Attualità

Macerata, "Arti in gioco": grande successo per il progetto Goals della cooperativa Il Faro

Macerata, "Arti in gioco": grande successo per il progetto Goals della cooperativa Il Faro

La creatività dei bambini e l’esperienza degli adulti hanno fatto da sfondo, per quattro sabati pomeriggio, nei mesi di novembre e di dicembre, a Batti 5, un coloratissimo laboratorio  intitolato Arti in gioco, organizzato nell’ambito delle azioni promosse dal progetto G.O.A.L.S  di cui il Comune di Macerata, con l’Area famiglia dei Servizi sociali, è partner in collaborazione con la cooperativa Il Faro, ente capofila.   All’ultimo appuntamento, presenti poche coppie genitore – figlio per volta, per evitare assembramenti e distribuirsi bene nell’ampio spazio del Centro per la Famiglia di via Indipendenza messo a disposizione dal Comune, ha portato il proprio saluto il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro. “Il Comune ha voluto investire sulla costruzione di spazi dedicati al gioco creativo tra genitori e bambini – interviene l’assessore D’Alessandro -  al fine di rafforzare le relazioni intrafamiliari. La famiglia è al centro dell’azione amministrativa in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue fasi”. Nel corso degli incontri Michela Pennesi e Anita Perotti hanno condotto adulti e bambini alla scoperta del Sé artistico ed espressivo che è in ciascuno di noi, stimolando la fantasia con immagini e letture, musica e pennelli. Il progetto G.O.A.L.S., un modello innovativo d’intervento nato per contrastare il disagio giovanile e rafforzare il ruolo genitoriale, propone una serie di azioni volte a prevenire e contrastare i fenomeni di dispersione e abbandono scolastici nei territori di Macerata, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Civitanova Marche, Fermo e Porto San Giorgio, intervenendo nella fascia di età 11 - 17 anni. Un progetto su misura per ciascun territorio che ha l’obiettivo di costruire una comunità educante capace di dimostrare che è possibile fronteggiare più efficacemente ed efficientemente i problemi se gli attori chiamati a interagire coi ragazzi congiungono i propri sforzi e fanno rete.

21/12/2020 14:44
Tolentino, giochi per i bambini che vivono nell'area container: il dono del Rotary Club

Tolentino, giochi per i bambini che vivono nell'area container: il dono del Rotary Club

Il Rotary Club di Tolentino ha donato a tutti i bambini presenti all’interno del Villaggio container di Tolentino, in occasione delle festività natalizie, alcuni giochi. Infatti, non potendo rinnovare la tradizione del consueto pranzo, offerto in occasione del Natale a tutti gli ospiti dei container, Il Rotary ha deciso, grazie anche alla disponibilità della Clementoni, di acquistare giocattoli e giochi per tutti i bambini e ragazzi che vivono all’interno del villaggio. A consegnare i doni il Presidente Paolo Francesco Perri, accompagnato da Carla Passacantando, Past President. Erano presenti il Vicesindaco Silvia Luconi, il Consigliere comunale Mirco Mancini e il responsabile del Gruppo comunale di Protezione Civile Duilio Bellini. La consegna è avvenuta proprio davanti ai cancelli del Villaggio Container in via Colombo, nel pieno rispetto delle normative anti contagio da covid. "Ancora una volta – ha detto il Vicesindaco Silvia Luconi – il Rotary Club di Tolentino ci dimostra la propria attenzione al territorio e a tutte quelle persone che per diverse cause di trovano in situazioni di disagio. Questi giocattoli verranno consegnati a tutti i bimbi che con le loro famiglie vivono all’interno dei container a causa del sisma. Ringraziamo il Rotary Club di Tolentino e il suo Presidente Paolo Francesco Perri per questa ennesima manifestazione solidale e per tutti i progetti che sono in itinere e in aiuto delle nostre famiglie e in favore della nostra Comunità. Inoltre la nostra gratitudine va anche al Consigliere Mirco Mancini e a Duilio Bellini per il prezioso lavoro che stanno svolgendo all’area container".

21/12/2020 14:14
Unicam è partner scientifico del progetto Life Imagine

Unicam è partner scientifico del progetto Life Imagine

L’Università di Camerino si aggiudica un importante progetto di ricerca Life Integrato Imagine. L’iniziativa scientifica, in continuità con un precedente progetto realizzato da Unicam, Sun Life, contribuirà alla ottimale gestione del patrimonio naturalistico e paesaggistico della Regione Umbria, da definirsi in stretta relazione con le comunità locali. Naturalmente, gli esiti e metodologie potranno essere replicati in altri contesti. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma "LIFE 2020: per l'ambiente e l'azione per il clima", ottenendo il riconoscimento dalla Commissione Europea, essendo risultato uno dei pochi progetti integrati finanziati nel 2020 in Europa (10 in tutto). L'ammontare delle risorse stanziate per è pari a 15,6 milioni di euro, ed il progetto avrà una durata di 7 anni. Il progetto è definito “integrato” proprio perché le azioni che verranno realizzate mobilitano - al fine del conseguimento degli stessi obiettivi di conservazione attiva - ulteriori fondi per altri 26,1 milioni di euro. Il partenariato è costituito da Regione Umbria, Università di Camerino, con un team interdisciplinare di ricercatori coordinati dal prof. Massimo Sargolini, docente della Scuola di Architettura e Design, Università di Perugia, Università dell'Aquila e Università di Sassari. Ulteriori partner sono: Comunità Ambiente, Hyla, Parco Nazionale dei Monti Sibillini e AFR. Imagine Umbria si propone di sviluppare un sistema di gestione integrata delle risorse naturali, in grado di promuovere lo sviluppo sostenibile regionale, favorendo al contempo la conservazione e il mantenimento del patrimonio di biodiversità. I 102 siti che compongono la Rete Natura 2000 in Umbria, rappresentano circa il 16% del territorio regionale, pari ad una superficie complessiva di circa 140.000 ettari. Essi ospitano non solo esemplari di flora, fauna e vegetazione protetti a livello nazionale e comunitario, ma garantiscono anche il funzionamento di una serie di servizi ecosistemici, da cui dipendono la salute dell'ambiente e il benessere delle popolazioni. Imagine Umbria, quindi, rappresenta una grande opportunità per valorizzare la Rete Natura 2000 e offrire interessanti prospettive a tutti gli operatori e stakeholders del territorio, invitati a coniugare sviluppo economico e conservazione della biodiversità. “Le attività di cui l’Università di Camerino è responsabile – sottolinea il prof. Sargolini – riguardano il miglioramento della pianificazione strategica e attuativa relativa alla Rete Natura 2000, la valorizzazione delle reti verdi nei contesti peri-urbani, il supporto scientifico nella costituzione di una “Crater Community” per uno sviluppo sostenibile dei territori colpiti dalla crisi sismica del 2016 e di un “Landscape Agreement for Biodiversity”, per promuovere la valorizzazione e la qualità paesaggistica nei contesti urbani e peri-urbani al fine di contribuire all’innalzamento della qualità della vita delle comunità. Il Progetto si inserisce nel quadro della Strategia Nazionale per la Biodiversità (SNB) approvata in sede di Conferenza Stato-Regioni e rappresenta un’occasione di sperimentazione sul territorio delle politiche e dei programmi esplicitati in atti nazionali e internazionali e agli obiettivi strategici della futura programmazione dei fondi europei per la transizione verso la sostenibilità ed un’economia verde.  

