Attualità

Terremoto Marche, scossa di magnitudo 3.2 davanti alla costa anconetana

Terremoto Marche, scossa di magnitudo 3.2 davanti alla costa anconetana

Una scossa sismica di magnitudo 3.2 si è registrata in mare a 4 km di profondità, secondo le rilevazione dell'Ingv, davanti alla costa anconetana alle 9.57. L'episodio sismico comunque non è stato avvertito in maniera rilevante nei centri vicini all'epicentro tra cui Fano (27 km a Est), Pesaro (34 km Est) e Ancona (38 km a Nord Ovest) e non si registrano danni. La scia sismica davanti alle coste marchigiane, in particolare di Pesaro Urbino e Ancona, sta proseguendo con scosse: ieri pomeriggio le scosse più rilevanti sono state 2.8 alle 16:53 e 2.7 alle 17.03 con le stesse coordinate di quella di oggi. Comunque gli episodi sismici si sono diradati e presentano, in media, un'intensità minore intorno a 2, dopo le due più forti del 9 novembre (5.5 alle 7.07, 5.2 alle 7.08, seguite alle 12:57 da una 4.0).  Proseguono intanto le verifiche dei vigili del fuoco sugli edifici pubblici e privati in seguito al terremoto con epicentro in mare, al largo della costa pesarese, e cresce la conta dei danni e sono oltre 100 le persone fuori casa tra sfollati e alcune che per vari motivi non vogliono restare in casa e preferiscono sistemarsi in altri alloggi. Ad Ancona 33 sono stati sistemati in strutture ricettive. Nelle Marche sono 49, a questa mattina, gli edifici dichiarati inagibili dai vigili del fuoco (sei più di ieri): 29 in Ancona e 20 a Pesaro. Il numero degli interventi eseguiti dai vigili del fuoco nelle aree colpite ha raggiunto quota 1.550. In tutto sono circa gli 750 edifici hanno subito danni tra i quali quasi 600 in provincia di Ancona e oltre150 nel Pesarese.

16/11/2022 11:10
Morrovalle, al via Caffè Alzheimer: "aiutare i più fragili e le loro famiglie"

Morrovalle, al via Caffè Alzheimer: "aiutare i più fragili e le loro famiglie"

Prenderà il via lunedì 21 novembre e andrà avanti, al ritmo di tre incontri settimanali ogni lunedì, mercoledì e venerdì, il progetto Caffè Alzheimer, organizzato dal comune di Morrovalle in collaborazione con la Asd città di Morrovalle. "Crediamo molto nel progetto Caffè Alzheimer – sottolinea l’assessore ai servizi sociali Fabiana Scarpetta – la popolazione italiana, e quindi anche quella di Morrovalle, sta progressivamente invecchiando e gli anziani affetti da demenza stanno aumentando. Ci siamo posti l’interrogativo su come poter intervenire per aiutare questa fascia di popolazione fragile e i loro familiari: con questo progetto pensiamo di andare nella giusta direzione per dar loro un sostegno concreto". L’iniziativa è rivolta alle persone affette da demenza residenti nel territorio comunale ma rappresenta anche un sostegno ai caregiver che le affiancano nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo è quello di creare un luogo di ritrovo, nella ludoteca comunale, dove si incontreranno i familiari e le persone che condividono lo stesso problema di salute per sentirsi meno soli. Verranno svolte attività ludico-espressive, ricreative, sportive e di stimolazione sotto la guida di professionisti specializzati coadiuvati da volontari dell’associazione. I familiari, nello stesso tempo, potranno confrontarsi tra loro e con i professionisti in merito alle varie problematiche che affrontano quotidianamente, scambiarsi esperienze, ricevere informazioni, consigli e altro. Il progetto prevede, inoltre, riunioni di equipe mensili finalizzate a monitorare l’andamento dell’attività e incontri aperti a tutta la cittadinanza di sensibilizzazione e formazione riguardo la realtà delle demenze

16/11/2022 11:00
Civitanova, strade, marciapiedi e restyling di piazza Conchiglia: Carassai fa il punto sui lavori

Civitanova, strade, marciapiedi e restyling di piazza Conchiglia: Carassai fa il punto sui lavori

Lavori in corso, progetti già approvati o in attesa del via libera da parte della giunta. A fare il punto sul programma di sistemazione di marciapiedi e strade in diverse zone di Civitanova è Ermanno Carassai, assessore ai Lavori Pubblici. “Continua senza sosta il piano di manutenzione di strade e marciapiedi di questa amministrazione comunale – ha dichiarato Carassai –. Nostro obiettivo è quello di garantire maggiore sicurezza e viabilità ai cittadini oltre a restituire gradualmente decoro alla città. Consapevoli che sono diverse le strade che hanno bisogno di sistemazione, siamo al lavoro per cercare di dare risposte concrete anche alle innumerevoli segnalazioni dei cittadini”. “Attualmente – spiega Carassai - sono in corso i lavori in via Crimea dove la Edil Asfalti di Camerino si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 5,70%. Saranno realizzati nuovi marciapiedi oltre al rifacimento del tappetino stradale, degli allacci della rete idrica e un tratto di fogne acque chiare per 40 metri con una spesa ulteriore di 25mila euro. L’importo complessivo dei lavori è di 180mila euro”. “Asfaltatura e nuovi marciapiedi in via Ugo Bassi (130mila euro) i cui lavori partiranno ad inizio 2023 e anche in Via Romagna dove il progetto (115mila euro) è in attesa di approvazione da parte della giunta. Il piano di interventi – continua l’assessore Carassai - prevede anche nuova pavimentazione stradale in via Montello (60mila euro) il cui progetto è già stato redatto dagli uffici tecnici e presto arriverà in giunta”. “È nostro obiettivo riqualificare piazza Conchiglia che sarà speculare con quella esistente, con pavimentazione in pietra. Al momento abbiamo un finanziamento di 100mila euro e stiamo predisponendo il progetto per verificare se la somma a disposizione è sufficiente”. “In via Giusti il progetto per rifacimento marciapiedi e un tratto della sede stradale è in fase di elaborazione. L’importo dei lavori è di 150mila euro da finanziare con mutuo”. “In via D'Annunzio è previsto un mutuo di 140mila euro per la sistemazione di tutto lo scarico di acque chiare in prossimità delle case popolari fino al cavalcavia dell'autostrada. Nel tratto iniziale, dalla rotatoria di San Marone fino a via Aristotele, procederemo con il rifacimento del collettore acque chiare. Poi sarà asfaltata. Stanziati 40mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade comunali Celeste e Fontanaccia".

