Sono in corso i lavori post sisma sulla chiesa di Santa Maria dei Servi di Camerino, posta lungo la provinciale in direzione Muccia.
Si tratta di un intervento che ha un importo totale di 465.069 euro, di cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato la somma di 125.515 euro a favore del soggetto attuatore, vale a dire l’Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche.
«Continuiamo a lavorare anche sul versante dell’edilizia religiosa - spiega la struttura commissariale -. Grazie alla collaborazione proficua con Regione, Usr e Diocesi stiamo restituendo un tassello dopo l’altro alle comunità del sisma, tasselli che rivestono un significato importantissimo anche a livello simbolico».
«Ringrazio l’ufficio del commissario - aggiunge il vescovo Francesco Massara -. I lavori su chiese o altre strutture correlate rappresentano sempre un momento di gioia e di speranza per le nostre comunità».
L’intervento consiste nel ripristino e nel consolidamento dell’edificio, la cui costruzione risale ai primi anni del di-ciassettesimo secolo; a testimonianza ci sono le incisioni della pietra posta sul portale in legno interno che richiama il 1616, mentre la consacrazione è datata 1620.
Il terremoto ha provocato danni e lesioni diffuse tanto che i lavori si stanno concentrando in particolare su murature, coperture e volte.
Curiosità. Il complesso venne officiato dall’ordine dei Servi di Maria, nel periodo tra il 1616 ed il 1652, collegato al convento ma con poche unità di frati. Ecco perché rientrò tra quelli soppressi nel proprio nel 1652 dopo la promul-gazione della bolla Instaurandae emanata da Papa Innocenzo X, con la quale si decretava la chiusura di tutti quei piccoli conventi che non superavano le sei unità di religiosi.
“L’emendamento al Dl Superbonus approvato questa mattina in commissione Finanze al Senato determina un’ottimizzazione rispetto a quanto era già stato previsto nella versione iniziale del Decreto e, in particolare, apporta modifiche rispetto a due aspetti". Lo afferma in una nota il Commissario Straordinario al sisma 2016.
"Nel primo caso, si garantisce che il plafond da 400 milioni di euro, destinato per il Superbonus nel cratere sisma del 2009 e del 2016, venga applicato alle domande presentate dopo il 31 marzo 2024, mentre nella versione iniziale il tetto di spesa operava anche in relazione alle pratiche presentate nel primo trimestre 2024".
"In questo modo, l’operatività della misura è stata ampliata. La seconda modifica riguarda la modalità prevista per il monitoraggio della spesa, che sarà più efficace, dal momento che verrà effettuata da ciascuna Struttura commis-sariale (2009 e 2016) sulla base degli importi richiesti. A tale riguardo, preciso che la Struttura sisma 2016 si è già attivata per adeguare la piattaforma Gedisi, per fare in modo che l’utilizzo del plafond a partire dal primo aprile sia trasparente e misurabile”.
Nuova ordinanza della polizia locale per regolamentare temporaneamente la viabilità nella zona di via Maffeo Pantaleoni in vista della fase 3 dei lavori di demolizione degli immobili che si trovano ai civici 101/103 e 105/107.
L’ordinanza, in vigore da domani, mercoledì 15 maggio, fino a domenica 26 maggio con orario 0 -24, prevede: in via Zorli disattivazione temporanea dell’impianto semaforico posto in prossimità dell’intersezione con via della Pace;r imozione dei dissuasori di sosta nel tratto iniziale in prossimità dell’intersezione con via Maffeo Pantaleoni.
Divieto di sosta con rimozione coatta dall’intersezione con via Maffeo Pantaleoni al civico 21 ambo i lati, eccetto diversamente abili muniti di contrassegno; istituzione di limite massimo di velocità 30km/h nel tratto interessato dai lavori; istituzione temporanea del doppio senso di circolazione regolato con senso unico alternato a vista dall’intersezione con via Maffeo Pantaleoni al civico 5.
Istituzione temporanea del doppio senso di circolazione regolato con senso unico alternato a vista dall’intersezione con via della Pace (lato rampa di uscita con semaforo) per i civici dal 23 al 51, dall’82 al 98 e in contrada Pace dal 45 al 47; istituzione di diritto di precedenza nei sensi unici alternati per i veicoli che si immettono in via coniugi Zorli da via Maffeo Pantaleoni;
istituzione di dare precedenza nei sensi unici alternati per i veicoli in uscita che si immettono in via Maffeo Pantaleoni e via della Pace; istituzione temporanea di stop dare precedenza per tutti i veicoli che da via Coniugi Zorli si immettono all’intersezione in via Maffeo Pantaleoni e in via della Pace; istituzione temporanea di “direzione obbligatoria a destra” verso via Maffeo Pantaleoni per tutti i veicoli provenienti dal tratto senza sbocco di via Coniugi Zorli;
istituzione di divieto di transito per tutti i veicoli, nel tratto interessato dai lavori, eccetto mezzi della ditta operante nel cantiere; istituzione di “direzione obbligatoria a destra” presso l’intersezione per tutti i veicoli che da via Coniugi Zorli e contrada Pace si immettono in via della Pace.
Via Maffeo Pantaleoni “tratto compreso tra il civico 77 ed il civico 111”: divieto di sosta con rimozione coatta su ambo i lati del tratto interessato dai lavori dal civ. 77 fino all’area di sosta adiacente l’istituto scolastico “E. Fermi” compresa; istituzione di limite di velocità max in 30 km/h; restringimento asimmetrico di carreggiata nel tratto interessato dai lavori; istituzione del senso unico alternato, traversa Maffeo Pantaleoni (ex mulino Vignati). Direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli che si immettono in via M. Pantaleoni con direzione via della Pace, quando la lanterna semaforica è in fase lampeggiante;
Istituzione di segnaletica orizzontale e verticale di “Stop”; inversione del senso di marcia del parcheggio “Le Spighe” con ingresso da via M. Pantaleoni e uscita su traversa Pantaleoni; via san Michele Arcangelo: direzione obbligatoria a destra per tutti i veicoli eccetto residenti delle vie: Panati, Bianchini, Luchetti, Guidi e contrada Pace civici 41/42/48/49; via della Pace intersezione borgo san Giuliano: obbligo di proseguire dritto per tutti i veicoli: con m.c.p.c. > 3,5 t, autobus urbani e extraurbani, autocaravan e roulotte; direzione obbligatoria a destra per tutti veicoli, eccetto quelli indicati al punto precedente (nelle fasce orarie 07:30 - 08:30 e 12:30 – 13:30 del periodo scolastico sarà consentito proseguire diritto per ovviare a motivi di afflusso e deflusso presso il locale plesso scolastico); istituzione di 2 fermate del trasporto pubblico urbano in prossimità dell’istituto scolastico “E. Fermi”.
