Attualità

Mogliano, "no alla casa di riposo nell'area verde del Santissimo Crocifisso": sit-in di protesta

Mogliano, "no alla casa di riposo nell'area verde del Santissimo Crocifisso": sit-in di protesta

Domani a Mogliano è in programma il Consiglio comunale cittadino per l’approvazione definitiva della variante urbanistica che permetterà la cementificazione dell’area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso per la costruzione della nuova casa di riposo. Il Comitato per la tutela e la valorizzazione della stessa are verde dice no e organizza un sit-in di protesta. L’incontro si terrà nelle vicinanze del consiglio comunale, che si svolgerà dalle 21 in via Adriani. Il comitato, presieduto dall’ingegner Luciano Falconi, in modo pacifico e con degli striscioni, manifesterà a difesa dell’area. "Sosteniamo fortemente che l’area in discussione, ampia, pianeggiante e fruibile per molte attività socioculturali – ha spiegato il gruppo sin dalla sua formazione – rappresenti un unicum di cui nessun altro paese nei dintorni è dotato". "Va preservata da ogni costruzione o cementificazione. Crediamo che esista un profondo legame tra questo spazio e l’intera comunità moglianese, in quanto frutto delle donazioni e del lavoro gratuito offerti da tanti nostri genitori e nonni al santuario. Al di là del passaggio di gran parte della proprietà dell’area dai Padri Sacramentini al Comune, riteniamo che l’area debba rimanere verde, essere destinata al servizio del santuario e finalizzata a scopi di socializzazione per tutta la comunità". “Il Comitato è naturalmente favorevole alla realizzazione di una struttura per anziani, ma non è d’accordo con l’edificazione del complesso nell’area del Santissimo Crocifisso: ultima zona verde urbana che deve rimanere al servizio del Santuario e di tutta la cittadinanza senza cementificazioni o lottizzazioni", ha concluso Falconi.

02/02/2022 19:56
Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Scuola in presenza, green pass, regioni e Pnrr: ecco le ultime regole del Governo

Si è da poco concluso l'ultimo vertice del Consiglio dei Ministri, preceduto dalla consueta cabina di regia nella quale erano stati già fissati i temi all’ordine del giorno: fra questi, scuola, riaperture, zone a colori, Pnrr e green pass illimitato.  "I provvedimenti di oggi – ha dichiarato il premier Mario Draghi - vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese". Sul tema delle quarantene a scuola, Palazzo Chigi ha optato per l’abolizione della Dad riferita  a tutti gli studenti, purché questi siano vaccinati: solo per i guariti o non sottoposti alla profilassi scatterà  la quarantena per 5 giorni. Inoltre, la Dad verrà applicata dopo 5 casi positivi in classe per le primarie, oltre i 2 nelle secondarie. Destino analogo per le scuole d’infanzia, dove la didattica a distanza durerà 5 giorni per tutti i bambini dopo il 5° contagio segnalato. In linea generale, tutti coloro che avranno ricevuto il booster riceveranno il green pass illimitato, e quindi non saranno più soggetti ad alcuna restrizione indipendentemente dal colore della regione. "Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura - ha aggiunto Draghi - Sulla base dell'evidenza scientifica, e continuando a seguire l'andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti". Il decreto con le nuove norme anti-Covid è stato nel frattempo approvato, provocando le prime polemiche da parte di alcune fazioni politiche.

02/02/2022 18:18
L'INTERVISTA - Da Montecosaro a "Sanremo": la mostra di Marinozzi illumina il Festival (FOTO)

L'INTERVISTA - Da Montecosaro a "Sanremo": la mostra di Marinozzi illumina il Festival (FOTO)

Non solo canzoni a Sanremo. In occasione della 72esima edizione del Festival più famoso d’Italia, la prestigiosa Villa Ormond - a pochi km dal Teatro Ariston - ha aperto le sue porte alla prestigiosa mostra di Paolo Marinozzi, classe 1947, collezionista e fondatore del museo “Cinema a Pennello” di Montecosaro. Si tratta di una grande raccolta fatta di locandine e bozzetti: pezzi unici dipinti a mano da grandi artisti – i cosiddetti “cartellonisti” – nel corso di 50 anni di storia del cinema e della musica. E  che dal 2011 è possibile apprezzare presso lo spazio allestito in quel di Porta San Lorenzo. Sull’onda dell’entusiasmo, Paolo – direttamente dall’hospitality della villa sanremese, dove si trova insieme al figlio Alessandro – ci ha raccontato di questa iniziativa e della sua passione. Innanzitutto, chi ti ha lanciato la proposta di Sanremo? Devo ringraziare Giuseppe Grande, direttore di “SanremoSol” che ha fortemente  voluto questa collaborazione. Era da anni che volevo portare da quelle parti la mia mostra, ma non ce n’è mai stata l’occasione. Fortunatamente nel frattempo, insieme ai miei collaboratori, abbiamo conquistato altre tappe: Taormina, Napoli e anche il Lucca Comics. Come mai questo desiderio di unire la tua collezione al Festival della canzone italiana? Da bambino seguivo il Festival per radio. Poi ci fu l’avvento dei “musicarelli” al cinema, e quasi per caso ho cominciato la mia collezione di manifesti e bozzetti. Qui a Sanremo in particolare abbiamo portato 22 opere, ispirate a grandi canzoni come “Dio come ti amo” di Domenico Modugno, “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, “Zingara” di Iva Zanicchi, “Non son degno di te” e “Mi vedrai tornare” di Gianni Morandi e altre. Come ha accolto la proposta allestire la mostra a Villa Ormond? Sono stato felicissimo, e spero sinceramente che questa sorta di “anteprima” abbia una forte risonanza e ci consenta di partecipare ad altre manifestazioni canore. Villa Ormond poi è di per sé molto suggestiva, con il suo parco meraviglioso e la vista sul mare. Al tempo vi ha soggiornato anche la Principessa Sissi. A quale canzone sanremese si sente più legato? Ho sempre amato Claudio Villa, e infatti abbiamo una locandina di Sanremo con lui e Teddy Reno. Come ti dicevo, sono cresciuto ascoltando la radio e le grandi voci del dopoguerra. Poi ad un certo punto arrivò Modugno che rivoluzionò tutto: custodisco ancora gelosamente la locandina di “Piange il telefono” del 1975, con la dedica di Claudio Lippi. E la sua passione di collezionista invece come è nata? Sin da piccolo raccoglievo figurine, poi fumetti e dischi. Con le locandine in un certo senso mi sono voluto specializzare. Finché negli anni ‘90 abbiamo allestito la prima mostra su Totò, e da quel momento tanti personaggi hanno molto apprezzato e ci sono venuti a trovare: Lucio Dalla, Ornella Muti, Sabrina Ferilli, le gemelle Kessler, Catherine Spaak, Tomas Milian, Vincenzo Mollica e altri ancora. A quale bozzetto o locandina è più affezionato? Probabilmente a quella del film “Nuovo Cinema Paradiso”, perché ebbi la fortuna di condividerla durante il Bari International Film Festival del 2019 assieme ai maestri Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore. Però penso anche alle mie prime scoperte da bambino: “Poveri ma belli” (1957) e “Don Camillo” (1952).  

