Chiuse le indagini sullo scandalo appalti e subappalti delle Sae nelle Marche. Il sostituto procuratore di Ancona Irene Bilotta ha inviato il relativo avviso a 35 indagati tra persone e aziende, compreso il Consorzio Arcale che aveva vinto l’appalto relativo alla costruzione delle Soluzioni Abitative di Emergenza.Tra loro dirigenti, funzionari regionali e dell'Erap, imprenditori e reti di imprese. Abuso d'ufficio, truffa e falso i reati ipotizzati. Nei lavori sarebbero state impiegate anche ditte non in possesso della certificazione antimafia.
Dall’indagine scattata nel 2017 e nel luglio del 2018 erano emersi i nomi dei primi indagati. Coinvolti i dipendenti regionali che si erano occupati della procedura d’appalto che aveva portato all’assegnazione delle ditte incaricate di realizzare i moduli abitativi.
Il Nucleo di polizia economica finanziaria della Guardia di finanza aveva effettuato una serie di perquisizioni e sequestri negli uffici della Protezione civile e dell’Erap, su richiesta della Dda. I finanzieri avevano sequestrato diversi supporti informatici, a partire dai computer, e scatoloni di documentazione scritta. Successivamente sequestri e perquisizioni erano stati fatti anche nelle abitazioni di residenza degli indagati.Il materiale prelevato fa riferimento agli ultimi due anni. All'attenzione dei finanzieri tutta la documentazione e il materiale informatico relativo alle procedure di appalto e subappalto relative alle Sae.
Tutti gli indagati stanno ricevendo in questi giorni l'avviso di conclusione delle indagini e avranno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati.
Il 19 febbraio per Talk serata evento al Circolo di Lettura e Conversazione di Recanati festeggia il cantautore Fabrizio De Andrè.
Il 18 febbraio 1940, è infatti un giorno che la cultura non può dimenticare: 80 anni fa, il 18 febbraio 1940, nasceva a Pegli uno dei più grandi personaggi che hanno fatto la storia della musica, Fabrizio De André.
L’Associazione lo Specchio, nell’ambito della rassegna “Talk conversazioni letterarie per autori indipendenti”, e il gruppo folk dei Sambene, mercoledì 19 febbraio alle ore 21,30, celebreranno Faber con un evento, organizzato in collaborazione con il Circolo di Lettura e Conversazione di Recanati.
Un evento per vivere Fabrizio, non una semplice commemorazione, il modo che l’associazione culturale intende proporre, un contenitore dei ricordi, della musica e della poesia legata a questo grande cantautore che ha emozionato, e continua a emozionare, intere generazioni, in Italia e nel mondo.
Il cuore dell’evento delle ore 21,30 nel Circolo di lettura e conversazione sarà la presentazione dell’album “I Sambene cantano De André. Di signori distratti, blasfemi e spose bambine” album del gruppo folk marchigiano omaggio al cantautore che più ha influenzato la formazione dell’ensemble.
Impreziosisce il progetto l’attrice Patrizia Giardini che porterà un ricordo di Fabrizio e non saranno escluse improvvisazioni musicali.
L’ingresso al Circolo di Lettura e Conversazione sarà libero.
Confindustria Macerata esprime forte preoccupazione per il danno all’economia mondiale e nazionale legato alle conseguenze dell’epidemia del Coranavirus.
La fiera “Ambiente Francoforte” che si è tenuta dal 7 all'11 febbraio 2020 ha confermato quanto l’apprensione sia giustificata, in quanto si è rilevato un calo di visitatori importante, in alcuni padiglioni del 25% in altri addirittura del 50%, buyers del Nord America hanno disdetto gli appuntamenti e così molti altri proveniente dall’area Overseas o da anche Paesi europei persino dalla stessa Germania che ospitava l’evento.Questo nonostante siano state messe in atto tutte le misure precauzionali sia all’interno della Fiera che negli aeroporti.
Ma non preoccupa solo la mancata affluenza alla Fiera di Francoforte ma la tendenza che si sta delineando, è stata cancellata ad esempio un importante fiera: il Mobile World Congress di Barcellona (in programma dal 24 al 27 febbraio), fiera mondiale che non era stata mai annullata in 33 anni, erano attesi 2800 espositori. L’appuntamento è stato cancellato non solo per la preoccupazione della diffusione della malattia ma anche per la defezione dei marchi maggiori che dovevano partecipare e per il rischio altissimo dell’assenza di visitatori come è capitato a Francoforte. Fortissime sono le probabilità inoltre che segua la stessa sorte, cioè di essere annullata, la China Import and Export Fair (Fiera di Canton), è la fiera più antica e rappresentativa della Cina che dal 1957 si tiene ogni primavera ed autunno appunto a Canton. Inoltre Confindustria teme che appuntamenti futuri di Fiere che sono confermati, come il Micam che inizia domenica o il Salone del Mobile (21-26 aprile a Milano) possano replicare la scarsa affluenza dei visitatori. Di certo l’impatto economico di cancellazioni delle Fiere è drammatico e non semplice da gestire per le aziende che per partecipare sostengono costi elevati, oltre a ciò questi appuntamenti sono importanti vetrine per ogni impresa, per incontrare i buyers che hanno la possibilità di verificare dal vivo la qualità dei prodotti e le numerose innovazioni e la ricerca continua delle nostra Industria.
E’ tutto un sistema economico che sta pericolosamente traballando e per una causa che non era assolutamente prevedibile e che rischia di mettere a dura prova le imprese e tutta l’economia del Paese. La probabile assenza di visitatori/buyers alle Fiere, il danno di quelle annullate, il blocco delle forniture, lo stop del turismo sono solo alcuni degli esempi che mettono in serio pericolo tutto il nostro sistema economico che ha verso e con la Cina un mercato di eccellenza e di beni di lusso.Tenendo conto poi che la Cina ha visto negli ultimi dieci anni il PIL sempre in crescita e rappresenta la seconda economia più forte del mondo.E’ una Cina deserta quella odierna nelle strade come nei luoghi pubblici, grande parte della produzione è ferma, alcune fabbriche riprenderanno a marzo, negli uffici si lavora con la mascherina ed in condizioni veramente impossibili.Confindustria come sempre sostiene ed accompagna le imprese in particolare nelle fasi di criticità, ritiene però indispensabile un intervento politico, con provvedimenti eccezionali (come capita per il sisma o altri fenomeni distruttivi non ipotizzabili) per fare in modo che le industrie possano affrontare e superare questo gravissimo momento congiunturale, che mette a rischio seriamente tutto un sistema economico del Paese.
E' notizia di ieri la nomina di Giovanni Legnini come nuovo cammissario straordinario per la ricostruzione post-sisma dopo il lavoro svolto dall'uscente Piero Farabolli. Si tratta del quarto commissario nominato negli ultimi 3 anni e mezzo che si troverà ad affrontare una situazione di stallo per quanto riguarda i lavori di ricostruzione, con tante situazioni ancora ferme al palo come confermano alcuni dei sindaci dei paesi del createre che hanno commentato così l'insediamento di Legnini.
Mauro Falcucci - sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera: “ Immagino che il dott.Legnini, considerata la sua precedente esperienza come consigliere regionale in Abruzzo, già conosca, anche se in forma indiretta, le problematiche di un post-sisma quindi sarà interessante vedere quale sarà la sua prima iniziativa - esordisce Falcucci - essendo una commissario straordinario c’è anche da capire se questo termine comporta poteri diversi dall’ordinario ma a parer mio la cosa più urgente su cui dovrà subito mettere mano è quella di sistemare al più presto la questione del personale. Se non si stabilizza questo aspetto nel pieno rispetto delle regole qualsiasi iniziativa che si vorrà intraprendere porterà ad un nulla di fatto come risultato e dico questo a nome di tutti quei piccoli comuni che sono stati distrutti dal sisma. Ogni qualvolta c’è un nuovo commissario noi aspettiamo sempre fiduciosi che le cose possano cambiare ma ora è lui che ci deve dare prova di come intende agire perché i quattro commissari che si sono susseguiti negli ultimi anni, denotano una mancanza di continuità sul lavoro che c’è da fare in queste zone, per questo mi auguro che sia un commissario veramente operativo in quanto noi siamo sempre gli stessi ma sono sempre loro che cambiano”
Pietro Ciecoli - sindaco di Montecavallo: “ La nomina del nuovo commissario era un già nell’aria e quindi ora mi auguro che al dott. Legnini sia stata data l’autonomia e di conseguenza il portafoglio necessario per gestire tutta la struttura perché altrimenti il suo lavoro non sarà tanto diverso da quello fatto dai suoi predecessori, visto e considerato che parliamo sempre di una carica il cui mandato scadrà a fine anno – spiega Ciecoli - se non gli sarà dato il potere politico necessario per prendere decisioni rimarremo sempre fermi in quanto la situazione nelle nostre zone si aggrava ogni giorno che passa. Senza dubbio c'è inoltre bisogno di controllare i lavori durante il loro svolgimento e fine dopodiché chi ha sbagliato pagherà, non come è stato fatto fino ad ora e cioè in maniera preventiva rischiando di bloccare tutto senza poi considerare i filoni di spese pazze che sono state fatte alle quali nessuno ha mai posto un controllo. Dal nuovo commissario mi aspetto una scossa forte in questo senso, coinvolgendo magari di più i sindaci dei comuni del cratere e i componenti Regione, ma sinceramente ho qualche perplessità perché negli ultimi anni, al di là dei colori politici che ci governano, ne abbiamo viste veramente di cotte e di crude”
Mario Baroni - sindaco di Muccia: “ Negli ultimi 3 anni e mezzo sono arrivati 4 commissari diversi e questo mi lascia molto perplesso sulla volontà di ricostruire - chiosa Baroni- ora è il turno del dott.Legnini, di cui non metto assolutamente in dubbio le qualità considerando il suo bagaglio di esperienze, ma quello di cui si deve rendere conto immediatamente è che qui siamo ancora ad un punto zero e di lavoro da fare ce n'è veramente tanto. Spero che i tempi siano più brevi, ma secondo me passeranno almeno altri 4-5 mesi solamente per capire da dove iniziare a metter mano. Auguro al nuovo commissario un buon lavoro ma è lampante che per quanto riguarda il suo ruolo, il fattore che in questi anni è venuto più a mancare è stato quello della continuità perché tutti i commissari che si sono susseguiti hanno dovuto sempre ricominciare dall’inizio e tutto ciò non ha fatto altro che ritardare i tempi dei lavori per la ricostruzione. Il dott. Legnini inoltre dovrà fare chiarezza su diverse cose come ad esempio la programmazione dei lavori per le opere pubbliche, le cui garaedi assegnazione corrispondono ad un iter lungo due anni e questo non è accettabile per un comune come il nostro che necessita di interventi immediati. La continuità dei lavori comunque rimane la cosa più importante perché se viene a mancare è inutile aspettarsi qualcosa di positivo”.
“Tante parole, incontri, convocazioni a “Palazzo”, passerelle, promesse, ma fatti nulla. A distanza di quasi 4 anni dalla prima scossa di terremoto dell’agosto del 2016, che ha letteralmente messo in ginocchio gran parte del centro Italia, le cose fatte in questi territori colpiti dal sisma, a parte le SAE con tutti gli enormi difetti che più volte sono stati denunciati, provengono praticamente solo dalle donazioni e dal buon cuore dei cittadini”. È la forte denuncia del sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti che, facendo leva anche sull’orgoglio dei suoi colleghi sindaci, fa il punto della situazione relativa al terremoto e li invita ancora una volta a rimettere le deleghe.
