"A Cingoli sono stati assegnati 50.000€ per 10.000 abitanti, una mancetta."
Affida a Facebook il proprio sfogo l'ex Sindaco, ora vice Sindaco di Cingoli
"Da un mese sono bloccate tutte o quasi tutte le attività produttive e commerciali - si legge nel post - Ma con un provvedimento a mezzo tg hanno favoleggiato miliardi affidati ai Comuni per aiutare le comunità più colpite."
"Scrivo queste righe perchè anche stamani dopo l'incessante propaganda, sono giunte le prime telefonate da parte di chi vuole sapere dove si deve recare per prelevare le 300 euro minime promesse dal Governo - scrive Saltamartini - solo che sono la restituzione dei fondi della nostra fiscalità generale che ci spettano in quota parte, perchè tutti paghiamo allo Stato".
Affermazioni che potrebbero sfuggire ai più e per questo spiega che in realtà non si tratta di nuovi fondi inviati ma di variazione di destinazione di fondi già presenti.
"Sono soldi già spesi - spiega Saltamartini - che servono per pagare il personale, l'illuminazione pubblica, i trasporti scolastici, insomma tutti i servizi comunali
Domani mattina non sapremo certo come dividere l'enorme ricchezza che pioverà su ogni cittadino del nostro Comune, dopo il reddito di cittadinanza, a seguito dell'abolizione della povertà: 5 euro a testa (dicasi cinque euro).
Dopo la chiusura dei 20 posti letto del nostro Ospedale (per le ferie estive: ricordiamocelo) che l'ha reso inefficace per intervenire anche sui trattamenti tradizionali dei pazienti e l'abbandono di ogni sostegno ai malati della nostra Casa di riposo, questa è la reintegrazione ai redditi di chi non l'ha più un reddito: 5 euro.
Ancora oggi - conclude - siamo alla disperata ricerca di mascherine e camici per i nostri medici, infermieri e operatori sanitari eroi che entrano volontariamente a curare un reparto per Acuti da Covid-19 nella Casa di riposo di Cingoli abbandonata dall'Asur e dalla regione Marche".
Sono tre attualmente i casi positivi al Coronavirus nella città ducale e sei le persone in isolamento fiduciario: “Sono passate tre settimane dall’inizio di questa emergenza e della conversione del nostro ospedale a Covid19 – ha detto il sindaco Sandro Sborgia – Tre settimane in cui abbiamo fatto tanti sforzi e sacrifici, come rispettare le indicazioni di rimanere a casa, un invito che non mi stancherò mai di fare alla mia cittadinanza. Il dato delle persone positive non deve servire per indirizzare a capire di chi si tratta, quanto piuttosto è un dato per cercare di dimostrare vicinanza a chi sta attraversando un momento particolarmente difficile.
Ecco, dunque, che una comunità matura deve cercare di sentirsi unita e fa sentire attorno ai suoi componenti aiuto e solidarietà per i propri concittadini. La raccomandazione che faccio è quindi quella di rimanere in casa e tenere un comportamento responsabile restando ligi alle regole, così supereremo anche questo momento difficile”. Quanto al provvedimento emesso dal Governo in favore delle fasce più deboli della popolazione il primo cittadino commenta: “E’ un passo che va nella direzione giusta. Un piccolo aiuto che cercheremo di adottare subito nei confronti di chi soffre maggiormente l’attuale situazione - spiega Sborgia – Questa amministrazione cercherà di fare tutto il possibile per andare in contro alle esigenze della comunità”.
Quanto all’attuale emergenza, sono state donate 200 mascherine alla Casa di riposo di Camerino, “Casa Amica, da una farmacia di Muccia, in attesa di un’ulteriore consegna che è già programmata per i prossimi giorni, all’arrivo di un ordine fatto proprio dal Comune.
Sono stati liquidati 230mila euro dal commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini per i piani attuativi delle perimetrazioni di Camerino ovvero la progettazione degli interventi di ricostruzione nel centro storico, nelle frazioni che sono state perimetrate e nel quartiere Vallicelle. Il commissario ha firmato il decreto che trasferisce le risorse all’Ufficio speciale per la ricostruzione.