02/02/2022 16:00
Civitanova, Centro anziani: al via i lavori di ampliamento

Civitanova, Centro anziani: al via i lavori di ampliamento

Stamattina è stato formalmente consegnato all’impresa IME srl di Modena il cantiere per la realizzazione dell’ampliamento del Centro Sociale Ricreativo e Culturale Anziani di Civitanova Marche di via Carnia, di proprietà dell’Amministrazione e gestito dall’ANCeSCAO. Al riguardo, il sindaco Fabrizio Ciarapica, accompagnato dall’Architetto Paolo Strappato, Dirigente dell’Urbanistica e Lavori Pubblici, ed accolto da Luigi De Nardis, Presidente del Centro Anziani, ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata. Il contratto prevede che l’impresa IME S.R.L. di Modena realizzerà i lavori la cui ultimazione è prevista entro 180 giorni. Il progetto prevede un ampliamento di circa 250 mq in cui saranno realizzati diversi servizi per rendere gli spazi più ampi ed accoglienti, su un'area di pertinenza di circa metriquadrati 1.500,00. In base alla previsione del quadro economico di spesa, l’intervento ha un costo complessivo di 440.000 euro.  “Servivano ulteriori spazi per accogliere in sicurezza gli anziani che frequentano il centro – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica – e abbiamo mantenuto il nostro impegno a realizzare l’ampliamento che ci avevano chiesto. Sono infatti in tanti ad avere questa struttura come punto di riferimento quotidiano per trascorrere il tempo in compagnia e l’Amministrazione ha lavorato per migliorare tutti gli ambienti a disposizione dei soci. Questa mattina abbiamo effettuato la consegna dei lavori alla ditta, e ci auguriamo a breve di inaugurare questi nuovi spazi per le persone avanti con l’età, ma aperti a tutti, che potranno vivere i loro momenti di socializzazione in un posto più gradevole e idoneo”. Il Centro gestisce molti progetti a favore della comunità tra cui la Festa dei nonni, il Carnevale dei bambini, ma anche servizi di trasporto sociale per persone in difficoltà e l’adozione a distanza che vede lodevolmente impegnato il centro ANCeSCAO civitanovese da diversi anni.      

02/02/2022 15:25
Infortuni sul lavoro 2021, il 45% di incidenti in più tra gli under 20 nelle Marche: "È emergenza"

Infortuni sul lavoro 2021, il 45% di incidenti in più tra gli under 20 nelle Marche: "È emergenza"

Ancora in crescita, nel 2021, gli infortuni sul lavoro nelle Marche: è quanto emerge dai dati elaborati dall’Ires Cgil Marche. Nell’anno appena trascorso, sono stati denunciati 16.306 infortuni, 592 in più rispetto al 2020 (+3,8%). Non solo: nella regione si registra una crescita superiore rispetto al dato nazionale con gli infortuni sostanzialmente stabili (+0,2%). Giovani e precari sono i più colpiti: l’incremento è del 46,6% tra gli under 20 e del 16,6% nella fascia dai 20 ai 29 anni. La crescita complessiva registrata nella regione è dovuta al significativo aumento degli infortuni in itinere, che aumentano del 23,1% (442 denunce in più) mentre rimangono pressoché stabili gli infortuni in occasione di lavoro (+1,1%). Gli infortuni sono cresciuti nell’ultimo anno sia nell’industria e servizi (+1,1%, 154 in più) sia nel pubblico (548 in più, +43,9%). Nell’agricoltura, invece, gli infortuni diminuiscono di 110 unità (-1,1%). “E’ sempre più emergenza – dichiara Giuseppe Galli, segretario regionale della Cgil Marche –; anche nelle Marche bisogna tenere alta l’attenzione, specialmente per i giovani e le fasce più deboli. Da tempo, stiamo sollecitando la Regione a muoversi sul fronte della prevenzione per incrementare gli organici degli ispettori del lavoro, a partire dall’Asur Marche, anche in vista degli investimenti di opere infrastrutturali previsti per le Marche nel Pnrr”. Analizzando gli infortuni sul luogo di lavoro della gestione industria e servizi, emerge come il settore in cui gli infortuni siano maggiormente cresciuti è quello del trasporto e magazzinaggio, con un aumento di 205 unità (+40,5%). C’è un incremento significativo anche nel settore delle costruzioni (+23,9%) e nelle attività manifatturiere (+18,3%). Tuttavia, all’interno di queste ultime la situazione non si presenta omogenea: si passa dal +17,6% nella meccanica al +28,8% nella chimica, gomma e plastica. Una diminuzione rilevante si verifica, invece, nell’agricoltura e nella sanità e assistenza sociale, che diminuiscono rispettivamente del 31,6% e 26,7%. A fare le spese della crescita sono soprattutto le categorie più deboli. Mentre per i lavoratori di nazionalità italiana l’incremento registrato è più contenuto (+2%), è ben più consistente la crescita delle denunce tra i lavoratori extracomunitari: 354 denunce in più, +17,7%. Anche analizzando l’età, emerge come ad essere più colpite siano le fasce più deboli: gli incrementi maggiori si registrano nei lavoratori under 20 (+46,6%) e nella fascia 20-29 anni (+16,6%), ossia le fasce contraddistinte da maggiore precarietà. Gli infortuni con esito mortale segnano una diminuzione rispetto al 2020 (-30,4%). Tuttavia, osservando la tendenza di lungo periodo, emerge che questi sono aumentati del 10,3% rispetto a dieci anni fa. Nelle Marche, negli ultimi 10 anni, sono stati denunciati 190 mila infortuni sul lavoro di cui 390 mortali. Nel 2021 sono state denunciate 6.069 malattie professionali, in aumento del 24% rispetto all’anno precedente e dell’85,1% rispetto al 2011.

