Torna dal 9 all’11 maggio l’attesissimo appuntamento con la Festa dell’Europa organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con l'Università di Macerata, la Scuola di Dottorato e Esn Erasmus Student Network Macerata e il contributo del Consiglio regionale Assemblea Legislativa delle Marche, Bcc Recanati e Colmurano, Project Fin, Confartigianato Macerata Ascoli Piceno Fermo e Varnelli, un'iniziativa che per Macerata rappresenta un’opportunità per aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’Unione Europea, di costruire una integrazione europea vera e profonda, non solo economica ma anche culturale.
Infatti, tra i suoi obiettivi, ci sono anche quelli di aumentare la conoscenza delle varie culture che compongono il continente così ricco di tradizioni, prodotti, musica, costumi e paesaggi. La festa anche quest'anno, insieme agli Aperitivi Europei, prevede una serie di eventi che include giochi, musica, attività di prevenzione, incontri e contest con premi in palio.
La Festa dell’Europa a Macerata è anche sinonimo di Aperitivi Europei, un’iniziativa che di anno in anno si è sempre più affermata richiamando una vastissima partecipazione di pubblico e che rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sapori attraverso cui apprezzare anche il patrimonio culturale e le tradizioni dei vari Paesi della Ue. La novità di quest’anno è che i locali, oltre che dal 9 all’11 maggio, organizzano anche un’anteprima da oggi, lunedì 6 maggio, a mercoledì 8 maggio.
Sono 73 i locali che quest’anno hanno aderito, non solo bar e ristoranti, ma anche attività commerciali di altro tipo, che hanno deciso di partecipare magari con aperture serali nei giorni degli aperitivi o allestendo locali e vetrine a tema.
Qui nel dettaglio tutti gli abbinamenti:
Il calendario degli eventi
Ricco il calendario degli eventi alcuni dei quali organizzati nell'ambito dei progetti #Lifeaddicted, che mette in rete attori del settore pubblico e privato all’interno di una strategia condivisa dedicata a prevenire e contrastare, attraverso l'informazione, l'incidentalità stradale legata all'uso e abuso di droghe e alcol, e Neet.Less che vede il Comune di Macerata capofila di una serie di interventi finalizzata all’emersione dei Neet, ovvero giovani tra i 14 e 35 anni di età che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione.
GIOVEDÌ 9
h 9.30 - 12.30 - Loggiato di corso Matteotti, 32
Attività ludiche per bambini GIOCHI SOTTO AL LOGGIATO a cura di UNIMC, all’interno del progetto #LIFEADDICTED con la collaborazione di radio RUM
h 11.30 - 12.30 / 16 – 20 - Galleria Antichi Forni
Apertura YOUTH CORNER e inaugurazione MOSTRA ALCONTEST a cura del Dipartimento Dipendenze Patologiche AST3, Associazione Glatad onlus e Liceo Artistico Cantalamessa, all’interno del progetto #LIFEADDICTED
h 16 - 18 - Galleria Antichi Forni
Incontro CITTADINI D’EUROPA: GIOVANI, ELEZIONI E PARTECIPAZIONE a cura di ESN Erasmus Student Network Macerata
DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI & COCKTAIL DAI MONTI SIBILLINI a cura della Distilleria Varnelli
h 18 - 19.30- Galleria Antichi Forni
Istallazione multimediale FISH-EYE a cura del Progetto NEET.LESS laboratorio di video making
h 18 - Basquiat Bistrot
APERITIVO 2A INCLUSIVO dedicato all’inclusione delle persone con spettro autistico a cura dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Macerata
h 21- piazza della Libertà
Musica live LARAGOSTA / EAZY CHILLS / FERRETTI a cura del Progetto NEET.LESS
VENERDÌ 10
h 9.30 - 12.30 - Loggiato di corso Matteotti, 32
Attività ludiche per bambini GIOCHI SOTTO AL LOGGIATO a cura di UNIMC, all’interno del progetto #LIFEADDICTED con la collaborazione di radio RUM
h 10 – 13 - Aula Magna ITE A. Gentili di Macerata
L’Europa per me Finalissima, premiazione contest e presentazioni progetti ed esperienze all’estero degli studenti del Liceo Classico G. Leopardi
h 15 - 17 - Galleria Antichi Forni
TAVOLA ROTONDA, incontro con i rappresentanti delle associazioni e operatori impegnati nel mondo giovanile a cura del Progetto NEET.LESS
h 16 – 20 - Galleria Antichi Forni
Mostra del contest ALCONTEST a cura del Dipartimento Dipendenze Patologiche AST3, Associazione Glatad onlus e Liceo Artistico Cantalamessa, all’interno del progetto #LIFEADDICTED
h 18 – 20 - Galleria Antichi Forni
TANDEM LINGUISTICO: CONVERSAZIONI IN LINGUA a cura di ESN Erasmus Student Network Macerata
DEGUSTAZIONE PRODOTTI TIPICI a cura di Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo
h 21 - piazza della Libertà
Musica Live CAMILLA RUFFINI / WET FLOORS / CAPABRÒ a cura del Progetto NEET.LESS
SABATO 11
h 16 – 20 - Galleria Antichi Forni
Mostra del contest ALCONTEST a cura del Dipartimento Dipendenze Patologiche AST3, Associazione Glatad onlus e Liceo Artistico Cantalamessa, all’interno del progetto #LIFEADDICTED
h 17 - 22 - Galleria Antichi Forni - Diffuso su tutta la città
I TESORI D’EUROPA, caccia al tesoro che propone un tour europeo senza lasciare Macerata attraverso giochi ed enigmi sparsi per le vie della città a cura di EA Giovani
A Montecosaro, in provincia di Macerata, è in corso una gara di solidarietà nei confronti del piccolo Riccardo Russo, di quattro anni e mezzo, arrivata a 120mila euro in pochi giorni. "Un mese fa - scrivono sulla piattaforma GoFundMe i genitori Claudia Perticaroli e Nello Russo - il nostro mondo è crollato”. Ricky infatti è andato in arresto cardiaco durante un apparentemente innocuo episodio di gastroenterite ed è stato salvato appena in tempo.
"Riccardo - raccontano - ha attraversato ospedali, Montegranaro, un viaggio in elicottero da Pescara ad Ancona e cure intensive. Grazie a continui piccoli miracoli che hanno dato la forza ai medici e a noi genitori, le sue condizioni cliniche sono migliorate inaspettatamente".
"Ma la sua strada - continuano - è ancora lunga. I danni cerebrali purtroppo sono stati confermati dalle risonanze. Per recuperare piccole parti di sé stesso Ricky ha bisogno di cure specializzate, terapie intensive e mediche preziose. Ogni giorno senza le giuste cure - sottolinea con amarezza la giovane coppia - lo allontana dal recuperare".
"Riccardo aspetta il suo ritorno alla normalità. Lo aspettano i suoi compagni di classe, le maestre, i familiari e chiunque abbia mai incrociato il suo sorriso. E noi genitori - concludono - aspettiamo di riabbracciare il nostro Riccardo di sempre". La raccolta fondi ha avuto 2.700 donazioni, accompagnate da molti messaggi di incoraggiamento. Si può contribuire al link seguente: leggi qui.
Dalla conferenza regionale, arriva l’ok al progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del rifugio escursionistico di Cupi, ubicato nel comune di Visso, tra i Monti Sibillini. L’importo dell’intervento, per cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione riveste il ruolo di soggetto attuatore, è di 2.015.000 euro.
«Quanto accadrà a Cupi si inserisce nell’ottica di ripresa e sviluppo del turismo naturalistico/escursionistico nell’area del Parco dei Sibillini interessata dal sisma – dichiara la Struttura Commissariale Sisma 2016 -. Il tutto attraverso il conseguimento di due macro-obiettivi: favorire la ricostruzione e contrastare lo spopolamento in atto e migliorare il servizio di accoglienza, con diversificazione ed incremento della capacità ricettiva».
Ecco perché sono previsti interventi su altre due strutture poste lungo il grande anello dei Sibillini. In fase di progettazione ci sono anche il rifugio Colle Le Cese ad Arquata del Tronto (importo stimato di 1,9 milioni), e Tribbio 2 a Fiastra, complessivamente finanziato per 1,5 milioni.
Primo obiettivo del progetto sul rifugio di Cupi è il miglioramento sismico dell’intera struttura, rimasta inagibile in seguito degli eventi sismici del 2016/2017.
Tra le principali azioni in programma, ci sono la demolizione delle due scale esistenti e dei muri a confinamento con la contestuale realizzazione di un nuovo corpo scala in acciaio e di nuovi solai in luogo dei vuoti lasciati dalla demolizione delle scale. Poi, sono previsti il rinforzo dell’estradosso dei solai di piano e la realizzazione, al livello dei solai, di una fascia di piano esterna volta a contenere i ribaltamenti fuori piano delle murature.
La riqualificazione strutturale sarà accompagnata dal miglioramento del servizio di accoglienza, con diversificazione e incremento della capacità ricettiva e dell’accessibilità al rifugio in ogni sua funzione (ristorante collocato al piano terra, camere ai piani superiori e spazi esterni), e dall’efficientamento energetico dell’edificio.
«Stiamo contribuendo – prosegue la struttura commissariale - anche a sostenere i cammini come momento di turismo esperienziale finalizzato a creare le condizioni per una piena valorizzazione turistica del paesaggio e degli itinerari.
Nelle Marche, in particolare, abbiamo finanziato il Cammino Francescano della Marca, il Cammino dei Cappuccini e il Cammino Lauretano nella parte del cratere sismico, per un totale di quasi 30 milioni».
“Offriamo oggi questi ceri, simbolo di fede e di preghiera, espressione di devozione del popolo di questa Città verso Dio e i Santi, che si prolunga nel tempo per la durata della fiamma dei ceri stessi che poniamo accanto alla tua urna. Questi ceri sono segno di gratitudine e di affetto verso te, San Severino, e rappresentano l’offerta della nostra persona a Dio per amore Tuo, nostro Patrono”.
Il Comune di San Severino Marche, nella persona del sindaco, Rosa Piermattei, che ha dato lettura della formula dell’Offerta dei Ceri al Santo Patrono alla presenza del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, del vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, del consigliere Alberto Capradossi, del comandante della Polizia Locale, il sostituto commissario Adriano Bizzarri, e del comandante della stazione dei Carabinieri, il luogotenente Massimiliano Lucarelli; ha offerto l’omaggio della Città al suo Patrono, di cui l’8 giugno prossimo ricorreranno i festeggiamenti.
Con la cerimonia, ospitata al termine della Santa Messa delle ore 11 nella basilica di San Lorenzo alla presenza del nuovo parroco, padre Luciano Genga, si è così concluso un importante momento di fede che si sta ripetendo ormai da qualche mese e che ha già visto protagonisti diversi castelli e rioni della città: l’Offerta dei Ceri che arderanno accanto all’urna di San Severino vescovo un tempo custodita nel Duomo antico di Castello ma da tempo trasferita qui essendo la prima chiesa dichiarata inagibile dopo il terremoto.
Come annunciato nel mese di giugno dello scorso anno, la parrocchia di San Lorenzo in Doliolo, ha proposto di effettuare, ogni prima domenica del mese, la recita della preghiera al patrono e la donazione dei ceri. Quelli consegnati dai rappresentanti del Comune arderanno proprio fino alla festa del Patrono. L’iniziativa riprende un’usanza avviata, anche per iniziativa dell’associazione Palio dei Castelli, da don Edoardo Ricevuti quando era anche rettore del Duomo vecchio.
Un supermercato solidale per distribuire alimenti e generi di prima necessità a chi ne ha bisogno.
Il Comune di Castelraimondo e il Lions Club Camerino Alto Maceratese, in collaborazione con il Gruppo Volontari Castelraimondo e il Comune di Camerino, hanno presentato ieri, venerdì 3 maggio, il progetto del Social Market “La formica” a cui ora potranno accedere anche i cittadini di Castelraimondo rivolgendosi all’Ufficio Servizi Sociali in via Giovanni XXIII, 2 oppure telefonando allo 0737 641723 interno 2.
Il supermercato solidale nasce un anno fa a Torre del Parco ed è stato intitolato all’architetto Sante Cioccoloni, figura molto nota in città e appartenente al Lions Club. Inizialmente il progetto era rivolto alla città di Camerino, ma ora, grazie a una stretta collaborazione tra i vari soggetti in campo, anche Castelraimondo potrà usufruire di questo servizio.
L’apertura ai residenti di Castelraimondo partirà da giovedì prossimo, 9 maggio, con orario dalle 17 alle ore 19. Per poter accedere al servizio è necessario registrarsi all’Ufficio dei Servizi Sociali. Al primo accesso sarà consegnata una tessera per gli acquisti.
«I Lions hanno la beneficenza non solo nello statuto, ma anche e soprattutto nel cuore e io sono orgoglioso di averne fatto parte negli anni passati – ha commentato il sindaco Patrizio Leonelli -. Questa iniziativa è encomiabile e va a toccare la parte più fragile del nostro tessuto sociale. Ci sono tante famiglie in difficoltà, i tempi sono duri, i rincari si fanno sentire e questo progetto sarà sicuramente molto utile su questo fronte. Ringrazio i colleghi Pupilli e Cittadini per aver preso parte all’idea del Social Market rispettivamente con l’assessorato alla Protezione Civile e quello ai Servizi Sociali».
Grande soddisfazione, appunto, anche per il vicesindaco Roberto Pupilli: «Quando parlammo di questo progetto abbiamo subito capito che era un’idea importante per il nostro territorio – ha aggiunto Pupilli -. I Lions ci hanno messo il cuore e lo stesso hanno fatto i volontari della nostra Protezione Civile che anche questa volta si sono messi a disposizione in prima fila per la gestione del market. Senza i volontari un Comune farebbe tante meno cose».
A ricapitolare la genesi del social market è stata l’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Cittadini: «Mi unisco ai ringraziamenti di chi mi ha preceduto. Questa idea nasce nel giugno del 2023, con l’inaugurazione del social market di Torre del Parco – ha spiegato Cittadini -. In quella occasione con i Lions Club abbiamo pensato di coinvolgere anche Castelraimondo. Ci tengo a ringraziare il Comune di Camerino al quale abbiamo chiesto di poter utilizzare il progetto anche per i nostri residenti vista la vicinanza del centro con la città, il sindaco Lucarelli e l’assessore Nalli si sono dimostrati subito disponibili e così abbiamo messo in piedi l’iniziativa. Si tratta di un servizio importante per contrastare la povertà economica che oggi colpisce sempre più famiglie».
Ha rigirato i ringraziamenti a tutti i soggetti coinvolti anche il presidente di zona della 4^ circoscrizione Marche dei Lions Club Mauro Ferranti: «Questa unione di intenti tra le due realtà di Camerino e Castelraimondo è preziosa per tutti – ha detto Ferranti -. Da quando abbiamo aperto circa un anno fa (il 19 giugno 2023) abbiamo elargito oltre 40 quintali di prodotti alimentari servendo più di 1000 persone. Ci sono tanti prodotti a disposizione, un vero e proprio market grazie al nostro partner Banco Alimentare che ci rifornisce di ogni tipo di bene. Ognuno prende ciò che ha bisogno nel rispetto delle necessità. Abbiamo anche mangime per gli animali e altre tipologie di prodotti non alimentari, con un budget mensile a disposizione del singolo o della famiglia».
Parole di elogio al progetto sono arrivate anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli: «Un’iniziativa fondamentale per stare vicino alle persone che hanno bisogno – ha aggiunto il consigliere -. I Lions Club hanno come compito quello di servire e anche questa volta hanno dato dimostrazione di questo. Li ringrazio per quello che fanno e con loro vanno ringraziati pure gli splendidi volontari della Protezione Civile che come sempre si sono messi a disposizione della cittadinanza». A questo proposito è intervenuto il presidente del gruppo di Protezione Civile di Castelraimondo Enzo Maggi: «Collaboriamo molto volentieri a questa iniziativa che è importante per la nostra città e per il territorio. Siamo sempre a disposizione in occasioni come queste, cercando di risolvere i problemi dei nostri concittadini».
“Oggi è un giorno di grande festa per la Città di San Severino Marche”. Con queste parole il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha salutato la riapertura del giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” dopo un profondo intervento di recupero finanziato con i fondi del Piano nazionale complementare messi a disposizione dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 tramite la linea riguardante i Progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città.
Complessivamente le opere sono costate oltre 1 milione e 200 mila euro e sono consistite nella piantumazione di nuove essenze arboree e siepi, nella sistemazione delle aree a verde e delle bordure, nella sistemazione dei viottoli interni e delle fontane, nella sistemazione degli arredi per favorire la socialità e la valorizzazione turistica, nel rifacimento dell’area giochi per bambini. I lavori hanno anche permesso di rifare tutto l’impianto di irrigazione e di illuminazione con l’apposizione di cartelli informativi didattici.
Ai fondi del Commissario alla ricostrruzione tramite il Pnc si sono aggiunti quelli messi a disposizione direttamente dal Comune di San Severino Marche, per un importo di 150 mila euro, e quelli che sono arrivati, circa 10 mila euro, dal Consiglio regionale delle Marche.
Alla cerimonia del taglio del nastro, benedetta dall’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche e vescovo di Fabriano Matelica, monsignor Francesco Massara, hanno preso parte il vice presidente della Regione Marche, senatore Filippo Saltamartini, il commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, l’intera Amministrazione comunale e i rappresentanti della forze politiche locale insieme a quelli delle forze dell’ordine, i rappresentanti di numerose associazioni del territorio.
I lavori sono stati portati a termine dall’impresa settempedana Manfrica, specialisti del verde, sotto la guida di una grande esperta, l’agronomo e paesaggista Luigina Giordani. “Questo luogo, tanto caro ai settempedani, ha alle sue spalle una storia di oltre 150 anni – ha anche ricordato il sindaco, sottolineando - Nel 1871, infatti, l’allora assessore Giuseppe Coletti propose al Consiglio comunale cittadino l’esame di un progetto per “ridurre a miglior stato il passaggio pubblico al Campo della Fiera”.
Venne prevista dunque la creazione di un giardino all’italiana per il quale, in un primo momento, venne affidata la progettazione ad Antonio Caccialupi Olivieri. Siccome insorsero dei contrasti, nel 1872 si decise di fare un concorso pubblico dando seguito a un progetto che arrivò da Firenze per seguire la cui realizzazione venne nominata anche una Commissione, presieduta dall’assessore Giuseppe Coletti. La realizzazione del Giardino storico prese il via nel 1872 e si concluse nel 1873 anche se negli anni successivi si continuarono a mettere a dimora altre piante.
E’ del 1879, secondo quanto riportano gli storici, la messa a dimora del Cedro del Libano, l’albero più importante del giardino. Misurava meno di due metri, oggi supera i 27 di altezza, ha una chioma larga 21 metri e una circonferenza di oltre 4 metri e 70. E’ il re di questo giardino storico e uno degli alberi più importanti della nostra regione. E’ lui che ogni volta che entrerete vi darà il benvenuto in questo Paradiso terrestre”.
In mattinata sempre il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, aveva presieduto alla cerimonia del taglio del nastro del nuovo bar dei giardini, il bar “Gartén”, realizzato interamente con fondi comunali, affidato alla gestione della giovane settempedana Agnese Vitturini. Per l’opera, affidata alla direzione tecnica dell’ingegner Giorgio Giorgetti e all’impresa La Dorica Costruzioni, sono stati spesi altri 310mila euro.
“San Severino Marche è una delle città più belle d’Italia e del mondo” – ha sottolineato nel suo intervento il vice presidente della Regione Marche, Filippo Saltamartini. Parole di elogio per la conclusione dei lavori sono arrivate anche dal Commissario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli: “E’ un piacere vedere ultimata questa opera messa a servizio della comunità settempedana”.
