Aggiornato alle: 13:08 Martedì, 8 Settembre 2026 poche nuvole (MC)
Attualità Macerata

Andrea Angeli e il legame con Decani: i monaci intonano l'Inno dei cherubini (FOTO e VIDEO)

andrea_angeli_decani

"Deponiamo ora ogni cura terrena". Per onorare la memoria di Andrea Angeli, i monaci del monastero di Visoki Dečani hanno recitato l’Inno dei cherubini, uno dei canti più solenni della liturgia ortodossa, nel quale i fedeli rappresentano misticamente gli angeli che intonano l'Inno alla Trinità, lasciando da parte ogni preoccupazione mondana.

Queste parole antiche, che risalgono almeno al sesto secolo, riassumono il senso di una vita trascorsa al servizio delle vittime delle guerre, dal Kosovo all’Irak, dall’Afghanistan alla Cambogia. La scelta dell’inno non è casuale: i cherubini cantano per il funzionario delle Nazioni Unite appena scomparso che, per nome e per vocazione, è sempre stato al servizio degli altri.

Andrea Angeli era molto legato al monastero serbo-kosovaro, a cui aveva dedicato uno dei suoi libri: L’assedio invisibile, Rubbettino editore. Un legame così intenso che Padre Mariano Asunis, il cappellano della Brigata Sassari, lo ha ricordato durante l'omelia funebre sabato 5 settembre nella chiesa di Santa Croce a Macerata, citando l'abate padre Sava Janjic.

"Il suo lavoro si è contraddistinto per coraggio, discrezione e un profondo rispetto per la dignità umana" si legge nel ricordo scritto dalla fratellanza del monastero il 3 settembre su X. "Per noi di Dečani, tuttavia, Andrea è stato soprattutto un amico fidato e sincero. Durante gli anni trascorsi in Kosovo, ha dimostrato particolare attenzione per la Chiesa serbo-ortodossa, le sue comunità monastiche e la tutela del suo patrimonio spirituale e culturale".

Per difendere il monastero, Andrea si dava da fare in silenzio, com'era sua abitudine. Con un sms del 25 luglio 2021, nel suo stile telegrafico mi segnalava: "Se può servire sappi che i deputati Sgarbi e Emiliozzi M5S hanno presentato interrogazione parl. chiedendo al Governo di sostenere l'accordo nelle sedi int.li". Si riferiva all’atto con cui i due deputati chiedevano al Ministro degli Affari esteri come intendesse dare continuità al modello diplomatico e militare dello "storico accordo per la salvaguardia del Monastero di Dečani".

"Dečani gli era proprio entrato nel cuore - ricorda oggi Guido Picchio, la sua memoria storica maceratese - Me ne parlava sempre". I monaci hanno ben presente le "cure terrene" che Andrea prodigava per il loro monastero. "Ricordiamo con gratitudine il suo discreto sostegno al lungo impegno per ottenere il riconoscimento e la registrazione dei 24 ettari di terreno del nostro Monastero" hanno scritto i monaci nel testo In Memoriam: Andrea Angeli, a Dear Friend of Dečani Monastery, "nonché il suo importante contributo al dialogo sulla contesa strada che attraversa la Zona di Protezione Speciale". 

Adesso Andrea è diventato a tutti gli effetti un angelo, forse un cherubino. E ha deposto ogni cura terrena. Ma non credo che abbia smesso di vegliare su Dečani.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni