Aggiornato alle: 23:16 Domenica, 19 Novembre 2017 poche nuvole (MC)
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Protocollo di intesa tra associazioni di categoria e sindacati sulla manodopera negli appalti di ricostruzione post sisma

Protocollo di intesa tra associazioni di categoria e sindacati sulla manodopera negli appalti di ricostruzione post sisma
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 Si è svolto stamattina presso la sala conferenza di Confindustria Macerata l'incontro di presentazione del Protocollo d'Intesa siglato tra Confindustria, Confartigianato, Cna, Ance e le sigle sindacali dei lavoratori avente ad oggetto la regolarità e la trasparenza dell'utilizzazione della manodopera negli appalti di ricostruzione post sisma.

Secondo Carlo Resparambia, Presidente Ance Macerata, questo documento rappresenta un punto fondamentale da cui partire per controllare e regolarizzare la situazione dei cantieri nella lunga fase della ricostruzione dopo il terremoto. "E' il risultato di un percorso condiviso da più parti e con esso si mira a sollecitare l'emanazione di una ordinanza commissariale sugli appalti e la manodopera edile o una legge regionale come avvenuto nella Regione Umbria. Si è in attesa da tempo della convocazione di un incontro regionale per pervenire alla costruzione di un quadro normativo in materia". 

Daniel Taddei, Segretario Generale Cgil Macerata, si auspica, in questo percorso di coesione che parte dal basso, di allargare il più possibile lo scenario dei tavoli di discussione e fare "massa comune" sul tema in modo da colmare il deficit normativo che c'è. 

Luciano Ramadori, Direttore Cna Macerata, evidenzia le criticità dei controlli attualmente previsti e la necessità dunque che si introduca un sistema di verifica stringente, come garanzia per i cittadini e le imprese. "C'è necessità di fare velocemente e che la Regione dia una risposta rapida e immediata al riguardo".

Pacifico Berrè, Responsabile Anaepa Confartigianato Macerata, afferma che "la ricostruzione può certo essere un'opportunità per le imprese edili, ma anche che sono evidenti i motivi per cui la stessa stenta a partire: la normativa necessita dei decreti attuativi per rendere operativi strumenti importanti come quello del danno indiretto, del finanziamento alle imprese e della zona franca urbana. C'è bisogno di normative che rendano operative le associazioni di categoria, le imprese e i cittadini". 

Jacopo Lasca, Responsabile territoriale Filca Cisl Marche, ritiene fondamentale il Protocollo per due motivi: " Il primo è che stiamo aspettando la convocazione dalla Prefettura come previsto dalla normativa per discutere dei flussi dei lavoratori nei cantieri e avere poi modo di pesare la qualità dei lavoratori. il secondo riguarda la circostanza che siamo in attesa della convocazione imminente del tavolo regionale in seguito alla richiesta inoltrata unitariamente il 6 marzo". 

 Gianni Niccolò, Direttore Confindustria Macerata,  evidenzia infine il fatto che "Tutte le parti sociali stanno investendo molto su questa tematica perchè si ritiene che non si può non ripartire dalle ragioni economiche per rilanciare i territori colpiti dal sisma ed è necessario che il legislatore ci ponga in condizioni di promuovere il rilancio di quelle zone con atti concreti".

"Inoltre" aggiunge "tengo a precisare che il ruolo delle parti sociali non è quello di appesantire i meccanismi di controllo ma di indivudare un punto di adeguatezza degli stessi. Le regole sono un valore della società ma deve esserci un punto di sintesi in cui esse fungano da garanzia per il corretto espletamento per le attività, in primis quelle economiche". 

 

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