Si è rinnovato la scorsa settimana il gemellaggio tra le scuole di Civitanova Marche e Esine, con l’arrivo in città dei ragazzi e delle ragazze del comune lombardo. Le classi sono state ricevute martedì nella sala del Consiglio comunale dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’assessore all’Istruzione Barbara Capponi, che hanno salutato a nome della città gli alunni della scuola secondaria di I grado di Esine, ospiti per tre giorni dei colleghi della "Ungaretti" dell’Istituto comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Alta nell’ambito del progetto di gemellaggio che da tanti anni unisce le città di Civitanova Marche e di Esine, oltre che le Avis e il gruppo ambulanze.
Un’esperienza molto intensa e formativa, che ha visto gli studenti coinvolti in un fitto programma di iniziative didattiche e ricreative: hanno visitato le grotte di Frasassi incontrando Maurizio Bolognini, il primo a calarsi nella grotta il 25 settembre del 1971, l'abbazia di San Vittore Le Chiuse e il museo paleontologico e hanno girato per le vie della nostra città accompagnati dalle famiglie ospitanti.
Nella sala consiliare ad attendere alunni e docenti c’erano il sindaco Fabrizio Ciarapica e l'assessore all’Istruzione Barbara Capponi, presenti anche il dirigente scolastico Gloria Gradassi, la referente Avis Gabriella Catini, le insegnanti di Esine: Giulia Apollonio, Daniela Gheza e Renata Mensi e le referenti della scuola Ungaretti: professoressa Licia Marsili, Lorena Giacobbi, Michela Baiocco e Ombretta Aymonod.
“Sono veramente felice di potervi accogliere in quest'aula - ha detto nel suo saluto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Il gemellaggio con Esine dura da tanti anni e solo i legami più veri e profondi ci riescono perché si basano su valori profondi come l’amicizia e il rispetto reciproco. I nostri territori sono legati da principi condivisi come solidarietà e volontariato e mi auguro che in questo vostro soggiorno a Civitanova possiate approfondire le conoscenze scolastica ma fare anche una piacevole esperienze di vita che porterete con voi negli anni. Ringrazio anche i dirigenti e gli insegnanti che hanno voluto unirsi al Comune per far crescere questo bel legame”.
Il gemellaggio ufficiale tra i due comuni è stato siglato nel luglio del 1989, ma è nato prima grazie alle Avis, un aspetto questo sottolineato dall’assessore Capponi nel suo intervento.
“Questo legame tra le due comunità è prezioso, sono pochi gli enti che possono vantare un legame così speciale - ha spiegato l'assessore Capponi -. Nasce dalle associazioni di volontari del sangue, dono di vita che non si può comprare, ha un valore senza pari. Siate orgogliosi di questo. Ci fa molto piacere che la vostra trasferta a Civitanova inizi proprio da Palazzo Sforza e vi auguriamo di riportare a casa un bagaglio di belle esperienze”.
Una tre giorni di sport e solidarietà per sensibilizzare sulla fibrosi cistica. È quella che si è conclusa domenica, 12 maggio, a Numana, e che ha avuto come protagonista il triatleta Fabio Guiotto, papà di Davide, un bambino affetto dalla malattia genetica rara.
Obiettivo dell'evento raccogliere fondi per acquistare attrezzature sportive destinate ai pazienti del Centro di Riferimento Regionale per la Fibrosi Cistica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, diretto dalla dottoressa Benedetta Fabrizzi.
L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto 'Sport per la Fibrosi Cistica 2024' promosso dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc) Marche Odv guidata da Silvia Piazzini, moglie di Guiotto e mamma di Davide. Il triatleta, partito dal suo paese di origine, Valdagno (comune della provincia di Vicenza in Veneto), ha percorso 400 km tra corsa, bici e nuoto, per arrivare a Numana, dove vive con la sua famiglia.
Ad accogliere il papà-atleta, al suo arrivo a nuoto a Numana, c’erano la dottoressa Cinzia Cocco, direttore amministrativo dell'Aou delle Marche e presidente della Fondazione Ospedale Salesi Onlus, il consigliere regionale Mirko Bilò in rappresentanza della regione Marche e il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini. Presente anche la direttrice del centro di riferimento regionale per la fibrosi cistica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Benedetta Fabrizzi.
Grande apprezzamento per l'iniziativa è stato espresso dalla presidente della Fondazione Ospedale Salesi Onlus, Cocco: "La solidarietà e il volontariato sono fondamentali nel contribuire a supportare il livello di eccellenza delle nostre strutture ospedaliere" ha detto, ricordando il ruolo strategico della Fondazione Salesi nel qualificare ulteriormente il Dipartimento Materno Infantile dell'Aou delle Marche".
"C’è grande attenzione da parte dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e della Regione alla cura di questa grave patologia" ha proseguito Cocco, ringraziando a nome della direzione generale dell'Aou delle Marche e della Fondazione Ospedale Salesi Onlus, "i validissimi professionisti per l’impegno profuso nel reparto" che è punto di riferimento nel panorama nazionale per la fibrosi cistica.
Un ringraziamento, la presidente della Fondazione Salesi, lo ha rivolto anche alla Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc) Marche. Le attrezzature donate saranno impiegate per lo svolgimento di test e allenamenti mirati, sotto la supervisione degli operatori del Centro.
Tante persone hanno preso parte al pellegrinaggio a piedi dalla chiesa di Santa Maria della Pieve al vicino santuario del Glorioso di San Severino Marche dove si è rinnovata, anche quest’anno, la solennità dell’Ascensione, una grande tradizione per tantissimi settempedani che, in passato quando le campagne erano ancora molto popolate, arrivavano fino al santuario provenienti da tutte le frazioni e le parrocchie della città con stendardi, bandiere e crocifissi.
Il momento di fede, animato da tutte le confraternite con i loro vessilli e le caratteristiche divise, è culminato nella santa messa solenne delle ore 11 che è stata officiata da monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino - San Severino Marche e vescovo di Fabriano Matelica, alla presenza del sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, dell’assessore comunale Sara Clorinda Bianchi alla presenza del Gonfalone. Per la funzione i fedeli sono stati accolti sotto la tensostruttura montata dai volontari del locale comitato della Croce Rossa Italiana.
Il presule, durante l’omelia, ha commentato il Vangelo e ha auspicato che il santuario, lesionato dalle scosse di terremoto del 2016, possa tornare presto agibile. Al programma religioso si è poi aggiunto quello civile con la Sagra della limoncella e gli stand che sono stati animati per tutta la giornata di festa.
Ieri pomeriggio, presso la struttura gestita da PARS, la cerimonia di consegna delle sedie a rotelle da spiaggia acquistate grazie alla donazione dell'Associazione I Focolari. Presenti il Sindaco e il vice Sindaco di Corridonia, familiari dei ragazzi e tutto lo staff della struttura.
L'estate è un periodo pieno di attività per gli ospiti delle Comunità e dei Centri Socio Educativi Ricreativi che la PARS gestisce in tutto il territorio. In queste settimane, infatti, operatori ed operatrici stanno costruendo il calendario di iniziative che vedrà impegnati gli ospiti nel corso dei mesi più caldi. Le giornate passate al mare sono tra le attività più attese, piene di giochi e di divertimento.
