Sesta edizione della tradizionale gita in barca per i ragazzi partecipanti alle colonie estive inclusive, avviate nel 2018 dall'amministrazione comunale all'interno della progettualità “Civitanova città con l'infanzia”. Anche quest'anno, come ogni anno dall'avvio della iniziativa, ragazzi e genitori sono stati ospiti presso l'Asd "La marina", che ha organizzato una mattinata tutta per loro.
Una insperata mattinata di sole e bel tempo hanno accolto gli ospiti e hanno consentito ai soci diportisti di poter ospitare a bordo gli intervenuti, circa una trentina, per una piacevole passeggiata in mare.
Presenti, oltre all'assessore alle politiche sociali Barbara Capponi, il Cisom dell'ordine di Malta, con volontari e medici che hanno prestato assistenza a terra e a bordo, la Guardia costiera, che ha scortato le imbarcazioni in mare ed è passata a salutare i presenti a fine gita al pontile, e la cooperativa Il Faro, partner dell'assessorato per la realizzazione del centro estivo, che ha coordinato le adesioni e le presenze."Grande gratitudine, per questo momento di divertimento e inclusione, a tutti gli attori partners, la Guardia Costiera, la cooperativa il Faro, il Cisom - ordine di Malta, alle famiglie intervenute e soprattutto ai soci de "La marina", che sin da subito hanno dato non solo piena disponibilità a mettere i piedi questa realtà, ma accolgono sempre gli ospiti con sincero grande entusiasmo" - dichiara l'assessore Capponi -.
"Proposi loro questa idea nel 2018, quando mi manifestarono la volontà di fare qualcosa nel sociale, e i soci l'hanno trasformata in una giornata sempre memorabile, emozionante, a misura di tutti, che cresce di anno in anno regalando meraviglia e spensieratezza. Il clima di amicizia, accoglienza e la forte adesione dei diportisti rappresentano la più bella testimonianza di una comunità sana e virtuosa, che sa fare rete mettendo in condivisione le proprie passioni e risorse: Civitanova è grata e orgogliosa di voi".
Tornati a terra, tutti gli intervenuti sono stati ospiti de "La Marina" per una magnifica colazione sul pontile, offerta a grandi e piccini, che si sono poi intrattenuti fino alla foto ricordo di gruppo. Le famiglie hanno molto apprezzato la gita, l'ospitalità e l'organizzazione e l'appuntamento è previsto per il prossimo anno.
Alla fine il ciclone Circe, oltre ai temporali, ha portato anche la grandine con il suo carico di danni. L'evento più temuto nelle campagne si è verificato tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli nel pomeriggio di ieri, colpendo, in molti casi, le vigne sopravvissute alla peronospora e gli oliveti.
"Un nuovo allarme, insomma, - sottolinea Coldiretti - da parte di un'agricoltura già martoriata dalle alluvioni e dalle continue piogge di maggio e giugno. Ad Apiro, in località Casalini, sono state colpite alcune aree del Verdicchio. Chicci grandi come palline da golf anche a San Severino Marche".
In provincia di Fermo e Ascoli, riferisce l'associazione, "la grandine ha colpito a Offida, Montalto, Ortezzano, Montottone, Monsampietro Morico e Cossignano. Ingenti i danni con i chicchi, grossi come noci, che hanno letteralmente bombardato fogliame e grappoli. Una crisi climatica sempre più evidente". Un rimedio immediato per difendere i propri raccolti, suggerisce, "potrebbe essere quello di assicurare le aziende ma nella nostra regione solo il 7,4% della superficie agricola è coperta da una polizza assicurativa". "Le aziende - spiega - devono convincersi che ormai il clima è cambiato, che questi eventi non sono più eccezionali e non esiste altro modo per essere risarciti". Nelle sole Marche, "dall'inizio dell'anno, sono stati registrati oltre 40 eventi estremi secondo un'analisi Coldiretti su dati Eswd".
"La grandine - spiega la Coldiretti - colpisce i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli inadatti alla commercializzazione. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Il risultato è che con l'ultima ondata di maltempo i danni alle produzioni agricole superano, a livello nazionale, i 6 miliardi dello scorso anno”.
La pioggia si abbatte sulla provincia di Macerata nel primo fine settimana di agosto: numerosi interventi in atto da parte dei vigili del fuoco sin dalle prime ore del pomeriggio. I pompieri stanno operando per riportare la situazione alla normalità e mettere in sicurezza le aree del Maceratese più colpite dalla perturbazione che sta interessando la regione Marche dalla giornata di ieri.
