Jiri Kovar, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, si è raccontato in diretta nell’ultimo appuntamento della settimana con #campionidacasa. Il veterano della Cucine Lube Civitanova ha risposto alle numerose richieste di tutti i tifosi e appassionati di volley accorsi durante la diretta delle 18 sulla pagina Instagram @asvolleylube. Un viaggio nel passato dello schiacciatore biancorosso accompagnato da tante curiosità.
Ciao Jiri, innanzitutto buon compleanno, sono 31 giusto?
“Grazie, sì sono tantissimi (ride)”
Un mese e mezzo fa si pensava alla Coppa Italia, ora ci troviamo in tutt’altra situazione, dicci il tuo pensiero a riguardo.
“È iniziato tutto mentre stavamo giocando la Coppa Italia, in quel weekend il virus iniziava a diffondersi in Italia. Speravamo di poter ricominciare ma era giusto fermare tutto, dispiace è ovvio ma sono cose più grandi e importanti di noi. Uno può condividere o meno questa decisione ma per altri atleti che hanno voglia di tornare a casa e stare in famiglia in questo momento difficile era anche giusto dargli questa possibilità”
Resti alla Cucine Lube il prossimo anno?
“Vedremo, sono in scadenza di contratto. Ora tutte le trattative sono ferme, si aspetta la ripartenza non tanto del volley mercato quanto dell’Italia”
Ti piacerebbe giocare all’estero?
“Sì perché in generale mi piace molto viaggiare e conoscere nuove realtà, posti, persone, nuovi modi di vivere e pensare”
Cosa ti piace di più dell’essere parte della Lube?
“La fortuna che ho avuto in questi anni alla Cucine Lube è che mi sono sempre trovato bene coi compagni di squadra. Credo sia la cosa fondamentale per proseguire anno dopo anno nella stessa società”
Hai vissuto a Macerata e Civitanova, che differenza hai trovato?
“A Macerata si stava bene ma non è una città molto viva e giovanile. Invece qui c’è il mare, si sta meglio a Civitanova”
Cosa ti ha spinto a fare questo sport?
“Da piccolo ho fatto tanti altri sport, ho iniziato col calcio, poi basket, pallamano, ping-pong, hockey sul ghiaccio. I miei genitori giocavano entrambi a pallavolo, passavo molto tempo in palestra con loro, ho iniziato a praticarlo e me la cavavo. Mi divertivo perciò ho continuato”
Come ti senti da futuro papà?
“Bene, non vedo l’ora. È un periodo difficile per far nascere un bambino. Vedo la pancia di mia moglie crescere a dismisura, mancano 3 settimane. È tutto pronto, anche la cameretta, stiamo solo aspettando che arrivi”
Quale squadra tifi di calcio?
“Non lo seguo per niente, è uno dei pochi sport che non mi piace guardare”
Il tuo sestetto ideale?
“Vermiglio palleggiatore e Fox Fei opposto; Samuele Papi con Osmany o Ngapeth in posto 4; al centro Gustavo e il tedesco Stefan Hubner; come libero Grebennikov”
Hai mai pensato di tornare a vestire la maglia azzurra?
“Sì, a gennaio avevo parlato con Chicco Blengini a lungo. Mi chiedeva la disponibilità per l’estate in Nazionale. In questo periodo ci saremmo dovuti risentire per confermare il mio stato fisico. Sarebbe un sogno andare alle Olimpiadi, l’unico traguardo che non sono riuscito a raggiungere in carriera”
La vittoria più bella che hai ottenuto in carriera?
“Il mio primo scudetto con la Cucine Lube a Milano nel V-Day contro Trento nel 2012”
Sei sempre molto calmo e concentrato, come fai a non rispondere alle provocazioni sotto rete?
“Non ci sono tante provocazioni, qualche giocatore lo fa per stuzzicare ma non vedo motivo per rispondere altrimenti stai al gioco dell’avversario”
Come passi la quarantena?
“Provo a cucinare con mia moglie, mi alleno quasi ogni giorno un paio d’ore, guardo la tv, oggi ho pulito il terrazzo”
Sei bravo a cucinare? Cosa ti piace di più preparare?
“Bravo direi di no, mia moglie è brava e cerco di seguire i suoi consigli. Decidiamo cosa cucinare e cerchiamo di fare qualcosa di buono insieme”
Cosa pensi di Marchisio?
“È un bravissimo ragazzo. È un po’ una testa calda da frenare ogni tanto, però si impegna, è stato bravo per tre anni nel suo ruolo qui alla Cucine Lube. Avere sempre davanti dei liberi fortissimi e non poter giocare non è facile, ha fatto un ottimo lavoro ed è migliorato tanto”
Un compagno di squadra a cui sei molto legato?
“Dragan Stankovic, abbiamo giocato insieme una vita. Tutt’ora ci sentiamo, d’estate di vediamo spesso”
Il tuo ricordo più bello con la maglia della nazionale?
“Non ho avuto il piacere di vestirla tanto a Lugo per i vari infortuni. Direi l’Europeo a Copenaghen, è stato un bel viaggio”
Cosa ci dici di Gigi Mastrangelo che ti ha salutato in diretta?
“Siamo stati anche compagni di stanza in nazionale. Fa veramente ridere, è un simpaticone”
Qual è stato l’infortunio più doloroso dal punto di vista psicologico?
“Quando ho rotto per la seconda volta il crociato in due anni. È stato doloroso psicologicamente, avevo passato da poco tutti i mesi di riabilitazione. Rompersi di nuovo mi ha fatto abbastanza male”
Che rapporto hai con i tifosi?