“Nonostante le tante richieste di delineare una strada preferenziale per i Comuni maggiormente colpiti dal terremoto che hanno bisogno di un veloce ritorno alla normalità, gli amministratori hanno purtroppo dovuto arrendersi alla mancanza di volontà da parte del Governo. Decreto dopo decreto- continua Giuseppetti - le necessità delle zone terremotate sono state inserite in Commi relativi ad altre emergenze, prima Catania, poi il ponte Morandi, il terremoto di Ischia. Per queste situazioni sono state studiate delle norme ad hoc per accelerare il ritorno alla normalità, ma una progettazione specifica per i territori del centro Italia non è mai stata ipotizzata, si continua a valutare la ricostruzione con norme ordinarie in una situazione assolutamente straordinaria.
Una situazione di avvilimento e un senso di abbandono che levano la dignità ai cittadini e la forza di lottare agli Amministratori, da sempre in prima linea per tentare di dare risposte che non hanno, costretti ogni giorno a ripetere che manca la volontà dall'alto”.
A distanza di quasi 4 anni dal terremoto nessuno sa che strada prendere, i Commissari Straordinari non sono stati in grado di far partire la ricostruzione e ogni volta che c'è una riunione con delle proposte dei Sindaci, anche per mezzo dell'Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, si sono visti bocciare circa l’80% delle richieste.
Ne è dimostrazione la desolante foto della Camera che a novembre scorso ha fatto il giro dei social, con soli 6 deputati presenti e in cui di lì a poco sarebbero stati discussi importanti argomenti relativi a possibili soluzioni per una ricostruzione ancora inesistente.
“Questo senso di abbandono vogliono trasmetterlo anche al territorio probabilmente, convincendo gli abitanti dei bellissimi ma piccolissimi Borghi del Centro Italia di montagna ad abbandonarli in favore delle più grandi metropoli e zone rivierasche, senza valutare però i futuri, ma non troppo lontani, risvolti che potrebbero avere queste decisioni. L'abbandono delle zone montane e rurali porta a problematiche ambientali con criticità non solo nelle stesse montagne ma, a caduta, anche lungo le coste. La mancanza di manutenzione ai campi diventati incolti porta a dissesti idrogeologici e alluvioni che si riversano a valle, per non parlare delle incapacità strutturali che le stesse città rivierasche dimostrano quotidianamente, mai al passo con l'aumento del numero e delle esigenze dei cittadini. Un buon governante deve essere in grado di prevedere e prevenire ogni possibile sviluppo, ma come sempre si preferisce cavalcare il consenso e godere dei successi del momento in prospettiva delle prossime elezioni politiche, amministrative o comunali. Ma non è onesto che i cittadini subiscano sulla loro pelle le dinamiche politiche e partitiche”, accusa Giuseppetti che rilancia: “è per questo che mi sento di fare un forte appello ai miei colleghi amministratori, anche di paesi meno danneggiati ma con più abitanti, è necessario dare un segnale di rottura. Non serve più a nulla andare a protestare a Roma, dobbiamo rimettere le fasce così come avevo proposto anche un paio di anni fa. Dobbiamo dimetterci tutti insieme dai nostri ruoli di Amministratori, non riesco proprio a capire cosa stiamo aspettando ancora, quanto ancora dobbiamo essere umiliati noi e i cittadini del centro Italia.
Solo rimettendo le deleghe facciamo veramente capire che non siamo dei pupazzi nelle mani di politici che hanno altri interessi, anche più effimeri, della vita dei nostri concittadini".
Il territorio ha bisogno di certezze, di una zona franca a largo respiro e non rinnovata di anno in anno allo scadere dei termini, chi investe su queste zone deve sapere che è sostenuto economicamente da chi crede che le aree terremotate siano ancora valide e meritevoli di una nuova vita. I cittadini che hanno abbandonato le loro case devono poter programmare un ritorno certo prima che si adattino ad una vita lontana dalle loro radici, chi invece è rimasto, seppur con enormi disagi e grande coraggio, deve pensare che nel giro di qualche anno, e non di qualche decennio, riavrà la sua vita come prima, in una zona sì sismica, ma con le dovute accortezze, comunque in uno dei territori più belli d’Italia.
“Non capisco perché le ordinanze e i decreti adottati con il terremoto del ‘97 - prosegue Giuseppetti - siano stati tutti stralciati in favore di nuove norme ingarbugliate, con procedure farraginose che stanno rendendo la ricostruzione praticamente impossibile.
Così facendo agli anziani stiamo rendendo difficili e umilianti gli ultimi anni della loro vita e ai giovani stiamo rubando il futuro nei paesi in cui sono nati e cresciuti. È una grande vergogna e qualcuno prima o poi dovrà rendere conto di quanto non si sta facendo per questo territorio.” Conclude il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti.
“Proprio ieri abbiamo accolto con grande soddisfazione la notizia da parte del Commissario uscente di una serie di ordinanze che mettono a sistema il cambio di normative adottate dal nostro Governo per invertire l’ormai tragica situazione della ricostruzione. Un compito non facile in venti mesi di governo per sistemare la mala gestione dei due anni che lo hanno preceduto”. Ad affermarlo, in una nota, sono i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle, i quali commentano l’operato del commissario alla Ricostruzione uscente Piero Farabollini.
"Farabollini – continuano i parlamentari nella nota - ha annunciato ieri l’approvazione dell’ordinanza sull'autocertificazione, che darà uno sprint alla ricostruzione privata, la strutturazione del nuovo Comitato tecnico-scientifico e l'ordinanza “omnibus” che regolamenta le maggiorazioni per le murature, i cosiddetti muri a sacco tecnica edilizia caratteristica delle nostre zone. Poi altri interventi: l’incremento del compenso per la realizzazione dei piani attuativi; l’alienazione del diritto sull’immobile; l’acquisto del terreno per le opere pubbliche; il pagamento degli oneri di occupazione del suolo che saranno ricompresi nel contributo; l'aumento delle relazioni specialistiche e i nuovi scaglioni per la retribuzione delle spese tecniche ai professionisti.
