MACERATA - Federico e Francesco Zeffiretti sono due fratelli che da trentadue anni vendono insieme dischi e vinili a Macerata. Nel 2014 si sono spostati in corso della Repubblica, dove si trova il loro negozio “Jukebox all’idrogeno”.
Un nome che riprende il titolo dalla famosa raccolta poetica di Allen Ginsberg, poeta statunitense della Beat Generation, movimento letterario e artistico a cui i due sono particolarmente legati.
“Nel testo si affrontano temi che erano molto importanti all’epoca, come la lotta al nucleare. È un nome che poi suona bene, oltre ad avere un significato profondo e rivoluzionario. Da grandi fan della Beat Generation abbiamo deciso di chiamare così il nostro Music Shop", raccontano i titolari del negozio.
L'esercizio commerciale ha sede in un locale storico del centro di Macerata, caratterizzato da vetrine ed esterni in stile Liberty e decorazioni Art Nouveau. All’interno invece cattura subito l’attenzione un dipinto che rappresentata la prima centrale elettrica di Macerata, attribuito all’artista futurista Bruno Tano.
Con Federico e Francesco abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere sul mercato del vinile e il prepotente ritorno che lo ha visto protagonista negli ultimi anni.
Come si spiega questo improvviso ritorno del vinile?
"Più che di ritorno, parlerei di consolidamento del vinile. Dice Francesco. Quella del vinile non è più una moda passeggera, come confermato dagli indicatori del mercato. Soprattutto nel mondo anglosassone si vedono sempre più negozi dedicati esclusivamente alla vendita del vinile, che hanno completamente abbandonato i CD. C’è stata gente che ha creduto in questo prodotto. Per vendere dischi bisogna crederci, investirci, essere presenti nel negozio e soprattutto avere passione".
Cosa offre in più rispetto agli altri formati il vinile?
"Ascoltare un vinile è una vera e propria esperienza artistica, una vera e propria meditazione. La gestualità di scegliere un disco, appoggiarlo, sentire il rumore della puntina. Riporta il pensiero su ciò che stiamo facendo, diventa quasi un rituale. Osservare le copertine (spesso delle vere e proprie opere d’arte), leggere i testi, i nomi che hanno realizzato l’album, ti fanno sentire ancora più a contatto con l’artista. La musica diventa reale, la tocchi e hai un approccio fisico. Anche l’odore della carta contribuisce a coinvolgere tutti i sensi".
"In più acquistando un disco si ha un valore duraturo a casa, che spesso aumenta nel tempo e ti insegna ad avere cura, attenzione e rispetto verso l’oggetto che possiedi".
La qualità dell’ascolto con il vinile è migliore?
"Francesco: Sinceramente a me piace più l’aspetto artistico legato al vinile rispetto a quello tecnico. È chiaro che chi dispone di un bell'impianto, di conseguenza pretende un vinile all’altezza, che sia inciso bene e sia di qualità. A quel punto puoi capire se un vinile può avere un ascolto migliore rispetto a quello offerto da un altro formato. Diciamo che il vinile ha un suono più caldo, 'più umano'. Se ci pensiamo si tratta di due pezzi che si toccano: una puntina che va sul pezzo di plastica del vinile. Il CD invece è un raggio laser che legge un’impronta".
"D’altra parte, il CD è sicuramente più economico, occupa meno spazio, non si consuma. Oggi con la riscoperta del vinile si sono un po’ dimenticati quelli che erano i suoi difetti, che poi in parte avevano portato anche al suo abbandono.In più un vinile può caratterizzare anche l’arredamento di una casa. Se sei ospite di amici ti capita spesso di curiosare fra le loro librerie. Allo stesso modo è bello scoprire anche quali sono i loro gusti musicali attraverso i dischi".
Quali sono i dischi che vendete di più?
"Noi trattiamo di tutto, da Albano a Frank Zappa. Il negozio è nato per servire la cittadinanza. Magari a una madre può piacere Biagio Antonacci, mentre il figlio è un fan dei Sex Pistols. Facciamo in modo di accontentare i gusti di tutti".
Come nasce la vostra passione per i vinili? Chi ha influenzato chi?
"Francesco: Non so dirti chi abbia influenzato chi. Non vorrei sembrare troppo romantico ma, quando eravamo ragazzini avevamo due cose: il calcio e la musica. O giocavi a pallone sotto casa o ascoltavi la musica. Siamo sempre stati grandi appassionati di musica e siamo sempre andati ai concerti. Andavamo spesso al Velvet o allo Slego. Anche qui in zona però c’erano gran bei club. Penso al KGB a Trodica. Possiamo dire di aver visto dal vivo i più grandi del rock: da Bowie a Lou Reed, passando per Van Morrison, Bob Dylan, oltre a gruppi come i REM, i Pink Floyd e gli U2".
"Nel 92’ abbiamo deciso di aprire insieme il primo negozio, quasi per scommessa. Eravamo appena ventenni e abbiamo seguito il nostro istinto. Da lì siamo andati avanti insieme. Per diversi anni abbiamo fatto fiere del disco in tutta Italia. Richiedevano grande fatica ma era comunque un bel momento di confronto e condivisione con altri appassionati. Abbiamo venduto dischi ovunque, dai teatri alle piazze, ai banchetti durante i concerti. Ora siamo più in negozio, in questo luogo storico del centro".
Avete mai pensato di spostarvi da Macerata?
"Tanti ci suggeriscono di spostarci a Civitanova, ma qui ci troviamo bene. Macerata è una città universitaria, che vive di cultura. Qui abbiamo avuto sempre tanto successo. Possiamo dire di essere entrati in ogni casa dei maceratesi".
Come credete sia cambiato il mercato della musica?
"Il nostro motto è 'slow music contro il fast food dello streaming'. Oggi l’ascolto della musica è più mordi e fuggi. La smaterializzazione della musica dovuta allo streaming ha velocizzato l’acquisto e l’attenzione dedicata alla musica è meno ponderata".
"Non puoi sempre andare a mangiare al fast food. Qualche volta devi anche andare in un agriturismo, dove ti servono cibo buono e ti spiegano i prodotti che utilizzano. Così con il vinile: la fruizione è più profonda, più intensa, più vera".
In epoca di smaterializzazione della musica, la gente ha sentito la mancanza della sua tangibilità. Il packaging e l’artwork di un vinile lo rendono più fascinoso. In più puoi aprirlo, toccarlo… ha un aspetto più fisico. Prendiamo questo disco dei Rolling Stones (Sticky Fingers). La copertina è meravigliosa, per altro realizzata da Andy Warhol. È la musica che diventa opera d’arte".
Lavori ultimati in via Filippo Corridoni a Civitanova Alta, punto ad alta densità di traffico e nevralgico per il trasporto pubblico, in quanto funge da anello di congiunzione tra la strada per Montecosaro Alto, l’omonimo istituto scolastico e l’accesso al borgo storico. A darne notizia, oggi, è l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai.
Negli ultimi anni, il piano viabile era oggetto di continua manutenzione da parte dell’Atac a causa dei danni provocati dalle infiltrazioni alle tubature dell’acquedotto e alle fognature, lavori che comportavano l’interruzione a più riprese della viabilità e conseguenti disagi alla circolazione per permettere movimenti di sbancamento con mezzi pesanti e il rattoppo del manto stradale.