Lo CSER Il Ciclamino è una struttura storica del Comune di Corridonia che la PARS gestisce da molti anni e che che ospita 16 ragazzi. Tre di loro hanno difficoltà motorie, e per vivere appieno le giornate in spiaggia hanno bisogno di un forte aiuto da parte dello staff.
Ieri pomeriggio, durante una cerimonia ufficiale che si è tenuta proprio presso Il Ciclamino, alcuni esponenti dell’Associazione Focolari hanno consegnato agli ospiti della struttura due sedie JOB da mare, che la PARS ha acquistato con il ricavato della decima edizione della cena solidale organizzata a luglio scorso dai Focolari, che hanno poi deciso di donarlo alla PARS. Le JOB sono sedie a rotelle speciali, caratterizzate da particolarissime ruote gommate, che vengono utilizzate per favorire il trasporto di persone con disabilità motoria sia in spiaggia che in acqua. Strumenti quindi utilissimi per organizzare al meglio il calendario estivo, che vede solitamente i ragazzi del Ciclamino frequentare il mare e la spiaggia.
Oltre allo staff PARS, presenti alla cerimonia il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli, il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali Nelia Calvigioni, i familiari dei ragazzi e tutto lo staff della struttura.
«Il Ciclamino è un punto di riferimento non solo per Corridonia ma per tutto il territorio – dichiara il sindaco Giuliana Giampaoli – che propone un ventaglio di proposte sempre più ampio. L’acquisto delle sedie è una di quelle piccole cose che però sono determinanti in queste situazioni, e che dimostrano come le reti territoriali, se funzionanti, portino a risultati d’eccellenza».
Nelia Calvigioni dichiara: «Questo è uno spazio bellissimo, appena ristrutturato e migliorato. Ai ragazzi viene proposto un calendario di iniziative sempre più importante, e le nuove sedie JOB daranno ancora più possibilità di vivere le giornate al mare e gli spazi esterni, oltre ad aiutare le operatrici. Il Ciclamino è un orgoglio per Corridonia, una struttura nata negli anni ’80 grazie alla lungimiranza di chi l’ha voluta. Abbiamo bisogno di strutture come questa, che servono per socializzare e che sono di aiuto per i ragazzi e per le loro famiglie».
Le due sedie JOB rimarranno nella piena disponibilità del Ciclamino, per permettere agli ospiti che sono normalmente in sedia a rotelle di poter tranquillamente frequentare i luoghi di mare e facilitando il lavoro delle operatrici.
«Siamo estremamente contenti di aver raggiunto questo traguardo - dichiara Gessica Stizza, responsabile dei Servizi educativi e scolastici PARS - che ci permette di garantire un intervento di eccellenza orientato alla vera integrazione della persona con disabilità, non solo nelle attività ludiche, educative e formative ma anche nel recarsi in luoghi che sarebbero altrimenti interdetti. Un investimento quindi molto importante, che in un luogo come Corridonia, così vicina al mare, fa davvero la differenza nella gestione di alcune attività».
Fabrizio Perticarari, dell’Associazione I Focolari, si è detto «contentissimo dell’acquisto che la PARS ha deciso di fare con il nostro contributo. Ogni anno la cena solidale è un evento che vuole supportare le realtà che si impegnano ogni giorno nel territorio, e sono davvero commosso nel pensare che questo impegno si trasformi in qualcosa di molto utile».
Nella cornice del Teatro Giuseppe Gasparrini, ieri,venerdì 11 maggio, alle ore 21, si è tenuta la presentazione della lista "Tutti Insieme" del candidato sindaco di Appignano, Luca Buldorini. L'evento ha catalizzato l'attenzione di una platea eterogenea, composta da cittadini di ogni fascia d'età, desiderosi di scoprire le promesse e i progetti di questa nuova proposta politica. Tra i presenti, a supportare la lista, l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini e la consigliera regionale della Lega, candidata alle europee, Anna Menghi.
A condurre con maestria e carisma, è stato il rinomato giornalista e conduttore televisivo Paolo Notari, il quale, oltre al suo ruolo professionale, ha espresso il suo legame di stima e affetto nei confronti del candidato.
Il dialogo aperto e coinvolgente tra Notari e Buldorini ha permesso al candidato sindaco di condividere e spiegare le motivazioni più intime della sua candidatura. A tal riguardo, è stata menzionata la toccante testimonianza della "lettera della signora Maria", che ha commosso profondamente l'uditorio, evidenziando il diritto degli anziani di vivere i loro ultimi anni con dignità e conforto, circondati dall'affetto dei propri cari nelle proprie case e non isolati in un Istituto.
Da qui, il candidato sindaco ha illustrato il programma della lista partendo proprio da uno dei cavalli di battaglia: “Il villaggio della Salute Inrca”
Quest'iniziativa mira a valorizzare il ruolo degli anziani all'interno della comunità, riconoscendo la loro importanza come risorsa preziosa e irrinunciabile, soprattutto in un contesto demografico come quello di Appignano, caratterizzato da una significativa presenza di anziani. Particolare enfasi è stata posta sulla riabilitazione, considerata non solo un servizio sanitario essenziale ma anche un'opportunità economica per il comune:
“In particolare, il riportare la Riabilitazione ad Appignano -ha sottolineato il candidato sindaco- è un’occasione importantissima per Appignano, non solo da un punto di vista sanitario ma anche economico: chi viene per fare riabilitazione è accompagnato da qualcuno che deve sostare per il tempo necessario. Per impiegare al meglio questo tempo l’accompagnatore usufruirà di tutti i servizi messi a disposizione dalle molteplici e preziosissime attività commerciali presenti”.
Sempre sulla scia della tematica ‘salute’, un altro punto è stato quello della bonifica dell’amianto nei capannoni. Buldorini ha intessuto un elogio di tutti quei titolari dei capannoni industriali che hanno dimostrato un senso civico esemplare; con sacrifici notevoli, hanno bonificato gli spazi lavorativi dall’amianto, un noto cancerogeno, senza attendere aiuti o interventi da parte dell’Amministrazione comunale a differenza di un unico, noto alla cronaca di Appignano, dove l’amianto non è stato rimosso ma solamente coperto, con un intervento finanziato dal comune e quindi a carico dei cittadini.
Successivamente, è passato a trattare della questione ‘infrastrutture’ , in particolare delle barriere architettoniche e della disabilità, ponendo l’accento sul concetto dei “requisiti massimi” in contrapposizione ai “requisiti minimi” delle infrastrutture sostenuti dall’ Amministrazione uscente durante l’ultima seduta consiliare. Poi, è passato a mostrare i molteplici lavori di rifacimento del manto stradale eseguiti nel comune di Appignano dalla Provincia, di cui il candidato sindaco è vice presidente.
