Pensioni, quanto pesano sui redditi? La classifica dei Comuni maceratesi
Nel Maceratese quasi un euro su tre dei redditi dichiarati arriva dalle pensioni. È uno dei dati che emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2024, pubblicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Un dato che racconta anche la diversa struttura demografica ed economica dei territori: nei piccoli comuni dell'entroterra il peso degli assegni previdenziali cresce sensibilmente, fino ad arrivare in alcuni casi a rappresentare quasi la metà del reddito complessivo dichiarato.
L'analisi dei dati comunali del Mef prende in considerazione i 55 Comuni della provincia di Macerata presenti nel dataset. Complessivamente si contano 233.887 contribuenti, dei quali 87.232 dichiarano un reddito da pensione. Si tratta del 37,3% dei contribuenti.
Ma è soprattutto osservando gli importi che emerge il peso economico delle pensioni. Nel complesso, i redditi da pensione dichiarati in provincia ammontano a circa 1,8 miliardi di euro, mentre il reddito complessivo dichiarato supera i 5,5 miliardi. In altre parole, la componente previdenziale rappresenta circa il 32,5% dell'intero reddito complessivo dichiarato nel territorio.
Un dato che, naturalmente, non significa che un terzo dei residenti della provincia viva di pensione. Le statistiche del Mef riguardano infatti i contribuenti e i redditi dichiarati, e non coincidono con la fotografia anagrafica della popolazione residente.
A fare la differenza è soprattutto la dimensione dei comuni e la loro struttura economica e demografica. Nei centri più piccoli dell'entroterra, dove la presenza di popolazione anziana è maggiore e il numero di redditi da lavoro è più contenuto, la quota riconducibile alle pensioni cresce in maniera evidente.
Il primato provinciale spetta a Gualdo: qui i redditi da pensione rappresentano il 47,6% del reddito complessivo dichiarato. Praticamente quasi la metà.
Subito dietro c'è Poggio San Vicino, dove la quota raggiunge il 45,4%, seguito da Castelsantangelo sul Nera con il 44,9%. Al quarto posto si trova Fiuminata, con il 43,7%, mentre Fiastra arriva al 42,9%.
La fotografia restituisce quindi una netta differenza tra i territori: più ci si sposta verso i piccoli centri dell'entroterra, maggiore tende a essere il peso della componente previdenziale sul reddito complessivo.
La situazione cambia, almeno in parte, nei Comuni con una maggiore presenza di attività produttive e redditi da lavoro.A Civitanova Marche, il Comune più popoloso della provincia tra quelli analizzati, i redditi da pensione rappresentano circa il 28,6% del reddito complessivo dichiarato, mentre a Macerata raggiunge circa il 35,1%.
Il dato del capoluogo è particolarmente significativo anche in termini assoluti: con 11.492 contribuenti che dichiarano redditi da pensione, Macerata raccoglie da sola circa 286 milioni di euro di redditi previdenziali.
Considerando il rapporto tra reddito da pensione e reddito complessivo dichiarato, questa è la graduatoria dei territori maceratesi dove le pensioni incidono maggiormente:

Dopo la decima posizione, si trovano San Ginesio, 38,3%, Cessapalombo, 37,4%, Camerino, 37,4%, Monte Cavallo, 36,9%, Loro Piceno, 36,6%, Urbisaglia, 36,3%, Valfornace, 36,3%, Monte San Martino, 36,1%, Gagliole, 35,6%, Sarnano, 35,5%, Visso, 35,5%, Castelraimondo, 35,4%, Matelica, 35,3%, e Macerata, 35,1%.
A seguire Tolentino, 34,4%, Serrapetrona, 34,4%, Petriolo, 34,2%, Apiro, 34,2%, Esanatoglia, 34%, San Severino Marche, 33,9%, Muccia, 33,3%, Montefano, 33,1%, Mogliano, 33%, Colmurano, 33%, Recanati, 32,9%, Cingoli, 32,6%, Potenza Picena, 32,5%, Montecassiano, 32,4%, Montelupone, 32,1%, Treia, 31,8%, Sefro, 31,6%, Monte San Giusto, 31,2%, Camporotondo di Fiastrone, 30,8%, Belforte del Chienti, 30,7%, Appignano, 30,6%, Pieve Torina, 30,6%, Pollenza, 30,4%, Ussita, 30,2%, Morrovalle, 29,8%, Caldarola, 29,7%, Corridonia, 29,5%, Ripe San Ginesio, 29,1%, Civitanova Marche, 28,6%, Porto Recanati, 27,3%, e infine Montecosaro, con il 26,9%.
Dietro i numeri fiscali c'è quindi anche una questione demografica. I comuni più piccoli dell'entroterra maceratese sono quelli che negli ultimi anni hanno maggiormente risentito dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione. La conseguenza si riflette anche nella composizione dei redditi: con meno contribuenti occupati e una maggiore presenza di pensionati, la componente previdenziale finisce per assumere un peso maggiore sull'economia locale.
Nei centri più grandi e nei comuni maggiormente caratterizzati da industria, commercio e servizi, invece, la presenza di redditi da lavoro contribuisce a ridurre il peso percentuale delle pensioni.
I numeri del Mef, dunque, non raccontano soltanto quanto denaro viene distribuito sotto forma di pensione. Fotografano indirettamente anche le differenze tra il Maceratese delle città e quello dei piccoli borghi, tra territori con una maggiore capacità di attrarre lavoro e popolazione giovane e aree dove gli assegni previdenziali rappresentano una componente sempre più importante dell'economia locale.

poche nuvole (MC)
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