21/12/2020 13:25
Sanità, arte e volontariato: il 2020 della Fondazione Carima

Sanità, arte e volontariato: il 2020 della Fondazione Carima

Con l’approssimarsi della fine dell’anno, per la Fondazione Carima è tempo di tirare le somme dell’esercizio che si sta concludendo. Tradizione vorrebbe che la sede per tracciare un sintetico bilancio del 2020 fosse la consueta Assemblea dei soci, ma purtroppo l’appuntamento non ha avuto luogo a causa della pandemia. Pertanto, numeri alla mano, la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti riassume l’impegno dell’ente in questi dodici difficili mesi.  “La prima cifra da prendere in considerazione – spiega – è il totale delle risorse impegnate dalla Fondazione Carima in favore del territorio maceratese, pari a circa 1.800.000 euro. Si tratta di un importo significativo per il nostro ente, in sensibile aumento rispetto ai precedenti esercizi e connesso alla particolare congiuntura in essere. Abbiamo infatti profuso ogni sforzo possibile per fronteggiare i bisogni più urgenti insorti in seguito all’emergenza epidemiologica”. Per i motivi sopra riportati quasi la metà di questi fondi, ovvero 765.000 euro, è stata destinata al settore Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, tra gli interventi realizzati in relazione al Covid-19 e il completamento del piano pluriennale di donazioni sanitarie Carima Healthcare. Grazie a tali iniziative, nel biennio 2019/2020 l’Area Vasta 3 si è arricchita di oltre 60 dotazioni fra apparecchiature ed attrezzature mediche – distribuite nei 5 ospedali di Camerino, Civitanova Marche, Macerata, Recanati e San Severino Marche – che sono andate a potenziare 16 Unità Operative e il Covid Centre regionale. Segue il settore Arte, attività e beni culturali con oltre 610.000 euro, del quale sono stati protagonisti i progetti di recupero del patrimonio storico, artistico e architettonico della provincia di Macerata, che documenta la mescolanza di culture, artisti ed opere di cui il territorio maceratese è stato teatro per molti secoli. Un’altra voce di spesa importante in questo ambito è rappresentata dalla gestione e valorizzazione della pregevole collezione di arte italiana del Novecento del museo Palazzo Ricci. “La Fondazione – precisa in proposito la Presidente – ha approfittato dello stop imposto ai musei per effettuare una significativa campagna di restauro delle facciate di Palazzo Ricci, finalizzata sia alla messa in sicurezza sia al ripristino dell’originaria bellezza delle superfici. Restituiamo quindi alla città di Macerata una delle sue più pregevoli residenze nobiliari pienamente valorizzata e speriamo presto di nuovo fruibile”. Il terzo settore in cui la Fondazione storicamente opera è Volontariato, filantropia e beneficenza, a cui sono stati assegnati più di 210.000 euro, dove si affermano le iniziative realizzate in coordinamento con l’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio Spa) e con la Consulta delle Fondazioni bancarie marchigiane all’insegna di una programmazione comune. In particolare va menzionata l’adesione al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attraverso il quale vengono sostenuti interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Dal 2016 ad oggi, attraverso questo progetto nazionale sono stati finanziati 355 progetti in tutta Italia con un contributo complessivo di circa 282 milioni di euro, che hanno coinvolto 480 mila bambini e ragazzi che vivono in condizione di disagio, interessando quasi 6.600 organizzazioni tra Terzo Settore, scuole, enti pubblici e privati. Il territorio maceratese, a valere sui bandi già portati a compimento, ha beneficiato in questi 5 anni di circa 3.4 milioni di euro sotto forma di finanziamenti a progetti che interessano la provincia di Macerata, in via esclusiva o insieme alle province limitrofe. Non sono mancate, infine, le erogazioni anche negli altri ambiti di intervento della Fondazione: Istruzione, Sviluppo locale e Ambiente, che nell'insieme hanno assorbito 190.000,00 euro. “La Fondazione – conclude la Presidente – termina il 2020 guardando avanti, animata dalla ferma volontà di incidere sul benessere della collettività maceratese, soprattutto in una fase storica così critica. Colgo l’occasione per rivolgere a tutti l’augurio che il Santo Natale alle porte possa riaccendere la speranza nei nostri cuori e illuminare un futuro che appare incerto e complesso”.  

21/12/2020 12:30
Civitanova, emergenza Covid: voucher a 266 famiglie. Buoni spesa erogati entro Natale

Civitanova, emergenza Covid: voucher a 266 famiglie. Buoni spesa erogati entro Natale

L’Amministrazione comunale ha erogato altri 585 voucher sociali a favore di 266 nuclei familiari per un totale di spesa di € 149.994, a supporto del grave momento di crisi che le famiglie civitanovesi stanno attraversando (Determina R.G. n 2523/2020). Anche questi contributi vengono accreditati in questi giorni sulla tessera sanitaria previo invio di sms. L’Assessorato al Welfare e alla Famiglia, aveva riproposto ad ottobre 2020 l’assegnazione di nuovi voucher elettronici da destinare alle famiglie nell’ambito del progetto Civitanova città dell’Infanzia, ampliando la fascia dei beneficiari rispetto ai due anni precedenti ed effettuando una variazione di bilancio per aumentare lo stanziamento. Con questa misura, applicata per la prima volta nel corso del 2018, la Giunta intende promuovere sostegni concreti per le famiglie con più figli, per acquisti di beni di prima necessità, testi scolastici e materiale didattico, articoli per la prima infanzia, prodotti per l’igiene della casa e della persona. “La volontà fortissima di questa amministrazione – dichiara l’assessore al Welfare e alla Famiglia Barbara Capponi - è stata in questo periodo difficile di sostenere quante più possibili fasce di cittadinanza in sofferenza. Dopo i molti interventi a favore delle famiglie, della disabilità, dei piccoli, l'assessorato ha lavorato a testa bassa per erogare anche questo intervento prima di Natale per sostenere ulteriormente la cittadinanza. Abbiamo voluto ampliare anche la fascia di età dei figli nel bando proprio per abbracciare più persone, fatto che è stato accolto con entusiasmo. Ringrazio giunta e tutti gli uffici per il lavoro senza sosta che lo hanno reso possibile". L’iniziativa ha avuto buon esito due anni fa ed è stata riproposta utilizzando il sistema elettronico con l’attivazione tramite tessera sanitaria: il sostegno è arrivato a 320 figli ed ha sostenuto 146 nuclei familiari con un importo per singolo voucher di € 264 per un totale di €. 84.480,00. I voucher garantiscono, oltre che un sostegno economico alle famiglie, anche un utilizzo mirato del contributo, a garanzia di trasparenza e controllo della spesa pubblica implementando forme di assistenza alternative all’erogazione di contributi in denaro senza una precisa finalizzazione. Sempre nell’ambito delle Politiche volte al sostegno delle persone colpite da Covid-19, la settimana scorsa il Comune di Civitanova ha erogato a 1262 persone residenti un totale di buoni spesa pari a €. 322.080,00, il Comune di Civitanova sta provvedendo in questi giorni a distribuire altri buoni ad altri 176 beneficiari che hanno chiesto il sussidio a dicembre, e che non avevano fatto la domanda a marzo e maggio. Con  Determina  R.G. n.2675 del 16/12/202020, gli Uffici dei Servizi sociali hanno individuato 176 nuovi ammessi a seguito del nuovo avviso per un totale di € 44.040, già accreditati. Inoltre, l’Ufficio ragioneria dà notizia di aver già liquidato anche la prima tranche di coloro che hanno chiuso le attività per Covid-19, che entro il 16 dicembre hanno fatto richiesta dall’Ente del ristoro. Sono otto i titolari di attività chiuse per l’emergenza, a cui sarà accordata la somma di 8.500 euro (determinazione r.g. 2669/2020). Per questa categoria c’è tempo fino al 28 dicembre per le domande, poiché il finanziamento stanziato dall’Amministrazione comunale è di 20 mila euro (in base all'ordine cronologico di presentazione fino a capienza dei fondi). 

