"Per il nostro team è un nuovo inizio, ma l'obbiettivo è sempre lo stesso: promuovere il turismo nella nostra terra come motore di rinascita e sviluppo per tutti". Con queste parole Giacomo Andreani, founder della start up 'Expirit', ha voluto dare il via al secondo atto di un'avventura iniziata cinque anni fa. È stata ufficialmente inaugurata, infatti, la nuova sede che occuperà gli spazi dell'edificio del Gruppo Andreani, sito in via del Lavoro 139, a Corridonia.
Una vocazione sociale, quella che dal 2017 si è messa in moto per restituire un futuro consapevole e sostenibile a tutte le realtà marchigiane rimaste ferite dal terremoto, e non solo. Un nuovo inizio, con un motto che vale come un invito: "La vita è un viaggio, e chi viaggia vive due volte".
E da allora, Giacomo - insieme al suo dream team, fra cui il co founder Marco Cocciarini, il professore in Economia e Marketing Agroalimentare Alessio Cavicchi, la experiencer designer Elena Santilli, la copywriter Sara Schiarizza e la new entry alla comunicazione Simona Angeletti - ha scelto di lavorare fianco a fianco con enti locali, operatori turistici, piccole realtà artigianali, fornitori di esperienze e strutture ricettive per promuovere l’identità, le tradizioni e le bellezze dei territori italiani.
"Il ringraziamento più caldo va a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, in primis la mia famigllia - ha esordito Giacomo - e avere da oggi in poi un luogo fisico ufficiale per noi è importante: sopratutto perché sarà condiviso con tutti coloro che vorranno collaborare con noi".
Ripercorrendo le tappe più importanti della storia di 'Expirit' - dalle stanze di casa da cui tutto è partito, fino alla realizzazione di iniziative importanti come il MaMa, l'Homo Faber, l'Experience Deruta e altre ancora - amici e collaboratori (anche di vecchia data) sono intervenuti nel corso dell'inaugurazione per supportare Andreani e la sua giovane squadra in questo nuovo inizio.
In ultima battuta, è stata presentata la nuovissima iniziativa "Un albero per i nostri borghi", che prenderà il via da Monte San Martino: solo per il numero di partecipanti all'inaugurazione verranno infatti subito regalati alla comunità del sindaco Matteo Pompei circa 60 alberi per contrastare il cambiamento climatico.
Proroga per ulteriori due mesi delle misure che riguardano corso Cairoli e corso Cavour, la disciplina della ztl in piazza della Libertà con i relativi posteggi e le piazze Mazzini e Vittorio Veneto. La decisione è stata presa dalla Giunta comunale in attesa della revisione del sistema parcheggi che entrerà in vigore a partire dal primo giugno.
«L’Amministrazione sta costruendo, insieme ad Apm, un percorso comune sulle proposte formulate dall’azienda - tenuto conto delle esigenze della stessa e della cittadinanza - relativo alla revisione del sistema parcheggi che sarà proposta a inizio giugno; per permettere alla parte tecnica di predisporre il tutto abbiamo deciso di prorogare per ulteriori due mesi le misure vigenti – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -.
In questo periodo c’è chi ha usufruito della sosta agevolata e dunque di questa opportunità in modo corretto ma purtroppo abbiamo anche registrato i comportamenti dei cosiddetti “furbetti” che hanno creato disagi in relazione al principio della rotazione della sosta a vantaggio della massima fruibilità del servizio; stiamo valutando di adottare, dal primo giugno, modalità che possano evitare il proporsi di tali episodi».
In corso Cairoli, in corso Cavour e piazza Mazzini, gli automobilisti possono continuare ad avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro.
Prorogata sino a fine maggio anche la gratuità per la prima ora di sosta e, successivamente, l’applicazione della tariffa oraria di 1 euro (con tariffa minima di 50 centesimi per trenta minuti di sosta) nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, consentendo inoltre una sosta complessiva per il massimo di due ore, in piazza Vittorio Veneto.
Prolungata per altri due mesi anche l’attuale disciplina di accesso alla ztl in centro storico e la sosta regolamentata a disco orario nei 21 stalli in piazza della Libertà con periodo di sosta consentito di 60 minuti nella fascia oraria 7.30 – 23, sia nei giorni feriali che festivi (fermo restando il divieto di sosta con rimozione forzata il mercoledì dalle 5 alle 15 per la presenza del mercato settimanale).
Sono arrivati a quota 3.700 i cittadini ucraini accolti e censiti dall'Asur Marche alla data del 29 marzo 2022. Di questi, rende noto l'Azienda Sanitaria Unica Regionale, circa 1.700 sono minori. Otre la metà sono già stati contattati dal Dipartimento di Prevenzione e sottoposti a tamponi Covid risultando positivi in 55.
I dati aggregati aggiornati del monitoraggio della popolazione ucraina nelle Marche sono ricavati dal totale delle cinque Aree Vaste sommati ai numeri che sono stati trasmessi da Questura /Prefettura e rilevati da richieste di soggiorno STP (stranieri temporaneamente presenti) presso i vari uffici Anagrafe Assistiti dislocati su tutto il territorio regionale.
“Nelle Aree Vaste - seguita l'Asur - si stanno effettuando i tamponi molecolari ad opera dei Dipartimenti di Prevenzione e gli operatori stanno ricontattando tutti. Al fine di facilitare le pratiche e il contatto con i servizi preposti, per tutte le informazioni utili circa l'accoglienza sul suolo italiano e le procedure da seguire relativamente a tamponi/isolamento e quant'altro, l'Asur Marche ha creato uno spazio informativo sul sito www.asur.marche.it alla sezione "Cittadini" - "Emergenza Ucraina" con le spiegazioni e le procedure da seguire oltre all'ubicazione, orari e telefoni degli ambulatori e degli uffici a disposizione su tutto il territorio regionale".