La grande corsa alla solidarietà è partita. La vendita dei biglietti della lotteria di beneficenza abbinata alla Corsa dei quartieri procede spedita. In soli 3 giorni sono stati già venduti più di 2 mila biglietti dei 16 mila stampanti. “Continuiamo così - dice il consigliere comunale e coordinatore dell’evento Pierpaolo Turchi - nostro obiettivo è venderli tutti e consegnare alle quattro associazioni, Avis, Croce Verde, Aido e Ant, 40 mila euro. Chiunque può unirsi a noi in questa corsa: basta contattare la sede Avis di Civitanova per ritirare i blocchetti da vendere”.
Da ieri e per tutti i sabati e le domeniche di maggio le associazioni allestiranno un banchetto in Corso Umberto I. Biglietti in vendita anche nelle attività commerciali del centro e tutti gli 11 coordinatori di quartiere sono in giro con blocchetti alla mano.
“Questo entusiasmo fa onore alla nostra città - ha detto Turchi - È una bella sfida ma sono certo che tutti insieme riusciremo a raggiungere il traguardo”.
In palio undici premi donati da molte attività: 1° premio un Buono Vacanza di Euro 2.000 offerto dall’Agenzia Travel Lust” di Civitanova Marche; 2° Abbonamento del valore di 1.000 euro per trattamenti benessere al centro “The Longevity Suite” di Civitanova Marche e abbonamento bimestrale di Fitness offerto dalla Piscina comunale “Il Grillo” di Civitanova Marche; 3° Materasso matrimoniale in memory offerto da “Arte del riposo” di Sant’Elpidio a Mare e buono spesa di euro 150,00 offerto da Coal di Via Carducci - Civitanova Marche; 4° Monopattino offerto da “Delta Motors SpA” e abbonamento bimestrale di Scuola di nuoto offerto dalla Piscina comunale “Il Grillo” di Civitanova Marche; 5° Monopattino offerto da “Delta Motors SpA” e buono spesa di 150,00 euro offerto da “Conad” di Via Zavatti - Civitanova Marche; 6° Buono spesa da Euro 500,00 offerto da “Sì con te” di Fontespina Civitanova Marche e Buono spesa di Euro 200,00 offerto dal negozio di abbigliamento “Rosso Porpora” di Civitanova Marche; 7° Lavatrice offerta da “Sepa Arredamenti” e Buono spesa da Euro 100,00 offerto da “Giuliano Fiacconi Boutique Uomo - Donna” di Sant’Elpidio a Mare; 8° Due abbonamenti annuali offerti dalla Lube Volley e buono spesa di 100,00 euro offerto da “Conad” di Via Zavatti - Civitanova Marche; 9° Bicicletta uomo del valore di Euro 300,00 offerta da “Il Ciclista” di Civitanova Marche e abbonamento bimestrale di Nuoto libero offerto dalla Piscina comunale “Il Grillo” di Civitanova Marche; 10° Weekend per due persone in una città d’arte italiana offerto dall’ “Agenzia Travel Lust” di Civitanova Marche e cena per quattro persone offerta dal ristorante “Shada” di Civitanova Marche; 11° Cena per quattro persone offerta dal ristorante “Nati Bistrot” di Civitanova Marche.
Il programma dei tre giorni, 24,25 e 26 maggio verrà diffuso a partire da lunedì. Tra le novità la serata del venerdì dove per la prima volta gli undici quartieri con i rispettivi gonfaloni, sfileranno al Varco, accompagnati dall’Inno nazionale intonato da Melissa Agliottone. Sabato tavola rotonda su l’ippica marchigiana con la partecipazione di autorità nazionali, regionali, provinciali e locali. Poi la domenica all’Ippodromo Mori, tantissime attività ed esibizioni in attesa della Corsa che decreterà il quartiere vincitore. Lo scorso anno fu Civitanova Alta ad aggiudicarsi la vittoria.
Il Cammino dei Forti, un’avventura che celebra la storia e la bellezza del territorio settempedano percorrendo un anello di 120 chilometri che parte e finisce a San Severino Marche, ha registrato un afflusso straordinario di camminatori nel lungo ponte dal 25 aprile al 1 maggio.
L’iniziativa, ideata e promossa dall’associazione Pranzo al Sacco con il contributo del Comune, ha portato oltre cento persone a esplorare le antiche fortezze e i paesaggi mozzafiato che caratterizzano tutte le realtà coinvolte nel percorso: San Severino Marche ma anche Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.
Dall’emporio di artigianato e prodotti tipici “Artisan”, gestito dai fratelli Luca e Mauro Paciaroni, i camminatori hanno avuto l’opportunità di essere accolti in prima persona ricevendo tutte le informazioni sui luoghi e hanno avuto l’opportunità di immergersi nella storia medioevale della zona e di godere dell’ospitalità delle strutture ricettive lungo il percorso.
Il tour ha permesso la scoperta del centro storico, della torre degli Smeducci, dei castelli di Pitino, Serralta ed Elcito, dei borghi di Chigiano, Corsciano, Serripola fino a panorami incredibili e ricchi di verde.
Il Cammino dei Forti valorizza le fortezze e i castelli presenti che erano a difesa del territorio, con l’obiettivo di valorizzare quei luoghi e aumentare la sensibilità verso queste preziose attrazioni magari rendendole sempre più fruibili ai turisti. Il tracciato porta anche alla scoperta di luoghi naturalistici, come la buca del terremoto, il parco eolico sul monte d’Aria, i faggi secolari della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, il fascino di Elcito denominato “il Tibet delle Marche” ed infine un tuffo anche nella storia più recente attraversando i sentieri partigiani, dai prati di Gagliole fino al monumento al capitano salvatore Valerio e ai luoghi della resistenza.
Molti camminatori hanno popolato le nostre zone andando alla scoperta di storia, cultura e folklore, gustando prodotti tipici, popolando i borghi che attraversati dal Cammino, conoscendo persone ospitali che lungo la via hanno offerto un caffè ai viandanti. Il turismo lento è una forma di riscoperta, a passo lento, infatti ogni cosa assume un significato diverso e il valore delle cose appare più intenso e prezioso.
L’associazione Pranzo al Sacco ringrazia le strutture ricettive aderenti, l’emporio Artisan, la Pro Loco di San Severino Marche, i volontari e tutti i camminatori che con il loro zaino e allegria hanno popolato i nostri paesi.
Oggi pomeriggio il Terziero di Muralto ha orgogliosamente aperto le porte della propria taverna “L’Armigero”, situata nei sotterranei del palazzo in piazza Umberto I che da febbraio ospita il Rettorato dell’Università di Camerino, inaugurato in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico.