21/12/2020 12:01
San Severino, in pagamento il Cas di novembre per 449 famiglie

San Severino, in pagamento il Cas di novembre per 449 famiglie

Il Comune di San Severino Marche sta procedendo in questi giorni alla liquidazione del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al mese di novembre. L’aiuto, destinato a chi si è visto distruggere la propria abitazione in tutto o in parte dalle scosse di terremoto del 2016, andrà a 449 nuclei familiari per un importo complessivo di 331.276,67 euro. Il Comune di San Severino Marche ricorda che entro il 15 gennaio 2021 i nuclei familiari beneficiari di Contributo autonoma sistemazione, Sae o alloggi dell’invenduto Erap, devono presentare una nuova dichiarazione attestante il perdurare del possesso dei requisiti, come stabilito dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 614/2019 e successive modificazioni. Le dichiarazioni vanno rese sui modelli predisposti dal Dipartimento della Protezione Civile e reperibili on-line sul sito del Comune (www.comune.sanseverinomarche.mc.it), oppure in formato  cartaceo tramite lo sportello dell’ufficio Servizi Sociali,  secondo i seguenti criteri: -   nuclei familiari proprietari o usufruttuari dell’abitazione lesionata (modello art. 1), -  nuclei familiari affittuari o comodatari dell’abitazione lesionata (modello art. 3 corredato delle dichiarazioni del proprietario ed affittuario/comodatario). Le dichiarazioni, debitamente compilate e firmate da tutti i componenti maggiorenni del nucleo oltre che corredate di fotocopia dei documenti di identità di tutti i firmatari, vanno consegnate tramite: – posta elettronica certificata a protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it (in tale caso la validità di trasmissione è attestata dalla ricevuta di accettazione fornita dal gestore di posta elettronica ai sensi dell’art. 6 del DPR n. 68/2005), – raccomandata A.R. indirizzata a Comune di San Severino Marche, P.zza del Popolo 45 – 62027 San Severino Marche (in tale caso per la verifica del termine di presentazione fa fede il timbro postale di spedizione) – a mano presso il competente ufficio Protocollo del Comune tutti i giorni dalle ore 08 alle ore 13 mediante deposito nell’apposita cassetta metallica posta all’esterno del medesimo ufficio (in tale caso la ricevuta di avvenuta protocollazione sarà rilasciata solo in caso di indicazione nella domanda di indirizzo mail). La presentazione al Protocollo di dichiarazioni incomplete o incongruenti comporterà la sospensione dei pagamenti sino all’esito della loro regolarizzazione. La mancata presentazione della dichiarazione entro il termine suddetto comporterà invece la decadenza dal diritto ad usufruire del beneficio in atto. Il competente Ufficio comunale è disponibile per assistenza telefonica nella compilazione della dichiarazione (tel. 0733641304) o tramite mail (coc.assistenzapopolazione@comune.sanseverinomarche.mc.it)

21/12/2020 11:43
Coronavirus Marche, 162 nuovi casi a fronte di 889 test eseguiti: 12 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 162 nuovi casi a fronte di 889 test eseguiti: 12 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1434 tamponi: 889 nel percorso nuove diagnosi (di cui 450 nello screening con percorso Antigenico) e 545 nel percorso guariti. I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 162 (12 in provincia di Macerata, 58 in provincia di Ancona, 71 in provincia di Pesaro-Urbino, 13 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (21 casi rilevati), contatti in setting domestico (34 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (46 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (15 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati). Per altri 32 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 450 test e sono stati riscontrati 29 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'18,22% oggi, contro il 11,83% di ieri. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 37.431 per un totale di 287.928 campioni testati. In aumento, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 486 (+6) , di cui 63 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 109 pazienti (+4 rispetto a ieri): 48 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 12 a Camerino. Al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova risulta ospitato un paziente.    Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:        

21/12/2020 10:41
Civitanova, riqualificazione di via Lauro Rossi: 160 mila euro di lavori

Civitanova, riqualificazione di via Lauro Rossi: 160 mila euro di lavori

Partirà nei primi mesi del nuovo anno la riqualificazione di una delle principali vie che collegano corso Umberto I al lungomare Nord: via Lauro Rossi. Sulla base di un elaborato che alcuni operatori privati avevano commissionato e donato ufficialmente al Comune di Civitanova, la Giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo dell’opera, che si inserisce nel quadro della sistemazione del Borgo marinaro e delle altre perpendicolari al lungomare, come avvenuto di recente per via Duca degli Abruzzi. Nuovi marciapiedi, quindi, e nuova pavimentazione per questa arteria dove sono presenti diversi negozi. Il progetto redatto dall’Arch. Giovanni Valle e donato dai commercianti all’Ente è stato esaminato ed integrato secondo indicazioni dell’ufficio tecnico, che ha stimato un finanziamento di complessivo 160 mila euro per completare l’opera. “Si tratta di una zona centrale lasciata all’abbandono da anni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai – nonostante sia percorsa da moltissime persone. La vicinanza con i parcheggi che ci sono al di là del ponte e all’inizio di via Civitanova, fanno di questa strada la via privilegiata  per raggiungere la spiaggia nord. L’idea dell’Amministrazione è quella di migliorarne viabilità e passeggio, oltre che l’estetica per eliminare il degrado presente. Il progetto è nato in totale accordo con gli esercenti”. L’impresa che si aggiudicherà i lavori procederà alla demolizione dei marciapiedi e al rifacimento degli stessi con dimensioni ampliate e a norma per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Saranno inseriti nuovi spazi a verde, lato negozi, aiuole, cestini, posteggi, stalli carico-scarico e per passare poi alla modifica dell’impianto di illuminazione. La pavimentazione sarà in pietra naturale come nel resto del centro marinaro.  “Nell’ottica di una riqualificazione generale della città e del borgo marinaro nello specifico – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – procederemo alla sistemazione ed all’ammodernamento dei marciapiedi di via Lauro Rossi ampliandoli in larghezza e rendendoli più agibili alla circolazione pedonale, poiché inibiscono o limitano la persona nell’interazione dello spazio architettonico e urbano. L’Amministrazione pubblica attua misure per sostenere cittadini e privati che hanno investito o vogliono investire, potendo contare sulla riqualificazione della via con l’idea di vederla confluire un giorno nel percorso dello shopping del centro città.” La pavimentazione attuale in mattonelle precompresse di asfalto presenta un avanzato stato di degrado ed un piano di calpestio in alcuni tratti notevolmente disomogeneo, che mette e a rischio l’incolumità dei pedoni e che richiede costante e continua manutenzione da parte del personale comunale, che provvede di volta in volta alla sostituzione delle piastrelle mancanti e delle parti ammalorate con bitume a freddo, in quanto tali piastrelle non risultano più in commercio.  Le principali lavorazioni previste nel progetto definitivo sono le seguenti: taglio della pavimentazione stradale e demolizione dei marciapiedi attuali; installazione di cordoli perimetrali in travertino; livellamento del sottofondo dei marciapiedi con uno strato di stabilizzato; messa in quota e sostituzione chiusini esistenti; realizzazione soletta armata in calcestruzzo e massetto di allettamento per ancoraggio della pavimentazione; pavimentazione in pietra naturale; installazione di pavimentazione in pietra con impresso il sistema “loges” in prossimità degli attraversamenti pedonali e fresatura dell’attuale manto stradale con successiva nuova asfaltatura.