16/11/2022 10:50
Alluvione Marche, "Stima dei danni non facile, quantificabile intorno al miliardo di euro"

Alluvione Marche, "Stima dei danni non facile, quantificabile intorno al miliardo di euro"

Dopo l'alluvione del 15 settembre, che ha devastato il Senigalliese (Ancona) e il Pesarese, causando 12 morti mentre una 56enne è ancora dispersa, le Marche iniziano a tirare le somme sui danni complessivi anche se una stima non è ancora possibile. "Per le risorse necessarie a risistemare tutto - ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli a margine dell'Assemblea pubblica di Confindustria Ancona a Senigallia - ancora non è facile fare una stima. Tra gli interventi successivi di somma urgenza, per imprese e famiglie, nelle infrastrutture e quelli per la mitigazione del rischio saranno intorno a un miliardo".  Intanto, ha osservato, occorre realizzare gli "interventi possibili perché quello che è accaduto il 15 settembre, in caso di altre forti precipitazioni a causa dei cambiamenti climatici, possa avere un effetto diverso sul territorio". Domani, giornata in cui potrebbe arrivare una prima valutazione per quantificare le risorse necessarie, Acquaroli incontrerà il ministro per la Protezione Civile Sebastiano 'Nello' Musumeci per un punto sulla situazione post alluvione e sul sisma che "ha toccato in maniera forte le Marche". Anche per l'eventuale dichiarazione dello stato d'emergenza, chiesto dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci dopo le forti scosse davanti alla costa marchigiana del 9 novembre scorso, per Acquaroli sarà anche l'occasione per una ricognizione anche delle azioni da mettere in campo. "Ormai un tema acquisito - ha detto ancora Acquaroli - anche nelle interlocuzioni con il governo centrale trovo una disponibilità: il problema sono i tempi delle procedure che vanno cambiati, l'atteggiamento e l'impatto nei confronti di queste tematiche che vanno invertiti, la tempestività può significare evitare danni a persone e cose, la semplificazione deve essere una priorità. L'altro problema che condiziona la situazione è stato che tutto è avvenuto a una settimana dalle elezioni tra un governo uscente e un governo entrante, questo ha rallentato le interlocuzioni ma stiamo cercando di recuperare".  

15/11/2022 17:53
Ricostruzione post-sisma, più controlli antimafia nei cantieri. Riunione in Prefettura

Ricostruzione post-sisma, più controlli antimafia nei cantieri. Riunione in Prefettura

 Riunione in Prefettura a Macerata con il direttore della struttura di missione prevenzione e contrasto antimafia sisma, prefetto Michele Di Bari. Focus sui cantieri della ricostruzione.  All’incontro hanno partecipato il prefetto di Macerata Flavio Ferdani e i vertici territoriali delle forze di polizia. L’incontro fa seguito all’accordo di collaborazione, sottoscritto nello scorso mese di maggio, finalizzato ad intensificare i controlli antimafia sui lavori di ricostruzione e rafforzare i presidi di legalità e sicurezza a tutela di tutti i lavoratori impegnati nei relativi cantieri.  In particolare, sono stati ulteriormente valutati e verificati i sistemi di prevenzione, controllo e contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché la verifica sotto il profilo della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro. L’iniziativa in questione costituisce un ulteriore tassello teso ad implementare i valori della legalità e della sicurezza per la garanzia delle imprese che operano nel territorio di Macerata colpito dal sisma del 2016 che ha inglobato nel cratere sismico 47 Comuni.

15/11/2022 16:24
Cingoli, la Quercia di Pierigè protagonista della Festa dell'albero con i suoi 300 anni di età

Cingoli, la Quercia di Pierigè protagonista della Festa dell'albero con i suoi 300 anni di età

Dall’alto dei suoi quasi 23 metri e dei 300 anni di età la Quercia di Pierigè sarà la grande protagonista il 21 novembre a Cingoli della "Giornata nazionale degli alberi". La Festa dell’albero, istituita con una legge della Repubblica, è entrata in vigore nel febbraio 2013 con l’obiettivo di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e ricordare il contributo indispensabile che gli alberi danno al mantenimento della salute dei nostri ecosistemi naturali e urbani. Il 21 novembre alle ore 9, presso l’albero monumentale di Santa Maria del Rango, il consiglio comunale dei ragazzi, presieduto dal sindaco dei giovani Vanessa David con il suo vicesindaco, i sei assessori e i 13 consiglieri comunali delle classi elementari e medie, inaugurerà la cartellonistica che accompagnerà gli alberi storici del territorio. Nel 2021 il comune ha infatti partecipato ad un bando regionale per la concessione di contributi per la fornitura e posa in opera della cartellonistica ministeriale finalizzata alla tutela, valorizzazione e salvaguardia degli Alberi Monumentali d’Italia (AMI), ottenendo un contributo di 2500 euro a pianta. Cingoli, secondo in regione solo a Fabriano, ha ben 5 alberi monumentali: oltre alla Quercia di Pierigè che trae il suo nome da quello dell’ultimo colono che coltivò il fondo e che oggi è di proprietà della Parrocchia di Avenale, ci sono la “Quercia del Tedesco” a Fonte del Piano, la “Quercia di Villa Castiglioni”, a Botontano, la “Quercia di Colcerasa e quella “di Lioni” nelle omonime località, tutte di specie Roverella. Alla manifestazione, aperta alla cittadinanza, prenderanno parte anche il sindaco Michele Vittori, l’assessore all’ambiente Pamela Gigli e la preside dell’Istituto comprensivo Mestica Emanuela Tarascio. “Con questa ulteriore azione vogliamo sottolineare la volontà di valorizzare e tutelare l’inestimabile patrimonio ambientale del nostro territorio” ha dichiarato il sindaco Vittori. “Siamo il secondo comune delle Marche per il patrimonio arboreo: stiamo pensando a dei tour che permetteranno di conoscere e ammirare la maestosità di questi alberi” - ha rimarcato l’assessore Gigli. Per coinvolgere anche i bambini più piccoli delle scuole che non hanno rappresentanti nel consiglio comunale dei ragazzi, il sindaco regalerà un albero a ciascuno dei tre plessi delle scuole dell’infanzia di Cingoli, in modo che possano piantarli nel giardino e prendersene cura insieme alle loro maestre.

