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Paura per il lago di Pilato: il sisma potrebbe averlo compromesso per sempre

Paura per  il lago di Pilato: il sisma potrebbe averlo compromesso per sempre

Paura per il lago di Pilato, il sisma potrebbe infatti averlo compromesso per sempre. La segnalazione arriva da Gianluca Vignaroli, autore della pagina Facebook “Avventure di montagna” che raccoglie le testimonianze di alcuni appassionati dell’area del parco nazionale dei monti Sibillini.  Il timore è quello che le scosse possano aver creato delle variazioni nella falda acquifera sottostante i due laghetti uniti a forma di occhiale, uno scenario unico al mondo anche perché lì vive un particolare ed unico crostaceo, il chirocefalo del Marchesoni. Timori accresciuti dopo l’escursione compiuta domenica nella zona dallo stesso Vignaroli. 

"Quella di ieri - si legge sulla pagina Facebook - , che doveva essere una entusiasmante cavalcata lungo le creste più belle dei sibillini (partendo da Foce di Montemonaco siamo saliti a Palazzo Borghese e da lì abbiamo toccato la cima di ben 10 vette sopra i duemila metri, nell'ordine: Monte Argentella, Quarto San Lorenzo, Cima dell'Osservatorio, Cima del Redentore, il Pizzo del Diavolo, Cima del Lago, Punta di Prato Pulito, Monte Vettore, Monte Torrone e Sasso d'André) si è invece trasformata in una brutta constatazione di quello che le scosse di terremoto che ci sono state negli ultimi mesi hanno generato, anzi distrutto. In questo lungo lasso di tempo, come ben sapete, non mi sono fermato e nei limiti del possibile, cercando anche di non infrangere divieti, ho girato in lungo ed in largo osservando e documentando quanto accaduto alle nostre montagne. Per un analisi corretta ho aspettato il disgelo, ovviamente con la neve è impossibile vedere cosa è accaduto sotto il suo manto, e quello che ho visto ieri mi ha lasciato parecchio sconcertato. Nei prossimi giorni, con calma, pubblicherò tutte le fotografie, per ora vi mostro queste due, le più emblematiche, scattate quasi dallo stesso punto, a distanza di circa due anni l'una rispetto all'altra: la prima è del 28 Giugno 2015; la seconda è del 14 Maggio 2017. Non notate nulla di strano? A tal proposito ne aggiungo un'altra, del 4 Giugno 2016, stavolta effettuata dalla riva orientale del Lago: tra circa tre settimane teoricamente la situazione dovrebbe essere questa... Sulla foto scattata ieri ho cercato di tracciare in azzurro la posizione dove di solito si trova il Lago di Pilato: quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un inverno parecchio nevoso e mi sarei aspettato di trovare molta più neve e acqua negli invasi che ospitano il lago ed invece..."

"2"N"Non sono un geologo - continua -, sono solo un Ingegnere appassionato di alpinismo, qualcuno più competente ed afferrato in materia di me dovrebbe salire e sincerarsi di quanto sta avvenendo: di solito in questo periodo dell'anno il lago inizia ad aprirsi e le sue acque cristalline iniziano a farsi largo tra il gelo, cosa che quest'anno reputo abbastanza remota visto che gli invasi sono praticamente asciutti...
Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, spero che il lago, come ogni anno, cresca di livello e si ripopoli di centinaia di migliaia di "Chirocefali del Marchesoni"...
Però, come diceva Abatantuono nel film "Mediterraneo", "Chi vive sperando muore cagando" ed è per questo che lascio a voi l'onere di trarre le vostre conclusioni".

Un allarme che sembra essere stato accolto da cittadini e appassionati dei Sibillini che stanno chiedendo risposte a chi di dovere. Risposte che dovrebbero arrivare prima che sia troppo tardi e che, per lo scenario unico al mondo del lago di Pilato, non ci sia più niente da fare.

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