Con la demolizione delle vecchie strutture, operazione che si sta svolgendo sotto la supervisione della Protezione Civile e del personale dei Vigili del Fuoco, la Provincia di Macerata ha ufficialmente aperto il cantiere presso l'Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” di San Severino Marche che porterà, entro l’inizio dell’anno scolastico del 2017, alla realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica dove saranno ospitati diversi laboratori di meccanica e chimica e alcune aule speciali, oltre agli spazi destinati a funzioni strategiche nel piano provinciale di emergenza.Alle operazioni preliminari di abbattimento dei vecchi capannoni hanno assistito anche il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, e il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che hanno svolto un primo sopralluogo alla presenza, fra gli altri, dell’ing. Alessandro Mecozzi, dirigente dell’Ufficio Tecnico provinciale, e dell’ing. Paolo Margioni, responsabile del procedimento, dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sara Bianchi, dell’assessore allo Sviluppo culturale, Vanna Bianconi.“Le opere che andremo a realizzare, per un importo di circa 1milione e 800mila euro - spiega il presidente della Provincia, Antonio Pettinari – rientrano nell'ambito dei contributi statali per la mitigazione del rischio sismico per l'anno 2012. La presidenza del Consiglio dei ministri, grazie anche al Dipartimento di Protezione Civile, aveva assegnato alla Regione Marche specifici fondi che sono stati poi intercettati con l’adesione a un bando e destinati per gran parte alla Provincia. Il progetto prevede l'adeguamento sismico mediante demolizione e successiva ricostruzione degli stessi capannoni. Il plesso oggetto di intervento è stato costruito negli anni '60 e unisce cinque edifici industriali con coperture a volta. Complessivamente il volume degli spazi è di 9500 metri quadrati e si sviluppa su di una superficie di oltre 1650 metri quadrati articolata su un unico livello. Con l'intervento in atto sarà anzitutto demolito il vecchio fabbricato e, al suo posto, verrà realizzato un edificio moderno e funzionale di sagoma diversa anche se con la stessa volumetria che consentirà, fra l'altro, di mettere a disposizione della scuola anche un'aula magna. Si tratta di un intervento importante per un istituto che rappresenta un riferimento per l’intera comunità provinciale. Finalmente mettiamo a servizio degli studenti – conclude Pettinari – laboratori ma anche aule speciali”.Nei nuovi spazi verranno ricavate cinque grandi aule di circa 100 metri quadrati destinate ad ospitare due laboratori di chimica, un laboratorio di meccanica e cinque aule speciali con tutti i loro servizi che si andranno ad affacciare sul parcheggio e sull'asse stradale di viale Mazzini per consentire l'immediata installazione di uffici che saranno destinati alla funzione di Protezione Civile in caso di emergenza.“Le strutture renderanno il “Divini”, un istituto realmente all'avanguardia – spiega il sindaco, Rosa Piermattei – e ancora più funzionale. Attenzione particolare, durante la progettazione, è stata posta nell'individuare tutte quelle soluzioni atte ad eliminare gli ostacoli fisici e le barriere architettoniche in modo da rendere completamente fruibile ed accessibile qualsiasi parte del complesso scolastico, sia all'interno che all'esterno. La struttura portante dell'edificio sarà in acciaio con l'impiego di profilati laminati a caldo di varie sezioni per la composizione di pilastri e travi”.Il progetto dei lavori è stato elaborato dall'ing. Patrizio Governatori con il supporto del geologo dott. Pasquale Queto. La progettazione degli impianti è stata curata dagli ingegneri Roberta Fattoretti e Piero Rubino e da Emilio Marcucci mentre la parte architettonica viene seguita dall'architetto Giordano Pierucci, dagli ingegneri Giordano Cappella e Paola Ciriaco e dal geometra Davide Sigona.
"Il nostro futuro è quello del secondo Paese industriale d'Europa, che ha i fondamentali a posto. Non dobbiamo confondere gli andamenti di borsa, che generano chiaramente ansia e speculazione con i fondamentali dell'economia europea e italiana''. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea di Confindustria Macerata. ''Questo non significa - ha però aggiunto - che l'Europa non debba reagire al Brexit e così anche l'Italia, ponendo al centro quella che, dal nostro punto di vista, è la grande questione industriale". (Ansa)
“Con la chiusura del punto-nascita le mamme settempedane sono costrette ad andare a partorire lontano. Ora rischiano anche di dover portare i loro figli a scuola lontano da San Severino…”. Una considerazione amara, e provocatoria, quella che fanno i genitori dei 110 bambini destinati a frequentare la prossima 1^ Media in 4 classi-pollaio all’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. La quinta sezione, infatti, per il momento non è stata concessa.La richiesta – sostenuta dalla raccolta di circa un migliaio di firme – è stata avanzata gli Uffici scolastici provinciale e regionale, ma dagli incontri avuti in questi giorni dalla delegazione di San Severino con i vertici della Scuola pubblica non sono venute le rassicurazioni sperate. Anzi, sembra che ad Ancona i dirigenti non vogliano proprio sentire ragioni, chiamati a ragionare solo in un'ottica di tagli e risparmi. La decisione finale è attesa per domani (mercoledì) e, se dovesse essere negativa, i genitori preannunciano già un ricorso al Tar delle Marche sulla base di alcune sentenze dei Giudici amministrativi pronunciate in altre regioni a tutela del diritto allo studio e dell'incolumità degli alunni. Il ricorso poggerebbe sul fatto che non vengono tenuti in considerazione i 6 alunni con disabilità (da inserire, per legge, in classi con 20 iscritti), né la presenza di alcuni bambini stranieri che sono giunti a San Severino dopo le preiscrizioni di febbraio (con evidenti difficoltà di lingua e inserimento), né l’inadeguatezza delle aule ad accogliere 28-27 alunni sia per problemi di spazio che di sicurezza. “La struttura scolastica delle Medie – sottolineano i rappresentanti dei genitori – ha spazi omologati solo per la presenza in classe di 26 persone al massimo, inclusi i docenti. Pertanto, in caso di sezioni più numerose la responsabilità sulla sicurezza (ai fini di legge) ricadrà sull'ex Provveditorato. In ogni caso siamo decisi ad andare fino in fondo: stiamo preparando una lettera al Ministro dell'Istruzione e prendendo contatti con l'Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) per difendere il diritto all'istruzione di tutti i nostri figli. Del resto, i dati parlano da soli: il 'Tacchi Venturi' ha ottenuto, al momento, l’attivazione di 3 sezioni a tempo normale per 85 alunni (di cui 4 disabili), divenuti 88 dopo la scadenza delle preiscrizioni, e di una sezione a tempo pieno per 21 bambini (di cui 2 con disabilità), divenuti 22 dopo le preiscrizioni. Pertanto, se la situazione non dovesse cambiare, si avranno a tempo normale 2 classi da 29 alunni e una da 30. E ciascuna avrà almeno un bambino con sostegno. Gridare allo scandalo è poco! Anche in considerazione del fatto che altre situazioni del genere presenti su Istituti di Comuni limitrofi sono state trattate diversamente nella predisposizione del cosiddetto organico di diritto”.