15/11/2022 16:00
Contram Mobilità presenta "#BuoneNorme": 10 suggerimenti per viaggiare in sicurezza

Contram Mobilità presenta "#BuoneNorme": 10 suggerimenti per viaggiare in sicurezza

Contram Mobilità presenta il nuovo format "#BuoneNorme!", basato su 10 suggerimenti, accompagnati da simpatiche illustrazioni, per vivere il viaggio in autobus in sicurezza e nel rispetto di tutti. Ogni settimana uno dei suggerimenti sarà approfondito sui canali social aziendali, iniziativa utile per conoscere le regole a bordo e fuori bordo. Ad esempio, al punto 5 viene indicato che su ogni bus c'è un posto di cortesia che deve rimanere disponibile per tutti gli utenti con fragilità e per chiunque abbia bisogno di stare seduto. Il punto 9 ricorda che la fermata va sempre prenotata, sia per scendere cliccando sugli appositi pulsanti, sia per salire quando si è in fermata alzando un braccio all'approssimarsi del bus. Ecco tutti i punti nel dettaglio: 1 - Non distrarti e non stazionare nei pressi del bus. 2 - Non distrarre il conducente durante il viaggio. 3 - Non sporcare o danneggiare il bus. 4 - Oblitera il biglietto appena entri nel bus. 5 - Tieni libero il posto di cortesia. 6 - Nel bus siediti. Se resti in piedi, reggiti agli appositi sostegni. 7 - All'interno del bus, occupa solamente un posto a sedere. 8 - Non disturbare i passeggeri durante il viaggio. 9 - Prenota la fermata: salita e discesa. 10 - Animali a bordo: sono ammessi solo sedi piccola taglia, dentro il trasportino e/o con museruola, pagando il biglietto. Per saperne di più è possibile contattare il numero verde 800 037 737, consultare google.it/maps per gli orari e itinerari e scaricare l'App Contram Mobilità per localizzare i bus in tempo reale sulla mappa, comprare i biglietti e molto altro. 

15/11/2022 12:56
L'Europa a Civitanova: 30 universitari diventano ambasciatori con la Fondazione Megalizzi

L'Europa a Civitanova: 30 universitari diventano ambasciatori con la Fondazione Megalizzi

In visita a Civitanova per il progetto "Europa a Civitanova" del Team Europa (composto dal vicesindaco Claudio Morresi e dai consiglieri comunali Lavinia Bianchi e Giorgio Pollastrelli), Caterina Moser, responsabile comunicazione e referente del progetto "Ambasciatori della Fondazione Antonio Megalizzi". La Fondazione Antonio Megalizzi è l’istituzione intitolata ad Antonio Megalizzi, il giornalista che perse la vita a seguito dell’attentato avvenuto a Strasburgo l’11 dicembre 2018. L’iniziativa nasce dalla volontà di dare seguito alle idee e ai valori del cronista, per far conoscere e portare avanti la sua passione per il mondo del giornalismo, per le istituzioni europee e per la partecipazione attiva. Un proficuo incontro, quello che si è svolto lo scorso venerdì nella sala della giunta del comune di Civitanova Marche, che ha prodotto molte idee per organizzare la programmazione culturale e civica su temi europei. Da gennaio 2023, si inizierà a promuovere eventi ed iniziative per favorire la crescita del senso critico, del confronto civile e del pluralismo, combattendo la disinformazione. “La Fondazione – ha detto Caterina Moser - sarà per la città un aiuto prezioso, soprattutto per i giovani, per stimolare e promuovere il dialogo sul futuro dell’Europa. Con il 'Progetto Ambasciatori', infatti, la Fondazione ha selezionato 30 universitari che, dopo un percorso di formazione, si recheranno nelle scuole di tutta Italia per raccontare l’Unione europea e il suo funzionamento, a studenti e studentesse di tutte le età, contribuendo allo sviluppo della partecipazione attiva e del senso civico”.

15/11/2022 11:44
Macerata, crisi amministrativa nel turnover dirigenziale. E i cittadini intanto pagano nuove tariffe

Macerata, crisi amministrativa nel turnover dirigenziale. E i cittadini intanto pagano nuove tariffe