02/02/2022 13:00
Green pass “illimitato” per chi ha la terza dose e possibile quarto richiamo: oggi il Governo decide

Green pass “illimitato” per chi ha la terza dose e possibile quarto richiamo: oggi il Governo decide

È atteso per le ore 16 il nuovo vertice del Consiglio dei Ministri, dove verrà definita la bozza del nuovo decreto anti-Covid. Fra i temi all’ordine del giorno ci sarà il green pass “a durata indefinita” per chi è vaccinato o guarito e, soprattutto, abbia ricevuto la terza dose. Dopo le nuove direttive entrate in vigore il 1° febbraio – tra cui obbligo della profilassi per gli over 50, affluenza limitata agli spazi pubblici e multe per chi sarà trovato senza green pass – il Governo ha così deciso di improntare un’ulteriore strategia per favorire la diminuzione dei contagi e il raggiungimento dell’immunità di gregge. Nel frattempo, si attendono gli aggiornamenti da parte delle agenzie regolatorie sull’eventuale quarta dose, momentaneamente bocciata dall’Oms: motivo per il quale è stata resa nota la volontà di non far decadere entro un termine stabilito la copertura del super green pass – originariamente garantita per 6 mesi. Il rischio, infatti, per coloro che già da settembre – periodo in cui è partita ufficialmente l’autorizzazione - si siano sottoposti al booster, è di ritrovarsi senza certificazione verde rafforzata entro il mese di marzo. E quindi di non poter automaticamente più accedere ai locali pubblici (bar, ristoranti, cinema, teatri) né di svolgere attività sportiva. Nella bozza del nuovo decreto, inoltre, sono previste anche le misure per garantire lo svolgimento di alcuni dei prossimi eventi più importanti a livello nazionale, fra i quali la “Settimana della Moda” di Milano attesa il 22 febbraio.

02/02/2022 12:40
L'INTERVISTA - Discoteche ancora chiuse: la rabbia dei gestori. "Misure scellerate, ci state uccidendo"

L'INTERVISTA - Discoteche ancora chiuse: la rabbia dei gestori. "Misure scellerate, ci state uccidendo"

L’ultimo vertice del Consiglio dei Ministri ha così decretato: le discoteche, le sale da ballo e i locali notturni non riapriranno prima del 10 febbraio 2022. Un'attesa ancora lunga per i gestori che, a questo punto, sperano non ci sia un ennesimo dietrofront. Nel frattempo continua la conta dei danni per coloro che, alla vigilia delle festività natalizie, si sono trovati costretti ad annullare tutte le prenotazioni per via delle misure emanate con il dl n.221 del 24 dicembre 2021 («Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»). Come se non bastasse, i famosi “ristori” da distribuire – fra gli altri - alle aziende danneggiate dagli ultimi due anni di pandemia tardano ad arrivare. Ed è solo l’ultima delle ragioni per cui molte attività della provincia di Macerata hanno dovuto chiudere i battenti. “La nostra è diventata una dittatura scriteriata” ha commentato Daniele Maria Angelini, farmacista e gestore del “Donoma Club” di Civitanova Marche e del “Le Gall” di Porto San Giorgio, alla notizia della ulteriore proroga di 10 giorni rispetto alla riapertura delle discoteche. Cosa pensa delle misure promulgate in via emergenziale il 24 dicembre scorso? Una scelta scellerata: ci hanno imposto la chiusura praticamente alle ore 21 di quel giorno, con tutto che: avevamo fatto rifornimenti, pagato gli affitti, preparato il personale e predisposto i controlli per accedere. Come si è dovuto comportare con i suoi dipendenti? Molti contavano sul periodo delle feste per guadagnare qualcosa. Per loro la batosta è stata tremenda, ma ora chi li risarcisce? Oltretutto non sappiamo nemmeno se queste persone saranno nuovamente reperibili al momento della riapertura, perché molti si sono dovuti riciclare in altri lavori per sopravvivere. Perché solo adesso hanno deciso di farvi riaprire? Credo sia una scelta oggettiva, dettata da un presunto calo dei contagi. Ma questo dimostra che non erano le discoteche il problema: le strutture erano già limitate al 50% della capienza, l’ingresso riservato ai soli possessori del super green pass e il personale sottoposto di volta in volta al tampone. Aveva senso allora crearci questo danno economico? E che risposta si è dato? È stata una scelta scriteriata, senza alcun valore scientifico. E la politica non ha saputo farsi valere, visto che stiamo ancora aspettando i famosi “ristori”, per riequilibrare un minimo i bilanci. Abbiamo anche fatto appello alla Regione Marche. Ora la riapertura è di per sé un sollievo, ma c’è molta stanchezza psicologica. Non sarà una ripartenza facile. Come pensa che reagiranno i vostri clienti alla riapertura? In realtà non ne siamo certi, navighiamo a vista. In generale sembra esserci la voglia di tornare alla normalità, di uscire la sera, anche in vista della primavera. Tutto dipende da come si continueranno a gestire i contagi. Si sarebbero potute adottare altre soluzioni durante le festività natalizie? Quello è uno dei periodi in cui fatturiamo di più, almeno il 30% dell’intera stagione. Dovevano lasciarci aperti, soprattutto perché alla fine chi voleva ha potuto organizzare feste private in casa o in hotel, senza controlli o registrazioni. E così anche il sistema dei tracciamenti è andato a farsi benedire. Quindi di fondo si è creduto che le discoteche fossero il male assoluto? Sono aziende come le altre, producono degli utili. E la Provincia di Macerata si sa che offre molte proposte per divertirsi la notte. È difficile non pensare a una scelta politica riguardo alle ultime chiusure: i nostri governanti dovrebbero rispettarci maggiormente e capire che le discoteche non sono il demone da sconfiggere.  