Visibilmente commosso il neo presidente del Terziero, Stefano Re, ha fatto gli onori di casa ringraziando quanti hanno lavorato per riportare il locale all’antico splendore e ricordando le generazioni che sono passate in quegli spazi.
Quindi hanno portato il proprio saluto il rettore Graziano Leoni, definendosi scherzosamente “il vicino del piano di sopra”, il sindaco Roberto Lucarelli che si è congratulato con i volontari del Terziero e sottolineato la “magia” di questa rievocazione storica ce coinvolge l’intera città, il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, onorato del fatto che quest’anno vestirà i panni del Signore della città insieme a sua moglie Ilaria e la presidente della Corsa alla Spada e Palio Donatella Pazzelli che ha sottolineato come il riappropriarsi di un luogo così bello sia motivo di gioia non solo per la parte bianco/azzurra della città, ma per tutta la comunità che ritrova questo punto di incontro in centro, sede in passato di molte iniziative, una per tutte la meravigliosa Casa di Babbo Natale.
Si è proceduto al taglio del nastro e poi tutti sono scesi in quegli ambienti dove si respira storia e suggestioni medievali, ritrovandosi a casa, e che dal 15 al 26 maggio potranno essere frequentati da tutti coloro che decideranno di fare la cena nelle taverne.
Intanto proseguono senza sosta i preparativi della XLIII edizione della Corsa alla Spada che prende il via ufficialmente il 15 maggio con la Cena dei Mille, per la quale stanno già arrivando tante prenotazioni alle tre taverne e che si concluderà il 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada che anche quest’anno ritorneranno nel centro storico con le stesse modalità della scorsa edizione che verranno esplicitate nei prossimi giorni.
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna di Sossanta (Via Madonna delle Carceri): 333 434 1651
Taverna L’Armigero (Piazza Umberto I): 371 534 9184
“La consegna degli attestati di partecipazione alla seconda edizione dei seminari formativi dedicati al forest bathing testimonia il successo di questa iniziativa: ben 18 i partecipanti, a fronte di numerose richieste rimaste inevase, segno di quanto l’argomento risulti d’interesse”.
È soddisfatto Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, ente promotore dei corsi di formazione realizzati nell’ambito della SNAI, per il risultato ottenuto. “Insieme a quelle formate lo scorso anno, oggi salutiamo complessivamente una quarantina di guide in grado di condurre esperienze di immersione nella natura attraverso i sensi. Il forest bathing fa parte di una filosofia di fruizione turistica intelligente, che privilegia l’esperienza diretta di un territorio attraverso le sue bellezze naturali per recuperare una dimensione di benessere psicofisico. Oggi più che mai va incentivato un turismo lento, consapevole, sostenibile, interessato a conoscere e sperimentare. Le guide che abbiamo formato rappresentano un capitale umano fondamentale” conclude Gentilucci “in funzione di una rinascita che fonda la propria forza sulle capacità di crescita economica basate sulle risorse del nostro territorio”.
Nasce nel comune di Treia una nuova realtà associativa composta da giovani che hanno il desiderio di valorizzare la propria comunità.
Il nome scelto per l’associazione è “Passo dopo Passo”. Un progetto innovativo, ambizioso che nasce dall’idea di un gruppo di ragazzi mossi dall’esigenza di riportare socialità e divertimento a Passo di Treia ed in tutto il territorio comunale.
Passo di Treia, nonostante sia una piccola frazione, da sempre si è contraddistinta per lo spirito di iniziativa, la coesione sociale e la goliardia dei propri abitanti.
L’associazione si pone l’obbiettivo di organizzare eventi di intrattenimento musicale, sportivo e culturale con lo scopo di riportare quella vitalità che per lungo tempo ha caratterizzato la vita del paese.
Il nuovo gruppo sta già lavorando a ritmi serrati nella preparazione del primo evento che si terrà i prossimi 5,6 e 7 Luglio presso il Campo Sportivo “Giovanni Compagnoni” di Passo Treia, all’interno del quale si alterneranno DJ set, concerti, spettacoli di sport alternativi, con la partecipazione di importanti realtà regionali e nazionali.
Il direttivo è così composto:
PRESIDENTE: Edoardo Teloni; VICE PRESIDENTE: Cristian Palazzesi; TESORIERE: Luca Passeri; SEGRETARIO: Raimondo Lambertucci; CONSIGLIERI: Filippo Testa, Alessandro Summo, Lucia Leonardi, Nicola Gismondi, Saverio Renzi.
autore comunicato: Cristiano Lambertucci
Fotografia: a cura di Genesio Medori
Trattori in protesta. Torna a farsi sentire, dopo un paio di mesi silenti, il comparto degli agricoltori maceratesi. Il sit-in ha avuto inizio in via Concordia, a Piediripa di Macerata, alle 8:30 di questa mattina.
Successivamente, circa una dozzina di mezzi agricoli sono partiti percorrendo la Statale per arrivare a Civitanova Marche. Tappe poi a Bivio Regina, Recanati, Villa Potenza, Macerata centro, con ritorno di nuovo a Piediripa. Il percorso, di circa 80 chilometri, si sta svolgendo con la scorta di due pattuglie della polizia stradale di Macerata.
“Si tratta una manifestazione contro le politiche europee – fanno sapere gli organizzatori della protesta- e per far conoscere ai cittadini le problematiche del settore” .
Nella bella cornice del Teatro Rossini di Civitanova Marche, l'Assemblea, rappresentativa degli 11.856 Soci del Banco Marchigiano, ha approvato il bilancio di esercizio 2023. Il Banco Marchigiano conferma il percorso di crescita intrapreso ed illustra il consuntivo 2023 con tutti gli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici decisamente positivi.
“Il valore generato, nello spirito di mutualità e reciprocità che contraddistingue il credito cooperativo, va a beneficio degli stakeholder della banca e delle comunità di riferimento” afferma il presidente Sandro Palombini, “attraverso azioni concrete a sostegno delle principali iniziative sociali e culturali del territorio dove le nostre filiali operano; l’impegno finanziario nel 2023 nel campo della solidarietà e della responsabilità sociale è stato pari a circa 500 mila euro destinati a progetti sportivi, culturali, ambientali oltre che per la sanità locale”.
Numerosi sono stati gli interventi di revisione dei tassi dei mutui alle famiglie, sia per i clienti che per i dipendenti, per fronteggiare le difficoltà scaturite dall’aumento dei tassi e delle rate.
Nonostante un quadro congiunturale ancora caratterizzato da segnali di debolezza e da una crescita economica pressoché nulla, la banca ha erogato nel corso del 2023 prestiti a famiglie e imprese per circa 100 milioni di euro, svolgendo un ruolo di sostegno all’economia del territorio.
