Insulti razzisti rivolti da alcuni tifosi della Yuasa Grottazzolina (Fermo) a un giocatore del Consar Ravenna nel corso della partita di serie A2 maschile di pallavolo. È accaduto nella serata di ieri a Ravenna dove i marchigiani hanno vinto in trasferta al tie-break.
La società M.& G. Scuola Pallavolo di Grottazzolina "prende pubblicamente le distanze dall'episodio di razzismo avvenuto nei confronti del giocatore ravennate Arasomwan, al quale la società intende mostrare solidarietà e vicinanza". Durante l'incontro ci sono stati momenti di tensione tra le tifoserie sugli spalti proprio a seguito degli insulti razzisti.
"L'episodio, prontamente stigmatizzato anche dall'allenatore marchigiano Ortenzi nelle interviste dell'immediato post match, - ricorda la M. & G. - è sicuramente stato infelice e le scuse della società vanno in primis al ragazzo e, per estensione, alla società Porto Robur Costa ed a tutto il pubblico presente".
La società "ha provveduto immediatamente a individuare i sostenitori sugli spalti responsabili del gesto, nei confronti dei quali si riserva di agire nelle sedi opportune" e "ritiene altresì di difendere il nome della propria realtà e della propria tifoseria, affinché un gesto isolato ed infelice di due individui non finisca per infangare il nome di un intero movimento che da oltre 50 anni svolge attività agonistica di alto livello, e che nella sua lunga storia - conclude la società - ha accolto da atleti e da avversari moltissimi ragazzi dalla provenienza più disparata, senza che mai si sia verificato un episodio simile".
Prestazione in crescendo dei biancorossi che dopo un inizio in difficoltà hanno chiuso l’incontro in totale controllo. Sorrento ha lottato e nel primo set è riuscito a spuntarla ai vantaggi annullando un set ball a Macerata. Nel corso del secondo set i biancorossi hanno cominciato però a ritrovarsi e da quel momento non c’è stata più partita: dopo aver conquistato il pareggio, nel terzo e quarto set i ragazzi di coach Castellano hanno preso il controllo del gioco senza lasciare spazio agli avversari. Non c’è molto tempo per festeggiare però, mercoledì infatti la Volley Banca Macerata e attesa a Fano per un derby di alta classifica.
LA CRONACA – Coach Castellano sceglie Casaro, Zornetta e Lazzaretto, i centrali Fall e Orazi, il Capitano Marsili, il libero Gabbanelli. Per Sorrento ci sono Disabato, Szabo e Gozzo, Pilotto e Garofolo sono i centrali, la regia è affidata a Bellucci, il libero è Prosperi Turri. Parte meglio Sorrento che con il muro di Bellucci trova il 4-6; Macerata insegue ma sono gli ospiti a provare la prima fuga e sul 6-9 coach Castellano chiama time-out. Troppo imprecisi in attacco i biancorossi, gli avversari difendono bene e allungano 8-14. Il pubblico del Banca Macerata Forum carica i suoi che si avvicinano grazie a due punti di Zornetta, 16-18, stavolta è Sorrento a rifugiarsi nel time-out. È ancora Zornetta ad accorciare con il diagonale del 19-20, ora gli ospiti sono sotto pressione e i biancorossi agguantano il pareggio, 21-21: le squadre giocano punto a punto e arrivano al 24-24 dopo un set ball mancato da Macerata.
Ai vantaggi è decisivo l’ace di Disabato, 24-26. La gara riparte con lo stesso copione del primo set: Sorrento avanti, ancora efficace a muro, 2-4; la reazione dei biancorossi è immediata, la partita si fa accesa e spettacolare: le squadre danno vita a lunghi scambi, intanto Lazzaretto fa 10-8 a muro. Gli ospiti pareggiano e le squadre riprendono ad inseguirsi; Macerata torna avanti grazie ad un’invasione degli avversari e allunga con un attacco out al termine di un nuovo scambio infinito che premia la difesa biancorossa, 17-15. Si sblocca la Volley Banca Macerata che ora macina punti e allunga 21-16 con il diagonale di Lazzaretto; stavolta finale senza sorprese per i biancorossi che chiudono 25-18. I padroni di casa ripartono da dove si erano interrotti e con due ace di Lazzaretto vanno avanti 5-2. Macerata non riesce a scappare e gli ospiti trovano il pareggio con l’attacco out di Zornetta, 11-11; lo schiacciatore si rifà subito mettendo la firma su due punti che riportano avanti i suoi, poi bella combinazione Marsili-Casaro e Macerata va sul 14-11. I biancorossi gestiscono il vantaggio, il diagonale di Casaro vale il 18-13; finale in controllo per i padroni di casa che con il 25-18 si portano avanti nei set. Le squadre ripartono punto a punto poi Macerata va sul 7-5 grazie al tocco di Marsili sotto rete e al muro di Fall; Sorrento chiama il time-out ma al ritorno in campo sono ancora i biancorossi a giocare: ace di Orazi e altro muro di Fall, 11-5 e nuovo time-out per coach Esposito. C’è solo la Volley Banca Macerata ora in campo, tiene alta la pressione sugli avversari e controlla agevolmente: Casaro buca ancora la difesa ospite; i biancorossi invece rispondono bene agli attacchi avversari e portano Disabato alla palla out del 18-8. Non c’è più partita e i cori dei tifosi di casa accompagnano un finale tutto a tinte biancorosse: due punti di Pahor portano Macerata sul 24-12,; i padroni di casa quindi chiudono 25-13.
I COMMENTI – Zornetta, premiato anche come miglior realizzatore della partita, commenta la vittoria, “L’inizio è stato un po’ strano, Sorrento ha giocato senza niente da perdere e ha dimostrato le sue qualità. Noi siamo stati pazienti, sappiamo gestire questo tipo di gare”. Mercoledì vi aspetta il derby contro Fano, “Ora riposiamo, da domani torniamo a lavoro e cominciamo a pensare a Fano. Speriamo di fare una bella prestazione in casa loro ma grazie alle qualità che abbiamo dimostrato in questa stagione possiamo farcela”.
Il tabellino:
VOLLEY BANCA MACERATA 3 SHEDIRPHARMA SORRENTO 1;PARZIALI: 24-26, 25-18, 25-18, 25-13. Durata set: 33’, 30’, 28’, 23’. Totale: 114’.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 4, Orazi 4, Pahor 3, Fall 10, Casaro 14, Sanfilippo, Scrollavezza, Ravellino, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 17, Lazzaretto 17. NE: Penna. Allenatore: Castellano.
SHEDIRPHARMA SORRENTO: Pontecorvo, Pilotto 9, Piedepalumbo, Disabato 13, Szabo 10, Prosperi Turri, Bellucci 3, Garofolo 7, Grimaldi 1, Gozzo 12, Carcagni 4. NE: Venditti, Gargiulo, Imperatore. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Viterbo e Pescatore.
È stato il fine settimana dei pareggi (ben sette su otto partite) di fronte al quale Potenza Picena e Cluentina si sono adeguate.
Tuttavia, mentre il punticino avvicina i biancorossi di Canesin all’agognata salvezza, serve veramente a poco ai potentini, che restano appaiati al Rapagnano all’ultimo posto in classifica con un gap di ben otto punti dalla zona salvezza e lo spauracchio della retrocessione diretta, senza passare attraverso la lotteria dei play out.
Il pubblico di casa – decisamente di categoria superiore – si è stretto attorno alla squadra guidata da Natali e, dal primo all’ultimo minuto, non ha mai smesso di incitarla ottenendo dai giocatori una risposta discreta ma non ancora sufficiente per sperare in una netta inversione di tendenza rispetto a quanto espresso finora.