Altro importante punto riguarda il progetto di un polo scolastico unico sia per le elementari che per le medie, in zona adiacente agli Impianti sportivi. Questo tipo di plesso scolastico darebbe la possibilità di gestire il percorso formativo locale attraverso il tempo pieno, strumento utile ad agevolare la vita familiare e lavorativa dei genitori.
A proposito di impianti sportivi, altra tematica importante del programma è lo sport come pilastro fondamentale per la salute e la crescita delle future generazioni. Dopo aver mostrato alla cittadinanza lo stato d’incuria attuale in cui verte parte degli impianti sportivi, ha illustrato anche come nella vicina Treia, nel frattempo, sono stati costruiti ben due campi sportivi e un altro è in cantiere. “ Perché ad Appignano non si possono realizzare degli impianti così funzionali e funzionanti, che ha in meno di Treia?” ha chiosato Buldorini.
Infine, un ulteriore punto, che è stato meno sviscerato per questioni di tempistiche ma su cui il futuro sindaco ha detto di tornarci in un’altra occasione, è stato quello del turismo di cui ha fornito una visione generale e particolarmente strategica per un comune come Appignano. Quest’ultima mira a creare, a livello provinciale, un’ associazione di più comuni del maceratese al fine di esaltare le caratteristiche ambientali e le tradizioni comunitarie all’interno di una programmazione turistica regionale.
Conclusa la sua presentazione, che ha raccolto entusiasmi e applausi fragorosi fra un pubblico coinvolto ed entusiasta, è stato il momento di presentare la rosa di candidati.
“Sono lieto- ha dichiarato Luca Buldorini- di presentare la nostra squadra, un’entità unica nel suo genere, che incarna la sinergia perfetta tra diversità e competenza. Questo gruppo eclettico è composto da donne e uomini, giovani talenti, ognuno portatore di esperienze preziose acquisite in vari ambiti professionali. La loro collaborazione è la testimonianza vivente di come le loro esperienze lavorative possano convergere verso un obiettivo comune, creando un mosaico di abilità al servizio di una visione collettiva”.
“Ogni professionista all’interno della squadra- prosegue il candidato sindaco- contribuisce con la propria maestria, rendendo possibile l’impresa di affrontare e superare le sfide che si pongono davanti a noi. È con immenso orgoglio e profonda gratitudine che mi onoro di guidare, in qualità di leader, di condottiero, questa squadra che ha esattamente quelle competenze indispensabili per intraprendere e risolvere le questioni che sono di massima priorità per la comunità di Appignano”.
Ecco i nomi dei componenti della lista:
Felice Munafò farmacista (65 anni) Elisa Pelagagge, funzionaria amministrativa Comune di Macerata ( 43 anni); dott. Damiano Stura odontoiatria (45 anni); Fabiola Pietrella dottoressa commercialista (50 anni); Laura Petrelli insegnante coordinatrice scolastica (50 anni); Alessandro Branchesi pensionato (59 anni); Lorenzo Francioni dipendente Giessegi (37 anni); Nicola Gagliardini dipendente Stucco K2 e attaccante dell’Appignanese (26 anni); Sonia Accattoli Impiegata settore tributi Comune di Montefano ( 54 anni); Sandro Solferini dipendente Lube Cucine (60 anni); Andrea Rossi autista gran turismo Contram (65 anni); Gianfranco Bronzini in arte Dino artista di spettacolo (57 anni)
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Due tasselli importanti si inseriscono nel percorso di rilancio post sisma di Castelsantangelo sul Nera, comune montano del Maceratese risultato tra i più danneggiati dopo il terremoto del 2016/2017.
Sono state infatti pubblicate le gare aperte accelerate per l’affidamento dei lavori sul rifugio “Nido delle Aquile” e sul museo-centro visite “Il Cervo”, entrambi punto di riferimento del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nel primo caso, si procederà con la demolizione e con la successiva ricostruzione con struttura in acciaio tamponata a secco dell’edificio ubicato sul Monte Prata, che riveste una funzione strategica per il mondo escursionistico, anche e soprattutto in ottica di riapertura complessiva del comprensorio sciistico.
Il rifugio subirà anche una serie di migliorie a livello impiantistico, igienico-sanitario e di accessibilità, mantenendo la sua connotazione originaria che prevede anche una zona ristorazione. L’importo a base di gara è pari a 1.012.103 euro. «La ricostruzione - dichiara la Struttura Commissariale Sisma 2016 - rappresenta un’occasione per migliorare le infrastrutture funzionali alla valorizzazione ed alla fruizione turistica del cratere, un’occasione che dobbiamo cogliere proprio per riprofilare anche l’appeal dei nostri borghi. A tal proposito, nove Comuni dei Sibillini, tra cui proprio Castelsantangelo, hanno dato vita alla Sibillini Italy Experience proprio per coordinarsi e fare dei Sibillini un grande attrattore turistico. Nel piano delle Marche potrebbero aggiungersi come meta di punta, al pari di Loreto, Urbino e Frasassi».
Pure il museo “Il Cervo” verrà demolito e ricostruito, per un importo di 1.520.208 euro. Il rilancio della struttura museale consentirà di ripristinare un percorso di apprendimento e studio della flora e della fauna locale, grazie alle fedeli rappresentazioni delle medesime nell’evoluzione climatica delle stagioni ed alle informazioni dei pannelli esplicativi previsti. Gli spazi interni, infatti, sono stati concepiti come quattro percorsi lineari che si allungano lateralmente a partire da un ingresso centrale formando una sorta di “X”. I quattro bracci che si sviluppano all’interno dello spazio museale ospitano i tre temi del parco, quelli che più ne rappresentano l’essenza: flora, fauna e acqua, mentre il quarto braccio termina nella saletta dei convegni.
“L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”. Con questa citazione, tratta dal diario “Il mestiere di vivere” di Cesare Pavese, Marco Guzzini ha annunciato l’imminente apertura di un altro locale, a Macerata, targato “Di Gusto”. Il nuovo bar-ristorante sorgerà negli spazi del circolo tennis in via dei Velini e verrà inaugurato il prossimo sabato 18 maggio.
“Sarà un viaggio straordinario- ha affermato Marco Guzzini, titolare di Di Gusto alla presentazione della nuova attività – ed è molto emozionate per noi iniziare questa nuova avventura".
Successivamente ha preso la parola il sindaco Sandro Parcaroli: “Se la famiglia Guzzini, dopo 10 anni, ha deciso investire ancora a Macerata – ha sottolineato il primo cittadino- ciò vuol dire che alla base c'é un grande spirito imprenditoriale, perciò li ringrazio così come ringrazio la società Atm che sta gestendo in maniera encomiabile il circolo tennis che presenta molti iscritti. Agli imprenditori io stendo sempre il tappeto rosso”, ha concluso Parcaroli.
“Siamo riusciti a fare un restyling importante del circolo – ha spiegato ancora il presidente dell'associazione tennis Macerata Fabiano Tombolini -. Quello che mancava, però, era un punto ristoro e la nostra preferenza è ricaduta subito su Di Gusto e quindi sulla famiglia Guzzini".