Una cifra che prevede, naturalmente, una suddivisione: 92.234,76 euro per il centro storico; 45.081,13 euro per Vallicelle e Borgo San Giorgio; 29.760,76 per Arnano; 25.208,45 per Sant’Erasmo; 14.194 per Calcina, 14.223,46 per Piegusciano; 8.824,66 per Nibbiano. Nonostante i cantieri fermi, a causa del Covid19, non si ferma la macchina amministrativa su diversi fronti, anche dal punto di vista del sisma e la liquidazione dei 230mila euro permetterà di avviare le attività che permetteranno quanto necessario all’inizio della ricostruzione
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Sale a 15 il numero dei pazienti positivi, di cui 7 ricoverati nei Covid Hospital della provincia, e a 32 quello delle persone in assistenza domiciliare sanitaria per le quali, nel Comune di San Severino Marche, sono state attivate le procedure necessarie da parte dei medici di medicina generale e dei sanitari del Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche.
A comunicare l’ultimo bilancio dell’epidemia da Coronavirus, ancora una volta, è il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei dopo aver ricevuto un nuovo aggiornamento da parte della Prefettura di Macerata.
Cifre che continuano a salire e che fanno rinnovare un appello forte al primo cittadino settempedano: “Restate in casa, rispettate le regole, date tutti il buon esempio. Non servono allarmismi ma neppure sottovalutazioni. L’invito che mi sento di fare, non mi stancherò mai di ripeterlo, è quello di limitare al massimo le uscite, di evitare assolutamente assembramenti e di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale minima di almeno un metro. Cercate di fare la spesa una sola volta a settimana e di aiutare magari i vicini per una spesa collettiva. Non vi muovete dalla vostra abitazione, restate nei pressi della stessa anche per portare a spasso il vostro cane. In questo momento così delicato è assolutamente indispensabile - conclude il sindaco - uno sforzo comune”.
Continuano, intanto, i controlli da parte della Polizia Locale e delle forze dell’ordine.
Il Comune di San Severino Marche ha anche attivato due linee telefoniche dedicate all’assistenza alla popolazione: per essere aiutati a fare la spesa o altre piccole necessità ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712. Per avere assistenza e risposte ai propri quesiti, ma anche informazioni su come comportarsi, sarà sufficiente comporre il numero di telefono 3336116675.
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha chiesto alla Protezione civile nazionale la disponibilità di un ospedale militare da campo, a rafforzare la risposta della regione all'emergenza Coronavirus, nonché l'impegno a sbloccare l'arrivo dell'ospedale da campo cinese, attualmente fermo per problemi burocratici in Cina. La risposta di Borrelli non si è fatta attendere. Il capo della Protezione civile nazionale ha comunicato questa mattina alla Regione che sarà disponibile nelle Marche nel giro di 72 ore un ospedale da campo della Marina Militare.
L'ospedale avrà 40 posti letto di degenza gestiti direttamente dal personale della Marina e 4 letti di terapia intensiva. I posti letto di terapia intensiva verranno gestiti da un pool di medici e rianimatori che il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha riservato per la Regione Marche a partire dal 2 aprile. La struttura sarà posizionata a supporto dell'ospedale di Jesi. La localizzazione precisa dipenderà dalla planimetria, che sarà comunicata a breve. Con l'occasione, Angelo Borrelli ha comunicato che si sta ancora lavorando per lo sblocco dell'ospedale da campo cinese destinato alle Marche e non ancora arrivato per problemi di autorizzazioni in Cina.
Fazzoletti di carta e guanti in plastica o lattice monouso gettati a terra. A segnalarlo sono gli operatori del Cosmari addetti all’igiene pubblica della città di Tolentino.
Infatti in questi ultimi giorni, anche a seguito delle disposizioni contro il diffondersi del Covid-19, sono stati registrati in diverse vie e piazze abbandoni a terra di fazzoletti e guanti usa e getta.
