A Pieve Torina la Pasqua è stata celebrata con un gesto dal forte valore simbolico e culturale: la ricollocazione, nell’abside centrale della chiesa di Sant’Agostino, di un imponente dipinto dedicato a Sant’Agostino.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Gentilucci, sottolineando come il restauro dell’opera rappresenti un ulteriore passo nel percorso di rinascita della comunità, già segnato dalla riapertura dell’edificio sacro avvenuta due anni fa.
La tela, di autore ignoto e databile tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, è considerata un’opera di grande pregio artistico e storico. Raffigura il santo a cui sono dedicati non solo la chiesa, ma anche l’intero complesso conventuale che oggi ospita il Museo della Nostra Terra e una casa di riposo per anziani.
Il ritorno del dipinto nel suo luogo originario ha assunto un significato particolarmente intenso per la cittadinanza. «Esiste un legame profondo tra la comunità, questa chiesa e la figura di Sant’Agostino», ha dichiarato Gentilucci. «Aver potuto rinsaldare questo rapporto proprio nel giorno di Pasqua è stato motivo di grande emozione».
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale e culturale. «È un altro passo verso la normalità – ha concluso il sindaco – verso il recupero di quel tessuto emotivo e identitario fondamentale per restituire energia, vitalità e prospettive future a Pieve Torina e all’intero territorio».

cielo coperto (MC)
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