“Il Banco Marchigiano è un istituto appartenente al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca con sede a Trento” continua il vice presidente e amministratore delegato ai rapporti con il credito cooperativo Marco Bindelli – Gruppo costituito 5 anni fa, che si conferma nel 2023 per solidità e patrimonializzazione, ai massimi livelli del settore bancario e che continua ad effettuare importanti investimenti in tecnologia ed evoluzione del modello di servizio per essere ancora più vicini ai nostri soci e clienti”.
“Vorremmo essere sempre più il punto di riferimento per famiglie e imprese – dice il direttore generale Massimo Tombolini, al suo primo anno di guida della Banca – grazie all’ampliamento dei servizi offerti e agli interventi volti a migliorare la specializzazione dei nostri consulenti di Filiale.
La raccolta complessiva sfiora 1,4 miliardi di euro: è cresciuta di oltre 113 milioni di euro (+9% rispetto all’anno precedente) e l’incremento ha riguardato sia la componente diretta che quella gestita e amministrata; si tratta di un segnale di grande fiducia che soci e clienti ripongono nel Banco Marchigiano soprattutto per quanto riguarda la crescita della raccolta diretta (+ 4,2% rispetto al 2022) che evidenzia un andamento in controtendenza rispetto al calo che il sistema ha registrato a livello nazionale (- 1,5% dicembre 2023 rispetto all’anno precedente – fonte ABI)”.
Nell’anno in cui la Banca ha festeggiato il 125° anniversario, l’utile netto ha registrato 8,2 milioni di euro, in crescita di quasi 5 milioni rispetto all’anno precedente (+156%); tale risultato, influenzato dalla dinamica dei tassi di interesse di mercato, è anche frutto di un’attenta e sana gestione manageriale della banca, che ha migliorato gli indici di redditività, di produttività e rischiosità.
Al netto delle componenti straordinarie, si registra una decisa flessione del Cost Income primario, che scende dal 75,4% del 2022 al 57,3% del 2023: tale flessione deriva dal progressivo rafforzamento della redditività impressa dalla gestione caratteristica della Banca.
Anche il portafoglio Impieghi a Clientela, che si attesta a 533 milioni di euro, migliora la sua qualità, grazie alla riduzione dei crediti deteriorati e ai maggiori accantonamenti effettuati sulle posizioni deteriorate che fanno crescere l’indice di copertura complessivo al 79,2% (+ 4,5% rispetto all’anno precedente).
L’utile conseguito ha contribuito al rafforzamento patrimoniale dell’istituto che raggiunge 89 milioni di Patrimonio Netto, in aumento di 8,5 milioni rispetto al 2022 (+10,6%).
La Banca ha pertanto proseguito il percorso di rafforzamento patrimoniale migliorando sia il CET 1 pari al 21,72% (+1,95% rispetto al 2022) che il Total Capital Ratio pari al 22,75% (+1,2% rispetto al 2022), indicatori che evidenziano la forza e la solidità della Banca e che garantiscono un’ampia copertura dei rischi di credito, di mercato e operativi.
“Alla data del 31 dicembre 2023, le carenze organiche della polizia di Stato ammontavano a 10.271 unità, pari al 09% della dotazione prevista dalla legge, risultante dalla differenza tra una dotazione organica pari a 109.408 unità e una forza effettiva pari a 99.137 unità”. Così in una nota Francesco Menichelli, segretario provinciale del Silp Cgil di Macerata.
"Questi sono dati ufficiali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, una situazione che nella città di Macerata vede percentuali di carenza di organico in crescita nel 2024 per mancanza di nuovi agenti e tanti pensionati. Basti pensare che entro l’estate da noi arriveranno soltanto 15 poliziotti appartenenti ai ruoli agenti e assistenti”.
“Il nostro territorio soffre da tempo di carenze organiche importanti che non riguardano solo la questura, ma interessano tutti quei presidi di sicurezza che garantiscono ogni giorno il controllo del territorio e la prevenzione dei reati”.
“Il divario a livello nazionale è ancora più grande se si pensa che di quei 99.137 effettivi ne avevamo 3.525 ancora a frequentare i corsi, quindi non disponibili. In campo locale, la notizia dell’arrivo ‘15 poliziotti’, che in altre circostanze sarebbe stato una buona notizia, per questo 2024 rimane ‘soltanto’, perché in questura e in commissariato, andranno in pensione 19 unità e considerando che sarà l’unico movimento per tutto l’anno, siamo a meno 4 unità”.
“Altre 4 unità che si andranno a sommare a quelle che dal 2020 abbiamo perso, per un totale di 30 unità in meno. Se di numeri dobbiamo parlare, dobbiamo aggiungere anche la Polizia Stradale, che dovrebbe controllare nell’arco delle 24 ore un territorio che va da Camerino - Macerata - Civitanova Marche, con frequenti incursioni lungo l’autostrada A14 a sostituire i colleghi della autostradale, ma che con le sue restanti 60 unità non riesce ormai da tempo a svolgere servizi sulle 24 ore”
“Il fenomeno della carenza di personale che riguarda anche le altre forze di polizia – spiega il sindacalista- si unisce all’elevata età media e la criticità legate alle strutture e ai mezzi. Il governo in carica, al di là degli slogan, ha mostrato scarsa attenzione per il comparto sicurezza: zero assunzioni straordinarie, zero investimenti, risorse inadeguate per il rinnovo del contratto di lavoro che le lavoratrici e i lavoratori in divisa aspettano ormai da oltre 850 giorni, Tutto questo influenza anche sul benessere organizzativo e lavorativo del personale, che sembra interessare sempre meno alla nostra amministrazione”
“Facciamo appello alla comunità civile, alla politica locale, ai parlamentari eletti nel nostro territorio – conclude il responsabile del sindacato di polizia della Cgil – affinché facciano la propria parte a tutti i livelli per esercitare pressione nei confronti del Parlamento e del Governo. Le elezioni europee si stanno trasformando in un'altra vetrina di propaganda fatta di vuote promesse, con una idea di fondo che ci preoccupa: quella di militarizzare la sicurezza, di farle perdere la sua funzione civile e democratica, sancita dalla legge 121/81, di puntare maggiormente sulla repressione che sulla prevenzione, così da tenere alto nel paese il clima di paura e di incertezza, utile a chi strumentalizza le problematiche della sicurezza per una manciata di voti. Un gioco a cui noi ci opporremo sempre, anche mobilitandoci se necessario così come è avvenuto nel recente passato”.