L’amministrazione comunale ricorda che è sempre vietato gettare a terra o abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto e in questo particolare momento si fa appello al senso civico e alla responsabilità di tutti i cittadini affinché i piccoli rifiuti, a partire dai mozziconi di sigarette fino ai fazzoletti di carta e ai guanti monouso vengano conferiti in maniera corretta all’interno dei cestini.
“È un atto di educazione, di civiltà e di rispetto verso gli operatori del Cosmari che, con grande professionalità e abnegazione, ogni giorno si impegnano, malgrado le difficoltà e i rischi di questo particolare periodo emergenziale, a mantenere pulita la Città e a raccogliere, quotidianamente i nostri rifiuti”, concludono.
In queste ore, dopo aver combattuto contro una brutta malattia, è deceduto Ivano Lancioni.
Imprenditore tolentinate molto conosciuto, 62 anni, aveva fondato la Elle Imballaggi che successivamente si è ampliata nel Lancioni Group. Per diversi anni è stato il punto di riferimento di artigiani e piccoli imprenditori all’interno delle associazioni di categoria.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ricorda commosso Ivano Lancioni di cui era amico fraterno.
"Ivano – scrive il Sindaco – era leale, un grande uomo coraggioso che ha combattuto fino all’ultimo, con dignità, contro una malattia che non gli ha lasciato scampo, che si distingueva per le sue alti doti morali e umane. Un uomo forte che ha saputo rischiare crescere con la sua azienda e per creare occupazione. Aveva un eccezionale senso della famiglia che lo ha reso un grande marito e padre esemplare. Con la sua morte perdo un vero amico e scompare una persona molto importante per la nostra Comunità.
Ai suoi cari il cordoglio mio personale, dell’Amministrazione comunale e di tutta la Città. Noi tutti ed io in particolare, porteremo il suo ricordo per sempre nelle nostre menti e nel nostro cuore".
Iniziata questa mattina la distribuzione delle mascherine a Treia da parte del gruppo comunale locale di protezione civile.
Le mascherine, donate da L’altro uomo camicie, Nara Cotica e Roberta Coperchio, possono essere prenotate chiamando l’ufficio della protezione civile (0733218777) o il centro operativo comunale (0733218700).
Dopo la distribuzione di stamattina, si proseguirà domani dalle ore 10.
I numeri restano stazionari: sempre 20 i positivi al covid 19 (più i tre decessi dei giorni scorsi) mentre scendono da 39 a 37 le persone in isolamento domiciliare.
È attivo il codice Iban del comune di Treia per effettuare donazioni da parte dei privati (IT46I0854969210000000079875).
Anche le associazioni locali stanno effettuando varie iniziative, dalle Parrocchie alla Caritas, dall’Avis alle società sportiva Chiesanuova calcio con la raccolta fondi “Chiesanuova un cuore biancorosso contro il virus” destinata alla casa di riposo di Treia e all’ospedale di Macerata.
“Ringraziamo i numerosi cittadini e imprenditori che ci stanno chiamando per effettuare donazioni rivolte alle persone più deboli” così il coc di Treia che rimane operativo h24 tutti i giorni al numero 0733218700; e ancora “attendiamo le nuove comunicazioni ufficiali degli enti preposti; i numeri degli ultimi giorni sembrano segnare una leggera inversione del trend ma serve prudenza e non si può abbassare la guardia”.
Domani alle 12 l’adesione all’iniziativa nazionale dell’Anci con il rispetto di un minuto di silenzio, bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime del covid 19, per onorare gli operatori sanitari e stringersi insieme come comunità unita che guarda al futuro con speranza.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 3684 casi positivi riscontrati in Regione Marche sui 10.979 tamponi effettuati: sono 1639 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1060 in provincia di Ancona, 477 in provincia di Macerata (1 in più di ieri), 246 in provincia di Fermo, 197 in provincia di Ascoli Piceno, 65 extra regione. Il maggior incremento si registra, quindi, nell'Anconetano e nell'Ascolano.