Non è stato facile rimodernare il tessuto normativo che ci siamo trovati di fronte e va dato atto al commissario uscente che proprio ora si stava iniziando ad invertire la marcia. A testa bassa, magari tagliando qualche nastro in meno dei suoi predecessori, il professor Farabollini ha lavorato per arrivare a questo punto”.
“Ora – proseguono - tutto questo lavoro di cui si inizieranno a vedere i primi frutti nei prossimi mesi passerà nelle mani del nuovo Commissario. Proprio ieri abbiamo appreso la notizia che Giuseppe Conte ha firmato la nomina di Giovanni Legnini a nuovo commissario alla ricostruzione delle aree terremotate. Come portavoce del Movimento 5 Stelle nelle Marche prendiamo atto della scelta effettuata e continueremo come sempre a collaborare per il bene dei cittadini terremotati. Al neo-commissario auguriamo buon lavoro. Ci è anche giunta notizia di una convocazione a brevissimo da parte dello stesso Legnini per iniziare una stretta interazione. Sappiamo che il territorio necessita di un’accelerazione degli interventi e la messa in capo delle misure sopra citate, per non rischiare che rimangano parole al vento qualora la ricostruzione non dovesse procedere con ritmi sostenuti. Ringraziamo di nuovo professor Farabollini per l’impegno profuso in un compito di una complessità estrema e di non facile risolutezza” - concludono i parlamentari marchigiani pentastellati.
Si è spento questa mattina all'età di 93 presso l'Ospedale di Camerino, dove era ricoverato da alcuni giorni, don Quinto Martella.
Personaggio di rilievo alll'intervo della dioecesi di Camerino- San Serverino, don Quinto aveva anche ricorperto il ruolo di insegnante prima e rettore poi del seminario diocesano dal 1957 al 1968 oltre ad essere per molti anni il parroco della chiesa di Santa Maria in Via. Ordianto presbitero nel 1949 proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 70 anni di vita ecclesiale.
I funerali saranno celebrati domani 16 Febbario,ore 15:30, nella chiesa di Vallicelle a Camerino.
"In considerazione della proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo dal 24 agosto 2016", il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte "ha nominato, in data odierna, con proprio decreto, l'avv. Giovanni Legnini Commissario straordinario per la ricostruzione". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. L'incarico durerà fino alla fine 2020.
A Piero Farabollini vanno "i ringraziamenti della Presidenza del Consiglio per il lavoro svolto", si legge ancora nella nota.
Legnini, di origini abruzzesi, è stato vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura.
Oggi, 14 febbraio, è stato l'ultimo giorno di lavoro per Leonardo Corneli, assistente giudiziario che per tantissimi anni si è occupato della ricezione atti presso la Cancelleria civile. Per lui è arrivato il momento di godere della meritata pensione.
"Un collega esemplare - riferiscono tutti i dipendenti dell'ufficio del Giudice di Pace di Macerata, che ci tengono a salutarlo e ringraziarlo calorosamente -, sempre disponibile con tutti, avvocati e colleghi, anche oltre il dovuto. Da lunedì mancherà una colonna portante nel nostro ufficio".
Il Centro per la Famiglia “Famiglie al Centro” promosso dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla famiglia e dall’ATS14 con la collaborazione dell’asp Paolo Ricci è giunto al suo primo anno di attività e festeggia in grande con un Carnevale inclusivo.
Il Carnevale del 2019 era stata l'occasione di inaugurare gli appuntamenti del Centro con il laboratorio “Maninmaschera” che aveva subito richiamato moltissime persone. Da lì, per un intero anno, il Centro per la Famiglia è stato luogo di incontro e condivisione di esperienze per i grandi ed i piccoli, con tante attività, sempre gratuite, per tutte i membri dei nuclei familiari. L’evento, in maschera, avrà luogo giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 17 presso l’Auditorium San Paolo a Civitanova Marche Alta. È prevista la presenza di assistenti alla comunicazione che saranno a disposizione dei bambini non udenti e delle loro famiglie.
"Siamo molto felici di poter presentare questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto - commenta l'assessore alle politiche sociali e famiglia Barbara Capponi - L'idea è nata dal confronto con Ens di creare una occasione adatta ai bambini sordi ma adatta ad accogliere tutti, favorendo l'inclusione e lo scambio reciproco. Molto importante è la presenza di Mago Andrew che col suo straordinario talento sa anche far passare il messaggio della diverse abilità con grande naturalezza. Civitanova città con l'infanzia è anche questo".
Il centro per la famiglia, fortemente voluto dall'assessorato, ha visto solo nel primo anno decine di famiglie rispondere alle molteplici iniziative: più di 10 per il gruppo delle neomamme e ben 50 per il mercoledì dei piccoli. Spazi dedicati anche ad una decina di famiglie adottive o affidatarie, e le iniziative anche per sostenere e offrire possibilità di svago gratuito alle famiglie nel weekend,come la seguitissima pet therapy che ha visto già solo al primo lancio al centro circa 20 famiglie incontrarsi da ottobre a dicembre la domenica con i cani e gli addestratori.
Quest’anno, per il Carnevale 2020, l'Assessorato alla Famiglia, alla Comunità e all'Istruzione del Comune di Civitanova Marche propone quindi un momento di festa inclusivo, nel pomeriggio del “giovedì grasso”, con lo spettacolo di magia del Mago Andrew , il quale nasce a Fossombrone il 31 Luglio 1973, audioleso.
