Il prof. Sbricccoli condanna i colleghi che trascurano i benefici del progresso scientifico
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del prof. Americo Sbriccoli Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici-Chrurghi e Odontoiatri (FNOMCeO).
Il recente caso di Francesco, un bambino di 7 anni morto in Ancona di encefalite batterica secondaria ad otite purulenta bilaterale, trattata con soli presìdi omeopatici da un medico pesarese, riapre il problema della convivenza tra medicina ufficiale e medicine alternative, e richiede un nostro chiarimento in materia.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici-Chrurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) nel Consiglio Nazionale di Terni, dell'estate del 2002, approvò una risoluzione nella quale, accertato che circa 10 milioni di connazionali facevano uso anche di cosiddette medicine alternative, si decise che, trattandosi sempre di persone bisognose di assistenza medica, era necessario che le iniziative e gli interventi in materia fossero consentiti solo a medici regolarmente iscritti all'Ordine Professionale.
Si pretendeva che il medico curante, oltre ai presidi specifici della metodica alternativa (nel nostro caso l'omeopatia), avesse comunque la formazione e le conoscenze necessarie a:
1°) valutare se i risultati fossero compatibili con le esigenze di salute generale;
2°) non fosse mai negato il ricorso a presidi diagnostici e terapeutici convenzionali che, nel caso specifico, dessero migliori garanzie di pronta e buona risoluzione.
In fin dei conti: l'Ordine professionale volle credere nella figura di un medico a tutto campo, che conosce le possibilità della medicina moderna e considera altresì l'ulteriore opportunità, che ancora oggi potrebbe venire da antiche metodiche e diverse culture.
Tutto ciò premesso, non possiamo che condannare la chiusura mentale e la disinvoltura negazionista di chi si ostina a trascurare i benefici del progresso scientifico fino a compromettere la sicurezza degli assistiti.

poche nuvole (MC)
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