L'ondata di maltempo, prevista dalla Protezione Civile marchigiana con un'allerta meteo arancione per venerdì e un'allerta gialla oggi, ha causato i maggiori disagi nel comune di Porto Recanati, con allagamenti segnalati lungo la statale adriatica e nel centro cittadino, dove si sono registrati accumuli d'acqua sino a dieci centimetri.
Problemi anche a Macerata, con pioggia battente caduta mista a grandine, in alcune zone della città. La polizia locale ha provveduto alla chiusura, in via precauzionale, di via Mattei nel tratto in corrispondenza della rotatoria che risale verso Collevario. Rami e alberi in strada segnalati anche in contrada Cimarella e nella frazione di Villa Potenza.
Giovedì 3 agosto la Provincia di Macerata ha terminato i lavori di ripristino degli asfalti sulle strade di competenza della Provincia. Un lavoro di asfaltatura è terminato sulla strada provinciale che va da Matelica alla frazione di Braccano.
Tra l’anno 2022 e 2023 tutte le strade provinciali sono state ripristinate: Matelica – Esanatoglia, Matelica – Castel Santa Maria, Braccano – San Vicino, Matelica – Gagliole, era rimasta solamente la Matelica – Braccano.
Un altro importante progetto è stato fatto in collaborazione tra la Provincia di Macerata, le Ferrovie dello Stato e il Comune di Matelica per la sistemazione idrogeologica e fognaria del tratto della strada provinciale che va dal passaggio a livello ferroviario di San Rocco fino all’edicola della Madonna delle Fonticelle.
Questo per evitare che le copiose precipitazioni vadano ad allagare il quartiere San Rocco superando la linea ferroviaria. Questo progetto è stato già trasmesso alla struttura Commissariale per le alluvioni al fine di ottenere le risorse per eseguire i lavori che ammontano a € 600.000.
Sempre per evitare danni idrogeologici sono state prese iniziative progettuali tra la Provincia e la Quadrilatero per convogliare le acque piovane in appositi canali ed evitare allagamenti nella zona di Sainale – strada provinciale per Esanatoglia.
«Ringraziamo tutti gli enti coinvolti nei vari progetti, a partire dalla Provincia di Macerata – commenta il sindaco di Matelica Massimo Baldini – si tratta di tutte opere fondamentali per la nostra città che andranno a migliorare la viabilità e a mitigare il rischio idrogeologico in due zone specifiche di Matelica».
Annullati i tradizionali fuochi d'artificio della notte di San Lorenzo a Fiastra. L'evento, fortemente voluto dall'amministrazione dopo l’interruzione causa Covid-19, subisce un nuovo stop a seguito dell'incontro tenuto presso la Prefettura di Macerata lo scorso 3 agosto.
"Al sindaco sono state illustrate le criticità sia dal punto di vista della viabilità che del sito interessato all’accensione dei fuochi - precisa in una nota l'amministrazione comunale di Fiastra -, in quanto le nuove normative fissano criteri stringenti circa le distanze di sicurezza necessarie per la tutela della pubblica incolumità, rimandando la decisione sullo svolgimento dello spettacolo alla Commissione Tecnica Territoriale per le sostanze Esplodenti con sopralluogo congiunto con le autorità competenti stabilito dalla Prefettura di Macerata per l'8 agosto".
"Alla luce di quanto emerso e alla reale possibilità che l'evento, visti i tempi stretti, non venisse autorizzato, l'amministrazione ha deciso il 4 agosto di annullare lo stesso in attesa del parere della sopra indicata commissione", chiosa il sindaco Sauro Scaficchia nel sottolineare come "la documentazione necessaria per la realizzazione della manifestazione" fosse stata "predisposta e inviata agli organi competenti con largo anticipo dai termini previsti per legge".
Novanta famiglie festeggiano l’avvio dei lavori nell’area ex Sabatucci a Civitanova Marche. La lottizzazione dell’area nasce come progetto residenziale negli anni '70 e oggi, dopo quasi 50 anni, finalmente vede il suo via. Nell’ottobre del 2012, venne data l’approvazione definitiva al progetto da parte del Comune e dalla Provincia e il sei maggio 2013 venne ufficialmente costituito il “Consorzio Concordia“ a cui aderirono il 76% dei proprietari delle aree interessate.
“Molti dei proprietari che diedero via al progetto negli anni ‘70 oggi non ci sono più e sono i loro eredi a poter vedere l’avvio ed il concretizzarsi del nuovo quartiere residenziale. “Questo traguardo, se è stato raggiunto è grazie a loro – si legge in una nota dello stesso consorzio - alla loro tenacia e perseveranza nel credere nel progetto e tra questi un ricordo particolare ed un grazie va a Elvio Fratesi che è stato promotore della costituzione del Consorzio Concordia assumendone il ruolo di presidente fino alla sua morte avvenuta nel 2021”.