La solidità della Eurosuole è scritta tutta nel suo nome e nel prodotto che, da quarant’anni, realizza. Suole ed elementi in gomma, che hanno reso quest’azienda una delle realtà più floride e innovative del contesto regionale e non solo. E per festeggiare, una quota dei proventi sarà divisa con i dipendenti: circa 700 euro lordi per ogni occupato dell'Eurosuole.Nata a Civitanova Marche il 14 maggio 1976, la Eurosuole si appresta a festeggiare un compleanno prestigioso e a celebrare quello che il fondatore Germano Ercoli definisce come un vero “arco di vita, che è un traguardo raggiunto e, contemporaneamente, un punto di partenza”.Innovazione, ricerca, sicurezza, attenzione alle esigenze dei 246 lavoratori dipendenti e un occhio sempre attento al mercato e alle sue richieste sono gli ingredienti di una ricetta che fonde tradizione e novità – e che ha permesso all’azienda di chiudere il 2015 con un’utile tra i più alti della sua storia.Il patron Ercoli parla orgoglioso della formula che ha fatto della sua Eurosuole un fiore all’occhiello della produzione di suole e gomma marchigiana. E fiero dell’azienda di cui è al timone, illustra le iniziative organizzate per il quarantennale, su sua proposta, dall’assemblea dei soci. Innanzitutto le due giornate celebrative di venerdì 8 e venerdì 15 luglio che prevedono, tra i vari momenti che coinvolgono tutto il tessuto aziendale e produttivo locale, anche il dono di un’ambulanza dotata di unità cardiologica alla Croce Verde di Civitanova Marche.Rientra nel piano dei festeggiamenti anche il premio di 700 euro lordi che i dipendenti riceveranno in busta paga, per cui l’azienda ha concordato una defiscalizzazione importante, con un peso fiscale limitato al 10% dell’importo.A beneficiarne - ha spiegato Ercoli – saranno tutti i lavoratori dell’azienda, compresi i 34 dipendenti assunti da poco e i 36 giovani sotto i 25 anni.Il traguardo dei 40 anni di attività viene quindi celebrato guardando al futuro e all’innovazione e puntando tutto sulla modernità dei nuovi impianti con robot antropomorfi. Sarà la nuova tecnologia, unita all’esperienza dei lavoratori e alle innovazioni del comparto tecnico e progettuale, a permettere a Eurosuole di “continuare ad essere sul mercato ancora per tempo e a fare la sua parte nell’Italia che produce e che ci piace” – ha commentato Ercoli.Alle parole del patron fanno coro quelle del responsabile regionale della Cisl Vincenzo D’Alessandro che, per mano di Ercoli e alla presenza delle rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’azienda e dei colleghi della Cgil, ha ricevuto la Carta dei diritti universali del lavoro, sottolineando il merito di un’azienda radicata nel territorio e proiettata in un orizzonte internazionale. In un’attenzione ai lavoratori e alla storia del tessuto produttivo locale che, spiega il segretario regionale della Cgil Claudio Paoletti, rende la Eurosuole un unicum marchigiano e non solo.https://youtu.be/tzUEEGRIMAU
La Comunità Montana dei Monti Azzurri, ora Unione Montana, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Mela Rosa, organizza da molti anni corsi di potatura delle pomacee avvalendosi anche della consulenza tecnico-scientifica dei docenti della facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche e dell’A.S.S.A.M. di Ancona.Nella corrente stagione agraria primavera 2016 il corso si è tenuto nel Comune di Colmurano su specifica richiesta del Presidente dell’Associazione “Le Paccucce di Colmurano”, Ins. Emilio Seri. Le “paccucce” sono spicchi di Mela Rosa essiccate al sole o in forno moderatamente caldo, conservate in vasetti di vetro, coperte di vino cotto.Un tempo gli abitanti della zona ne facevano un grande uso, specialmente nella stagione invernale. Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Ins. Giampiero Feliciotti, sensibile e protagonista dello sviluppo socio economico del territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione delle tipicità ed unicità delle Mele antiche – Mele rosa, ha subito aderito alla richiesta del presidente Seri, affidando lo svolgimento del corso al Dott. Giorgi Vittorio esperto in ortofrutticoltura. Le lezioni teoriche del corso si sono tenute nell’artistico Auditorium Comunale di Colmurano. Il corso si è concluso con un’interessante lezione pratica, presso l’azienda del Presidente Seri, su piante fruttifere ed olivi, non ancora potati.Alla presentazione del corso sono stati presenti il Sindaco di Colmurano Ornella Formica, il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Ins. Giampiero Feliciotti, altri amministratori comunali locali e numerosi agricoltori che hanno avviato impianti di meleti (cv. Rosa) nella passata stagione autunnale.Il programma, sintetico ma completo, ha trattato: alcuni richiami di morfobiologia delle piante arboree coltivate, del ciclo vegetativo e del ciclo di fruttificazione, della riproduzione e delle caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche del terreno agrario, dell’impianto dell’arboreto, delle tecniche di fertilizzazione e vari tipi di potatura.Sono state distribuite dispense e appunti vari relativi a quanto già realizzato nei corsi di potatura effettuati negli anni passati presso le aziende sperimentali frutticole di Monte San Martino (MC), a firma degli autori Settimio Virgili e Giovanni Borracini dell’A.S.S.A.M. di Ancona, relativamente a vari sistemi di potatura classica di scuola italiana e a quelli del Prof. Morgan Diemoz di scuola francese: “Allevamento del Melo: Il solaxe e la conduite centrifuge”.Sono state inoltre illustrate e visionate alcune delle lezioni teorico-pratiche del Prof.re Davide Neri della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche. Il corso è stato molto frequentato e seguito con interesse, tanto che è stato richiesto dai presenti anche una seconda edizione, magari in autunno, sulla potatura verde dei frutti.A tutti i partecipanti, che hanno frequentato regolarmente il corso, è stato consegnato un attestato di partecipazione.Per iscrizioni ed ulteriori informazioni sui corsi di prossima attivazione, contattare il Consorzio di Tutela della Mela Rosa dei Monti Azzurri ad uno dei seguenti recapiti: e.mail segreteriaorganizzativa.eventi@gmail.com oppure (+39) 338.1736600 (Vittorio Giorgi).