Qualcosa si muove nelle stanze del Palazzo comunale di Macerata. Per conseguenza o riflesso di quanto accade per le vie della città. Soprattutto nel centro storico, da sempre fondamentale a livello imprenditoriale, attrattivo e turistico. Qualcosa a livello di appetibilità però non sembra più funzionare da tempo come dovrebbe: gli esercizi commerciali che cessano la propria attività sono in aumento, i lavori per le opere pubbliche di maggiore importanza in fase di stallo. Come se non bastasse, le tariffe di parcheggio sono prossime a un rincaro (in Piazza della Libertà costeranno 2 euro/h, ai Giardini Diaz sono già passate da 3 a 6 euro al giorno), e si scoprono nuove strisce blu dentro e fuori il centro cittadino. Il Comune ordina, Apm non può che eseguire. L’azienda responsabile dei trasporti era riuscita fino dal 2020 (durante l’èra Carancini) a far quadrare spese e investimenti. Con l’insediamento dell’amministrazione Parcaroli, arrivano anche lo Ztl gratuito e la mezz’ora di sosta agevolata (o gratuita), “a vantaggio dei ctittadini”. Ancor di più, dei commercianti. Due incentivi al traffico automobilistico sui quali oggi il Comune ha fatto dietrofront. “La situazione è già complicata di suo - ha commentato il capogruppo Pd Narciso Ricotta - e come se non bastasse verranno ridotte anche le corse del trasporto pubblico”. Da qui il recente disappunto degli studenti universitari, già redarguiti a più riprese sulla ‘movida’ del giovedì sera. “E’ evidente che all’interno del Comune ci sia una forte instabilità - prosegue Ricotta - testimoniato anche dall’insufficienza organica: la discutibile programmaticità sulla realizzazione di talune opere promesse soprattutto in campagna elettorale si riflette oggi anche su altri ritardi (ultime, la nomina del nuovo sovrintendente allo Sferisterio e, quindi, l’assenza di proposte per la prossima stagione concertistica) e sul mancato ricambio a livello dirigenziale”. PROBLEMI DI BILANCIO? Andrea Castellani, già dirigente dei Servizi Finanziare e del Personale per il Comune di Civitanova Marche, si insedia anche a Macerata. È quando si evince nella Determinazione n. 1456 del 9 novembre 2022, presentato e sottoscritto dall’uscente Simone Ciattaglia, incaricato fino a pochi giorni fa di ricoprire il suddetto ruolo all’interno dell’Ufficio di Bilancio del capoluogo di provincia. La formula, per logica, risulta adottata in via emergenziale, diversamente per il quale occorrerebbe istiruire un relativo bando specifico che andrebbe a dilatare in maniera indefinita i tempi di assegnazione del ruolo. Un comando temporaneo quello al quale è stato chiamato il Dottor Castellani, che nell’arco degli accordati 6 mesi di disponibilità (prolungabili) andrebbe a svolgere la propria attività secondo la tempistica delle 9 ore settimanali. Il tutto, percependo un “trattamento economico fondamentale, comprensivo del rateo 13 mensilità, oltre a oneri riflessi ed irap a carico dell’ente”. La delibera prosegue con: “oneri retributivi, diretti e riflessi, relativi al suddetto comando, saranno posti a carico del Comune di Macerata dietro rendicontazione da parte del Comune di Civitanova Marche”. Nulla di anomalo sin qui, tenendo fede all’art. 30 comma 2sexies del D.Lgs 165/2001 che autorizza di fatto le due città a questo genere di manovre. Castellani, durante il mandato di Carancini, aveva già avuto modo occuparsi del bilancio di Macerata, restituendo una sistematicità funzionante. Oggi viene richiamato a quel ruolo che, negli ultimi anni, aveva ricoperto in quel di Civitanova: la motivazione va ricercata nel prossimo pensionamento di Gianluca Puliti. Una voragine che si aprirebbe nel settore Cultura e Servizi sociali, e dove probabilmente sarà chiamato a mettere una pezza l’attuale responsabile al Bilancio e al Personale Simone Ciattaglia. Da qui, appunto, il ritorno di Castellani. Rimane da capire se, alla base di questo rientro, ci siano anche delle problematiche effettive legate alle casse del Comune. Nel mese di settembre, veniva comunicato il disavanzo di 3,5 milioni di euro. In quello di ottobre, cinque dirigenti comunali ricevevano il premio produttività: circa 10mila euro a testa. Nulla ai dipendenti. Eppure servono: nuove strisce blu, aumentare le tariffe dei parcheggi, ridurre le corse del traporto pubblico. Mentre i cittadini si preparano all’inverno 2022 del carovita.

15/11/2022 10:30
Inps, Tridico in difesa del reddito di cittadinanza: "Chi lo ha preso non sta sul divano, ma lavora"

Inps, Tridico in difesa del reddito di cittadinanza: "Chi lo ha preso non sta sul divano, ma lavora"

"Nelle Marche importi di pensioni e reddito di cittadinanza mediamente più bassi rispetto alla media nazionale". A riferirlo alla facoltà di Economia Ancona, il direttore regionale Inps Antonello Crudo a margine della presentazione del XXI "Rapporto annuale dell'Inps", illustrato dal presidente nazionale Inps Pasquale Tridico. Per le pensioni si stimano ratei medi di "850 euro mensili contro gli oltre mille euro di media nazionale", mentre per il Rdc l'erogazione mensile ammonta a circa "508-510 euro contro gli oltre 600 italiani". Per le pensioni, ha spiegato, è dovuto "probabilmente anche a una peculiarità del mondo marchigiano in quanto c'è una percentuale di lavoratori autonomi molto più alta, circa il 43%, rispetto alla media italiana, circa il 30%. Ciò fa sì che, "con l'entrata in vigore sempre più massiccia del sistema contributivo e la minore aliquota di computo del lavoro autonomo, abbia avuto un impatto sull'importo". Quanto al Reddito di cittadinanza nelle Marche le dinamiche di domande respinte sono allineate a quelle nazionali "abbiamo il 36-37% di respinte rispetto alle domande iniziali - ha osservato ancora Crudo - e ciò testimonia la bontà dei controlli dell'Istituto, allineato con la media nazionale”. “C'è la necessità che questo dato si 'pulisca' con un'attività di filtro ancora maggiore da parte degli intermediari. Poi ci sono anche i controlli successivi che facciamo - ha ricordato - ma anche revoche e decadenze, a parità di impegno, si stanno riducendo, perché riusciamo ad arginare il fenomeno all'origine". Una criticità, ha confermato il direttore regionale Inps Marche, riguarda sempre la trasformazione del Rdc in occupazione, anche se l'Inps si occupa in particolare di politiche passive e non di attive, materia attinente più a Centri per l'Impiego. "Indubbiamente - ha concluso Crudo riguardo al passaggio da Rdc al lavoro - è possibile che sia la parte di criticità, ed è necessario fare qualche sforzo in più a livello generale". “L'erogazione del reddito di cittadinanza ha avuto un effetto positivo sia sulla natalità sia sulla mortalità, ovviamente in direzioni opposte, tra le persone che possedevano le condizioni per riceverlo rispetto alla 'fascia' più alta che non lo ha ricevuto”, ha spiegato il presidente dell'Inps Pasquale Tridico In questi termini, ha detto ancora Tridico, "il reddito di cittadinanza ha contribuito ad aumentare la natalità" e ha avuto un "effetto positivo sulla mortalità". "Tra il 2019 e il 2022 - ha ricordato il presidente dell'Inps rispondendo ai giornalisti a margine delle presentazione - abbiamo dato a 5 milioni di persone il reddito di cittadinanza con almeno una mensilità. Oltre 5 milioni di persone hanno beneficiato di questa misura - ha ribadito - che è stato uno straordinario sostegno per il contrasto alla povertà, uno strumento che esiste in tutti i Paesi europei. Bisogna fare di più dal lato dell'inclusione e delle politiche attive - ha ammesso - ma necessariamente è uno strumento che ha avuto un impatto fortemente positivo durante questa crisi pandemica". Il Rdc è una misura che "contrasta in modo diretto le diseguaglianze della povertà. Coloro che, prima del 2019, lavoravano e percepiscono il Reddito di cittadinanza, hanno continuato a lavorare e anzi hanno aumentato l'offerta di lavoro sul mercato. Chi ha preso il reddito di cittadinanza - ha ribadito Tridico - non sta sul divano a guardare la tv ,ma ha continuato a lavorare. C'è un 65% di percettori 'non occupabili', - ha concluso - va fatto un lavoro di inclusione e programmi come esistono negli altri Paesi". (Foto e fonte Ansa)   

