitale del credito ipotecario originariamente finanziato alla data della presentazione dell'istanza di rinegoziazione; (b) il debito complessivo calcolato ai sensi dell'art. 2855 c.c. nell'ambito della procedura e oggetto di rinegoziazione o rifinanziamento non sia superiore a euro 250.000. Quanto alle modalità di adempimento l'importo offerto non deve essere inferiore al 75% del prezzo base della successiva asta ovvero del valore del bene come determinato nella consulenza tecnica d'ufficio nel caso in cui non vi sia stata la fissazione dell'asta; qualora il debito complessivo sia inferiore al 75% dei predetti valori, l'importo offerto non può essere inferiore al debito per capitale e interessi calcolati ai sensi della lettera g), senza applicazione della percentuale del 75%.
Inoltre, il rimborso dell'importo rinegoziato o finanziato deve avvenire con una dilazione non superiore a 30 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione dell'accordo di rinegoziazione o del finanziamento e comunque tale che la sua durata in anni, sommata all'età del debitore, non superi tassativamente il numero di 80 e a condizione che il debitore rimborsi integralmente le spese liquidate dal giudice, anche a titolo di rivalsa, in favore del creditore.
Peraltro, l’art. 41-bis consente ai parenti o affini di intervenire nelle operazioni di rinegoziazione o rifinanziamento a favore del mutuatario inadempiente ed infatti, se «il debitore non riesce a ottenere personalmente la rinegoziazione o il rifinanziamento del mutuo, lo stesso può essere accordato a un suo parente o affine fino al terzo grado»; in questo caso, «il giudice emette decreto di trasferimento ai sensi dell'art. 586 c.p.c. in suo favore», ma «per i successivi 5 anni, decorrenti dalla data di trasferimento dell'immobile, è riconosciuto, in favore del debitore e della sua famiglia, il diritto legale di abitazione, annotato a margine dell'ipoteca».
Se poi entro i successivi 5 anni il debitore rimborsa integralmente gli importi già corrisposti al soggetto finanziatore dal parente o affine fino al terzo grado, potrà chiedere la retrocessione della proprietà dell'immobile e – attenzione - con il consenso del soggetto finanziatore, accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine fino al terzo grado. Peraltro, le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative al trasferimento degli immobili ai sensi del presente comma sono applicate nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento in sede giudiziale degli immobili e all'eventuale successivo trasferimento dell'immobile residenziale al debitore, con la precisazione che il beneficio decade se il debitore non mantiene la residenza nell'immobile per almeno cinque anni dalla data del trasferimento in sede giudiziale.
Un aspetto interessante e centrale di questo nuovo articolo è senz’altro la possibilità di richiedere una rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un finanziamento con assistenza della garanzia del Fondo di garanzia prima casa che avrà, per questo fine, una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2019 e che potrà operare nella misura del 50% dell'importo oggetto di rinegoziazione ovvero della quota capitale del nuovo finanziamento; per effetto della rinegoziazione ovvero del finanziamento, la banca terza si surroga nella garanzia ipotecaria esistente ed il ricavato del mutuo rinegoziato ovvero del finanziamento «deve essere utilizzato per estinguere il mutuo in essere» con l’importante precisazione che opera «il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo».
Se sussistono tutte le condizioni di cui abbiamo sin qui dato conto, occorrerà un’apposita istanza congiunta, presentata dal debitore e dal creditore al giudice dell'esecuzione affinché questo sospenda l'esecuzione per un periodo massimo di 6 mesi. Il creditore procedente, se è richiesta la rinegoziazione, entro 3 mesi svolge un'istruttoria sulla capacità reddituale del debitore fermo restando che il creditore è sempre libero di rifiutare la propria adesione all'istanza o di rigettare, anche successivamente alla presentazione dell'istanza congiunta la richiesta di rinegoziazione avanzata dal debitore; in ogni caso in cui sia richiesto un nuovo finanziamento a una banca diversa dal creditore ipotecario, a questa è comunque riservata totale discrezionalità nella concessione dello stesso.