“Questo intervento ha permesso di mettere in sicurezza una zona delicata di intersezione tra via del Pincio, via XXIV Maggio, viale della Repubblica e viale della Rimembranza - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Carassai –. Si tratta di un’opera importante di riqualificazione, nell’ambito del piano generale di sistemazione dei servizi e dell’asfaltatura che l’Amministrazione comunale sta portando avanti. Si è provveduto al rifacimento della rete idropotabile, ai relativi allacci e tratti fognatura e poi nuovo manto e nuova segnaletica orizzontale. Inoltre, è stata sistemata la linea interrata di illuminazione pubblica e nell’occasione sono stati effettuati anche i lavori di posa della fibra ottica. Attualmente si sta sistemando l’illuminazione pubblica per evitare coni d’ombra e diminuire la pericolosità di attraversamento”.
Il progetto è stato redatto dagli Uffici tecnici della delegazione e dell’Atac. In particolare, l’azienda Atac ha effettuato lavori per un totale di 90 mila euro, mentre l’Amministrazione comunale ha potuto utilizzare un residuo del Bilancio 2023 per finanziare l’asfaltatura e la segnaletica, per una spesa totale di 75 mila euro.
Il Lions Club Macerata Host ha aperto il 2024 dando il benvenuto a quattro nuovi soci, Nadia Antolini, Fabio Frascarelli Gervasi, Massimiliano Serra e Gabriella Volpe, accolti dal presidente Massimo Serra e dal governatore del Distretto Lions 108A Marco Candela.
L'affiliazione al club significa diventare parte di una comunità globale di uomini e donne che credono nell'importanza della solidarietà e si adoperano per concretizzarla, consapevoli che l'impegno preso avrà un impatto duraturo sia sul proprio territorio che nella dimensione internazionale. Principi ispiratori del lionismo sono l'umiltà e la tenacia, la bontà e la tolleranza, l'amore per il prossimo e il servizio disinteressato, lo ha ricordato il governatore dando lettura della preghiera dei Lions ai nuovi soci.
Nel corso del primo meeting dell'anno, a Palazzo Bourbon-Del Monte della Società Filarmonico-Drammatica, è anche stato consegnato il premio Chevron ai soci Andrea Corsalini, Mariano Marzola, Alessandra Massari, Filippo Olivelli, Piergiorgio Parisella, Enrico Ruffini per la lunga appartenenza al club, la costanza nel sostegno ai service svolti per la comunità, e come incoraggiamento a proseguire nelle azioni di solidarietà nella propria vita quotidiana e come parte del sodalizio.
Il presidente Massimo Serra ha ringraziato tutti i soci e le socie del club per la partecipazione numerosa e sempre calorosa alle attività promosse - dal service di ospitalità per ragazzi con bisogni educativi speciali nel villaggio della solidarietà di Corgneto a luglio, il convegno sulla oncologia pediatrica a ottobre, il contribuito alla donazione al Salesi del microscopio multifocale a novembre, il service per la biodiversità ad Apimarche a dicembre -, e ha sottolineato come "solo con l'impegno e la collaborazione di tutti, possiamo mettere in campo azioni utili e concrete".
Insieme al consiglio direttivo, saranno definiti i service dei prossimi mesi, che vedranno una attenzione speciale nei confronti delle giovani generazioni.
Ha portato il saluto e il ringraziamento dell'amministrazione cittadina il vicesindaco del Comune di Macerata, Francesca D'Alessandro, per l'azione di collaborazione sussidiaria del club service nel raggiungimento degli obiettivi di vicinanza alle fragilità, soprattutto nel campo del sociale.
Sono iniziati i lavori per la realizzazione del percorso ciclopedonale che attraverserà il parco di Fontescodella in modo da completare l'asse tra il Palasport e i giardini Diaz. Un tracciato interamente fuori sede stradale, con nuove staccionate, pavimentazione, illuminazione e alberature.
L'intervento, interamente finanziato con fondi Pnrr, rappresenta un ulteriore passo avanti per dotare la città di infrastrutture dedicate alla mobilità dolce in ambiente green. Ad aggiudicarsi l'appalto è stata l’impresa Di Murro Francesco srl di Frosinone mentre il progetto è stato realizzato dalla Fima Engineering srl con gli architetti Filiberto e Maurizio Andreoli.
"Annunciamo con soddisfazione l'avvio di questa opera strategica per la mobilità ecologica: le ciclopedonali ormai sono realtà grazie alla visione dell'amministrazione Parcaroli e a un uso responsabile delle risorse economiche - hanno commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori e l’assessore con delega alla Ciclopedonali Paolo Renna -. Oltre al percorso ciclopedonale, l'investimento consentirà di riqualificare i sottopassi di collegamento con i giardini Diaz e via Ferrucci, altro obiettivo su cui ci eravamo fortemente impegnati visto lo stato di preoccupante degrado in cui erano stati lasciati".
‘Da cuore a cuore’ è la formula con cui, simbolicamente, la presidente del Kiwanis Club Macerata, Patrizia Papetti, ha voluto intitolare la sua riflessione sui suoi primi quattro mesi dalla carica che, fin da principio, si sono distinti per una forte impronta emotiva e propositiva in termini di conoscenza, amicizia e progettualità:
"Un continuo flusso di emozioni, di nuove conoscenze, di importanti progetti - ha affermato la presidente -. Mi sento orgogliosa e pronta a proseguire in questa direzione, ascoltando i bisogni delle componenti più fragili della nostra realtà cittadina; in primo luogo, i bambini che rappresentano la parte più debole e indifesa, e che spesso, nei paesi più economicamente svantaggiati, non hanno nulla, arrivando a perdere la loro dignità. Allo stesso tempo, continuando a prestare costantemente attenzione a tutto ciò che accade nel mondo, soprattutto in quella parte troppo spesso dimenticata e marginalizzata”.
Poi, una menzione speciale a tutti i soci e le socie del Club: "Posso contare su una squadra eccezionale, su tutti i soci del Kiwanis Club Macerata i quali stanno impiegando autenticamente le loro energie in tutte le iniziative proposte. Inoltre, sono orgogliosa che con me siano entrate a far parte del team quattro amiche; persone fantastiche, generose e propositive, ognuna con una sua peculiarità e competenza, ma sempre tutto sotto il comune denominatore che è il cuore".
A proposito di quest’ultime, i nomi che costituiscono questa neo costellazione al femminile sono: Gabriella Pascucci, Paola Montemarani, Monia Batassa e Barbara Trasatti.
Barbara Trasatti ha fornito un racconto del suo vissuto all’interno di questa realtà maceratese in una doppia ottica che unisce strettamente e funzionalmente le missioni del Club e il suo contributo professionale: “Si dice che fare del bene fa stare bene. Sono lieta di iniziare il mio percorso con il Kiwanis Club Macerata al fianco della presidente Patrizia Papetti. Oltre a sostenere la missione di aiutare i bambini, sono entusiasta di mettere al servizio del club la mia esperienza come esperta di social media e di comunicazione, con la speranza di contribuire alla crescita del Kiwanis e al successo delle nostre iniziative”.