14/11/2022 17:45
San Severino, demolito e ricostruito: torna agibile un edificio in via Monte Catria

San Severino, demolito e ricostruito: torna agibile un edificio in via Monte Catria

Dopo le opere di demolizione e ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, è tornato agibile un edificio in via Monte Catria. Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a seguito delle dichiarazioni dei tecnici incaricati, ha revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato l’immobile non utilizzabile. L’edificio è stato interessato da lavori grazie a un contributo pubblico, concesso dall’Usr della Regione Marche, per un importo complessivo di circa 380 mila euro.  

14/11/2022 12:57
Vedemecum contro le truffe: i carabinieri della provincia in sostegno dei più fragili

Vedemecum contro le truffe: i carabinieri della provincia in sostegno dei più fragili

Il Comando provinciale dei carabinieri di Macerata, in virtù di quanto deciso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e, soprattutto in forza di quella che è la consueta vicinanza garantita alle popolazioni dall’Arma dei carabinieri, con particolare attenzione alle fasce deboli, ha continuato ad organizzare incontri rivolti agli anziani per sensibilizzarli sulle truffe ed i raggiri di cui potrebbero cadere vittima, distribuendo anche l’apposito vademecum realizzato. Gli incontri sono stati tenuti dai comandanti delle stazioni carabinieri della provincia e in alcuni casi accompagnati dai comandanti delle compagnie di Macerata, Tolentino, Camerino e Civitanova Marche. Nello specifico, nel corso dell’anno 2021 sono stati tenuti, in ambito provinciale, ben 66 incontri, di cui 54 presso le parrocchie/chiese dei vari Comuni e 12 presso circoli/associazioni per gli anziani o presso le sale messe a disposizione dalle amministrazioni comunali, per un totale di circa 3.800 partecipanti. Per quanto attiene all’anno in corso, sono già stati effettuati 29 convegni (19 nelle parrocchie e 10 nei circoli/centri anziani, di Sarnano, San Severino Marche, Loro Piceno, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Montelupone, Camerino, Ussita, Pieve Torina, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Visso, Valfornace, Fiastra e Serravalle del Chienti), per un totale di circa 1.200 partecipanti, e ne sono in programma ulteriori 61 (43 nelle parrocchie e 18 nei circoli/centri anziani), che saranno svolti nei prossimi mesi, secondo un calendario concordato con le tre Diocesi operanti sul territorio provinciale. In occasione degli eventi in parola, che riscuotono sempre un alto gradimento da parte dei partecipanti, vengono fornite indicazioni e raccomandazioni sulle truffe ed i furti più diffusi (ad esempio i finti operatori delle compagnie telefoniche, energetiche o assicurative che si presentano in casa, il furto con la “tecnica dell’abbraccio”, la truffa dello specchietto, ecc.) e le accortezze da osservare per prevenirli e scoraggiare i malintenzionati. Viene inoltre delineata la figura del truffatore ed i vari modus operandi utilizzati per guadagnare la fiducia delle vittime e perpetrare il reato. Le persone anziane, oltre a ricevere tutti i recapiti utili per richiedere aiuto, vengono anche rassicurate ed invitate a segnalare, prontamente e senza alcun timore, ogni situazione sospetta, nella considerazione che molto spesso chi cade in questo genere di raggiri tende a colpevolizzarsi eccessivamente ed a provare vergogna per quanto accaduto, non riferendo il torto subito neanche ai propri familiari.

14/11/2022 12:39
Pieve Torina, occhio alle truffe. i consigli dei carabinieri: "La vittima superi il senso di vergogna"

Pieve Torina, occhio alle truffe. i consigli dei carabinieri: "La vittima superi il senso di vergogna"

Una sala Rubner gremita ha accolto giovedì pomeriggio il comandante della compagnia carabinieri di Camerino, Angelo Faraca, e della locale stazione, Domenico Princigalli che, insieme al sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, hanno illustrato ai presenti il tema dell’incontro: “La sicurezza dei cittadini”.  Il sindaco ha esordito sottolineando come “l’Arma dei Carabinieri sia un punto di riferimento per le nostre comunità, un’ancora di salvezza ogni qualvolta abbiamo un problema o una difficoltà. L’incontro di oggi” ha proseguito “è un’occasione per conoscere i meccanismi con cui i truffatori si approcciano alle persone, in particolare i più anziani, e assumere le relative contromisure”. Ha preso poi la parola il comandante Faraca che ha ricordato come durante la pandemia il fenomeno delle truffe sia aumentato, e ha esposto i vari tipi di raggiri cui la popolazione può andare incontro: dal finto specchietto rotto alla tecnica dell’abbraccio, dalla cosiddetta truffa del rolex ai finti operatori ENEL o del gas ai tranelli telematici e a quelli cosiddetti amorosi. “Ciò che incide maggiormente sulle persone” ha evidenziato Faraca “non è tanto il danno economico quanto quello psicologico, perché rimanere vittima di una truffa espone il truffato, di solito un anziano, ad una condizione di insicurezza e timore”. Si è poi soffermato sul traffico dei dati personali e sui rischi derivanti dai social e, più in generale, da internet che, attraverso gli algoritmi, possono guidare le scelte degli individui e, nella peggiore delle ipotesi, renderli ricattabili. Ha quindi indicato come possibile soluzione tutelare il più possibile i dati sensibili, utilizzandoli solo quando strettamente necessario e su domini sicuri.  Princigalli ha chiuso l’incontro consigliando alla cittadinanza di rivolgersi direttamente ai carabinieri in ogni situazione sospetta: “bisogna che la vittima superi il senso di vergogna che, a volte, subisce, per incomprensione dei familiari o per paura di un giudizio; è un rischio molto presente in queste situazioni. Ecco perché incontri come questo possono aiutare a capire quanto sia invece importante denunciare una truffa”.  

