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Tolentino, "queste sono case vere non come le SAE": ecco i nuovi appartamenti di Borgo Rancia (VIDEO e FOTO)

Tolentino, "queste sono case vere non come le SAE": ecco i nuovi appartamenti di Borgo Rancia (VIDEO e FOTO)

Sono stati consegnate ufficialmente questa mattina, dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi e dalla sua vice Silvia Luconi, le chiavi dei primi 21 nuovi appartamenti di “Borgo Rancia”, realizzati in sostituzione delle SAE, grazia al contributo della Regione Marche di 6 milioni di euro. Alla cerimonia hanno presenziato le più alte autorità a livello regionale tra i quali l’Assessore alla Ricostruzione della Regione Marche Guido Castelli, l’Assessore alla Protezione regionale Stefano Aguzzi, il Presidente dell’ERAP Marche Massimiliano Sport Bianchini con al loro fianco l’ospite ‘nazionale’ Angelo Borrelli in qualità di Capo del Dipartimento della Protezione Civile Italiana.

Un progetto particolarmente complesso, quello di Borgo Rancia, che ha visto la trasformazione di un manufatto industriale in un nuovo agglomerato abitativo con 46 appartamenti, realizzati con innovative soluzioni costruttive ed architettoniche. Un taglio del nastro quindi che ha suscitato particolare soddisfazione nella maggior parte della comunità tolentinate a partire dal primo cittadino Pezzanesi che, sempre più in via di ripresa, ha fatto gli onori di casa: “E’ una giornata importante e ci tengo a ringraziare tutti i presenti a partire dalle autorità civili e militari con le quali abbiamo condiviso questa scelta – ha dichiarato il Sindaco - tutti insieme abbiamo fatto gioco di squadra unicamente per amore del paese e mi scuso con le famiglie per non aver ancora potuto preparare i giardini”.

“Oggi vediamo il concretizzarsi di una scelta fatta dopo il sisma e che ha portato all’impresa di poter costruire degli appartamenti dedicati alle famiglie colpite senza consumare del territorio – ha precisato -  Su questa vallata avremmo dovuto costruire 199 Sae che avrebbe previsto l’abbattimento di piante e l’urbanizzazione dell’intera area e successivamente queste strutture un giorno sarebbero state rimosse lasciando quindi solo terreni da bonificare. È chiaro che saremmo stati più contenti se avessimo consegnato queste case almeno un anno fa ma la burocrazia in Italia ancora non si è riusciti ad ammazzarla – ha dichiarato Pezzanesi che poi ha raccontato dell’incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi – in quell’occasione feci presenti della burocrazia asfissiante di questa Nazione; che riesce a consumare il doppio del tempo almeno rispetto a quello che necessariamente ci vuole per compiere un qualsisia opera. La risposta del Premier mi colpì in quanto mi fece presente che molto volte dovevano farci i conti anche loro come Governo”.

“Ringrazio la Regione Marche che ha finanziato l’operazione con 6 milioni di euro e soprattutto Angelo Borrelli che ci ha onorato della sua presenza e quando gli proporsi questo tipo di operazione fu la prima persona a crederci  - ed ha aggiunto - Un ruolo fondamentale in tutto ciò lo ha avuto il Commissario Giovanni Legnini che ha sempre ascoltato quelle che sono le esigenze del territorio e della parti in causa; come i Sindaci in quanto sono loro che si rendono conto di situazioni che a volte Roma non conosce “.

“Abbiate cura di queste case perché oltre ad essere nuove vi vogliono anche bene e sono strutture che un domani potranno servire ad una giovane coppia che non ha abbastanza reddito oppure per qualcuno che vive solo e senza un tetto sopra la testa- – ha chiosato Pezzanesi - Tutto quello che stiamo portando avanti lo facciamo perché ci crediamo ed è pensato anche per le generazioni future”.