Tra i dati positivi, scendono da1168 a 1165 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, mentre sono complessivamente 167 i pazienti in terapia intensiva (1 in meno di ieri): 23 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (2 a Macerata, 9 a Civitanova, 12 a Camerino).
Da registrare 4 guariti in più: sale a 16 il numero totale dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
"Purtroppo, nella tarda mattinata di oggi siamo stati messi al corrente che un nostro concittadino, che si trovava in ospedale da alcuni giorni, è venuto a mancare per le complicazioni causate dal virus". A comunicarlo è il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, attraverso una nota ufficiale: si tratta del secondo decesso causato dal Covid-19.
A perdere la vita è stato Giuseppe Mazzante, 78 anni. Da una decina di giorni si trovava al Covid-Hospital di Civitanova Marche, a seguito della positività al coronavirus.
"In qualità di Sindaco, a nome dell’Amministrazione e della comunità tutta esprimo alla famiglia la mia vicinanza e le più sentite condoglianze in questa triste circostanza" ha affermato Gentili.
L'Amministrazione Comunale di Matelica ha ufficializzato la situazione relativa al contagio da Covid-19, aggiornata al 30 marzo. Sono tre le persone positive al coronavirus e 20 le persone in isolamento domiciliare.
"Si ricorda che è’ obbligatorio comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 (tel.0733642302) il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria - sottolineano dalla Giunta -. È prescritto, inoltre, che per chi va in autoisolamento e accusa sintomi Covid-19 l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati (in questo caso si può comporre il numero 1500). Per chi si trova in assistenza sanitaria domiciliare l’Asur Marche ha attivato un servizio automatico di sorveglianza quotidiana".
Cinquecento mascherine in dono al personale e agli anziani ospiti della Casa di riposo “Lazzarelli”. Un regalo che l’intero Consiglio comunale di San Severino Marche ha voluto fare all’azienda dei servizi alla persona che ospita 85 degenti e conta 50 addetti tra personale sanitario, inservienti e dipendenti.
Alla consegna dei dispositivi di protezione individuale il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha fatto coincidere il rinnovo di un appello lanciato già nei giorni scorsi: “Servono aiuti per questa struttura. Il personale ha bisogno, oltre che di mascherine, anche di camici e tute, guanti, occhiali, visiere, maschere facciali filtranti e scarpe. Poi periodicamente vanno rinnovate sanificazione e igienizzazione di tutte le stanze e degli spazi comuni. La stessa Casa di riposo avvierà in questi giorni una sottoscrizione pubblica di cui forniremo ovviamente le coordinate”.
Le cinquecento mascherine si vanno ad aggiungere alle mille già donate, sempre dall’intero Consiglio comunale settempedano, al personale dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”.
“Sono materiali che abbiamo deciso di consegnare a chi ne ha una grandissima necessità - sottolinea ancora il sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge - Oltre a ricovero e ospedale ne abbiamo forniti ai medici di base, alla Polizia Locale, ai Carabinieri, alla Croce Rossa Italiana, ai volontari della Protezione Civile”.
Il Comune di San Severino Marche ha ricevuto invece in dono dalla società di trasporti Contram Spa altri dispositivi di protezione individuale che ha consegnato sempre alla Casa di riposo.
“Ringrazio per questo il presidente Stefano Belardinelli - aggiunge il sindaco Piermattei - La società Contram Spa, nonostante l’emergenza, ha proseguito nel fornire un servizio essenziale come quello del trasporto pubblico locale e ci è sempre stata accanto”.
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Cvid-19 sono 126 su 548 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 3684 su un totale di 10.979 campioni testati.
Si registra un decremento nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati: il 23% di oggi rispetto al 33% di ieri (185 positivi su 547 tamponi).