Tuttavia l’interesse per la magia, conosciuta da bambino con un gioco di prestigio che gli venne regalato da uno zio, gli ha dato la forza di continuare e lo spirito giusto per proseguire lungo una strada lunga e tortuosa ed arrivare a gestire degli spettacoli di vero effetto e vincere ambitissimi premi, come il campionato mondiale maghi sordi, a Lipsia nel 2004 e San Pietroburgo nel 2006.
Il Centro per la Famiglia "Famiglie al Centro", gestito dall'ASP Paolo Ricci, ha collaborato, per questa occasione speciale, con l'ENS (Ente Nazionale Sordi) e con l'Oratorio della Parrocchia San Paolo. Tutti gli operatori, e naturalmente il Mago Andrew, aspettano i bambini dai 2 ai 10 anni ed i loro genitori per festeggiare insieme il Carnevale, con uno spettacolo per tutta la famiglia e per tutta la comunità.
La presidente dell'ENS provincia Macerata Lucia Maran dichiara: “Tutto il Consiglio prov.le Ens Sez. di Macerata è veramente lieto di collaborare con l'amministrazione per far partecipare i bambini sordi di tutta la provincia a un evento così bello e divertente. Per i bambini sordi sono occasioni rilassanti e tranquille che favoriscono lo scambio comunicativo poiché c’è la volontà di formare un ambiente accogliente e di superare le barriere comunicative attraverso azioni inclusive".
Continua la presidente: "Confidiamo che la collaborazione non si fermi qui, anzi vada oltre, nel senso che non si limiti agli eventi di festa ma includa vari ambiti di vita quotidiana: la scuola, il lavoro e altri momenti di vera esigenza per tutte le persone sorde a seconda dei vari contesti come il servizio di interpretariato, il servizio di assistenza alla comunicazione di sempre maggior livello. Con la comprensione, la chiarezza e la realizzazione di richieste si arriva a delle buone conquiste!".
Grande soddisfazione anche del presidente dell' asp Paolo Ricci Agostino Basile per questa iniziativa inclusiva, che si inserisce tra le tante sinergie tra amministrazione ed ente a favore delle famiglie e con un occhio sempre attento alla disabilità.
Per essere sempre aggiornati sulle attività promosse basta seguire la pagina Facebook “Centro per la Famiglia Civitanova Marche” e chiamare lo 0733/78361 per assicurarsi un posto alle iniziative sempre completamente gratuite.
Un elefante, completamente solo in un recinto sull'asfalto: quest’immagine ha scatenato l'accesa protesta di moltissimi cittadini e attivisti per i diritti animali, stufi di assistere a questa forma di sfruttamento nella propria città.
Il circo è infatti tornato ad attendarsi a Civitanova Marche (MC), questa volta con la compagnia circense “Maya Orfei” che, oltre all'elefante, fa esibire moltissimi animali selvatici come tigri, leoni, una giraffa, un ippopotamo e vari cammelli.
Quello che non è accettabile - afferma l'Oipa - è di fatto quello che viene contestato a tutti i circhi che sfruttano delle vite per il solo intrattenimento: viaggi stressanti, addestramenti coercitivi e frustrazione dei bisogni etologici di specie animali che, in gabbia su un piazzale di cemento, proprio non hanno ragione di trovarsi. Il circo con animali oltre ad avere un forte valore diseducativo per i bambini, come dimostrato da molti psicologi, costituisce un rischio per la sicurezza degli animali stessi, dei circensi e dei cittadini.
“Abbiamo ricevute moltissime segnalazioni di rabbia e di rifiuto da parte di moltissimi cittadini di fronte all'immagine dell'elefante solo in un recinto sull'asfalto: il dissenso per questi spettacoli è ormai unanime, com'è stato evidente dalla grande partecipazione al nostro presidio lo scorso settembre sempre a Civitanova Marche – dichiara Laura Raccosta, delegata dell’OIPA di Macerata e provincia – Abbiamo chiesto al Sindaco un incontro ufficiale e mentre aspettiamo risposta abbiamo deciso di tornare a manifestare con un presidio di protesta contro questa ennesima violenza contro gli animali Pur consapevoli che solo una legge nazionale potrebbe vietare senza deroghe questo sfruttamento, vorremmo chiedere al Comune di prendere comunque posizione per dare voce al dissenso dei cittadini”.
Il presidio si terrà sabato 23 Febbraio dalle ore 20.15 in P.le Martiri della Libertà a Civitanova Marche.
La Fondazione Carima, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche e Intesa Sanpaolo, ha organizzato un convegno di approfondimento, che si è svolto ieri all’Abbadia di Fiastra, sul Fondo di garanzia per le organizzazioni marchigiane del Terzo Settore promosso dalla Consulta tra le Fondazioni Casse di Risparmio delle Marche.
L’iniziativa è stata pensata per diffondere la conoscenza di questo strumento finanziario innovativo sul territorio provinciale e per spiegarne il funzionamento ai potenziali soggetti beneficiari.
I lavori sono stati aperti dalla Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti, che ha rimarcato l’importanza e il valore del mondo del volontariato nella società, senza il quale il nostro Paese si troverebbe in una situazione di grande difficoltà a causa delle numerose sacche di criticità esistenti.
“Oggi siamo alle prese con nuove emergenze sociali – ha dichiarato la presidente – ci aspettano quindi nuove sfide da affrontare e nuovi progetti da realizzare. Il Fondo di garanzia vuole sostenere il prezioso lavoro svolto dalle organizzazioni del Terzo Settore”.
Gli interventi dei relatori hanno illustrato la genesi del Fondo di garanzia e le modalità per accedere ai benefici garantiti dallo stesso, nonché l’importanza delle reti nella progettazione. Sono intervenuti sul tema Gianni Fermanelli (Segretario Generale Fondazione Carima), Alberto Neri (Direttore di Area Direzione Impact Intesa Sanpaolo Emilia Romagna, Marche e Abruzzo) e Daniele Antonozzi (Presidente delegazione provinciale CSV Marche).