13/11/2022 12:44
Successione ereditaria: quando il coerede può usucapire l’immobile ereditato

Successione ereditaria: quando il coerede può usucapire l’immobile ereditato

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti tra coeredi riguardo ad immobili oggetto di successione ereditaria. Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Quando il coerede può usucapire l’immobile oggetto dell’eredità?” Il caso di specie ci porta ad una vicenda recentemente risolta dalla Suprema Corte nella quale una coerede affermava l’avvenuta usucapione dell’immobile oggetto dell’eredità poiché già in possesso da tempo di tale bene per aver coabitato con l’oramai “de cuius” tanto da usucapire la quota degli altri eredi prima della divisione ereditaria. La Cassazione nell’applicare il consolidato principio secondo il quale, “il coerede che, dopo la morte del "de cuius", sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso.  A tal fine, però, egli, che già possiede "animo proprio" ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, godendo del bene con modalità incompatibili con la possibilità di godimento altrui e tali da evidenziare un'inequivoca volontà di possedere "uti dominus" e non più "uti condominus", risultando a tal fine insufficiente l'astensione degli altri partecipanti dall'uso della cosa comune” (Cass. Civ. Sez.II, 22.1.2019, n. 1642), rappresentava che la Corte d'appello nel giudizio di 2° grado, pur avendo richiamato la consolidata giurisprudenza di questa Corte, non ne ha fatto corretta applicazione in quanto ha ritenuto sufficienti le dichiarazioni dei testi che avevano riferito dell'esercizio del possesso di tale coerede uti dominus su tutti i beni ereditari sin dalla morte dei genitori, senza chiarire se il godimento dei beni sia stato esclusivo, non essendo sufficiente che vi sia stata l'astensione degli altri partecipanti all'uso della cosa comune; ed inoltre aggiunge, “ si esclude che la coabitazione con il de cuius e la disponibilità delle chiavi sia indice del possesso esclusivo dell'immobile”(Cassazione civile sez. II, 08/04/2021, n. 9359). Pertanto, in risposta al nostro lettore si ritiene corretto affermare che, “Il coerede che, dopo la morte del "de cuius", sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso; a tal fine, però, egli, che già possiede "animo proprio" ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, godendo del bene con modalità incompatibili con la possibilità di godimento altrui e tali da evidenziare un'inequivoca volontà di possedere "uti dominus" e non più "uti condominus", risultando a tal fine insufficiente l'astensione degli altri partecipanti dall'uso della cosa comune o il fatto di aver coabitato con il de cuius ed aver avuto la disponibilità delle chiavi” (Cass. Civ. Sez. VI, Ordinanza del 03.11.2022 n. 32413). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                       

13/11/2022 11:05
Terremoto, oltre 690 sopralluoghi dei vigili del fuoco: inagibili due abitazioni ad Ancona

Terremoto, oltre 690 sopralluoghi dei vigili del fuoco: inagibili due abitazioni ad Ancona

Sono 690 i sopralluoghi tecnici e le verifiche di stabilità effettuate dai Vigili del fuoco a seguito della scossa sismica del 9 novembre. Ieri ad Ancona sono stati dichiarati inagibili un appartamento e un'intera palazzina a causa delle lesioni subite dal terremoto in cui abitavano complessivamente 23 persone. A Pesaro dopo una verifica, in cui sono stati utilizzati anche i droni, le parti esterne della chiesa dei Cappuccini sono state interdette a causa delle precarie condizioni di stabilità di alcune guglie sul tetto. Prosegue nel frattempo lo sciame sismico nelle Marche, con scosse anche durante la notte, tutte sotto la magnitudo 3 ed epicentro davanti alla costa anconetana o pesarese. I movimenti tellurici di magnitudo tra 2 e 3 sembrano in diminuzione, o meglio si stanno diradando con intervalli temporali un po' più lunghi. Alle 7:37 la scossa più forte, di magnitudo 2.9.

13/11/2022 10:30
Macerata, truffe e raggiri: la polizia scende in campo. Ciclo d'incontri nelle parrocchie

Macerata, truffe e raggiri: la polizia scende in campo. Ciclo d'incontri nelle parrocchie

La Questura, d’intesa con la Diocesi di Macerata, ha avviato la campagna per prevenire il fenomeno delle truffe, dei raggiri e dei furti commessi in danno specialmente delle persone anziane e di quelle più indifese, mediante una mirata attività di sensibilizzazione di quei ceti sociali che possono restare vittima di tali fatti. In tal senso, la strategia di prevenzione è basata su una chiara e precisa informazione, rivolta non sono solo gli anziani, ma a tutte le persone più vulnerabili e meno informate, come quelle che vivono da sole e che non hanno il conforto dei familiari, o quelle più esposte psicologicamente, che è a causa di tali condizioni sono solitamente quelle più propense ad accogliere, anche in casa, o ad essere approcciate in strada da sconosciuti che potenzialmente possono rivelarsi malintenzionati Chi è stato vittima di truffe e raggiri non solo viene danneggiato gravemente dal punto di vista economico, ma spesso riporta gravi traumi anche dal punto di vista psicologico. Per questo gli obiettivi della campagna di prevenzione, attraverso una serie di incontri con i cittadini, sono quelli di informare le persone sulle strategie tipiche messe in atto dai malviventi e di spiegare le migliori misure di difesa da attuare di fronte a tali pericoli. Grazie alla disponibilità della Diocesi di Macerata, da sempre sensibile alla tematica, che ha messo a disposizione i locali delle parrocchie situate nel comune di Macerata, sono stati organizzati i primi due incontri, rispettivamente il giorno 14 novembre presso le parrocchia dell’Immacolata di via Cavour alle ore 18.00 e il giorno 18 novembre presso la parrocchia Santa Madre di Dio di via Capuzi alle ore 17.00. Sono in programma altre riunioni, ai quali tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, che vedrà presente un gruppo di poliziotti, tra cui alcuni funzionari della Questura di Macerata, appartenenti ad uffici specializzati nel contrasto dei reati di natura predatoria, in possesso di una lunga esperienza sui fenomeni in questione. 

