Da Pechino a Civitanova: il viaggio di Nuno Couceiro, il tecnico giramondo pronto per una sfida nelle Marche
Dalle strade di Pechino alle spiagge di Civitanova, passando per Bangkok, Riyad e Matera. Nuno Couceiro, allenatore portoghese classe 1985, ha girato il mondo con il cronometro al collo e un’idea chiara in testa: il calcio come linguaggio universale. Oggi, dopo esperienze in diversi continenti, il tecnico si è stabilito nelle Marche e sogna una nuova sfida su una panchina italiana.
"Ho iniziato ad allenare a 23 anni come vice nella Primavera 1 in Portogallo", racconta Couceiro. "Poi ho scoperto che Luis Figo, un vero e proprio dio dalle nostre parti, aveva aperto una scuola calcio in Cina. Ho mandato il mio curriculum e nel giro di poco, nel 2014, mi sono trasferito a Pechino". Quattro anni nella capitale cinese, poi una chiamata dalla Thailandia. "Sono approdato a Bangkok, prima per uno stage e poi come vice allenatore del Bangkok FC, squadra di Serie A". Dopo l’Asia, il ritorno in Europa per via della pandemia, fino a una nuova chiamata, questa volta dall’Arabia Saudita: "Ho allenato la Primavera 1 dell’Al Faisaly FC, club di Serie A che ha partecipato anche alla Champions League asiatica. Strutture all’avanguardia, trasferte in aereo, un livello altissimo".
Se il calcio l’ha portato in giro per il mondo, l’amore l’ha riportato in Italia. "A Pechino ho conosciuto Valentina, la mia attuale fidanzata nonchè futura moglie. Lei è di Civitanova, ma studiava in Cina quando ci siamo conosciuti. Poi io sono andato in Arabia, ma mi mancavano gli affetti, così ho scelto di trasferirmi in Italia".
Qui il tecnico ha mosso i primi passi nel calcio italiano con il Matera Città dei Sassi in Eccellenza lucana. "Il direttore sportivo, di origine brasiliana, ha pensato a me per allenare la sua squadra con diversi suoi connazionali in squadra. Un’esperienza incredibile che mi ha permesso di iniziare a farmi conoscere: squadra giovane, un bel gioco e i playoff conquistati".
Oggi Couceiro è responsabile tecnico all’ISM Football Academy di Perugia, una scuola calcio internazionale che accoglie talenti da ogni parte del mondo. "Ci sono ragazzi dai 15 ai 20 anni da Australia, Canada, Giappone, Corea, Messico… tutti con il sogno di diventare professionisti. Provengono da un calcio diverso dal nostro. Il mio compito è aiutarli a capire il calcio europeo".
Il Portogallo vanta una grande tradizione di allenatori. I riferimenti di Nuno sono chiari: "Mourinho ha cambiato la mentalità degli allenatori portoghesi. Il suo calcio può sembrare superato, ma è sempre vincente. Io cerco di prendere spunto dalla sua strategia, ma con un’impronta più offensiva. A Matera avevamo il 70-80% di possesso palla e abbiamo chiuso la stagione con 11 gol subiti in quasi 30 partite. Per me la miglior difesa è l’attacco".
E il futuro? "Mi piacerebbe allenare nelle Marche. Voglio portare qui la mia esperienza e il mio stile di gioco. Sono pronto per una nuova avventura". Un globetrotter con una nuova missione: lasciare il segno anche nel calcio marchigiano.
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