Con lo scoppio della guerra in Ucraina, gli italiani sono tornati a parlare di democrazia. Un po’ per le decisioni governative fin qui prese – adesione alle sanzioni, all’approvvigionamento di armi e beni di prima necessità, in conformità con la linea dell’Unione Europea – e un po’ per il sacrificio umano che si sta consumando giorno per giorno nel comparto civile ucraino, i diritti umani sono tornati ad essere i protagonisti dell’agenda setting.
Ma come sono cambiate dopo un mese di guerra le reazioni degli italiani? Se a ridosso del 25 febbraio 2022 le emozioni prevalenti circa l’inizio dell’invasione russa erano tristezza (55%) e incertezza (54%), ad oggi si sono fatti spazio nel cuore dei cittadini sentimenti come la rabbia (54%), la paura (50%) e il disgusto (38%), sintomo di un sostanziale rifiuto di quanto sta accadendo nelle zone dell’ex URSS.
I mancati progressi diplomatici hanno portato a un aumento dell’incertezza sul futuro delle mire espansionistiche russe e l’impiego di armi nucleari. Solo il 23% degli intervistati nel sondaggio IPSOS ritiene che il conflitto resterà circoscritto all’Europa Orientale, accompagnato da un 35% di no comment. Il 34% considera poco probabile un’evoluzione nucleare della guerra, mentre il 24% preferisce non esprimersi. Appena il 21% pensa che l’Italia debba opporsi alla Russia, insieme a un 43% che inviterebbe l’Ucraina ad arrendersi.
C'è quindi una maggiore preoccupazione da parte degli italiani sugli sviluppi futuri della crisi ucraina rispetto alle ripercussioni economiche della stessa. I timori legati, per esempio, al caro-bollette e dell’energia si assestano oggi a un 47%, cifra confermata anche da una maggioranza di intervistati favorevole alle sanzioni promosse dall’Ue (1 italiano su 4). A costo di dover sopportare l’aumento graduale dei prezzi e la futura inflazione.
Nel frattempo, aumentano le spese militari. Con il benestare del presidente Mattarella. L’ultimo paradosso “draghiano” si può riassumere così: “corsa agli armamenti per assicurare la pace”. Nelle ultime ore, il premier italiano ha invitato i partiti alla compattezza rispetto alla conversione in legge dell’ultimo Decreto Ucraina. Il premier ha fatto leva sulla necessità di “difendere i valori della democrazia e dell’Europa Unita”; il richiamo all’unità e all’affidabilità è stato promosso soprattutto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al fine di onorare gli accordi Nato sottoscritti nel 2014. Il che significa, per il nostro Paese, aumentare le spesa militari e della Difesa per raggiungere la percentuale del 2% del Pil entro il 2024.
Se il voto di fiducia del Senato atteso entro questa settimana avrà successo – senza spaccature interne ai partiti e voltagabbana dell’ultimo minuto – il Governo darà il via libera all’invio di aiuti umanitari economici e militari all’Ucraina. Confermando così quelle che saranno le future revisioni in materia di Pnnr e sue priorità, poiché definitivamente influenzato dai mutamenti del quadro geopolitico europeo.
Sono 2.415 positivi (ieri erano stati 3.323), con un tasso di negatività del 43,9% (dal 41,8%) sui 5.506 tamponi diagnostici analizzati (ieri 7.947). L'incidenza chiude una settimana in calo e oggi si attesta a 1.064,73 settimanali ogni 100mila abitanti (ieri 1.078,12).
Questo quanto emerge dai dati rilasciai dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche, che confermano il trend positivo degli ultimi sette giorni, nonostante il numero giornaliero di nuovi postivi rimanga piuttosto alto. Ancona è ancora la provincia delle Marche più colpita con 800 casi, ma oggi è Pesaro Urbino la seconda (432), seguita da Macerata (406), Ascoli Piceno (381) e Fermo (303); sono 93 i contagiati provenienti da fuori regione.
Anche oggi quasi la metà dei casi giornalieri si concentrano nelle due fasce da sempre più colpite in questa ultima ondata, con 608 casi per i 25-44enni e 575 per i 44-59enni. Ma si conferma anche il trend recente con numeri in salita anche nelle fasce d'età più avanzata: 295 positivi tra 60 e 69 anni, 206 tra 70 e 79 e 141 da 80 da 89. Tra i più giovani sono di nuovo i bambini delle scuole elementari (6-10 anni) i più colpiti con 157 contagiati.
Sono oltre 3.600, di cui circa 1.700 minori, i profughi ucraini giunti nelle Marche attraverso l canali delle Prefetture. Il dato è emerso nel corso di una videoconferenza del Comitato di accoglienza Marche. Presieduto dall’assessore alla Protezione Civile Stefano Aguzzi, l’incontro – con prefetti e Anci Marche – è servito a puntualizzare le varie fase della macchina organizzativa dell’accoglienza.
“Stiamo lavorando per definire gli aspetti logistici dei vari scenari che si possono delineare, in funzione dell’andamento degli arrivi nella nostra regione - riferisce Aguzzi – La nostra protezione civile, in questa fase, provvederà a contrattualizzate alcune strutture alberghiere per provincia, tra quelle segnalate dalle rispettive associazioni di categoria, destinate a ospitare eventualmente i profughi che non hanno la possibilità di sistemazione presso parenti, conoscenti o associazioni, segnalati dalle stesse Prefetture”.