Dal canto suo la Cluentina si rialza dopo la brutta caduta di sabato scorso, aggiunge un punto in più alla sua classifica con una gara in meno da disputare mantenendo inalterato il tesoretto di quattro punti dal quintultimo posto.
I biancorossi approcciano la partita più efficacemente dei padroni di casa che, già dopo appena due minuti, tremano di fronte alla punizione di Andrea Mancini che, defilato e vicinissimo alla bandierina, mette in seria difficoltà Giachetta costretto a smanacciare in calcio d’angolo. La prima occasione giallorossa arriva soltanto al 22’ quando un meraviglioso cross di Giaccaglia pesca Prosperi che, di testa, impegna Ponzelli in una respinta complicata ma efficace. Altra bella opportunità per la Cluentina al 24’: Giaconi apre perfettamente da sinistra a destra per Mongiello che si accentra e calcia in porta sfiorando il palo alla destra del portiere giallorosso. Al 33’ il Potenza Picena sciupa la palla-gol più nitida dell’incontro: l’ennesimo efficacissimo cross di Giaccaglia trova ancora una volta Prosperi libero davanti alla porta ma la conclusione – altissima - dell’attaccante è da film dell’orrore. Al 43’ la Cluentina restituisce il favore: corner di Mongiello per l’accorrente Brandi che, in spaccata, si fa respingere la conclusione dal portiere.
Al rientro in campo dopo la pausa segue un quarto d’ora del tutto privo di emozioni e Natali, per spezzare l’inerzia, decide di sostituire Perfetti e Prosperi con Morbidelli e Nardacchione: i giallorossi adesso sono più sbilanciati e si espongono maggiormente alle ripartenze ospiti come quella capitata al 60’ a Mongiello che viene letteralmente abbattuto da Clemenz un istante prima di entrare in area; il conseguente calcio di punizione battuto da Andrea Mancini finisce fuori di un niente. È il preludio al gol biancorosso che arriva al 64’ sempre grazie ad una punizione dello stesso Mancini la cui parabola attraversa tutta l’area piccola e, senza che nessuno intervenga, finisce beffardamente in fondo al sacco. Anche Canesin decide di sostituire tre giocatori: fuori Giaconi e Foglia (entrambi ammoniti) e dentro Scocciae Pagliarini mentre Mongiello, tra i migliori in campo, esce per infortunio e lascia il posto a Cappelletti. La Cluentina dapprima dà l’impressione di controllare agevolmente il vantaggio poi i padroni di casa raccolgono le ultime risorse e danno vita ad un vibrante finale di gara nel corso del quale dapprima pareggiano, poi sfiorano addirittura un insperato successo collezionando tre palle-gol una dopo l’altra: al minuto 83’ la difesa biancorossa non riesce a pulire l’area di rigore e la palla carambola tra i piedi del liberissimo Morbidelli che, in sospetta posizione di fuorigioco, trafigge Ponzelli; cinque minuti più tardi un errore in disimpegno acrobatico di Menghini spiana la strada a Perrella il cui tiro insidioso da destra a sinistra sfiora il palo alla destra del portiere biancorosso; al 92’ Nardacchione colpisce addirittura il palo con Ponzelli abbondantemente superato. Ne segue un finale incandescente con l’arbitro Monterubbiano (eccellente la sua direzione) costretto ad espellere il tecnico Natali e il presidente giallorosso Savoretti per proteste.
L’Hockey Potenza Picena si laurea campione d’Italia. A Pescara, i ragazzi dell’under 14 maschile conquistano la prima posizione del podio nazionale indoor. L’Hockey Team Bologna è stato infatti battuto con il risultato finale di 3-2.
Le due squadre si presentano al via della finalissima con 46 gol complessivi messi a segno in 6 partite, per una media di quasi 8 a gara. Quando il gioco si fa duro però entrano in campo le difese, che contengono i relativi attacchi avversari. I potentini ingabbiano Capri, Sacanna &co.
I bolognesi devono far fronte a una squadra più equilibrata, concedono un gol in più: quello del successo.
La capolista Civitanovese supera anche il test Montegiorgio e rimane al comando della classifica.
Nella 23^ giornata di Eccellenza Marche, gli uomini di Mister Alfonsi scendono in campo con l’atteggiamento giusto. Passa solo un minuto infatti e Spagna di sinistro fa 1-0. Gli adriatici continuano a spingere e Buonavoglia chiama Forconeri al miracolo che evita il 2-0. Poco prima della mezz’ora il Montegiorgio vede annullarsi un gol per fuorigioco di Rossoni. Rimane qualche dubbio sulla decisione della terna arbitrale.
La Civitanovese pensa bene allora di mettere al sicuro il risultato, così al 40’ Strupsceki da corner trova l’inzuccata vincente che vale il 2-0.
Gli ospiti controllano il vantaggio per tutta la ripresa, almeno fino all’87’, quando Albanesi accorcia le distanze su calcio di rigore. Un gol che rende un po’ più incerto il finale, ma non cambia la sostanza. La Civitanovese porta via dal Tamburrini altri tre punti che le consentono di rimanere a +2 sul Montefano. È la dodicesima vittoria stagionale per la squadra di Mister Alfonsi, che sale così a 43 punti in classifica.
La Cucine Lube Civitanova manca l’occasione casalinga per blindare il terzo posto nella classifica di Regular Season e perde una posizione. Nella 10ª giornata di ritorno gli uomini di Chicco Blengini lottano con tutte le forze nello spareggio anticipato con la Gas Sales Bluenergy Piacenza, ma a imporsi in tre set (21-25, 27-29, 22-25) sono gli emiliani, che si portano a +3 in classifica collocandosi sul terzo gradino del podio. I marchigiani, ora quarti, nell’ultimo turno si giocheranno a Verona le residue possibilità di ristabilire le gerarchie, ma contestualmente dovranno difendere la quarta piazza dalle inseguitrici.
La partita scivola via in tre set e meno di 90’ con gli ospiti superiori al servizio e in attacco. Sono i dettagli a fare da ago della bilancia nei primi due parziali, con la Lube a corrente alternata in ricezione e consapevole di essersi inceppata sul più bello nel secondo set. A far festa sono i tanti ex biancorossi sul fronte emiliano, trainati dai punti del top scorer Romanò (13) e dai voli di Scanferla, MVP non per caso. In doppia cifra per i vincitori anche Caneschi (11 con 4 ace) e Lucarelli (11). In doppia cifra per la Lube Lagumdzija (12) e Nikolov (10).
Nel primo set per i padroni di casa fila tutto liscio (10-7) fino al turno al servizio di Caneschi, autore di 6 punti e tre ace nel set (10-11). Proprio il servizio fa la differenza. Gli ospiti arrivano fino al + 5 (17-22). Civitanova reagisce con l’innesto di Yant (20-22), ma capitola a muro (21-25), nonostante un attacco lievemente superiore.
Nel secondo set, dopo un avvio difficile, Civitanova lavora bene al servizio e con il muro difesa (16-13), affidandosi a Lagumdzija in attacco (6 punti), ma gli uomini di Anastasi alzano il livello delle offensive (54% di positività) e acciuffano più volte i cucinieri prima del sorpasso su ace (23-24). Il team marchigiano annulla quattro palle set, poi cede sull’ace di Leal (27-29).
Il terzo set si apre in sofferenza. Civitanova parte con Bottolo e Yant cercando anche di reagire con soluzioni differenti e nella fase conclusiva schiera Nikolov finalizzatore, ma Piacenza mantiene un attacco più costante (49%), con Romanò sul pezzo (6 punti) e chiude i conti (22-25) nonostante il tentativo di rimonta di disperata dei cucinieri, sotto di sette (15-22).