Sicuro di interpretare il sentimento di tanti maceratesi amanti del calcio, con la prematura scomparsa del caro amico Renato Picchio, penso che la FIGC ha perso un pezzo importante della sua struttura, ma, al tempo stesso, sono sicuro che l'eredità lasciata sarà un valore notevole per tutti.In tanti hanno apprezzato il suo modo di proporsi, la passione e la competenza: persona retta ed integerrima con la quale io stesso, orgoglioso, ho condiviso tante iniziative e collaborazioni cementando un'amicizia che resterà indelebile.Il suo ricordo vivrà sempre nei cuori di quanti ti hanno conosciuto.Ciao Renato, un forte abbraccio ai tuoi cari.Guido Andrenelli
Si è svolta domenica scorsa una riunione fondamentale tra i vertici dell’Università di Macerata e quelli dell’Hanban, l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese all'estero, e dell’Ambasciata cinese in Italia per discutere gli sviluppi del progetto di costituzione a Villa Lauri di un grande centro per rapporti culturali tra Cina e Italia, potenziando l’Istituto Confucio e il China Center come piattaforma di ricerca e di analisi su economia e investimenti.Erano presenti il vicedirettore di Hanban Ma Jianfei, il consigliere per l’istruzione dell’Ambasciata cinese Luo Ping accompagnato dal segretario Cheng Mo - in Italia nei giorni scorsi per il convegno nazionale degli Istituti Confucio, il rettore Luigi Lacchè, il direttore generale dell’Ateneo Mauro Giustozzi, i direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou, la direttrice del China Center Francesca Spigarelli.La delegazione ha molto apprezzato il progetto e, visitando Villa Lauri, è rimasta molto colpita dal fascino del luogo. Ma un punto in particolare è emerso dall’incontro: i rappresentanti del governo cinese ritengono fondamentale, per lo sviluppo dei rapporti della Cina con l’Università e, ancor di più, con la città di Macerata e con la regione Marche, la nascita di un importante museo dedicato a Padre Matteo Ricci, che sia sostenuto, anche economicamente, da tutto il territorio. Il crescente flusso turistico da parte della Cina, infatti, porterebbe ogni anno nelle Marche migliaia di cinesi che vogliono visitare la città dove è nato il celebre gesuita e sinologo.
Dal 30 giugno al 4 settembre 2016 nella splendida cornice delle sale di Palazzo Buonaccorsi si potranno ammirare i lavori del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata.La mostra “Gli Ori a Palazzo” è frutto dell’elaborazione condotta dagli orafi di Confartigianato che si sono ispirati alle decorazioni e alle opere presenti a Palazzo Buonaccorsi per creare preziosissime opere gioiello.< Qualità e made in Italy saranno rappresentate in questa occasione nella loro forma più alta - dichiara Giuseppe Verdenelli, Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata - E il pubblico potrà apprezzare le opere in mostra all’interno di una location estremamente suggestiva. Sono undici i nostri artigiani impegnati in questa splendida cornice, che con le loro opere uniche accompagneranno il visitatore lungo tutto il percorso del palazzo, dal Museo della Carrozza al piano nobile. L’arte orafa, fin dall’antichità, ha sempre avuto l’esigenza di creare opere con i metalli più preziosi, ed è sempre stata ricca di suggestioni estetiche e di fitti rapporti con le altre arti. Esporre le opere orafe all’interno del Palazzo Buonaccorsi crea la perfetta unione tra artigianalità, arte e cultura>.< Stando agli ultimi dati relativi ai mestieri orafi nelle Marche – dichiara Paolo Capponi, Responsabile Gruppo Orafi Confartigianato Imprese Macerata – le imprese artigiane orafe della nostra regione sono 373, e sono così suddivise: Ancona risulta la provincia con più artigiani orafi, sono infatti 106; segue Pesaro – Urbino con 87 unità, Macerata con 86, Ascoli Piceno con 55 e Fermo con 39. Se verifichiamo questi dati in percentuale, Ancona raccoglie il 28,4% delle imprese del settore, Pesaro – Urbino il 23,3%, Macerata il 23,1%, Ascoli Piceno il 14,7% e Fermo il 10,5%>.<Nelle Marche – continua Capponi - le esportazioni di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi e infine pietre preziose lavorate, sono state pari a 25,7 milioni di euro. In questo volume di affari, dettagliando l’analisi per provincia denotiamo che Ancona ha esportato il 35,7% delle produzioni globali, pari ad un importo in euro di 9.189,356, seguono poi: Fermo, che con un importo in euro di 7.883,657 rappresenta il 30,6% delle esportazioni, Macerata con 5.665,003 (22%), Ascoli Piceno con 2.518,736 ( 9,8%) ed infine Pesaro-Urbino, che ha esportato creazioni orafe per un importo in euro di 480.181 (1,9% delle esportazioni). Tra i paesi importatori delle nostre produzioni di gioielleria troviamo invece al primo posto la Spagna con il 13,2% delle importazioni, seguita dalla Polonia con l’8,9%, gli Stati Uniti con il 7,3%, la Svezia con il 7,1%, e la Francia con il 6,5%>.<Dato rilevante da sottolineare - conclude Paolo Capponi - è che in questi ultimi 10 anni le imprese orafe hanno mantenuto costante il numero di imprese attive. Un dato questo, che pur essendo positivo ci esorta a promuovere ancor di più questo tipo di iniziative, puntando sui giovani con attività formative e di mestiere dedicate. “Gli Ori a Palazzo” rappresenta per le imprese del Gruppo Orafi Confartigianato Macerata un evento prestigioso e di alta qualità culturale, oltre che un’opportunità di promozione verso tutti i visitatori italiani e stranieri che durante il periodo estivo frequentano le importanti manifestazioni maceratesi>.L’inaugurazione della mostra “Gli Ori a Palazzo” si terrà all’interno del cortile del Museo Giovedì 30 Giugno 2016 alle ore 18.Questi gli orafi espositori: Giuseppe Verdenelli (Macerata), Donatella Cestarelli (Macerata), Sandro Ortolani (Macerata), Lorenzo Perucci (Macerata), Stefano Verdini (Macerata), Daniele Silvetti (Sarnano), Elena Baldassarri (Monte San Giusto), Cinzia Federici e Andrea Massaccesi (Filottrano), Pietro Angelini (Ascoli Piceno), Gianluca Staffolani (Ascoli Piceno), Massimo Ripa (San Benedetto del Tronto).