“Non sono il giocatore più attivo tra quelli che hanno rapporti coi tifosi. Forse sono stimato da loro perché non esagero con gli atteggiamenti, non sono appariscente. I tifosi comunque per ogni squadra sono importanti quindi li ringrazio per essere sempre con noi”
Non si arresta la gioia in casa Polisportiva per la doppia promozione in Serie A1 delle squadre della pallamano cingolana. Dopo il comunicato della FIGH che ha sancito il ritorno di Cingoli nei massimi campionati di handball italiano, sono state molteplici le reazioni di gioia da parte di giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi.
Alle due compagni è stato riconosciuto il merito di essere al primo posto con ampio margine di vantaggio sulle avversarie, prima dell’interruzione del campionato a causa del Covid-19. La squadra maschile, targata Santarelli, aveva fatto un percorso netto, con 20 vittorie e 2 pareggi e nessuna sconfitta, 42 punti totali a +7 dal Bologna United secondo. I capocannonieri dell’annata sono Ivan Antic con 124 reti, Alexandru Rotaru con 101 e Lorenzo Nocelli a quota 100 gol.
Mister Nando Nocelli non nasconde la contentezza per il traguardo, anche se rimane abbastanza realista. “In questo momento – spiega il tecnico – così difficile e particolare per tutti, finalmente è arrivata una buona è bellissima notizia. Credo che la promozione sia meritata e la decisione presa dalla FIGH e dal CONI è giusta. L’obbiettivo è stato raggiunto, anche se non è stata completata la stagione. Sono molto contento e soddisfatto per tutto lo staff e la società sportiva, che ringrazio per avermi dato fiducia. Avevo perso le speranze e non nascondo l’incredulità dopo questa notizia. Ora è il momento di tornare alla normalità, per combattere questa pandemia il prima possibile”.
L’allenatore ringrazia tutti coloro che si sono adoperati in questa stagione. “Spero – chiarisce Nocelli - personalmente, di tornare ad allenare questa splendida squadra, mi ha dato mille soddisfazioni. Ringrazio tutti i ragazzi per avermi dato la giusta forza per affrontare tutto, senza dimenticare gli atleti del settore giovanile, fiore all’occhiello e linfa vitale per la sopravvivenza della nostra società sportiva.”
Anche capitan Diego Strappini non nasconde la contentezza. “Ci siamo scritti – spiega il numero 19 biancorosso – tra compagni e siamo tutti entusiasti. Certo, ovviamente sarebbe stato diverso viverla sul campo, ma adesso la priorità è la salute. Fortunatamente gli sforzi della società e i nostri in campo nelle partite disputate fino allo stop non sono stati vanificati, ci siamo tolti un peso che ci dava non poche preoccupazioni. Ora pensiamo a passare il prima possibile questo brutto momento, così possiamo prepararci al meglio per tornare a calcare il palcoscenico della Serie A. Non vediamo l’ora!”.
Il roster della Santarelli Cingoli, allenato da Nando Nocelli, è composto da Javier Carlos Anzaldo, Mario Gentilozzi, Francesco Albanesi, Matteo Santamarianova (portieri); Giacomo Bincoletto, Alexandru Rotaru, Ivan Antic (terzini); Lorenzo Nocelli, Riccardo Tobaldi, Marco Piccinini (centrali); Hakim Jaziri, Nicolò Garroni, Davide Ciattaglia, Filippo Mangoni, Jacopo Trillini, Paolo Latini, Matteo Rossetti (ali); Lorenzo Chiaraberta, Filippo Di Caro, Diego Strappini, Matteo Gigli (pivot).
Mister Nando Nocelli, infine, ricorda a tutti di seguire le norme previste dal Governo per via del Covid-19. “La cosa importante ora – spiega – è tornare a vivere una vita normale, ricordando sempre e soprattuto ai giovani di restare a casa, per far si che tutto finisca presto e rimanga del Coronavirus solo un brutto ricordo. Con l’occasione, auguro a tutta la società, a tutte le famiglie e a tutte i cingolani una serena Pasqua
"Ero convinto e consapevole che questo campionato fosse già finito. Era molto difficile andare avanti in mezzo a questa pandemia che ci sta ancora colpendo". Così Osmany Juantorena, capitano della Cucine Lube Civitanova, ha commentato la decisione ufficiale della Fipav di porre fine in maniera ufficiale alla stagione agonistica della pallavolo.
"Triste, molto triste chiudere una stagione così ma credo che fosse la cosa giusta da fare visto la situazione di emergenza - scrive Juantorena in un post Instagram -. La nostra salute, quella dei nostri genitori, figli e amici vale molto di più di un finale di stagione forzato!! La pallavolo adesso è secondaria, dobbiamo pensare solo alla salute".
Osmany dedica un pensiero anche ai compagni di squadra, molti dei quali - lo annuncia lui stesso - non faranno più parte della Lube nel prossimo campionato: "Non ho aggettivi per descrivere questo gruppo, siamo stati fantastici. Abbiamo chiuso un ciclo vincendo tutto quello che c’era da vincere tranne la Supercoppa, ma va bene così lo stesso. So che il prossimo anno tanti ragazzi andranno via da qui, mi sento di dire come capitano di questo gruppo grazie a tutti per questa bellissima avventura: siete unici, la cosa che mi è piaciuta di più, al di là dei risultati e delle coppe portate a casa, è stato il rapporto fra le persone che abbiamo avuto! Siamo come dei fratelli e questa cosa è tanta roba, che poche squadra riescono a fare!! Quindi ragazzi un grosso in bocca al lupo a tutti! Spero un giorno di poter trovarci tutti insieme per berci una bella birra fredda! Ve la offro io! Vi voglio tanto bene e vi dico ancora grazie, bestie".
La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria.
La FIPAV ritiene pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali. È stata inoltre dichiarata conclusa tutta l’attività sportiva legata alla disciplina del Sitting Volley.