02/02/2022 12:00
Camerino, sfiducia al sindaco Sborgia: a reggere il Comune sarà il commissario Paolo De Biagi

Camerino, sfiducia al sindaco Sborgia: a reggere il Comune sarà il commissario Paolo De Biagi

Il prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha ricevuto stamane in Prefettura il Commissario Prefettizio del comune di Camerino, il dottor Paolo De Biagi, incaricato di reggere l'Ente dopo la sfiducia al sindaco Sandro Sborgia (leggi le sue parole qui).  Al neo commissario - cui sono stati conferiti i poteri spettanti al primo cittadino, alla giunta e al consiglio comunale - il prefetto ha espresso gli auguri di buon lavoro. L'incontro ha rappresentato l'occasione per un primo scambio di conoscenze sui principali temi territoriali.  "Formulo al commissario De Biagi - ha dichiarato il prefetto - i migliori auguri di buon lavoro, che sarà caratterizzato dalla piena e leale collaborazione che contraddistingue i rapporti istituzionali tra enti locali e Prefettura e garantirà competenza e professionalità".  La nomina del commissario si è resa necessaria a seguito delle dimissioni presentate da sette consiglieri sui dodici assegnati al comune di Camerino. Il commisario De Biagi, già prefetto a Terni, e attualmente in quiescenza, ha ricoperto numerosi incarichi presso la Prefettura di Pesaro Urbino e di Ancona, svolgendo numerosi incarichi commissariali e - da ultimo - quello di commissario straordinario del comune di Padova.  De Biagi sarà affiancato dal dottor Carlo Ferraccioni, vice prefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura di Macerata, in qualità di sub commissario, chiamato a collaborare e coadiuvare il commissario nell'espletamento dell'incarico affidato. 

02/02/2022 11:30
Covid, 4911 casi oggi nelle Marche: Macerata seconda provincia per contagi, il 12% è sintomatico

Covid, 4911 casi oggi nelle Marche: Macerata seconda provincia per contagi, il 12% è sintomatico

Prosegue nella propria discesa la curva dell'incidenza dei contagi da coronavirus nelle Marche: nell'ultima giornata, nella quale sono stati registrati 4.911 casi, l'incidenza su 100mila abitanti è passata da 2.317,09 a 2.231,51 continuando il calo in atto da una settimana. Emerge dai dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale che dà conto di 629 persone con sintomi tra i nuovi casi; ci sono 1.474 contatti stretti di positivi, 1.332 contatti domestici, 74 in ambiente di scuola/formazione, 6 in ambiente di vita/socialità, 2 in ambito lavorativo, 1 assistenziale e 1 sanitario; per 1.355 casi in corso l'approfondimento epidemiologico. Il numero più alto di positivi in provincia di Ancona (1.346); seguono le province di Macerata (1.201), Pesaro Urbino (1.075), Fermo (539), Ascoli Piceno (541); 209 i contagiati provenienti da fuori regione. In tutto eseguiti 15.678 tamponi (12.925 tra tamponi e test diagnostici con positivi al 38%; 2.753 tamponi nel percorso guariti). Tra le fasce d'età la più 'colpita' è quella tra i 25-44 anni (1.315), seguono da 45-59 (1.099) e 6-10 anni (483) e 60-69 anni (396). L'incidenza del numero di positivi generali sul totale dei vaccinati è di 233,47 su 100mila abitanti, quella sui non vaccinati è di 726,27. Nelle ultime 24 ore sono scesi a 392 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-16 rispetto a ieri), dei quali 58 in Terapia intensiva (-3 rispetto alle ultime 24 ore) e 334 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 77 (-3) e quelli in reparti non intensivi 257 (-10 rispetto a ieri) mentre 19 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 7 decessi correlati al Covid: una 89enne e un 86enne di Fermo, un 59enne di Montemonaco, una 41enne di Castelfidardo, una 78enne di Monte Urano, una 85enne di Montecalvo in Foglia e una 93enne di Rapagnano. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

02/02/2022 11:00
Storie di Cucina, il nuovo format alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche marchigiane

Storie di Cucina, il nuovo format alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche marchigiane

Dopo una breve pausa, “Picchio News” torna in campo con la squadra di “Storie” e con Hermes Carbone alla scoperta delle Marche. Il successo delle prime sette puntate ci ha consentito di pensare a un nuovo format e di produrre nuovi contenuti per i nostri lettori. “Storie” tornerà online il sabato mattina a partire dal prossimo 5 febbraio. Ma la vera novità è rappresentata da un appuntamento fisso che prende vita grazie alla presenza del nostro sommelier ed esperto culinario Mirko Salvatori. “Storie di Cucina”, questo il nome del nostro format, racconterà la bellezza della tradizione enogastronomica marchigiana. Lo faremo in compagnia di ristoratori, viticoltori, allevatori, imprenditori ma soprattutto di chi mette anima e profonda passione per portare in tavola prodotti di altissima qualità Made in Marche. Viaggeremo attraverso tutta la regione, andando a scovare chi produce in modo naturale, valorizzando la gastronomia locale nel pieno rispetto del territorio. Per questa prima puntata di “Storie di Cucina”, che sarà online tutti i giovedì mattina a partire dal prossimo 3 febbraio, siamo andati alla scoperta di una delle cantine più conosciute del Maceratese. Ma non vi raccontiamo nulla. E allora mettetevi comodi, preparate un buon calice di vino, dedicate cinque minuti del vostro tempo alla ricerca di odori e sapori che cercheremo di farvi vivere nelle nostre immagini. Immergetevi con noi nella bellezza delle Marche. Adesso è tutto pronto: che il viaggio abbia inizio!  Se anche voi avete una storia interessante da raccontare o volete far conoscere i vostri prodotti attraverso “Picchio News”, potete partecipare al format di “Storie” o “Storie di Cucina” scrivendo una e-mail a redazionepicchio@gmail.com, inviando un messaggio Whatsapp al 3421682258 o chiamando lo 0733 1653692.  

