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Civitanova, Ilaria Cucchi incontra la vedova di Alika: "Di indifferenza si può morire, il dolore resta"

Civitanova, Ilaria Cucchi incontra la vedova di Alika: "Di indifferenza si può morire, il dolore resta"

Le ha fatto coraggio, una mano sulla sua spalla mentre insieme guardavano il punto in cui Alika è morto e che ora è diventato un altare pieno di fiori e pensieri affettuosi. Ilaria Cucchi ha raggiunto Civitanova Marche oggi pomeriggio e insieme al suo compagno, l'avvocato Fabio Anselmo, ha voluto incontrare Charity Oriakhy, la vedova di Alika Ogorchukwu, il venditore ambulante nigeriano di 39 anni, ucciso a mani nude lungo corso Umberto lo scorso 29 luglio. 

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane massacrato in caserma dai carabinieri la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009 a Roma dopo un arresto, è in vacanza nelle Marche, dove ha una casa nel Pesarese e amici a Civitanova.Tramite il suo compagno, e l'avvocato Francesco Mantella che tutela la famiglia di Alika dopo l'omicidio, si è messa in contatto con la moglie del nigeriano ucciso perché voleva farle visita per portarle la sua vicinanza.

Le due donne si sono incontrate in un bar pasticceria, lungo corso Umberto I, non molto distante dal punto in cui Alika è stato ucciso."Di indifferenza si può morire" ha detto la sorella di Cucchi, che indossava una maglietta gialla in memoria del fratello Stefano, pensando a chi girava il video poi diventato virale che riprendeva l'aggressione all'ambulante.

"Il valore di una vita barbaramente tolta non può essere quello dell’attenzione effimera degli spazi che eventualmente gli possano essere dedicati in un telegiornale", ha continuato Ilaria Cucchi."Il dolore resta".

"Il vuoto di una solitudine definitiva non verrà mai più riempito. Il ricordo le restituisce dignità. Particolarmente dolorosa è, per me, l’immagine di coloro che, presenti all’omicidio, non hanno fatto nulla se non preoccuparsi di riprenderne le immagini crudeli e barbare.

"Quel corpo che soccombeva alle esigenze di spettacolo da web. Di cinismo si può legittimare una tortura per il solo inaccettabile fatto di sentirsi protagonisti. Nessuno dimentichi mai quelle terribili immagini che purtroppo sono diventate figlie del nostro tempo".

Le due donne hanno poi fatto due passi insieme: Ilaria Cucchi - che sarà candidata al Senato per Sinistra italiana e Verdi nel collegio di Firenze -  ha mostrato a Charity le foto di Stefano e insieme hanno condiviso il loro dolore.

Intanto, oggi in Nigeria, i fratelli di Alika dovevano ritirare i passaporti per venire in Italia. "I fratelli dovranno poi vedersi rilasciare il visto che permetterà loro di partire per l'Italia - ha informato l'avvocato Mantella - appena arriverà il via libera sarà fissato il funerale".

Sono due i fratelli di Alika in partenza per la Nigeria, altri due sono già arrivati perché residenti tra l'Europa e l'Italia; tutti ci tengono a partecipare alla cerimonia funebre. Le esequie, che per volontà della famiglia si terranno a San Severino Marche dove la salma verrà anche tumulata, non ci saranno prima del 20 agosto prossimo.

 

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