“Abbiamo presentato loro il nostro progetto che è stato subito accolto con entusiasmo. Siamo orgogliosi di avere nel nostro circolo un’eccellenza come Di Gusto. Il nostro obiettivo è portare il nostro sodalizio a essere il più importante delle Marche e da un punto di vista agonistico già lo siamo. Ora, con il supporto della ristorazione, abbiamo tutte le carte in regola per eccellere come struttura”.
Per la famigli Guzzini si tratta del terzo locale a firma Di Gusto a Macerata. Dopo l’apertura dello storico ristorante di piazza Cesare Battisti, infatti, gli imprenditori hanno rilevato a febbraio l’ex Vere Italie in via Crescimbeni (già della famiglia Parcaroli) e ora appunto la nuova avventura negli spazi del circolo tennis. Il taglio del nastro del nuovo ristorante-bar è fissato per le 18 del prossimo sabato 18 maggio e sarà accompagnato da un dj set.
Se parliamo di legumi ci vengono subito in mente le calde zuppe delle sere invernali. In realtà la loro stagione inizia proprio in questo periodo: da aprile e per tutta l’estate inizia la raccolta dei legumi, che potranno poi essere surgelati o essiccati per essere conservati tutto l’anno.
I più conosciuti e consumati sono fagioli, piselli, ceci, lenticchie, fave, lupini e tutte le loro varietà. Tra i meno utilizzati troviamo la cicerchia e la roveja (o pisello dei campi), ma anche l’arachide e la soia.
La presenza di fibre permette di ridurre fino al 10% l’assorbimento del colesterolo e modulare la risposta glicemica dell’organismo a seguito del pasto, rivelandosi un’alleata nel controllo delle dislipidemie e del diabete.
La fibra presente non ha solo un’azione meccanica, ma viene utilizzata come nutrimento per i batteri nel nostro intestino, migliorando il nostro stato di salute in generale. Recenti studi evidenziano anche come un microbiota intestinale in salute possa influenzare positivamente il nostro umore, riducendo patologie come ansia e depressione.
I legumi sono delle vere e proprie miniere di nutrienti. A parità di porzioni, infatti, i fagioli contengono il doppio del ferro e la stessa quantità di proteine rispetto alla carne bovina, pur essendo di origine vegetale.
Secondo le indicazioni della Società Italiana di Nutrizione Umana, andrebbero consumati dalle 3 alle 5 volte alla settimana; la porzione di riferimento corrisponde a 50 grammi per i legumi secchi, mentre per i legumi freschi, surgelati o in scatola la porzione è di 150 grammi. Se abbinate con una porzione di cereali, avremo un pasto completo e che comprende tutti gli aminoacidi essenziali.
Spesso però il consumo di legumi si associa a gonfiore intestinale. Il meteorismo è dovuto al fatto che il nostro intestino si è abituato ad alimenti molto raffinati e si è disabituato alla fibra. Di fronte a questi cibi reagisce in modo anomalo, fermentando, gonfiando la pancia di aria e rallentando la digestione. Occorre pertanto introdurre i legumi inizialmente a un pasto alla settimana, partendo con piccoli assaggi e aumentando gradualmente frequenza e quantità. Meglio scegliere legumi secchi di qualità evitando quelli precotti in scatola: lenticchie e piselli decorticati sono già pronti per la cottura, mentre gli altri occorre lasciarli in ammollo 12 ore, cambiando l’acqua un paio di volte, in modo da ammorbidirli il più possibile. Con queste accortezze, i legumi possono essere impiegati sin dalle prime fasi dello svezzamento.
Come inserire quindi i legumi nelle giornate più calde? In insalata con rucola e pomodorini che ne favoriscono l’assorbimento del ferro; frullati con un po’ di olio e succo di limone per farcire una piadina o sotto forma di burger o polpette per conquistare tutta la famiglia.
Tutti col naso all'insù per lo spettacolo dell'aurora vista anche nelle Marche nella notte del 10 e 11 maggio. Verso le 22, le immagini del cielo rosa e della magnifica aurora boreale hanno cominciato a circolare sui social media, suscitando meraviglia tra gli utenti.
Le aurore, visibili anche a latitudini insolite, hanno trasformato il cielo in una tela vivente, proprio ieri sera, con sfumature di verde, viola e rosso che si sono intrecciate in un balletto celestiale. Il famoso scoglio a Vela di Portonovo, ad Ancona, testimone silenzioso di tante albe e tramonti, si è trovato immerso in questa magia naturale diventando l’ancora visiva di un fenomeno altrimenti etereo.
Le aurore avvistate in queste ore sono il risultato della tempesta geomagnetica che sta colpendo la Terra in questo periodo. La tempesta solare e geomagnetica che ha generato questo fenomeno è molto intensa. Oltre alle spettacolari aurore che possono essere viste nei cieli anche a basse latitudini per diverse ore, possono verificarsi anche conseguenze meno affascinanti come disturbi alla rete elettrica, ai sistemi di navigazione satellitare come il Gps e problemi ai satelliti e ai veicoli spaziali.
Secondo alcuni esperti, però, non si tratterebbe della vera aurora boreale, bensì del fenomeno dei Sar o del Steve, a seguito di una tempesta solare. I Sar sono un fenomeno noto anche come "archi di luce rossa", che compaiono, appunto, durante le forti tempeste geomagnetiche. Il fascio di luce viola è invece attribuibile al fenomeno Steve. Il fenomeno, secondo gli esperti, potrebbe persistere per tutto il fine settimana.
(La foto sopra, riguardante Corridonia, è di Francesco Capitani, mentre quella di copertina raffigurante Portonovo è di Michele Elisei)
Per un valore di 7,4 milioni di euro, l’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche ha dato l’ok al progetto esecutivo per la ricostruzione della Rsa di San Ginesio.
Il complesso ha subito molti danni a causa del terremoto del 2016, rivelando una notevole vulnerabilità statica e sismica. I lavori riguarderanno l’adeguamento sismico dei Corpi B e C del lotto compreso tra via Roma, la cinta muraria castellana e la chiesa di Santa Maria in Vepretis presso Porta Picena.
La riparazione avverrà nel rispetto dell’identità architettonica e storica del luogo. Durante il cantiere proseguirà l’attività degli ambulatori medici e della farmacia, mantenendo la percorribilità anche della viabilità esterna che servirà sia per accedere al cantiere che all’ambulatorio. La riparazione dell’edificio sarà anche occasione di migliorarne l’efficienza energetica e di eliminare le barriere architettoniche per garantire l’accessibilità a tutti.
“Come assicurato a febbraio le procedure per la ricostruzione della Rsa di San Ginesio stanno andando avanti - dichiara la struttura commissariale Sisma 2016 -. Insieme alla Regione abbiamo impostato un piano di recupero post sisma dell’edilizia ospedaliera ben più rilevante di quello inizialmente ipotizzato, stabilendo di aggiornare le risorse necessarie man mano che i progetti definiscono il quadro economico in modo chiaro".