02/02/2022 10:00
Recanati: una via intitolata a Rina Gigli, figlia del celebre tenore

Recanati: una via intitolata a Rina Gigli, figlia del celebre tenore

“Ringraziamo la giunta comunale e in particolare l’assessore Rita Soccio, per aver accolto la nostra proposta d ‘intitolazione di una nuova via della città alla celebre soprano Rina Gigli, figlia del grande Beniamino, protagonista nel mondo della grande lirica, conosciuta in tutto il mondo”. Così l’Associazione Beniamino Gigli, che poi ricorda la vita dell’artista. Rina Gigli era nata a Napoli il 31 gennaio 1916, come primogenita di Beniamino Gigli e Costanza Cerroni mentre il grande giovane papà si esibiva in Cavalleria Rusticana al teatro San Carlo; le fu dato il nome Ester, come la nonna, poi Esterina e ultimatamene abbreviato in Rina. Cresciuta praticamente a New York, dove visse 12 anni dei suoi primi 16 anni, nel lussuoso appartamento nell’indirizzo di 140 West 57th Street, a fianco della parte sud di Central Park, Carnegie Hall dietro l’angolo e vicino al Metropolitan . Ottenne l’educazione classica nelle scuole di New York, era molto dotata musicalmente e l’ambiente era ottimo per la sua educazione; suonava pianoforte e cantava. Beniamino Gigli controllava spesso il livello di studio del pianoforte; lo accompagnò alla Carnegie Hall all’età di 7 anni nell’aria M’appari dalla Marta benché le sue gambe non potevano raggiungere i pedali. Beniamino adorava sua figlia e le dedicò il concerto di Los Angeles nel 12esimoma successivamente non era molto entusiasta della sua decisione di diventare cantante anche se le dava però consigli ed insegnamenti. Rina debuttò con il padre al Hotel Grande di Roma il 7 febbraio 1936 nel concerto benefico per la Croce Rossa e poi con molti altri concerti nello stesso anno. L’anno dopo, il 27 giugno 1937, si sposa con Benedetto Lorenzelli; alle grandiose nozze sono presenti tutti i nomi conosciuti dal mondo musicale di allora. Il 7 novembre 1939 nacque l’unico figlio Maurizio morto in maggio 2015, era avvocato. Successivamente la Sacra Rota annullava il matrimonio perché il marito non voleva che Rina cantasse  e si sposò in seconde nozze con il basso Plinio Clabassi. Si perfezionò nel canto negli studi con il maestro Walter Vagnozzi con Bice Mililotti di Reyna. Le prime registrazioni risalgono al 20 febbraio 1942 a Milano dove canta due duetti dalla Carmen con il padre; esiste una registrazione dal vivo del 27 dicembre 1942 all’ospedale Principe di Piemonte, dove Rina canta con padre il duetto finale di Aida e Ave Maria di Schubert. Il debutto operistico è del 23 maggio 1943, presso il Teatro Regio di Parma nei panni di Violetta (Traviata), il padre fu Alfredo e Tullio Serafin direttore. Il grande soprano Rosina Storchio era la maestra di Rina. Seguirono numerosi concerti ed esibizioni artistiche, da ricordare quelle con il padre, a Roma nel 1944 in Manon di Massenet, a Palermo nel 1946, a Londra nel 1946 al Covent Garden dove Rina era Mimì e il padre Rodolfo ne La Bohème, nei Pagliacci accanto al padre nel ruolo di Nedda. La regina li volle salutare nel palco reale, presenti le figlie Elisabetta e Margaret. Poi a Madrid, a Buenos Aires con Juan Perón e Evita che gli facevano accoglienza con grande entusiasmo, promettendo che la prossima stagione sarà dedicata ai due Gigli. Di seguito cantò nel 1948 a Santiago de Cile al Teatro Mucipal, poi in Italia, al Cairo nel 1950 come Margherita in Fauste dove, con il padre, cantò in Elisir d’Amore; il Re Faruk li invitava al suo palco reale. Nel 1950 all’Arena di Verona era Mimì ne La bohème con Giuseppe di Stefano, secondo Rina il migliore Rodolfo, Maria Callas si congratulò con lei ;nello stesso anno cantò all’Arena Gigli di Porto Recanati con il padre. Nel 1951 registrava i duetti più importanti con padre e sempre in quell’anno cantò al San Carlo come Suzel in L’amico Fritz con il padre cui si ammalò gravemente, esiste la registrazione dal vivo ;poi in Sud Africa con il padre  e Tito Gobbi ne La Traviata. Nel 1952 al San Carlo di Napoli in Butterfly, poi all’Hotel Excelsior di Roma per lo scià di Persia prima del suo matrimonio con Soraja nel 1951. Nel 1953 Elisir d’Amore al San Carlo con il padre, registrazione dal vivo, e nello stesso anno cantò a Wiesbaden in Germania con il padre; cantò al Teatro Comunale di Bologna nell’opera Medio di Menotti; mentre nel 1954 ad Anversa(Belgio)grande trionfo ne La traviata accanto a Gianni Raimondi con la registrazione testimonia il successo dell’evento e di seguito a Dublino un grande trionfo con Butterfly e Traviatac on Carlo Bergonzi. Nel 1956,alle terme di Caracalla, era Liù di Turandot e nel 1959 Micaela in Carmen.  Accompagnò Beniamino nella sua ultima volta in pubblico a Fabriano il 22 settembre 1957,Rina gli cantò O mio babbino caro. Beniamino moriva a Roma il 30 novembre 1957, Rina presente, nei funerali sveniva tra le braccia del fratello Enzo. Nel 1958 cantò a Fermo in Turandot, nel 1959 cantò in Piazza Leopardi a Recanati in Traviata, nel 1960 al Teatro Massimo Bellini di Catania fu Griselda nell’opera di Scarlatti, nel 1963 al Teatro Sociale di Rovigo cantò nell’opera l’Assassinio in Cattedrale di Pizzetti. Numerosi altri concerti ed interpretazioni liriche di alto livello. Addio alle scene al San Carlo di Napoli nel ruolo di Nedda nel 1971.  I ruoli più importanti di Rina: Micaela (Carmen), Amina (Sonnambula), Anna di Rehberg (Lorelei),Adina (Elisir d’Amore), Nannetta (Falstaff), Griselda, Nedda (Pagliacci), Suzel (Amico Fritz), Manon, Monica (Medio), Margherita (Mefistofele), Lauretta (Gianni Schicchi), Maristella, Mimì (Boheme), Suor Angelica, Cio-Cio-San (Butterfly), Manon (Manon Lescaut), Liù (Turandot), Desdemona (Otello), Violetta (Traviata), Requiem (Verdi) per un totale di 35 ruoli in 35 annidi carriera e centinaia di concerti di cui la maggior parte con padre. Dopo la morte della madre Costanza, nel1980,il comune di Recanati le offriva una abitazione, la quale traslocava con la sua assistente Wanda Taccari; nel 1985 pubblicava ,con l’aiuto dell’avv. Minestroni, il libro ”Come ricordo mio padre”; nel 1988, il generale della divisione dei carabinieri di Torino, Bruno Dellucca, le fece ottenere la commenda dell’ordine all’Merito della Repubblica Italiana ed anche la pensione per i suoi meriti artistici(legge Baccelli), con l’aiuto indispensabile del maestro Luigi Vincenzoni;  figlio del generale, Giuseppe Dellucca ,scriveva la sua tesi di laurea sulla carriera artistica di Rina Gigli. Rina Gigli ha donato il pianoforte di padre dal nome Blüthner, che Beniamino aveva acquistato a Lipsia nel 1937, ora posto come un monumento vivente nell’Aula Magna del palazzo comunale di Recanati, ed i suoi cimeli e costumi di scena che fanno bella mostra nel museo civico recanatese.Fu la nostra presidente onoraria insieme all’Associazione di Finlandia. Morì il 22 agosto 2000 e fu sepolta accanto al padre nella tomba a forma di piramide nel Civico Cimitero di Recanati.