La FIPAV è arrivata a queste decisioni, tenendo anche conto dei recenti DPCM e delle Ordinanze emesse dal Governo e dalle Regioni, all’interno delle quali non emergono date certe circa la possibilità di riprendere l’attività sportiva in condizioni di completa sicurezza. Le istituzioni nazionali, regionali e medico-scientifiche, inoltre stanno continuando a ritenere necessarie misure di distanziamento sociale per il superamento di questa drammatica emergenza.
Per quanto riguarda poi i campionati giovanili la Fipav ha stabilito che, per permettere agli atleti potenzialmente coinvolti quest’anno di proseguire l’attività giovanile, la prossima stagione si svolgeranno con categorie di annate dispari: Under 13, Under 15, Under 17, Under 19 Maschili e Femminili.
La Federazione Italiana Pallavolo, che fin dalle fasi iniziali di questa tragica pandemia, non ha mai fatto mistero della sua politica di gestione della situazione emergenziale, volta prioritariamente alla tutela della salute di ogni tesserato, con questi provvedimenti intende proseguire sulla strada intrapresa negli scorsi mesi. Allo stesso modo la federazione ribadisce, ancora una volta, che il senso di responsabilità deve necessariamente essere alla base di ogni azione intrapresa in questi giorni e già da domani lavorerà per programmare al meglio la prossima stagione sportiva.
La data del 5 aprile 2020 sarà ricordata per sempre alla Polisportiva Cingoli, malgrado l’emergenza Covid-19. Lo stop dei campionati previsto dalla FIGH, infatti, ha rappresentato la doppia promozione in Serie A1 delle due squadre di A2, quella maschile e quella femminile. Dopo il triplete del 2018, il Balcone delle Marche festeggia nuovamente il salto di categoria.
Il Consiglio Federale, riunitosi domenica in video-conferenza, ha decretato il congelamento delle classifiche e la promozione in Serie A1 delle prime classificate di ogni girone. La Santarelli Cingoli maschile di mister Nocelli era al primo posto del girone B, indisturbata con 42 punti, a + 7 dal Bologna United secondo, mentre le ragazze di Analla conducevano il girone C con 31 punti, a +8 dal Flavioni Civitavecchia.
Strappini e compagni tornano in A1 dopo un anno di distanza dalla retrocessione del 2018-2019, mentre le donne ripetono la promozione del 2017-2018 alle Final Eight di Teramo. Si tratta per entrambe le compagini dello storico terzo salto in categoria superiore, sebbene sia arrivato in una situazione drammatica e d’emergenza. Finisce, inoltre, la stagione agonistica del settore giovanile, senza assegnare alcun titolo.
Il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, ha commentato il lieto evento. “In un momento – ha detto al telefono – di grande preoccupazione, accogliamo con particolare gioia la notizia della promozione in Serie A1 di entrambe le nostre squadre di pallamano. Questo è segno di come l’impegno e i sacrifici vengano ricompensati. Plaudo i giocatori e le giocatrici, li incoraggio a volare sempre più in alto. Agli allenatori e ai dirigenti della Polisportiva va il ringraziamento per la oro dedizione e per l’impegno con il quale affrontano la gestione della società. Viva la pallamano, viva Cingoli”.
I prossimi campionati di massima serie 2020-2021, dato il congelamento delle eventuali retrocessioni, saranno composti da 17 squadre per l’A1 Maschile e 13 per l’A1 Femminile. La società è già a lavoro per reperire le risorse economiche necessarie ad affrontare la prossima stagione, ringraziando ancora una volta tutti i partner che le sono stati a fianco in questa delicata ma importante annata.
Ammonta a 11.695 euro il ricavato finale della raccolta fondi lanciata dal gruppo Ultras Montefano 1972, in collaborazione con S.S.D. Montefano Calcio e Società Accademia calcio, a favore della Casa di Riposo "A.Cristallini" di Montefano.
"In settimana inoltreremo, tramite la segreteria della S.S.D Montefano Calcio, la somma alla Casa di Riposo - sottolineano i tifosi -. Grazie alle splendide operatrici che lavorano nella stessa ed un saluto carico d'affetto verso tutti gli ospiti. Grazie alla generosità della nostra piccola grande comunità. Grazie a tutti voi. Grazie alle società che hanno creduto nel progetto e agli uomini che ci hanno lavorato. Grazie alla Ssd Montefano calcio e a tutti i suoi tesserati. Grazie all'Accademia calcio Montefano e a tutti i suoi tesserati. Grazie alla Free Monkeys e a tutti i suoi tesserati. Grazie al Borgo dei Moji e a tutti i suoi tesserati. Alle parole i fatti!".
Nella serata di lunedì 6 aprile, la Lega Volley Femminile ha comunicato l’esito della riunione, tenutasi nel tardo pomeriggio del giorno stesso in videoconferenza, dell’Assemblea delle Società aderenti alla Lega Pallavolo Serie A Femminile.
L’esito delle votazioni sottoposte ai Club di Serie A1 e Serie A2 in merito alla conclusione dell’attuale stagione sportiva ha determinato, per quanto riguarda la Serie A2:
– il termine anticipato del Campionato 2019-20;
– la promozione dalla Serie A2 alla Serie A1 delle due squadre che attualmente occupano le prime due posizioni della Pool Promozione;
– l’annullamento delle retrocessioni dalla Serie A2 alla Serie B1.
L’Assemblea ha inoltre stabilito che il termine di presentazione delle domande di Ammissione ai Campionati 2020-21 è fissato al 13 luglio, e ha conferito mandato alla Commissione Congiunta di A1 e A2 di trattare con i rappresentanti dei procuratori una riduzione degli ingaggi relativi alla stagione 2019-20.
La stagione sportiva della Menghi Pallavolo Macerata finisce qui. A causa dell’emergenza Coronavirus, il Campionato di Sere A3 Credem Banca viene chiuso in maniera definitiva. Questa la decisione presa dalle Consulte di SuperLega, Serie A2 e A3, dopo le videoconferenze avvenute ieri, che hanno visto tutte le società di pallavolo maschile confrontarsi per raggiungere una soluzione di comune accordo.