Queste le parole di Pascucci riguardo la sua esperienza nel Kiwanis, prima come ospite, e ora come socia interna: “Da diverso tempo frequentavo gli ambienti del Kiwanis Macerata in veste di ospite, e da quest'anno ho preso la decisione di iscrivermi come socia. Da anni conoscevo in rapporto di amicizia Patrizia Papetti la quale mi aveva precedentemente illustrato i vari progetti che avrebbe voluto sviluppare e realizzare nell'arco temporale del suo mandato: attività incentrate nell'aiuto e supporto a bambini in situazioni problematiche e di difficile assistenza”. Da qui, sulla costatazione della profonda fondatezza e concretezza dei progetti, la sua adesione:“condivisa la concretezza delle sue idee- prosegue Gabriella-ho iniziato a frequentare quel mondo, inimmaginabile se non personalmente vissuto, tanto da coinvolgermi emotivamente e poi fattivamente con la mia iscrizione”. Infine le sue parole di stima e gratitudine verso la presidente: “Patrizia - in veste di presidente - sta dimostrando concretamente e con impegno lo svolgimento delle tabelle dei progetti da lei stessa programmati e con risultati anche economici reali e a volte sopra le aspettative. Mi sono sentita coinvolta e disponibile a contribuire fattivamente al successo dei programmi posti in essere per l'anno in corso”.
A proseguire sul filo di una sentita testimonianza è Paola Montemarani la cui scelta di entrare strutturalmente a far parte del Club è mossa da due motivi in particolar modo:
“La decisione di diventare socia nel Kiwanis è stata dettata da due ragioni. Il legame e la profonda stima verso Patrizia Papetti, amica ed ex collega nella scuola, che ho avuto modo di apprezzare per la sua dedizione agli studenti e alle studentesse, senza mai risparmiarsi andando oltre il più comune ruolo di docente”. La seconda motivazione fa capo alla “condivisione dei valori del club: prendersi cura dei bambini nel mondo è un valore che rappresenta la mia identità di madre affidataria e il mio impegno nel sociale come vicepresidente e referente delle famiglie accoglienti della Goccia odv, realtà del terzo settore che si occupa di promuovere il valore dell'accoglienza dei bambini con l'affido e altre forme di prossimità alle famiglie in difficoltà, realtà che in passato è stata sostenuta dal Club stesso”.
Montemarani è poi passata al presente, quello che la vede membro effettivo del Kiwanis: “In questi primi mesi come socia sono stata testimone di un grande dinamismo del club con una progettualità concreta che è stata realizzata con entusiasmo grazie al contributo di tutti i soci e la caparbietà della presidente. Abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona i promotori dei due progetti che vede impegnato il club quest'anno ed è stato un momento non solo informativo, ma denso di emozioni per la narrazione di storie di vita che sono entrate nel nostro cuore. Due progetti di grande spessore con una ricaduta nel tessuto sociale di Macerata e del Benin accumunati dal ridare dignità, valore, possibilità di riscatto, opportunità a bambini che sono più emarginati o che vivono situazioni di disagio e di difficoltà. Nel club c'è spazio per tutti e chi ha a cuore i bambini e volesse mettersi in gioco è il benvenuto”.
Monia Batassa, infine, ha messo l’accento sulla missione del Kiwanis di rendersi partecipe di un concreto aiuto verso tutta quella fascia di bambini, per diverse ragioni, svantaggiati: “definire le sensazioni e le emozioni provate in questi primi mesi non è cosa semplice perché il Kiwanis è una realtà con una missione talmente nobile che vede la presidente in primis e i soci darsi ‘da fare’ per supportare e aiutare tutti quei bambini che, purtroppo, vivono in condizioni di deprivazione materiale, sociale e affettiva”. Sulla base dei mesi trascorsi all’interno del club ne è scaturita una parola che raccoglie il senso e la natura di questa cooperazione tra membri: “la ‘famiglia’ Kiwanis- è questa la denominazione giusta- mi "ha accolta" nel vero senso del termine: gentilezza, rispetto, umiltà e condivisione sono le caratteristiche che la definiscono tale. D'altronde non poteva essere altrimenti; chi aiuta, chi si prodiga per I’altro, ha due caratteristiche che lo contraddistinguono: I’umiltà e la generosità. Che dire... mi auguro di poter fare anche un granellino di quello che I'associazione ha fatto e farà nel tempo. Esperienza unica e densa di significato”.
Caldarola non dimentica chi, all'indomani del terremoto del 2016, gli ha teso una mano portando conforto e aiuto ai suoi cittadini, ed è per questo che i caldarolesi hanno risposto subito con trasporto all'appello che il sindaco Luca Giuseppetti ha fatto in favore del quartiere Romiti, in Emilia Romagna, duramente colpito dall'alluvione del maggio dello scorso anno.
Dopo un immediato intervento nelle ore successive alla tragedia dove il sindaco Giuseppetti ha consegnato di persona beni di prima necessità per far fronte all’emergenza direttamente nelle mani di Stefano Valmori, rappresentante del quartiere, nei giorni successivi diversi cittadini hanno fatto una donazione per sostenere alcune spese che la popolazione si è trovata a fronteggiare nelle settimane seguenti.
Lo stesso rappresentante del quartiere Romiti, Stefano Valmori, che a sua volta era stato a Caldarola negli anni scorsi, ha indicato come possibile beneficiario della generosità caldarolese l'Istituto Comprensivo N.5 “Tina Gori” di Forlì.
In totale sono stati raccolti 3700 euro grazie al contributo di Stefano Migliorelli, Primo Cataldi, Giacomo Giuseppetti, Battellini, Graziella Pucciarelli, Tiberi Pierina, Vincenzo Meo, Giovanna Gabrielli, Gabriele Gabrielli, Mario Magrini, Bruno Pettinari, La Ditta Rhutten, Anna Carfagna, Rocchi, Gabrielli, Vinaco Bocci, Luca Pelacani, Associazione Sportiva Bike Team Monti Azzurri, Paola Gregori, Giovanni Ciarlantini, Maurizio Falcioni e la Ditta Valbeton.
Fondi destinati all'acquisto di attrezzature scolastiche in uno degli istituti più colpiti dall'alluvione, la cui dirigente scolastica, Daniela Bandini, ha riferito in una lettera di ringraziamento al sindaco e a tutta la comunità caldarolese.
Confindustria Macerata cerca un/a Impiegato/a tecnico per azienda metalmeccanica. Se sei alla ricerca di una nuova opportunità lavorativa nel settore metalmeccanico, questa potrebbe essere l’occasione che fa per te. Confindustria Macerata, l’associazione degli industriali della provincia di Macerata, ha pubblicato un annuncio di lavoro (codice Conf 445) per conto di un’azienda che opera nel settore metalmeccanico.L’azienda è alla ricerca di un/a Impiegato/a Tecnico che si occupi di diverse attività legate alla produzione e alla gestione delle commesse. In particolare, il/la candidato/a ideale dovrà: seguire l'organizzazione e il controllo della produzione esterna, verificando la qualità e la quantità dei prodotti realizzati; gestire le commesse in lavorazione, monitorando lo stato di avanzamento, i tempi e i costi; emettere ordini di acquisto per i materiali e i servizi necessari alla produzione; pianificare le consegne e i trasporti, coordinandosi con i fornitori e i clienti; occuparsi della rendicontazione di produzione, registrando i dati relativi ai flussi produttivi e ai consumi; predisporre i preventivi per i clienti, valutando i costi e i margini di profitto; lavorare ai disegni meccanici con software AutoCad 2D, realizzando e modificando i progetti tecnici.