"Strutture come quella di San Ginesio sono presidi essenziali nell’Appennino centrale, dove la popolazione, anche grazie a un’elevata qualità della vita, ha un’età sempre più avanzata e necessita quindi di servizi e assistenza. L’impegno resta sempre quello di garantire le risorse necessarie per far sì che questi progetti diventino cantieri e non restino sulla carta”.
La Giunta comunale ha approvato il nuovo piano operativo per la conduzione e valorizzazione della «Fototeca Comunale – Centro Comunicazioni Visive "Paolo Domenella"» con sede in vicolo Sforza, accogliendo la proposta presentata da "Percorsi Visivi APS" di Civitanova Marche per il triennio 2024-2026.
Percorsi Visivi è un'associazione di promozione sociale nata dallo storico Gruppo Fotoamatori Civitanovesi, che nei suoi quasi quarant'anni di storia è stata punto di riferimento della vita culturale civitanovese. Ora la nuova sfida sarà rilanciare l’Istituzione culturale intitolata al compianto Domenella proseguendo le attività di conservazione della memoria storico-culturale cittadina e territoriale, nonché avviando un piano crescente di valorizzazione dell'Istituzione anche curando gli aspetti di contemporaneità delle arti visive, l'inserimento in network culturali e l'attualizzazione delle strategie comunicative, superando il rallentamento che si è verificato durante il periodo della pandemia.
I locali al piano primo saranno adibiti ad uffici e archivio, mentre i servizi di accoglienza degli interessati e la consultazione pubblica, previo appuntamento, saranno accessibili al piano terra per almeno 12 ore settimanali. L’impegno di spesa è di 10 mila euro annui (somma che per il 2024 va rapportata ai mesi
Il Comune di Civitanova Marche partecipa al bando regionale per la concessione di contributi a comuni e unioni di comuni per la realizzazione di boschi urbani ai fini del miglioramento della qualità dell’aria, per contribuire alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e quale riqualificazione urbana.
La Giunta ha infatti approvato la proposta progettuale redatta dall’architetto Elisa Scalabroni, dipendente dell’Utc V Settore Lavori pubblici, destinato a rendere verde un’area di circa 8.100 mq nella zona industriale A, legata ad una convenzione già stipulata. L’accesso all’area è garantito ad est da via Enzo Ferrari e a nord ovest da un percorso ciclopedonale che collega via Enzo Ferrari con via Gobetti.
Il bando regionale prevede il finanziamento per la realizzazione di piantagioni forestali permanenti finalizzate alla riduzione dei principali inquinanti dell’aria, prevedendo interventi che dovranno interessare o essere in prossimità di aree urbane o periurbane, di aree industriali o aree artigianali e che siano distinti secondo le due seguenti tipologie: piantagioni forestali permanenti di superficie non inferiore ai 2.000 mq e microforestazione urbana per la realizzazione di impianti con dimensione singolarmente inferiore a 2.000 mq. I progetti potranno riguardare anche più impianti separati per una superficie minima complessiva di progetto di 2.000 mq.
In caso di esito positivo del finanziamento regionale, l’Ente si impegna a finanziare almeno il 10% del costo dell’intervento e pertanto per un importo pari ad 21.057,48 euro.
L’inizio delle lavorazioni è previsto per il mese di ottobre 2024 e la conclusione deve avvenire entro il mese di dicembre 2024, come previsto dal bando regionale.
È stato inaugurato oggi, 9 maggio alle ore 11.44 a Tolentino, il primo impianto di Eso Recycling Società Benefit per il trattamento di rifiuti sportivi, dispositivi di protezione individuale e dal mondo della moda.
All’inaugurazione, con il classico taglio del nastro, erano presenti Helga Loessl, Amministratrice unica, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, Nicolas Meletiou managing director, Andrea Palombo direttore di stabilimento di Tolentino, insieme a clienti, ospiti e a tutto il team di Eso Recycling, composto da 12 persone impiegate nel sito produttivo.
L’obiettivo delle attività dell’impianto è ridurre la quantità dei rifiuti conferiti in discarica, scegliendo la strada della valorizzazione e del riciclo, attraverso la rigenerazione in materia prima seconda, impiegabile per realizzare nuovi progetti.
Eso Recycling Società Benefit fa parte del mondo Eso dove le aziende sono parte di un’unica filiera che garantisce la circolarità del trattamento del rifiuto: dalla raccolta sul territorio, al ciclo del riciclo, un percorso che porta alla trasformazione in qualcosa di nuovo e significativo.
Quali rifiuti entrano a far parte di questo percorso circolare nell’impianto di Tolentino? Rifiuti provenienti dal mondo del lavoro
DPI, dispositivi di protezione individuale: indumenti da lavoro, guanti, caschi protettivi, scarpe antinfortunistiche, materiali raccolti con il progetto back to work® di Eso nel rispetto delle disposizioni della Direttiva 2008/98/CE e del Decreto Legislativo 152/2006.
Rifiuti provenienti dal mondo dello sport : scarpe, palline da tennis, copertoni e camere d’aria di bicicletta, abbigliamento sportivo, caschi e scarponi da sci, materiali raccolti con esosport®, progetto nato nel 2009.
Rifiuti provenienti dal mondo della moda: scarti di lavorazione, tessuti inutilizzati, vecchi campionari, prodotti invenduti: l’avvio alla rigenerazione ha l’obiettivo di ridurre il volume dei rifiuti tessili che oggi rappresentano una delle tipologie più in rapida crescita all’interno dell’Unione europea e una problematica a livello mondiale.
Sviluppato da un’idea di Nicolas Meletiou, imprenditore con una lunga esperienza nell’ambito della gestione e consulenza di rifiuti da ufficio, Eso Recycling rappresenta la chiusura del cerchio del processo e la restituzione di nuova materia prima seconda nata dalla rigenerazione. Con una superficie di 700 mq interni e 2.400 mq esterni, lo stabilimento “Amato Cannara” è composto da due linee: una dedicata al riciclo e l’altra all’attività di produzione e trasformazione della materia prima seconda, ottenuta dalla prima linea, in nuovi prodotti destinati al mercato.
Attraverso le fasi di triturazione e separazione dei granuli misti nei componenti di origine (gomma, tessile, plastica, pelle, metalli ferrosi e non ferrosi), si ottiene la materia prima seconda e, successivamente alla fase di stampaggio, i prodotti finiti. La separazione dei materiali avviene mediante avanzate tecnologie aerauliche e magnetiche che consentono di isolare i singoli componenti e avviarli al recupero in modo differenziato.
Dal processo di trasformazione possono nascere: piste di atletica leggera, pavimentazioni per campi da basket, tennis e padel e superfici per i parchi giochi chiamati “Il giardino di Betty”, pavimentazioni su misura per negozi, eventi, stand, pavimentazioni in colato d’opera, pannelli termoacustici per l’edilizia e per l’arredamento, medaglie e trofei per lo sport.