21/12/2020 10:31
Macerata, pacchi natalizi per i più bisognosi: Fondazione Colonna e Banco Alimentare ancora insieme

Macerata, pacchi natalizi per i più bisognosi: Fondazione Colonna e Banco Alimentare ancora insieme

Puntuale al tradizionale appuntamento annuale, anche quest'anno la Fondazione Girolamo Colonna di Macerata ha donato alle Famiglie bisognose seguite dal Banco Alimentare una strenna natalizia di beni di prima necessità contenente lt. 2 di olio dell'Oleificio Piccinini di Urbisaglia, kg 1,00 di parmigiano reggiano e kg 1,00 di bistecche bovine (tonno per chi non mangia carne) del Supermercato Conad di Macerata (Via Silone), n. 1 bottiglia di spumante Conti degli Azzoni di di Montefano, torrone mandorlato ricoperto di cioccolato (per gli adulti) e torrone di cioccolato con riso soffiato (per i bambini) della Tre Mori di Tolentino e per tutti i bambini un gioco della Clementoni di Recanati adatto all'età di ognuno. Purtroppo le misure di sicurezza adottate per evitare rischi di diffusione del coronavirus hanno impedito di organizzare il consueto evento festoso per la consegna delle strenne e perciò i beneficiari le hanno ricevute direttamente dagli Operatori del Banco Alimentare, ma il dono ha portato comunque un momento di gioia nelle famiglie già ampiamente provate dalla sfortuna ed ulteriormente penalizzate dagli effetti della pandemia. L’augurio per tutti è quello di trascorrere comunque un sereno Natale e che l'anno 2021 possa restituire a tutti almeno un po' di "normalità" di vita. Fondazione Colonna ha poi ringraziato per la particolare disponibilità e sensibilità dimostrate le  aziende fornitrici dei prodotti donati che, per l'occasione, hanno partecipato all'iniziativa con offrendo condizioni di vendita speciali dei loro prodotti.

21/12/2020 09:55
Ricostruzione post-sisma: parte da Sefro uno dei primi piani attuativi dell’intero cratere

Ricostruzione post-sisma: parte da Sefro uno dei primi piani attuativi dell’intero cratere

La ricostruzione post sisma Centro Italia 2016 muove piccoli passi, ma non si ferma. Nel piccolo comune delle alte valli del Potenza e dello Scarzito, ci sono ben due borghi interamente devastati dal terremoto del 2016. Entrambi sono stati oggetto di perimetrazione, una sorta di zona rossa, a seguito delle scosse del famigerato ottobre, poiché la percentuale di inagibilità gravi rasenta il 100% degli immobili presenti. Durante il consiglio comunale di Sefro del 14 dicembre scorso, all’unanimità, l’intera assise ha approvato l’adozione dello strumento urbanistico per la frazione di Sorti-Cerreto, che ora consentirà ai proprietari di poter far partire la ricostruzione. Maggioranza e minoranza hanno infatti collaborato attivamente affinché questo strumento essenziale per la ricostruzione potesse vedere la luce in tempi brevi. Grande soddisfazione del consigliere, con delega alla ricostruzione, Corrado Carminelli: “Siamo molto contenti di avere messo nero su bianco il percorso amministrativo che ora consentirà di avviare gli interventi di ripristino. Purtroppo, come abbiamo già detto, i tempi non sono brevi. Le norme prevedono percorsi articolati, ma ora siamo al punto di arrivo amministrativo e al punto di partenza edilizio. Speriamo di vedere presto impalcature e gru”. Si accoda anche il Sindaco Pietro Tapanelli: “Sicuramente siamo soddisfatti poiché è stato fatto un grande lavoro da parte dei nostri tecnici comunali e dello Studio Trampini di Cerreto d’Esi. Grande collaborazione anche da parte della minoranza che ha suggerito alcune correzioni, prontamente recepite prima della pubblicazione. Da oggi, infatti, il piano attuativo è pubblicato e tutti gli interessati possono proporre osservazioni andando sul sito istituzionale del Comune. A breve seguirà approvazione definitiva, ma il piano è già operativo e la ricostruzione può iniziare”. A Sefro è presente anche un’altra perimetrazione, quella di Sorti-Butino. “Qui la questione è molto più complessa, prosegue il Sindaco, in quanto ci sono importanti problemi di dissesto idrogeologico che indirizzano la prima analisi verso la delocalizzazione dell’intero abitato. La parola finale spetterà al Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione post sisma 2016 On. Legnini, al termine della mappatura degli immobili e del loro livello di danno, che entro febbraio dovremmo riuscire ad avere. Il consigliere Carminelli e i tecnici comunali stanno lavorando senza sosta per abbreviare quanto più possibile il complesso iter”.

20/12/2020 11:54
Coronavirus Marche, 372 nuovi casi in 24 ore: 92 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 372 nuovi casi in 24 ore: 92 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4621 tamponi: 3144 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1555 nello screening con percorso Antigenico) e 1477 nel percorso guariti. I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 372: 92 in provincia di Macerata, 99 in provincia di Ancona, 88 in provincia di Pesaro-Urbino, 43 in provincia di Fermo, 33 in provincia di Ascoli Piceno e 17 da fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51 casi rilevati), contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (122 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (18 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (16 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati). Per altri 63 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1555 test e sono stati riscontrati 75 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,83% oggi, contro il 10,66% di ieri. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 37.269 per un totale di 287.039 campioni testati. Scende di una unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 480, di cui 64 in terapia intensiva (-1rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 105 pazienti (-2 rispetto a ieri): 43 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 13 a Camerino. Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità della Regione Marche:

20/12/2020 11:35
Danni provocati da veicolo con tagliando assicurativo palesemente falso: chi paga?