Per candidarsi a questa posizione, è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: diploma di Perito meccanico o titolo equivalente; esperienza pregressa nelle mansioni descritte, preferibilmente in officine di carpenteria; conoscenza approfondita in materia di lavorazione lamiere, come taglio, piegatura, saldatura, etc.; buone capacità organizzative e gestionali, oltre che di problem solving e team working.
Se sei interessato/a a questa offerta di lavoro, invia il tuo curriculum vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’annuncio (Conf 445), al link: https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
SECONDO ANNUNCIO - Confindustria Macerata cerca un/a office manager esperto/a per una società di ingegneria edile. Se sei alla ricerca di una nuova sfida professionale nel campo dell'ingegneria edile, questa potrebbe essere l'opportunità che fa per te. Confindustria Macerata seleziona per una società di ingegneria che opera nel settore edile un/a office manager (codice annuncio Conf 446) con esperienza.
La figura ricercata avrà il compito di gestire l'ufficio progettazione della società, occupandosi di diverse attività, tra cui coordinare i gruppi di lavoro esterni, mantenendo la comunicazione con i committenti e i consulenti; redigere i resoconti dei meeting e i report periodici sull'andamento dei progetti; fornire supporto nella predisposizione dei documenti relativi a progetti e gare di progettazione, ma anche documenti tecnici, relazioni e specifiche; organizzare e seguire le consegne dei documenti di progetto; controllare il flusso delle informazioni interne e esterne.
Per candidarsi a questa posizione, è necessario possedere i seguenti requisiti: laurea in Ingegneria Edile, Laurea in Architettura o affini; buona padronanza della lingua inglese, sia scritta che parlata; ottima conoscenza di AutoCAD 2/3D, software indispensabile per la progettazione edile; disponibilità a trasferte in base alle esigenze dei progetti; si valuta positivamente la conoscenza del Sistema BIM, metodologia innovativa per la gestione integrata dei processi edilizi. La sede di lavoro è in provincia di Macerata. Se sei interessato/a a questa offerta, invia il tuo CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
TERZO ANNUNCIO - Confindustria Macerata cerca un/a Responsabile Segreteria Tecnica per una società di ingegneria edile. Se sei alla ricerca di una nuova sfida professionale nel settore dell’ingegneria edile, questa potrebbe essere l’opportunità che fa per te. Confindustria Macerata sta selezionando un/a Responsabile Segreteria Tecnica per una società di ingegneria che opera nel settore edile.Il/la candidato/a ideale dovrà occuparsi di diverse attività legate alla gestione dei progetti aziendali, tra cui svolgere attività di gestione generale dei progetti aziendali; assistere gli uffici nella documentazione: redigere resoconti/report, archiviare, aggiornare e mantenere tutti i documenti pertinenti in conformità con il sistema di gestione; gestire i sistemi di archiviazione utilizzati dall'azienda, sia fisici che elettronici; organizzare riunioni secondo le necessità del team e nel rispetto delle scadenze stabilite; coordinare i gruppi di lavoro esterni, mantenendo la comunicazione con i committenti e i consulenti; fornire supporto nella predisposizione dei documenti relativi a progetti e gare di progettazione, ma anche documenti tecnici, relazioni e specifiche e organizzare e seguire le consegne dei documenti di progetto.
Per candidarsi a questa posizione, è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: laurea in Ingegneria Edile, Laurea in Architettura o affini; buona padronanza della lingua inglese, sia scritta che parlata; ottima conoscenza del software di progettazione AutoCAD 2/3D, indispensabile per la realizzazione di disegni e planimetrie; si valutano anche profili con esperienza minima nel ruolo, purché motivati e dinamici. La sede di lavoro è nella provincia di Macerata.Se sei interessato/a a questa offerta, invia il tuo curriculum vitae, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’ annuncio (Conf 447), al link : https://www.confindustriamacerata.it/servizi-associativi/megamenu-services/sportello-lavoro.html (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY).
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Dopo una riunione a Roma si passa alla realizzazione del dossier, il sito pochi passi dalle Grotte di Frasassi fa parte di un progetto che ne include altri sette in Italia
Prosegue il percorso per candidare all’Unesco gli insediamenti benedettini altomedievali in Italia. Il progetto, avviato nel 2016 con l’inserimento nella lista propositiva dell’Unesco, è promosso dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese e include otto contesti paesaggistici e monumentali, tra cui la splendida abbazia di San Vittore alle Chiuse di Genga.
Il sindaco di Genga, Marco Filipponi, ha partecipato a Roma alla riunione al Ministero della Cultura con il Ministro Gennaro Sangiuliano per la presentazione del dossier di candidatura all’Unesco.
“Nell’incontro con il ministro Gennaro Sangiuliano abbiamo appreso quanto lo stesso Ministro crede nel progetto di candidatura a cui da tempo stiamo lavorando. – Ha dichiarato il sindaco di Genga Marco Filipponi - Sangiuliano ci ha chiaramente detto che i tecnici del Ministero della Cultura hanno avviato e continueranno nel percorso di sostegno al dossier di candidatura, con la supervisione del sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha la delega per l’Unesco”.
“Non potevamo aspettarci propositi migliori, ho personalmente ringraziato il Ministro per quanto fatto sin ora e per i propositi manifestati. Sarà a questo punto importante anche il ruolo della Regione Marche nel tavolo di coordinamento istituzionale, ed a tal fine ho informato l’assessore Regionale alla Cultura Chiara Biondi, che ha già espresso il suo massimo sostegno”.
L’abbazia di San Vittore alle Chiuse, a pochi passi dal favoloso complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi, nasce come chiesa conventuale benedettina di un complesso monastico documentato fin dal 1007, la sua edificazione dovrebbe risalire al periodo 1060-1080 e nonostante i pesanti restauri novecenteschi mostra ancora la spettacolare articolazione volumetrica originale.
In "corsa" per il riconoscimento, oltre all’ abbazia di San Vittore alle Chiuse di Genga, ci sono il monastero di Subiaco, quello di Montecassino e poi San Vincenzo al Volturno, San Pietro al Monte a Civate, Sacra di San Michele, Sant'Angelo in Formis, Santa Maria di Farfa.
Il progetto di candidatura mira a testimoniare, attraverso l'insieme degli otto complessi, la nascita del fenomeno benedettino in connessione con l'evoluzione dell'architettura religiosa, con la trasmissione del sapere in Europa. Il percorso di candidatura condiviso con gli organi politici prevede l'invio a Parigi del dossier completo nel 2026 per la valutazione finale nel comitato del patrimonio mondiale del 2027.