Formazioni iniziali
Marchigiani in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Chinenyeze e Anzani centrali, Nikolov e Bottolo laterali, Balaso libero. Ospiti schierati con l’ex cuciniero Brizard al palleggio e Romanò opposto, Simon e Caneschi centrali, Lucarelli e Leal di banda, Scanferla libero.
L'andamento del match
Il primo break è firmato Lagumdzija per la Lube (6-4), che poi allunga sull’errore di Romanò (7-4). Gli emiliani trovano un filotto di 4 punti con Caneschi protagonista in attacco e in battuta (10-11). Provvidenziale il muro di Bottolo per togliere il servizio al centrale (11-11). Si prosegue punto a punto fino al muro piacentino e all’attacco di Lucarelli del +3 esterno (15-18). Quando Caneschi va al servizio Civitanova soffre, suo l’ace del +5 per la Gas Sales (17-22). Blengini inserisce Yant per Bottolo. Il cubano si fa valere dai nove metri e Lube si rifà sotto (20-22), Piacenza chiude i conti a muro (21-25).
A inizio secondo set Civitanova ha la testa al precedente (5-7), poi mette il naso avanti con l’ace di Lagumdzija (10-9). Bottolo beffa il muro ospite (12-10). Piacenza annulla il gap, ma Chinenyeze colpisce sia sotto rete sia dai nove metri (14-12). Sull’ace di De Cecco i biancorossi sono avanti 16-13. La Gas Sales rosicchia punti, ma Balaso e Lagumdzija risolvono (17-15). Il pareggio è solo rimandato (17-17). Civitanova si aggiudica uno scambio combattuto con Lagumdzija e trova il +2 con il mani out di Nikolov (19-17), ma gli ospiti trovano l’aggancio (20-20). Sul 21-21 Yant sostituisce Bottolo per qualche scambio. Dopo il muro di Chinenyeze (22-21) Anastasi inserisce Andringa. Sul 23-22 il Video Check scova un’infrazione biancorossa. Nel servizio successivo Brizard centra l’ace (23-24), ma Leal spara fuori (24-24). La Lube resiste fino alla battuta out di Nikolov e al successivo ace di Leal (27-29).
Nel terzo atto Yant comincia al posto di Nikolov, apparso in affanno a fine secondo parziale. Con due set di vantaggio, Piacenza gioca a tutto braccio (8-12). Al centro c’è spazio per Diamantini. Su un attacco fuori misura dei vice campioni d’Italia gli ospiti allungano (11-17). Sul piano mentale il vento tira forte a favore della squadra di Anastasi (15-22), ma gli uomini di Blengini, che ritrovano Nikolov da finalizzatore, non smettono di lottare e sorprendono gli avversari (19-22). Sul 20-24 Diamantini annulla due palle match, in attacco e al servizio (22-24), poi Romanò chiude i conti (22-25).
Prossimi impegni
Mercoledì 28 febbraio, alle 20.30, la Cucine Lube giocherà all’Eurosuole Forum con l’Halkbank per il ritorno dei Quarti di finale della Champions League. Domenica 3 marzo, alle 18, i cucinieri giocheranno al Pala Agsm AIM con Rana Verona per l’ultimo turno delle Regular Season 2023/24. Mercoledì 6 marzo avranno inizio i Play Off.
Tabellino
Cucine Lube Civitanova – Gas Sales Bluenergy Piacenza 0-3 (21-25, 27-29, 22-25)
Cucine Lube Civitanova: Chinenyeze 8, De Cecco 2, Bottolo 7, Anzani 1, Lagumdzija 12, Nikolov 10, Cremoni (L), Thelle 0, Bisotto 0, Balaso (L), Diamantini 4, Yant Herrera 2. N.E. Motzo, Larizza. All. Blengini.
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Santos De Souza 11, Caneschi 11, Romanò 13, Leal 8, Simon 6, Brizard 4, Hoffer (L), Scanferla (L), Andringa 0. N.E. Recine, Gironi, Alonso, Ricci, Dias. All. Anastasi.
Vittoria dal peso specifico molto importante per la CBF Balducci HR che supera 3-2 al Banca Macerata Forum la Futura Giovani Busto Arsizio, vice capolista della Pool Promozione, e ottiene il secondo successo di questa seconda fase della Serie A2. Avanti 2-0, le arancionere subiscono la rimonta delle lombarde ma poi, con una grande prestazione di squadra guidate dal 21 punti della MVP Bolzonetti e dai 18 di Fiesoli, ritrovano tutte le energie nel tie break portando a casa la vittoria che vale la salita a quota 48 punti in classifica. Non bastano i 22 punti di Zanette per la Futura.
Coach Carancini parte con Bonelli-Stroppa, Mazzon-Broekstra (esordio per la centrale tedesca), Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Amadio in campo Monza-Zanette, Rebora-Tonello, Cvetnic-Pomili, Bonvicini libero.
Il match inizia subito nel segno arancionero: il servizio sempre pungente (2 ace) e un muro attento con l’esordiente Broekstra in evidenza (2 muri) indirizzano il primo set verso le maceratesi che grazie a tanta difesa e una buona efficienza in contrattacco (Stroppa 5 punti) vanno avanti 1-0. Busto entra più in partita nel secondo set ma la CBF Balducci HR non molla la sua aggressività al servizio e l’attenzione in difesa: si decide tutto nel finale con Fiesoli protagonista (8 punti) per il 2-0 maceratese. Terzo set invece in chiave bustocca: l’attacco si alza sopra il 50% di percentuale mentre la battuta arancionera non è più incisiva come prima: Zanette e Pomili firmano il 2-1. Ancora Busto protagonista nel quarto set: le arancionere non riescono a rientrare dopo la partenza lanciata della formazione di Amadio, Monza distribuisce bene trovando ottime risposte da tutte le attaccanti (44% di squadra) e si va al tie break. Nel quinto set la CBF Balducci HR ritrova il gioco di inizio gara e contiene la rimonta di Busto, andando a prendersi il successo con Bolzonetti ancora sugli scudi (83% in attacco).
LA CRONACA
Il servizio di Bonelli e due punti a muro di Broekstra firmano subito il 4-1 arancionero, Cvetnic accorcia in contrattacco (5-4) ma la CBF Balducci HR tiene il +2 con Bolzonetti (8-6), Broekstra punge ancora a muro per il nuovo +3 (10-7). L’errore di Zanette vale il 13-9, quello di Bolzonetti riporta Busto a -2 (14-12) poi la schiacciatrice lodigiana rimedia subito col diagonale del 16-12, Stroppa allunga col contrattacco del 17-12. Zanette mette il 18-15 ma Bolzonetti a filo rete aggancia il 20-15, Zanette non trova il campo (22-16) e ancora Stroppa sfonda il muro per il 23-16. L’ace di Broekstra chiude il set 25-17.
Partenza forte anche nel secondo set per la CBF Balducci HR (4-0), poi tre errori permettono a Busto di rientrare subito (4-4): ora c’è più equilibrio, le lombarde trovano maggiori certezze dal servizio e c’è l’ace di Rebora per il 7-8. Risponde subito Mazzon con un altro ace (9-8), Bolzonetti contrattacca il +2 (10-8) e trova anche l’ace del 13-10, una disattenzione arancionera riporta lì Busto (13-12) poi Fiesoli mura Zanette ed è 15-13. L’opposta della Futura firma però il 17-17 in contrattacco, si torna punto a punto (19-19), poi Fiesoli mette giù la gran difesa di Bresciani (20-19). Busto reagisce con due punti di Zanette (20-21), Fiesoli ancora fa 22-21 poi sale in cattedra Mazzon con attacco e muro per il 24-22: ci pensa ancora Fiesoli a chiudere 25-22.