Da ultimo, dobbiamo mettere in evidenza la condizione che deve sussistere affinché il debitore consumatore possa avvalersi della nuova facoltà: non deve essere pendente nei riguardi del debitore una procedura di risoluzione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 27 gennaio 2012, n. 3, e, cioè, piano del consumatore, accordo di composizione dei debiti o liquidazione del patrimonio; ed allora, siccome la formulazione della norma lascia pensare, ai fini impeditivi dell’esercizio della facoltà, la procedura debba essere pendente al momento della presentazione dell’istanza, può accadere che il debitore debba valutare se possa essere per lui più conveniente rinunciare alla eventuale procedura di sovraindebitamento.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Luciano Gagliesi, ex assessore comunale di Tolentino, si è spento all'eta di 68 anni, a seguito di una lunga malattia. Il funerale verrà celebrato lunedì 6 gennaio alle ore 15 alla Basilica di San Nicola.
"Ricordiamo la sua visione positiva della vita e delle situazioni - si legge in una nota del circolo cittadino del Partito Democratico che si unisce al dolore della famiglia Gagliesi -, il suo costante e tenace impegno nei numerosi ambiti a cui si è applicato: famiglia, lavoro, vita associativa, politica, volontariato, solidarietà sociale, sindacato".
Luciano è stato costantemente attivo nella vita delle associazioni ecclesiali (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica), nel Sermit e nella politica cui ha dato fattiva testimonianza anche come amministratore della città di Tolentino. Attivo in politica, iscritto alla DC, poi al PPI, alla Margherita e infine al PD.
Eletto consigliere comunale, ha ricoperto con tenacia e rigore tutti i ruoli assunti. In particolare si è occupato delle tematiche sociali e di bilancio. Conosciutissimo in tutta la provincia, è stato per molti anni segretario amministrativo della scuola e dell'istituto comprensivo Lucatelli.
"Sicuramente una persona che ha dato lustro alle formazioni di cui ha fatto parte - prosegue nel ricordo il circolo di Tolentino del Partito Democratico -. A Gabriella, Sara, Luca e Lucia ed suoi cari tutti rivolgiamo un abbraccio fraterno. A Luciano il ringraziamento per la sua vita e per l'amicizia di cui ci ha fatto dono costante. Luciano riposa in pace".
"Tutta la città - afferma il Sindaco Giuseppe Pezzanesi - partecipa al lutto che ha colpito la famiglia Gagliesi per la morte del caro Luciano. Lo ricorderemo sempre con affetto per le sua alte doti morali. Interprete vero dei più alti valori della politica, ha contribuito alla crescita sociale ed economica della nostra Comunità. Sempre disponibile e sorridente ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro e alla scuola Lucatelli e nel corso della sua attività di Assessore ha saputo amministrare con lungimiranza e capacità".
"In questo momento così doloroso - aggiunge Pezzanesi - siamo vicini alla moglie Gabriella che ha dedicato questi suoi ultimi anni alla cura di Luciano con grande dedizione e amore, ai figli Sara, Luca e Lucia e a tutta la famiglia".
In merito a quanto accaduto a Civitanova all'interno della stazione ferroviaria dove è stato aggredito un dipendente delle Ferrovie dello Stato che si stava dirigendo ad Ancona per prendere servizio in quanto macchinista, l'UGL trasporti interviene, tramite il Segretario Regionale Salvatore Zizzi, lo stesso asserisce che il lavoratore aggredito è un proprio iscritto e lamenta che nel luogo dell'aggressione non vi è sicurezza su un posto che invece avrebbe bisogno di vigilanza costante o dalle forze dell'ordine o da personale armato di istituti privati di vigilanza coinvolgendo in termini economici le Ferrovie dello Stato.
“Faccio presente che durante l'estate dopo il passaggio dell'ultimo treno e poi al primo treno che passa il giorno successivo i locali vengono chiusi e poi riaperti da un istituto di vigilanza privata, in inverno questo non accade pare per dare la possibilità a eventuali senza dimora di sostare all'interno e avere un posto caldo , umana decisione - continua Zizzi - ma non può essere, a maggior ragione, lasciato incustodito durante queste ore sapendo che può essere punto di ritrovo di persone con problemi di varia natura, ubriachi o tossicodipendenti”.
“Sappiamo che l'organico delle Forze dell’Ordine Carabinieri e Polizia di Stato è sempre sotto proporzionato specialmente a Civitanova – prosegue il segretario regionale - , sappiamo pure che la Polizia Locale potrebbe dare una mano costituendo pattuglie miste ma a tutt'oggi le donne e gli uomini del corpo dei vigili urbani di Civitanova non ha l'arma in dotazione e pertanto non può effettuare servizio notturno.