La recente serie di tragici incidenti che hanno portato alla perdita di vite umane in tre diversi cantieri edili nel Napoletano e a Siracusa, solleva questioni cruciali sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Questi incidenti, che hanno visto la morte di operai con un’età media di 60 anni, evidenziano una problematica più ampia legata alla sicurezza nei cantieri, soprattutto in un periodo in cui il settore edile ha visto un incremento di attività a seguito dell’introduzione del superbonus 110%.
Quest’ultimo, una detrazione fiscale introdotta per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici, ha portato a un aumento significativo dei lavori nei cantieri edili. Tuttavia, questo incremento non sembra essere stato accompagnato da un adeguato rafforzamento delle misure di sicurezza.
Le normative vigenti, come il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico Sicurezza Lavoro (TUSL), stabiliscono chiaramente gli obblighi e le misure di sicurezza che devono essere rispettate nei cantieri ma nonostante ciò, la frequenza di questi incidenti suggerisce che tali norme potrebbero non essere state seguite o applicate con dovuto rigore. Questi scatti fotografici segnalati da un cittadino maceratese ne sono la dimostrazione:
La sicurezza nei cantieri non è solo una questione di conformità normativa, ma anche di responsabilità sociale e morale. Ogni incidente sul lavoro è una tragedia che si ripercuote non solo sulle vittime e le loro famiglie, ma anche sull’ intera comunità. È fondamentale.
Dovrebbe darsi per appurato, evitando pigli didascalici, che i committenti, i responsabili dei lavori e le imprese esecutrici collaborino per garantire che la sicurezza sia sempre la priorità principale, soprattutto in un periodo di intensa attività edilizia stimolata da incentivi fiscali come il superbonus 110% su cuoi piombano luci e ombre. Eppure le persone sul lavoro muoiono, ancora oggi.
Aumentano, nelle Marche, le persone a rischio povertà, le famiglie a bassa intensità di lavoro e per le quali è un fardello il costo della stessa casa con il caro mutui ed affitti. Ma aumentano anche la mobilità passiva e chi rinuncia a curarsi.
È il quadro che emerge dal rapporto Bes 2023 (Istat), Benessere equo sostenibile, elaborato da Ires Cgil. “Questi indicatori sono il campanello d’allarme di una situazione che, se non va affrontata in modo adeguato,rischia di procurare un inesorabile declino della nostra regione”, commenta Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche.
Una ripresa economica, dunque, solo apparente: aumenta, rispetto all’anno precedente, la popolazione a rischio di povertà , che ad oggi si attesta all’ 11,6%, un passaggio che non si registra nel resto del Paese, dove l’indicatore rimane stabile. Aumenta anche la popolazione che vive in famiglie con bassa intensità di lavoro ossia con componenti (15-64 anni) che, nell’anno, hanno lavorato meno di un quinto del tempo teoricamente disponibile per attività lavorative (oggi al 6,4%) . Un altro dato in aumento riguarda quella parte di famiglie dove il costo totale dell’abitazione in cui si vive rappresenta più del 40% del reddito familiare. La casa è un bene primario. Il caro mutui e affitti per cittadini e studenti universitari (il 29% di questi ultimi ha problemi per pagare affitti e bollette), gli sfratti per morosità (di 751 sfratti, dati 2021, 625 per morosità, di questi 300 ad Ancona), le emergenze dovute al sisma ed alle alluvioni, nonché le difficoltà familiari dovute alle vulnerabilità sociali, lavorative : sono questioni urgenti da affrontare e occorrono soluzioni condivise.
Rispetto al periodo pre covid, il peggioramento riguarda due indicatori: aumentano le persone che vivono in famiglie che arrivano alla fine del mese con grande difficoltà, a oggi al 4,1% e allo stesso tempo aumenta la quota di coloro che hanno visto peggiorare la propria situazione economica rispetto all’anno precedente (da 24,4% nel 2019 al 34,8% nel 2023). Anche rispetto agli indicatori che riguardano la qualità dei servizi si rilevano diverse criticità.
Per quel che riguarda i servizi sanitari, si conferma il persistere di criticità nell’offerta e nella fruizione dei servizi medesimi. Nell’ultimo anno è aumentata, rispetto all’anno precedente, l’emigrazione ospedaliera, ad oggi al 13,4%, così come la quota di medici di medicina generale con un numero di assistiti sopra la soglia massima, a oggi al 45,8%, ma soprattutto è aumentato il numero delle persone che rinunciano alle prestazioni sanitarie necessarie che al momento sono il 9,7%. I tempi di attesa per esami, visite e interventi chirurgici, ormai insostenibili, sono l’indicatore più evidente della difficoltà del sistema sanitario a rispondere alle vere esigenze delle persone.
Insoddisfazione anche per i servizi di trasporto pubblico che non sono adeguati per cogliere le sfide di una mobilità sostenibile. Nelle Marche, appena il 2,6% degli utenti utilizza treni o autobus per i propri spostamenti contro il quasi 80% che preferisce il mezzo privato. Mai come in questo momento sarebbe necessarioraggiungere il doppio obiettivo di offrire un servizio ai cittadini, e liberare le città dal traffico e dalle fonti inquinanti.
Chiosa Longhin: “Questa giunta regionale, purtroppo, dimostra di essere lontana dalla realtà quotidiana e non attenta ai problemi dei marchigiani. Se aumentano le persone a rischio di povertà e che rinunciano a curarsi, o per farlo vanno altrove, vuol dire o che la Regione spende male le risorse pubbliche o che è incapace di adottare politiche utili a contrastare la povertà e a garantire il diritto alla salute”.
Nella giornata odierna, il nuovo Direttore Marittimo delle Marche, l'ammiraglio ispettore Vincenzo Vitale, si è recato in visita istituzionale presso il dipendente Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, dove è stato accolto dal comandante Chiara Boncompagni.
L'ammiraglio ispettore Vitale ha salutato e incontrato tutto il personale militare in un’assemblea generale, durante la quale ha rimarcato l’importanza delle funzioni svolte dagli uomini e donne del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, soffermandosi, in particolare, sul prezioso lavoro svolto durante la stagione estiva balneare a tutela dell’intera collettività e della salvaguardia della vita umana in mare, nonché in materia di controlli demaniali ed ambientali.
Inoltre, nel corso della mattinata, il direttore marittimo delle Marche assieme al comandante dell'Ufficio Circondariale marittimo hanno poi ricevuto il Prefetto di Macerata, Isabella Fusiello, alla quale, nel corso dell’incontro, sono state illustrate le potenzialità del porto di Civitanova Marche e le attività che nello stesso si svolgono, ponendo l’accento sulle funzioni della Guardia Costiera. L’incontro si è concluso con sincere parole di apprezzamento e plauso da parte del Prefetto per il lodevole operato della locale Guardia Costiera.