“È grazie ai miei 25 anni di lavoro nel settore dei rifiuti che ho acquisito un bagaglio di conoscenze sui molteplici percorsi per trasformare un rifiuto in una risorsa preziosa, avviandolo al 'ciclo del riciclo' per ottenere materia prima seconda per la creazione di nuovi prodotti- afferma Nicolas Meletiou. Con le attività dello stabilimento "Amato Cannara" e i progetti futuri, intensifichiamo il nostro impegno verso l’economia circolare, ponendo l'attenzione su due pilastri fondamentali: l'uomo e l'ambiente. In un'epoca in cui questi valori sono più che mai cruciali, è essenziale perseguire un approccio sostenibile che tuteli entrambi, garantendo un futuro migliore per le generazioni a venire.”
“Questo piazzale a Tolentino ospita una delle aziende che rappresentano il futuro, attraverso il riciclo di materiali che ci aiutano a correre e a vivere la nostra quotidianità, ma non concludono la loro esistenza in questo piazzale, anzi, da qui hanno una nuova vita” ha dichiarato Mauro Sclavi, Sindaco di Tolentino “A questi materiali viene data una seconda opportunità, a beneficio di anziani, giovani, per le nostre strade e i nostri campi sportivi. Questo, secondo me, è il posto e il modo giusto di guardare più a lungo.”
A leggere il discorso del sottosegretario di stato generale al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro è stato Fabio Storani “Da sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una delega innovativa nella storia del Ministero proprio alla sostenibilità sportiva, apprendo sempre con favore ed entusiasmo iniziative imprenditoriali di tal genere, tese alla tutela dell’ambiente al contempo a contribuire all’economia nazionale”.
“Da uomo di sport di lungo corso, poi, non posso che riservare un plauso ancora di più convinto per la nascita del Plant Amato Cannara che, con la sua attività, contribuirà anche a favorire la diffusione dell’educazione ambientale nel mondo dello sport”, ha concluso il sottosegretario.
La cabina di coordinamento sisma 2016 ha approvato l’incremento dei fondi destinati alla ricostruzione del Santuario della Madonna della Misericordia nel Comune di Petriolo . Il contributo originario di 350 mila euro è stato aumentato di poco più di 1 milione di euro, per un importo totale di 1,36 milioni. L’intervento della Cabina sul contributo programmato si è reso necessario per i costi aggiuntivi emersi durante la redazione del progetto esecutivo.
Il Santuario della Madonna della Misericordia, riveste un profondo valore storico e culturale per la comunità di Petriolo. Il progetto di riparazione dei danni da terremoto mira a preservare e valorizzare questa importante eredità, in modo che il santuario possa resistere in modo più ottimale alle prossime sollecitazioni sismiche, garantendo la sicurezza delle persone che lo frequentano.
“L’Appennino centrale è ricco di luoghi storici, di altissimo valore culturale e identitario per tutta la comunità locale, e il Santuario della Madonna della Misericordia ne è un esempio - dichiara il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Abbiamo lavorato di concerto con la Regione e con l’Ufficio speciale ricostruzione per far sì che le esigenze progettuali potessero essere pienamente accolte, in modo da fornire sufficienti risorse per il completo ripristino di questo importante complesso”.
Il progetto di restauro del complesso situato tra via della Pace e piazza San Martino prevede una serie di interventi significativi, sia a livello strutturale che artistico. Questo edificio si estende su tre piani, con due livelli seminterrati dedicati rispettivamente al teatro e all'archivio comunale.
Sul fronte strutturale, il piano di interventi include il rinforzo delle pareti della chiesa per garantire la continuità muraria, oltre al consolidamento delle volte in camorcanna e della muratura della torre campanaria. Il restauro invece riguarderà gli elementi artistici, le superfici dipinte e gli apparati decorativi. Inoltre, sarà necessaria la ricostruzione di putti e cornici che sono stati danneggiati dal sisma, per preservare e valorizzare l’identità artistica del complesso.
"Per la cattedrale di Tolentino sempre più vicina la partenza del cantiere di ricostruzione", lo annuncia il commissario alla riparazione e ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. La Conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto esecutivo per riportare al pieno splendore la cattedrale di San Catervo, uno dei simboli del comune maceratese e dei danni che il sisma del 2016 ha inferto al patrimonio culturale dell’Appennino centrale marchigiano. Il progetto, che vale 3,2 milioni di euro, è in capo alla Diocesi di Macerata-Tolentino-Cingoli-Treia.
La cattedrale è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 2016. Le lesioni hanno interessato le strutture portanti e gli apparati decorativi, compreso l’abside. Il progetto prevede il restauro degli intonaci dipinti e degli stucchi, attraverso tecniche non invasive che preservino l’identità complessiva del luogo. I danni più gravi richiederanno invece interventi maggiormente invasivi, sia nel caso nella ricostruzione di parti dell’abside che nel rafforzamento delle volte in muratura e degli archi delle navate centrali. I lavori dureranno circa due anni.
"Una bella notizia per la comunità di Tolentino e per tutto il territorio maceratese - commenta il commissario Castelli -. Il segno di un lavoro ben avviato e che sta portando risultati importanti anche per la ricostruzione delle chiese del territorio, che rappresentano presidi di spiritualità, arte e cultura. Insieme alla regione e alla Diocesi prosegue la cura del nostro patrimonio identitario, da rafforzare e riparare per poter resistere alle prove del tempo e continuare a rappresentare un valore per le nostre comunità".
La Cosmo Seri Srl, azienda di riferimento nel settore della piccola e media prefabbricazione,domenica 5 maggio, presso il ristorante Mollica di Civitanova, ha festeggiato con orgoglio i suoi primi 65 anni di attività. Un traguardo importante che testimonia la dedizione, la passione e la resilienza di questa impresa fondata nel lontano 1959.
Fondata nel 1891 da Giuseppe Seri, che inizia la propria attività giovanissimo, aveva circa 18 anni, dopo anni di gavetta al fianco di muratori, maturando esperienza e capacità straordinarie nell’uso dei materiali da costruzione, come il gesso e la calce.
Inizia la sua attività scolpendo casseforme in legno e gesso per creare, cornici per finestre, cantonali bugnati, lapidi, ecc. Improvvisamente arrivò la guerra a fermare l’attività che cominciava a dare i suoi frutti. L’attività continuò al rallentatore fino alla fine del conflitto. Non senza problemi, l’attività ricominciò il suo corso e con l’avvento del cemento, queste creazioni, assumono un primo timido tentativo di industrializzazione, che verrà successivamente seguito dal figlio Ezio, che continuò l’attività dopo la morte del padre.
Quest'ultimo portò l’azienda verso una produzione semi-industriale, nonostante la seconda guerra mondiale avesse nuovamente frenato la crescita.