13/11/2022 09:10
Macerata, apre il Bon Appetit: gusto e tradizione marchigiana nelle mani dello chef Miguel (FOTO e VIDEO)

Macerata, apre il Bon Appetit: gusto e tradizione marchigiana nelle mani dello chef Miguel (FOTO e VIDEO)

Con l’apertura del ristorante Bon Appetit, in via Fonte della quercia 12 (quartiere Pace), inizia l’avventura dello chef Miguel Vasquez: un viaggio alla scoperta della tradizione culinaria marchigiana. Protagonista indiscussa sarà la pasta all’uovo, cavallo di battaglia dello chef insieme alla preparazione di sughi prelibati e ricercati (dal cinghiale all’anatra), ma senza dimenticare il mare: dal venerdì alla domenica la cucina si concentrerà sulla scoperta dei sapori costieri. “Un sogno che si avvera", ci confida lo chef Miguel. "Dopo anni di esperienza nel settore e nonostante l’azzardo per via del covid, ho deciso di aprire il ristorante partecipando al bando comunale per acquisire il locale”. La scelta del quartiere e dello stabile non è lasciata al caso: dove ora sorge Bon Appetit, era infatti presente un bar frequentato dallo stesso Miguel sin da quando era bambino. "Un turbinio di emozioni e di ricordi". Al taglio del nastro presente anche Laura Laviano, assessore allo sviluppo economico e all'ambiente, che facendo i migliori auguri ha dichiarato: “Il quartiere Pace non aveva mai avuto un ristorante così: grazie di cuore ragazzi”. Infine, chef Miguel ha ringraziato la sua famiglia, il personale e tutti i collaboratori che hanno contribuito ai lavori di ristrutturazione del locale e a dare vita al suo sogno. Di seguito, il servizio:

12/11/2022 19:21
Strage di Nassirya: giornata del ricordo a San Severino, Tolentino e Macerata

Strage di Nassirya: giornata del ricordo a San Severino, Tolentino e Macerata

La città di San Severino Marche si è fermata per celebrare la Giornata del Ricordo dei caduti, militari e civili, nelle missioni internazionali per la pace e per rendere omaggio alle vittime della strage di Nassiriya in occasione del 12 novembre, data dell’attentato alla base Multinational Specialized Unit dei Carabinieri italiani impegnati nella missione Antica Babilonia durante il conflitto in Iraq nel 2003.  Una cerimonia ufficiale, organizzata dal Comune e dall’Associazione Nazionale Carabinieri, si è tenuta davanti al monumento ai Carabinieri in largo Sergio Piermanni. Presenti il sindaco Rosa Piermattei, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, gli assessori comunali Sara Bianchi e Vanna Bianconi, i consiglieri Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Alberto Pilato, il comandante della locazione stazione dei Carabinieri, luogotenente Massimiliano Lucarelli, e una rappresentanza dei militari in servizio in città, il comandante della polizia locale, sostituto commissario Adriano Bizzarri, e una rappresentanza del personale in servizio nel locale comando, insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana e dell’Avis. Alla manifestazione hanno poi preso parte gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato "Ercole Rosa", dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" e del Liceo linguistico e del Liceo delle scienze umane "Bambin Gesù".  È a questi ultimi che si è rivolto, nel discorso ufficiale, il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Per celebrare la memoria anche in questa Giornata a voi giovani chiedo di fare uno sforzo: chiedo di essere curiosi. Siate curiosi di sapere cosa accadde a Nassirya, nelle trincee della Grande Guerra, nei luoghi delle stragi anche più recenti e cosa sta accadendo oggi in quelle che purtroppo sono ancora tristi aree di guerra. La storia del passato deve guidare il vostro e il nostro presente e indirizzare il nostro e il vostro futuro" ha sottolineato il primo cittadino settempedano. "Quella di oggi è una Giornata particolare in cui riviviamo, con dolore, quanto accadde nel lontano novembre 2003 - ha aggiunto Piermattei -. Purtroppo gli echi di guerra, seppure in altre terre, oggi si fanno ancora sentire. Nessuno deve dimenticare il sacrificio di chi è caduto nelle missioni internazionali per la pace. Si tratta di il cui ricordo deve essere indelebile nella coscienza di tutti noi italiani. Ancora oggi sono tanti i nostri connazionali che sono impegnati nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. Un impegno che vede sventolare il nostro tricolore in diverse nazionali del mondo e in diversi continenti". La cerimonia al monumento ai Carabinieri, realizzato e donato dall’impresa settempedana Soverchia, subito dopo l’alzabandiera sulle note dell’Inno di Mameli è proseguita con la deposizione di una corona d’alloro e con la benedizione da parte di don Noe e si è infine conclusa con la recita della Preghiera del Carabiniere.  Le celebrazioni si sono tenute anche a Tolentino. Autorità, studenti e cittadini si sono ritrovati al Monumento Caduti di Nassiriya, opera dello scultore Lino Gentili inaugurata il 13 settembre 2008, nello spazio antistante la Caserma dei Carabinieri per ricordare tutti i Caduti a Nassirya.  La cerimonia è stata aperta dai tre squilli di tromba per l’attenti ed è proseguita con l’inno nazionale, l’alza bandiera, la deposizione della corona di alloro sul monumento e il Silenzio d'ordinanza eseguito dal maestro Diego Guardati dell'Associazione musicale "N. Gabrielli". Come da cerimoniale la manifestazione è poi continuata con i saluti e gli interventi di Mauro Sclavi, sindaco di Tolentino, Alessandro Massi Gentiloni Silverj, presidente del Consiglio comunale, del maggiore Giulia Maggi, comandante della compagnia carabinieri di Tolentino e del sindaco e presidente del consiglio comunale dei Ragazzi. Nei vari interventi che si sono succeduti, è stata sottolineata l’importanza del ricordo di una strage che ha colpito militari e civili che erano a Nassirya per una missione di pace e per essere di ausilio alla popolazione locale, stremata dalla guerra. "Tutti i caduti – è stato ricordato da Sclavi – hanno immolato la loro vita per la Patria e per combattere il terrorismo internazionale, facendo il proprio dovere e servendo fino alla fine l’Italia. Fondamentale è mantenerne il ricordo dell’eccidio e delle vittime". Infine, il capitano Maggi ha letto i nomi di tutti i caduti. L’evento si è concluso all'aula magna dell’Istituto d'Istruzione Superiore "F. Filelfo", dove il sindaco Sclavi, il presidente Massi e il maggiore Maggi hanno incontrato gli studenti del Liceo classico e scientifico per riflettere sul significato della giornata. Anche a Macerata si è reso omaggio alle vittime di Nassiriya. Il comitato comunale di Forza Italia ha deposto questa mattina un mazzo di fiori nella via intitolata ai caduti. A 19 anni da quel giorno l'assessore Riccardo Sacchi, il capogruppo in consiglio comunale Sandro Montaguti, il commissario comunale Michele Bacchi e alcuni militanti, hanno voluto onorare la memoria di coloro che hanno pagato con la vita l'adempimento del proprio dovere e l'impegno nella ricostruzione di un paese devastato dalla tirannia e dalla guerra. Una sentita testimonianza di vicinanza alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, in Italia e all'estero, con sensibilità, senso del dovere e amore per la patria, operano in favore di chi soffre. Un gesto simbolico a favore delle donne e degli uomini in divisa per esprimere loro la nostra gratitudine per il loro lavoro e per il loro valore. 