“Contatteremo inoltre i gestori del trasporto pubblico locale per attivare un servizio gratuito nel primo mese di permanenza dei profughi sprovvisti di mezzi autonomi, sempre su segnalazione delle Prefetture, per dare loro la possibilità di muoversi in piena libertà. Il sistema di accoglienza delle Marche sta potenziando la sua capacità di risposta, adeguandosi all’evoluzione del conflitto in corso”.
Su proposta dell’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi, la giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di oltre 2,167 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio a rischio costiero e ora è stata stilata la graduatoria con gli 8 Comuni costieri ammessi al finanziamento: Montemarciano, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Mondolfo, Grottammare e Porto Recanati riceveranno dunque il contributo regionale per effettuare gli interventi.
“I comuni interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico legati al rischio costiero – ha sottolineato Aguzzi – possono così effettuare interventi significativi e attesi: la manutenzione delle opere di difesa della costa riveste un ruolo fondamentale per queste realtà e richiede un impegno economico finanziario notevole e costante. Per la regione Marche la difesa della costa è una delle priorità perché ha ricadute oltre che sull’aspetto ambientale, anche su quello economico, quali il turismo balneare.
"È necessario investire sulla prevenzione ed intervenire costantemente sul territorio al fine di prevenire eventuali danni ambientali dovuti alle mutate condizioni climatiche, cercando sempre più di valorizzare le nostre stupende coste. E’ mia intenzione proseguire l’impegno in tal senso, cercando di reperire altre risorse tramite il Pnrr”.
I comuni interessati cofinanzieranno gli interventi per una quota pari ad almeno il 30% della somma richiesta e hanno già a disposizione il progetto definitivo o esecutivo dell’intervento da realizzare. Eventuali economie risultanti dalla realizzazione dell’intervento ammesso a contributo potranno essere utilizzate dallo stesso Comune per ulteriori investimenti per le medesime finalità, previa autorizzazione della Regione Marche e purché la spesa sia comunque rendicontata entro l’anno di competenza 2023.
Danni causati dalle nevicate del 2017: arrivano 12 milioni di euro per le Marche Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, ha firmato il decreto con cui trasferisce 48 milioni all'Ufficio speciale per la ricostruzione della regione Abruzzo e 12 milioni di euro a quello delle Marche per rimborsare i danni indotti dalla doppia emergenza dovuta al terremoto e alle nevicate del gennaio 2017, nei territori che erano già stati colpiti dal sisma pochi mesi prima.
In particolare i fondi sono destinati a soggetti sia pubblici che privati, oltre che alle attività economiche e produttive dei Comuni che rientrano nel cratere sismico. Un provvedimento molto atteso, che consentirà l'avvio del ripristino di moltissime strutture che non erano ancora rientrate nel percorso di ricostruzione, proprio in vista di questo finanziamento.
Le somme erogate ad Abruzzo e Marche rappresentano il 60% della somma totale stanziata dall'ordinanza 120 del 2021. A questa prima tranche ne seguiranno altre due: un 30% sarà erogato dopo l'approvazione del piano delle opere pubbliche e il 10% finale sarà assegnato in seguito all'impiego effettivo delle somme ricevute. In totale all'Abruzzo andranno 80 milioni di euro, alle Marche 20 milioni. I soggetti attuatori degli interventi sono gli Uffici speciali per la ricostruzione delle rispettive regioni, che avranno quindi anche la responsabilità delle istruttorie necessarie per ottenere i contributi.
“Questa Amministrazione ha investito circa 49 mila euro di arredi urbani nel parco Baden-Powell, provvedendo alla sostituzione di sei panchine, cestini, giochi a molla e a bilico, altalene, sostituzione rete recinzione del campo di calcio, porte calcetto, alla piantumazione di due cipressi, all’opera di pulizia con idrolavaggio e ripulitura delle scritte con spray sul marmo, alla sistemazione di cordoli e alla pavimentazione dei vialetti. Inoltre, solo in via Verga abbiamo sistemato quattro panchine e quattro nuovi cestoni per i rifiuti".
È quanto precisa l’assessore all’Ambiente del comune di Civitanova Marche, Giuseppe Cognigni, nel replicare alle critiche piovute negli ultimi giorni riguardo la gestione del verde pubblico. "Da 5 anni abbiamo dato il via ad una collaborazione con cittadini volontari del quartiere - precisa l'assessore -, con i quali abbiamo realizzato la scorsa primavera la pista BMX per bambini, all’inaugurazione c’erano più di 300 persone, segno che l’ascolto e il coinvolgimento con i residenti c’è stato".
"Come in ogni zona verde della città, ci sarà ulteriore bisogno di lavori per sistemare la totalità dell’area, considerata anche l’inciviltà di alcuni individui che si divertono a danneggiare reti e giochi - aggiunge Cognigni -. Per questo l’Amministrazione Ciarapica ha già provveduto ad installare le telecamere sui parchi, finanziando anche quello di via Guerrazzi che dovrà entrare in funzione nel mese di aprile. Ricordo che analogo intervento è stato fatto al parco Cecchetti di San Marone, altro centro di ritrovo su cui l’Amministrazione ha realizzato diversi investimenti".
“Sono poche le città come Civitanova con tanti parchi video sorvegliati, e due di questi sono proprio nel quartiere di san Marone. Vien da pensare che il comitato spontaneo abbia sbagliato la data nell’indirizzare la sua invettiva” conclude Cognigni.