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 9:
Il capo del dipartimento di Protezione Civile, Angelo Borrelli ha apposto la firma sull'ordinanza n.658, con la quale ripartisce tra gli 8 mila comuni italiani i 400 milioni stanziati dal Governo per l'istituzione di Fondi di solidarietà alimentare rivolti alle fasce delle popolazione che si trovano in maggiore difficoltà economica a seguito dell'emergenza coronavirus.
In provincia di Macerata il Comune al quale perverrà il contributo più sostanzioso sarà quello di Civitanova Marche (262.078,76 euro), seguito dal capoluogo Macerata (220.089,13 euro) e da Recanati (120.438,96 euro).
Superano i 100 mila euro di risorse assegnate anche Tolentino (118.212,84 euro), Potenza Picena (104.779,87 euro) e Corridonia (100.913,07 euro).
Il contributo minore è stato quello assegnato al comune di Montecavallo (appena 875,21 euro).
Le risorse sono state assegnate ai comuni secondo due criteri, dai quali si ricava - sommandoli - il contributo totale spettante:
a) una quota, pari all'80% del totale (per 320 milioni complessivi), è ripartita in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune (seconda colonna nella tabella sottostante);
b) una quota, pari al restante 20% (per complessivi 80 milioni di euro), è ripartita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata in base alla popolazione del comune stesso (terza colonna nella tabella sottostante).
A ciò si aggiunga come il contributo minimo spettante a ciascun comune non possa, in ogni caso, risultare inferiore a 600 euro. La gestione della cifra spettante sarà gestita in maniera diretta da ogni singolo Comune, che potrà utilizzarla per l'acquisto di buoni spesa o di generi alimentari e prodotti di prima necessità da destinare alle famiglie bisognose. Il fondo potrà essere integrato con eventuali donazioni.
Ecco la tabella nel suo complesso, con presenti i comuni della Provincia di Macerata (la prima colonna rappresenta la popolazione residente in ciascun comune, la quarta il contributo totale spettante):
Per ora la situazione nel nostro comune è sotto controllo. Grazie anche alle azioni immediate di contenimento, sanificazione e supporto alla cittadinanza che abbiamo messo in atto e che proseguono”. A parlare è Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. “Le difficoltà per i nostri cittadini in queste settimane di allarme per l’epidemia sono notevoli, perché si sommano a disagi pregressi legati ai postumi del sisma. Tuttavia, abbiamo cercato di approntare il massimo del sostegno possibile, dall’attivazione del COC (Centro Operativo Comunale) per l’espletamento di servizi di assistenza, soprattutto rivolti agli anziani, operativo 24 ore su 24, alla pulizia e sanificazione delle strade”.
Da qualche giorno è stato attivato un protocollo con il nostro Medico di Medicina Generale, il dottor. Franco Cencetti, attraverso il quale si rende disponibile un servizio di monitoraggio dell’ossigenazione del sangue, uno dei parametri per verificare lo stato di salute di un potenziale malato, tramite apposite apparecchiature, i cosiddetti saturimetri. “Le persone che manifestano sintomi simil influenzali - continua Gentilucci - debbono rivolgersi direttamente al proprio medico per verificare l’eventuale necessità di un saturimetro. In base alla valutazione del medico, effettuata con l’utilizzo di specifici parametri diagnostici, lui stesso procederà alla consegna. Si dovranno poi seguire le indicazioni: i pazienti verranno monitorati, come già si sta facendo, tramite questionari telefonici giornalieri”. Il comune ha proceduto all’acquisto di un buon numero di questi strumenti, sottolinea il sindaco, “sicuramente sufficiente per le esigenze della nostra popolazione. È un ulteriore segnale di vicinanza alla nostra gente, e di come questa amministrazione intenda garantire il più possibile la sicurezza della propria comunità. Una procedura innovativa che, insieme alla dotazione di materiale di prevenzione sanitaria già fornito, aiuta i pazienti e difende i medici dal rischio di contagio poiché consente di ridurre al massimo i contatti diretti. Tutto ciò - conclude Gentilucci - deve andare di pari passo con un comportamento adeguato dei nostri concittadini, che devono rispettare le indicazioni che impongono di limitare quanto più possibile l’uscita dalle proprie abitazioni, un sacrificio necessario per non rendere vano il lavoro che stiamo portando avanti”. Ricordiamo che il COC di Pieve Torina è contattabile al numero 0737.518022.