“Decenni di attese e promesse, “stop and go”, risorse ed energie spese, tasse pagate per decenni per aree edificabili che di fatto non consentivano l’edificabilità, continui confronti ed a volta discussioni con alcune delle amministrazioni comunali che si sono succedute”.
“Oggi con soddisfazione, possiamo annunciare che lo scorso 4 luglio il Comune di Civitanova Marche ha provveduto a rilasciare il permesso a costruire e possono dunque avviarsi le opere di urbanizzazione. Guardiamo quindi avanti”.
“Questo progetto residenziale assume particolare rilevanza non tanto per le dimensioni, ma soprattutto il ruolo strategico ad esso affidato: il rinnovamento sostanziale e la riqualificazione della porta Ovest della nostra città”.
“L'intervento interesserà completamente l'ultimo degradare della collina “ex Sabatucci” compresa tra I'Autostrada A14, la SP 485 maceratese e il primo edificato di Santa Maria Apparente, costituendo di fatto una prosecuzione del quartiere residenziale di Villa Eugenia, e andrà a costituire un progetto residenziale di altissima qualità urbana che andrà a rimpiazzare tutta quell’area che fino ad oggi di fatto è stata percepita come degradata e abbandonata stante la sua inutilizzabilità”.
“Il nuovo quartiere residenziale ha dimensioni ragguardevoli e interessa un’area di circa 20 ettari sui quali verrà realizzato un insediamento residenziale moderno prevalentemente estensivo costituito da edifici mono o bifamigliari (SUL max di 250 mq su 2 piani) che riguarderà circa 90 lotti collocati nella parte alta della collina a degradare fino alla zona sud più prossima alla Strada provinciale dove invece saranno localizzati gli interventi di edilizia condominiale”.
Tre nuovi treni Rock sui binari delle Marche: saranno in circolazione da domani da Ancona per Rimini, Ascoli Piceno e Fabriano.
I nuovi convogli di Trenitalia, società Capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS Italiane, sono stati presentati oggi alla Stazione Ferroviaria di Ancona da Goffredo Brandoni, assessore ai Trasporti della Regione Marche, da Giovanni Zinni, vicesindaco di Ancona e da Fausto Del Rosso, direttore Regionale Marche di Trenitalia.
«La consegna di questi Rock rappresenta un segno tangibile del programma di investimenti del Regionale di Trenitalia nelle Marche: diventano così 28 i nuovi convogli regionali già in circolazione sui binari marchigiani.
Una flotta più giovane si traduce in un servizio qualitativamente più elevato e funzionale, oltre a una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico» ha dichiarato Maria Annunziata Giaconia, direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale Trenitalia.
Prosegue così il Piano di rinnovamento dei treni regionali nelle Marche: con la consegna di questi convogli, i nuovi Rock in circolazione sui binari marchigiani diventano 6 e si aggiungono ai nuovi 9 Jazz, 4 Pop e 9 Swing già consegnati alla Regione.
«Oggi consegniamo ai marchigiani tre nuovi treni Rock di ultima generazione, comodi, tecnologici e performanti – ha dichiarato l’assessore Regionale ai Trasporti Goffredo Brandoni –. Prosegue così lo sviluppo e il completo rinnovo della flotta di treni, altri 13 arriveranno entro il 2025, della Regione Marche che contribuisce con un finanziamento di 37 milioni di euro come previsto nell’attuale contratto di servizio con Trenitalia».
Piazza Conchiglia, cuore del borgo marinaro, riapre al pubblico. Questa mattina sono terminati i lavori di pavimentazione in pietra. Resta da ultimare lo spazio verde con un elemento di arredo urbano, che funge anche da corpo illuminante, da posizionare al centro dell’aiuola rialzata.
Èdavvero bella – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica durante un sopralluogo – un vero gioiello che valorizza ancora di più il nostro splendido centro”.
Dopo l’inaugurazione della piazza-giardino nella città Alta, con annesso verde pubblico, “consegniamo alla città un altro spazio riqualificato – ha continuato il primo cittadino – che rientra in un percorso di riqualificazione avviato nel 2017 da questa amministrazione".
"Civitanova, infatti, negli ultimi anni è stata oggetto di numerose operazioni di restyling ed è su questo fronte che continueremo a lavorare per renderla sempre più bella e fruibile. Ringrazio gli assessori Ermanno Carassai e Giuseppe Cognigni, gli uffici del settore Lavori Pubblici e l’impresa che ha eseguito i lavori”.
Dopo l’estate nella piazza sarà installato un albero, con sorgenti luminose a led incorporate sulle sagome dei rami. La struttura sarà in acciaio inox, formata da un palo interrato su cui sono installate le sorgenti luminose a forma di rami. Il sistema è costituito da circuito con led Rgbw e sistema di gestione per il cambio di colore.