È stato sottolineato inoltre come il territorio maceratese, in particolare, e quello marchigiano, in generale, sia particolarmente virtuoso in questo ambito grazie ad una forte presenza di associazioni, tra cui si evidenziano vere e proprie eccellenze. Il Fondo di garanzia, dunque, si rivolge alle realtà associative marchigiane, soprattutto di dimensioni medio-piccole poiché hanno maggiori difficoltà a reperire risorse, per dare loro fiducia e coraggio ad intraprendere nuove progettualità.
In concreto, il Fondo di garanzia è alimentato dalle risorse delle Fondazioni aderenti alla Consulta tra le Fondazioni Casse di Risparmio delle Marche – tra cui la Fondazione Carima che ha aderito con un impegno economico di quasi 100.000 euro attestandosi al secondo posto per entità del contributo – ed è volto ad agevolare il rilascio della garanzia fideiussoria in favore degli enti non profit che accedono a finanziamenti pubblici e privati.
Il CSV Marche, infatti, grazie all’attività svolta sul territorio dai propri sportelli, ha portato all’attenzione della Consulta la difficoltà delle organizzazioni del Terzo Settore a partecipare a bandi a valere su fondi europei, nazionali o regionali, perché gli stessi presuppongono dotazioni economico-patrimoniali o la presentazione di apposite fideiussioni, che non di rado comportano la necessità di prestare garanzie personali da parte degli amministratori.
Dalla partnership operativa tra le Fondazioni marchigiane e la Direzione Impact del Gruppo Intesa Sanpaolo è quindi scaturito un accordo per il rilascio di garanzia fideiussoria a beneficio degli enti del Terzo Settore tramite apposito fondo, che rimarrà attivo fino al 31/12/2024. L’importo massimo di ciascun impegno di firma sarà pari a 70.000 euro, per il quale il fondo garantirà la copertura dell’80% del credito vantato dalla banca nei confronti del beneficiario. In tal modo, le predette organizzazioni saranno nella condizione di poter partecipare a bandi e gestire progetti vincitori di bandi assegnatari di risorse.
I beneficiari sono dunque enti non profit, anche costituiti in forme aggregative, che abbiano sede legale e operativa nel territorio marchigiano, siano attivi da almeno due anni ovvero neocostituiti a seguito di un progetto di fusione o integrazione tra organizzazioni esistenti da almeno due anni, nonché in grado di comprovare l’assegnazione di un contributo relativo a bandi pubblici o privati inerenti al Terzo settore che richiedano l’emissione di un impegno di firma.
È online il video del nuovo singolo di Tiziano Ferro “Amici per errore” dall’album “Accetto Miracoli“ per Universal Music Italia, il singolo è disponibile in radio da venerdì 14 febbraio 2020. Il video è stato diretto dal Gianluca Grandinetti e prodotto da Thestylepusher.
Il giovanissimo regista potentino è una figura di spicco nel settore cinetelevisivo; il suo stile, raffinato, poetico e visionario, unitamente all'energia creativa che lo caratterizza, gli hanno permesso di essere notato, appena maggiorenne, con i suoi primi video caricati sui social web, dalle più importanti agenzie di comunicazione internazionali. Sono subito arrivati i primi contratti con le maggiori case di produzione musicali e a seguire quelli con le più importanti firme del mondo della moda.
Autore a trecentosessanta gradi dei suoi video, dall'ideazione, alla scrittura, alla produzione fino alla post-produzione, Gianluca Grandinetti ha realizzato reportage del tour video per il digital di artisti internazionali del calibro di Ben Harper, Eminem, Lenny Kravitz, AC/DC, Justine Bieber e per gli italiani Negramaro, solo per citarne alcuni. Ha firmato il bellissimo "Animali Alieni" per il gruppo maceratese Elpris, premiato al “Berlino Fashion Film Festival”. Suoi sono inoltre gli spot televisivi di Nike e Lube, e il fashionfilm per Dior parfums con Chiara Biasi.
Commenta il regista: "Ringrazio la produzione e il team di professionisti che mi supportano in ogni mio lavoro."
Nella mattinata odierna, 14 febbraio 2020, Macerata e tutti coloro che quotidianamente la vivono e la frequentano, si sono svegliati trovando due striscioni apposti sotto il Monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria recanti la scritta “Polveri sottili e solite facce: Cambiamo Aria”.
Strada Comune rivendica la paternità dell'iniziativa per sensibilizzare la popolazione su di un tema fondamentale per la salute ed il benessere di tutti noi, l’inquinamento della nostra città, troppo spesso sottaciuto nel dibattito pubblico.
Macerata infatti, secondo un rapporto di Legambiente è una di quelle città ad aver superato i limiti per le polveri sottili e l’ozono ma nonostante tali datti oggettivi l’Amministrazione Carancini ha da sempre negato che la nostra città fosse inquinata: questo perché i dati relativi al inquinamento atmosferico a Macerata vengono analizzati da un’unica centralina posizionata a Collevario, in una zona quasi agricola, lontana da fonti di inquinamento e dalle grandi arterie di collegamento.
Da qui la scelta di posizionare i nostri striscioni in uno degli snodi viari più trafficati e laddove un tempo era posizionata proprio una centralina di rilevamento dello smog. Il Monumento ai Caduti, inoltre, guarda verso Corso Cavour, che nella nostra visione di città, da semplice strada di scorrimento dovrà diventare uno spazio dedicato al commercio e al passeggio.
Affermano i membri di Strada Comune: "Noi di Strada Comune riteniamo che per un tema cosi delicato sia necessario un approccio totalmente diverso rispetto ai soliti noti che stanno governando la città da ormai troppi anni negando alla radice il problema. Proponiamo come prima mossa quella di avviare una rete di monitoraggio in modo tale da avere un quadro completo sulla situazione dell’inquinamento a Macerata così da poter programmare ed attuare le iniziative più opportune al fine di salvaguardare il bene comune più importante per tutti noi: la nostra salute".
