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Carabinieri, a Macerata la festa per il 212° anniversario dell’Arma: “Siamo un ponte sulle comunità" (FOTO e VIDEO)

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Una piazza Vittorio Veneto gremita di autorità, cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni ha fatto da cornice questa mattina alla celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, iniziata alle 10.30 dopo l’afflusso delle autorità e lo schieramento dei reparti, degli equipaggi e dei mezzi dell’Arma presenti sul territorio provinciale, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’anno per i Carabinieri della provincia di Macerata.

Dopo l’ingresso del prefetto Giovanni Signer e la resa degli onori al comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, la manifestazione è entrata nel vivo con un momento particolarmente emozionante affidato alla piccola Penelope, che ha recitato la poesia Bandiera d’Italia di Renata Murari stringendo tra le mani il Tricolore. A seguire l’Inno nazionale e la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnati dalle voci del Coro del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata.

Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del comandante generale dell’Arma, la musica ha fatto da ponte ai momenti istituzionali con l’esecuzione di Bridge over Troubled Water da parte del coro studentesco, brano che avrebbe poi assunto un significato particolare nel corso dell’intervento del comandante provinciale.

Nel suo discorso il colonnello Ruocco ha voluto ripercorrere idealmente l’ultimo anno di attività dell’Arma attraverso un “album dei ricordi” composto da cinque immagini simboliche. Dalla visita del presidente della Repubblica a San Severino Marche, indicata come esempio di collaborazione tra istituzioni e forze di polizia, al gesto di due giovani che deposero dei fiori in memoria di tre carabinieri morti in servizio, fino al lavoro investigativo svolto quotidianamente dai militari e alle attività di contrasto alle truffe in danno degli anziani. Un racconto che ha messo al centro la vicinanza ai cittadini, il valore delle stazioni carabinieri diffuse sul territorio e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura della legalità.

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Particolarmente toccante il ricordo del maresciallo capo Sergio Piermanni, Medaglia d’Oro al Valor Militare, in vista del cinquantesimo anniversario della sua uccisione, richiamato come simbolo di dedizione e sacrificio al servizio dello Stato.

Al termine dell’allocuzione, accompagnata dall’esecuzione del brano Life Is Beautiful, la cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno. Numerosi gli encomi conferiti per attività investigative, operazioni antidroga, interventi di soccorso e azioni che hanno consentito di salvare vite umane o garantire la sicurezza della collettività.

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Tra i premiati figurano il luogotenente carica speciale Vito De Giorgi, il maresciallo capo Roberto Di Biasio e il maresciallo ordinario Antimo Caianiello per l’operazione che ha consentito di disarticolare una banda giovanile responsabile di reati contro la persona e il patrimonio. Riconoscimento anche al carabiniere scelto Luca Aringoli per una brillante indagine su una rapina avvenuta a Bastia Umbra.

Premiati inoltre il vice brigadiere Cristiano Di Felice e l’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Lattanzio, che hanno salvato un’anziana intrappolata in una casa interessata da un incendio a Pollenza. Un encomio è stato poi conferito al capitano Domenico Spinali, ai luogotenenti Stefano Cecchini, Giulio Scarponi e Umberto Paglioni, al maresciallo capo Andrea Giulioni, al maresciallo ordinario Francesco Oliveri, agli appuntati Saverio Izzo e Roberta Finamoree al carabiniere scelto Gabriele De Palo per la complessa operazione antidroga che ha portato a 19 misure cautelari, otto arresti in flagranza e al sequestro di oltre 72 chilogrammi di sostanze stupefacenti.

Tra i riconoscimenti consegnati figurano anche quelli al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto carica speciale Raffaele Pettinari, intervenuti a Camporotondo di Fiastrone per fermare un uomo armato di forcone che stava aggredendo alcuni cittadini; al brigadiere Davide Demitri, al vice brigadiere Domenico Diaferia e al carabiniere scelto Marco Di Gaetano, protagonisti del salvataggio di una donna che minacciava di gettarsi da una finestra a Civitanova Marche; e al brigadiere Enrico Capricciosi e al vice brigadiere Antonio Ernesto, che a Ussita hanno scongiurato un gesto estremo da parte di una giovane barricata in casa con un coltello.

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Un elogio è stato inoltre attribuito al luogotenente Emanuele Giordani, al luogotenente Lorenzo Ceglie, al maresciallo ordinario Giuseppe Greco e al brigadiere Antonio De Biase per i risultati conseguiti in numerose attività investigative antidroga svolte nel territorio di Tolentino.

Nel corso della manifestazione sono stati inoltre ricordati i riconoscimenti ottenuti a livello regionale e nazionale da militari del Comando provinciale, tra cui l’encomio solenne conferito agli appuntati Antonio Dimatteo e Antonio Setola per il salvataggio di un uomo in balia delle onde nel mare agitato di Porto Recanati. Menzione anche per il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, il maresciallo capo Rocco Maria Bratta e l’appuntato scelto Claudio Petito, protagonisti delle indagini che hanno consentito di individuare gli autori e i fiancheggiatori del tentato assalto a un furgone portavalori avvenuto a Porto Potenza Picena.

Un momento particolarmente sentito è stato il saluto ai comandanti di stazione che hanno celebrato la loro ultima Festa dell’Arma in servizio attivo, accompagnato dalla lettura delle rispettive note biografiche. A seguire il ricordo dei militari caduti, nel segno di una memoria che continua a rappresentare uno dei pilastri identitari dell’Istituzione.

La cerimonia si è conclusa con gli onori finali al comandante provinciale, l’uscita dei gonfaloni e dei labari delle associazioni combattentistiche e le note del maestro Valentino Alessandrini, che ha accompagnato musicalmente diversi momenti della mattinata.

Prima di lasciare il palco, il colonnello Ruocco ha rivolto un ringraziamento a tutti i carabinieri della provincia, chiedendo per loro un applauso. «Con l’augurio e l’impegno di poter essere come un ponte sull’acqua tempestosa per le comunità maceratesi», ha detto citando il celebre brano eseguito dal coro, «vi do appuntamento all’anno prossimo». Poi il saluto finale: «Viva l’Italia, viva l’Arma dei Carabinieri, viva la Provincia di Macerata».

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