Un mezzo a disposizione di tutti, per garantire la mobilità sul territorio comunale, anche a chi vive in condizioni di fragilità: si è svolta questa mattina (mercoledì 7 febbraio 2024, ndr) in piazza Matteotti la cerimonia di consegna del nuovo Fiat Doblò destinato ai Servizi Sociali del Comune di Potenza Picena. L’iniziativa vede il rinnovo della collaborazione con PMG Italia nell’ambito del progetto mobilità garantita, che si caratterizza per la concessione, in comodato gratuito per quattro anni, di un veicolo attrezzato al trasporto di persone svantaggiate e diversamente abili, dotato anche di pedana per il trasporto di persone in carrozzina.
La collaborazione nasce con l’obiettivo di promuovere forme di autonomia e integrazione sociale, grazie al sostegno delle imprese del territorio: sono infatti 35 le realtà che hanno contribuito a rendere possibile il progetto. “A loro va il ringraziamento di tutta la città. La nostra è davvero una comunità solidale. – ha dichiarato la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini – L’amministrazione comunale investe molte risorse per il sociale, ma questo genere di interventi supportati dalla collettività sono di grande aiuto. Insieme possiamo, come recita lo slogan di questa iniziativa. Abbiamo restituito il mezzo dato in concessione dalla PMG Italia nel 2019 con un contachilometri dai grandi numeri. Significa che tanti cittadini in condizioni di fragilità hanno usufruito del servizio. Il ringraziamento va inoltre alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a tutti gli altri volontari, che rendono operativamente possibili gli spostamenti sul territorio. Un grazie anche a Mirko Medori, che con impegno e passione ha portato avanti l’attività sul territorio per conto di PMG Italia”.
Presente alla consegna del mezzo anche il presidente della Commissione Sanità della Regione Marche, il consigliere Nicola Baiocchi, gli assessori del Comune di Potenza Picena, Marco Mazzoni, Luisa Isidori e la consigliera comunale Margherita Fermani. Di seguito le aziende sponsor del progetto a cui il Comune, in chiusura di mattinata, ha consegnato un attestato di ringraziamento per l’impegno profuso a beneficio della collettività: Cs10 srl, Universal plast, Paoltroni stampi srl, Dcp srl, Evomet srl, Coal Carassai Giuseppe, Se.pa srl, Kos Si con te superstore, New ecologic srl, Six women srl, Costruzioni meccaniche torresi srl, Area sport service srl, Bar hermana, Fi.nar, F.lli Bianchini, Calzature Beppe srl, Fratoni forniture srl, Linea modelli srl, Studio Rizzi e Generosi srl, Carestia Giuseppe, Omega srl, Grandinetti srl, Run plast srl, Maplast snc, Melatini srl, Gde srl, Easycare Michele Bulgarini, Emmeplast srl, Immobiliare Arca, Castagna costruzioni srl, In bianco srl, Ferramenta Frattari, Reedil srl, Gruppo KOS- Istituto Santo Stefano Riabilitazione, ASPP Farmacie Potenza Picena.
Tutto pronto per l’edizione 2024 del prestigioso Premio 5 Stelle d’Oro della Cucina Italiana, in programma lunedì 11 e martedì 12 marzo a Lecce. Un evento organizzato da AIC (Associazione Italiana Cuochi), con il patrocinio della Regione Puglia, alla presenza di illustri chef e player nazionali ed internazionali dei settore food, bakery, ristorazione e comunicazione. Nell’occasione, a seguito della consueta Assemblea Nazionale AIC e di interessanti iniziative per il centro storico di Lecce, saranno celebrate le eccellenze del mondo professionale e imprenditoriale, personalità del mondo food che si sono contraddistinte per elevata specializzazione e performance raggiunte.
“Il premio che AIC conferisce è il coronamento della fatica quotidiana che ogni professionista mette nel proprio lavoro”, afferma Simone Falcini, Presidente dell’AIC. “Siamo molto orgogliosi dei passi avanti fatti sino ad oggi. Il premio vuole essere una spinta per continuare quotidianamente, con la stessa fatica, professionalità e impegno, a diffondere la buona cucina italiana nel mondo”.
A Lecce sarà premiato il marchigiano Daniele Bartocci, pluripremiato professionista food e giornalista (giudice del talent-show King of Pizza su Sky) con le 5 Stelle d'Oro della Cucina Italiana. Premio rilasciato per l’elevata professionalità nella comunicazione food e horeca, per la grande responsabilità nel diffondere i valori dell’Eccellenza Made in Italy.
Quello assegnato al giovane Daniele Bartocci, da anni impegnato nello sviluppo del business agroalimentare, è l’ennesimo riconoscimento prestigioso che testimonia la qualità del lavoro svolto e il brillante percorso fatto negli ultimi anni. Tra gli illustri riconoscimenti ottenuti da Daniele Bartocci negli ultimi tempi il premio Food and Travel Awards, il premio Innovation&Leadership Le Fonti Awards a Piazza Affari, la Top10 BarAwards (eletto tra i migliori professionisti horeca), il Myllennium Awards e, non ultimo per ordine di rilevanza, il premio 100 Eccellenze Italiane per il food ricevuto due mesi fa a Montecitorio (sede Camera dei Deputati) insieme ad esperti del settore come prof. Giorgio Calabrese.
Intanto partiranno presto le nuove puntate del campionato di pizza gourmet King of Pizza sul circuito Sky. In giuria, insieme a volti come chef Antonio Sorrentino (Rosso Pomodoro), Gianni Babbi (owner brand Babbi), Dovilio Nardi e il Nip World Masterchef Emilio Vattimo, confermato anche quest’anno il marchigiano Daniele Bartocci, pronto ad eleggere il Re della Pizza 2024. Il programma di cucina gourmet King of Pizza, giunto alla sua terza edizione, è ideato dalla Nazionale Italiana Pizzaioli di Dovilio Nardi (detentore di 8 Guinness World Record) e vedrà sfidarsi alcuni dei migliori maestri pizzaioli italiani a colpi di pala. La finalissima della passata edizione era stata trasmessa dalla suggestiva location del Castello della Regina Margherita di Savoia a Gressoney Saint-Jean (Valle d’Aosta).
Dopo oltre 500 pacchi alimentari consegnati alla Caritas durante le feste natalizie, Civitanova Cammina, l'associazione di promozione sociale guidata dalla presidente Roberta Belletti e dal vice. Cosimo Crescente, ha donato mille euro alla Arisla Marche, la fondazione che finanzia e promuove l’eccellenza della ricerca scientifica sulla SLA. La donazione, ottenuta grazie al ricavato di oggetti artigianali con il Gazebo della solidarietà allestito durante le feste natalizie, lungo Corso Umberto I, è stata consegnata in questi giorni.
"Sono state tante le persone che acquistando oggetti artigianali hanno voluto aiutarci ad aiutare – fa sapere il direttivo dell'associazione -. Vogliamo ringraziare tutti per il sostegno e la generosità dimostrata. Auspichiamo che questo piccolo contributo possa rappresentare un utile strumento a sostegno della ricerca”.