Un vero e proprio inno alla vita, il libro-testimonianza scritto dai ragazzi e ragazze del Centro socio-educativo e riabilitativo “L’Infinito” del Comune di Recanati, gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus. Gli ospiti del Centro insieme agli operatori Pars e ai volontari, hanno scritto i testi tracciando le proprie storie e le proprie emozioni all’interno della struttura.
“Qui ho trovato una piccola felicità. Con gli educatori e i ragazzi facciamo tante attività, disegniamo, cantiamo, lavoriamo al computer e tutte queste attività mi rendono felice perché mi tolgono i pensieri negativi che a volte ho in testa” scrive uno dei ragazzi del centro.
“I nostri ragazzi sono eccezionali, hanno messo in luce la loro incredibile forza e ricchezza - commenta Marco, uno degli operatori Pars del Centro “L’Infinito”- Abbiamo lavorato in piccoli gruppi di due, proprio per permettere un lavoro più approfondito in ogni storia. Abbiamo chiesto di esprimere i propri sentimenti e di raccontare cosa ha rappresentato nella loro vita il centro, che cosa ha significato stare qui con noi, le difficoltà, gli obiettivi raggiunti, le esperienze, il valore della diversità come opportunità di crescita. Mettere in ordine delle idee non è stato semplice. E’ difficile gestire le emozioni e poi metterle per iscritto. E’ stato un lavoro intenso che vorremo ulteriormente approfondire, potrebbe diventare un libro da pubblicare”.
“Non sono io che offro qualcosa ai ragazzi assistiti, ma loro a me. Ogni giorno, mi donano qualcosa in più: un abbraccio, un sorriso, la loro vicinanza - commenta un volontario del Centro.
"Da quando frequento il centro, molte cose in me sono cambiate -conclude Ivano, uno dei ragazzi del Centro - Prima ero chiuso, diffidente, avevo paura della relazione con gli altri, adesso, sono più socievole e aperto agli altri e ho notato che non sapevo di alcune cose neanche il significato. Ho imparato ad amare il teatro, e vi dirò, lo spettacolo che abbiamo fatto al Persiani a Recanti, Pinocchio, è stato davvero emozionante, davvero forte. Pensavo di non essere in grado di salire su un palco, di recitare davanti a un vero pubblico, invece, grazie all’aiuto degli operatori e insieme al lavoro di squadra con gli altri ragazzi, ci sono riuscito a superare le mie difficoltà”.
Iniziate le indagini archeologiche sull’area del quartiere San Paolo, a Camerino, dove sorgerà il nuovo Istituto comprensivo Ugo Betti. Come richiesto nella conferenza dei servizi che si è svolta a Rieti a fine gennaio, sono iniziate le azioni utili per limitare il più possibile rinvenimenti casuali di siti archeologici nel corso dei lavori garantendo, così, una più efficace tutela e contenendo gli effetti di imprevisti su costi e tempi di realizzazione dell’opera stessa.
L’attuale decreto in prosecuzione della precedente legge prevede l’intervento della Soprintendenza sotto forma di un parere preventivo e, in aggiunta, definisce e regolamenta non soltanto la fase preliminare ma fornisce anche le linee di indirizzo per la parte esecutiva, come era stato già richiesto nel 2018. Scopo dello studio in oggetto è quindi quello di verificare le possibili interferenze tra l’opera in progetto e le eventuali preesistenze archeologiche nell’area verificate attraverso indagini e attività di tipo diretto, indiretto e la verifica di eventuali perimetrazioni di aree di interesse archeologico e di vincoli da parte degli enti preposti. Indagini di tipo diretto le ricognizioni di superficie effettuate direttamente sul campo allo scopo di verificare la presenza o meno di materiale e strutture archeologiche affioranti.
Secondo la normativa vigente il lavoro si articolerà in più fasi alla fine delle quali sarà stilata una relazione. In base ai risultati dell’indagine si deciderà se sarà possibile procedere con l’inizio dei lavori e la cantierizzazione.
Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio Stabile Arcale, interviene in merito alla vicenda riguardante la vertenza dei lavoratori della società subappaltatrice Gesti One, che sono stati impiegati nella costruzione delle Sae.
"La vicenda ci sta a cuore come ogni vicenda che riguarda diritti negati o violati - sottolinea il presidente Gervasi -. Il Consorzio Stabile Arcale, come risulta dalle nostre prese di posizione, non si è mai tirato indietro nella ricerca di un accordo con le rappresentanze sindacali".
La cronaca della vicenda ha subito un'accelerazione dopo la decisione dell'Ispettorato del Lavoro di Macerata che ha ingiunto il pagamento del corrispettivo ai lavoratori entro 15 giorni, cioè entro il 14 febbraio. "Attraverso i nostri legali, abbiamo chiesto l'accesso agli atti per una ricognizione puntuale sul numero dei lavoratori creditori con Gesti One - prosegue Gervasi -, l'effettiva esigibilità e riconducibili degli stessi allo svolgimento delle opere affidate dalla Regione Marche al Consorzio Stabile Arcale. Per ragioni che comprendo e rispetto, l'Ispettorato del Lavoro ha spiegato che è impossibile acquisire gli atti poiché coperti da segreto istruttorio. In questo senso ci siamo riservati di fare istanza in altra sede".
"Mi preme in questo richiamare due punti: da un lato, desidero invitare la Regione di soprassedere da ogni pagamento ai lavoratori subordinati; dall'altro lato, desidero rinnovare l'invito alle rappresentanze sindacali, e specificamente alla Cgil di Macerata, di sedere attorno a un tavolo di conciliazione per trovare una soluzione efficace, rapida e condivisa alle legittime esigenze dei lavoratori. Intendo ribadire, se non fosse stato chiaro fino a questo momento, che la via del conflitto, anche non voluto, non porta da nessuna parte mentre rischia di danneggiare ulteriormente quei lavoratori ai quali dobbiamo dare piena soddisfazione" conclude il presidente Gervasi.