Primo break di Busto (che ha Furlan in campo per Tonello) nel terzo set con il servizio di Pomili che mette in difficoltà la ricezione arancionere (3-5), il resto lo fa Rebora a muro (3-7). Zanette allunga (4-9), Bolzonetti mette il 7-11 e Stroppa mura due volte di fila per il -2 (9-11) guidando la rimonta CBF Balducci HR: suo anche il contrattacco dell’11-12. Tre errori arancioneri riportano Busto sul 13-17, le lombarde tengono in cambio palla e Broekstra non trova il colpo per il 16-20. Bolzonetti contrattacca (17-20) ma la Futura sembra aver aggiustato la ricezione (19-23), Zanette firma il 19-24, Cvetnic chiude 19-25.
Il quarto set ancora in chiave bustocca: Pomili e Cvetnic firmano subito il +4 per le lombarde (3-7), Cvetnic allunga in contrattacco (4-9) e Furlan attacca anche il 5-11. Gli errori di Furlan e Zanette riportano la CBF Balducci HR a -3 (9-12), entra Vittorini per Bolzonetti, Pomili ferma Stroppa a muro e le lombarde tornano a +5 (10-15). Mazzon e Bonelli stoppano due volte Pomili a muro (13-15), Rebora sbaglia (14-15) poi si rifà con il nuovo +3 (14-17), Vittorini non trova la riga (16-20). Cvetnic piazza il 16-21, rientra Bolzonetti ma c’è anche l’ace della schiacciatrice croata (17-23), chiude il muro di Furlan 17-25.
Nel tie break la CBF Balducci HR va sul 2-0 poi l’errore di Bonelli vale il 4-4, Bolzonetti allunga di nuovo col contrattacco del 6-4. Sempre lei guida al cambio di campo le arancionere avanti 8-6 e ancora al 9-6 in contrattacco. Furlan non molla (10-8) e Pomili accorcia ulteriormente (10-9), Zanette sbaglia (11-9) e arriva anche il muro di Mazzon per il 12-9. Mazzon mette giù il 13-10, Fiesoli a filo rete il 14-10, le arancionere non si distraggono e chiudono subito 15-11.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO 3-2 (25-17 25-22 19-25 17-25 15-11)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 2, Bolzonetti 21, Broekstra 6, Stroppa 15, Fiesoli 18, Mazzon 12, Bresciani (L), Vittorini. Non entrate: Morandini, Masciullo, Civitico, Quarchioni. All. Carancini.
FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Cvetnic 13, Tonello 2, Zanette 22, Pomili 13, Rebora 12, Monza 1, Bonvicini (L), Furlan 10, Bosso, Bresciani, Silva Conceicao. Non entrate: Osana (L), Del Core, Citterio. All. Amadio.
Allo stadio La Croce di Montegranaro va in scena un match che mette in palio punti importanti in chiave play off. Per la 23^ giornata di Eccellenza si affrontano Montegranaro e Maceratese. Squadre divise da un solo punto in classifica.
LA CRONACA - Partono meglio i biancorossi. Anzi, fortissimo. Dopo 9’ minuti il primo squillo è di Mancini. Destro secco che sporca i guantoni di Taborda con Cirulli che da pochi passi con il sinistro non riesce a inquadrare lo specchio di porta. La “Rata” gioca e crea. Altri 10’ minuti e altre tre palle gol nitide. D’Ercole, Minnozzi e sempre D’Ercole non sbloccano il tabellino. La più nitida peró capita ancora per Cirulli. Involato verso la porta dei calzaturieri, salta Taborda e calcia. Pallone alto e disperazione per i tifosi della Maceratese. Al 30’ ecco il Montegranaro. La legge più antica del mondo si avvera: Cirulli sbaglia, Tonuzi segna. Bel colpo di testa su cross di Ruggeri che stappa la gara e fa sorridere Marinelli. Padroni di casa che vanno negli spogliatoi in vantaggio.
Le due squadre rientrano in campo con la Maceratese alla ricerca del gol del pari. Altra occasionissima per i biancorossi al 12’: bella imbucata di Minnozzi per Cirulli che fa partire un bel cross rasoterra. Sul secondo palo sbuca Mancini che a botta sicura mette a lato. La Maceratese ci prova in tutti i modi, con il Montegranaro che però si difende in maniera compatta e ordinata. Ruani le prova tutte, inserendo anche Perri e Di Ruocco. Il muro gialloblù però tiene e in pieno recupero arriva anche il 2-0 veregrense. Perpepaj sfrutta un’indecisione difensiva di Strano e deposita alle spalle di Gagliardini.
Una Maceratese sciupona esce così sconfitta dallo stadio “La Croce”, contro un Montegranaro che grazie ai 3 punti aggancia la zona salvezza. Occasione di sorpasso persa invece per i biancorossi, che dopo un’altra sconfitta esterna vede ora la zona play-off a tre punti di distanza.
Una vittoria che sa di ossigeno quella colta dal Tolentino contro il Monturano Campiglione tra le mura amiche. I tre punti, infatti, mancavano dalla sfida interna giocata sul campo di casa contro la Sangiustese, quasi due mesi fa. Si tratta del secondo successo per gli uomini di Possanzini sulle otto giornate del girone di ritorno sin qui disputate.
Un girone piuttosto sfortunato per i tolentinati, che sono passati dal sognare l'ingresso nella zona playoff a temere di venire risucchiati in quella playout. Considerato il grande equilibrio del campionato entrambi gli scenari non sono ancora da escludere, di certo molto deciderà il derbyssimo in programma settimana prossima contro la Maceratese, altra formazione affamata di punti.
Ad andare in gol nel 2-0 finale sono stati Borrelli e Balbo. Ma ora veniamo alla cronaca, iniziando dalle scelte di formazione dell'ancora squalificato Possanzini (per lui previsto un altro turno di purgatorio). Importante è il rientro da titolare di capitan Frulla, governatore della mediana cremisi oltre che elemento cardine nel gioco dell'allenatore, improntato sulla costruzione dal basso.
Ritorna dal 1' anche Borrelli, la cui fantasia dovrà innescare Cardinali e Garcia. Il pacchetto arretrato torna nella composizione ideale a tre con Di Lallo, Lanza e Mercurio. Tra le fila ospiti ci sono Loviso in cabina di regia e Moretti a guidare l'attacco (l'ex Nacciarriti parte dalla panchina), zona del campo in cui spicca anche la presenza di capitan Bracalente.
PRIMO TEMPO - Il vantaggio cremisi arriva immediato al sesto minuto. La sfera arriva in maniera rocambolesca a Borrelli dopo un contrasto in area tra Cardinali e un difensore ospite. Il numero dieci crossa al centro e trova una deviazione fortuita di De Carolis in scivolata che fa cambiare la traiettoria al pallone: la sfera finisce in rete beffando Isidori.
La reazione del Monturano è istantanea con una stoccata di Islami che si spegne di poco a lato (8'). Al 14' Cardinali completa un bel triangolo con Garcia, si accentra e tenta la conclusione ma il portiere del Monturano non si fa trovare impreparato. Al 21' Lanza appoggia male il piede sul terreno e si accascia a terra in lacrime: Ionni è costretto al cambio con Salvucci. Il difensore viene portato via in barella tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico. Si teme un lungo stop.
Al 31' arriva il raddoppio del Tolentino con la seconda rete consecutiva di Balbo. Il terzino argentino apre il piattone in maniera chirurgica sulla sponda di Cardinali e non lascia scampo a Isidori. Al 41' Cardinali arriva con un attimo di ritardo sull'assist panoramico di Borrelli. È l'ultima emozione del primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi Cuccu' è costretto a sostituire il proprio portiere Isidori, con Fall. Al 47' Borrelli pennella su punizione dalla trequarti e sfiora l'incrocio dei pali. Tre minuti più tardi Moretti ci prova dalla distanza ma Orsini fa sua la sfera senza troppi patemi.