Il Consiglio di Amministrazione ha accolto il parere favorevole alla sospensione definitiva espresso a maggioranza per la SuperLega e all’unanimità per Serie A2 e A3.
“È stata una decisione inaspettata, un mese fa nessuno pensava saremmo arrivati a questo punto”, commenta il Vice-Presidente della Menghi Pallavolo Macerata Gianluca Tittarelli in un video-messaggio pubblicato sugli account social della società. “Ci dispiace dover fermare un campionato che ci stava dando soddisfazioni, la squadra era terza in classifica e avrebbe disputato i Play-Off. Ci dispiace anche non poter salutare i nostri giocatori di persona”, ma del resto stiamo vivendo “Un’emergenza particolare. Un evento tragico, che non permette di portare a termine la stagione. In questo momento contiamo i morti, siamo tutti consapevoli degli enormi sforzi che i professionisti, del campo medico e non solo, stanno facendo. Tutte queste motivazioni ci spingono a condividere in pieno la decisione di annullare il campionato all’unanimità”.
Tittarelli chiude il messaggio la promessa che “Ci faremo trovare pronti” e l’augurio di poter “Ricominciare da dove abbiamo lasciato. Ritrovarci insieme una volta che avremo messo alla spalle questi tristi giorni”.
Non si fermano le attività della ASD Wuxing di Macerata, Scuola di Arti Marziali volta alla promozione delle arti marziali cinesi, con particolare riguardo al Tai Chi ed al Kung fu. Le immagini ed i video dei medici e dei pazienti che praticano il Tai Chi nelle corsie degli ospedali in Cina hanno fatto il giro del mondo e si sono rivelate fonte di ispirazione e motivazione per tutti i praticanti di arti marziali. Animati dal motto "lontani ma vicini nella pratica" e coordinati dall'Insegnante Massimiliano Pallotti, gli allievi della Wuxing si ritrovano giornalmente su Skype per praticare Tai Chi e Qi Gong e trascorrere del tempo insieme, così come erano soliti fare due volte a settimana, tutti i mesi dell'anno, da anni. In questo frangente particolare delle nostre esistenze in cui lo scoramento, complice anche la forzata inattività fisica favorita dalle misure di quarantena, rischia di prendere il sopravvento, la pratica regolare di questa antica arte marziale e del benessere, si rivela essere un potente alleato per conservare l'equilibrio psicofisico. In pochi metri, davanti ad un piccolo schermo si rinnova giornalmente l'impegno di una pratica che si fonda per sua natura sulla "perseveranza", sulla "pazienza" e sulla "fiducia", virtù indispensabili per gestire l'oggi ed il domani.
Si sono riunite oggi in tre distinte videoconferenze le Consulte di SuperLega, Serie A2 e Serie A3 Credem Banca con l’obiettivo di discutere sul prosieguo dei Campionati.
Il Consiglio di Amministrazione ha recepito il parere espresso a larga maggioranza (11 su 13) dalla Consulta di SuperLega e all’unanimità dalle Consulte di Serie A2 ed A3 che hanno richiesto la sospensione definitiva delle tre Serie. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi al termine delle Consulte, comunicherà la volontà espressa da quest’ultime alla Federazione, che ha la responsabilità dell’ordinamento dei Campionati, attendendo le sue determinazioni. È stato altresì conferito mandato ad una commissione composta dall’AD Massimo Righi e dagli avvocati Stefano Fanini (Consigliere) e Fabio Fistetto (consulente di Lega) di curare la gestione quadro delle trattative economiche con atleti e staff.
La Consulta di SuperLega ha discusso inoltre la possibilità di riaprire il proprio Campionato per giocare i Play Off, qualora ci siano le condizioni e le opportune autorizzazioni delle Autorità Governative e sanitarie.
Si sono riunite oggi in tre distinte videoconferenze le Consulte di SuperLega, Serie A2 e Serie A3 Credem Banca con l’obiettivo di discutere sul prosieguo dei Campionati.Il Consiglio di Amministrazione ha recepito il parere espresso a larga maggioranza (11 su 13) dalla Consulta di SuperLega e all’unanimità dalle Consulte di Serie A2 ed A3 che hanno richiesto la sospensione definitiva delle tre Serie. Termina qui l'annata agonistica della GoldenPlast Civitanova, che al momento della sospensione era seconda nel Girone Bianco di A3.Il CdA, riunitosi al termine delle Consulte, comunicherà la volontà espressa da quest’ultime alla Federazione, che ha la responsabilità dell’ordinamento dei Campionati, attendendo le sue determinazioni.È stato altresì conferito mandato ad una commissione composta dall’AD Massimo Righi e dagli avvocati Stefano Fanini (Consigliere) e Fabio Fistetto (consulente di Lega) di curare la gestione quadro delle trattative economiche con atleti e staff.
Si sono conclusi ufficialmente i campionati di serie A1 e A2 femminile. Arriva così una decisione molto attesa, ed in parte richiesta da gran parte del movimento, e vede chiudersi la stagione 2019/20 per la Feba Civitanova Marche. "La Lega Basket Femminile comunica di aver appena ricevuto una lettera ufficiale dal Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci - si legge nella nota della Legabasket del 3 Aprile - che, nel contesto dell'emergenza epidemiologica mondiale da COVID-19, sentito il parere del coordinatore del Settore Agonistico FIP Marcello Crosara, ha deciso di adottare il provvedimento che dichiara ufficialmente conclusa la Stagione Sportiva 2019/2020 per i campionati di Serie A1 e Serie A2".
La società biancoblu quindi rimane in A2 per la prossima annata ed adesso ci sarà il tempo per aspettare di tornare alla normalità e per pianificare con calma il futuro. Abbiamo colto l'occasione per intervistare il capitano Jessica "Jessy" Trobbiani, con cui abbiamo toccato diversi temi, dal bilancio di questa stagione al futuro.