Civitanova Cammina, associazione nata da un gruppo di amici che tre volte a settimana si incontrano per camminare (lunedì, mercoledì e venerdì con partenza alle ore 19 dal parcheggio del mercato ittico) sottolinea “l’importanza di essere comunità. Vogliamo mettere il nostro impegno e la nostra forza a disposizione della città e delle associazioni che si prendono cura delle persone in difficoltà. Siamo un bel gruppo, unito e pronto a fare del nostro meglio. Queste donazioni rappresentano un buon punto di partenza per la nostra associazione che oltre a essere nata da pochi mesi ha come principale obiettivo quello di valorizzare e coltivare la solidarietà attraverso il dono, l’impegno sociale e il coinvolgimento dei cittadini”.
L'associazione, infatti, sta già programmando nuove iniziative solidali che presto verranno illustrate alla cittadinanza e con l'occasione invita chiunque ad aderire al gruppo. "Non sono previste quote d'ingresso, ma solo voglia di camminare e stare insieme ad un fantastico gruppo".
L’Unione Montana Potenza Esino Musone, nell’ambito del bando per operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di servizio civile universale pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, seleziona 70 giovani da impiegare in tre progetti nel programma “Laboratori di cittadinanza”.
Si tratta dei progetti: “Aprire – Abitare paesaggi di ritorni e restanze” (posti disponibili 9), “Lol – Luogi di opportunità legàmi” (posti disponibili 10) e “Social network” (posti disponibili 51). Tutti i progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali articolato in 5 giorni, e prevedono un periodo di tutoraggio di 3 mesi al cui termine verrà rilasciata una certificazione delle competenze relativamente al percorso svolto.
Possono presentare domanda di partecipazione alla selezione i giovani cittadini italiani, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché i candidati siano regolarmente soggiornanti in Italia, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non abbiano superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda, non abbiano riportato condanne.
Non possono presentare domanda gli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia, coloro i quali abbiano interrotto un progetto di servizio civile universale, digitale, ambientale o finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” prima della scadenza prevista ed intendano nuovamente candidarsi ad uno dei progetti del nuovo bando e chi intrattenga, all’atto della pubblicazione del bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbia avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando. In tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.
I candidati dovranno produrre domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Sulla piattaforma è disponibile anche una guida per la compilazione e la presentazione della domanda online. Per le domande occorrono le credenziali Spid di livello di sicurezza 2.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line entro e non oltre le ore 14 del giorno 15 febbraio 2024.
Nel cuore del cratere, dove la vita continua nonostante il terremoto che ha colpito la zona nel 2016, ha aperto i battenti ieri pomeriggio una nuova parrucchieria: Maria Cardinali Hair Salon. Si tratta di un salone moderno e accogliente, dove Maria Cardinali, giovane e talentuosa parrucchiera, offre servizi di taglio, colore, piega, acconciature e trattamenti per la cura dei capelli.
Maria ha sempre avuto la passione per i capelli e, dopo aver lavorato per diverso tempo in alcuni saloni della provincia, ha deciso di realizzare il suo sogno e di aprire la sua attività a Caldarola.
Per la titolare è stata una sfida e una soddisfazione investire in questa cittadina, dove c’è ancora tanto da fare per la ricostruzione; una scelta che apre le porte a un futuro di speranza e fiducia in questo territorio e nella sua gente.
Il riconoscimento alla cantautrice di Civitanova Marche su proposta del consigliere regionale Pierpaolo Borroni. L’encomio consegnato dal presidente del Consiglio regionale Dino Latini nel corso di una cerimonia a Palazzo Marche. Presente anche la presidente della Commissione regionale Po Maria Lina Vitturini.
Vincitrice della tredicesima edizione del programma televisivo “X Factor”, terzo gradino del podio alle fasi di qualificazione di Sanremo giovani 2019 e, più recentemente, il successo nella manifestazione canora “New York canta”, festival della musica italiana nella città statunitense. A ventidue anni Sofia Tornambene, in arte “Kimono”, ha già messo in fila diversi premi ed oggi ha ricevuto l’encomio del Consiglio regionale delle Marche.
È stato il consigliere regionale Pierpaolo Borroni a proporre il nome della giovane artista civitanovese all’Ufficio di presidenza che non ha avuto dubbi in merito all’assegnazione del riconoscimento che viene attribuito a marchigiani che si distinguono nella comunità, in Italia e nel mondo.
“Sofia - ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Dino Latini consegnando l’encomio a nome dell’Assemblea legislativa - è la dimostrazione di come il lavoro, unito al talento, sia la giusta strada per raggiungere i risultati desiderati”.
Considerazione rilanciata anche dal consigliere Pierpaolo Borroni che ha affermato che “Sofia rappresenta un esempio per tanti giovani, lei che è riuscita ad emergere con l’impegno e il lavoro nel mondo difficile degli adulti e ancora più difficile della musica”.
Sofia, accompagnata per l’occasione dai suoi genitori, che ha voluto ringraziare per averla sempre incoraggiata e fatta sentire libera di inseguire i propri sogni, si è detta “felicissima ed orgogliosa di ricevere questo riconoscimento”. “Spero – ha aggiunto – di poter essere da stimolo ed esempio per tanti giovani che devono vivere di passioni, sogni e desideri”. Congratulazioni a Sofia sono giunte anche da parte della presidente della Commissione regionale Pari opportunità, Maria Lina Vitturini, presente alla cerimonia, che ha evidenziato il coinvolgimento di Sofia Tornambene in diverse campagne della CPO rivolte ai giovani. Alla consegna dell’encomio anche l’assessore alle PO del Comune di Ancona, Orlanda Latini e il direttore artistico di Civitajazz, Luca Scagnetti.
Per consentire i lavori di rifacimento del manto stradale e rigenerazione urbana di via Basily, il comando della polizia locale ha emesso un’ordinanza che regolerà temporaneamente la circolazione stradale nella zona interessata dall’intervento.
L’ordinanza, in vigore da mercoledì 7 febbraio fino al 3 marzo con orario h 0/24, prevede in via Basily il divieto di transito veicolare con sbarramento e il divieto di sosta con rimozione coatta, eccetto addetti ai lavori.
In via Gioberti, invece, prevista la sospensione temporanea della segnaletica verticale di prescrizione di “divieto di accesso” e di obbligo di “svolta a sinistra” che si trova all’intersezione con Santa Maria della Porta.
Infine, in via Santa Maria della Porta, nel tratto compreso tra via Gioberti e via Basily, è prevista l’inversione del senso di marcia dei veicoli e degli stalli di sosta riservati ai residenti zona “A”.
Oltre due milioni di euro per sistemare le strade e realizzare una nuova rotatoria. Il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, ha approvato un primo stralcio di decreti per la realizzazione di interventi, predisposti dall’Ufficio Viabilità dell’Ente, che interesseranno un po’ tutto il territorio nel corso del 2024.