Nella giornata di domenica 26 giugno, una delegazione del comune di Castelraimondo è stata ricevuta a Rieti dal Sindaco Simone Pietrangeli e ha preso parte alle celebrazioni in onore di Sant'Antonio da Padova, il Solenne Pontificale e la tradizionale e suggestiva Processione dei Ceri.La delegazione del comune di Castelraimondo, composta oltre al sindaco Renzo Marinelli e all'assessore Elisabetta Torregiani, dai maestri infioratori dell'Infiorata Corpus Domini e dal direttivo dell'Avis di Castelraimondo, è stata accolta dal sindaco Pietrangeli, dall'assessore Carlo Ubertini e dal presidente dell'Avis di Rieti Aldo Lafiandra. Con loro anche Carlotta Troini, nipote del genetista Strampelli, che ha preso parte a tutte le celebrazioni di ieri.In mattinata si è replicata la cerimonia del gemellaggio fra le le Avis di Castelraimondo e di Rieti, già avvenuta a Castelraimondo lo scorso 29 maggio, in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Strampelli e in concomitanza con l'Infiorata Corpus Domini. “Un patto di sangue” per suggellare l'amicizia nata fra i comuni e le rispettive comunità, che prosegua il cammino intrapreso dalle attuali amministrazioni nella sinergia tra territori e nella riscoperta di quei valori che furono tanto cari a Nazareno Strampelli, e che oggi potrebbero rappresentare la chiave per riscoprire e affrontare con occhi nuovi il futuro.“Un momento importante per l'Avis e per le nostre comunità – ha affermato Elisabetta Torregiani, nella doppia veste di assessore alla Cultura e Turismo e presidente dell'Avis di Castelraimondo – abbiamo ribadito anche in questa sede il nostro impegno a portare avanti la figura ed il nome di Strampelli, preso nell'occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita dello scienziato, anche attraverso attività ed iniziative cittadine e con la collaborazione delle associazioni e della cittadinanza. Vorrei ringraziare per la gentile ospitalità con la quale siamo stati accolti a Rieti il sindaco Simone Pietrangeli ed il presidente Aldo Lafiandra che ci ha accompagnato per tutta la giornata. Un grazie doveroso e sentito va anche al Direttivo dell'Avis di Castelraimondo, presente ieri al completo, vera anima dell'associazione e senza il quale non riusciremmo ad essere così attivi e presenti nel territorio”.La delegazione ha preso parte successivamente al Solenne Pontificale in onore di Sant'Antonio da Padova. Il sindaco Renzo Marinelli al termine della celebrazione è stato ringraziato ed omaggiato con un dono per la partecipazione dei maestri infioratori castelraimondesi all'Infiorata di Rieti, che si è tenuta ieri in concomitanza con la Processione dei Ceri. Infatti, ieri mattina, alcuni volontari di Castelraimondo sono stati ospiti della manifestazione ed hanno realizzato all'interno della Chiesa un bellissimo quadro fiorito.Una giornata particolarmente densa e viva nella tradizione rietina, un'ulteriore occasione per rafforzare il rapporto di amicizia e di collaborazione nato tra le due amministrazioni comunali nel nome del genetista Nazareno Strampelli nell'occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita.
A me questa storia di Aerdorica non persuade. C’è sempre qualcosa che accade all’ultimo momento. Un colpo di scena inaspettato che va bene sì per le fiction a puntate, perché le rende interessanti e piene di suspense. Ma questa è pur sempre una società di capitali, la gran parte pubblici, che più tempo passa e più si avvicina al precipizio. Dopo i russi è sfumata pure l’opzione americana. E stavolta, dalle pagine di un quotidiano, è stato proprio il direttore generale della Soriano Group a mettere la parola fine alla trattativa.Ma siccome non sono per niente convinto di come stanno andando le cose decido di sentire direttamente il principale interessato. Benché sicuro che non mi risponderanno mai, un tentativo lo faccio lo stesso. Provo a mandare una mail alla sede di New York chiedendo di parlare con Marco Soriano. Invece, appena un paio di ore dopo, mi risponde proprio lui. Vuol sapere il mio numero di telefono. Ci whattsappiamo (si scrive così?) e ci accordiamo che mi chiamerà lui stesso, lunedì pomeriggio.Puntuale alle 18 proprio mentre inizia la partita della nazionale, mi chiama Marco Antonio Soriano, l’amministratore delegato della Soriano Group: due sedi negli Stati Uniti, una in Cina, una in Brasile ed un’altra in Argentina. Decidiamo di darci subito del tu, di evitare convenevoli e di venire al sodo senza tanti giri di parole. Soriano parla correttamente l’italiano, anche se il suo slang tende più al sudamericano.Ho letto le tue dichiarazioni di sabato alla stampa e poi sul tuo profilo twitter, sulla volontà di ritirarti dall'ingresso in Aerdorica, ma di essere già pronto per un nuovo progetto. Mi puoi dire perché questo ripensamento improvviso sul Sanzio? Con il presidente Ceriscioli avevamo accordi precisi. Il mio gruppo prima di decidere definitivamente l’acquisto di quote significative di Aerdorica, avrebbe dovuto per lo meno conoscere dal di dentro la reale situazione. L’acquisto della quota dell’uno per cento mi avrebbe dato il titolo formalmente necessario. Qualcuno però, all'ultimo momento, non ha rispettato i patti.Tu avresti voluto però acquistare l’uno per cento della società per soli mille euro. Non ti è sembrata una vera e propria provocazione?Ripeto, per noi era importante avere titolo, essere cioè formalmente legittimati a sedere al tavolo decisionale. Per questo avevamo già parlato con il dott. Goffi, amministratore delegato di Nuova Banca Marche. Andrea Del Vecchio aveva avuto dei colloqui in proposito con Pieralisi. Ogni cosa era stata predisposta in questo senso e non sembrava esserci nessun ostacolo. Poi, improvvisamente, tutto è saltato. Fin qui i fatti, con i relativi accordi. Ma se mi dici che la mia è stata una provocazione dimmi tu allora qual è il vero valore di mercato di un’azienda con 40 milioni di euro di debiti che rischia di non avere nemmeno la concessione dall'autorità di vigilanza.La corsa di Del Vecchio sembra sia finita a causa di una divergenza