É incredibile che una città come Civitanova, la quale è per numero di abitanti e snodo di traffico importante, essendo luogo di villeggiatura che supera nel periodo estivo oltre gli 80.000 abitanti, non abbia i propri vigili urbani armati e che in parte potrebbero sopperire o essere di supporto alle altre forze dell'ordine e di conseguenza dare sicurezza a chi per motivi di lavoro, anche di notte, deve transitare in luoghi pubblici”.
Secondo le previsioni meteo del Centro funzionale multirischi della Regione sarà un'Epifania con il sole su tutte le Marche, ma le temperature minime sono date in diminuzione. A partire dal pomeriggio di oggi il cielo andrà rasserenandosi. Domani e lunedì 6 gennaio sarà prevalentemente sereno, ma sono previsti possibili accumuli nuvolosi in zone collinari nella giornata di domenica con deboli piovaschi che assumeranno carattere nevoso sopra i 500 metri di quota nella parte meridionale della regione. Temperature minime da domani in diminuzione. Il mare resterà mosso, venti fino a diventare tesi lungo la costa nel giorno della Befana.
Prosegue la pianificazione degli interventi da effettuare sulle strade, per la Provincia di Macerata. L’ente ha infatti approvato negli ultimi giorni due nuovi progetti esecutivi che riguardano la provinciale “Bivio Vergini - Civitanova Marche” e “Polverina - Fiastra”.
Per entrambi i lavori sono stati stanziati 200mila euro ciascuno, risorse che verranno utilizzate per risanare alcuni tratti del piano viabile, realizzando una nuova pavimentazione.
Come per i precedenti progetti, il finanziamento dei lavori sarà effettuato con i 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
“Sono già 12 i progetti definitivi esecutivi che abbiamo approvato per il 2020, relativi alla manutenzione delle strade, da realizzare quest’anno - afferma il presidente Antonio Pettinari - e altri due sono in dirittura di arrivo. Come è stato per i precedenti, abbiamo subito avviato l’iter procedurale per essere in grado di intervenire quanto prima su queste provinciali: i due lavori sono già in corso di appalto”.
Dall' 1 gennaio è entrata in vigore la legge sullo scontrino elettronico obbligatorio per tutti: operatori economici, commercianti, artigiani, alberghi o ristoranti, e non solo i 200 mila che nel 2018 hanno dichiarato un volume d’affari superiore a 400mila euro per i quali l’obbligo è scattato a luglio 2019. Nessuna eccezione, tutti ora dovranno ora emetterlo. La nuova era dello scontrino digitale apre un canale diretto con l’Agenzia delle entrate dove saranno automaticamente trasferiti dati relativi a tutte le transazioni effettuate. Ma le stesse Entrate hanno deciso di concedere sei mesi di moratoria sulle sanzioni, che sono state sospese fino al 30 giugno.
L’operazione non è senza costi: gli esercenti devono sostituire o aggiornare i registratori di cassa investendo fra gli 800 e i mille euro. Tuttavia, per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
Per il cliente, invece, cambia poco: al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. A luglio 2020, grazie ai nuovi registratori telematici, registratori di cassa in grado di connettersi a internet, si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini, a misura anti-evasione.
Abbiamo chiesto il parere dei negozianti maceratesi, molti dei quali faticano ad adottare questo tipo di cambiamento o riescono a malapena a sostenere la spesa in più da effettuare per poter istallare il registratore, il titolare del bar tabaccheria Cantarini di Macerata, in via Piaggia della Torre, 27 ci dice: "Noi abbiamo adottato il registratore dal 1 gennaio, secondo il protocollo, ma credo che sia solo una spesa in più abbastanza sostanziosa e alla fine non è che cambi moltissimo a livello di evasione fiscale".
Pareri più positivi invece presso il negozio di abbigliamento "Vestissimi", inaugurato il 13 ottobre a di Corridonia dove i titolari Gigliola e Andrea Pistolesi dichiarano: "Già dall'inaugurazione noi abbiamo messo il registratore di cassa elettronico e ci siamo trovati sempre bene, non cambia nulla alla fine, anzi, speriamo che velocizzi il processo di vendita e che sia utile per tutti".