La maggioranza del Consiglio comunale di Macerata ha approvato nelle ultime ore l'acquisto dei locali siti in corso Matteotti 1 e 3, relativi all'ex Upim. Un investimento da 60 mila euro, che porterà alla nascita di un nuovo ascensore in vicolo Ferrari, "concepito - ha sottolineato l'assessore Andrea Marchiori - per agevolare l'accesso alla galleria a persone diversamente abili e mamme con passeggino". In sintesi, un progetto collocato nel prossimo futuro dal costo di circa 250mila euro, e destinato a conferire maggiore lustro ai beni comunali e ad abbattere le barriere architettoniche.
Una manovra che invece, a detta dell'opposizione, suona più come l'ennesima operazione immobiliare volta a favorire gli esercizi commerciali del centro storico, in particolare quelli del versante Nord (che già dispone di attracchi). Anzi: alcuni esponenti - come Maurizio Del Gobbo, Narciso Ricotta, Stefania Monteverde e Alberto Cicarè - hanno sottolineato come il progetto non solo fosse fuori dall'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio comunale, ma penalizzi zone più urgenti, come quella relativa a corso Cairoli.
A questo, si aggiungerebbe il ricorso di un mutuo d'acquisto da parte del Comune per rilevare i locali dell'ex Upim: strategia di indebitamento che lo stesso Marchiori - a suo tempo nell'opposizione - aveva ampiamente contestato.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di aprile. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento soltanto agli autovelox gestiti dalla Polizia Stradale e non a quelli gestiti dalle Polizie Locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI APRILE 2022
Si parte subito il primo aprile, con i controlli in funzione dalle 8 alle 13 a Corridonia nella corsia mare-monti. Il 2, dalle 13 alle 19, autovelox attivi nello svincolo di Camerino, in corsia monti-mare. Nessun controllo previsto domenica 3 aprile.
Il 4 aprile, controlli in direzione mare a Tolentino, dalle 8 alle 13. Cambia l'orario di attivazione il 5 aprile: controlli tra la Sfercia e Muccia direzione monti, dalle 8 alle 20. Il giorno seguente si resta allo svincolo di Corridonia, ma in direzione mare, sempre dalle 8 alle 20. Stesso orario e stessa uscita per i controlli della PolStrada il 7 aprile. Dopodiché ci si ferma venerdì 8, per riprendere sabato 9 aprile dalle 13 alle 19, allo svincolo mare-monti di Corridonia. Nuovo stop domenica 10 aprile.
Si riprende lunedì 11, dalle 13 alle 20, a Tolentino in direzione mare e - sempre dalle 13 alle 20 - a Montecosaro, in direzione monti. Il 12 marzo autovelox attivi dalle 8 alle 20 tra la Sfercia di Camerino e Muccia. Il 13, sempre dalle 8 alle 20, ma a Corridonia in direzione mare.
Duplice accensione giovedì 14 aprile: dalle 8 alle 20 controlli a Corridonia in direzione mare e dalle 8 alle 13, sempre a Corridonia, ma in direzione monti. Due accensioni sono previste anche per il 15 aprile: dalle 8 alle 20 tra la Sfercia e Muccia in direzione monti e dalle 8 alle 13, a Camerino, in direzione mare. Sabato 16 e domenica 17 aprile autovelox spenti.
Poi ancora lunedì 18, controlli a Corridonia nella corsia verso il mare, dalle 8 alle 20, e a Camerino, in direzione monti, dalle 13 alle 19. Il 19 aprile tra la Sfercia e Muccia in direzione monti, dalle 8 alle 20. Il 20 autovelox in funzione a Corridonia in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 21 aprile autovelox attivi a Tolentino in direzione mare dalle 8 alle 13, a Montecosaro in direzione monti dalle 13 alle 20 e a Corridonia in direzione monti, dalle 13 alle 19.
Venerdì 22 aprile nessun controllo, così come domenica 24. Autovelox accesi, invece, sabato 23, a Camerino dalle 13 alle 19, in direzione mare. Il 25 e 26 aprile ancora controlli a Corridonia, in direzione mare, dalle 8 alle 20. Molteplici accensioni mercoledì 27 aprile: dalle 13 alle 20 controlli a Tolentino in direzione mare e a Montecosaro in direzione monti; a Corridonia, direzione monti, autovelox attivi dalle 8 alle 13.
Il 28 aprile autovelox in funzione tra la Sferica e Muccia in direzione monti dalle 8 alle 20. Il 29 duplice accensione: a Montecosaro in direzione monti dalle 8 alle 13 e a Camerino, in corsia monti-mare, dalle 8 alle 13. Il mese si conclude sabato 30 aprile con lo stop ai controlli.
Incidenza in lieve calo nelle Marche a 1.078,12 (ieri era 1.090,78) su 100mila abitanti, mentre si registrano 3.323 nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore. I positivi sono il 41,8% dei 7.947 tamponi analizzati nel percorso diagnostico su 9.679 tamponi complessivi.
I sintomatici sono 654, i contatti stretti di casi positivi 931, i contatti domestici 873, i positivi in ambito scolastico formativo 34, i contatti in ambito lavorativo 8, i contatti in ambiente di vita socialità sono 4, per 811 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
La provincia di Ancona totalizza oltre mille positivi (1,017), seguita da Macerata con 631, Pesaro Urbino con 547, Ascoli Piceno con 546, Fermo con 425, oltre a 157 casi fuori regione. Il contagio circola soprattutto nelle fasce di età 45-59 anni, con 835 casi, e 25-44 anni, con 824, seguite da 60-69 anni con 370 e 70-79 anni con 302.