Accanto agli animali (e alle loro famiglie) anche durante l’emergenza coronavirus. Meridiana cooperativa sociale e l’associazione Argo sostengono i cani e i gatti del territorio maceratese anche in questo difficile momento per tutta la comunità. In accordo con il Comune di Macerata, Meridiana è pronta ad accogliere all’interno della struttura del canile comunale i cani le cui famiglie si trovano in difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria con un servizio a pensione di 2,50 euro al giorno. A ciò si aggiunge il sostegno di Argo che, per tutte le situazioni segnalate dall’ufficio Servizi sociali del Comune di Macerata, coprirà interamente le spese della pensione per i cani con proprietari che sono in difficoltà anche economica. Inoltre, nei caso di persone ricoverate in ospedale oppure in quarantena che non hanno la possibilità di prendersi cura dei propri animali i volontari Argo sono a disposizione per dare una mano.
“Di recente, nel pieno dell’emergenza sanitaria e sociale causata dal Covid-19, - afferma Barbara Vittori, Presidente Meridiana - il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, è stato costretto a fare un appello a causa dei numerosi casi di abbandono di animali, soprattutto di cani, segnalati in alcune zone d’Italia. Nel Comune di Macerata, fortunatamente tali comportamenti riprovevoli non si sono ancora manifestati. Tuttavia, come Meridiana Cooperativa Sociale insieme ad Argo, consapevoli delle difficoltà che i cittadini, colpiti da coronavirus, e i loro familiari, possono incontrare nella gestione quotidiana dei loro animali domestici, vogliamo essere vicini ai cittadini come abbiamo sempre fatto, offrendo il nostro sostegno nella gestione e cura dei cani di chi ne ha più bisogno”.
“Sono tempi difficili per tutti noi – afferma la Presidente Argo, Alexandra Florescu – ma è proprio in questo momento che vogliamo dimostrare la nostra vicinanza alla nostra comunità, fatta di persone e di animali. Siamo pronti a dare una mano e – aggiunge - voglio ricordare che tutto quello che facciamo è possibile solamente grazie a chi, attraverso le donazioni, ci sostiene. Argo è un’associazione fatta esclusivamente di volontari ed ogni euro che riceve ritorna, in qualche modo, alla comunità e agli animali più sfortunati. Ringrazieremo di cuore a chi vorrà sostenerci con una donazione anche in questa emergenza, che ha toccato non solo la vita di molti, troppi umani, ma anche quella di troppi animali”.
Per richiedere il servizio a pensione al costo agevolato è possibile contattare Meridiana cooperativa sociale al numero 3927060232 oppure scrivere a canilemacerata@meridiana.mc.it, mentre per contattare Argo chiamare il numero 3298281947 oppure inviare un’email a info@argomacerata.it.
L’intera Giunta di Recanati, capitanata dal sindaco Antonio Bravi e 100 volontari tra Associazioni e privati cittadini tra cui anche la contessa Olimpia Leopardi si sono mobilitati oggi per la consegna diretta, casa per casa, agli 8.500 nuclei familiari del Comune, delle 60 mila mascherine donate dalla città cinese Xiangcheng alle famiglie recanatesi.
“Il prezioso dono della nostra città gemellata di Xiangcheng è stato molto gradito dalle famiglie, - ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - sono arrivati numerosi messaggi di ringraziamento a me e a tutta la Giunta. La macchina organizzativa mobilitata per la distribuzione immediata è stata importante e senza l’aiuto spontaneo dei cittadini che si sono offerti e che sono stati formati secondo tutte le norme di sicurezza, non saremmo mai riusciti a compiere la complessa operazione in tempi così brevi .”