Ciao Jessica, è arrivata la notizia della conclusione del campionato. È stata la scelta giusta?
"Credo proprio di sì. In questi giorni è stato detto di tutto, ognuno ha dato il proprio pensiero riguardo questa situazione, il proprio "vaccino" se vogliamo utilizzare questo termine (che mi auguro di sentire pronunciato presto). Ma date le circostanze e non avendo una data certa, era impossibile programmare una ripartenza e portare a termine questa stagione. Capisco che l'attenzione si sia focalizzata sulle società e sui loro investimenti, sono il motore di questo movimento. Essendo io una giocatrice, credo fosse necessario avere un pensiero anche a chi poi va in campo. Giocare a pallacanestro è prima di tutto un divertimento e in questo momento non c'è la tranquillità e la sicurezza necessaria per divertirsi e giocare. Quindi una scelta sofferta ma giusta".
Un bilancio su questa stagione, anche se non si è conclusa normalmente.
"Ecco questo è il vero peccato. La nostra stagione è iniziata e ha proseguito con qualche difficoltà, ma più o meno ogni anno ce ne sono. Abbiamo comunque saputo affrontarle con carattere, e non era scontato data l'età media della squadra. Siamo state brave ad adattarci ai cambiamenti subiti in corsa, mantenendo sempre il giusto equilibrio. E sono convinta che avremmo raggiunto il nostro obiettivo". Com'è stata la tua prima annata da capitano?
"Ci sono state situazioni da gestire: ho cercato di fare del mio meglio, di aiutare la società, l'allenatore e la squadra quando necessario (ad inizio stagione avevo promesso di non essere troppo pesante con Giorgia e Anna, con Giorgia credo di esserci riuscita). In definitiva direi che poteva andarmi meglio dai, e se deve concludersi con una pandemia, meglio farlo fare a qualcun altro (ride ndr)".
Prospettive per il futuro?
"Non riesco a proiettarmi troppo in là in questo momento: spero si riesca ad uscire quanto prima da questa situazione, e non mi riferisco solo all'Italia. Mi auguro che si possa tornare al più presto alla normalità e di poter ricominciare a vivere con serenità, e a poter giocare di nuovo a pallacanestro ovviamente. Fammi però chiudere con un ringraziamento a chi ci ha seguite e sostenute, ed ha creduto in questa squadra fin dall'inizio. Paolo che ci ha accompagnate in ogni partita, riuscendo a trasmetterci ogni volta la sua carica. Cecilia che ha sopportato i nostri lamenti ogni martedì, trovando sempre un modo "divertente" per farci fare la parte atletica. Gli allenatori Nicola e Francesco, per la professionalità e l'impegno che hanno sempre messo, e tutte le mie compagne di squadra. Elvio che si vede poco ma c'è sempre ed ovviamente Donatella per la pazienza che ha ogni volta, e ha avuto soprattutto con me quest'anno. A tutti, al prossimo anno".
La piscina comunale di viale Don Bosco è chiusa dal 10 marzo ma l’attività del Centro Nuoto Macerata non si è affatto arrestata. Proseguono le indispensabili attività amministrative e di manutenzione della struttura, ma soprattutto si sono intensificate le iniziative di formazione, infatti dirigenti e istruttori dello staff si sono attrezzati e, sfruttando le ultime piattaforme digitali di comunicazione, si stanno ritrovando online, organizzando corsi di aggiornamento dalle loro abitazioni. Vere conferenze su tematiche relative al nuoto a 360°.
Un modo per favorire il confronto tra i tecnici, provare a migliorare la qualità della didattica per il settore agonistico, allestire le schede di allenamento per gli atleti e programmare il lavoro una volta che si potrà tornare liberamente a tuffarsi e divertirsi nella vasca del capoluogo.
Non solo, il presidente del Centro Nuoto Macerata Mauro Antonini, tra i principali esperti in Italia circa la pedagogia natatoria, ha voluto approfittare dell’occasione per creare una rete nazionale e coinvolgere in questo circuito di formazione degli specialisti di altre società sportive come Marco Magara, ds della Chimera Nuoto di Arezzo, allenatore di alto livello o Emanuele Narcisi, tecnico della Orizzonte Blu di Montefiascone, tra i più preparati sull’argomento nuoto baby.
Ovviamente gli incontri sono aperti a tutti i tecnici interessati e molte sono le adesioni che stanno arrivando dalle Marche e oltre.
Infine non si arresta l’impegno della società biancorossa in ambito salvataggio e sicurezza. Va ricordato che la Federazione Italiana Nuoto è da molti anni riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale Associazione Nazionale di Volontariato di Protezione Civile.
Sul territorio provinciale, grazie al coordinamento di Franco Pallocchini, ogni anno vengono brevettati oltre 50 assistenti bagnanti. L’obiettivo è di costituire a Macerata, grazie a questi ragazzi, una serie di nuclei territoriali operativi che possano pertanto essere utili in una prossima emergenza come quella attuale o di altro tipo.
Con lo stop delle attività sportive, gli atleti della Menghi Pallavolo hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con uno dei partner della società, l'ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) di Macerata.
Una Onlus riconosciuta e iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato, coopera con altre associazioni come AVIS, AIL, AIDO, la CRI, la Croce Verde, il SIMTI e collabora con il Registro Regionale dei donatori di midollo osseo e con i Centri Donatori e i Poli di Reclutamento regionali presenti su tutto il territorio marchigiano. Questo incontro a distanza, grazie ad una video-chiamata collettiva che ha riunito giocatori e referenti dell’ADMO, è servito per parlare della donazione di midollo osseo e di come promuovere il messaggio ai più giovani.