Un obiettivo raggiunto quindi per Tolentino capace  anche di mettere il sorriso ai vertici politi della Regione Marche come ha raccontato  l’Assessore Guido Castelli: “Il Sindaco Pezzanesi è stato lungimirante perché ha saputo raggiungere con pazienza un obiettivo non troppo scontano ma capace di produrre effetti durevoli e stabili nel rispetto dell’ambiente – ha esordito - di fronte ai drammi e le difficoltà non basta essere resilienti ma è necessario essere generativi. Questa struttura resterà alla comunità di Tolentino nel rispetto degli standard di bio sostenibilità e in Italia abbiamo bisogno di persone che predando della scelte che durano nel tempo”. Dello stesso umore era il Presidente dell’ERAP Regionale Massimiliano Sport Bianchini che ha osservato: “Questa iniziativa rimarrà nelle storia in quanto questa struttura rappresenta un tesoro inestimabile per il futuro di Tolentino – ha spiegato - quella del Sindaco Pezzanesi è stata un scelta controcorrente ma mirata alla valorizzazione del patrimonio pubblico che non genera applausi immediati ma piuttosto benefici nel lungo periodo”.

Ha prendere la parola è stato poi Maurizio Urbinati della’Erap Ancona che, insieme alla Responsabile degli Uffici Lavori Pubblici di Tolentino Katiuscia Faraoni, ha presentato quelle che sono state le attività dell’ente per il territorio nel periodo post sisma: “l’Erap Marche in questi 4 anni è stata impegnata in vari fronti – ha illustrato  per conto della Regione e congiuntamente alla Protezione Civile abbiamo realizzato 77 aree Sae per circa 150 milioni di euro di lavori in poco più di un anno e mezzo. Su Tolentino siamo stati coinvolti dal Sindaco in questa iniziativa prima e su altre successivamente ed al momento ci sono oltre 27milioni di euro di finanziamenti unitamente alla realizzazione di 177 alloggi che daranno in un primo momento ristoro in merito all’emergenza abitativa per i danneggiati dal terremoto e poi saranno destinati a case popolari – ha proseguito Urbinati - a memoria non credo che questa città abbia mai avuto un intervento di edilizia residenziale pubblica di tale portata . Con queste azione siamo partiti aa metà 2018 e oggi stiamo consegnando le chiavi degli appartamenti, un tempo relativamente breve se consideriamo che per più di 4 mesi siamo dovuti stare fermi a causa dell’emergenza Covid”. Ha concluso il responsabile di Erap Ancona.

L’intervento conclusivo è stato poi affidato all’ospite ‘d’onore’ Angelo Borrelli: “La prima volta che venni a Tolentino era il novembre del 2016 e il Sindaco in quell’occasione manifestò un fabbisogno di 200 soluzioni abitative d’emergenza – raccontato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale - Era senza dubbio una situazione difficile perché la seconda scossa aveva creato un’esigenza di questo tipo abnorme rispetto a quelle che erano le disponibilità quindi il mio intento era quello di spingere i Sindaci a cercare delle strade alternative . Giuseppe Pezzanesi  fu disponibile a trovare delle soluzioni definitive che io ho subito sposato la sua scelta – ha sottolineato Borrelli - credo che il terremoto debba essere visto anche come un opportunità volta ad impedire investimenti per progetti destinati a finire ma questa struttura rappresenta un’operazione che garantisce il minor consumo del suolo e tutti i confort. Sono dispiaciuto solo delle tempistiche, causate da lungaggini burocratiche che ci hanno rallentato nel raggiungimento di questo risultato ma mi auguro che in futuro questi tempi possano ridursi al minimo anche in considerazione del fatto che il nostro paese è colpito costantemente da eventi calamitosi “.

L’evento è poi terminato con la consegna delle chiavi degli appartamenti alle famiglie presenti avvenuta prima del taglio del nastro e della benedizione dal parroco della Concattedrale di San Catervo Don Gianni Compagnucci.

(Foto di Camillo Paparelli)

 

 

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