Danni provocati da veicolo con tagliando assicurativo palesemente falso: chi paga?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la controversa tematica, relativa alla responsabilità delle compagnie assicurative in caso di sinistro stradale, e in alternativa, la possibilità di attivazione del Fondo di Garanzia vittime della strada. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Matelica, che chiede: “In caso di sinistro stradale provocato da un veicolo sprovvisto di assicurazione o munito di tagliando assicurativo falso, è comunque responsabile la compagnia assicurativa del soggetto che ha provocato l’incidente, oppure si può essere indennizzati direttamente dal Fondo di Garanzia vittime della strada?” Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto dibattuta, relativa alla responsabilità colposa delle compagnie assicurative, nonché circa le condizioni e modalità di attivazione del c.d. Fondo di Garanzia, facendo particolare riferimento all’art. 283 C.d.A., che disciplina in modo chiaro, le circostanze in cui il Fondo interviene ad indennizzare il soggetto danneggiato nella misura stabilita in sede di formulazione della relativa offerta, statuendo testualmente: “Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, costituito presso la CONSAP, risarcisce i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è l’obbligo di assicurazione, nei casi in cui: a)il sinistro sia cagionato da veicolo o natante non identificato;b)il veicolo o natante non risulti coperto da assicurazione;c)il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente;d)il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria.” Inoltre, per il caso specifico di sinistro con veicolo provvisto di tagliando assicurativo falso e dunque, privo di idonea copertura assicurativa, rientrante nella categoria di cui alla lett. b), è opportuno operare una precisazione, poiché in tal caso, infatti, così come stabilito dall’art. 127 C.d.A, la compagnia di assicurazione del soggetto danneggiante risulterebbe responsabile per il solo fatto del rilascio di contrassegno assicurativo ed indipendentemente dall’inefficacia o dall’invalidità del rapporto di assicurazione, pure in ipotesi di contrassegno contraffatto o falsificato, salvo che l’assicurazione stessa dia prova dell’insussistenza di una propria condotta colposa, tale da ingenerare in capo al danneggiato, l’incolpevole affidamento in merito alla sussistenza del rapporto assicurativo; in tale ultimo caso, dunque, ad operare sarà il Fondo di Garanzia. Tale questione è stata infatti affrontata dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza, n. 6300/2019, la quale ha fatto luce su tale controversa fattispecie, pronunciandosi  in merito ad una questione analoga e consolidando un prezioso principio di diritto. Difatti, nel caso di specie, sia il Giudice di Pace che il Tribunale adito in funzione di giudice di appello, avevano rimproverato al danneggiato che aveva subito dei danni a causa di un sinistro avuto proprio con un veicolo munito di un tagliando falso, di aver attivato direttamente il Fondo di Garanzia per le vittime della strada, anziché promuovere preventivamente una causa di risarcimento avverso la compagnia di assicurazione falsamente indicata nel tagliando, sulla base di un autonomo convincimento circa la palese falsità del contrassegno in oggetto. Al contrario, la Suprema Corte adita, ha cassato tale pronuncia, stabilendo il principio di diritto secondo il quale: “Non sussiste per il danneggiato la necessità di citare autonomamente l’assicurazione apparentemente titolare del contrassegno assicurativo, allorchè la prova della falsità o comunque della non attribuibilità del tagliando assicurativo all’assicurazione citata, emerga dagli atti del giudizio promosso nei confronti del Fondo Vittime della Strada, per essere stata dal danneggiato spontaneamente e preventivamente accertata, rendendo superflua l’instaurazione di un autonomo giudizio nei confronti dell’apparente compagnia, la quale si limiterebbe ad invocare il fatto notorio della falsità del contrassegno”(Corte di Cass.; Sez. III Civ.; Ord. n. 6300; dep. 05.03.2019). Per tali motivi, in risposta alla domanda del nostro lettore, in caso di sinistro con veicolo sprovvisto di idonea copertura assicurativa o munito di tagliando palesemente falso, il soggetto danneggiato potrà attivare direttamente la procedura di indennizzo nei confronti del Fondo di Garanzia con le modalità previste dal codice delle assicurazioni, il quale fornirà una copertura dei danni in base all’offerta di indennizzo di volta in volta formulata, senza dover preventivamente citare per il risarcimento dei danni, la compagnia assicurativa falsamente indicata, dal momento che, dato l’immediato accertamento circa la palese falsità del contrassegno assicurativo, non appare in nessun caso ipotizzabile una responsabilità colposa in capo alla stessa. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.  

20/12/2020 11:00
Sarnano, aumentano i numeri del focolaio Covid alla casa di riposo: positivi altri 9 ospiti e 3 operatori

Sarnano, aumentano i numeri del focolaio Covid alla casa di riposo: positivi altri 9 ospiti e 3 operatori

Altri 12 casi positivi al Coronavirus registrati alla casa di riposo di Sarnano "A seguito dei risultati dei tamponi molecolari eseguiti da Asur e dalla cooperativa Pars si sono evidenziati nuovi casi di positività al covid-19 all'interno della nostra casa di riposo". Lo comunica il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, che precisa: "Nello specifico sono risultati positivi 9 ospiti e 3 operatori pertanto ad oggi ci sono 15 ospiti e 4 operatori positivi. - Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con Pars, Asur ed Usca per offrire adeguata assistenza ai positivi e garantire i servizi agli altri ospiti che devono comunque sopportare il disagio generato dalla situazione di emergenza della struttura"."Le famiglie dei positivi sono state informate delle condizioni dei propri congiunti - annuncia il primo cittadino - Auspichiamo in tempi brevi l'intervento del personale specializzatodell'esercito italiano che abbiamo richiesto all'indomani del manifestarsi delle prime positività e sollecitato alla luce della situazione attuale".

20/12/2020 10:46
La Strada delle Vittime, il caso Parolisi (2° parte): i messaggi telefonici scambiati con l'amante

La Strada delle Vittime, il caso Parolisi (2° parte): i messaggi telefonici scambiati con l'amante