di vedute insanabile, con il resto del C.d.A. a proposito di accordi con le organizzazioni sindacali. Credi che sia stato questo elemento ad influire, in maniera determinante, nei confronti del tuo gruppo?Io non faccio politica, io faccio solo affari. Però posso dire che le intenzioni di Del Vecchio e la strada da lui intrapresa andavano nella direzione giusta. Un’azienda che perde sette otto milioni l’anno non può che prevedere una robusta cura dimagrante anche nel personale.La nuova amministratrice unica, Federica Massei dichiara di non averti mai incontrato. Non ti sembra strano?Sono venuto più volte qui nelle Marche, assieme ai miei collaboratori. Ti assicuro che ci siamo incontrati con la Massei.Il Comune di Ancona dovrà mettere all’asta il suo 9% di partecipazione. Se sei davvero interessato puoi comprare quella quota. A me non mi interessano aste e quote. Il mio interesse l’ho esplicitato ai vertici della Regione Marche con cui avevamo chiuso accordi e preso reciproci impegni. Accordi che, come hai visto, sono saltati non per colpa mia.Arrivato a questo punto hai deciso che la trattativa è definitivamente interrotta o credi di poter riservare qualche forma di apertura? Come ti dicevo prima, sono un uomo di affari. L’aeroporto delle Marche, pur essendo nei nostri interessi, non è il nostro unico interesse. Al punto in cui siamo arrivati, per riprendere i fili della trattativa, l’unico con cui sono disposto a parlare personalmente è il presidente Ceriscioli. Sempre che però mi dia determinate garanzie.Allora mi stai dicendo che non è ancora scritta la parola fine. Ti sto dicendo che come CEO di un importante gruppo internazionale sono disposto a parlare direttamente, cioè senza mediazioni, con il Presidente Ceriscioli per avere determinate e precise garanzie.A questo punto l'intervista finisce qui, perché nella vicenda di Aerdorica riprende vita il capitolo degli americani. La pista che conduceva ai Soriano e che sembrava definitivamente chiusa, si riapre all'improvviso sia pure alle condizioni di Marco Antonio Soriano. La parola, a questo punto, passa direttamente al governatore Ceriscioli. Il presidente della giunta regionale, se è davvero ancora interessato ad avere come partner gli americani della Soriano Group, per la difficile sfida del rilancio del Raffaello Sanzio sa a chi rivolgersi e con quali modalità.Intanto però c'è da registrare che oggi stesso (ieri per chi legge) le organizzazioni sindacali hanno annunciato di aver sospeso, in segno di distensione e a dimostrazione del loro rinnovato spirito di collaborazione, lo sciopero che avevano programmato per il 5 luglio.La telenovela Aerdorica continua...
Tra i tanti aspetti della cultura italiana oggi apprezzati nel mondo cisono anche il caffè espresso e il cappuccino. Due “icone” dell’italianità, con una tradizione ultracentenaria, che sono ora destinate ad avere un ancor più radioso futuro grazie ad un progetto tutto marchigiano.È nato, infatti, nelle Marche e sta muovendo in queste settimane i primi passi, un Centro di ricerca - unico nella sua peculiarità - che su basi esclusivamente scientifiche si propone di sviluppare nuove conoscenze per una crescita culturale ed economica dell’intera filiera del caffè, dalla coltivazione della materia prima, fino al consumo finale. In quanto volto ad operare su scala internazionale, come punto di eccellenza nella conoscenza e nel know how sul caffè, per il centro è stato adottato un nome interamente in inglese,“International Hub for Coffee Research and Innovation”.L’iniziativa - che per le sue specificità sia distingue nel panorama italiano e non solo - è destinata a dare lustro alle Marche come luogo di convergenza e di aggregazione di ricercatori internazionali. Anche per sottolineare questo aspetto, l’innovativo Centro di ricerca è stato presentato ad Ancona dal presidente delle Giunta regionale delle Marche, Luca Ceriscioli e dai rappresentati dei due soggetti promotori che sono l’Università degli Studi di Camerino e Simonelli Group. Il presidente della Regione ha indicato questo Centro di ricerca anche come fattivo esempio di sinergia tra mondo accademico ed imprenditoriale in grado di rafforzare il sistema Marche sotto l’aspetto scientifico ed economico. L’ateneo camerte, polo accademico di eccellenza nelsettore scientifico, vanta numerosisuccessi nel campo della ricerca, sia nelle sue specializzazioni più tradizionali (chimica, fisica, matematica), sia in quelle di più recente sviluppo (biotecnologie, scienze biologiche, biologia della nutrizione).L’azienda di Belforte del Chienti, che da 80 anni produce macchine professionali per caffè, è da anni leader mondiale nel settore proprio in virtù di una continua ricerca tecnologica finalizzata ad una produzione fortemente innovativa quasi interamente esportata in 120 paesi nel mondo. Il magnifico rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini e il presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, hanno ricordato che tra l’ateneo e l’azienda già esisteva una lunga collaborazione che negli anni si è concretizzata in diversi progetti già espletati ed in uno, in avanzata fase di realizzazione, riguardante la progettazione di una macchina “Eco-Smart”. Dando vita all’International Hub for Coffee Research and Innovation - hanno spiegato Corradini e Ottavi - ateneo e azienda hanno voluto porre in sinergia le rispettive potenzialità mettendole a servizio della crescita tecnico-culturale dell’intera filiera del caffè, che nel mondo occupa non meno di 250 milioni di persone, con una forte domanda d’innovazione e di supporto scientifico. Il Centro, che si avvale di un comitato scientifico, alla sua principale attività di ricerca, affianca anche attività di formazione per operatori dell’intera filiera e attività divulgative nei contesti internazionali di riferimento. Il Centro, aperto alla partecipazione di altri partner, sia del mondo scientifico che imprenditoriale, dal prossimo autunno avrà una struttura dedicata dove i ricercatori potranno operare in modo integrato con i laboratori di ateneo.