L’intervento più importante (950mila euro) riguarda la realizzazione della nuova rotatoria a Civitanova Alta, all’intersezione tra la strada provinciale Bivio Vergini con la strada comunale Costamartina, già finanziata per 400mila euro dalla Regione Marche e per la restante parte dalla Provincia. Lavori di risanamento del piano viabile, invece, riguarderanno la Provinciale 61 “Loro Macina” (200mila euro), che sarà oggetto di fresatura localizzata per circa 3 chilometri, prevista poi la stesa di ricariche con binder tradizionale prima del tappeto d’usura. Altri lavori riguarderanno la S.P. 180 “Tolentino-Camerino” (200mila euro), per cui è previsto il risanamento del piano viabile su vari tratti dell’infrastruttura e, in particolare, nei tratti più dissestati e la S.P. 139 “Botontano – 173 S.P. Serra di Appignano” (150mila euro), per cui si è deciso di eseguire la rasatura con binder per l’intero tratto su tutta la carreggiata, per passare poi alla stesa del tappeto di usura, poiché il tratto risulta molto ammalorato.
“Ringrazio i tecnici della Provincia per il lavoro puntuale che hanno predisposto anche per il 2024 – commenta il presidente Parcaroli -. La manutenzione delle strade resta sempre un nostro impegno prioritario per garantire la sicurezza degli automobilisti e, attraverso cantieri localizzati, riusciamo a intervenire in diverse zone del territorio”.
Ulteriori 100mila euro saranno investiti sulla S.P. 88 “Passo Morico-Pintura del Grillo” (tra i Comuni di San Ginesio e Cessapalombo), dove è prevista la fresatura, rasatura con binder e una nuova stesura del tappetino d’usura. Sulla S.P. 101 “Potentina” (250mila euro) a Potenza Picena, i tratti dove si è scelto di intervenire sono due: dall’incrocio della strada Castelletta dal km 16+500 circa al km 17+800 circa; e tratto dal km 26+300 al km 26+450 sotto il cavalcavia dell’A14. L’intervento comprende la fresatura nei punti di attacco con il piano stradale esistente al fine di dare complanarità alla strada, la posa di una membrana di rinforzo della pavimentazione su alcuni punti localizzati previa fresatura di circa 4/5 centimetri di profondità, la rasatura con bynder del piano stradale del primo tratto che presenta un andamento sconnesso e successiva stesa di tappeto d’usura.
Per la S.P. 128 “Treiese” (238mila euro) che ricade parte all’interno del Comune di Treia e parte in quello di Appignano, invece, sono previsti interventi di fresatura di sette centimetri per l’intera carreggiata all’interno del tratto comunale di Treia, a cui seguirà la stesa di guaina antipumping, la risagomatura con binder, prima della stesa del tappeto d’usura. Sulla S.P. 2 “Apirese” (200mila euro), la strada di collegamento tra i Comuni di San Severino, Cingoli, Apiro, fino alla provincia di Ancona, l’intervento, interesserà circa 12 chilometri nei Comuni di San Severino e Apiro con fresatura, risagomatura e rifacimento del tappetino d’usura.
Ulteriori 150mila, invece, saranno utilizzati per lavori di manutenzione straordinaria sulla segnaletica orizzontale e verticale.
Recanati, città dell’Infinito, ricca d’arte e di cultura, protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano come eccellenza e principale attrattore culturale della Regione.
“Anche quest’anno siamo stati invitati alla BIT di Milano con importanti progetti di turismo culturale. – Ha dichiarato l’assessora alla Cultura e al Turismo Rita Soccio - In occasione del 2024, anno dichiarato del Turismo delle Radici, abbiamo deciso di promuovere, il nostro Museo dell’Emigrazione Marchigiana con sede a Villa Colloredo Mels, oltre al nuovo allestimento del museo dedicato al grande tenore Beniamino Gigli per un turismo inclusivo e accessibile a tutti e infine Recanati come favoloso set cinematografico che in questi ultimi mesi ha visto ben tre produzioni nazionali e internazionali. Negli anni, abbiamo lavorato per costruire un brand Recanati forte e riconoscibile, posizionandolo come un'eccellenza nella regione delle Marche. Questo è stato possibile grazie alla pacificazione con gli Enti culturali pubblici e privati come Casa Leopardi, Fai, Centro Nazionale Studi Leopardiani. Inoltre, abbiamo sostenuto e creduto nelle numerose associazioni culturali e turistiche del territorio. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e continueremo a promuovere Recanati come una destinazione di prim'ordine per il turismo culturale nazionale e internazionale”.
Tre sono stati i temi principali al centro del talk show condotto da Alvin Crescini che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Marchigiani nel Mondo Andrea Maria Antonini e dell’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Recanati Rita Soccio.
“I percorsi alla scoperta dei set cinematografici nei luoghi Leopardiani” dei tre i grandi film che sono stati girati nel 2023 nel borgo recanatese: InFiniti del produttore Michele Calì, Leopardi & Co con la partecipazione del Premio Oscar Whoopi Goldberg, e la star internazionale Jeremy Irvine e la mini serie per RAI 1 Giacomo Leopardi, vita e amori del Poeta diretta da Sergio Rubini.
Grandi produzioni italiane e internazionali attratte dalla città dell’Infinito grazie alle importanti strategie di comunicazione, messe in atto in questi anni dall’amministrazione comunale in sinergia con gli enti privati e pubblici della città. Film che giocheranno un ruolo fondamentale nella promozione turistica nazionale ed internazionale attuale e futura di Recanati.
Il secondo tema al centro dell’attenzione è stato “Recanati come esempio di turismo accessibile” con il riallestimento del Museo Beniamino Gigli, dedicato al grande tenore recanatese di fama internazionale, che ha visto l’abbattimento delle barriere non solo architettoniche ma anche sensoriali e cognitive, grazie anche alla collaborazione con il Museo Omero di Ancona, uno dei pochi musei tattili al mondo.
Il terzo tema affrontato è quello portante del 2024, dichiarato l'anno del turismo delle radici, “Il Museo dell’Emigrazione Marchigiana strategico nell’anno del Turismo delle Radici 2024”.
Un tipo di turismo per cui gli italiani emigrati nel mondo e i loro discendenti (circa 60 milioni di persone) tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati
Recanati sarà in prima linea anche su questo campo con il Museo dell’Emigrazione Marchigiana (MEMA), l’unico nelle Marche, dedicato a tutti i marchigiani, circa settecentomila, che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, oppressi da condizioni di estrema povertà, hanno preso la coraggiosa decisione di abbandonare la loro terra d’origine per dirigersi verso un luogo sconosciuto alla ricerca di fortuna.
Il Museo dell’emigrazione marchigiana di Recanati, multimediale e interattivo, accompagna e coinvolge i visitatori in un itinerario “fisico ed emozionale” destinato a ripercorrere la storia del fenomeno migratorio e a riannodare quei legami profondi che hanno unito e uniscono ancora oggi le Marche alle comunità di emigranti. Ricordiamo che già nel 2021 il sindaco Antonio Bravi firmò un protocollo d’intesa con il sindaco di Genova Marco Bucci per la collaborazione tra i rispettivi Musei dell’emigrazione: il MEI di Genova e il MEMA di Recanati.
Due città che hanno nella loro tradizione un percorso importante nella storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Tra i tanti emigrati dalle Marche ricordiamo proprio il grande tenore Beniamino Gigli, che da Recanati andò a Genova per imbarcarsi e raggiungere l’America. Il Museo dell’emigrazione Marchigiana di Recanati sarà quindi al centro dell’attenzione grazie alle numerose iniziative previste nell’anno del Turismo delle Radici 2024.