01/02/2022 17:35
Piazza Garibaldi Civitanova Alta, restyling da 470 mila euro: consegnati i lavori

Piazza Garibaldi Civitanova Alta, restyling da 470 mila euro: consegnati i lavori

Primo sopralluogo questa mattina per la consegna dei lavori in vista delle opere di riqualificazione straordinaria che interesseranno piazza Garibaldi, nel centro storico di Civitanova Marche Alta in prossimità di Porta Marina. L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai, insieme ai responsabili dell’Ufficio tecnico comunale e ai rappresentanti dell’impresa edile Celani Pietro srl unipersonale di Ascoli Piceno che ha vinto la gara d’appalto applicando un ribasso del 10,44%, si sono ritrovati sul posto per definire le ultime questioni prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione che inizieranno entro febbraio. L’importo complessivo dell’opera ammonta a 470 mila euro, di cui 120 mila a carico dell’Atac spa. Nello specifico, il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi, quali fognatura ed acquedotto su una superficie di circa 1400 mq, oltre che sull’area verde al centro della piazza. L’esecuzione del restyling si svolgerà in due fasi con modifiche alla viabilità. Durante il primo stralcio, per le automobili scatterà il divieto di uscita da Porta Marina, con deviazione del transito su via Roma. Nella seconda fase, i sensi marcia saranno invertiti: non più l’ingresso da Porta Marina ma da via Roma. Nei prossimi giorni, il Comando della Polizia locale emetterà apposita ordinanza per la modifica della circolazione stradale, mentre l’Ufficio viabilità si occuperà di installare la relativa segnaletica. “Si tratta di un intervento lungo e complesso – spiega l’assessore Carassai – in quanto oltre a rifare la pavimentazione stradale in arenaria di grandi dimensioni, saranno ammodernati i sottoservizi, le linee secondarie dell’acquedotto, la rete della fognatura, allacci e scarichi delle abitazioni e nel corso dei lavori sarà verificato anche lo stato delle linee del metano. Non si andrà solo a migliorare l’estetica del centro storico, ma anche quello della sicurezza dei servizi, interventi che necessariamente hanno bisogno di mesi per essere portati a compimento”. I lavori saranno diretti dall’Ufficio tecnico di Civitanova Alta che si occuperà anche della sicurezza.

01/02/2022 16:57
Mattarella bis, le reazioni dei maceratesi: “È una vergogna, la politica ha fallito” (VIDEO)

Mattarella bis, le reazioni dei maceratesi: “È una vergogna, la politica ha fallito” (VIDEO)

Non si sono fatte attendere le prime reazioni dei maceratesi per la riconferma di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica per altri sette anni. Molti i "no comment" ricevuti, ulteriore dimostrazione della disaffezione nei confronti delle attuali forze politiche, incapaci di trovare valide alternative per il Quirinale. “Sicuramente Mattarella è il meno peggio – hanno dichiarato alcuni cittadini – ma è vergognoso che i partiti alla fine si siano rifugiati dietro questa scelta”. C’è chi avrebbe preferito una figura femminile alla poltrona del Quirinale, e chi pensa che non esista nessuno in grado di ricoprire il ruolo di Capo dello Stato. C’è stato persino chi si è detto molto sfiduciato, definendo questo Mattarella bis come "un vero e proprio fallimento della politica italiana". “Non ho seguito direttamente le elezioni – ha commentato un altro ragazzo – ma in generale non credo nella politica. Per me le cose alla fine non cambieranno molto”. Di seguito, la video-testimonianza di alcuni maceratesi:

01/02/2022 13:00
Palazzo del Municipio San Severino, a novembre prevista fine dei lavori

Palazzo del Municipio San Severino, a novembre prevista fine dei lavori

Il palazzo del Municipio in piazza Del Popolo, opera dell’architetto Clemente Orlandi iniziata nel 1764 e terminata vent’anni dopo, una volta conclusi i lavori di recupero e restauro appena consegnati a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, tornerà ad ospitare tutti gli uffici di rappresentanza oltre agli uffici dell’area Amministrativa e Finanziaria. Questa l’indicazione fornita dall’Amministrazione comunale settempedana in risposta a un’interrogazione presentata, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, dai gruppi consiliari di minoranza. A farsi portavoce in aula delle intenzioni della stessa Amministrazione l’assessore comunale all’Urbanistica, Lavori Pubblici, Patrimonio e Ambiente, architetto Sara Clorinda Bianchi. “In data 19 gennaio è stato stipulato il contratto d’appalto per l’affidamento dei lavori a favore del consorzio stabile Rennova, per un importo complessivo di 1.312.836,98 euro compresi gli oneri di sicurezza, pari a  72.824,87 euro, e gli oneri tecnici di progettazione esecutiva, pari a 60.096,72 euro, oltre Iva e oneri previdenziali di legge.  Lo stesso giorno - ha poi spiegato la Bianchi rivolta all’Assise - è stato sottoscritto il verbale di consegna dei lavori che dovranno essere terminati entro novembre. Gli stessi sono stati affidati a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Nel caso in questione si trattava di un appalto integrato e, quindi, l’impresa aggiudicataria doveva redigere il progetto esecutivo che a sua volta doveva essere verificato da un soggetto terzo in questo caso il Gruppo Marche. L’organo di revisione ha richiesto delle integrazioni che il gruppo di progettazione doveva recepire e, nonostante le numerose sollecitazioni da parte del Comune, si è arrivati alla conclusione dell’iter di verifica e validazione solo ad ottobre ed in data 31 dicembre è stato emesso da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche il decreto definitivo. Comprendo in ogni caso che per chi non è al dentro delle questioni possa essere difficile capire che tali procedure per la grande complessità richiedono più tempo di quello auspicato - ha proseguito la Bianchi in aula nell’ultimo Consiglio, aggiungendo - . Riguardo la richiesta di sapere se il secondo stralcio prevede la costruzione di un nuovo edificio in grado di ospitare gli uffici strategici in caso di calamità, confermo che tale secondo stralcio del finanziamento concesso, contempla la costruzione di un nuovo edificio destinato ad ospitare tutti gli altri uffici comunali aventi rilevanza strategica. La volontà dell’Amministrazione comunale è quella di costruire tale edificio nell’area che attualmente ospita gli edifici dell’area Manutenzioni. Il progetto per la realizzazione dell’edificio strategico è in fase di studio di fattibilità tecnico-economica e ovviamente riguardando l’attuale area delle Manutenzione non si limita alla sola progettazione dell’edificio strategico ma a tutta la rimodulazione degli uffici delle manutenzioni e pertanto, al momento è prematuro parlare di tempistiche esatte circa l’inizio e la fine dei relativi lavori”.