Dopo la morte di Ezio, il 4 maggio del 1959, suo figlio Cosmo Seri, noto avvocato di Macerata, prese una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita: lasciare la professione legale per dare continuità all’attività di famiglia. Fu così che nacque la ditta Cosmo Seri: con una visione ambiziosa, Cosmo espandeva l’azienda, esplorava nuovi mercati e introduceva processi di produzione più efficienti.
A tal riguardo, la visione di Cosmo era quella di un’azienda ancora più grande; studia nuovi mercati, visita la Germania ed altri paesi alla ricerca di novità. Inizia nuove esperienze, ricerca nuovi materiali, che condivide con professionisti, ingegneri ed architetti e finalmente mette in produzione un nuovo modo di concepire l’edilizia, velocizzando processi e lavorazioni, che fino a quel momento erano di stampo ancora artigianale. Fa nuovi investimenti, costruendo nuovi capannoni ed acquistando nuovi macchinari.
Sotto la sua guida, l’azienda si specializzò nella prefabbricazione, creando la prima cabina elettrica interamente prefabbricata.
Ogni impresa ha i suoi momenti: inizi, scelte e difficoltà ma la Cosmo Seri ha sempre affrontato tutto con determinazione e passione. Nel corso degli anni, l’azienda ha consolidato la sua reputazione grazie a prodotti di alta qualità e all’impegno costante dei suoi collaboratori.
Con Andrea Seri si è aperto un nuovo capitolo. Dopo la morte di Cosmo, l’azienda passò nelle mani dell’ultimo dei 4 figli, Andrea Seri. Architetto di formazione e operaio nella propria azienda, quest’ultimo ha portato avanti il nome della famiglia con dedizione e visione.
Correva l’anno 2011 e dopo un anno di lavoro intenso, arriva la crisi pesante dell’edilizia; iniziata nel 2007, cominciò a farsi sentire pesantemente nel settore della prefabbricazione, già all’inizio del 2012. Da qui nasce l’idea di diversificare la prefabbricazione con l’aggiunta di nuovi servizi come box auto, case e piscine prefabbricate. Insieme al dott. Mario Pinciaroli ha guidato la ditta verso nuovi traguardi, mantenendo sempre vivo lo spirito di innovazione e la cura per i dettagli.
L'azienda Seri è la testimonianza di come la dedizione, l’adattabilità e l’innovazione possano guidare un’attività attraverso oltre un secolo di storia, mantenendola rilevante e prospera in un settore in continua evoluzione. In questo giorno di festa, ha voluto festeggiare i suoi attuali collaboratori, che l’hanno sostenuta anche nei momenti di maggiori difficoltà, contribuendo al suo successo. In particolare i ringraziamenti vanno ad Alberto Tesei, Federico Bartolini, Paolo Brancadori, Cristina Seri e l'ing. Paolo Piccinini, che lo hanno appoggiato in questi anni.
L’attesa è ora per un altro importante appuntamento: la celebrazione dei 135 anni di storia. Un omaggio a Giuseppe Seri, fondatore di questa lunga storia che ha avuto origine nella piccola frazione di Passo Colmurano.
Si è svolta ieri pomeriggio, all’Auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti, la consegna degli attestati del corso “Baby sitter in formazione” promosso dal Comune di Macerata e, con l’occasione, è stato presentato l’Albo comunale di baby sitter.
Il Comune, due mesi fa, aveva emesso l’avviso pubblico per la formazione, in via sperimentale, di un Albo comunale di baby sitter finalizzato a fornire un servizio di incontro tra domanda e offerta di un’attività di assistente all’infanzia di cui le famiglie residenti possono avvalersi per i minori da 0 a 12 anni. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Macerata - Dipartimento di Scienze della Formazione, Beni Culturali e del Turismo, è patrocinato dalla Commissione Regionale per le Pari Opportunità.
L’obiettivo del progetto, come sottolinea l’Amministrazione comunale, è dare alle famiglie e ai genitori che lavorano un supporto concreto nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro e nella gestione dei figli - sia nella prima infanzia che nel corso della crescita - e rappresenta anche uno strumento di prevenzione del disagio in famiglia che, al giorno d’oggi, si declina in molteplici aspetti. Il progetto, inoltre, rappresenta una opportunità lavorativa temporanea sia per gli studenti che per i giovani in cerca di una prima occupazione.
Il corso, a titolo gratuito, ha previsto una formazione professionale in ambito educativo e un tirocinio al termine dei quali si è svolto un colloquio finale con il rilascio di un attestato di partecipazione. Il corso è stato sviluppato in base a varie tematiche: l’identificazione dei bisogni e la conoscenza delle varie fasi di sviluppo dei bambini, lo stimolo del bambino al gioco e alle attività proprie della sua età, la gestione dei momenti critici, la cura del bambino e la gestione della relazione con i genitori.
Durante il corso, le aspiranti baby sitter hanno appreso anche la pratica della disostruzione pediatrica che rappresenta una manovra salvavita che può riguardare, in generale, tutti i componenti della famiglia. Hanno tenuto il corso Lorella Giannandrea, direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Unimc; la docente universitaria Alessandra Fermani e la pediatra Mirella Staffolani.
Ieri pomeriggio, presso l’auditorium della Mozzi Borgetti, sono stati consegnati gli attestati a coloro che andranno a formare l’Albo comunale di baby sitter.
"Palazzina Laf" diretto e interpretato da Michele Riondino è uno dei film premiati col David di Donatello e ambientato all’Ilva di Taranto nella fine degli anni ’90. Ai tempi nei quali è ambientata la storia che ha ricevuto tre premi, la Cbf Balducci Group, azienda di Montecassiano specializzata nella realizzazione di abiti da lavoro tecnici, era tra i fornitori dell'acciaieria.
Per girare le scene ambientate in quegli anni, la produzione si è rivolta alla proprietà per realizzare gli abiti indossati poi da attori e figuranti che fossero fedeli riproduzioni di quelli originali usati dal protagonista, l'operaio Caterino Lamanna interpretato da Riondino, e dagli altri dipendenti ed impiegati.
"È stato un lungo lavoro di ricerca - spiega Massimiliano Balducci, Ceo di Cbf Balducci Group - ma abbiamo ritrovato i vecchi cartamodelli realizzati allora e, nel nostro magazzino, abbiamo reperito anche la stoffa che utilizzavamo ai tempi”.
La tecnologia e le dinamiche della realizzazione di un abito da lavoro oggi sono molto diverse, "tuttavia siamo stati molto felici di fare questo viaggio a ritroso nel tempo - assicura Balducci - realizzando 50 completi ignifughi verdi, 30 giacche in lana, 15 completi blu e siamo orgogliosi dei prestigiosi riconoscimento assegnati al film".
Per Cbf Balducci Group è un "esordio" al cinema, "un ambiente con altissime professionalità - conclude Massimiliano Balducci - nel quale nulla è stato lasciato al caso e con una cura del dettaglio sorprendente. Chissà che in futuro non possano esserci altre occasioni. In oltre 50 anni di storia l’azienda ha lavorato veramente per i clienti più svariati".