Tolentino di nuovo all'attacco con un'azione ben manovrata e conclusa da capitan Frulla con il pallone che sorvola di poco la traversa. Al 59' l'arbitro concede il rigore ai padroni di casa per l'atterramento in area di Cardinali. Dal dischetto lo stesso Cardinali si fa parare la conclusione da Fall, e sulla ribattuta il colpo di testa di Balbo termina alto.
Dopo l'errore il numero nove lascia spazio a Moscati in attacco. In casa Monturano è sempre Moretti il più attivo, ma non riesce a inquadrare la porta. Al 75' cremisi pericolosi in contropiede ma la conclusione a botta sicura di Borrelli viene deviata in angolo.
Nel finale gli ospiti si riversano in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe la contesa. La volontà è encomiabile, ma non arrivano clamorose chance da rete. Il pubblico di casa può festeggiare il ritorno dei tre punti. Tra sette giorni l'appuntamento è allo stadio Helvia Recina di Macerata per il derby.
La Macagi Cingoli perde in casa contro il Pressano e incappa nella terza sconfitta di fila. La squadra di Palazzi, infatti, ha perso 34-36 il match contro i trentini, valido per la 18^ giornata di Serie A Gold di pallamano. I locali si sono fatti rimontare un +5 negli ultimi 19 minuti, sbagliando troppo al momento di chiudere le velleità di una squadra ospite capace di restare in partita dal primo all’ultimo minuto.
LA CRONACA - Nei 30’ iniziali di gioco, le due squadre si affrontano a viso aperto, anche se i locali riescono a mantenere il vantaggio, provando l’allungo in alcune circostanze. Strappini e Mangoni aprono le marcature, con in mezzo la traversa di Fraj; Loizos salva sul capitano di casa e Hamouda accorcia, ma dall’altra parte Somogyi e Ciattaglia piazzano il 4-1.
Segue una lunga fase di botta e risposta: da una parte i cingolani vanno a segno con Mangoni, Shehab e Rossetti, dall’altra rispondono a tono Hamouda, Mizzoni e Nicola Rossi, così il parziale è di 9-7 dopo 12 minuti. Qui la Macagi perde per infortunio Federico Mihail, dolorante al ginocchio sinistro.
La squadra, però, sembra essere concentrata, riuscendo a mantenere il +3 grazie ai colpi dalla sinistra di Ciattaglia: con una sontuosa virgola l’ala cingolana piazza il 12-9. Pressano, tuttavia, non ci sta: Hamouda colpisce una traversa, ma Nicola Moser e lo stesso cannoniere tunisino trascinano gli ospiti sul 13-12, dopo la parata di Loizos su Ciattaglia e l’intervento di Albanesi su Nicola Rossi.
In tutta risposta la Macagi torna a +3 al 22’, grazie al 7 metri realizzato da Codina e al colpo di Balint Somogyi, parziale sul 15-12. Dall’altra parte, Mizzoni e D’Antino da rigore ristabiliscono il -2 al 25’ (16-14), con Albanesi decisivo su Hamouda ad evitare l’eventuale -1. I cingolani scappano a +4 grazie a D’Benedetto e D’Agostino sul 18-14. Si prosegue punto-punto fino alla prima sirena, con il 7 metri di D’Antino che chiude il primo tempo sul 21-18.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Cingoli sembra in pieno controllo del match fino al 41’, quando in pochi minuti ha visto crollare il castello delle proprie certezze. I gialloneri iniziano meglio il secondo tempo, grazie ai colpi del solito Hamouda e alle parate di Loizos, tornando a -1 sul 22-21.
La Macagi si riprende subito: prima piazza il +2 con Shehab e Strappini (24-22), poi scappa a +4 grazie ad un break di 3-0 firmato doppio Codina Vivanco e D’Benedetto, con la complicità di Albanesi decisivo su Hamouda. Al 38’ siamo sul 27-23. Fraj accorcia, ma dall’altra parte Strappini e Codina piazzano le reti del +5 sul 29-24, con Hamouda a spedire fuori la palla del possibile -3.
A questo punto i locali cominciano a sbagliare troppo e il Pressano, da squadra esperta, ne approfitta. I gialloneri recuperano tre reti in un minuto con doppio Hamouda e Gazzini (29-27), Shehab trova il nuovo +3 ma Fraj e ancora Hamouda strappano il nuovo -1 sul 30-29 al 45’. Qui anche Loizos si fa male, fermandosi per uno stiramento al muscolo della coscia sinistra. Facchinelli, entrato al suo posto, non lo fa rimpiangere, neutralizzando i tiri di Shehab e D’Benedetto.
Quest’ultimo, però, segna il 32-29, mentre Shehab sbaglia la palla del +4. Sul 33-31, Hamouda e doppio D’Antino ribaltano il parziale sul 33-34 al 58’: il numero 10 ospite segna la rete del +1 subito dopo la traversa a botta sicura di Strappini. Non basta la grande parata di Albanesi di Hamouda.
D’Benedetto pareggia poco prima dell’inizio dell’ultimo minuto, Nicola Rossi fa 34-35 e la Macagi sbaglia la palla del possibile pareggio, con il lancio troppo lungo verso Rossetti all’ala: Pressano ringrazia e Hamouda segna il definitivo 34-36.
Tabellino
Macagi Cingoli 34-36 Pressano (21-18)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, D’Agostino 2, Ciattaglia 5, Shehab 3, Ottobri, Mangoni 2, Somogyi 3, Bordoni, Latini, Strappini 5, D’Benedetto 4, Rossetti 1, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 9. All. Palazzi
Pressano: Facchinelli, Loizos 1, Pilati, Chistè, Villotti, Rossi N. 3, D’Antino 7, Rossi F., Hamouda 12, Folgheraiter, Moser N., Gazzini 2, Mizzoni 3, Luchin, Fraj 7. All. Dumnic
Arbitri: Cardone C. – Cardone L.
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
La Skyroller di Macerata conquista due medaglie d'oro nelle categorie "Ragazzi" ai Campionati Italiani Indoor di Pescara. Una campagna tricolore esaltante per la società maceratese che vola nella top ten nazionale insieme a colossi del pattinaggio, nonostante la recente costituzione che non ha però impedito di raggiungere già la ragguardevole quota di più di 100 iscritti.
A conquistare il primo gradino del podio sono stati i giovanissimi Sante Pacioni (sulla 200 crono contrapposti) e Sofia Dottori (in una magnifica 2000 metri a punti). Entrambi gli atleti sono stati accompagnati nel loro percorso dall'allenatore Antimo Valeri.
La Rhütten San Severino non vuole imitare Paganini e, dopo la sosta, vince ancora. Stavolta fuori casa ed a spese dei “cugini” di Matelica, portando così il record di coach Samuele Campetella a due vittorie ed una sconfitta dopo il suo arrivo in panca. Niente male per una squadra che vantava appena quattro partite vinte nelle precedenti 13 gare di campionato.
"A Matelica – commenta il diesse settempedano Guido Grillo - è stata una vittoria importantissima anche per dare continuità a ciò che si è visto di buono nella vittoriosa gara interna con il Porto San Giorgio prima della pausa coincidente con la Coppa Italia nazionale. Con questo successo abbiamo superato i nostri diretti avversari in graduatoria, anche se non siamo riusciti a prevalere nella differenza canestri per un pizzico di imprecisione nei liberi, precisione che invece abbiamo messo in mostra nel tiro dall’arco".