“Diventerà un luogo d'incontro e di aggregazione ancora più accogliente - ha detto Ciarapica – e sarà utile anche per eventi e manifestazioni”. Il progetto, per un importo totale di 170.000 euro, ha visto la realizzazione della pavimentazione in pietra sulla parte in asfalto della piazza, la realizzazione delle canalizzazioni per l’implementazione dell’impianto di pubblica illuminazione, delle tubature per la raccolta delle acque piovane e la creazione di un’aiuola rialzata.
Poste Italiane ricerca nelle Marche portalettere da inserire con contratto a tempo determinato. Per potersi candidare è sufficiente inserire entro il 4 settembre il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione.
I candidati saranno inseriti con contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali. I requisiti richiesti per la candidatura sono il possesso di un diploma di scuola media superiore e patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali
Le risorse individuate si occuperanno del recapito postale (pacchi, lettere, buste, raccomandate, etc.) nell’area territoriale di propria competenza.
Al via il secondo fine settimana di grandi partenze per l’esodo estivo con spostamenti di breve e lunga percorrenza lungo la rete stradale di competenza Anas (Società del Polo infrastrutture del Gruppo FS Italiane).
Viabilità Italia prevede bollino nero (traffico critico) nella mattinata di domani, sabato 5 agosto, e bollino rosso (traffico intenso con possibili criticità) nel pomeriggio di domani e per l’intera giornata di domenica 6 agosto.
Nelle Marche, le principali direttrici in gestione Anas maggiormente interessate dall’incremento del traffico sono il raccordo autostradale “Ascoli-Porto d’Ascoli”, le strade statali 73 Bis “di Bocca Trabaria” in provincia di Pesaro e Urbino, la SS76 “della Val d’Esino” (direttrice Perugia-Ancona), la SS77 “della Val di Chienti” (direttrice Civitanova Marche-Foligno) e la statale 16 “Adriatica” lungo la costa.
Per agevolare gli spostamenti, Anas ha gradualmente rimosso, già a partire dalle scorse settimane, molti dei principali cantieri di manutenzione programmata attivi sulla rete di competenza.
In particolare, sulla SS77 “della Val di Chienti” è stato rimosso ieri l’ultimo cantiere, che interessava un tratto a Muccia. Anche sul raccordo Ascoli-Porto d’Ascoli sono stati rimossi tutti i cantieri, l’ultimo dei quali nelle scorse ore tra Maltignano e Castel di Lama. Sulla SS76 “della Val d’Esino” sarà rimosso entro la giornata di oggi il cantiere che interessa il tratto in corrispondenza dello svincolo di Monte Roberto e resterà quindi attivo soltanto un cantiere a Fabriano.
Sulla strada statale 3 “Flaminia” sarà riaperto oggi il tratto compreso tra gli svincoli di Cantiano e Pontedazzo, dove sono in corso lavori di risanamento strutturale dei viadotti. Il transito, che attualmente viene deviato sulla viabilità locale, tornerà quindi ad essere regolato a senso unico alternato con semaforo.
Infine, sulla SS685 “delle Tre Valli Umbre” (direttrice Ascoli Piceno-Norcia) la galleria Cesaronica sarà sempre aperta anche in orario notturno nelle notti di sabato e domenica. Ricordiamo che è in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti, già da oggi nella fascia oraria 16:00-22:00, sabato 5 agosto dalle 8.00 alle 22.00 e domenica 6 agosto dalle 7.00 alle 22.00.
Taxi gratis all'uscita delle discoteche, per tornare a casa a fine serata e prevenire le sempre più frequenti stragi del sabato sera.
È l'ultima mossa del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini sul fronte della sicurezza stradale, con la firma al Mit di un protocollo d'intesa con le associazioni rappresentative dei locali di intrattenimento notturno.
Un'intesa che dà il via a un progetto sperimentale e che stanzia fondi per pagare l'auto bianca o la navetta a chi uscito dalla discoteca, sottoponendosi all'alcol test, superi il limite previsto per mettersi alla guida.
Per ora riguarda sei locali notturni rilevanti, individuati sul territorio nazionale e per il periodo che va da agosto a metà settembre. All'esito della sperimentazione si potrà poi valutare la bontà del progetto ed eventualmente studiarne la fattibilità a regime.
"L'idea, si sottolinea in una nota, "era nata dopo l'incontro con le associazioni dei locali notturni di intrattenimento e in una riunione con influencer e digital creators che Salvini aveva ricevuto in momenti distinti al Mit".