“È stata l’occasione per riconfermare la Menghi Pallavolo Macerata come sponsor etico dell’ADMO”, racconta Eleonora Salvatori, Responsabile della Sede Operativa di Macerata. “Ci ha fatto piacere riscontare tanto entusiasmo da parte degli atleti, lo stesso che abbiamo sempre trovato nella dirigenza della Menghi Pallavolo Macerata, anche rispetto a questa proposta di una video-conferenza con la squadra. Che è una buona alternativa per continuare a comunicare, ora che siamo impossibilitati a spostarci”.
I giocatori conoscevano le vostre attività o è stata la prima volta? “Diversi avevano avuto modo di conoscerci, tramite ADMO di altre città, per alcuni invece è stata proprio l’occasione di confrontarsi con la nostra realtà. Ci hanno fatto tante domande su come funziona il percorso di donazione, e a questo proposito abbiamo portato con noi le testimonianze di chi l’ha vissuto in prima persona. Sono esperienza anche forti, ma aiutano a far comprendere meglio l’importanza della donazione”.
Da dove nasce l’idea di questi incontri? “Fanno parte di una serie di iniziative che stiamo portando avanti all’interno del progetto “Sportivi fino al midollo”, nato a Macerata. Perché appunto crediamo che gli atleti siano il veicolo perfetto per promuovere il nostro messaggio, avvicinare le persone alla donazione, con particolare attenzione ai ragazzi”.
Maggiori informazioni riguardo la donazione del midollo osseo, sono presenti sul sito internet dell'ADMO Marche, www.admomarche.it, e sulla pagina Facebook dell'Associazione ADMO Macerata.
Preso atto del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio firmato il 1 aprile, che proroga le misure restrittive contro la diffusione del Coronavirus fino al 13 aprile, si è riunito giovedì in videoconferenza il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A.
Valutate anche le dichiarazioni odierne del Ministro Spadafora circa una possibile ripartenza dello sport a maggio, sono state convocate per lunedì 6 aprile le tre Consulte per valutazioni sul prosieguo delle stagioni.
Fabio Balaso ha chiuso la seconda settimana di incontri con #campionidacasa, rispondendo alle numerose domande degli spettatori collegati alla diretta delle 18, sempre sulla pagina Instagram @asvolleylube. Il libero della Cucine Lube Civitanova, tra le tante curiosità raccontate, ha anche svelato qualche trucco tecnico per la ricezione, scopriamole insieme.
Buonasera Fabio, hai appena concluso l’allenamento a distanza col preparatore Merazzi, raccontaci come sta andando.
“Da casa, facciamo la solita routine: addominali e esercizi per braccia e gambe per tenere il più possibile il tono muscolare”.
Partiamo subito con le domande dai tifosi: che emozione hai provato nel dover sostituire Grebennikov?
“Sicuramente una grandissima emozione. È stata dura però ho dato tutto me stesso e spero di aver fatto il possibile per sostituire Jenia che resta tuttora il più forte al mondo”,
La vittoria più bella con la Lube?
“La Champions League a Berlino, affiancata allo scudetto vinto a Perugia”
Come sei diventato un pallavolista e ovviamente un libero così forte?
“Ho iniziato a 8 anni con la squadra del mio paese. Fino all’Under 16 facevo lo schiacciatore, poi per la statura sono passato al ruolo di libero”.
Come ti trovi a Civitanova?
“Mi sono trovato subito bene, mi hanno accolto benissimo sia la gente per strada che i tifosi. È un bel posto dove vivere anche per il mare che mi piace molto, sono felice di essere qui”.
Immaginavi mai di vincere così tanto?
“Sono contento di aver vinto così tanto in poco tempo, non mi aspettavo 4 successi consecutivi. Sono felice di far parte di questa squadra e società”.
Cosa si prova a ricevere battute come quelle di Leon o Simon? Quale avversario temi di più in battuta?
“Sono due battute sicuramente impegnative, le più temute quelle di Leon e Atanasijevic”.
Come hai vissuto l’esordio in biancorosso contro Padova?
“È stata una bella emozione, a Padova ho trascorso seri anni fantastici della mia carriera. Sono stato contento di rincontrare il pubblico di Padova”.
Consigli per la ricezione?
“Per la ricezione un consiglio è la rapidità di gambe, rimanere sempre compatti col piano di rimbalzo e concentrati sulla traiettoria della palla”.
Come vivi la quarantena?
“Per fortuna sono in compagnia della mia ragazza, la passiamo come tutti in casa. Facciamo pulizie, abbiamo un cagnolino da accudire, cuciniamo, guardiamo la tv”.
Il tuo rapporto con i tifosi?
“Fin dall’inizio mi sono trovato bene, dalla presentazione pre-campionato ho ricevuto tanti complimenti. C’è sempre tanto calore dai tifosi, sono molto legato a loro”.
Qual è il momento più difficile mentalmente durante la partita per un libero?
“Sicuramente nel finale del set, quando sei punto a punto. Rimanere concentrato sulle cose prestabilite, focalizzato sulla tattica di gioco studiata”.
In allenamento sei un fenomeno anche a schiacciare, è vero?
“Un fenomeno no, però ci provo (ride)”.
Sei uno dei pochi liberi che si prepara in ricezione stando sulle punte, come mai?
“È vero, l’ho notato anch’io. Mi viene naturale, cerco di essere sempre pronto per andare sulla palla anche quando arrivano fuori dal corpo”.
Il tuo starting six ideale?
“Bruno-Sokolov, Juantorena-Leon, Simon-Lisinac, Grebennikov”.
Com’è giocare in nazionale?
“È sempre una bellissima sensazione portare i colori dell’Italia sul petto. Sono onorato e contento di far parte di questo gruppo che si preparerà al meglio per le Olimpiadi posticipate al prossimo anno.”
Lo scherzo più divertente avvenuto in spogliatoio?
“Uno degli scherzi più frequenti è lanciarci l’acqua ghiacciata mentre siamo in doccia”.