"Purtroppo coach Campetella ha dovuto fare a meno di Severini, infortunatosi di recente, e negli ultimi minuti della partita anche di Della Rocca a causa di una distorsione alla caviglia", aggiunge Grillo. Anche per questo la vittoria corsara dei biancorossi assume un significato ancora più importante.
"Siamo partiti con il freno a mano tirato – prosegue nella sua disamina Grillo – (7-0 per i padroni di casa, ndr), ma con il passare del tempo abbiamo limitato il duo Costantini-Carone e chiuso il quartom d’avvio sul – 4: 19-15. Nel secondo periodo abbiamo migliorato le percentuali in attacco e, grazie all’aiuto della panchina - quasi la metà dei punti della seconda frazione sono arrivati da Cruciani, Strappaveccia e Fianchini -, siamo riusciti a rosicchiare due punti all’intervallo lungo: 36-34".
"Dopo la pausa ancora equilibrio sul parquet grazie anche alla difesa spettacolare di Della Rocca e Vignati sulla punta di diamante del Matelica, quel Carone che fa parte anche della rosa della Halley militante in serie B - spiega il diesse -. La bomba di Della Rocca a fine periodo fissa il punteggio sul 52 pari. Nell’ultimo periodo si parte con un 4-0 in meno di un minuto in favore del Matelica, dopodiché ecco il capolavoro: ai locali abbiamo concesso un solo canestro dal campo nei successivi 9 minuti, considerato che gli ultimi 5 punti della Halley sono arrivati dalla lunetta. Nel quarto d’epilogo c’è stata l’esplosione dell’ex di lusso Alessio Sorci che con 11 punti personali ha fatto la differenza sfiorando la doppia doppia. Per lui alla fine 17 punti, 8 rimbalzi e soprattutto 3 bombe micidiali".
La Rhütten ha chiuso così il confronto sul 72-63 in proprio favore ed ora attende il duo di partite interne consecutive con Pedaso ed Ascoli con animo sereno. Venerdì prossimo, alle 21.45, al palas Ciarapica Rhütten-Pedaso con la consapevolezza da parte di capitan Cruciani e compagni, tornati un gruppo coeso che gioca con il sorriso e fa della difesa l’arma migliore, che niente è impossibile se si gioca come nelle ultime due gare.
VIGOR MATELICA - RHÜTTEN SAN SEVERINO 63-72
MATELICA: Mazzolini, Zamparini, Carone, Brugnola, Gentilucci, Montefiori, Salvucci, Carsetti, Offor, Costantini, Carbonari, Iacono
All. PorcarelliRHÜTTEN: Piermattei n.e., Magnatti 11 (1tiro da 3punti), Vignati 2, Fianchini 3, Cruciani 1, Potenza 10, Della Rocca 14 (2t. da 3p.), Tiranti ne, Ortenzi 9, Sorci 17 (3t. da 3p.), Strappaveccia 5 (1t. da 3p.), Migliarese n.e.
All. CampetellaNOTE: parziali: 19-15/17-19/16-18/11-20; progressivi: 19-15/36-34/52-52/63-72; usciti per 5 falli Carone ed Offor (Matelica)
Per il ventitreesimo turno del Girone B di Promozione, Aurora Treia e Corridonia danno vita ad un match giocato senza esclusione di colpi con tante occasioni collezionate da una parte e dall’altra.
L’Aurora ritrova Palazzetti al centro della difesa e schiera dal primo minuto Fratini che prende il posto dello squalificato Cervigni.
Il Corridonia si presenta con Ogievba titolare e con Mister Fondati a dare indicazioni direttamente dalla tribuna a causa della squalifica.
I primi dieci minuti scorrono via lenti e bisogna attendere il dodicesimo per registrare la prima occasione degna di nota. Armellini recupera un pallone vagante partito dalla bandierina ma la conclusione viene deviata da un ottimo intervento di Mazzocca.
Al 16’ il Corridonia sblocca il punteggio: il subentrato Monti crossa perfettamente per Ruzzier che di testa spinge in rete.
I ragazzi di Mister Moretti iniziano ad attaccare a testa bassa e sfiorano nuovamente il goal con Armellini che fallisce da pochissimi metri.
Il pari dei locali arriva al 27’: Ghannaoui fa partire un tiro insidioso che viene deviato in maniera decisiva da Romagnoli. La deviazione mette fuori causa Mazzocca che non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. Per Ghannaoui è la terza rete con la maglia dell’Aurora.
La formazione di casa prova a sorprendere nuovamente la difesa ospite con Pucci che fa partire una conclusione dalla lunga distanza. Il primo tempo si conclude senza azioni degne di nota.
L’Aurora inizia il secondo tempo schiacciando il piede sull’accelleratore. Al 47’ Andreucci costringe Mazzocca ad una risposta decisa. Un minuto più tardi Ghannaoui sfiora la doppietta dopo aver raccolto un cross di Pucci partito dalla bandierina.
Al 67’ è sempre Ghannaoui a rendersi pericoloso con un tiro che termina di poco alto sopra la traversa.
Il Corridonia non si scompone e riorganizza le idee nel finale: Cesca e Cornero provano con delle conclusione dal limite dell’area mancando di poco la porta.
Al minuto 85’, l’Aurora perde Pucci che si vede recapitare un cartellino rosso. Il numero 10 locale viene espulso dal direttore di gara per proteste a seguito di un fallo ritenuto inesistente.
Il Corridonia prova ad approfittare della superiorità numerica e si rende pericolosissimo al 91’: Piccini tenta in girata ma la sfera non si abbassa a sufficienza.
L’Aurora manca il goal vittoria “sul gong”: Ghannaoui colpisce deciso di testa ma Mazzocca gli nega la gioia del goal.
Il match termina dopo sei minuti di recupero, l’Aurora sale a quota 23 punti mentre il Corridonia vola a 34 e continua a vedere i playoff.
Tabellino
AURORA TREIA: Frascarelli, Marchetti (45’ Acciarresi), Fratini (87’ Filacaro), Petruzzelli, Armellini, Palazzetti, Massini (73’ Capponi), Ghannaoui, Andreucci (91’ Capradossi), Pucci, Ferreyra (81’ Cela). A disposizione: Cartechini, Filacaro, Vicomandi, Romanzetti, Cardinali. Allenatore: Moretti Marco.
CORRIDONIA: Mazzocca, Marinelli, Mariani, Cesca, Romagnoli, Borioni (14’ Monti), Garbuglia, Ciucci (79’ Galdenzi), Ogievba (56’ Piccinini), Ruzzier, Cornero. A disposizione: Piergiacomi, Bigoni, Bontempi, Marcelletti, Macchiati, Zazzetti. Allenatore: Fondati Giuliano.
MARCATORI: Ruzzier 16’, Ghannaoui 27’.
ARBITRO: Tavani (Sezione di Jesi).
ASSISTENTI: Pastori (Sezione di Jesi), Grieco (Sezione di Macerata).
NOTE: ammoniti Marchetti, Fratini, Pucci, Ferreyra, Cesca, Ciucci e Cornero, espulso Pucci, corner 8-5, recuperi 2’-6’, presenti oltre 100 spettatori al “Capponi” di Treia.
Peter Sagan, il campione slovacco tre volte iridato di ciclismo, "sta bene". Lo riferisce un bollettino dell'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche dove l'atleta è stato sottoposto ad accertamenti e ad un intervento per delle aritmie. Durante un allenamento in Spagna, infatti, ha fatto registrare una frequenza cardiaca di 200 battiti al minuto.
"E' stato effettuato uno studio elettrofisiologico endocavitario che ha escluso l'induzione di aritmie sopraventricolari e ventricolari di significato patologico - si legge nel bollettino rilasciato dall'ospedale di Ancona -. È stato impiantato un registratore di eventi sottocutaneo che consentirà il monitoraggio dell'atleta nel futuro".