Lo scorso fine settimana, un gruppo di 45 cicloturisti, provenienti da come Roma, Milano, Cavalese (TN), Ravenna, Russi (RA), Busto Arsizio (VA) e Castelfranco Veneto (TV), sono giunti a Morrovalle percorrendo l'itinerario "Strade di Marca", ideato da Noi Marche Bike Life.
Divisi in tre gruppi, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di immergersi nelle bellezze del borgo morrovallese e degli altri toccati dall’itinerario timbrando il proprio "passaporto cicloturistico" nei punti di timbratura.
Per migliorare l'esperienza, i cicloturisti sono stati accompagnati da guide esperte e hanno avuto accesso all’app geolocalizzata di Noi Marche Bike Life, che ha fornito loro tutti i servizi utili per il ciclismo, come la localizzazione di punti di ricarica per le bici, percorsi alternativi scaricabili gratuitamente, officine e altre informazioni essenziali per un viaggio sicuro e piacevole. Per garantire una pedalata confortevole e sostenibile, sono state noleggiate ben 25 e-bike.
Grazie alla collaborazione con i tour operator locali, sono state prenotate strutture ricettive e bike hotel per quattro giorni, mentre sono stati organizzati trasporti ferroviari appositi per le biciclette e visitati musei, chiese e pinacoteche e gustate colazioni e merende a base di prodotti tipici locali pedalando lungo chilometri di itinerari appositamente selezionati per mostrare al meglio le meraviglie della regione.
Sostegno alle competenze genitoriali e attivazione di una comunità educante. Sono questi gli obiettivi principali di “Scuola per genitori” il progetto, giunto alla sua seconda edizione, ideato e promosso dal Comune di Macerata. Per la seconda edizione anche i comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 15 hanno aderito al progetto coordinato dalla Cooperativa Sociale Il Faro.
Si tratta di una serie di incontri diffusa in diversi quartieri della città, con esperti e psicologi, per offrire a genitori, insegnanti ed educatori informazioni finalizzate a sviluppare le competenze di facilitazione per generare benessere nella relazione genitore – figlio.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato la necessità di mettere al centro la famiglia mettendo in campo azioni concrete per supportare la genitorialità grazie al sostegno di professionisti che aiuteranno a sviluppare punti di forza e aree di miglioramento. Il progetto, ideato dal Comune di Macerata, vuole dare l’opportunità di avere strumenti efficaci con l’obiettivo di essere di aiuto alle tante problematiche relative alla relazione tra figli e genitori e considerando che, oggi, le famiglie necessitano di essere supportate nelle situazioni legate a un quotidiano sempre più complesso, articolato e con sempre nuove sollecitazioni.
Gli incontri vedranno la partecipazione delle due operatrici del servizio gratuito “Famiglia al centro”, dedicato a famiglie e giovani, Federica Milluch e Stefania Carluccio, dei docenti universitari Alessandra Fermani e Massimiliano Stramaglia, della pediatra Mirella Staffolani e dello psicologo Paolo Scapellato.
Modulati su tre diverse tematiche, gli incontri inizieranno lunedì 6 maggio, con “Io genitore. Imparo a conoscermi” alla parrocchia Santa Madre Di Dio, iniziativa che verrà ripetuta il 7 e l’8 maggio rispettivamente nelle parrocchie Immacolata e di Villa Potenza.
Il 20 maggio sarà la volta di “Io ascolto. Tecniche e strumenti di comunicazione” alla parrocchia Santa Madre Di Dio e poi il 21 all’Immacolata e il 22 a Villa Potenza.
Ultimo step dal 27 maggio nella parrocchia Santa Madre Di Dio con “Io mi arrabbio. Imparare a gestire i conflitti per renderli costruttivi”, incontro che verrà riproposto il 28 e il 29 maggio rispettivamente all’Immacolata e a Villa Potenza. Gli incontri inizieranno alle 21 per concludersi alle 22.30
Avevamo seguito lo scorso sabato 27 aprile l’avvio dei lavori di demolizione del maxi-cantiere di via Maffeo Pantaleoni. Abbiamo svolto un altro sopralluogo per vedere come stanno procedendo, sentendo anche il parere dell’assessore all’urbanistica del comune di Macerata, Silvano Iommi, che ci ha detto come per lunedì prossimo si conti di terminare la demolizione del primo cantiere.
“Per il pomeriggio di giovedì verrà ultimata la demolizione del civico 109, quindi i primi due blocchi potranno dirsi completati. Si procederà poi da venerdì alla demolizione del civico 107 e a seguire si arriverà al 105. Entro lunedì 6 maggio confidiamo di terminare il primo cantiere, il più grande, che va appunto dal civico 111 al 105".
Oltre alla demolizione degli edifici del primo cantiere, procede nel frattempo anche quella del corpo basso. In tal caso un notevole contributo è dato dalla pioggia, utile ad abbattere le polveri.
“Stasera si completerà anche il taglio del corpo basso. Ultimato quello si possono poi isolare i cantieri. Essendo tre cantieri diversi, di conseguenza i lavori sono svolti tre ditte diverse. È importante dunque poter delimitare le aree di pertinenza di ciascun cantiere. In tutto ciò la pioggia permette di lavorare in maniera più spedita, contribuendo ad abbattere le polveri”.
La demolizione di quello che è attualmente il cantiere più grande di tutto il centro Italia sta producendo, come normale che sia, una grande quantità di detriti. Su come essi vengano smaltiti fa chiarezza l’assessore Iommi.
“I detriti in parte sono utilizzati per creare un gradone di lavoro. È come se si allargasse la strada per andare a comporre la paratia per le macchine trivellatrici. A quel punto poi si potrà scavare e portare via i detriti. Adesso nei momenti morti c’è una macchina che separa il materiale ferroso da tutto il resto. Una volta raccolti i detriti finiscono poi nei depositi previsti dalle norme, dove subiranno un’altra selezione”.
I lavori di demolizione del maxi-cantiere procedono dunque in maniera spedita e soprattutto con grande attenzione per ogni singolo aspetto, anche per quello che riguarda la salvaguardia del benessere animale, come ci dice l’assessore:
“Abbiamo già fatto diversi controlli, ma vogliamo continuare a prestare attenzione su tutto. L’ultimo palazzo a monte, quello dove c’è l’imbocco di Via Zorli, è l’unico con mezzo cornicione rifatto in cemento. Lì sopra in passato le rondini hanno fatto dei nidi. Avendo a che fare con una specie protetta, abbiamo eseguito un primo controllo e sembrerebbero essere tutti nidi abbandonati. Si farà comunque domani un ulteriore verifica con un apposito cestello. Nel caso i cui i nidi fossero “attivi”, gli abitandi del nido andrebbero recuperati e consegnati al centro recupero degli animali selvatici protetti. Sembra comunque non esserci nulla di tutto ciò”.