Civitanova Marche sarà presente alla Borsa Internazionale del Turismo in programma a Milano dal 4 al 6 febbraio, nei padiglioni dell'Allianz MiCo. Il Comune potrà esporre il materiale promozionale all’interno dello stand “Noi Marche”, associazione di 26 comuni, cui Civitanova è capofila.
“La nostra città partecipa da anni alla Bit – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – che rimane una grande opportunità per far conoscere Civitanova insieme a tutto il bellissimo territorio maceratese. Proprio nei giorni scorsi a Palazzo Raffaello abbiamo siglato il Protocollo d'Intesa NoiMarche con gli altri comuni per promuovere il turismo. Questo progetto ha registrato una crescita costante coinvolgendo sempre più comuni e dando vita a iniziative significative. Dobbiamo proseguire nella promozione turistica senza steccati, a vantaggio di tutto il territorio”.
Tra i progetti presentati da Noi Marche, spicca l’itinerario "Strade di Marca" che si è posizionato al secondo posto all'Oscar nazionale del cicloturismo nel 2022, riconosciuto come il secondo itinerario più bello ed organizzato d'Italia. A Milano ci sarà anche una sessione del King of the beach, presentato da Fulvio Taffoni, quale evento sportivo di rilievo nazionale ospitato sulla spiaggia civitanovese.
Mercoledì 7 febbraio, alle ore 17.30, alla presenza del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli, verranno avviati i lavori di ricostruzione della ex-piscina comunale con realizzazione di una struttura polivalente per attività sociali o di protezione civile.
Invitati alla cerimonia anche i sindaci dei comuni del cratere sismico 2016 dell’alto maceratese, il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, consiglieri e assessori della Regione Marche, il dirigente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, l’Arcivescovo della Diocesi di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, i comandanti delle forze dell’ordine locali e i rappresentanti delle associazioni sportive del territorio.
Il programma della giornata prevede il ritrovo delle autorità in località Palombare nei pressi della locale Stazione dei carabinieri di Visso e lo spostamento nella vicina area del cantiere ove si svolgerà la cerimonia di avvio dei lavori di ricostruzione e conversione della ex-piscina comunale.
Successivamente, nella vicina sala conferenze del Parco nazionale dei Monti Sibillini si terrà in incontro tra il Ministro e le altre autorità e le associazioni sportive presenti avente per oggetto le problematiche degli impianti sportivi dei territori colpiti dal sisma del 2016.
La finalità dell’intervento è quella di ricostruire l’edificio ampliando le discipline sportive praticabili, attraverso la realizzazione di una struttura polivalente che consenta l’uso sportivo in conformità alle normative federali, l’utilizzo per lo svolgimento di attività sociali di grande aggregazione quali mercati al coperto, incontri conviviali, convegni, ecc..
La nuova struttura, oltre ad ampliare la qualità del patrimonio pubblico, permetterà di rendere l’opera più attinente alle attuali esigenze della popolazione stravolte dagli eventi sismici.
Per fronteggiare la grande situazione di emergenza generata dal sisma del 2016 il Comune di Visso negli scorsi anni ha dovuto infatti sacrificare il campo sportivo in località Palombare. Lo stesso è stato trasformato in area Sae per fare fronte alle necessità abitative della popolazione residente avente l’abitazione gravemente danneggiata dal sisma, il campetto polivalente in località Palombare è stato trasformato, infatti, in area di posizionamento delle caserme temporanee delle locali Stazioni dei carabinieri e carabinieri Forestali.
Attualmente l’unico impianto sportivo rimasto a disposizione della popolazione risulta essere un campetto polivalente in erba sintetica all’aperto dove attualmente viene praticato il calcio a 5 dalla locale società sportiva.
L’opera progettata costituirà un intervento di riqualificazione dell’area di ubicazione ad alto contenuto paesaggistico ed ambientale. La struttura inutilizzata della ex piscina verrà sostituita da un complesso sportivo vivo e di ampio utilizzo progettato per adattarsi al meglio all’ambiente esterno e per fornire alla popolazione uno spazio al coperto polivalente, progettato per molteplici utilizzi, che andrà in parte a restituire alla popolazione gli impianti sportivi persi a causa del sisma.
Nel complesso il nuovo impianto sportivo ospiterà un campo di gara con tribune per circa 100 spettatori, palestra per riscaldamento, spogliatoi per gli atleti ed i giudici di gara, servizi per gli spettatori, infermeria e magazzini.
La potenzialità dell’intervento interessa il bacino di utenza dell’intero territorio comunale e, in virtù della posizione orografica baricentrica all’interno del territorio dell’Alto Nera, anche dei Comuni limitrofi.
Il nuovo impianto sportivo in caso di calamità avrà anche una funzione strategica per esigenze di Protezione Civile. Il progetto è stato redatto da Settanta7 studio associato (capogruppo in rtp), Cesaretti Engineering s.r.l., geologo Mirco Moreschi, architetto Laura Lova (G.P.), l’impresa esecutrice è la Nefer SRL con sede a Pieve Torina. Responsabile unico del procedimento per il Comune di Visso è l’ingegner Cristiano Farroni.
Partirà lunedì 5 febbraio 2024 il cantiere per il rifacimento della storica via Mariano Cutini, nel cuore del borgo di Potenza Picena. L’intervento, dal valore complessivo di 300mila euro, rientra nelle opere finanziate attraverso i fondi del Pnrr.
“È una via simbolo del nostro centro storico. – spiega il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – Il suo stato attuale, causato dai numerosi interventi eseguiti nel corso degli anni, si caratterizza per una evidente discontinuità del manto stradale. I lavori previsti riguarderanno sia il rinnovo dei sottoservizi che il rifacimento della copertura a mattoncini”. E proprio su questo alcuni dettagli: “I mattoni riprodurranno le caratteristiche attuali, compresa la posa a spina di pesce”.
Poi il cronoprogramma del cantiere: “Si inizierà a lavorare dalla parte della via che si affaccia sul corso per poi salire verso la piazza. Prima verrà rimossa la copertura. Successivamente interverrà Astea per la parte relativa alla fognatura e Adrigas per il rinnovo della condotta del gas. A questo punto verrà realizzato il manto definitivo. Il cantiere si chiuderà entro maggio 2024”. L’opera verrà realizzata dalla ditta Eurostrade srl, selezionata dalla Stazione Unica Appaltante di Macerata, in collaborazione con la ditta Maceratesi (in procedura di subappalto).
“Vista la storicità della via, su indicazione della direzione Generale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, è stata coinvolta anche la figura di un archeologo a sorveglianza di tutte le operazioni di scavo e cantierizzazione connesse all’opera, che interessino il sottosuolo o prevedano il movimento terra”.
Sul fronte della viabilità la via, attualmente carrabile, verrà interdetta al passaggio delle auto fino alle fine dei lavori. “Verrà però garantita la percorribilità pedonale – spiega ancora il sindaco - e l’accesso alla casa di riposo per le funzioni quotidiane e di emergenza”.
"Quello di via Cutini è il primo di una serie di cantieri che, a partire dalle prossime settimane, “cambieranno il volto del nostro centro storico – conclude il primo cittadino – restituendoci una città rigenerata nei suoi luoghi simbolo”.