La procedura è stata effettuata dal professor Antonio Dello Russo, direttore della clinica di cardiologia e aritmologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, e dalla sua equipe, con la presenza del dottor Roberto Corsetti, cardiologo di fiducia dell'atleta.
Il campionato marchigiano assoluto di corsa campestre si svolgerà domenica 25 febbraio presso il Parco di Rotacupa, zona di rispetto dell'acquedotto cittadino, gentilmente concesso, e sarà valido come 28^ Edizione del Cross Helvia Recina, una manifestazione conosciuta in tutta Italia, che in passato ha assegnato per quattro anni il titolo di Campione Italiano assoluto di corsa campestre (edizioni 1996-2002-2005-2006), oltre a numerose altre manifestazioni nazionali interregionali e regionali della Fidal, dei Giochi della Gioventù e dei Campionati Studenteschi.
La manifestazione di domenica prossima vedrà alla partenza gli atleti che si batteranno per l'assegnazione dello scudetto di campione marchigiano individuale e di società 2024 di tutte le categorie e le prove qualificheranno atleti e società anche per la partecipazione ai Campionati Italiani di Cassino dell’ 9 e 10 marzo prossimi.
A Rotacupa nell’arco della mattinata saranno presenti circa 400 atleti e la manifestazione si svolgerà dalle ore 9:00 alle 13:00. L’evento è patrocinato dal Comune di Macerata, Assessorato allo Sport e avrà la preziosa collaborazione della Croce Rossa.
(Credit foto: Maurizio Iesari)
Si è tenuta questa mattina presso la sala riunioni della nuova splendida sede di Sforzacosta la conferenza stampa che ha formalizzato la partnership che lega il Gruppo Fisiomed e CBF Balducci Hr Macerata.
Un accordo tra grandi realtà nei rispettivi ambiti e che conferma ancora una volta il ruolo, l’apprezzamento e l’espansione del Gruppo Medico.
La struttura di sanità privata, radicata nel territorio con 5 sedi sparse nel Maceratese, supporterà il club di pallavolo femminile dalle visite medico-agonistiche alle analisi del sangue fino agli esami diagnostici ed alle eventuali riabilitazioni fisioterapiche.
Alla conferenza sono intervenuti il padrone di casa, l’amministratore Enrico Falistocco, mentre per CBF Balducci Hr Macerata erano presenti il presidente Pietro Paolella, la direttrice operativa Lucia Bosetti e varie figure della società. Nonché le giocatrici Alessia Fiesoli, Giada Civitico e Alessia Mazzon, atlete che stanno facendo sognare agli appassionati per il ritorno in A1.
L’incontro è stato introdotto da Falistocco con queste parole di benvenuto: “Per me è sempre un momento di condivisione della gioia quando ospitiamo associazioni sportive. Fisiomed vuole diventare un punto di riferimento regionale nella Medicina dello sport perché fare sport è fondamentale, ma è essenziale farlo in sicurezza. Abbiamo tante partnership importanti ma questa ci mancava, è un piacere e motivo di orgoglio unirci alla CBF Balducci Helvia Recina. Io vado sempre al risultato e voi state facendo altrettanto, speriamo la vostra stagione agonistica possa terminare con grandi soddisfazioni”.
Le parole di Paolella: “Abbiamo sempre ammirato Fisiomed e pertanto è più che un piacere, è un onore essere qui e stringere questo accordo. A tal proposito devo ringraziare la nostra responsabile marketing Pamela Marchionni. Noi siamo arrivati a livelli di eccellenza ormai e ci uniamo ad un’altra famiglia di eccellenza, capace di garantirci quella velocità cruciale durante una stagione sportiva. Per fare sport ad alti livelli bisogna avere come partner strutture adeguate e la nuova sede Fisiomed è davvero all’avanguardia”.
Sia la Bosetti che la capitana Fiesoli hanno ringraziato Fisiomed ed hanno espresso la loro soddisfazione per l’accordo. Quindi tutti insieme ci si è rilassati godendosi caffè e rinfresco nell’area bar.
Dopo il pareggio a reti bianche con il Montegranaro, la Civitanovese si prepara ad affrontare la trasferta di Montegiorgio. I rossoblù sono sempre in testa alla classifica del campionato di Eccellenza. La sconfitta del K Sport Montecchio Gallo sul campo della Maceratese ha permesso alla squadra di Mister Alfonsi di allungare di 4 punti. ora a farsi sotto è però il Montefano che, dopo il successo esterno sulla Jesina, si trova a -2 dal primo posto.
Contro il Montegiorgio sarà sicuramente una trasferta insidiosa per la Civitanovese. All’andata il match finì sul risultato di 0-0, con la squadra allenata dall’ex Roberto Vagnoni che dimostrò grande solidità difensiva al Polisportivo. Alfonsi ritroverà Becker, che ha saltato le ultime due partite per infortunio. Un ritorno importante quello del fantasista argentino, già autore di 5 gol in questa stagione.
In vista della partita di Montegiorgio Pablo Becker ha dichiarato: "Penso che sarà una partita tosta, come lo sono tutte d’altronde quest’anno. Spero che riusciremo ad affrontarla nella miglior maniera possibile, sempre con l’obiettivo di vincere. Da qui alla fine faremo di tutto per difendere il primo posto".
Sulle sue condizioni fisiche invece il numero 10 della Civitanovese ha affermato: "Mi sento bene, sono pronto a tornare in campo. Ho fatto di tutto per essere della partita, quindi sono a disposizione del mister".
La partita con il Montegiorgio si giocherà alle 15:15. Anticipata alle 14:15 invece Montegranaro-Maceratese. Decisione presa dalla prefettura di Fermo per garantire l’ordine pubblico, vista la concomitanza del viaggio che le tifoserie provenienti da Civitanova e Macerata dovranno affrontare. Becker non ha dubbi sulla folta presenza dei supporters rossoblù a Montegiorgio: "Non credo ci sia bisogno di invitare i tifosi a Montegiorgio, perché loro sono sempre con noi, sia in casa che in trasferta. Sono molto importanti per noi".
Sarà una trasferta "a numero chiuso" quella che i tifosi della Maceratese affronteranno in quel di Montegranaro, nel match valevole come ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza Marche. La partita, per motivi di ordine pubblico, si giocherà infatti il 25 febbraio allo stadio La Croce di Montegranaro alle ore 14:15, in anticipo rispetto al consueto orario domenicale delle 15. A disposizione dei tifosi biancorossi saranno messi a disposizione soltanto 70 biglietti, che saranno acquistabili direttamente al botteghino il giorno del match ed anche in prevendita.
La decisione è stata presa dalla prefettura di Fermo per garantire l’ordine pubblico, vista la concomitanza del viaggio che le tifoserie provenienti da Civitanova - i rossoblù giocheranno alle 15:15 a Montegiorgio - e Macerata dovranno affrontare.
In uno scintillante “Stadio della Vittoria” è andato in scena il recupero dell’undicesima giornata di Eccellenza femminile fra CF Maceratese e Recanatese. La partita si è giocata in notturna, di fronte ad un numerosissimo pubblico composto in larga parte da giovani. Le colonne neoclassiche illuminate del campo dei pini hanno fornito uno scenario mozzafiato alla partita.
Le due formazioni hanno dato vita ad un primo tempo molto combattuto ed equilibrato, andando a riposo sul risultato di 0-0. Il secondo tempo è ripartito da dove era finito il primo, con le ragazze in campo che non si sono risparmiate su nessun contrasto. Al 60’ però la fiammata decisiva: Stollavagli recupera palla sulla trequarti, triangola con una compagna e poi lascia partire un sinistro da posizione defilata che scavalca il portiere avversario. La squadra di casa si porta in vantaggio con il gol della sua bomber.