Il numero di ricoveri è aumentato di un'unità (249) nelle 24 ore: 10 degenti in Terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri; occupazione al 3,9% sui 256 posti complessivi) e 239 in Area Medica (+1). Registrato anche un decesso: si tratta di una 89enne di Pioraco.
Durante la fase di ripristino, si rompe la fognatura tra via Filzi e via Roma: cambia la circolazione stradale a Tolentino. Per consentire i necessari lavori di riparazione del danno, infatti, il Comune ha disposto la chiusura al traffico veicolare e pedonale di Via Filzi nel tratto compreso tra Via Roma e Via del Vallato.
Misura che richiede una regolamentazione urgente del traffico cittadino, tramite l’inversione del senso di marcia in Corso Garibaldi – Piazza della Libertà – Via Roma.
Il Comando di Polizia Locale ha emesso, pertanto, un’ordinanza con la quale dispone, dalle 5 del mattino di martedì 29 marzo sino al termine dei lavori, in:
- CORSO GARIBALDI – PIAZZA DELLA LIBERTA’ – VIA ROMA: inversione dell’attuale senso di marcia;
- VIA FILZI: divieto di transito nel tratto compreso tra Via Roma e Via del Vallato;
- LARGO MARCORELLI: obbligo direzione dritto in Via San Salvatore o destra in Via Roma, per i veicoli in uscita dal suddetto parcheggio;
- PIAZZA MAZZINI: obbligo direzione destra in uscita dalla stessa verso Via Roma;
- PIAZZA DELLA LIBERTA’: obbligo svolta a sinistra verso Corso Garibaldi o dritto in Via San Nicola, per i veicoli uscenti dalla stessa;
- VIA SAN CATERVO: obbligo svolta a sinistra in Corso Garibaldi, per i veicoli uscenti dalla stessa;
- PIAZZA STRAMBI: obbligo svolta a sinistra verso Via Nazionale, per i veicoli uscenti dalla stessa;
- VIALE C. BATTISTI: obbligo di svolta a sinistra in Via Nazionale;
- VIALE G. MURAT: obbligo di svolta a destra in Via Nazionale o dritto in Viale C. Battisti;
- VIA NAZIONALE: obbligo di svolta destra in Viale C. Battisti. L
L'Ufficio Tecnico del Comune di Tolentino è incaricato di apporre tutta la segnaletica stradale necessaria per poter effettuare in sicurezza i lavori e per garantire la fluidità della circolazione.
A Castelraimondo si è vissuto un sabato sera diverso dal solito, fiaccole alla mano, per dire no alla guerra e sì alla pace. Il Comune ha risposto presente alla chiamata dell’Azione Cattolica che ha organizzato una fiaccolata per la pace in giro per le vie della città.
Quasi 300 persone hanno preso parte alla manifestazione, affiancando l’arcivescovo monsignor Francesco Massara e l’amministrazione comunale cittadina. I partecipanti si sono dati appuntamento in piazza Della Repubblica, dove a farla da protagonisti sono stati uno striscione con evidenziati tutti i paesi in guerra nel mondo e la testimonianza di un giovane siriano di 26 anni che è rimasto nella sua città, Aleppo, per 6 mesi dall’inizio dei terribili bombardamenti di cui 2 passati a letto senza poter camminare a causa proprio di una bomba.
"O scappo o mi uccideranno" ha pensato il 26enne, così la decisione di fuggire verso l’Europa: "Qui sono una persona, ora sono salvo, ma con la mente e il cuore sono con tutte le persone che sono ancora lì. La mia missione è far sapere a tutti cosa sta accadendo in Siria. Non so se la realtà potrà cambiare, ma devo provarci, dobbiamo provarci tutti perché ogni essere umano ha diritto di vivere".
Dalla piazza il corteo si è mosso verso il monumento degli Alpini, dove è stata fatta un’ulteriore lettura con un momento di riflessione. Accese le candele ci si è diretti verso la chiesa della Sacra Famiglia, dove si è parlato di pace e di amore. Ognuno poi ha scritto un pensiero su un post-it e lo ha attaccato sullo striscione che rappresenta le nazioni del mondo in guerra.
I colori dei fogliettini hanno sovrastato il planisfero in bianco e nero. "Una serata particolarmente toccante, è stato bellissimo vedere il cartellone colorarsi – spiega il sindaco Patrizio Leonelli, che ha partecipato alla fiaccolata – ringrazio l’arcivescovo Massara per la sua importante presenza e i Carabinieri che hanno partecipato all’evento".
"Ancora una volta la nostra città partecipa attivamente e risponde presente in massa alle iniziative di pace e di sensibilizzazione. Le violenze e le guerre vanno sempre condannate ed è importante scendere in piazza per eventi come questo. Si tratta di appuntamenti che la nostra amministrazione appoggerà sempre" ha concluso Leonelli.
A Castelraimondo si avrà anche più ossigeno grazie alla piantumazione di decine di pini che erano stati utilizzati in città per gli allestimenti natalizi. Domenica mattina il sindaco Patrizio Leonelli, il vicesindaco Roberto Pupilli, il presidente del consiglio comunale Luigi Bonifazi e l’assessore Elisabetta Torregiani, hanno partecipato all’iniziativa ambientale che ha visto protagonisti anche Carabinieri, Carabinieri Forestali, Protezione Civile e Polizia Locale nella zona di Castel Santa Maria.