In tempi di fusione di Comuni, c'è spazio anche per le scissioni. Perlomeno è questo quello che si può pensare alla vista del cartello che segnala la fine del territorio del Comune di Belforte del Chienti e l'inizio di... Borgo Santa Maria, ovvero un quartiere del piccolo Comune dell'entroterra. Ovviamente, si è trattato di un errore, prontamente segnalato sui social network non senza ironia. A spiegare come stanno le cose è il sindaco di Belforte Roberto Paoloni: "Abbiamo segnalato l'errore alla Provincia che ha mal posizionato i cartelli, il cantoniere a breve metterà a posto la cosa. La strada è provinciale e pertanto soggetta ad alcune norme in termini di cartellonistica stradale.Posso solo dire che i cartelli erano all'interno nella delibera provinciale che ha permesso di realizzare il lavoro di asfaltatura. Il Comune, con le precedenti amministrazioni, chiedeva da anni oramai da decenni, che questa importante opera di 180.000 euro circa venisse realizzata, viste le condizioni dell'asfalto e visto che si trattava della strada principale d'ingresso al borgo storico. L'Amministrazione da me diretta è riuscita nel farsi finanziare l'opera dopo numerose trattative e anche solleciti, pertanto se per avere una strada nuova che ha reso migliore l'accesso e migliore il paese dobbiamo avere due cartelli in più... io mi tengo i due cartelli".
Prenderanno il via domani (martedì 28 giugno) i lavori di demolizione, che verranno effettuati dalla Provincia di Macerata, dei “capannoni” dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini” di San Severino Marche, ubicati in viale Mazzini.Per la demolizione dei fabbricati saranno prese tutte le necessarie precauzioni al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone e della viabilità nei pressi dell’istituto scolastico. Il Comune di San Severino Marche ha già messo a disposizione personale volontario del gruppo di Protezione Civile che interverrà con un’idrovora per fare in modo che la polvere che inevitabilmente si solleverà, possa creare problemi. La Protezione Civile opererà sul posto dandosi il cambio anche con personale dei Vigili del Fuoco. In mattinata il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, e il sindaco, Rosa Piermattei, effettueranno un sopralluogo presso il cantiere di viale Mazzini per confrontarsi con tecnici e imprese esecutrici delle opere che prevedono un intervento per un importo complessivo di 1,8 milioni di euro. Dopo la demolizione è prevista, infatti, anche la ricostruzione sempre da parte della Provincia delle strutture destinate all’attività didattica di meccanica ma che ospitano anche laboratori di chimica e alcune aule.
Serie di incontri istituzionali per il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in tema di sanità e, in particolare, della nuova riorganizzazione e dei nuovi servizi in fase di attivazione come la Week Surgery che farà dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” un presidio unico per tutta l’Area Vasta 3 dell’Asur Marche.Il primo summit è stato ospitato in Municipio, il 20 giugno scorso, ed ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Av3, Alessandro Maccioni, e del direttore sanitario, Giovanna Faccenda, oltre che del responsabile dell’ufficio tecnico, Marco Sabbatini. Si è parlato dei lavori in corso nel nosocomio settempedano dove sta per terminare il cantiere di ristrutturazione dell’ala est del quarto piano già destinata ad ospitare proprio la Week Surgery. In fase di ultimazione, secondo quanto riferito da tecnico e dirigenti d’Area Vasta, anche gli ambulatori per attività intramoenia nel reparto di oculistica. Verranno infine riavviati a breve i lavori, già finanziati per un importo di un milione di euro, che interesseranno il primo stralcio dell’adeguamento del sistema di prevenzione degli incendi. Già finite le opere per il recupero delle facciate, per la sistemazione della viabilità davanti agli spazi destinati alle emergenze, e del blocco operatorio posto sopra l’ingresso della struttura. Completato anche il rifacimento delle centrali e delle sottocentrali e di tutti gli ascensori esistenti.“Stiamo investendo denaro su San Severino, dove presto arriverà anche la nuova Tac, non per chiudere ma per tenere aperta questa struttura – ha sottolineato nel corso dell’incontro il direttore generale dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, che ha aggiunto – Spendiamo per la Week Surgery e per la messa a norma di questo ospedale perché crediamo che questo ospedale debba avere una sua dimensione per la sanità provinciale”.Il sindaco Piermattei ha espressamente contestato il piano ferie abbozzato dalla direzione medica chiedendo un rinvio dello stesso e una serie di rassicurazioni per il riavvio di tutti i servizi dopo la pausa estiva.“Dal 1 luglio – è stata la promessa del direttore Maccioni – tutta l’attività chirurgia programmata sarà dirottata sul “Bartolomeo Eustachio”. Ci sarà una sospensione dell’attività dettata dall’impossibilità di garantire i turni dettata soprattutto dalla carenza di personale infermieristico”.L’intera revisione dell’organizzazione generale dell’Area Vasta 3 saranno comunque presentate, secondo quanto anticipato dal direttore Maccioni, durante la Conferenza dei sindaci già programmata per venerdì prossimo 1 luglio.Un secondo incontro istituzionale, tenutosi giovedì 23 giugno presso l’ufficio di presidenza della Regione, ha visto invece il confronto fra il Governatore, Luca Ceriscioli, il sindaco, Rosa Piermattei, il vice sindaco, Giovanni Meschini, il direttore generale dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, e il direttore sanitario dell’Azienda Unica Regionale, Nadia Storti.“Chiuse le vecchie attività, riadattati gli spazi siamo pronti a far partire nuovi servizi – ha assicurato il presidente Ceriscioli, specificando – Gli atti che chiudevano il Punto nascite del “Bartolomeo Eustachio” sono del 2012. Nella nuova organizzazione dell’Area Vasta 3 a San Severino portiamo la Week Surgery che corrisponde all’80% dei bisogni dei cittadini e una serie di altri servizi che ho indicato di persona in un atto siglato il 24 maggio”. Nel corso del summit con il Governatore delle Marche il direttore generale dell’Area Vasta 3, Maccioni, ha anche ricordato le figure di vertice che, per San Severino, saranno introdotte con la nuova organizzazione e che prevedono l’Unità operativa semplice dipartimentale di Week Surgery, l’Unità operativa semplice dipartimentale di Ginecologia e l’Unità operativa semplice dipartimentale di Oncologia con direzioni dedicate e budget specifici.In risposta alle preoccupazioni del sindaco Piermattei sul futuro dell’ospedale di San Severino ampie rassicurazioni sono giunte anche dal Governatore delle Marche e dal direttore sanitario dell’Azienda Unica Regionale che ha ricordato lo spostamento, già attuato, della struttura complessa di Oculistica presso lo stesso “Bartolomeo Eustachio” e l’imminente attivazione di dieci posti letto di lungo degenza in Medicina.