01/02/2022 11:27
Covid Marche, salgono i positivi: sono 6167 nelle ultime 24 ore. Oltre 2mila tra gli under 18

Covid Marche, salgono i positivi: sono 6167 nelle ultime 24 ore. Oltre 2mila tra gli under 18

Oggi i nuovi positivi sono 6.167 (dai 1.753 di ieri), con un tasso di positività del 38% (35,7%) sui 16.231 (4.915) tamponi analizzati. Continua a scendere l'incidenza che oggi si attesta a 2.317,09 casi settimanali ogni 100mila abitanti (2.426, 25). Questo, quanto emerge dai dati rilasciati dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche.  Anche nelle Marche la curva sembra appiattirsi da qualche giorno, ma i numeri di oggi fanno registrare un fisiologico aumento rispetto a ieri, quando i dati erano riferiti alla giornata festiva di domenica. È ancora la provincia di Ancona quella con più casi (1.803), ma i numeri si alzano in tutta la regione: seguono infatti Macerata (1.329), Pesaro Urbino  (1.237), Ascoli Piceno (855) e Fermo (718). Resta alto il numero di contagiati (225) provenienti da fuori regione. Sono sempre le fasce di età tra 25 e 59 anni quelle più colpite dai contagi. Sono 1.656 i casi nella fascia 25-44 anni e 1.406 in quella tra 45-59 e restano alti anche i numeri dei giovani, sono infatti quasi 2mila (1.920) i contagi tra gli under 18 e ben 736 tra i bambini delle scuole elementari, tra 6 e 10 anni. Nelle ultime 24 ore sono aumentati a 408 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+24 rispetto a ieri), dei quali 61 in Terapia intensiva (-1 rispetto alle ultime 24 ore) e 347 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 80 (+4) e quelli in reparti non intensivi 267 (+21 rispetto a ieri) mentre 30 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 8 decessi correlati al Covid: un 70enne di San Benedetto del Tronto, un 88enne di Recanati, un 76enne di Potenza Picena, due 82enne di Recanati, una 54enne di Urbino, una 91enne di Mondavio, una 70enne di Campobasso (spirata al Torrette di Ancona) e un 82enne di Civitanova Marche. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse, 

01/02/2022 10:13
Nuove misure anti Covid, via alle multe. La rabbia degli esercenti: “Siamo stufi, così si muore di fame” (VIDEO)

Nuove misure anti Covid, via alle multe. La rabbia degli esercenti: “Siamo stufi, così si muore di fame” (VIDEO)

Dal 1° febbraio entrano in vigore le nuove norme previste dal Governo Draghi con obbligo vaccinale per tutti gli over 50. Novità anche per negozi, banche e uffici postali, dove l’affluenza sarà limitata ai soli possessori del Green Pass, così come l’accesso presso i luoghi di lavoro. Le multe per chi verrà trovato sprovvisto del certificato verde - di base o rafforzato - arriveranno anche a 1500 euro. “Stiamo già lavorando pochissimo – ha commentato il gestore di un bar del centro storico di Macerata – e dovremo fare anche i conti con il caro-bollette. Ormai siamo in una situazione per cui o moriamo di Covid oppure di fame. Siamo veramente stanchi”. Anche fra i cittadini ci sono molte perplessità. “È giusto che le persone si sottopongano al vaccino – ha dichiarato un cittadino ultra cinquantenne – ma non ritengo sia necessario imporre obblighi, tanto meno ai bar e le tabaccherie. Ormai siamo abituati a ricevere nuove regole, ma siamo sicuri che servano davvero? Oppure le impongono perché non sono stati capaci di gestire la situazione sin dall’inizio?” Molti esercenti hanno voluto persino evitare di rilasciare dichiarazioni, esasperati dalle ennesime misure anti-contagio che rischiano seriamente di mettere in ginocchio le varie attività, se non a costringerle alla chiusura definitiva per le spese insostenibili. Di seguito, alcune delle testimonianze raccolte per le vie di Macerata:

01/02/2022 10:00
Difesa del territorio, la Regione destina altri 2,5 milioni ai Comuni

Difesa del territorio, la Regione destina altri 2,5 milioni ai Comuni

La Regione Marche destina ulteriori contributi pari a 2.5 milioni di euro a favore dei Comuni marchigiani per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio. Lo comunica l’assessore alla Tutela del territorio Stefano Aguzzi che ieri mattina ha portato in giunta una delibera per lo scorrimento della graduatoria dei Comuni beneficiari: “Fin dall'inizio del mio mandato, ho fatto sì che ogni azione fosse vocata non tanto alla riparazione del danno dovuto al dissesto idrogeologico, quanto alla prevenzione del rischio. Lo scorso anno, sono stati previsti per un bando pubblico 4,5 milioni di euro per le annualità 2022 e 2023 – spiega Aguzzi -. Per il 2022, siamo andati incontro alle esigenze di 12 Comuni che in totale per i loro progetti potranno usufruire di circa 2.350.000 euro: le richieste pervenute erano molte di più e adesso, come Regione Marche, mettiamo altri 2,5 milioni di euro per finanziare lo scorrimento della graduatoria con le richieste non soddisfatte. Così, altri 13 Comuni potranno sanare le loro criticità”. Sono ammessi in graduatoria i Comuni di Cupramarittima, Massignano, Serra Sant’Abbondio, Sirolo, Montefiore dell’Aso, Altidona, Numana, Amandola, Montecassiano, Potenza Picena, Civitanova Marche, Urbino e Pesaro. Nel frattempo, aggiunge Aguzzi “usufruendo della stessa tipologia di fondi, abbiamo fatto il secondo bando, con 2.167.000 euro circa per l’annualità 2023, per il quale stiamo stilando la graduatoria, per proseguire così nell’ottica della difesa del territorio”.