Nel corso delle indagini, è' stato ricostruito l'imponente traffico telefonico tra il Parolisi e Ludovica, e sono state recuperate le comunicazioni scambiate tra i due via internet. “Ciò ha consentito di accertare che il Parolisi aveva fatto credere a Ludovica l' imminente formalizzazione di una crisi coniugale in realtà mai manifestasi, con la sua volontà di abbandonare la moglie, tanto che nel periodo pasquale del 2011 (pochi giorni dopo il delitto) era stato programmato un incontro ad Amalfi tra Parolisi, Ludovica ed i familiari di lei.” Dalle intercettazioni telefoniche delle utenze del Parolisi e di Ludovica è quindi emerso quello che è stato ritenuto il movente dell’omicidio di Melania. Le menzogne di Parolisi alla moglie e all’amante l’ hanno travolto, al punto che per Parolisi : “i giorni delle vacanze pasquali costituivano una sorta di terribile “imbuto” nel quale si era messo: da una parte aveva Ludovica e i suoi genitori che aspettavano di conoscerlo, l’albergo prenotato e le promesse di aver già parlato di separazione sia con Melania che con i suoceri ; dall’altra la consapevolezza invece di non aver ancora mai parlato di separazione con la moglie; e il bisogno stringente e sempre rimandato di “dover” dire , di “dover” parlare con la moglie; quando farlo?” Di seguito alcuni stralci dei messaggi scambiati tra la soldatessa ed il Parolisi su facebook, confermano “le pressioni stringenti di Ludovica che ormai “non ammettevano scuse o ragioni” ed i tentativi manipolatori del Parolisi. LUDOVICA:  “...(omissis)io ti penso sempre..voglio la mia vita con te..ma la voglio fatta per bene...senza più doversi nascondere..ti immagino con me sempre..spero che tu riesca a fare tutto quello che mi hai detto..e spero che l'avvocato protegga subito la tua posizione..ma soprattutto spero che tu tra pochissimo sia libero di essere solo mio... LUDOVICA: “amoru mi sei sembrato un po vago in quest'ultimo messaggio..(omissis)..devi fare le tue valigie e andartene..(omissis)..senza se..senza ma..senza altro tempo..sono passati 2 anni direi che sono anche troppi..devo rielencarti le persone che conosco che si sono lasciati e separati in pochi mesi..?nn mi sembra il caso...io spero che tu stia già parlando e stia già chiudendo tutto..poi se vuoi stare con me bene..altrimenti io nn voglio proprio sentire la parola.."ancora un pochino di pazienza.." non esiste..non devi ammazzare nessuno..devi lasciare una persona che non ami e con cui non stai piu bene da una vita..non è difficile da far capire..(omissis VECIO ALPINO (Parolisi ndr): “amoruccio mio nn devi stare in ansia io ho quasi risolto tutto ho trovato anche un accordo con lei e le cose stanno andando per il verso giusto mi serve solo un altro po di tempo sicuramente non riuscirò ad essere li da te questa settimana ma ti garantisco che ormai è fatta noi potremmo presto coronare i nostri sogni come posso ti chiamo scusami se in questi giorni non ho potuto...ma ti racconto tuttto al telefono poi ti amo non perdere la fiducia in me manca poco ti amo” LUDOVICA: “io non ti credo piu!!!!!mi avevi giurato che saresti venuto!!!!!che ci saremmo visti visto che sono due mesi!!!!!!sei una merdaaa!xkè io sto qui a piangere e tu continui a sbattertene altamente e a pensare solo alle cose tue!!!!!io ti odio per tutto quello che sto soffrendo per colpa tua!(omissis) sei una merda di uomo e basta!ma chi vuoi prendere xil culo!!!!!!!!!!!!!!ma quali sogni???????ma cosa vuoi coronare??????la nostra storia è uno schifo! nn sei stato capace di darmi un minimooooooo! che ti costava andartene!!!!!!!cosa rimani a fare??????cosa risolvi in un fine settimana???????che c'è ancora da dire da parlare????????ti separi?bene!ci pensano gli avvocati a iniziare le pratiche!!!!!e tu invece nooooo continui a stare là!!!!!!mi fai schifo xkè sei stato il peggiore di tutti!!! (omissis)La corda la stai tirando da troppo tempo..e quando si ama davvero non ci si comporta in questo modo! sei l'ennesimo fallimento...il peggiore di tutti..e ti giuro sulla mia vita che stavolta io nn torno indietro..le stronzate valle a raccontare a qualcun'altra. VECIO ALPINO: “ nn merito il tuo disprezzo le cose che mi dici sono bruttissime ma me ne prendo il merito se sei arrabiata con me è colpa mia ma nn serve questo purtroppo le cose non sono cosi facili come credi e neanche gli avvocati sono cosi semplici come la pensi tu (omissis) VECIO ALPINO: “ (omissis) ti chiedo solo di ascoltarmi per chiarire sabato e dopo prenderai le tue decisioni non essere un vulcano pieno di lava le cose che dovevo fare l'ho fatte mancano alcuni dettagli ho trovato un accordo con lei voglio rispettarlo perche mi ha promesso di lasciarmi in pace dopo senza chiedermi alimenti... (omissis) VECIO ALPINO: “sei la mia vita e tu lo sai sono stato uno stronzo.. adesso me ne rendo conto o meglio me ne ero gia accorto prima di aver dato troppo afetto o riconoscenza a questa donna che alla fine non amo ma a te si.....il discorso non è quello di aver fatto o non fatto poco o tanto il problema è che io o sbagliato tutto e quindi ho portato anche me stesso all'esasperazione e adesso mi va bene tutto hai ragione quando mi dici che bastava fare le valigie e tutto finisce ma non è proprio cosi i legali sono dei pezzi di merda per non dire i giudici o di chi ha fatto questo schifo di legge del cazzo che sono tutte per la donna e nessuna per l'uomo....mi tocca dagli anche altri soldi che tu sai che mi dovevano arrivare e ci sono visto la comunione dei beni che ho fatto(...omissis) ho trovato un accordo con lei molto piu tranquillo......e sopratutto conveniente anche per il mio futuro con te perche tu sarai con me che ti piaccia o no non potrai ignorarmi per tutta la vita prima o poi mi aprirai la porta del tuo cuore io ho la chiave.....tu si na cosa grand pme non dimenticarlo maiiiiiii muuuuuuuuuuuuuuua”. LUDOVICA: “ a me nn me ne frega niente nè dei soldi nè degli accordi nè della legge che tu e il tuo avvocato nemmeno conoscete xkè tu nn gli devi una lira ed ora che questa si trovi un lavoro!!!!!!!o tu te ne vai di casa subito o è finita per sempre basta nn ci sono alternative.” L’imminente scadenza del programmato soggiorno amalfitano avrebbe fatto emergere tutte le menzogne del Parolisi nei confronti della moglie e dell’amante. Il fatto scatenante in quel 18 Aprile, derivo’ da “una probabile "discussione" insorta tra lui e la moglie, un litigio dovuto alla scoperta di qualche indizio della perdurante relazione da parte di Melania, o dal tentativo di introdurre da parte del Parolisi la prospettiva della separazione, non accettata da Melania, che potrebbe inoltre aver minacciato di svelare ai superiori la condotta eticamente scorretta del marito (una relazione intrattenuta con una allieva) fatto che il Parolisi temeva.” Ecco  dunque il movente: la paura che la moglie lo accusasse di fronte ai suoi superiori e quindi non aveva scampo: o uccideva la moglie o perdeva l’amante. Scelse sciaguratamente la prima soluzione. (tutti i virgolettati sono estratti da testi provenienti da fonti ufficiali)

20/12/2020 10:19
Covid-19, aumentano i contagiati a Tolentino ed Esanatoglia: Castelraimondo sotto i 20 casi

Covid-19, aumentano i contagiati a Tolentino ed Esanatoglia: Castelraimondo sotto i 20 casi

Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.  Nuovo picco di casi nel comune di Tolentino, che fa registrare 109 persone positive al Covid (+9 rispetto all'ultimo report) e altre 44 in isolamento (+6). Stessa situazione anche a Esantoglia, dove il primo cittadino Luigi Nazzareno Bartocci ha reso noto che altri 5 cittadini hanno contratto il virus e questo porta il dato totale dei positivi a 15 con altre 14 persone in isolamento fiduciario: "Purtroppo, nelle ultime due settimane in particolare, sono aumentati di molto i casi dei cittadini positivi al covid - ha annunciato il Sindaco - stiamo attendendo l'esito di altri tamponi quindi i numeri sono destinati a salire. Abbiamo avuto un ricoero e tutti sono sotto stretta sorveglianza medica". Sale a 26, rispetto ai 25 dell'ultimo aggiornamento, il numero di contagi nel comune di Pollenza mentre si conferma a 4 il numero di cittadini postivi al Covid-19 nel territorio di San Ginesio con cinque persone in quarantena domiciliare. Rimane invariato il dato dei soggetti contagiati anche Cingoli (13) dove però diminusice di 3 unità il numero di soggetti posti in quarantena (25).  Continua in maniera lieve ma costante a diminuire il dato dei positivi al virus a Castelraimondo che ad oggi sono in totale 19 grazie a due soggetti negativizzati nelle ultime 24 ore così come a Petriolo dove nell'aggiornamento si può evincere che non sono più presenti cittadini in isolamento docmiciliare, all'interno del comune mentre sono 8 quelli positivi al coronavirus (-1 dall'ultimo aggiornamento). Il Comune di Sarnano ha reso noto che, sulla base delle comunicazioni ufficiali pervenute dalle competenti autorità sanitarie, 2 persone già positive sono guarite mentre una nuova è risultata contagiata. Alla data odierna pertanto tra i residenti d risultano complessivamente 17 soggetti positivi al Covid-19 e altri 12 in isolamento fiduciario. Migliorano leggermente i numeri epidemiolgici di Recanati dove ad oggi sono 92 i casi di positività al virus (-1 rispetto all'ultimo aggiornamento ) e 80 le persone in isolamento preventivo.