È in programma da martedì 28 a giovedì 30 giugno il XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa che si svolgerà a Macerata sul tema «Cattolicesimo e dialogo interculturale tra Oriente e Occidente. L'importanza della cultura nel processo di evangelizzazione in Cina». A promuovere il prestigioso appuntamento è il Centro Studi Li Madou di Macerata, costantemente impegnato nel valorizzare gli eventi legati alla memoria del gesuita Padre Matteo Ricci. I partecipanti all'importante convegno arriveranno nella Civitas Mariae il lunedì sera ma l'inizio dei lavori, presieduto da don Giovanni Battista Sun, vice direttore del Centro Studi Li Madou, è previsto per il 28 giugno alle ore 8.30 presso l'Aula Magna dell'Università di Macerata. Quindi, i saluti introduttivi da parte di: Luigi Lacchè, rettore dell'Unimc, S. E. monsignor Nazzareno Marconi, vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Romano Carancini, sindaco di Macerata, Giuseppe Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, e Piotr Adamek, direttore di Monumenta Serica. La mattinata, moderata da padre Antonio Olmi OP, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, proseguirà poi con le riflessioni di monsignor Marconi su «Il Vangelo: grande codice per la comprensione della cultura occidentale» e di S. E. monsignor Claudio Giuliodori, vescovo emerito ed assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che proporrà una riflessione dal titolo «Rileggere l’”Evangelii gaudium” con gli occhi di P. Matteo Ricci». Nel pomeriggio il Simposio proseguirà presso la Domus San Giuliano. Alle 15.30, dunque, sarà Li Teng, della Facoltà storica dell’Università di Liverpool, a relazionare su «L’evangelizzazione culturale nel contesto contemporaneo cinese: problemi, riferimenti e traduzioni», mentre Kang Xi, dell'Università di Münster, spiegherà «Gesù Cristo: La Via vera dell’unità tra il Cielo e l’Uomo». Con la moderazione di Zhang Yunliang, ricercatore del Centro Studi Li Madou, la parola passerà dunque a Lin Zhiding, dell'Istituto universitario «Sophia Loppiano» di Firenze, chiamata ad intervenire su «Guardarsi allo specchio e il dialogo: la teologia del Dao». Mercoledì 29 giugno i lavori si apriranno con le relazioni – presiedute da Piotr Adamek – di Zbigniew Wesołowski SVD, Editore di Monumenta Serica, su «La volontà umana e il bene: oltre ciò di cui parlano l’Occidente e l'Oriente» e Baolu Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, che interverrà su «La dimensione metafisica nel processo dell’inculturazione della fede cristiana». Sarà invece Zhao Hongtao, della Pontifica Università Urbaniana di Roma, a presiedere lo spazio in cui interverrà Yan Wenling, dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza, sul tema «La Prima Guerra mondiale e l'esperienza del proselitismo di Edith Stein». Nel pomeriggio, presieduti da Sun Xuyi, vice direttore del Centro Studi Li Madou, prenderanno invece la parola: Li Haiyan, del China Centre presente in Germania, su «San Paolo: Praticatore e Fondatore dell’inculturazione della fede cristiana», e Li Jianhua, del Centro Freinademetz, su «Lavoro non condotto a termine dall’autore. Breve storia della enciclopedia cinese sul cattolicesimo». Sarà quindi la volta di Huang Qiuying, del Claretianum, l'Istituto di Teologia della vita consacrata, che relazionerà su «Suore e vergini cinesi: testimonianza della misericordia di Dio nella società cinese». In occasione dell'evento, inoltre, in serata, alle ore 21.15 presso la Cattedrale di San Giuliano, si terrà il concerto «Maria, Madre di Misericordia»: l'iniziativa prevede l'esecuzione moderna del Llibre vermell de Montserrat, con canti devozionali mariani intonati dai pellegrini del XIV secolo. Animato dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, il concerto, diretto da Carlo Paniccià, vedrà Mauro Navarri al violino, Paola Del Bianco alla viola e alle percussioni Marco Romanelli: voce recitante sarà Rosaria Del Balzo Ruiti. Il Simposio culturale terminerà il 30 giugno con gli interventi, in mattinata, di Gao Jianjun, del China Centre in Germania su «Introduzione all’estetica teologica di Balthasar» e Xu Xiaoyan, dell'Università di Münster, sul tema «La via della "notte oscura" nella fede: il dialogo tra Thomas Merton e Lo Zen». Presieduti da Gao Zhenhua, relazioneranno inoltre Zhang Zhang Nan, dell'Università Ludwig Maximilian, chiamato ad intervenire su «La ragione e l‘importanza storica della "pace italiana" dell’anno 728». Dopo la conclusione del convegno, intorno all'ora di pranzo, nel pomeriggio è in programma un pellegrinaggio alla Basilica mariana di Loreto dove verrà celebrata la Santa Messa: in serata, cena in un ristorante cinese di Civitanova, come segno di unione e di fraternità che lega sempre più l'Italia, e la patria natìa di Padre Matteo Ricci, alla Terra di Mezzo.
L'Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha rinnovato per l'estate 2016 gli accordi con l'Associazione Abat per la concessione in uso agli stabilimenti balneari di sedie Job per consentire l'accesso in spiaggia ai diversamente abili. Le sedie sono disponibili su tutto il litorale civitanovese, posizionate nei seguenti chalet: Antonio, CSLA ( Centro litorale soccorso a mare) , Marebello, Arturo sul lungomare sud; Veneziano, G7, Galliano, Federico, Aloha, La Bussola sul lungomare nord. Le sedie Job sono fruibili anche per chi frequenta altre concessioni o le spiagge libere: basta rivolgersi all'Abat o al Csla, contattando i numeri 349-4033765 o 331-2509152. Grazie ai mezzi dell'associazione la sedia in brevissimo tempo sarà a disposizione del richiedente con personale abilitato ed istruito in grado di spiegarne le modalità di utilizzo. In tutti gli Stabilimenti dove sono posizionate le sedie è presente personale abilitato all'uso grazie al corso effettuato nel 2014 da personale del 118. Sono abilitati anche i volontari del CSLA. Si precisa che il servizio è garantito a chiunque ne faccia richiesta, ma non è un servizio esclusivo. Non è quindi possibile tenere la sedia per più giorni. Al termine dell'utilizzo giornaliero l'attrezzatura deve essere riconsegnata per essere poi eventualmente richiesta il giorno seguente.