È stato il sindaco Bravi a consegnare ad una famiglia di Piazza Leopardi la prima dotazione, sotto i riflettori dei media a cui l'iniziativa ha destato molto interesse, insieme all'Assessore alla Protezione Civile, Mirco Scorcelli, all'Assessore alla Cultura Rita Soccio, alla contessa Olimpia Leopardi che ha risposto con entusiasmo all’invito del primo cittadino a dare un mano e ha dichiarato :“"In questi momenti di gravissima difficoltà, la solidarietà tra popoli - quella vera, che supera tutte le barriere - è la più potente della armi a nostra disposizione; l’umanità, solamente “stretta in social catena”, può far fronte e sconfiggere questo nemico silenzioso ed invisibile."
Un plauso corale alla citta di di Xiangcheng per la grande solidarietà dimostrata, un aiuto concreto che in termini economici si aggira sui 100 mila euro tra i costi delle mascherine e le spese per il trasporto nella citta di Recanati.
Per la rapida distribuzione delle mascherine in città sono scesi in campo oltre 100 volontari, divisi in 50 squadre, tra Protezione Civile Recanati, Carabinieri in congedo, New Social Group Porto Recanati, la Giunta comunale, i Consiglieri di maggioranza e minoranza, e i molti cittadini tra cui anche Massimo Scalmati Presidente dell’ Astea che hanno risposto alla chiamata d’emergenza per la consegna alle circa 21 mila persone residenti a Recanati, tra città, contrade rurali e frazioni. Ai volontari sono stati assegnati degli stradari con i relativi nominativi dei capi famiglia, da spuntare alla consegna diretta delle mascherine, dove non è stata possibile la distribuzione per la mancanza di risposta al suono dei campanello verrà effettuato un giro successivo di recupero
I cittadini hanno risposto con grande gratitudine alla consegna delle mascherine, alcuni in vestaglia e pantofole, altri vestiti, tutti hanno accolto con piacere i volontari fuori dei condomini (venivano fatti scendere uno alla volta) o sulle soglie di casa, rispettando le norme di sicurezza. Soprattutto per le persone sole, sentire suonare il campanello e parlare per qualche attimo con i volontari, dopo settimane di isolamento, è stato un momento sociale importante.
Martedì 31 marzo tutta la nazione, con i suoi amministratori e la comunità intera, renderà omaggio alle vittime del corona virus. Anche la Provincia di Macerata sostiene l’iniziativa insieme a tutti i sindaci del territorio, accogliendo l’appello del Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, condiviso dalle associazioni nazionali delle Province e dei Comuni, nonché dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per ricordare coloro che, in questo duro momento di emergenza sanitaria, sono deceduti.
Nella giornata di martedì sono previste quindi le bandiere italiane a mezz’asta nelle sedi della Provincia, dei Comuni e in quelle istituzionali, e alle 12 un minuto di silenzio di tutta la cittadinanza, ciascuno nella propria abitazione o nei luoghi di lavoro.
“Sarà questo un momento di profonda unione - afferma Pettinari - che rappresenta vicinanza verso le famiglie che hanno perso i propri cari, partecipazione al loro dolore e al tempo stesso supporto per chi sta male, per chi vive questo momento con preoccupazione e smarrimento, per chi lavora in prima linea. Un momento simbolico ma di grande significato perché condiviso, in cui istituzioni e comunità partecipano insieme. Tutti noi siamo messi a dura prova; è il momento di stringersi uniti ancora di più, il nostro Paese va avanti con estrema dignità, grazie anche allo straordinario impegno di chi sta affrontando questa emergenza in prima fila. A loro va un ringraziamento speciale: in primo luogo a medici, infermieri e agli operatori sanitari, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, a tutti gli operatori delle associazioni di volontariato e alle numerose persone che ogni giorno sono al proprio posto di lavoro per garantire i servizi indispendabili”.