19/12/2020 20:17
Macerata si gode l'ultimo weekend 'giallo' prima del Natale tra shopping e controlli (FOTO)

Macerata si gode l'ultimo weekend 'giallo' prima del Natale tra shopping e controlli (FOTO)

Vie piene di ragazzi e famiglie a passeggio, negozi intenti a servire i clienti ma anche assidui controlli delle Forze dell'Ordine. E' questa la vivace fotografia del centro storico di Macerata durante, l'ultimo weekend in 'zona gialla', scattata proprio all'indomani del nuovo Dpcm Natale firmato ieri sera dal Premier Giuseppe Conte (leggi l'articolo). Dal 24 dicembre al 6 gennaio infatti tutta Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi: "Dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio". Questo è quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio che ha di fatto 'blindato' queste particolari festività natalizie inasprendo, ancora una volta le misure, anti covid al fine di evitare un   lockdown generalizzato nel 2021 che sta per arrivare. Forse è anche per queste ragioni che il cuore del capoluogo della provincia, oggi in particolare, si è mostrato più vivo e pulsante che mai. Erano tante le persone a passeggio per le strade del centro e, cosa non di poco conto, la maggior parte aveva le mani occupate da borse e buste, colorate con temi natalizi, provenienti dalle attività commerciali che sono state per l'occasione 'invase' da coloro che ancora dovevano comprare gli ultimi doni di Natale. In questo scenario quasi ‘da fiaba’ che si è sviluppato tra le scintillanti luminarie istallate lungo le strade cittadine non sono mancati i controlli degli uomini delle Forze dell’Ordine. Non era sicuramente raro infatti imbattersi in volanti o agenti dei Carabinieri e Polizia Locale che hanno vigilato sul corretto rispetto delle regole anti contagio nei vari esercizi commerciali. La Macerata versione ‘Natale anno zero’ si è quindi confermata una città "viva" a 360°, che aveva fatto il suo esordio dopo l'istallazione dei posti auto in piazza della Libertà e a seguito della profonda revisione della Ztl. Oramai quelle immagini felici di inizio novembre, sono diventate consuetudine nei weekend, per la felicità di tanti maceratesi che, oltre ad avere il piacere di essere tornati a fare le classiche 'vasche' in centro, hanno anche iniziato a frequentarlo con regolarità. Nuova linfa all'economia cittadina, soprattutto per i commercianti, che hanno  avuto la possibilità di riaccogliere vecchi e nuovi clienti, importnati non solo fatto solo per gli acquisti fatti ma anche per portare speranza in un momento storico troppo spesso caratterizzato da numeri negativi. Ecco alcune foto  dell'affollato sabato pomeriggio di Macerata.

19/12/2020 19:45
Decreto Natale, messa del 24 dicembre: con l'autocertificazione e nella chiesa più vicina

Decreto Natale, messa del 24 dicembre: con l'autocertificazione e nella chiesa più vicina

Nelle nuove norme per le festività "non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme". Lo riferisce la Cei aggiungendo: "Durante i giorni di 'zona rossa' si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo". I vescovi ricordano anche la Circolare del ministero dell'Interno (7 novembre 2020) che precisa che i luoghi di culto dove ci si può recare "dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini".  (Fonte: ANSA)

19/12/2020 17:33
Macerata, lamenta un malore in auto: interviene il 118 ma non trova nessuna traccia dell'uomo

Macerata, lamenta un malore in auto: interviene il 118 ma non trova nessuna traccia dell'uomo

Lancia l'allarme al 118 lamentando un malore: i sanitari intervengono ma, al loro arrivo, non trovano nessuno. Il curioso caso è avvenuto oggi pomeriggio, intorno alle 14:45, quando un uomo che, da quanto riferito, si trovava a bordo della sua auto, ferma lungo contrada Pieve a Macerata, ha allertato i soccorsi comunicando un improvviso mancamento. Immediato è stato l'intervento degli operatori sanitari che, congiuntamente ad una volante della Polizia, si sono mobilitati con un'ambulanza ed un'automedica ma una volta giunti in loco non hanno trovato nessun veicolo nei paraggi. Inutili quindi sono stati i tentativi di rintracciare il ‘falso’ segnalatore che, nel frattempo, aveva fatto perdere ogni traccia di sè.      

19/12/2020 16:10
San Severino, Natale con ritorno a casa per gli inquilini di un villino danneggiato dal sisma

San Severino, Natale con ritorno a casa per gli inquilini di un villino danneggiato dal sisma

Natale a casa per i residenti in un villino bifamiliare di via Padre Giuseppe Zampa danneggiato dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016 e tornato agibile dopo che il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza, con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile, a seguito dei lavori di riparazione del danno sismico mediante interventi di miglioramento. Le opere, per un importo complessivo di 450mila euro finanziato dall’ufficio Ricostruzione della Regione, hanno permesso di recuperare i gravi danni riportati dalle strutture.  

19/12/2020 13:22
"Tutte le difficoltà di interrompere una gravidanza nelle Marche": il racconto di una giovane donna

"Tutte le difficoltà di interrompere una gravidanza nelle Marche": il racconto di una giovane donna