Come ti trovi a ricevere tra Osmany e Leal?
“All’inizio è stato impegnativo, ci conoscevamo poco tempo e dovevamo ancora prendere feeling tra di noi, allenandoci è andata sempre meglio”.
Cosa ti manca di Padova come città?
“Per prima cosa la famiglia, ma anche l’affetto dei tifosi che avevo a Padova che sono diventati grandi amici”.
Come superi mentalmente gli ace consecutivi subiti?
“Non è facile superarli, devi pensare alla palla dopo che è sempre la più importante.
Quanto ti manca il Palasport?
“Molto, stare a casa senza allenamento diventa sempre più duro. Ero sempre abituato a vedere i miei compagni anche due volte al giorno, mi mancano molto”.
Conto alla rovescia per il destino della stagione agonistica. Preso atto del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio, che proroga le misure restrittive contro la diffusione del Coronavirus fino al 13 aprile, si è riunito ieri in videoconferenza il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A.
Valutate anche le dichiarazioni del Ministro Spadafora circa una possibile ripartenza dello sport a maggio, sono state convocate per lunedì 6 aprile le tre Consulte per valutazioni sul prosieguo delle stagioni. All'inizio della prossima settimana, quindi, la GoldenPlast Civitanova e le altre associate della Serie A3 Credem Banca potrebbero avere novità importanti o definitive sul torneo 2019/20, al momento sospeso per l'emergenza sanitaria.
Coach Gianni Rosichini: “Al primo posto c’è sempre la salute. L’auspicio è che l’emergenza sanitaria rientri e si possa giocare a maggio inoltrato per finire il torneo con la dovuta sicurezza. Non sarà facile portare a termine il Campionato di Serie A3 Credem Banca perché non tutte le società la pensano allo stesso modo, ma non so cosa deciderà la Consulta”.
Con grande dolore, il ciclismo marchigiano piange la scomparsa di Americo Severini, un pezzo di storia importante del ciclocross a cavallo degli anni cinquanta e sessanta.
Soprannominato il Barbarino, in quanto nativo di Barbara, Americo Severini si è spento ad Arcevia all’età di 88 anni ed era malato da tempo.
Tantissime le battaglie con il suo rivale di sempre: Renato Longo (mito vivente del ciclocross, pluri campione mondiale ed italiano) ragion per cui il compianto Barbarino ricevette l’appellativo di “eterno secondo”.
Severini ha raccolto tantissime soddisfazioni nel ciclocross: per tre volte è stato campione d’Italia (1956, 1961 e 1963), 7 volte al secondo posto, ai campionati del mondo secondo nel 1956 e tre volte terzo (1955, 1959 e 1965).
La sua storia è stata anche raccontata nel libro “Americo Severini – Campione di Ciclocross – l’amore infinito per la bici” di Giordano Cioli e Mirella Meloni.
Ai familiari le più sentite condoglianze da parte dell’intero direttivo del consiglio regionale FCI Marche e da tutti gli addetti ai lavori del ciclismo marchigiano.
Proseguono gli appuntamenti col format #campionidacasa, ospite del giorno un campione insolito: non un giocatore, non un allenatore bensì il direttore sportivo della Cucine Lube Civitanova, Beppe Cormio. Grazie alla lunga chiacchierata ha potuto fornire ai numerosi appassionati accorsi in diretta sulla pagina Instagram @asvolleylube, numerose notizie e novità sul futuro del movimento pallavolistico. Domani (venerdì), sempre alle 18, sarà Balaso a raccontarsi e a rispondere alle domande dei tifosi.
Buonasera Beppe, facciamo il punto della situazione della Cucine Lube in questo periodo di incertezza:
“Siamo fermi da moltissimi giorni, avevamo iniziato un’attività molto curata in ogni particolare, andavamo 2 a 2 in palestra col preparatore Merazzi. Il decreto imponeva restrizioni e non ce la sentivamo di non allinearci. La restrizione di ieri impedisce ai professionisti di qualsiasi disciplina di allenarsi al chiuso o all’aperto. Adesso seguiamo un programma di preparazione fisica a distanza in attesa di nuovi provvedimenti e di cosa si deciderà sul proseguimento della SuperLega e della Champions League”
Via con le domande dei tifosi: sei unico nel trovare talenti, si dice che Bruno ci lasci, hai in mente qualcuno?
“Ovviamente abbiamo fatto i nostri passi. Mi soffermo alla prima parte della domanda, il dispiacere più grande è lasciare un palleggiatore col quale siamo tornati a vincere tutto. Bruno ha spiegato che la sua è una scelta di vita. È un giocatore che ha dato tanto al volley mondiale quindi di fronte a certe richieste c’è poco da ribattere. Ho provato a prolungare il contratto, è sempre stato sincero e onesto, però di fatto credo si sia concretizzata la sua volontà”
C’è l’ipotesi di riapertura del campionato e/o della Champions League?
“Ciò che conta è cosa deciderà il governo, abbiamo saputo che c’era la possibilità di prolungare l’attesa fino al 14 aprile. Alcune società sono tornate alla carica per far chiudere in anticipo la stagione. Trovo questa cosa avventata: abbiamo aspettato un mese possiamo farlo per altri 10 giorni e poi di conseguenza ragionare sul nostro futuro. Si riprenderà solo in presenza delle condizioni atte a garantire la salute di tutti: atleti, pubblico e addetti ai lavori. La Champions League viene di conseguenza. È una decisione che va presa da chi ha a cuore il futuro del nostro sport ma soprattutto bisogna dare in questi momenti così tristi dei messaggi positivi, per molti addetti ai lavori è di vitale importanza”
Qual è stata l’operazione più difficile da portare al termine e quella con più rimpianti?