Nell’area dell’ex cava hanno trovato dimora diverse piccole piante che da addobbo natalizio ora si spera diventino parte di un nuovo boschetto che possa donare un po' di verde al versante scelto come loro nuova casa. Una zona selezionata accuratamente in base alle caratteristiche delle piante e a quelle climatiche e del terreno.
"Una bella mattinata che ci conferma città attenta all’ambiente – hanno spiegato gli amministratori – ringraziamo le forze dell’ordine e i volontari intervenuti per la riuscita di questo progetto a cui abbiamo pensato fin dal primo giorno in cui abbiamo deciso di utilizzare delle piante vere come addobbo natalizio".
"È inutile usare prodotti in plastica che spesso poi vengono buttati o si rovinano, ma allo stesso tempo se si impiegano dei pini veri, piccoli o grandi che siano, bisogna pensare poi al loro futuro con intelligenza, trovando il luogo adatto in cui poterli piantare e far crescere in natura senza problemi", hanno aggiunto.
La Giunta comunale ha approvato i lavori di manutenzione straordinaria su un tratto della pista ciclo-pedonale adiacente al fosso Castellaro, dove sarà effettuato il ripristino della pavimentazione. Il percorso di mobilità alternativa è stato realizzato in città da circa venti anni e il fondo disconnesso e le fessure sul manto ciclo-pedonale, con il passare del tempo avranno un peggioramento rischiando di compromettere la pubblica incolumità dei pedoni e soprattutto dei ciclisti che in detto tratto collinare percorrono la pista a notevole velocità.
Da qui l’urgenza di intervenire sul tratto che si trova in una zona collinare costeggiata da due corsi d’acqua piovana (fosso Castellaro ed un canale di scolo per il versante ovest), dove il terreno esercita un movimento anomalo che si ripercuote sulla sovrastruttura, con conseguente formazione di fessure ed avvallamenti al piano di calpestio.
Oltre all’azione esercitata dal terreno, la pista ciclo-pedonale in oggetto è costeggiata da filari di alberi che, con il fenomeno delle radici affioranti superficiali, contribuiscono alla creazione di sconnessure ed al ricorrente intervento di manutenzione del piano viario, onde evitare pericoli per i fruitori di tale percorso.
Nonostante gli interventi puntuali effettuati dall’Ufficio tecnico comunale, allo stato attuale risulta necessario un intervento di ripristino generale per i tratti che presentano le malformazioni più evidenti vale a dire il ripristino della pavimentazione con fondo disconnesso nelle zone dove sono presenti le radici affioranti degli alberi e il rifacimento tratto di pavimentazione in asfalto previo fresatura del conglomerato bituminoso ammalorato e rifacimento del tappetino di usura per una superficie di circa 1.800,00 m².
L’Amministrazione comunale provvederà a far realizzare stralci funzionali in base alle risorse che riuscirà a reperire. In questo caso, all'interno del Programma Triennale OO.PP. 2022/2024, in riferimento all'annualità 2022, è previsto l’intervento per la “manutenzione straordinaria porzione pista ciclo-pedonale Castellaro”, finanziato con fondi Regionali per una spesa complessiva pari ad 34.000 euro per le spese di “messa in sicurezza della Pista Ciclabile Castellaro”, per l’annualità 2022, di cui circa 8 mila sono a carico del Comune. Il tempo necessario alla conclusione dei lavori è trenta giorni.
Una grande festa dello sport quella celebrata oggi dalla comunità di Montelupone. Alla presenza del sindaco Rolando Pecora, del presidente di Sport e Salute S.p.a. Vito Cozzoli e dei campioni olimpici Valentina Vezzali (Sottosegretario allo Sport) e Juri Chechi (testimonial dell’iniziativa) è stata inaugurata ufficialmente la prima isola sportiva d’Italia, presso il parco Eleuteri.
Realizzata grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del progetto ‘Sport nei parchi’, ideato da Sport e Salute S.p.a. in collaborazione con Anci, la palestra a cielo aperto mette a disposizione di tutti – bambini e adulti – attrezzature all’avanguardia per la ginnastica a corpo libero, compresi alcuni schermi touch screen per il monitoraggio dell’attività fisica. Per ciascuna installazione è presente un QR Code dal quale si potrà accedere ai video tutorial per la corretta esecuzione degli esercizi, illustrati per l'occasione dallo stesso Juri Chechi e dalla campionessa Angelica Savrayuk.
“Lo sport, oltre ad essere già un valore, deve diventare un diritto gratuito e accessibile a tutti – ha dichiarato l’ex Signore degli Anelli italiano – Il progetto ‘Sport nei parchi’ rappresenta in questo senso una preziosa opportunità anche per le associazioni sportive del territorio che potranno sfruttare, insieme alle strutture coperte, anche una palestra all’aperto come questa”.
“La nostra comunità è forte delle proprie radici – ha affermato il sindaco Pecora - associazioni come Avis hanno risposto alla chiamata e insieme abbiamo potuto intercettare il bando, piazzandoci ai primi posti fra i comuni italiani per la realizzazione dell'isola sportiva”.
“L’idea è nata durante la pandemia – ha spiegato il presidente Cozzoli. L’amministrazione di Sport e salute S.p.a. ha creduto nel progetto e grazie al sostegno dell’Anci sono stati stanziati 6mln di euro provenienti dal Decreto Sostegni-Bis. Oggi abbiamo 479 installazioni pronte a partire in tutta Italia: Montelupone è la prima in assoluto su 1681 Comuni aderenti all’iniziativa. L’obbiettivo è continuare a promuovere lo sport e un corretto stile di vita, anche nelle scuole e nei quartieri disagiati di tutto il Paese”.