Queste le sei discoteche coinvolte: Mascara All Music, Mantova; Il Muretto, Jesolo Lido (Venezia); Praja, Gallipoli (Lecce); Baia Imperiale, Gabicce Mare (Pesaro - Urbino); Naki Discoteca, Pavia; La Capannina, Castiglione della Pescaia (Grosseto).ù
(Fonte Ansa)
Nasce oggi la partnership tra Gruppo Medico Fisiomed e Civita NovaEnergia, due realtà del territorio pronte ad agire insieme per uno scopo comune: stare al fianco delle persone. Civita NovaEnergia e il Gruppo Fisiomed hanno deciso di costituire una partnership in un progetto nuovo, che si fa promotore di una campagna di sensibilizzazione sulla cura di sé, del proprio corpo e della mente.
Una comunione di intenti ha, infatti, sancito una convenzione fruttuosa che permetterà ad entrambe le realtà di procedere insieme verso una consapevolezza maggiore di ciò che si può fare per se stessi, attraverso un kit di validi strumenti.
Da oltre 25 anni sul territorio, con sedi a Sforzacosta, Tolentino, Corridonia e a Civitanova Marche in Corso Umberto I 221 F, il gruppo medico Fisiomed è in grado di garantire una copertura diagnostica capillare sul territorio, con macchinari d’avanguardia e personale altamente qualificato.
Civita NovaEnergia, anch’essa forte della sua storia decennale sul territorio, dal proprio canto, ha inteso creare un prodotto che potesse distinguersi per trasparenza ed efficienza dei propri servizi nel mondo dell’energia.
Territorialità, assistenza, supporto: queste sono le caratteristiche che accomunano Civita NovaEnergia e Fisiomed, la prima verso i suoi clienti, la seconda verso i suoi pazienti, oltre alla loro accertata conoscenza delle esigenze del luogo e all’esperienza e professionalità su servizi chiari e trasparenti.
La condivisione annunciata, dunque, dei suddetti propositi in un progetto che si rivela proficuo per entrambe le parti, non lascia dubbi sulle potenzialità di una iniziativa futura che si appresta ad essere realizzata a breve. Prendersi cura di sé non è mai stato così semplice.
Primo fine settimana di agosto all'insegna del maltempo nelle Marche. A prevederlo è il bollettino meteo della Protezione Civile che, in vista di domani, ha diramato un'allerta meteo di livello arancione valida su gran parte del territorio regionale (compreso il Maceratese) per temporali e un'allerta gialla per rischio idrogeologico. L'allerta è valida dalla mezzanotte del 4 agosto sino alla mezzanotte del 5 agosto.
"Flussi sud-occidentali di natura spiccatamente ciclonica e flussi orientali di aria molto umida sugli strati più bassi dell'atmosfera determineranno temporanee condizioni di forte maltempo per la giornata di venerdì e condizioni di instabilità per la giornata di sabato. Temperature in diminuzione", si legge nella nota previsionale rilasciata dalla Protezione Civile.
I fenomeni temporaleschi diventeranno diffusi e in forte intensificazione nelle ore centrali della giornata, mentre verso sera le precipitazioni saranno in esaurimento, con qualche fenomeno residuo sui settori meridionali. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime in lieve calo in particolare sui settori centro-settentrionali.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di agosto 2023. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento agli autovelox gestiti sia dalla polizia stradale di Macerata che dalle polizie locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI AGOSTO 2023
Il 3 agosto controlli a Montecosaro direzione monti, dalle 8 alle 14, ad opera della Polstrada e a Tolentino, direzione mare, dalle 8 alle 13. Venerdì 4 agosto, dalle 8 alle 13, controlli a Belforte in direzione monti. Il 5 agosto autovelox attivi dalle 13 alle 19 a Corridonia in direzione monti. Stop previsto per domenica 6 e lunedì 7 agosto.
Duplice accensione martedì 8 e mercoledì 9, a Macerata, in entrambe le direzioni dalle 8 alle 14. Autovelox attivo il giorno seguente a Tolentino (13-19, direzione mare) e a Corridonia venerdì 11 agosto (direzione monti, 13-19).
Poi ancora sabato 12 agosto a Camerino, nella corsia in direzione Civitanova, dalle 8 alle 13. Stop previsto per domenica 13 agosto. Il 14 agosto autovelox attivi a Camerino in direzione mare dalle 8 alle 13. A Ferragosto controlli a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14.
Il 16 accensione a Corridonia, dalle 8 alle 13, in direzione mare. Duplice attivazione giovedì 17 agosto a Tolentino (8-13, direzione monti) e a Camerino (8-13, direzione mare). Venerdì 18 controlli a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14. Sabato la polizia locale sarà presente a Belforte del Chienti, dalle 8 alle 13, in direzione monti. Stop previsto per domenica 20 e lunedì 21 agosto.
