Discarica, Morgoni attacca la maggioranza: “Basta gioco delle tre carte, si decida il sito. La lista c'è già"
Nel confronto politico sulla gestione dei rifiuti e sull’individuazione del nuovo sito di discarica provinciale interviene l’onorevole Mario Morgoni, che in una presa di posizione pubblica critica duramente tempi, modalità e responsabilità delle decisioni in corso. Al centro dell’intervento, le ricadute economiche sui cittadini, le prospettive del Cosmari e il rischio di una crisi strutturale del sistema.
"Invece di coprirsi dietro la foglia di fico del termovalorizzatore, come ha fatto di recente nella conferenza stampa con l’Ordine dei giornalisti, Acquaroli intervenga per far cessare il gioco delle tre carte di cui la destra della nostra provincia si sta rendendo protagonista con la procedura dell’individuazione del sito della nuova discarica"
Secondo Morgoni, a pagare il prezzo di questa situazione sarebbero cittadini e lavoratori: "Un gioco di cui pagano il conto salato i cittadini che tra il 2026 e il 2027 subiranno ulteriori aumenti della Tari, nell’ordine, ben che vada, del 15%, e le centinaia di dipendenti del Cosmari che guardano con legittima preoccupazione al loro futuro".
Inoltre, ricorda come gli strumenti tecnici per arrivare a una decisione siano già disponibili e si pone critico nei confronti della maggioranza: "La graduatoria dei siti è stata stilata dall’Università Politecnica delle Marche ed è a disposizione dell’assemblea dei sindaci dell’ATA.
La destra ha una maggioranza schiacciante nell’assemblea, la smetta di esercitarsi in manovre dilatorie dal sapore francamente tragicomico, assolva ai suoi doveri e si prenda la responsabilità di decidere, evitando di continuare a prendere per il naso l’intera comunità provinciale, come hanno fatto di recente gli imbarazzanti responsabili provinciali di Fratelli d’Italia e della Lega.
In mancanza dell’individuazione del sito che dovrà subentrare a quello del suo Comune, il sindaco di Cingoli, Vittori, ha già pubblicamente e ufficialmente chiarito, a pieno diritto, che non ci sarà alcun ampliamento della discarica di Cingoli".
Secondo l’onorevole, questo scenario avrebbe conseguenze immediate sull’intero sistema provinciale: "Questo vuol dire che il sistema sarà condannato al fallimento, visto che a fine anno non sarà più disponibile, in quanto esaurita, neanche la discarica di Corinaldo. Sarebbe una disfatta che ricadrebbe direttamente sul Cosmari, in quanto già oggi l’azienda ha maturato crediti milionari non fatturati verso i Comuni soci, crediti destinati a lievitare in modo esponenziale, trascinando il Cosmari verso una grave crisi finanziaria".
Da qui l’invito ad agire rapidamente: "Gravi danni sono stati già fatti, bisogna correre velocemente ai ripari. In questa situazione paradossale, cosa aspetta il presidente del Cosmari a porre con la dovuta drammaticità e in termini ultimativi la questione, anziché lanciare sottovoce timidi appelli per non mettere a disagio la destra che lo ha premiato per la sua fedeltà?"
La conclusione è un appello rivolto agli amministratori locali e agli organi di controllo: "E cosa aspettano i sindaci più responsabili ad alzare la loro voce per far cessare questo teatrino? O dobbiamo attendere la valutazione della Corte dei Conti sulle risorse impegnate per la progettazione della nuova vasca di Cingoli e per l’individuazione del nuovo sito, visto il rischio concreto che siano risorse sperperate che non produrranno alcun effetto?".

cielo sereno (MC)
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