Dai vinili di ieri al clubbing di oggi: Simone Barbaresi si racconta nel podcast "Nati per..." (VIDEO)
C’è un paradosso affascinante nel mestiere del DJ: stare al centro della scena, custodendo al tempo stesso un’anima intima e riservata. È proprio in questo contrasto che risiede il talento di Simone Barbaresi, DJ e produttore, protagonista della nuova puntata del podcast "Nati per...".
Fuori dalla consolle Simone mostra un lato umano diverso: una timidezza garbata e un’attitudine a misurare le parole.

Per Barbaresi, la musica non è soltanto professione e passione, ma anche il canale primario attraverso cui comunicare e connettersi con migliaia di persone: se con le parole preferisce rimanere un passo indietro, attraverso la sua musica sa essere molto generoso.
Simone è un nome di riferimento della musica House, è riuscito a trasformare la sua innata passione per l'ascolto e la ricerca musicale in un'arte. Una collezione personale di migliaia di vinili e un’esperienza di trent’anni vissuta tra club della costa adriatica, party internazionali, fino ad arrivare a Los Angeles.

Nel corso della puntata abbiamo affrontato un’analisi sociologica su come sia cambiato negli anni il pubblico della notte. Se un tempo chi andava in un club cercava un'esperienza di pura evasione collettiva affidandosi alle scelte musicali di chi stava in consolle, oggi l'ascoltatore non vede più quell’appuntamento come un’opportunità di fruire nuova musica, perché è già immerso quotidianamente in un flusso continuo di stimoli digitali.
In questo scenario in trasformazione, il ruolo del DJ si ridefinisce radicalmente: non basta più proporre una scaletta perfetta, occorre una spiccata empatia emotiva. È proprio la capacità del DJ di leggere la pista, di interpretare in tempo reale le vibrazioni e le esigenze specifiche del pubblico di quella precisa serata a fare la differenza.
Ascolta la storia di Simone Barbaresi: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