Il 22 agosto autovelox in funzione a Corridonia in direzione monti (dalle 8 alle 13). Il 23 agosto duplice attivazione: a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14. Il 23 agosto autovelox a Camerino in direzione mare dalle 13 alle 19, e a Tolentino - dalle 8 alle 13 - sempre in direzione mare.
Venerdì 25 agosto si resta a Camerino, dalle 13 alle 19, in direzione mare. Nella giornata di sabato autovelox presenti a Corridonia (13-19, direzione monti) e a Camerino (8-13, direzione mare). Stop domenica 27 agosto. Il mese si conclude con 4 duplici attivazioni: lunedì 28 a Belforte (13-19, direzione monti) e a Montecosaro (8-13, direzione monti); martedì 29 e mercoledì 30 agosto a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 14; il 31 agosto a Belforte (8-13, direzione monti) e a Tolentino (13-19, direzione monti).
Nel dettaglio, ecco l'elenco completo delle attivazioni con il relativo chilometraggio:
Si è tenuta stamattina a Pieve Torina la firma del protocollo d’intesa contro la violenza di genere, sottoscritta dal prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, e dal sindaco, Alessandro Gentilucci.
«Abbiamo scelto un luogo simbolo per questo atto, la “pancona” rossa inaugurata lo scorso 25 novembre in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne» ha sottolineato Gentilucci.
«Ringrazio il prefetto Ferdani per l’attenzione costante che dedica alla nostra comunità e per lo stimolo a far sì che questo protocollo non resti una mera, formale firma, ma si trasformi in progettualità concrete: dobbiamo educare le future generazioni al rispetto, al dialogo, alla comprensione, evitando atteggiamenti prevaricatori che la cronaca, purtroppo, troppo spesso continua a documentare”.
Il prefetto ha evidenziato come debba essere mantenuta alta «l’attenzione sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne: la sottoscrizione di questo atto serve a dare una valenza istituzionale al protocollo creando le basi per una cooperazione costante e continua tra i vari soggetti firmatari. È importante far crescere la sensibilizzazione nei confronti di questo problema, in particolare tra i giovani e nel mondo della scuola. Contribuire a creare giovani responsabili e consapevoli è un segnale di fiducia fondamentale per contrastare questo gravissimo fenomeno».
La Giunta comunale ha approvato i progetti esecutivi dei lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi della frazione di Piediripa e del quartiere Santa Lucia per un importo complessivo di 210mila euro.
“Con questi due importanti interventi proseguiamo il programma di manutenzione dei marciapiedi, messa in sicurezza degli attraversamenti e abbattimento delle barriere architettoniche – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. Investimenti fatti senza mutui, con risparmi per ribassi sui cantieri e nuove dotazioni di bilancio fortemente volute dai consiglieri di maggioranza: anche questo è un motivo di soddisfazione per l'Amministrazione. Infine diamo concreta attuazione anche agli indirizzi di buon governo che ci ha dato il Consiglio dei bambini e delle bambine”.
Per un importo complessivo di 110mila euro si procederà al rifacimento della pavimentazione in un tratto di marciapiede di Borgo Piediripa e al posizionamento di dossi rallentatori in corrispondenza del passaggio pedonale della fermata dell’autobus; alla realizzazione di un tratto di un nuovo marciapiede in via Metauro; al rifacimento della pavimentazione di alcuni tratti e alla realizzazione di scivoli e di opere civili per l’illuminazione dei passaggi pedonali lungo la strada Carrareccia, nei pressi della chiesa, e al rifacimento della pavimentazione in un tratto di marciapiede in via Tagliamento, nella zona della scuola Sandro Pertini.
Per quanto riguarda l’intervento nel quartiere di Santa Lucia, di un importo complessivo di 100mila euro, saranno interessate dal rifacimento della pavimentazione in alcuni tratti di marciapiede e dalla realizzazione di scivoli in corrispondenza dei passi carrai e dei passaggi pedonali le vie Santa Caterina, Santa Aurelia, Santa Lucia, Santa Chiara e San Francesco. Nelle vie Santa Lucia e Santa Chiara saranno anche realizzate delle aiuole ecocompatibili in corrispondenza delle piante le cui radici hanno dissestato il piano del marciapiede.
Un accordo nel segno della sostenibilità e della sicurezza è quello siglato dal sindaco del Comune di Sant’Angelo in Pontano Vanda Broglia, con Ambra Bacciani, titolare della Clinica del sale di Tolentino in via Brancadori.
È previsto che la clinica del sale ceda a titolo gratuito il sale che non può più utilizzare nella propria struttura all'amministrazione comunale, che lo utilizzerà lungo le strade di propria competenza nei rigidi periodi invernali per prevenire la formazione di ghiaccio e garantire la sicurezza dei pedoni e dei veicoli in circolazione.
In questo modo si fa un doppio servizio: da un lato si permette all’azienda di non dover sostenere i costi per dismettere un sale che, per normativa, in quanto accompagnato da certificato medico, deve essere cambiato periodicamente e dall’altro è un’azione ecologica che procurerà all'ente circa 750 chili di sale all'anno in modo gratuito evitando la produzione di un rifiuto.
Si tratta di una idea molto semplice, ovvero recuperare del materiale che altrimenti andrebbe perso a favore della comunità, garantendo una economia circolare che si basa sul riutilizzo del sale prima adoperato per uso sanitario e che poi può essere usato anche per essere gettato sull’asfalto durante l’inverno per evitare le gelate.
Ambra Bacciani, titolare della clinica, ha aperto l’attività per salvaguardare la salute del figlio che aveva una ipertrofia delle adenoidi e una sordità rinogena e dopo varie ricerche ha scoperto questo metodo naturale di bonifica delle vie respiratorie e vedendone i benefici ha pensato di aprire personalmente una stanza del sale a Tolentino, così che tutti i suoi concittadini potessero avere a disposizione questo importante dispositivo medico.
La missione della Clinica del Sale è aiutare adulti e bambini a respirare meglio usando le proprietà del sale. Questa terapia si svolge entrando in una stanza completamente ricoperta di sale e grazie all’aerosol salino a secco in 30 minuti si riesce a dare benefici pari a 3 giorni in riva al mare.
Si tratta di una terapia è adatta a tutte le fasce d'età compresi i bambini che spesso soffrono di disturbi respiratori, è un ottimo rimedio per prevenire malanni stagionali, è ideale per tutti coloro che soffrono di sinusiti, asma, allergie e altre patologie legate all'apparato respiratorio.
L'attività svolta nella Clinica attraverso l'utilizzo del sale è certificata dal punto di vista medico e segue i protocolli ministeriali che impongono un periodico ricambio del sale. Quello che ha esaurito il proprio ciclo di vita terapeutico è ancora buono per essere utilizzato nelle strade.
Recupero, riciclo, riutilizzo sono le tre parole chiave di un bel progetto per l’ambiente. Si parla molto di economia circolare, ma questo accordo la realizza nei fatti.
Dopo un lungo iter burocratico la Casa di terra di Treia passa al Comune. L’Ente diventa, infatti, proprietario facendo di essa un bene della comunità che sarà a disposizione per visite e inserita all’interno di percorsi turistici che valorizzano l’immenso patrimonio storico culturale della città. «Per il suo valore storico e architettonico – spiega il sindaco Franco Capponi – assecondando anche la volontà dei suoi proprietari venuti a mancare qualche tempo fa, abbiamo deciso di acquisire l’edificio che così diventa patrimonio pubblico. Adesso provvederemo a eseguire qualche intervento necessario soprattutto all’esterno e poi sarà disponibile».
Percorrendo i dintorni di Treia, infatti, accanto ad antiche chiese e maestose ville gentilizie, si trova questo edificio più umile, ma non per questo meno interessante. La casa di terra costituisce un esempio, ormai raro, di quelle costruzioni elementari presenti nel territorio marchigiano fin dall’inizio del XIX secolo ed ora quasi del tutto scomparse.
L’edificio, oggetto di un recente intervento di recupero (2003 – 2006), è una casa rurale in terra cruda, un atterrato risalente presumibilmente alla seconda metà dell’800, localizzato in Contrada Fontevannazza, non lontano dal centro storico della città.
La tecnica costruttiva è quella elementare del massone, impasto di terra e paglia lavorato in forma di panetto di diverse dimensioni e posto in opera allo stato umido, senza malta, sfruttando l’adesione tra un elemento e l’altro in virtù del tenore d’acqua dell’impasto. Questa tecnica, di piani di terra mista a paglia ammucchiata e pressata fino ad ottenere un muro di notevole spessore, insieme a quella della terra battuta (pisé), del mattone crudo fatto a mano (adobe) e a molte altre è molto diffusa nelle Marche.
Quattro nuove rotte in partenza dall'aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara: Amsterdam, Barcellona, Bucarest e Vienna. Le nuove destinazioni sono state presentate questa mattina da Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, Alexander D'Orsogna (amministratore delegato di Ancona International Airport), Marco Bruschini (direttore dell'Atim, Gaetano Intrieri (amministratore delegato di Aeroitalia), da German Efromovich, l'imprenditore che ha dato vita al vettore Aeroitalia, e da Andrea Nastasi (Aeroitalia).