12/11/2022 15:57
San Severino, inaugurato il centro di aggregazione sociale nel rione Settempeda (FOTO)

San Severino, inaugurato il centro di aggregazione sociale nel rione Settempeda (FOTO)

Il rione Settempeda, uno dei più popolosi quartieri della città di San Severino Marche, ha finalmente il suo centro di aggregazione sociale. La struttura, attesa da anni, d’ora in avanti sarà sede di riferimento e d’incontro per la vita comunitaria di molti settempedani. Al taglio del nastro, insieme al primo cittadino, Rosa Piermattei, e al presidente del comitato di quartiere, Daniele Prato, sono intervenuti il presidente del consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori ai lavori pubblici e al patrimonio, Sara Bianchi, alla cultura e all’istruzione, Vanna Bianconi, allo sport e alle manutenzioni, Paolo Paoloni e i consiglieri Tarcisio Antognozzi, Francesco Borioni, Tiziana Gazzellini. “Questo vuole essere un luogo di aggregazione ma anche, e soprattutto, di socializzazione – ha sottolineato nel suo saluto il sindaco Rosa Piermattei, aggiungendo subito dopo - Vi chiediamo solo di farlo vivere e ve lo consegniamo perché questo possa avvenire nel migliore dei modi”. A ringraziare l’amministrazione comunale “che ci ha dato ascolto e si è impegnata dopo anni di promesse e attese” è stato il presidente del comitato di quartiere intervenuto insieme ai membri e ai delegati dello stesso oltre che ad alcuni abitanti. Fino a non molto tempo fa il comitato di quartiere Settempeda era ospitato nei locali adiacenti alla chiesa rionale utilizzati come centro di aggregazione e oratorio, che però sono risultati inagibili a seguito del terremoto del 2016. La struttura, che sorge nei pressi del campo da calcio all’interno dell’area denominata zona circhi ed è adiacente al campetto da beach volley, misura circa 75 mq ed è un modulo prefabbricato realizzato dall’impresa settempeda Cemeco. All’interno della struttura trova posto un ampio spazio multifunzionale, una seconda saletta già predisposta per ospitare nell’eventualità una cucina e due bagni. All’esterno una rampa permette l’accesso anche alle persone disabili. Il prefabbricato è anche dotato di impianto di climatizzazione e riscaldamento.

12/11/2022 15:37
Terremoto Marche, proseguono i rilevamenti. “Situazione sotto controllo, pochi danni agli edifici”

Terremoto Marche, proseguono i rilevamenti. “Situazione sotto controllo, pochi danni agli edifici”

"Proseguono i rilievi a seguito delle scosse che hanno colpito il largo della costa marchigiana, ma la situazione al momento resta sotto controllo". Lo dichiara il presidente della giunta regionale delle Marche Francesco Acquaroli dopo la riunione odierna del Centro operativo regionale ad Ancona che "rimarrà comunque aperto anche nei prossimi giorni" dopo le forte scosse sismiche del 9 novembre scorso e lo 'sciame' che sta ancora proseguendo assestamenti più bassi e di minore intensità: rispetto alle 50 superiori a 2.0 di ieri, oggi ne sono state rilevate una decina con la più alta di 3.0 alle 6.47.  “In ogni caso” - sottolinea ancora il presidente - non si registrano nuovi danni gravi e sono tutte sistemate le pochissime famiglie che sono state evacuate dalle loro abitazioni in via precauzionale. I sopralluoghi effettuati finora rilevano alcuni danni relativi ad edifici pubblici e privati. Gli accertamenti procederanno nei prossimi giorni per avere un quadro più definito, ma fortunatamente non si sono registrate particolari situazioni gravose. Abbiamo chiesto ai Comuni di farci pervenire un elenco dei danni riscontrati e una stima iniziale delle necessità, per avere maggiore chiarezza d’intervento: ci vorrà ancora qualche giorno. Resta sempre alta l'allerta". Presenti alla riunione anche l'assessore alla Protezione civile, Stefano Aguzzi, il responsabile della Protezione civile regionale, Stefano Stefoni e i vari rappresentanti istituzionali coinvolti: Prefetture, Province, Comuni, Anas, Ferrovie, forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, Sistema operativo delle emergenze.

11/11/2022 20:01
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.