E' stata prorogata dal Sindaco di Macerata con l'ordinanza n.85, dato il perdurare del pericolo di contagio da Covid 19, l'efficacia dei divieti emessi dopo il Decreto del Presidende del Consiglio dei Ministri che istituiva la quarantena
Il Sindaco "proroga fino al 3 aprile 2020 compreso" si legge nell'ordinanza "il divieto di ingresso negli orti comunali assegnati agli anziani e siti in loc. Fontezucca e nel quartiere di Santa Croce", chiusura inizialmente imposta con ordinanza n. 80 del 19/3/2020 fino al 25/03/2020
Nell'atto del Sindaco si proroga anche la chiusura del Cimitero Comunale, fino al 3 aprile 2020, chiusura anch'essa prevista fino al 25/03/2020 dall'ordinanza n. 80 del 19/3/2020
E’ stato pubblicato online appena due giorni fa, sul sito web della Protezione Civile, il bando per reclutare 500 infermieri da inviare negli ospedali delle città più colpite dall'epidemia.
Una vera e propria task force di centinaia di volontari, selezionati in base alle esperienze professionali "ritenute necessarie", che dovranno compilare la domanda di ammissione entro le 20 del 28 marzo per entrare a far parte di "Infermieri per Covid" e saranno destinati ad operare nelle Regioni più colpite dal Coronavirus.
Un’opportunità senza dubbio ma anche un momento di riflessione sul reale valore di un infermiere come ha messo in evidenza, tramite un video pubblicato sul proprio profilo Facebook, Amedeo Di Giacomo, un operatore sanitario di Macerata che come diversi suoi colleghi sta affrontando in prima linea l’emergenza Covid-19.
“In questi giorni è uscito il bando emanato dalla Protezione Civile dove è scritto che si ricercano 500 infermieri da assumere a tempo zero nelle zone più colpite dall’epidemia – esordisce Amedeo – dopo aver letto questo documento la domanda che mi è sorta spontanea è stata ‘Quanto vale effettivamente un infermiere?’ “
“Tutti sanno che lo stipendio medio si aggira sui 1500/1700 euro lordi e poi magari se si lavora su un reparto operativo dove sono previsti turni di notte, reperibilità o altri servizi si arriva a prendere qualcosa in più – spiega - Il bando in questione prevede per chi lo accetta, il vitto e l’alloggio, ma credo che questo sia dovuto, poi lo stipendio base e più un premio di 200 euro al giorno netti”
“Alla luce di tutti questi dati mi sono chiesto: ‘perché quando si vanno a ridiscutere i contratti nazionali con il Governo, non ci troviamo per esempio 100 euro nette in più in busta paga, anziché 45/50€ come aumento lordo, se ora con questo bando ne sono previsti 200 al giorno? Non credete che ci sia un certo squilibrio tra le due situazioni? “
“Inoltre, si tratterebbe di arrivare da fuori per affiancare un collega che combatte dall’inizio contro il Covid – sottolinea – la cosa strana è che lui continuerà a prendere lo stesso stipendio base previsto dal contratto nazionale mentre chi viene da fuori Regione prenderà il triplo rispetto a quel collega. Tutto ciò credo sia avvilente, dal punto di vista sia etico che morale, in quanto credo che i primi infermieri ad essere incentivati dovrebbero essere proprio quelli che combattono sul posto già da due mesi con turni massacranti e senza sosta”
“La Regione Marche è una delle più colpite da questa emergenza quindi per me che comunque sono impegnato ad affrontarlo in prima linea non avrebbe senso partire – dichiara Amedeo – ovviamente non contesto chi deciderà di aderire al bando però mi disgusta un po' questa misura economica perché dimostra che solo adesso si scopre quando vale veramente un infermiere e allora mi convinco che forse valiamo effettivamente un po' di più a prescindere dall’emergenza”
“Detto ciò sono contento che abbiano risposto presente in tanti e che ci sia stata una grande gara di solidarietà tra colleghi – e conclude – questa è solo una mia considerazione personale ma mi auguro che ora agli occhi di tutti sia chiaro quanto valiamo e parlo anche per i medici, OSS, soccorritori e volontari che sono veramente tanti e sono molto importanti”.