Macerata, trattori in strada a Piediripa: protesta contro la nuova Pac (FOTO e VIDEO)
La protesta annunciata nei giorni scorsi si è svolta oggi, giovedì, con il raduno dei mezzi agricoli a Piediripa a partire dalle 9 e l’avvio del primo convoglio alle 10. Confagricoltura Macerata è tornata in strada in concomitanza con la grande manifestazione europea di Bruxelles per ribadire il proprio no alla nuova Politica agricola comune, ritenuta una minaccia concreta per il futuro di migliaia di aziende agricole.
Il corteo, organizzato in accordo con prefettura, questura e polizia locale, si è articolato in turni di dieci trattori all’ora. Dopo il primo convoglio delle 10, diretto verso la rotatoria di Corridonia all’altezza di Mediaworld e poi rientrato a Piediripa, un secondo gruppo è partito alle 11 sullo stesso percorso. L’ultima tranche di mezzi prenderà il via alle 14.30.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze che le nuove regole europee potrebbero avere sul comparto agricolo. Secondo Confagricoltura, senza un cambio di rotta dell’Unione europea e politiche agricole più adeguate ai tempi e alle reali necessità del settore, nel giro di una decina d’anni molte imprese non riusciranno più a reggere il mercato, con ricadute pesanti anche sulle aziende della provincia di Macerata e sulla capacità di garantire produzioni di qualità ai consumatori. Gli agricoltori, viene ribadito, non chiedono sussidi, ma di essere messi nelle condizioni di assicurare produzione, qualità e sicurezza alimentare, oltre a un futuro sostenibile per i giovani.

Parallelamente al corteo, Confagricoltura Macerata ha attivato un presidio nelle vicinanze della propria sede per declinare a livello locale il dissenso verso la nuova Pac. L’associazione ha denunciato come le aziende del territorio, attive nei settori dei cereali, del vino, dell’olio, della zootecnia, degli ortaggi, della frutta e del miele, si troveranno a dover fare i conti con un miliardo di euro in meno all’anno e con tagli ai contributi Pac compresi tra l’8% e il 39%, fino ad arrivare al 60% per le realtà più grandi e strutturate. Una situazione che, secondo gli agricoltori, rischia di aggravare ulteriormente la mortificazione di vendere i propri prodotti a prezzi inferiori ai costi di produzione, pur continuando a garantire la tutela dell’ambiente e l’approvvigionamento alimentare della comunità.






nubi sparse (MC)
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