Il ritorno di Giulio Pellizzari passa dalla Slovenia e porta con sé indicazioni più che positive. Dopo un Giro d’Italia condizionato da problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento, il giovane corridore di Camerino ha ritrovato brillantezza e risultati, chiudendo il Giro di Slovenia al secondo posto della classifica generale.
Il portacolori della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha concluso la corsa a tappe con appena quattro secondi di distacco dal compagno di squadra Florian Lipowitz, vincitore della manifestazione. Un piazzamento che rappresenta una significativa iniezione di fiducia dopo le difficoltà incontrate durante la Corsa Rosa, dove un virus aveva compromesso il suo stato di forma nel momento cruciale della competizione.
Pur non rientrando tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, il Giro di Slovenia conserva una tradizione importante. Negli anni scorsi, infatti, il suo albo d’oro è stato impreziosito da campioni del calibro di Tadej Pogacar e Primoz Roglic, a testimonianza del valore tecnico della manifestazione.
Tra i momenti più significativi della prova slovena c’è stata la penultima tappa, nella quale Pellizzari ha mostrato grande solidità e spirito di squadra. Sull’ultima salita della giornata ha lavorato a favore di Lipowitz, impegnato nella preparazione del prossimo Tour de France dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. Successivamente è riuscito a rientrare sul compagno in discesa e, seguendo le indicazioni del team, ha lasciato a lui il successo di tappa e la leadership della classifica generale.
Nell’ultima frazione, con arrivo a Novo Mesto, il corridore marchigiano ha confermato il proprio ottimo stato di forma. Rimasto nel gruppo dei migliori nei passaggi più impegnativi del percorso, compresa la dura ascesa di Trska Gora situata a nove chilometri dal traguardo, ha amministrato senza difficoltà il vantaggio sugli inseguitori, conservando il secondo posto finale.
La classifica conclusiva ha certificato il pieno recupero del giovane talento camerte, che ha chiuso alle spalle del solo Lipowitz con un ritardo di 42 secondi. Un risultato che rilancia le sue ambizioni in vista della seconda parte della stagione e conferma come le difficoltà vissute al Giro d’Italia siano ormai alle spalle.
Per il momento, però, nessuna partecipazione al Tour de France. Come ha raccontato lui stesso su Instagram con il consueto tono ironico, nelle prossime settimane il programma prevede soprattutto «mare e gelato», una pausa utile per recuperare energie e preparare gli appuntamenti più importanti che lo attendono nei prossimi mesi.
Nel calendario di Pellizzari restano infatti diversi obiettivi di grande prestigio, dalla Vuelta ai Mondiali fino al Giro di Lombardia, competizioni nelle quali il marchigiano proverà a confermare i progressi mostrati sulle strade slovene e a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
(foto squadra Red Bull)

cielo sereno (MC)
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