“Tra le più complicate quella di Kazyiski e Juantorena, veramente complesse che hanno richiesto mesi di trattative. Quella che non sono riuscito a portare a termine? Ricordo anni fa per prendere Henno in Francia e non sono riuscito, ma è successo altre volte. La più recente Russo che ha scelto di andare a Perugia”
Osmany ha rinnovato?
“La trattativa è stata definita ma a causa degli ultimi avvenimenti non è stata conclusa. Osmany è capitano e parte del club, siamo molto legati a lui per tanti motivi non solo quelli sportivi. Diciamo che starà con noi”
La Cucine Lube ha preso il giovane cubano Marlon Yant Herrera?
“Marlon è un ragazzino cubano già visto un anno e mezzo fa. È 2001 quindi dal prossimo anno potrà essere tesserato. In questa stagione in Francia ha giocato un campionato eccellente. Lo prenderemo e poi vedremo se troverà spazio in squadra”
Com’è nata l’idea del ritorno De Giorgi?
“Sicuramente è maturata con tanta sofferenza da parte mia la decisione di cambiare allenatore. Ritengo che quello che abbiamo fatto ora è frutto del grandissimo lavoro di Medei. Dobbiamo riconoscergli tanta professionalità, era un gruppo difficile da amalgamare. Le sue difficoltà erano le nostre, come sempre a pagare in queste situazioni è l’allenatore. Si è pensato ad un sostituto che potesse rappresentare una certa continuità. De Giorgi ha dimostrato grandissime capacità nel corso della carriera, è la persona adatta a creare un certo clima in squadra. Era un’idea di Giulianelli condivisa da tutti”
Che ne pensa del polacco Muzaj?
“È molto interessante, mancino, molto alto è un ottimo giocatore”
Bruno in uscita, entra De Cecco?
“Non è possibile stabilirlo, non ha ancora rinnovato quindi potrebbe fare al caso nostro. De Cecco, come Giannelli, Christenson, Toniutti sono i più grandi al mondo, deve venire un big e così sarà”
Grazie per la promessa che ha fatto in aereo ad una hostess dopo l’ennesima sconfitta. Disse: “farò di tutto per fare una squadra fortissima”, detto fatto!
“È un ringraziamento da rigirare alla Cucine Lube, viviamo grazie alla capacità imprenditoriale di questo gruppo. Potendo assoldare grandi campioni è tutto più facile, noi facciamo solo il nostro lavoro”
Più bella la vittoria del 2019 con Perugia o con Kazan?
“Ero molto positivo sul risultato finale della Champions League, vedevo la squadra al massimo. Non ero così convinto per lo scudetto, contro una squadra fortissima come la Sir, in un campo difficilissimo con un pubblico che non molla mai. Forse la gioia dello scudetto, proprio perché meno aspettata e ottenuta davanti ad un’avversaria così forte e degna è stata superiore”
Stankovic ritornerà?
“Ha una situazione molto particolare. Se diventerà italiano credo che già ci sia un club che gli ha offerto un contratto. Non si rinuncia facilmente ad un giocatore così, dal punto di vista umano è unico. Però penso che tornerà perché potrà sicuramente essere inserito nel club per svolgere gradualmente compiti importanti anche in seno alla società”
Kovar e Massari rimangono?
“Nel mio desiderio sì, privarsi di anche uno solo dei due giocatori è pesantissimo. Kovar giocherebbe titolare in quasi tutte le squadre del campionato, Massari è un ragazzo a cui voglio davvero tanto bene, se lo consoci te ne innamori”
Il tuo piatto preferito marchigiano?
“Sono un buon cuoco (inquadra il coniglio alla cacciatora cucinato per cena), a me piace cucinare, il mio piatto preferito nelle marche è una verdura che si condisce e basta: l’insalata”
Cosa ne pensi di Gonzi? Qualche giovane dell’A3 può essere portato in prima squadra?
“Azaria è un palleggiatore giovane e interessante. La sua carenza principale è il carattere dev’essere più spigliato e comandante. Credo lo vedremo in serie A in futuro. Ce ne sono altri come Ferri, Di Silvestre che il prossimo anno giocherà secondo me in A2 come protagonista e il libero d’Amico è molto interessante”
D’Hulst confermato?
“Se non ci sono offerte che gli garantiscono un posto da titolare in Superlega resterà con noi. Ho rispetto dei giocatori che vogliono essere protagonisti, è una persona meravigliosa. Faremo di tutto per tenerlo ma se come Marchisio dirà di avere opportunità di giocare lo lasceremo andare”
Quale futuro per la stagione di C1 del futsal regionale? Si interroga anche il Futsal Potenza Picena che attende gli sviluppi per capire come si concluderà l'annata sportiva. Ancora tutto rimane nel dubbio anche se, l'attuale situazione sanitaria, non sembra dare certezze in merito ad un'eventuale ripresa. "Io voglio essere ottimista - commenta il vicepresidente potentino Samuele Mosconi - e quindi la speranza è quella di almeno disputare i play-off, nel caso non si concluda la fase regolare. Abbiamo disputato un ottimo campionato, partendo con l'obiettivo di centrare i play-off, e ci siamo ritrovati in seconda posizione dietro alla corazzata Recanati e con ampio margine sulle terze. Non possiamo chiedere di più insomma sotto questo punto di vista: tuttavia la vedo dura riuscire a completare l'annata perchè, anche ci fossero i tempi tecnici per poterla portare a termine, dopo questa drammatica situazione, che ha creato disagio in tutta l'Italia, è anche difficile tornare in campo e lottare per qualcosa di sportivo, pensando a quello che è successo.
È una situazione complicata anche perchè un contesto del genere non era affatto pronosticabile. Per il resto è stata una stagione stupenda, nulla da dire, adesso vediamo quello che ha in mente la LND. Speriamo che tutta questa annata alla fine non sia vana e magari, con l'opzione dei ripescaggi, di ottenere qualcosa. Comunque l'importante per ora è riuscire ad uscire fuori da questa pandemia".