La Recanatese reagisce e prova in tutti i modi a trovare il gol del pareggio. Finale di grande sofferenza per la CF Maceratese, che grazie ad una difesa impenetrabile riesce a portare a casa una vittoria importante. Le biancorosse salgono ora al quinto posto in classifica e accorciano sul terzetto di testa composto da Ascoli, la stessa Recanatese e Sambenedettese. Questa domenica la squadra del presidente Avallone tornerà a giocare al “campo dei pini”, dove alle 14:30 affronterà l’Ancona Respect.
A pochi giorni dall’inizio del campionato di serie A di Softball, il Panathlon Club Macerata ha festeggiato presso il ristorante Signore te ne ringrazi di Michele Biagiola un compleanno davvero speciale.
Festeggia i suoi primi 50 anni di attività il Macerata Softball, un’eccellenza dello sport maceratese e italiano. In questa disciplina nessun’altra società in Italia può vantare, nella sua bacheca, cinque Coppe dei Campioni e cinque Scudetti. Dopo i grandi successi degli anni novanta e duemila che l’hanno portata nell’Olimpo del softball, e un successivo periodo di difficoltà economica e organizzativa, la società ha avuto la capacità di riemergere, puntando tutto su ragazze locali, maceratesi e marchigiane.
Ripartita dalla B, ha ottenuto prima la promozione in Serie A2 nel 2015 e poi quella fantastica in Serie A1 nel 2022, anno di Macerata Città europea dello Sport. Ha concluso l’ultima stagione al sesto posto della massima serie, rimanendo una delle poche società attive in questo sport in tutto il centro Italia. Accanto alla prima squadra c’è un fiorente settore giovanile, con una under 18 e il mini softball. Lo staff tecnico si avvale della preparazione e dell’esperienza di Marta Gambella, vera e propria icona del softball italiano.
"E’ con grande soddisfazione che osservo il brillante percorso del Macerata Softball, vera e propria eccellenza del nostro territorio - ha affermato l’assessore allo sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi -. L'impegno e la passione dei suoi atleti sono un esempio tangibile del valore dello sport nella nostra comunità. Il fatto che abbiano a disposizione un impianto di altissimo livello per praticare la loro disciplina è una testimonianza del nostro impegno nell'offrire le migliori strutture per lo sviluppo sportivo locale. La Giunta attuale è determinata ad ampliare questa visione, avviando cantieri per dotare Macerata di ulteriori impianti sportivi affinché sempre più persone possano beneficiare delle opportunità offerte dallo sport".
"Siamo profondamente grati al Panathlon Macerata - ha dichiarato il presidente del Macerata Softball Carlo Migliorelli - per averci invitato a celebrare questa importante tappa dei nostri primi 50 anni di attività. È un momento di gioia e di riflessione sul percorso che abbiamo compiuto finora. Il softball non è solo uno sport, ma una vera e propria scuola di vita, fatta di sacrificio, impegno e passione. Inoltre, è importante sottolineare che il nostro club promuove non solo l'attività sportiva, ma anche la crescita umana e professionale delle nostre dirigenti, allenatrici e giocatrici della prima squadra, molte delle quali sono cresciute 'in house', avendo iniziato il loro percorso con le giovanili del nostro club. Questo è il vero spirito del softball: una famiglia che cresce insieme, attraverso le sfide e le vittorie sul campo e al di là di esso".
Tanti gli aspetti toccati durante l’intervista del Presidente del Panathlon Club Macerata Michele Spagnuolo alle giocatrici del Macerata Softball. Particolare attenzione a Marta Gambella. Nata e cresciuta a Macerata, è stata anche insignita della Hall of fame del batti e corri italiano. Attraverso l'iscrizione nel prestigioso albo delle migliori giocatrici di softball di tutti i tempi è stato dato il giusto riconoscimento a una grande atleta che ha contribuito a fare la storia dello sport e del softball maceratese e italiano.
Tesserata dal 1980, ha sempre militato nelle squadre della Società Softball Macerata con cui ha conquistato cinque Campionati Italiani (1998-1999-2000-2001-2004) e quattro Coppe dei Campioni (1999-2000-2001-2006). 238 presenze in Nazionale, della quale è stata capitana per diversi anni. Marta ha partecipato a sette Campionati Europei, cinque Mondiali e a due Olimpiadi, Sydney 2000 e Atene 2004, in cui da capitana ha condotto la squadra rispettivamente a un quinto e un ottavo posto. Diventata poi allenatrice, nel 2021 alla guida del Macerata Softball impegnata in Serie A2 è stata nominata coach dell’anno nonché nuova vice allenatrice della Nazionale maggiore italiana.
"L'ingresso nella Hall of Fame del batti e corri italiano è un onore per me, un traguardo che non avrei mai immaginato di raggiungere quando ho iniziato a giocare a softball da bambina qui a Macerata. È stata una strada lunga e appassionante e ogni momento, ogni vittoria e ogni sfida hanno contribuito a plasmare la mia carriera e a farmi crescere come persona e come atleta", ha confessato Marta Gambella al microfono del presidente del Panathlon Club Macerata Michele Spagnuolo.
"Rappresentare l'Italia ai Giochi Olimpici è stato incredibile e guidare la squadra come capitana è stata una responsabilità e un privilegio che mi hanno dato una grande gratificazione – ha continuato l’attuale allenatrice del Macerata Softball -. Conciliare la mia passione per il softball con la mia professione di insegnante è stata una sfida, ma anche una grande opportunità di crescita personale. Ho imparato a gestire il mio tempo in modo efficace e a trovare un equilibrio tra i miei due grandi amori: l'insegnamento e lo sport".
Tra gli interventi durante la serata, quello del presidente del Coni Marche Fabio Luna che ha annunciato come prossima la richiesta ufficiale al Presidente Coni Giovanni Malagò della stella al merito sportivo per i primi 50 anni di attività del Macerata Softball. Nazareno Rocchetti ha invece richiamato l’attenzione elogiando le parole e l’intervento del presidente Carlo Migliorelli.
In occasione della conviviale non sono mancate le menzioni per il dirigente ed ex presidente Franco Cippitelli e per lo scomparso coach Enrico Obletter. Un applauso commosso quello della platea dei cinquanta soci intervenuti per quella che è stata definita una figura leggendaria nel mondo del softball a Macerata. Fondamentale il contributo di Obletter alla crescita e alle vittorie del club durante gli anni d'oro. Sergente di ferro, sì, ma anche un mentore e un motivatore straordinario. Le sue lezioni e il suo spirito competitivo sono state fonte di ispirazione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui.
"Siamo profondamente consapevoli del ruolo fondamentale dello sport come presidio culturale e sociale sul nostro territorio - ha affermato il presidente del Panathlon Club Macerata, Michele Spagnuolo -. Il Macerata Softball, con i suoi cinquant'anni di storia, è un esempio straordinario di come lo sport possa essere un punto di riferimento per i nostri giovani e strumento efficace nella prevenzione di ogni forma di dipendenza patologica, dispersione scolastica e solitudine. Attraverso l'impegno, il sacrificio e il senso di appartenenza che promuove, lo sport non solo forma atleti, ma anche cittadini consapevoli e responsabili. Il Panathlon Club Macerata è fiero di celebrare questa importante pietra miliare e continuerà a promuovere lo sport come veicolo di benessere e inclusione sociale nel nostro territorio". Tra gli ospiti della serata anche il vice Governatore Area 5 Panathlon Distretto Italia Stefano Ripanti e la neo rieletta Valentina Iobbi, presidente del Panathlon Club Osimo.