“C’è ancora tanto lavoro da fare – ha sottolineato Valentina Vezzali – soprattutto perché noi italiani siamo nella top ten del medagliere olimpico, ma allo stesso tempo ultimi per numero di praticanti sportivi. Grazie ai fondi che arriveranno dal Pnrr, destineremo 700mln di euro a favore dell’impiantistica e 300mln per le palestre scolastiche. Abbiamo progetti importanti da realizzare insieme a Sport e salute S.p.a. e il Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi”.
“Ad oggi non sono note problematiche che potrebbero rallentare l’approvazione del progetto di realizzazione dell’intervalliva San Severino Marche – Tolentino”. Questa rassicurazione fornita, in risposta a un’interrogazione presentata dai gruppi d’opposizione, dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei. nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
“Nell’addendum al Protocollo di intesa del 2017 sottoscritto tra Regione, Provincia, Comune di Tolentino e Comune di San Severino Marche, per la progettazione e la realizzazione della strada, il percorso principale è costituito dal collegamento tra le due cittadine, il ponte sul fiume Chienti e la variante denominata La Pieve.
A questo – ha spiegato la Piermattei in aula - sono state inserite ulteriori richieste da parte dei due Comuni. Per San Severino Marche quella del completamento dell’asse viario dell’intervalliva in prossimità del centro abitato con una ulteriore direttrice verso l’ospedale, in modo da realizzare un tratto di strada di circonvallazione tale da bypassare l’area archeologica di Septempeda, tra l’innesto dell’intervalliva con la S.P. 361 e la rotatoria su S.P. 361, via Pieve e via Varsavia.
Per la realizzazione delle opere aggiuntive la Quadrilatero ha stimato un importo necessario presuntivo di 7–8 milioni di euro, da definire con certezza a seguito dei successivi livelli progettuali che troveranno copertura finanziaria con i fondi di sviluppo e coesione regionali".
"Chiaramente le richieste dei due Comuni vanno a modificare, anche se in maniera non sostanziale, il progetto di fattibilità approvato dal Cipe, per cui la nuova proposta progettuale dovrà anch’essa essere approvata dallo stesso organo di controllo. Nella seduta del 17 marzo 2021 gli enti firmatari dell’addendum hanno approvato lo svolgimento di tutti gli approfondimenti tecnici da parte di Quadrilatero, necessari per arrivare alla formulazione di un nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica e in quella sede la Regione Marche si era impegnata a trovare la copertura economica dell’intervento grazie a fondi europei messi a disposizione della Regione stessa".
"A seguito di quella stessa, la società Quadrilatero ha esteso l’incarico ai progettisti, i quali hanno avviato gli ulteriori approfondimenti che sono stati condivisi con le Amministrazioni comunali di San Severino Marche e Tolentino. Nello specifico, il Comune di San Severino Marche ha richiesto la possibilità di valutare lo spostamento di un ramo del by-pass dell’area archeologica un po’ più a valle, cioè più verso il fiume Potenza, al fine di salvaguardare le proprietà di una azienda agricola, che in questo modo si vedrebbe un po' meno danneggiata rispetto all’ipotesi iniziale che avrebbe visto l’intervalliva tagliare a metà le sue proprietà con ingenti danni economici all’attività stessa".
"Tale richiesta è stata accolta, ma la sua fattibilità sarebbe stata valutata nel successivo livello di progettazione. A seguito di tutti i riscontri e richieste formulate anche dal Comune di Tolentino, il 3 marzo scorso la società Quadrilatero ha trasmesso agli enti sottoscrittori l’addendum lo studio di fattibilità aggiornato che è stato anche sottoposto al vaglio della Soprintendenza dei beni ambientali e culturali per il parere di competenza e per l’acquisizione delle indicazioni per l’esecuzione dei sondaggi archeologici”.
“Dallo studio di fattibilità trasmesso pochi giorni fa – ha poi concluso il sindaco Piermattei - il quadro economico dell’intervento ammonta complessivamente a quasi 81 milioni di euro contro i circa 64 milioni di euro della prima proposta presentata. Da tenere conto che in tali importi non sono considerate le somme a disposizione (iva, spese tecniche, espropri ed altre). Ora, contestualmente alla trasmissione dello studio di fattibilità tecnico economica, la Quadrilatero ha dato avvio alla fase di redazione del progetto definitivo e ad oggi sono in corso le indagini geologiche necessarie per la progettazione delle infrastrutture stradali”.
Dopo la chiusura del reparto di medicina covid a San Severino risalgono i contagi in vari reparti, negli ospedali della provincia. «A due anni dalla pandemia l'azienda sanitaria unica regionale non è ancora in grado di gestire l'emergenza». La denuncia viene da Elisabetta Guglielmi segretario provinciale del Nursind Macerata, il sindacato degli infermieri che spiega: «La direzione medica fornisce indicazioni che ogni unità operativa deve tenere ricoverati i pazienti, risultati positivi, nelle stanze grigie dove si posizionano i sospetti. Il risultato è che si stanno mettendo a rischio tutti gli ospedali e i contagi sono in fortissima risalita, con grande preoccupazione tra il personale, già provato da due anni intensi di pandemia.