A pochi giorni di distanza da Aroldo Ragaini, un altro storico partigiano tolentinate è venuto a mancare. Infatti è deceduto in Svezia, dove si era trasferito, subito dopo la guerra, Enzo Angeli di 92 anni.
La sua è stata una famiglia antifascista che ha subìto diverse ingiustizie e prepotenze. Il babbo fin dai primi momenti dell’armistizio, nel 1943 si rifugiò in montagna, insieme ai figli. La mamma fu una staffetta partigiana che più volte, affrontando molte difficoltà, si recava in montagna per vedere i suoi congiunti ma anche per incoraggiare i giovani partigiani. Per questo motivo fu soprannominata “Mamma dei Patrioti”. A lungo ricercata le fu bruciata la casa dai fascisti.Il fratello Luigi, in una azione, a San Liberato, contribuì a salvare molti compagni quando rimase in un torrente immerso fino alla cintola, a sparare ai nemici e coprendo la ritirata. Fu colpito al torace ma fu creduto morto. Riuscì a raggiungere Monastero e fu curato. Enzo, allora quindicenne, entrò a far parte delle brigate partigiane dimostrando, come è stato scritto “.. la tenacia del babbo, la fortezza della mamma, il coraggio del fratello”. Insieme al Tenente Acciaio e a Toto Claudi partecipò a molte azioni, con “squadre volanti”, e si distinse per audacia e sprezzo del pericolo. A lui fu affidata la bandiera tricolore nel giorno della Liberazione di Tolentino, il 30 giugno del 1944. Insieme ai suoi compagni fece il suo ingresso trionfale in piazza della Libertà. È sopravvissuto all’Eccidio di Montalto per puro caso, in quanto fu vittima, proprio qualche giorno prima della strage, di un piccolo incidente. Ha ricevuto molte onorificenze tra cui la Cittadinanza Onoraria consegnata nella Sala consiliare dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
La salma di Enzo Angeli, come dalle sue volontà, sarà sepolta presso il Famedio dedicato ai Martiri di Montalto, presso il Cimitero comunale.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha inviato un messaggio di cordoglio a nome suo personale, dell’Amministrazione comunale e della Città tutta. La nostra Comunità – ha detto – perde un altro dei suoi figli migliori. Dopo Ragaini è purtroppo venuto a mancare anche Enzo Angeli. Patriota, Partigiano e Cittadino onorario, in tutti questi anni, non ha mai fatto mancare i suoi ricordi. Grazie a lui è stata mantenuta la memoria dei tragici fatti di Montalto e abbiamo potuto tramandare alle giovani generazioni l’importanza della lotta partigiana in nome della Democrazia, della Libertà e della Pace. Purtroppo non ho avuto modo di stringere con lui quei solidi rapporti di fraterna amicizia che avevo con Ragaini, perché non abbiamo avuto molte occasioni per incontrarci.
Enzo Angeli è stata una persona dalla profonda umanità, dal sorriso rassicurante che ha vissuto la storia da protagonista, seppur giovanissimo, insieme alla sua famiglia, ha combattuto per noi, come ci ricordano le due Medaglie d’argento al Valor Civile e Militare che fregiano il nostro Gonfalone.
"Vogliamo farci promotori delle esigenze di chi vive il centro storico tutti i giorni" - afferma Gabriele Micarelli, il quale ha convocato al Verde Caffè nella serata del 10 febbraio alle ore 19.30, più di 180 commercianti ed esercenti maceratesi che hanno trovato nella loro cassetta postale una lettera apolitica e slegata a qualsiasi associazione di categoria, come ci tiene a precisare più volte lo stesso Micarelli, che li invitava a prendere parte alla discussione.
"Ho avuto questa idea una ventina di giorni fa, considerato il momento difficile dal punto di vista imprenditoriale per tutti coloro che posseggono un'attività a Macerata, soprattutto nel centro storico perchè per ripartire e migliorare bisogna iniziare dal cuore della città".
Continua Micarelli: "Abbiamo appurato che la difficoltà riscontrata per via delle molte chiusure aziendali o della scarsa appetibilità di vendita è un sentore condiviso da moltissimi, per questo noi vorremmo intraprendere questo percorso di ascolto al termine del quale stipulare un documento che sottoporremo all'attenzione di chi verrà eletto sindaco".
Noi vogliamo parlare della città, non ci interessa il partito politico di chi dovrà occuparsene, vogliamo solo che vengano ascoltati quelli che tutti i giorni vivono il centro storico e vivono la città.
Macerata infatti è ormai una città fantasma, c'è sempre meno richiesta e meno affluenza, mancano progetti ed iniziative per rilanciare il territorio. Lo scopo di questo dialogo al quale hanno partecipato più di 90 commercianti, è proprio quello di far fronte alla necessità di ridare vita alle attività e richiamare l'attenzione turistica e non all'interno dello spazio cittadino principale.
Si preannuncia un San Valentino all’insegna del vento nelle Marche. È stata diramata, infatti, una nuova allerta meteo della Protezione Civile regionale valida dalle ore 18 della giornata di oggi, fino alle ore 12 di domani 14 febbraio.
l veloce transito, durante la mattina di venerdì, di una saccatura proveniente dall'Europa centro-settentrionale determinerà sul medio versante Adriatico condizioni iniziali di favonio (vento caldo-secco), seguite da una temporanea instabilità.
Nella mattinata di domani sui settori interni della regione si determineranno condizioni di favonio con vento teso e raffiche di burrasca forte; lungo la fascia costiera vento teso e raffiche di burrasca al primo mattino, con rapida rotazione da nord-ovest. Intensità in forte attenuazione al pomeriggio.