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Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

CINGOLI – È Cingoli la vincitrice dell’edizione 2026 del “Borgo dei Borghi”, il concorso televisivo di Rai 3 che ogni anno incorona uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. La proclamazione è arrivata nella serata speciale di Pasqua, al termine di un viaggio lungo tutta la penisola tra tradizioni, paesaggi e identità locali.

Il piccolo centro in provincia di Macerata ha superato la concorrenza di altri 19 borghi, uno per ogni regione, convincendo pubblico e giuria grazie al suo straordinario equilibrio tra natura, storia e qualità della vita.

Situato a 631 metri di altitudine, Cingoli domina il paesaggio marchigiano dall’alto del Monte Circe, regalando viste spettacolari che nelle giornate limpide arrivano fino al mare Adriatico. Non a caso è conosciuto come il “Balcone delle Marche”, un soprannome che racconta bene la sua posizione privilegiata e il fascino dei suoi panorami.

Il territorio circostante è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale: boschi, aree protette e una biodiversità che lo rendono meta ideale anche per gli amanti della natura. La cosiddetta “piega di Cingoli”, formazione geologica antichissima, contribuisce a rendere unico questo angolo dell’Appennino.

Ma è soprattutto il centro storico a conquistare visitatori e telespettatori: vicoli silenziosi, palazzi in pietra dai toni caldi, scorci rimasti intatti nel tempo. Cuore del borgo è piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli della lunga storia cittadina.

Le origini di Cingoli risalgono a epoche remote: abitato già dai Piceni, divenne municipium romano e attraversò nei secoli dominazioni e trasformazioni, mantenendo però una forte identità culturale.

Il successo al “Borgo dei Borghi” rappresenta oggi un riconoscimento importante per tutta la comunità e una grande opportunità per il turismo locale, pronta ad accogliere nuovi visitatori alla scoperta di uno dei gioielli più autentici delle Marche.

A sottolineare il valore di questo traguardo è anche il sindaco Michele Vittori, che parla di “un risultato che ci riempie di orgoglio e di emozione” e di “un grande lavoro di squadra”, ringraziando chi ha contribuito al percorso e chi “ha creduto in questo obiettivo”. Il primo cittadino evidenzia come la vittoria dimostri che “quando si crede davvero in un sogno e si lavora insieme, i risultati arrivano”, ribadendo il valore di una comunità fatta di “cultura, storia, arte, natura” e soprattutto di persone e identità condivisa.

Alle sue parole si aggiungono quelle di Simone Giglietti, presidente della CNA Macerata e imprenditore cingolano, che esprime “la più grande soddisfazione e un orgoglio profondo” per il riconoscimento, definendolo una “notizia straordinaria che riempie il cuore”. Giglietti sottolinea come il titolo non riguardi solo il borgo ma “tutto il territorio delle aree interne maceratesi”, spesso poco valorizzato, e guarda alle prospettive future, evidenziando le possibili ricadute “sul turismo e sulle imprese artigiane”, con un pensiero alle botteghe locali e ai giovani che hanno saputo raccontare il territorio “con passione e competenza”.

 
 
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