I voli per Barcellona, Bucarest e Vienna partiranno dal 15 settembre, mentre il volo per Amsterdam è in via di definizione, ma l'avvio è previsto "entro l'anno" è stato spiegato nel corso della presentazione.
La rotta tra Ancona e Barcellona sarà attiva il lunedì e venerdì alle 11.10 dallo scalo dorico con arrivo alle 13.50. La partenza da Barcellona, il lunedì e venerdì, alle 14.30 con arrivo ad Ancona alle 17.10. Le partenze per il volo Ancona-Bucarest (Baneasa) verranno effettuate il martedì, giovedì e sabato, con partenza da Ancona alle 11.10 e arrivo alle 14.55.
Da Bucarest la partenza è negli stessi giorni alle 15.35 con rientro alle 17.20. Il collegamento Ancona-Vienna verrà effettuato il mercoledì e la domenica, con partenza da Ancona alle 11.10 e arrivo a Vienna alle 12.50. Da Vienna il volo partirà nelle stesse giornate alle 13.30 con arrivo ad Ancona alle 15.10. Le tre rotte aeree saranno effettuate dagli ATR 72/600 Aeroitalia da 68 posti, equipaggiati con motori che consentono alta velocità e ridotte emissioni: possono essere infatti alimentati fino al 50% da biocarburanti. Le tariffe medie "partiranno da 70 euro".
Il governatore Acquaroli con i cronisti ha parlato di "sfida importante soprattutto in un momento in cui, nell'ambito del turismo, c'è una ridistribuzione dei mercati e una riapertura degli aeroporti dopo il Covid". "Per restare competitivi" e "aprirci ai mercati esteri" è "fondamentale essere collegati con le grandi città europee e queste quattro mete" ci "aiutano nella destagionalizzazione, nella promozione e soprattutto nella crescita".
La Regione Marche rafforza la sicurezza delle proprie reti informatiche e dei dati conservati. Investirà due milioni di euro dei fondi Pnrr destinati alla pubblica amministrazione per favorire la transizione digitale del Paese.
Verranno utilizzati per potenziare il livello di risposta verso attacchi informatici ai sistemi di archiviazione in rete (Cloud regionale) e ai servizi di assistenza sanitaria. Ha anche approvato una convenzione con le Università Politecnica delle Marche, degli Studi di Camerino, Macerata e Urbino-Carlo Bo per rafforzare le procedure di cybersicurezza dei due progetti sovvenzionati dal Pnrr.
“Con questi finanziamenti – riferisce l’assessore regionale alla Digitalizzazione Andrea Maria Antonini – cogliamo l’opportunità di accrescere la capacità cyber dei sistemi informativi della Regione e dei servizi sanitari, nell’ottica di favorire un percorso virtuoso di gestione del rischio e una transizione digitale sicura. Inoltre, nell’ambito delle attività previste per l’attuazione delle misure individuate dal Pnrr nel settore ICT e transizione digitale, intraprendiamo anche un percorso di collaborazione con le Università del territorio marchigiano, le quali possono mettere a disposizione un rilevante patrimonio di competenze ed esperienze”.
Entrambi gli interventi, in corso di attuazione, sono stati proposti dal Settore transizione digitale e informatica della Regione Marche. Tramite un avviso pubblico, ha ottenuto il finanziamento erogato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn): soggetto attuatore della misura del Pnrr (intervento a titolarità del ministero dell’Innovazione tecnologica e transizione digitale e della presidenza del Consiglio dei ministri), vedendosi assegnare la somma di quasi un milione di euro per ciascun progetto. Nel dettaglio, 999 mila euro verranno utilizzati per il “Rafforzamento dei processi e delle procedure relative alla cybersicurezza dei servizi erogati tramite l’infrastruttura Cloud regionale”, mentre gli altri 998 mila per il “Miglioramento della sicurezza con coinvolgimento dei servizi di assistenza sanitaria”.
Gli investimenti prevedono l’analisi delle misure di sicurezza, il piano di potenziamento, il miglioramento dei processi di gestione della cybersecurity, della consapevolezza delle persone, la progettazione e lo sviluppo di nuovi sistemi per la mitigazione dei pericoli della rete. Tutte le attività dovranno essere ultimate entro il 2024.
Tra le attività di competenza delle Università, secondo quanto stabilito dalla convenzione, rientrano la formazione del personale tecnico manageriale e l’implementazione di un Csirt (Computer security incident response team) regionale capace di diffondere la cultura della cybersecurity, creando la base per il suo collegamento con gli enti locali. La convenzione funge anche da “accordo quadro” per eventuali ulteriori attività derivanti da progetti regionali in ambito Pnrr che dovessero essere approvati e finanziati successivamente alla sottoscrizione del documento.