Riguardo al delicato tema dell'interruzione di gravidanza, recentemente tornato d'attualità politica nella regione Marche a seguito delle dichiarazioni rilasciate dall'assessore alle pari opportunità Giorgia Latini al Tg3 Marche (dichiaratasi personalmente contraria all'aborto), è giunta alla redazione di Picchio News la testimonianza di una donna marchigiana che si è sottoposta questo mese ad un'interruzione farmacologica di gravidanza.  Di seguito proponiamo, in maniera integrale, la lettera pervenuta alla nostra redazione. La donna protagonista del racconto preferisce mantenere l'anonimato, vista la delicatezza del tema trattato:  "Sono una giovane donna. In questo periodo mondialmente assurdo mi sono ritrovata a dover gestire una gravidanza indesiderata e oggi, da qui seduta nella mia stanza d'ospedale, mi sento in qualche modo chiamata a rendere pubbliche alcune delle riflessioni fatte nelle ultime settimane. Sono entrata al consultorio con la volontà di procedere con l'ivg farmacologica, il metodo più utilizzato in nord Europa e che permette alla donna di attivarsi in tempi più brevi, senza anestesia e rischi operatori, consapevole che non sarebbe stata una strada in discesa. Sapevo infatti che nell'ospedale della mia città non si praticava l'interruzione farmacologica e sapevo anche della situazione d'inadeguatezza generale nelle Marche, la mia regione, sia per l'alta percentuale di obiettori sia per i pochi ospedali organizzati per la RU486, nonostante in Italia sia approvata ormai dal 2009 (10 anni fa). Ho dovuto ripetere due volte le analisi per i valori ancora troppo bassi del Beta-hCG. Poi anche il consultorio mi ha dovuta rivisitare più volte, a distanza di alcuni giorni, prima di poter certificare la gravidanza. La gestazione viene confermata e datata solo quando l'ecografia mostra le evidenze. Così ho perso un'ulteriore settimana di tempo rimanendo, di fatto, con tempi ristrettissimi per accedere all'interruzione farmacologica. In sostanza la situazione è questa: in Italia la RU486 è somministrata ancora solo entro la settima settimana, ma prima della quinta è praticamente impossibile che si riesca a certificare la gravidanza con ecografia....Solo io mi accorgo che così “qualquadra non cosa”? Intanto, per provare ad avvantaggiarmi, avevo chiamato ripetutamente il consultorio marchigiano indicatomi per l'interruzione farmacologica cercando di guadagnare tempo fissando magari già un appuntamento: per quattro giorni ho provato, il telefono squillava, poi passava una musichetta che avrebbe dovuto rilassarmi per poi lasciarmi con un "beep" da linea interrotta. Per ragioni Covid ho avuto la premura di non presentarmi di persona senza appuntamento e mi sono semplicemente affidata al consultorio del mio paese, pensando, forse ingenuamente: "ma tanto si parleranno tra consultori marchigiani, no?!" Immaginate ora la mia espressione quando, finalmente certificata la gravidanza (comunque con soli due giorni utili di tempo per non uscire dalla scadenza della settima settimana), il ginecologo mi propina un foglio con lo stesso numero fantasma che avevo chiamato per giorni, dicendomi che per proseguire dovevo telefonare personalmente il prima possibile. Credo di aver perso colorito, poi riavuta ho calzato i miei indumenti da amazzone e ho preteso, spiegati anche i precedenti, che fossero loro stessi a chiamare, magari attraverso un numero interno, per farmi da ponte. Niente. Era impossibile, a quanto pare non esistono numeri interni...Chissà quale antica faida può esserci stata, quale onta, quale lite ancestrale, se un ospedale per contattare un altro ospedale della stessa provincia si ritrova ad usare i numeri verdi dei poveri, comuni, miserevoli cittadini. Insomma, ottengo solo di provare a telefonare insieme. Quindi mi ripresento il giorno dopo ma già con l'amaro presentimento che tanto nessuno avrebbe risposto: avremmo solo ascoltato qualche minuto di fastidiose canzonette e poi il "beep". La segretaria del consultorio, quando le spiego che il giorno prima il dottore mi aveva detto di venire per telefonare al consultorio di riferimento per l'RU486, mi guarda come si guarda un piccolo gattino ingenuo appena uscito da sotto un cassonetto dell’indifferenziata e mi dice che tanto, a quel numero, non rispondono quasi mai, lo sanno tutti. Ah vabè, se lo sanno tutti allora tutto bene. Quindi dopo aver telefonato come sanno tutti senza successo; la segretaria cerca di convincermi a fissare comunque, in previsione del buco nell'acqua, un appuntamento per l'interruzione chirurgica nella mia città, dopo quasi un mese di tempo. Eccomi allora che sfilo dalla borsa, per la seconda, forse terza volta, il vestito da amazzone: farfuglio qualcosa, chiedo spiegazioni, poi capisco che è davvero inutile. Lei non è disponibile ad aiutarmi, non so se per incompetenza, poca volontà o reale impossibilità, ma è inutile. Allora mi alzo, salgo in macchina e faccio la strada per recarmi personalmente dai fantasmi. Intanto con il cuore in gola per la reale paura di uscire dalle sette settimane e dovermi poi quindi realmente sottoporre, chissà quando, ad un intervento chirurgico, telefono anche ai consultori fuori regione. In Emilia-Romagna rispondono: sono pieni, i tempi sono stretti, il Covid è un disastro, ma mi lasciano un numero per fissare l'appuntamento e provare poi ad inserirmi. Nel mentre, ancora vestita da amazzone arrivo al consultorio dove anche se vestiti di bianco, scopro che i fantasmi non erano fantasmi, anzi: ho trovato una ginecologa splendida, capace, professionale e disponibile. Lì nessuno risponde perché non c'è proprio il tempo materiale per alzare la cornetta e probabilmente nessuno paga per potenziare il servizio.  La ginecologa “fantas-magorica” mi trova uno spazio in ospedale per la farmacologica, intuisco che fa qualche salto mortale con avvitamento ma ci riesce. Ed ecco che davanti a lei, in piena visita, mi si sbottona il vestito da amazzone e scoppio a piangere. Sono stanca. Durante le visite e le telefonate che non conto più mi sono anche sentita dire cose come: "Signorina, ma tanto siamo sotto le feste", come se le donne a Natale e a Pasqua smettessero di essere incinta. Io comprendo perfettamente le difficoltà della situazione emergenziale, comprendo i difetti umani, li ho anche io, ma non posso giustificare la carenza di un servizio che è un nostro diritto, per cui si è lottato e per cui paghiamo. La mia non è una denuncia, non mi interessa fare nomi o puntare coltelli alla gola. Il mio è solo un monito, cerco di far suonare un campanello d'allarme, di riportare uno spaccato di verità: secondo me così non può andare bene, possiamo sicuramente fare di meglio. Mi ribolle il sangue se penso che io ho potuto vedere garantiti i miei diritti perché ho tirato fuori le unghie per averli, perché ho rotto le scatole, perché ho perso un sacco di tempo e risorse. Ma se una donna non avesse le conoscenze per difendersi? Se non avesse il tempo e gli strumenti per lottare? Ma dove siamo? In uno stato di diritto o nella giungla?! Io, insomma, sono una privilegiata; assurdo no? I dati parlano chiaro: nelle Marche solo il 6% delle donne accede all’Iigv farmacologica e a livello nazionale solo il 20,8 %. Interrompere una gravidanza è impegnativo, io non ho trascorso settimane da cartolina, e trovo ingiustificabile complicare, per negligenza o incompetenza che sia, una situazione umana già tanto delicata. Sentire inoltre in questi giorni un'assessora della giunta regionale, tra l'altro alle pari opportunità, donna, fare strane affermazioni sul restringimento della possibilità di accesso all'interruzione di gravidanza farmacologica mi fa accapponare la pelle. Invece di parlare di come potremmo migliorare, di come adeguarci alle linee guida, di come attuare il prolungamento dell'accesso fino alla nona settimana, si sta ancora mettendo in discussione un diritto fondamentale. Come si può davvero pensare che il rispetto per la vita possa passare attraverso l'imposizione della maternità? Non confondiamo continuamente cause con effetti. La superficialità e l'irresponsabilità (con quali parametri dovremmo poi giudicarli rimane un mistero) con cui alcune donne potrebbero, forse, accedere al servizio non ha nulla a che vedere con la legittimità del diritto in sé. Investiamo quindi sull'educazione sessuale e sentimentale invece di riesumare la caccia alle streghe e le crociate. Possiamo davvero fare di meglio. In Italia il maggio 1978 con la legge 194 sancisce il diritto per le donne di interrompere una gravidanza entro il 90 giorno per ragioni di salute fisica e psicologica, per questioni economiche, materiali e familiari. Quando si parla di salute psicologica e fisica si parla di diritto universale alla salute riproduttiva e del diritto per le donne di potersi determinare decidendo anche in merito alla propria procreazione. Prima del 1978 l'interruzione di gravidanza era un reato penale, sia per la donna sia per il medico che la praticava. Le gravidanze venivano interrotte ugualmente, ma di nascosto, clandestinamente, con tutti i rischi e le disgrazie connesse. Ad oggi sono passati 40 anni".  

19/12/2020 13:05
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