01/02/2022 09:31
Pieve Torina, accordo con Visso per la pista ciclabile

Pieve Torina, accordo con Visso per la pista ciclabile

“Al via, con l’amministrazione comunale di Visso, un percorso di collaborazione in ottica di sviluppo turistico. L’incontro avuto con il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi sancisce questo spirito collaborativo”. A parlare è il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e l’oggetto dell’incontro è l’accordo per la realizzazione della nuova pista ciclabile che da Appennino conduce sin dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini passando appunto, per un breve tratto, all’interno del territorio comunale vissano: 8 km di percorso i cui lavori inizieranno entro l’anno, e che si aggiungono agli altri 3 per i quali invece i lavori sono già iniziati. “Stiamo implementando le infrastrutture per una mobilità sostenibile e per una fruizione turistica ottimale del nostro territorio lavorando in sinergia con il Parco e, in questo caso, il comune di Visso. Il numero delle persone che richiedono opportunità di questo tipo, soprattutto in contesti naturali, è crescente, ed è importante che le amministrazioni, ai diversi livelli, si attivino per trovare risorse e sviluppare progettualità. Ringrazio il sindaco Spiganti Maurizi per la disponibilità e per la conferma di un approccio partecipativo e di reciproco scambio, com’è giusto che sia tra amministrazioni che condividono medesime problematiche e potenzialità, soprattutto per progetti legati al turismo e alla promozione del territorio”.

01/02/2022 09:06
Recanati, restauro della chiesa Santa Maria di Varano: nuovi fondi in arrivo dal Ministero

Recanati, restauro della chiesa Santa Maria di Varano: nuovi fondi in arrivo dal Ministero

In arrivo dal Ministero della Cultura il finanziamento di 3.681.197,26 euro per l’intervento di consolidamento e restauro della Chiesa di Santa Maria di Varano per i recanatesi "la chiesa del cimitero" e dei locali ex Convento. “Abbiamo appreso con grande soddisfazione l’arrivo del nuovo e atteso finanziamento per il consolidamento e il restauro della Chiesa di Santa Maria di Varano. -  Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - Un intervento su un luogo caro ai recanatesi   che avevamo già programmato con i fondi del sisma, ma grazie alla Soprintendenza il finanziamento è arrivato prima dal Ministero della Cultura. Sarà la stessa Soprintendenza a progettare, appaltare e seguire l'esecuzione dei lavori".  Santa Maria di Varano fu costruita nel 1450 per i Minori Osservanti insieme al Convento annesso. Nel 1873, cacciati i frati e abbattuti due lati del convento, l'orto divenne pubblico cimitero. Vi si conserva ancora il pozzo di San Giacomo della Marca ed affreschi nelle lunette del portico. Nella chiesa si trovano due tele di Pier Simone Fanelli, raffiguranti rispettivamente San Francesco e San Lorenzo da Brindisi, e un dipinto con Sant'Antonio di Marino Pasqualini. L'altare ligneo risale al XVII secolo. La chiesa subì trasformazioni alla facciata e al soffitto a travatura nel sec. XVIII. “Felicissima di questo finanziamento del Ministero della Cultura, che andrà a restaurare una delle chiese più amate dai fedeli recanatesi e dal significativo valore storico/culturale. - Ha affermato l’Assessora alla Cultura Rita Soccio - La chiesa di Santa Maria di Varano è uno scrigno che conserva al suo interno affreschi e opere d’arte di notevole pregio artistico nonché le tombe della famiglia Leopardi. In questi anni è stato un vero vulnus vederla chiusa e ora grazie al MIC potrà tornare ad essere un punto di riferimento religioso ma anche un attrattore culturale e turistico della nostra bella Recanati.”  “Una bella notizia, attesa, e per la quale si è lavorato per anni, subito dopo la chiusura per problemi che si sono poi allargati con il terremoto. - Ha commentato l’ Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo - È un luogo simbolico, il luogo del ricordo, della memoria". La Chiesa, chiusa dal 2010, oltre a notevoli opere di pregio custodisce nel suo interno le tombe di Monaldo Leopardi, Adelaide Antici, di altri Leopardi e le spoglie di Nerina, la donna cantata da Giacomo nella lirica Le ricordanze del 1829.  

31/01/2022 18:56
Macerata, lavori alla rete fognaria: come cambia la viabilità in via Tucci

Macerata, lavori alla rete fognaria: come cambia la viabilità in via Tucci

Modifiche temporanee della circolazione in via Tucci, a Macerata, nell’area davanti al Palazzetto dello sport di Fontescodella, per consentire i lavori di riparazione del tratto fognario che si trova nella zona. Le modifiche, contenute in un’ordinanza della Polizia locale, entreranno in vigore giovedì 3 febbraio per terminare venerdì 18 febbraio e comunque fino al termine dei lavori. Il provvedimento prevede in via Giuseppe Tucci il restringimento della carreggiata, nel tratto prima della rotatoria con l’omonima via, passaggio obbligatorio, in base all’avanzamento del cantiere, per mantenere due corsie di marcia, limite massimo di velocità di 30 Km/h, divieto di transito per autocarri con m.p.c. >3,5 t e divieto di sorpasso.  Nel corso dell’avanzamento dei lavori, nel caso in cui dovesse venire meno la sicurezza per i pedoni e per il transito dei veicoli, l’ordinanza prevede le seguenti ulteriori restrizioni: senso vietato in via Giuseppe Tucci all’incrocio della rotatoria con via Mattei, per i veicoli che circolano in via Mattei provenienti da via San Francesco e senso unico di marcia in via Tucci, dall’incrocio con la rotatoria dell’omonima via, per i veicoli diretti verso via Mattei.  

31/01/2022 18:33
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