“La Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia”, di sabato scorso, ha avuto a Montelupone una caratterizzazione molto particolare, che ha coinvolto l’emotività dei tanti presenti: le rappresentanti delle tante e diverse etnie presenti sul territorio, hanno recitato nella propria lingua una poesia d’amore, tradotta di volta in volta dalla presentatrice Alessandra Gattari. E’ stato un lungo momento davvero speciale che, al di là di ogni generalizzazione, ha fatto percepire in modo molto diretto che l’Amore è il grande sentimento positivo e universale, che rifugge ogni confine. Quando esprime amore, ogni lingua diventa armoniosa musicale e dolce.Ascoltare, nello scenario della piazzetta illuminata solo in modo soffuso, pensieri e brani d’amore in russo, tedesco, romeno, albanese e così via; ascoltare il canto di una meravigliosa nenia in lingua malayalam del Kerala: l’umanità è una, i confini e le divisioni non appartengono al sentimento, né all’anima. Il sindaco Rolando Pecora, visibilmente sorpreso e commosso, ha voluto abbracciare i lettori uno per uno.La Notte Romantica ha visto sul palco il Gruppo musicale Tree O’Clock FT Titti Alice e la presentazione di Alessandra Gattari. Le avverse condizioni meteo hanno un po’ limitato l’affluenza, ma è bene specificare che la serata non era dedicata ad un pubblico generico, ma a chi desiderava partecipare ad un “insieme” dedicato all’amore. Mercatino, brani musicali non mielosi ma carichi di significato, centinaia di bigliettini con messaggi e pensieri d’amore redatti dai presenti e consegnati al cielo con tanti palloncini, una serata suggestiva e unificante che, a nostro avviso, va replicata ogni anno.Tutto il merito della bella iniziativa, sapientemente rielaborata in loco, va attribuito all’assessore Orietta Mogliani, all’Ufficio del Turista e, soprattutto, al vicesindaco Alberto Muccichini che, da vero factotum, ha realizzato il tutto in prima persona.
Ancora una volta il Di Gusto Italiano trasformerà piazza Cesare Battisti a Macerata in un vero e proprio stadio colorato di passione e tifo per la nostra nazionale di calcio. Oggi lunedì 27 giugno, dalle ore 17, in occasione della partita Italia - Spagna ottavi di finale dell'Europeo, il Di gusto Italiano installerà un maxi schermo in Piazza Battisti. Aspettiamo tanti maceratesi tifosi e appassionati di calcio per una grande serata da vivere insieme.
Dal Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona riceviamoContrariamente a quanto certa stampa insiste nel comunicare, ci vediamo costretti, quale Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona (cioè struttura ufficiale di rappresentanza dello Stato e del Governo russo nel territorio), a dover smentire ancora una volta voci che non si sa chi e perché periodicamente mette in circolazione circa una possibile acquisizione, di società private e pubbliche russe, delle quote di proprietà dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona Falconara.In particolare ci corre l’obbligo di pubblicare quanto riportato ieri (vedi foto) dal quotidiano “Corriere Adriatico” il quale, sotto il titolo “Opportunità sfumate” pone per ben due volte due ipotesi di interventi russi, uno attribuito alla “Novaport Russian Airport Ltd” ed uno genericamente alla “Federazione Russa”.Circa la prima possiamo precisare che, a quanto ci risulta, un interesse fu esplicitato da parte della società italiana Novaport-Italia S.r.l di Rimini, il cui amministratore delegato è poi stato repentinamente nominato dall’Ente Regione Marche amministratore delegato della società “Aerdorica” che gestisce l’aerostazione.Circa la seconda, che vorrebbe far credere ad un intervento ufficiale addirittura dello Stato o del Governo russo (così va intesa la definizione di “Federazione Russa”) smentiamo decisamente che ciò sia mai avvenuto. Ragion per cui se qualcuno si è presentato sotto queste spoglie non ne aveva assolutamente alcun diritto e ci meraviglia che, da parte di chi ne aveva l’obbligo, non si sia provveduto a chiedere informazioni presso il nostro ufficio che è l’unico abilitato a trattare rapporti a livello ufficiale.
Quattro ore di sciopero, dalle 9 alle 13 di lunedì 27 giugno, per i Vigili del Fuoco di Ancona, Ascoli, Macerata e Pesaro. Ad Ancona inoltre i pompieri sindacato Conapo alle ore 9 effettueranno un sit-in presso la sede regionale dei Vigili del Fuoco in via Bocconi per poi sfilare in corteo sino a piazza del Plebiscito dove chiederanno udienza al prefetto.Alla base della vertenza “l’indifferenza dell’amministrazione alle ripetute richieste del sindacato per migliorare formazione e addestramenti del personale e le performance operative dei vigili del fuoco marchigiani, il mancato utilizzo di risorse finanziarie da dedicare alla formazione e la mancanza di trasparenza nelle selezioni dei corsi di formazione”.In particolare, spiega il sindacato Conapo “i vigili del fuoco Marchigiani sono costretti ad addestrarsi di turno libero e senza essere retribuiti, una condizione che ha oltrepassato la soglia di accettabilità”.Per il segretario regionale del Conapo Mirco Luconi “è una vergogna perpetrata dai dirigenti i quali probabilmente intravedono maggiori possibilità di carriera e di incentivo se risparmiano sugli straordinari, e cosi pretendono che noi Vigili del Fuoco ci prestiamo agli addestramenti durante il nostro tempo libero, ma non ci pagano gli straordinari, una storia che deve finire, non ci possono essere tagli o ambizioni di carriera che giustificano questo trattamento, anche perché vengono addirittura violate le circolari ministeriali”.“Per essere chiari – spiega Luconi - noi non pretendiamo risorse da percepire in più, ma semplicemente il diritto alla retribuzione del tempo di lavoro dedicato all'amministrazione oltre la normale turnazione. I ‘retraining’ formativi, come vengono chiamati in gergo pompieristico, sono propedeutici ed essenziali per la formazione, l'efficienza e la sicurezza del personale operativo, ma soprattutto per mantenere in efficienza i vari “brevetti” dei Vigili del Fuoco, tra i quali, per citarne uno, il settore saf “speleo alpinismo fluviale”, che spesso vediamo impegnati anche nei soccorsi in montagna”.“Ai cittadini potrà sembrare una richiesta banale, ma devono sapere che tutto questo crea uno scarso addestramento e la sospensione dei “brevetti operativi” e questo purtroppo , oltre ad andare a discapito dei vigili del fuoco, rischia di andare anche a discapito dei cittadini che non potranno contare su un soccorso ottimale da tutti i nostri specialisti” ha concluso Luconi.