Ad oggi in medicina a Camerino ci sono 8 pazienti positivi e 10 negativi, il personale ogni giorno si infetta perché manca l'isolamento. Ci sono focolai per la mancanza di percorsi non adeguati. Il reparto Medicina dell'ospedale di Macerata ha sei posti letto pieni, i pronto soccorso sono di nuovo stati trasformati di fatto in reparti covid, dove i pazienti sostano anche più di 10 giorni, come avviene per coloro che hanno un decorso post operatorio di ortopedia e chirurgia».
La sindacalista denuncia una situazione critica anche a Macerata e Civitanova: «Il pronto soccorso di Civitanova ha medicina d’urgenza piena e 8 pazienti covid, a Macerata il pronto soccorso ha i due container pieni, l’osservazione breve intensiva piena e la medicina d'urgenza piena. Ci sono altissimi contagi tra i dipendenti sanitari, i colleghi esonerati e sospesi perché non vaccinati, non sono mai stati sostituiti. Cosa fa l'azienda? Ordina delle porte in plexiglass, per dividere i reparti tra sporchi e puliti. Abbiamo chiesto di verificare la correttezza dei percorsi puliti-sporchi, la Regione Marche tramite una determina impone che in caso di necessità l’Area Vasta 3 dia assistenza alle case di riposo, o alle strutture che ne fanno richiesta. Si toglie personale al territorio o alla residenza sanitaria assistenziale, personale già sotto organico e si vanno a coprire i turni scoperti».
Ad un quadro così critico, si aggiunge la carenza di personale, aggiunge Guglielmi: «Ad aprile sarà assunto un operatore socio sanitario, nessuno infermiere. Non abbiamo certezza dei rinnovi contrattuali per infermieri, operatori socio sanitari e se rinnovati, il contratto lo hanno solo per sei mesi. Manca la certezza di un piano ferie estive, dopo due anni senza ferie il personale è allo stremo, si sfruttano i rinnovi di contratto che non permettono di prendere nemmeno una casa in affitto. Come Nursind abbiamo chiesto un sondaggio tra i dipendenti per valutare il loro stato di benessere aziendale, la maggior parte di loro ora ha bisogno di sedute dallo psicologo.
Ad oggi - conclude Guglielmi - non c'è nessuna certezza sul pagamento delle indennità per i reparti covid del 2021, degli incentivi sempre promessi nel 2021 e nemmeno sulla graduatoria della progressione di carriera. Ai dipendenti si chiede di saltare i riposi, di rinunciare alle ferie, di gestire i pazienti perché mancano i medici ma poi quando c’è da riconoscere il lavoro svolto l’azienda prende tempo».
“Non ci risulta che il progetto del mega centro logistico Amazon nelle Marche sia saltato, la posizione della Regione è sempre stata chiara in tal senso e tutta la documentazione che avrebbe dovuto produrre l’interporto, è già stata presentata. Tocca a Scannell il prossimo passo”.
Ad affermarlo è Guido Castelli, assessore al Bilancio e alla Ricostruzione della Regione Marche, che smentisce le voci diffuse negli ultimi giorni sulla possibilità di un definitivo fallimento della trattativa che avrebbe dovuto portare il colosso americano a strutturarsi in un’area di proprietà di Interporto Marche.
Un affare da oltre 250 milioni di euro con una ricaduta ingente sul territorio e che nel corso dell’ultimo anno ha spinto proprio la Regione ad andare all-in sul progetto di realizzazione. Mille i posti di lavori promessi da Amazon per il centro di Jesi. Poi gli intoppi, fin qui superati. Fino all’ultimo blocco per la concessione dell’area da 27mila metri quadrati.
“Scannell, il soggetto che dovrebbe pagare a Interporto Marche i diritti per edificare, ha delle difficoltà a pagare. Ma la Regione ha comunque dato il via libera: questo centro è un obiettivo da raggiungere. In precedenza ci sono stati dei problemi formali, ora è tutto superato. Se ci sono delle difficoltà, non sono da parte dell’Interporto Marche”, precisa Castelli
Ad oggi, però, la trattativa resta in bilico - secondo gli operatori privati - per il valore dell’area in questione, passato dai 600mila euro del 2020 ai 6 milioni attuali: “Ci sono tutte le condizioni affinché Scannell possa fare le proprie scelte rispettando anche i diritti delle amministrazioni pubbliche. Scannell deve versare 6 milioni a Interporto Marche per acquisire i diritti ad edificare e per completare l’operazione”.
Prosegue il calo dell'incidenza di casi di coronavirus ogni 100mila abitanti nelle Marche: nelle ultime 24ore, in cui sono stati registrati 514 positivi, l'incidenza è passata da 1.126,81 a 1.090,78. In 7 giorni, fa sapere la Regione, si è assistito a un calo del 6,2% di contagi, in totale 1.080 in meno.
Basso, come di consueto nel weekend, il numero di tamponi eseguiti: 2.071 di cui 1.358 nel percorso diagnostico (38,1% di positivi) e 721 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi sono 111 le persone con sintomi; i casi comprendono 158 contatti stretti di positivi, 125 contatti domestici, 5 in ambiente di vita/socialità, 3 in setting lavorativo, 2 ciascuno in setting assistenziale e sanitario, 1 di scuola/formazione e su 103 in corso ancora un approfondimento epidemiologico.
Il numero assoluto più alto di contagi in provincia di Ancona (187), Ascoli Piceno (89), Pesaro Urbino (81), Macerata (77), Fermo (61); 19 da fuori regione. Sopra i 100 casi giornalieri le fasce d'età 24-44 anni (134) e 45-59 anni (124).